“Luce e ombra” (In Spagna non hai amici, a Londra ti stupra Harry Styles!)

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Questa fic sembra all’apparenza la solita storiaccia trita e ritrita di lei che è pura e ingenua, lui bullo e puttaniere, insomma di questi due cretini che prima si odiano e poi si amano. Invece, fa molto più schifo delle precedenti di questo genere: è ugualmente idiota, ma vengono pure descritti due atti di violenza sessuale con una leggerezza e una superficialità vomitevole!

Infatti qui il bullo, impersonato da Harry Styles, non solo è come al solito stronzo e violento per nessuna ragione (o peggio), ma è uno stupratore!

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=2451463&i=1

Tuttavia noi siamo qui proprio per stroncare simili orrori, e d’altra parte ci sono molti momenti trash imperdibili: quindi, armiamoci di sarcasmo e ferocia e cominciamo.

Già il titolo promette bene: uno potrebbe pensare che sia un racconto fantasy-mistico, ma no. Ovviamente, essendo questa fic uno squallore unico, la luce sarà la protagonista femminile, casta, pura e deficiente, mentre l’ombra sarà il protagonista maschile, figo, violento e stronzo.

La seconda parola mi fa già esultare e piangere assieme: la protagonista si chiama Hope!!!

Ahaha, ci sarà tanto da divertirsi e soffrire!!

“Sono qui. In macchina con mia sorella e mio padre,sono ormai 3 ore che stiamo viaggiando per andare nella città di Londra.Mi domando,perché mio padre abbia voluto accettare questa offerta di trasferirsi ininghilterra.Non è che mi dispiace anzi mi piace è bellissima,ma ormai il mio posto era in Spagna,lì sonocresciuta.”

A parte il fatto che l’autrice doveva aver qualcosa contro la barra spaziatrice, ci vogliono tre ore per andare in macchina dalla Spagna (dove in Spagna? Madrid, Granada, Cordova, Siviglia, Barcellona??) a Londra? Ma pensa te la geografia che cosa strana!

E va bene, questa cosa è stata già fatta notare nei commenti, quindi passiamo oltre: c’è ben di peggio.

A proposito dei commenti, stavolta ce n’è uno scatervo di negativi: 11 su 66! Quindi diciamo che questo abominio è già stato attaccato e, probabilmente, segnalato… ma evidentemente non abbastanza, dato che è ancora qua!

“Io non ho mai conosciuto mia madre,non l’ho neanche mai vista in foto.Mia sorella dice che sono la sua reincarnazione.”

Devo dire che è la prima volta che incontro la teoria della metempsicosi in una fanfic squallida sugli OD. Anche se credo che Pitagora avrebbe da ridire: la vita comincia prima del parto e dunque è un po’ difficile reincarnarsi prima di morire, no?

“Non so molto su mia madre so solo che si chiamava Maya e che era una cantante inglese,forse è da lei che ho preso la passione per il canto,eh già a me piace molto cantare è il mio sogno,”

Ok, ve lo dico subito: non canterà mai durante tutta la storia. Non temete, scampato pericolo!

Ma poi, come mai non sa molto sulla madre? Santo cielo, è morta di parto, mica è scappata via: perché il padre non le ha mai parlato della moglie che amava tanto? Perché ne soffriva? Sì, ma ora questa ragazzina avrà quattordici o quindici anni, è del tutto impossibile che non abbia già cominciato a chiedere di sua madre anni prima. Boh…

E poi, se era una cantante famosa, non c’era modo di trovare informazioni in rete? Forse non lo era…

“Sono sempre stata una ragazza timida e goffa e anche molto sensibile,ho un look elegante e semplice.”

Stereotipia, portami via! Danzeremo lungo il viale delle frasi fatte e brinderemo sotto la luna dei cliché!

Che poi, elegante e semplice non è un ossimoro?

Va beh, la sorella della protagonista si chiama Susan ha vent’anni (scritto “20”), le vuole bene, dice di volerla proteggere e le dice che è fragile come una bambola di porcellana: ammazza, questo sì che le farà bene all’autostima! Forse ora si spiega perché è timida e goffa.

Il padre fa l’imprenditore e si chiama Patrick…

fanwriter91:- Come Patrick Stella!-

Evgenij:- Chi?-

fanwriter91:- Quello di Spongebob! Questo spiegherebbe la stupidità della figlia!-

Evgenij:- E di tutta la famiglia… in effetti, ha senso…-

Comunque, arrivano alla nuova casa ed ecco che parte uno spot pubblicitario di un’agenzia immobiliare. Oh, accidenti, come faccio a chiudere questo maledetto pop-up? Ah no… è la fic…

Il secondo capitolo è tutto composto da foto della casa nuova: due parole in croce, tra l’altro scritte da cani, con tempi verbali che saltano dal passato al presente come canguri, mentre tutto il resto dello spazio è riempito da varie foto di ville di lusso.

A proposito, proprio una famiglia di morti di fame, non c’è che dire: il padre in realtà voleva comprare Buckingham Palace, ma a quanto pare era già occupato, quindi si è dovuto accontentare.

Hope il giorno dopo va a scuola, e appena arrivata nel cortile della scuola va a sbattere contro il ragazzo che la pesterà a sangue e stuprerà: Harry Styles.

Ci sarebbe da dire che il cliché del “mi scontro con lui e da qui inizia il tutto” è talmente vecchio che in Sailor Moon (quindi negli anni 90, circa 20 anni prima delle fic) venne usato volutamente da Rei nel tentativo di rimorchiare, mi fa sapere fanwriter91.

Però la mia coscienza mi tuona contro ricordandomi di quando avevo anch’io sedici anni e sognavo di descrivere in questo mondo l’incontro con l’amore della mia vita (ovviamente in una realtà parallela fantasy). Ho peccato, ma non ho pubblicato e mi sono redento, spero!

In ogni caso, qui la cara Hope va a sbattere contro uno che, stando alla descrizione della storia, dovrebbe essere decisamente più massiccio di lei: eppure fa cadere anche lui. In questo universo parallelo valgono leggi diverse da quelle della meccanica classica, a quanto pare.

Lui risponde rudemente alle sue scuse e le dà pure una spallata nell’andarsene, ma lei è tutta presa a pensare a quanto siano belli i suoi occhi color verde ramarro (d’accordo, nella fic c’è scritto smeraldo, ma cosa vi aspettate da me?). Niente, proprio neanche un minimo di amor proprio… Voglio dire, Hope avrebbe potuto pensare che sì, era un bel ragazzo, ma sgarbato: così avrebbe mostrato un po’ di carattere, anziché farci subito capire di essere una bambola di pezza.

Va a lezione, Harry arriva all’improvviso e in ritardo e il prof…

“:-Styles ma che modi sono,poi non sà che è in ritardo da almeno 10 minuti?-:
il prof si rivolge al ragazzo che ha aperto la porta,è lo stesso ragazzo di stamattina,ma perchè è qui?
:-Prof e i cazzi suoi?-:risponde lui con arroganza guardando storto il Prof.
:-Senta Styles siccome non voglio perdere il tempo con lei per un ritardo si sieda al suo posto-:gli indica il banco.”

… non fa un tubo, neanche a seguito della plateale mancanza di rispetto da parte di questo moccioso!

Fantastico, proprio come in “Hazard Hall”: le storie di merda si assomigliano così tanto! Anche qui i prof non fanno nulla per contrastare gli arroganti e i violenti: sì, è simile alla realtà dei fatti, purtroppo, perciò mi fa infuriare il doppio, dato che poi le protagoniste si innamorano appunto di questi bulli.

E il banco di Harry Styles è… quello di fianco a Hope!

Quale incredibile colpo di scena, madame Stereotipia! Mi fai sempre tanto felice!

Comunque, Harry non degna Hope di uno sguardo e noi dobbiamo sorbirci una descrizione di quanto lui sia figo tanto ma tanto noiosa e melensa. A quanto pare, la lezione dura quattro ore: improbabile, ma curiosamente è il tempo percepito durante la lettura degli angelici tratti somatici di Harry Styles.

Hope va a mensa e lì due ragazze le si avvicinano, Perrie e Danielle (sì, boh, una vale l’altra).

Blah, blah, blah e blahblah…

“:-Solo per curiosità,com’è la Spagna?-:
Mi dice Danielle con curiosità
:-è bellissima, ci sono ville grandissime con piscina e tutto il resto,poi c’è sempre il sole nelle parti dove abitavo io-:”

Dopo aver passato sedici anni della tua vita in Spagna (ma poi, in Spagna dove?? In quale regione almeno?? Non è che la Spagna sia un Paese piccolo come il Liechtenstein!), questo è tutto quello che sai dirci?? Immagino che tu non sia mai uscita dal quartiere per riccastri dove stava tuo padre, cara Hope.

Questa mocciosa viziata, stupida e cresciuta nella bambagia mi sta già sulle palle, non so a voi.

Poi queste due chiedono a Hope di diventare loro nuova amica (e non tramite Facebook? Si vede che la fic è di qualche anno fa…) e lei accetta entusiasta.

“COSA!!credo che sia un sogno,loro vogliono fare amicizia con me?è la prima volta che una persona me lo dice, in Spagna non avevo amici,per colpa della mia timidezza avevo paura di avvicinarmi e fare amicizia.Le guardo poi dico”

In sedici anni non si è mai fatta una sola amica o un solo amico?!? Ma dai, non è andata alle elementari e alle medie? Va bene, magari sono amicizie che non durano, ma qui Hope sta proprio dicendo di non aver mai avuto nessun amico in assoluto!

A fine capitolo ci sono delle belle foto che mostrano i protagonisti (segno di innominabile pigrizia da parte dell’autrice), e che ci mostrano come la protagonista si fosse vestita come per andare in discoteca.

Ora, non datemi del moralista: se avete letto altre mie recensioni, dovreste sapere che sono decisamente laico e liberale. Tuttavia, la scuola è un luogo pubblico nel quale si va a ricevere un’educazione: non è la spiaggia, né il lungomare di Rimini, né il quartiere Isola di Milano. Hope ha una gonnellina che le sta ben sopra le ginocchia e un top che le lascia scoperte le spalle e buona parte del petto sopra il seno (a Londra poi, in autunno: non avrà freddo?). Perciò dico che la storia è assurda: una vestita così attirerebbe l’attenzione di tutta la componente maschile etero e femminile lesbica, altro che passare inosservata!

Aspetta… allora forse Danielle e Perrie volevano proporle una cosa a tre? Sentite, un onesto porno lesbico sarebbe molto meglio di quello che accadrà in seguito, ve lo assicuro.

E poi c’è la foto di Harry (Hazza, ma che razza di soprannome è?): devo dire che fa proprio paura. Un pupazzo di un coniglio incute più timore di questo bambolotto. Ad esempio, questo:

https://steamuserimages-a.akamaihd.net/ugc/25090388081918773/F09F8902A4D69A6384F874F12939ABBEA49B7CEA/

E va bene così, deve essere l’idolo delle ragazzine, non un cantante power metal tedesco: solo che in queste storie viene sempre descritto come bello e tenebroso. Ma tenebroso de che?

fanwriter91:- Devi entrare nella mentalità delle fangirl, Evgenij!-

Evgenij:- In che senso? Devo fissare le foto degli OD per ore con Beethoven in sottofondo e gli occhi tenuti aperti a forza da un congegno meccanico?-

fanwriter91:- Cos…? Ma sarebbe una tortura terribile!-

Evgenij:- Un tributo ad Arancia Meccanica.-

fanwriter91:- Quello che volevo dire è che devi immaginarti le fangirl pensare “Harry è quasi perfetto… gli manca solo… di essere un fottuto criminale! Ecco, esteticamente è perfettamente perfetto, ma come carattere non mi piace proprio, meglio metterlo come uno psicopatico! Però voglio che poi diventi dolce, se lo fosse subito non ci sarebbe la sensazione di true love!”-

Evgenij:- Ahhh… Logico e perverso!-

Poi in mensa entrano gli OD e le due nuove super besties di Hope li guardano con antipatia, lei domanda il perché, e una delle due (una a caso) risponde:

“:-Facciamo così perché sono dei ragazzi antipatici e crudeli non fanno altro che fare casino,tutti e tre sono stati bocciati 3 volte ma tranni 2 che sono stati bocciati  4 volte-:”

Dunque, gli OD sono rinomati anche qui per essere un gruppo di bulli stronzi e scansafatiche, e sono stati bocciati tre o quattro volte!

Mi pare un numero un po’ alto di bocciature: significa che sono quattro o cinque anni fuori corso, ma in una scuola superiore, mica all’università (dove noi italiani eccelliamo nel procrastinare, inutile negarlo).

Ho fatto una breve ricerca e, in base alle normativa italiana, si può frequentare al massimo due volte la stessa classe in una scuola superiore, solo in casi eccezionali si può essere riammessi una terza volta. Non so come funzionino le cose in Gran Bretagna, mi pare di aver letto che la legislazione sia contraria alla bocciatura: della serie, ti mandano avanti a calci in culo, fino a che non esci con voti bassissimi e a quel punto, “it’s your bloody business!”.

Ma anche se fosse, anche supponendo che tutto ciò fosse verosimile (e non lo è per nulla affatto), questi sono dei ventenni che sono ancora in quarta o terza liceo (o perfino seconda). Ora, non so voi, ma onestamente non mi sembra che questo li renda affatto fighi. Anzi!

Per carità, non voglio offendere nessuno: può succedere di essere bocciati, ma, per prima cosa, non è bello e certo non bisogna andarne particolarmente fieri, e in secondo luogo in questa storia gli OD hanno vent’anni e sono ancora in terza liceo! Sono degli uomini fatti che continuano ad andare a scuola come dei ragazzini perché sono troppo stupidi per mettersi a studiare seriamente.

Io non penso che gli altri studenti e studentesse possano trovarli fighi: sono proprio degli sfigati fatti e finiti, dei bamboccioni ancora al liceo mentre i loro coetanei vanno all’università o già lavorano.

Sul serio, l’autrice avrebbe potuto ringiovanirli un po’ (tanto è già tutto inventato e di fantasia, no?), e magari sì, scrivere che Harry è stato bocciato una volta per farlo sembrare ‘problematico’: in tal caso, non avrei avuto nulla da ridire.

Ma così è del tutto assurdo, proprio fuori di testa!

Dopo la noiosissima presentazione di ciascuno degli OD, con dati somatici e anagrafici non richiesti, Hope ci fa sapere che li trova dolci. Perché? Solo perché sono fighi! Hanno un’aria intimidatoria, sono dei bulli e dei fancazzisti, ma sono belli, dunque devono per forza essere anche dolci, in fondo. Se invece fossero stati brutti, allora non avrebbero avuto alcuna possibilità di redenzione: mi pare del tutto giusto ed equo!

Ma dai, ci sono da anni molte storie per ragazzi che mostrano come questo stereotipo sia insensato: senza dover andare a prendere il recentissimo Frozen (il film Disney, eh) o a Gaston, anche in Sailor Moon alcuni cattivi erano belli, ma incredibilmente crudeli anche con le donne che li amavano, come Rubeus (Evgenij:-dico bene, fanwriter91?- fanwriter91:-Sì, e ci sono anche altri esempi.-).

Inoltre, dalla presentazione dei tremendi cinque a mo’ di lista della spesa veniamo anche a sapere che Louis ha vent’anni e Harry diciannove. È un indizio importante perché noi a questo punto della storia ancora non sappiamo quanti anni ha Hope: sul serio, l’autrice si è premurata di scrivere l’età (con le cifre, non a parole…) di tutti i personaggi principali (anche di Patrick Stella, informazione del tutto non rilevante), ma non della protagonista!

È una cosa originale? No, è solo una dimenticanza a caso.

Comunque, tra qualche capitolo si scoprirà che Hope ha tre anni meno di Harry, dunque ne ha sedici.

Dato che i due stanno nella stessa classe, devo presumere che Harry sia stato bocciato una volta in ogni classe? O tre volte di fila in terza liceo? Come ho detto sopra, ha poco senso in ogni caso.

A fine capitolo veniamo a sapere che la sorella Susan sta cercando lavoro. Sul serio? Voglio dire, ha solo vent’anni, e certo la sua famiglia non ha problemi economici: non vuole prendere una laurea? Preferisce davvero fare la cameriera per tutta la vita? Sì, quello è il lavoro che trova subito, il giorno dopo essere arrivata: alla faccia! Ma anche il padre tanto amorevole e danaroso: va bene anche a lui che sua figlia sia una cameriera a vita?

Ma sì, non importa: l’unica cosa importante in questa storia è bombarsi uno degli OD, e anche Susan ci riuscirà, quindi tutto a posto.

Dunque trova lavoro in un pomeriggio: “so dipendermi da me stessa”. Ok… Boh, non chiedetemi cosa voglia dire: l’autrice non ha mai riletto con attenzione quanto scritto mentre era in trance mistica di fronte alle foto degli OD e immersa nella loro musica.

In ogni caso, sia io che fanwriter91 facciamo i nostri complimenti a Susan: c’è gente che deve cercare per anni!

Appena arrivata a casa, Susan spera che Hope non abbia preparato la cena.

“Spero soltanto che Hope non abbia toccato niente in cucina, se no saranno guai,lei è molto negata ai fornelli non sa cucinare,io e Papà non gli e lo abbiamo mai detto che non sa cucinare,per non offenderla,lei è una ragazza molto sensibile.”

Ok… scusate, ma allora qualche volta Hope ha cucinato, giusto? E non ha mai assaggiato i suoi stessi piatti?

Dai, questo luogo comune da sitcom funziona appunto solo una volta, di solito poi il personaggio assaggia i suoi propri manicaretti e si sente male.

E inoltre, non si fa affatto del bene ad una persona non criticandola mai: ne verrà fuori un soggetto viziato o ingenuo.

(Ne segue che io, fanwriter91 e tutti gli altri recensori criticoni siamo dei benefattori dell’umanità.)

Comunque, Hope è troppo stanca e se ne va a dormire senza mangiare: ma stanca de che? È stata solo un giorno a scuola, mica ha partecipato ad una maratona!

Poi la sorella lava i piatti a mano: stanno in una villa super-mega-iper di lusso e non hanno neanche una lavastoviglie?? Ma soprattutto, questa casa enorme richiede qualcuno che la pulisca: non hanno una colf, o qualcosa del genere? Insomma, se possono permettersi un posto del genere devono essere abbastanza ricchi, quindi… sì, ok, allora dovrei tornare a chiedermi perché la sorella sia tanto contenta di aver trovato lavoro come cameriera. In poche parole, tutto ciò è decisamente incoerente: l’autrice ha messo assieme elementi che sono segno di estrema ricchezza (perché fa figo, boh) e caratteristiche da famiglia normale (cercarsi un lavoro anche umile per non dipendere dal padre e lavare i piatti a mano). Bel pasticcio, ma nulla in confronto al vero male!

Va beh, il giorno dopo a colazione Susan dice alla sorella che ha trovato lavoro.

“:-Ho trovato lavoro-:
Cosa?oh mio dio finalmente mia sorella ha trovato lavoro sono felicissima per lei”

Finalmente?!? Ma se sono arrivate due giorni prima! Boh…

Insomma, Hope va a scuola, tutto normale e noioso, se non fosse che Harry la fissa storto tutto il giorno ogni volta che la incrocia. Mia sorella credo che gli avrebbe subito chiesto che cosa avesse da fissare, e alla minima risposta sgarbata gli avrebbe tirato un cartone, ma purtroppo la nostra Hope non è un’artista anarchica trapiantata a Parigi.

La giornata scolastica finisce, e Hope fa per tornare a casa.

“Sto camminando fin quando non mi sento presa per un braccio e portata in un vico isolato mi sento sbattere al muro e solo ora mi accorgo chi è la persona che mi ha presa in malo modo. HARRY,vedo che dietro di lui ci sono i suoi amici che mi stanno fissando con pietà,perché mi guardano così?
:-Allora ,come  ti chiami?-:”

Fatemi capire: Harry l’ha afferrata in malo modo e l’ha trascinata in un vicolo (“vico”? Sarà dialetto…) buio alla presenza della sua banda al solo scopo di chiederle il nome??

Ma che cavolo di problemi ha?? E soprattutto, non sta proprio mai attento in classe: ogni mattina il prof fa l’appello, no? Ma forse è arrivato tardi sia questo giorno che il precedente e se l’è perso, boh…

Hope, invece, si è fatta trascinare via come un fuscello: è pieno giorno, e siamo in città, santo cielo, divincolati, urla! Ci sarà qualcuno che passa vicino nella strada principale, potrebbe sentirti e cercare di aiutarti!

E gli amici la guardano con pietà? Sta per succedere qualcosa di brutto? Ma allora uno almeno di loro interverrà, no?

“:-Per-chè-vuoi-sap-erlo?-:”

Chi può dirlo? Magari per insultarti meglio, o per aggiungerti al catalogo delle ragazze malmenate e stuprate, tutto può essere.

“è Furioso
:-Ti ho fatto una domanda e pretendo che tu mi risponda-:
:-Non voglio dirtelo-:
Dico con un po’ di  coraggio vedo i suoi occhi  che si fanno scuri,ora ho una paura  tremenda. All’improvviso Harry mi prende per i capelli e mi butta a terra,poi mi da un calcio nello stomaco
:-TI HO DETTO QUAL’è IL TUO NOME ,ODIO LE PERSONE CHE  NON  FANNO QUELLO CHE DICO, QUINDI ADESSO ESIGO CHE TU MI RISPONDA-:
Mi urla furente,io non rispondo mi fa male tutto,sento che mi prende di nuovo per i capelli  e mi da un pugno in testa!mi viene voglia di piangere,ma non lo faccio forse perché ho troppa paura
:-TI HO DETTO CHE MI DEVI RISPONDERE-:
A quel punto con un po’ di fatica per il dolore  dico
:-Ho-pe-il –mio nom-e-è Hope-:”

A parte il fatto che a me questo fatto che il colore degli occhi cambi quando ci si arrabbia proprio non torna, questo è proprio un pazzo psicopatico! In un istante abbiamo già raggiunto il livello di violenza ingiustificata di Justin Bieber di “Hazard Hall” e di “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, e degli OD di “Da nemici ad amici…”! La picchia con ferocia solo perché lei non vuole dirgli il suo nome!!

E questa sarebbe una cosa eccitante?!? Ma a chi può piacere una simile violenza immotivata!?!

“:-Bene Hope,da oggi in poi sarai il mio sfogo quando sarò arrabbiato -:
Mi butta a terra ,per poi darmi un calcio nel fianco
:-Benvenuta all’inferno-:

Si mette a  ridere per poi andarsene seguito dai suoi amici…”

Da notare come gli amici non abbiano mosso un dito: bel branco di codardi. Eh sì, perché se ci fosse stato scritto che anche loro la guardavano con cattiveria, allora sarebbero stati bulli stronzi psicopatici come Harry e tanti saluti. Ma no, loro guardavano Hope con pietà: allora perché non sono intervenuti per fermare Harry?!? Ha riempito di botte una ragazzina tre anni più piccola di lui, fragile e minuta (così ci viene descritta), e loro l’hanno lasciato fare: sono complici!

Fanno tutti schifo! No alla violenza sulle donne!

Ah, poi l’autrice fa la finta tonta:

“Eccomi di nuovo qui,è stato propio cattivo Harry non me lo aspettavo propio invece voi cosa ne pensate?”

Te lo dico io cosa ne penso: penso che tu sia una ragazzina viziata che nella vita non ha mai ricevuto più di un buffetto sulle spalle, e ti permetti di parlare con leggerezza e stupidità del drammatico tema della violenza sulle donne! Vergognati!

Pure le tue lettrici devono vergognarsi.

“Hazza che cattibo o mamma mia povera hope ma so giá che harry si pentirá;)”

Ah, beh, certo: dato che poi si pentirà, allora tutto a posto. Siete delle ipocrite! Vi auguro che la vita non vi metta mai nei panni delle vostre Hope!

E poi altre foto (non ne posso più, è come la tortura che m’immaginavo prima), e Hope è sempre più truccata e scosciata (tipico atteggiamento da ragazza timida): ancora un po’ e si vedrà il pilu. Voglio che sia chiaro: il modo in cui lei è vestita non giustifica né giustificherà mai e poi mai alcun comportamento di Harry! Ma, come ho detto prima, la scuola non è una casa di piacere, porca Venere!

Evgenij:- Basta, bisogna intervenire! Andiamo, fanwriter91!- (L’altro recensore si avvicina ad Evgenij.)

fanwriter91:- Vuoi entrare nella storia nuovamente? Non ricordi che in “Hazard Hall” non ha cambiato molto le cose?-

Evgenij:- Purtroppo è vero, ed ecco perché ci eravamo tenuti fuori dagli universi fuori di testa di “Bianca come il latte, rossa come il sangue” e “Diario di un’autolesionista”. Ma stavolta abbiamo un’arma potente che cambierà ogni cosa.-

fanwriter91 (meravigliato):- Stai pensando a…?-

Evgenij (sorridendo estasiato):- Sì, un crossover di livello epico!- (Schiocca le dita e i due si ritrovano all’ingresso del vicolo, cioè vico, buio proprio nel momento in cui Hope viene trascinata via da Harry.)

fanwriter91:- Bisogna agire subito!- (Evgenij annuisce, estrae una pistola lanciarazzi e un attimo dopo una colonna di fumo verde sale verso il cielo.)

Evgenij:- Saranno qui a breve, intanto prendiamo tempo.- (I due corrono dentro il vicolo-vico-vicoloso molto buio, e vedono che Harry ha già sbattuto Hope contro il muro.)

Harry:- Allora, come ti chiami?-

fanwriter91:- Fermi tutti!- (Harry si volta, Hope alza gli occhi e tutti gli altri OD levano le mani in alto.)

Louis:- Perché, è una rapina?-

Evgenij:- Ma no, razza di microcefalo! Noi siamo Evgenij…-

fanwriter91:- … e fanwriter91! Siamo giunti qui per impedire il maltrattamento di questa Hope, e quindi porre fine all’esistenza stessa di questa fic!-

Hope:- Noooo!!! Io devo farmi malmenare e stuprare da Harry per poi amarlo, devo!!!-

Harry (ignorandola e fronteggiando i due recensori):- E pensate di potermi battere? Sono molto più forte e figo di voi messi assieme, grazie alla fantasia malata dell’autrice che mi alimenta.-

fanwriter91 (illuminandosi):- Come Freddy Krueger!-

Harry:- Silenzio! Ora la pagherete, e i vostri corpi martoriati saranno di monito per tutti i recensori che vogliono combattere contro le fanfic di Hope! All’attacco!- (Alza un braccio, e la banda degli OD corre in avanti obbedendogli ciecamente. In quell’istante però si sentono il rumore di rampini che si attaccano ai muri, il sibilo di gas di propulsione emessi da delle bombolette e il sussurro di lame affilate sguainate da mani esperte. Un attimo dopo, i resti sanguinolenti degli OD giacciono a terra, e i mantelli svolazzanti con le ali della libertà del Corpo di Ricerca sventolano nel vicolo illuminato ora a giorno.)

Hope (allibita):- Ma cosa… chi…?- (Mikasa l’afferra al volo e la porta via.)

Harry (ancora illeso):- No… non è possibile…-

Levi (atterrando ad un centimetro dal suo naso):- Sì, mi rendo conto del fatto che sia più facile prendersela con ragazzine idiote che neanche vogliono denunciarti.- (Un barbaglio di lame e tanti spruzzi di sangue più tardi, di Harry Styles non resta più traccia.)

Evgenij e fanwriter91 (in coro):- Grazie per l’aiuto, Capitano Levi!-

Levi (guardando i due recensori con la solita freddezza):- Usciamo da questo vicolo lercissimo.- (Nella strada principale il Corpo di Ricerca si è già riunito ed Hange tiene stretta Hope.)

Hange (piena di entusiasmo):- E quindi tu riesci sempre a rigenerarti magicamente dopo aver ricevuto un sacco di legnate? Dopo poco tempo i lividi se ne vanno da soli?-

Hope (scioccata):- Non lo so… Cos’è successo ad Harry…?-

Hange (sorridendo):- Sono sicura che Levi l’avrà trattato con il garbo che meritava. Ma noi due faremo tanti, tanti begli esperimenti assieme! E visto che le legnate non aiutano la trasformazione, proveremo con la gentilezza estrema. Mi servono solo dei volontari…- (Christa si fa avanti immediatamente, mentre Ymir si batte la mano sulla fronte e metà del Corpo di Ricerca fa un balzo indietro; l’altra metà sta invece cercando dell’acqua e degli asciugamani per aiutare Levi a lavarsi dal sangue.)

Erwin (rivolto ai recensori):- Grazie: avete reso un grande servigio all’umanità suggerendoci la possibilità che questa Hope possa essere un gigante.-

Evgenij:- Avevamo cercato per mesi di spiegarci da dove originassero i suoi poteri di rigenerazione, e poi ho avuto un’illuminazione!-

fanwriter91:- In effetti, ha del tutto senso.-

Eren (facendosi avanti):- Sì, ma perché non si è mai trasformata per combattere i suoi nemici?-

fanwriter91:- Credo che fosse perché in realtà Hope vorrebbe farsi i suoi aguzzini, sempre e comunque.- (Eren lo guarda confuso.)

Evgenij:- L’autrice che crea e dà vita ad Hope vorrebbe fare sesso con questi figuri come Harry Styles, e quindi impone alle sue creature simili comportamenti illogici per creare drammi a casaccio.-

Eren (sempre più confuso):- Non capisco…-

fanwriter91:- Sì, anche noi ci abbiamo messo un po’ ad accettare la realtà dei fatti. Come si fa a pensare di romanticizzare lo stupro o di perdonare i bulli violenti in un batter d’occhio? Ancora risulta assurdo…-

Eren (interrompendolo):- Ma no, cosa vuol dire che vorrebbe farseli? O quell’altra parola che avete detto dopo?- (Tutti gli altri lo guardano imbarazzati, tranne Hange che sta portando Hope a fare shopping assieme ai ‘volontari’, Levi che si sta aggiustando la divisa e Mikasa che cerca un punto dove impiccarsi con la sciarpa.)

Armin:- Eren… ecco… ne parliamo la prossima volta, va bene? Ora siamo in missione…-

Eren (imbronciato):- Anche mio padre e mia madre dicevano sempre così, poi, con la scusa dei giganti che ti divorano e del siero supersegreto che deve essermi iniettato, alla fine nessuno mi spiega mai nulla!- (Evgenij pensa che sarebbe proprio il caso di aiutare Eren… ma in quel momento fanwriter91 lo afferra per le spalle e comincia a scuoterlo.)

fanwriter91:- Sveglia, Evgenij, sveglia!- (Ed Evgenij si sveglia sulla sua scrivania, con il computer davanti agli occhi, in sottofondo la sigla della seconda stagione di Attacco dei giganti, e fanwriter91 che lo fissa.)

Evgenij (amareggiato):- No, era tutto un sogno…-

fanwriter91:- Non so a cosa tu ti riferisca, ma ti sei addormentato mentre scrivevi la recensione! Hai confuso ancora le pillole per la pressione con i sonniferi! Basta, prendi la camomilla, se proprio hai bisogno di calmarti.- (Appoggia una tazza sul tavolo.)

Evgenij (assonnato e ancora più amareggiato):- Grazie…-

fanwriter91:- Su, non perderti d’animo e non cincischiare: dopo questa recensione ci sarà la spedizione nella landa di Wattpad con il Cavalier Scalogno, non ricordi? E poi ha chiamato Sonja, mentre dormivi e non mi riusciva di svegliarti: vuole vederti stasera. Torna a recensire, dai! Io continuerò i preparativi per la missione futura.-

Evgenij:- Sì, va bene… Grazie ancora, amico…- (fanwriter91 esce dalla stanza. Evgenij guarda lo schermo e canticchia malinconico, ma via via più risoluto.) –Combatterò… combatterò, col cuore mio combatterò!-

Dunque, Hope torna a casa tutta dolorante, e almeno in questo la fic è quasi-circa-semirealistica: le fa male lo stomaco ed ha un livido in faccia. E lei si chiede il perché di tanta violenza: ce lo chiediamo anche noi, ma non preoccuparti, ci penserà lo psicologo del manicomio criminale dove forse il giudice manderà Harry dopo averlo condannato per il pestaggio.

“non faccio altro che pensare quello che mi ha fatto Harry,quando lui mi stava picchiando mi sembra di aver visto nei suoi occhi dolore e rabbia ma anche tristezza,so che lui non è così me lo sento quel ragazzo non è cattivo ne sono sicura.”

Cos…? Ma chi sei, Santa Madre Teresa di Calcutta? Vuoi già perdonarlo?!? Hope, questo ragazzo ti ha riempito di legnate senza motivo, ed ha minacciato di farlo di nuovo!

Hope dovrebbe essere terrorizzata, aver paura anche solo ad uscire di casa, piangere, magari sì, aver perfino timore ad aprirsi con suo padre e sua sorella, ma provare rabbia e terrore nei confronti di Harry, non tentare di giustificarlo e perdonarlo!!!

Ma santo cielo, questo non è un caso di sindrome da crocerossina: lei lo vuole già scusare e perdonare solo perché lui è figo e l’autrice vuole che la storia vada così!

Apro una parentesi: dato che di recente è uscito il film della Bella e la Bestia (che consiglio di vedere a tutti i nostalgici), su internet sono fioccati commenti sarcastici sul fatto che l’innamoramento di Belle sia una sorta di sindrome di Stoccolma. Per prima cosa, quella è una fiaba: non deve né vuole essere realistica, ma al contrario far arrivare un messaggio attraverso metafore. E il messaggio è vecchio ma sempre attuale: non bisogna giudicare dall’aspetto. La bestia è orrenda e Gaston bello, ma la loro vera natura è ben diversa da ciò che appare.

In ogni caso, Belle non si innamora della Bestia perché lui le rapisce il padre o la tiene prigioniera: anzi, lo odia giustamente in quei momenti e non si sogna neanche di provare a giustificarlo. Si innamora piano piano di lui dopo che ha dimostrato di avere della bontà, di saper essere gentile, di rispettarla, di amarla al punto da lasciarla andare anche se questo significherebbe essere maledetto per sempre. Quindi la sindrome di Stoccolma non c’entra nulla: da quando lui la salva dai lupi (e questo mi pare un discreto motivo per cominciare a perdonarlo), non è più crudele con lei in nessun modo (sì, perché lei non torna subito dal padre? Perché è una fiaba, non tutto ha o deve avere un motivo al 100% razionale).

Quindi, mi domando, da dove cavolo vengono queste idee perverse e malate alle ragazzine? I personaggi femminili Disney diventano sempre più forti e indipendenti col passare degli anni, quindi il problema non sono certo quei cartoni.

Anche le Cinquanta Sfumature di merda sono un prodotto di un fenomeno più vasto, la E. L. James è solo una casalinga frustrata, non certo il deus ex machina che ha creato questo archetipo dell’uomo violento e possessivo, ma figo.

Ai posteri l’ardua sentenza, chiudo la parentesi.

Hope quindi si trucca per nascondere il livido: avrà dovuto mettersi più mascara di Krusty il clown! E poi esce per andare al ristorante dove lavora la sorella: non è tanto il fatto che non dovrebbe sapere dove sia, quanto piuttosto il fatto che dovrebbe essere atterrita, come ho detto prima! No, esce come se nulla fosse, cammina solo a testa bassa, perfetto…

La sorella ovviamente non nota il livido (e neanche si accorge del fatto che Hope sia scossa, ok), Hope cena e torna a casa. Più tardi arriva il padre e le chiede come sta.

“Adesso che gli dico mica posso dirgli”Senti Papà oggi sono stata picchiata da un mio compagno di classe”no mica posso dirgli questo. Quindi rispondo con un
:-Bene-:”

Ma santo Valhalla, perchééé??? Perché non glielo puoi dire?? Per non farlo preoccupare?? Sei sua figlia, ed hai sedici anni, non devi cercare a tutti i costi di essere indipendente, specie in una situazione del genere! Fatti aiutare da un adulto, non da uno qualsiasi, ma da tuo padre che ti vuole bene!

Tra l’altro, questa ragazzina, come ho già detto, è stata cresciuta nella bambagia dal padre e dalla sorella che l’hanno sempre aiutata e protetta. Secondo me, non è un buon metodo educativo, ma la storia non è coerente neanche in questo! Hope si ritiene la piccolina di papà, al quale è legatissima, afferma che la sorella l’ha sempre difesa, eccetera. Quindi… perché non fa quello che presumibilmente ha sempre fatto e chiede loro aiuto?

Mica sarà che vuol difendere il bullo stronzo ma figo? No, non voglio crederlo, anche se temo che sia proprio dove stiamo andando a parere. Poi si vedrà che è effettivamente spaventata anche nel seguito, ma non lo denuncerà mai.

E il padre, questo genio di imprenditore? Ovviamente neanche lui si accorge del livido o del fatto che la figlia non è proprio spensierata come il giorno prima. E non è che stia con lei solo un minuto e poi se ne vada; si siede lì a parlare con lei: possibile che non noti nulla??

Dopo delle chiacchiere noiose sulle sue due nuove amiche e sul fatto che il padre sarebbe geloso se lei si fosse fatta un amico maschio (“Ma no, papà, c’è solo un pazzo psicotico che mi mena nei vicoli bui, niente di cui preoccuparsi!”), lei gli chiede di raccontargli della madre (tra l’altro, non l’ha mai fatto prima? Ma dai, non è possibile…). A quanto pare, la madre era davvero una cantante più da piccolo locale ed era la persona più buona e bella che lui abbia mai conosciuto (e ci sta, ne era ed è perdutamente innamorato), ma poi se ne esce con questa affermazione:

“tua madre mi ha insegnato molte cose, mi ha insegnato che anche quando sei triste devi sorridere e andare avanti perché solo col sorriso puoi avere le giornate tranquille,”

Ecco, questa è un’idiozia. Una colossale, enorme, gargantuesca idiozia!

Mi spiego meglio: va interpretata nel modo giusto. Se si intende dire che bisogna farsi forza anche nei momenti bui e cercare di andare avanti con speranza e fiducia, sono d’accordo. Se invece s’intende che bisogna nascondere a tutti i costi i propri problemi, anche ai propri cari, per non farli soffrire (non so cosa voglia dire “avere giornate tranquille”), allora è un’idiozia: le persone che ci vogliono bene vogliono appunto aiutarci quando siamo in difficoltà! Se non se ne dà loro la possibilità, alla fine soffriremo tutti comunque il doppio: perché prima o poi la verità viene a galla.

Ed è chiaro che in questa storia il significato è il secondo: così Hope è giustificata nel non chiedere mai aiuto al padre ed alla sorella. Bel messaggio davvero!

Le donne vittime di violenza hanno paura a chiedere aiuto, perché temono sopra ogni cosa di non essere ascoltate o prese sul serio. Spesso, troppo spesso, effettivamente questo succede, ed è per questo che il tema deve essere affrontato e dibattuto. D’altra parte, in molti casi le vittime avrebbero potuto chiedere aiuto in tempo e si sarebbero evitate tragedie atroci (mandando comunque il compagno in galera). Bisogna parlare, ascoltare, farsi aiutare ed aiutare!

Dopo questo bel momento sbagliato, Susan torna a casa, cenano, vanno a dormire e Hope si addormenta piangendo per la paura di cosa potrebbe accaderle domani: questa è la perfetta rappresentazione di ciò di cui parlavo!

Il padre e la sorella sono due rincoglioniti perché non si accorgono che sta male, ma soprattutto il padre dovrebbe spingerla a parlare. Tra l’altro, Harry è maggiorenne! Con prove tangibili quali i lividi in faccia e sulla pancia, e la pesante influenza del ricco padre di Hope (non giriamoci attorno, si può permettere i migliori avvocati), basterebbe una mezza denuncia per schiaffarlo in prigione per dieci anni! Hope non dovrebbe avere più paura, e con lei chissà quanti altri ragazzi a scuola, e tutti vivrebbero felici e contenti.

Ma no, Hope ha visto della tristezza nello sguardo di Harry, dunque va redento a tutti i costi!

Se solo non fosse stato tutto un sogno…

Salto tutta la parte inutile dal risveglio al ritorno a scuola, ed ecco che Hope incontra di nuovo Harry: a quanto pare, lei stava passeggiando in un luogo isolato dietro la scuola.

Ma dai, è stata pestata il giorno prima: dovrebbe avere una paura folle di trovarsi da sola e in un luogo dove potrebbe accaderle di nuovo qualcosa di brutto! Boh…

“guardo i suoi occhi profondi e chiari e mi persi dentro a quello sguardo
:-Come mai da queste parti?-:
la sua voce roca e profonda mi risveglia dal mio stato di trans, […] non riesco a parlare. Mi guarda storto poi mi dice
:-Ti ho fatto una domanda. Rispondi!-:
Resto ancora in silenzio senza dire una parola, abbasso lo sguardo per poi alzarlo di nuovo e vedo che i suoi occhi chiari che diventano scuri, mi prende per i capelli per poi tirarmeli fino a farmi male
:-RISPONDIMI CAZZO-:
Mi  urla furioso
:-St-avo-face-ndo-una-pass-egiata-:
Dico tremando dal dolore,mi tira ancora di più i capelli per poi darmi uno schiaffo fortissimo che mi fece cadere a terra. […]
:- Ti avviso!se la prossima volta ti permetti di non fare quello che ti dico ti accadrà di peggio. Sono stato abbastanza chiaro?-:
Annuisco più impaurita che mai
:-Bene penso che ci siamo capiti comunque dopo che finiscono le lezioni voglio che ti faccia trovare fuori il vico di ieri,hai capito-:
Mi dice con cattiverie non rispondo,e con questo gesto Harry mi da un calcio nello stomaco facendomi urlare dal dolore allora gli dico tremando
:-Perché de-vo-and-are-li?-:
:-Non sono cazzi tuoi,vieni e basta-:”

Da dove comincio?

Facciamo che inizio da alcune piccole osservazione: Hope era in uno stato di “trans” (ma dai, vai su Google e scopri che si scrive “trance”! Autrice, non ti sei impegnata neanche un infinitesimo!), viene ancora usato il termine “vico” (autrice, non è che puoi inventarti parole nuove a caso), Hope si perde nello sguardo di Harry (dovrebbe essere impietrita dal terrore, ma pazienza), gli occhi di Harry cambiano colore di nuovo (è il segno che sta risvegliando la sua parte malvagia?).

Questa scena è abominevole. Harry picchia nuovamente Hope con una ferocia inaudita solo perché questa disgraziata è troppo terrorizzata (finalmente!) per rispondergli. Il personaggio di Harry è uno stronzo maschilista che picchia le donne perché vuole essere obbedito all’istante: non vedo l’ora di scoprire come sarà perdonato!

In ogni caso, Hope si è presa un altro ceffone in faccia e un calcio nello stomaco. E cosa fa? Va in classe. Non all’ospedale o in infermeria, no, va tranquillamente in classe, come se nulla fosse. Simili legnate avrebbero dovuto farle perdere la conoscenza o magari causarle delle lesioni interne, ma ormai sappiamo che queste Hope sono praticamente delle bambole gonfiabili, sia per la personalità che per la capacità di resistenza ai colpi.

E non è che gli altri compagni di classe o i prof si accorgano dei lividi che ha sul viso (eh già, ora non ha avuto tempo di coprirli con chili di trucco), no, nessuno nota nulla!

“Non riesco a stare attenta alla lezione,penso a Harry perché si comporta cosi che cosa gli ho fatto? ho paura tanta di quella paura,un ragazzo così bello con gli occhi innocenti possa essere così crudele a tal punto da picchiare una ragazza, poi mi domando anche il perché oggi dovrei andare in quel posto,tante domande annebbiano la mia mente mi volto senza farmi vedere da Harry e lo guardo sta sentendo la musica tramite il cellulare con le cuffie,vedo che ha gli occhi tristi, sento e sono sicura che Harry non è cattivo.”

Benissimo, adesso non ho più dubbi: Hope è masochista.

Harry l’ha appena pestata a sangue e lei pensa che non è cattivo ed ha gli occhi innocenti?!?!

Una qualunque ragazza normale penserebbe che sia un pazzo psicopatico violento e criminale, e chiederebbe aiuto a qualcuno (al prof, alle sue amiche, ai compagni, al padre, alla sorella), ma soprattutto non penserebbe neanche di andare in quel vicolo buio dopo la scuola!

Voglio dire, sul serio non pensa che potrebbe succederle qualcosa di orribile? Un altro pestaggio, almeno? L’unica reazione verosimile sarebbe fuggire!

No, ovviamente va tranquillamente all’appuntamento, come un agnellino avviato al macello, come Corinne in “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, saltellano sulle sue scarpettine di marca e nella sua gonnellina inguinale!

In ogni caso, un’altra cosa è ormai chiara: gli occhi verdi indicano l’innocenza, quando si fanno scuri allora vuol dire che Harry ha richiamato il suo potere oscuro e diventa cattivo. Santo cielo, perché mai dovrebbe avere uno sguardo triste ora? Beh, ha senso, è un pazzo psicopatico…

Comunque, i prof tengono proprio alto il nome dell’istituto: non solo non notano una ragazza dal volto coperto di lividi, ma lasciano tranquillamente che il noto pluriripetente ascolti la musica in classe. Sul serio, ma perché non l’hanno espulso anni prima?!?

Hope incontra pure le sue nuove amiche e, invece di spiegare loro quanto successo e chiedere aiuto, non dice nulla. E poi va al luogo dell’appuntamento.

“mi avvio per andare da Harry, entro in quel vico e non c’è nessuno sento una paura tremenda ho un nodo nello stomaco come se dovesse succedere qualcosa di spaventoso.”

Ma certo che sta per succederti qualcosa di brutto, idiota! Sei appena andata di tua volontà dove nessuno può aiutarti e dove sarai in balia del pazzo che ti mena!

L’unica cosa che mi conforta in questi momenti è la presenza di tanti commenti negativi che sottolineano queste stesse scemenze. È poca cosa, ma ne ho bisogno.

Harry arriva, la sbatte al muro, comincia a baciarle il collo e le impone di fargli un pompino: ovvero, Harry la vuole stuprare. Già, pare che all’autrice questo non sia chiaro, ma si tratta di stupro nel caso di qualunque atto di natura sessuale senza esplicito consenso del partner! Non c’entra niente il buco dove si infila il pene!

Hope piange: mi spiace, ma è cretina, poteva non andare lì. Harry è un criminale da sbattere in galera, ma lei è stupida.

In ogni caso, la mette in ginocchio e le impone di toccarglielo. Ora, il pene è una delle parti più sensibili del corpo maschile: Hope potrebbe afferrarglielo con forza o morderlo, Harry a quel punto non ci vedrebbe dal dolore e lei potrebbe scappare.

Ma mi rendo conto che non tutti hanno abbastanza coraggio (neanche io sono molto coraggioso): allora l’altra soluzione è mettersi ad urlare. Viene detto più volte che lei vorrebbe urlare ma resiste: ma perché??? Questo vicolo, pardon, vico, non è lontano dalla strada principale (dato che Harry l’ha trascinata lì in un battibaleno il giorno prima), e qualcuno passerà, no?

Ovvio che no. Siamo ufficialmente entrati nel momento porno-perverso. Il resto dell’universo ha cessato di esistere.

Vi risparmio i dettagli: prima la fa lavorare con la mano e poi la costringe a prenderlo in bocca. Il tutto si conclude con lei che sputa in terra lo sperma, mentre lui se ne va.

Hope giustamente sta soffrendo enormemente e si fa anche schifo da sola: queste sono reazioni naturali, per una che ha subito uno stupro.

E l’autrice, dopo aver descritto tale stupro, un atto di violenza disgustoso e atroce nei confronti di una ragazza della sua stessa età, ci mostra un’altra graziosa immagine del vestitino di hope e scrive xo xo, forse una forma fatta male di XD XD, cioè una risata.

Lol, ho appena descritto uno stupro nei confronti di una ragazzina, e io, ragazzina della sua stessa età, me la rido, yeah! Certo, se l’avesse compiuto un uomo brutto sarebbe stato orribile, ma era figo, magari ci fossi stata io al posto di Hope, ahah!

E c’è pure un commento positivo:

“Wow é stupendo… Anche se harry é un po’ stronzo :(”

Oh, certo, Harry è un po’ uno stronzetto birichino, ihihi! Ma se ti capitasse a te reagiresti così, ochetta dei miei stivali??

Preciso che non auguro né augurerei mai a nessuno di passare attraverso una simile atroce esperienza.

Gli altri due commenti di questo capitolo invece sono stati scritti da ragazze che usano il cervello e sono giustamente indignati e infuriati: un po’ di giustizia!

In ogni caso, c’è poco da esultare: siamo appena a metà della storia!

Dunque, Hope si rialza in quel “vico” isolato (è la quarta o quinta volta che viene usato questo termine…) e torna a casa: ci mette dieci secondi, nonostante sia appena stata violentata, e nessuno per strada si accorge del suo stato. Ma va bene, siamo un po’ tutti menefreghisti…

Si lava ancora tutta tremante e devastata, poi suonano alla porta e va ad aprire: dovrebbe essere terrorizzata da ogni cosa, a questo punto, ma pazienza… Questa camomilla che sto provando è un vero toccasana: senza non riuscirei mai a sopravvivere fino alla fine.

Comunque, a bussare è stata una donna che cerca suo padre, e Hope è tutta curiosa di sapere come mai: a mio modesto parere, dovrebbe essere in uno stato di terrore profondo, avere la mente sconvolta dallo stupro, il terrore che Harry possa arrivare e farle ancora del male, ma invece chiacchiera allegramente con questa sconosciuta. Ma sì, vuoi mettere un trauma di simili portate contro la necessità di comportarsi in modo educato con un’ospite?

Dai dialoghi scialbi e noiosi emerge che questa donna, tale Anne, era un’amica di liceo della madre di Hope, che ha visto quest’ultima da bambina e che l’ha “quasi cresciuta quando era neonata”. Ossia, le faceva da babysitter a tempo perso? Ma allora, se questa qui era tanto legata ai genitori di Hope, come mai il padre non l’ha mai menzionata alla figlia? Come mai non è mai andata in Spagna a visitarli? Boh…

Ah, poi ha una figlia (Gemma) che giocava con Susan, ed un figlio che accarezzava Hope mentre era nella culla… chi sarà mai questo figlio misterioso del quale non ci viene fatto subito il nome per qualche ragione misteriosa misteriosissima, madame Stereotipia? Sono assai incline a supporre che potrebbe trattarsi del nostro caro pazzo psicopatico Harry Styles.

Ovvero, è ovviamente lui e questa svolta narrativa è banale, trita e ritrita e orrida!! Infatti, ad un certo punto anche Harry realizzerà che questa Hope era la neonata alla quale voleva bene da bambino, ed allora si pentirà. Se invece fosse stata una perfetta sconosciuta sarebbe stato meno grave???

Torneremo più avanti su questo punto, ora procediamo.

Il padre arriva a casa e Hope sale in camera per lasciare i due adulti da soli. Purtroppo, la sua assenza non migliora in alcun modo i dialoghi: vi voglio bene, e quindi faccio un riassunto.

Anne ha saputo dai giornali che Patrick è tornato a Londra per un affare: ma allora è un imprenditore famoso a livello internazionale! E lascia comunque che sua figlia maggiore faccia la cameriera anziché studiare? Boh, contento lui…

Il figlio misterioso di Anne è il nostro Harry (ma no, che sorpresona!), ma a quanto pare è diventato un brutto soggetto: l’avevamo notato. Pare che però la madre non comprenda la gravità della situazione.

“:-Harry,non è più un bambino dolce e ingenuo che era prima, da quando divorziai con Des perché lui mi picchiava, Harry è cambiato, combina sempre guai a scuola quando esce con gli amici rientra a casa  tardi, a volte mi risponde anche in malo modo, ma poi facciamo pace-:”

Mi viene quasi il sospetto che non stiamo davvero parlando della stessa persona: Harry è stato bocciato tre volte, e lei dice solo che “combina sempre guai a scuola”!!

Ma ci è o ci fa?!?

Ha un figlio quattro anni indietro con la scuola superiore che cazzeggia quanto vuole con gli amici, e minimizza così? Anzi, lui si permette pure di prenderla a male parole, e lei lo perdona sempre!

Una madre modello. D’altra parte cosa mi aspetto, è amica di quel fenomeno di padre che è questo Patrick, il quale ci offre una giustificazione (totalmente non richiesta) per tutte le malefatte di Harry.

“:-Mi dispiace Anne,forse Harry prova odio per suo padre a tal punto che ha voglia di sfogarsi e lo fa facendo queste cose-:”

E questo giustifica tutto.

No? Come no? Vorreste forse dirmi che non siete soddisfatti dal massimo approfondimento psicologico offerto dalla storia? Sono basito!

Dai, non è chiaro che la giusta reazione di fronte ad un padre violento che picchiava la madre sia quella di diventare come lui e pestare e stuprare le ragazzine? Ma è proprio perché odia il padre che vuole diventare come lui, anzi, peggio, non capite?

D’accordo, basta sarcasmo: è un’idiozia colossale!!

Io non mi capacito di come si vogliano redimere a tutti i costi i violenti e gli stupratori. Una persona può aver subito tutti i drammi del mondo, ma non c’è nulla, assolutamente nulla, che possa autorizzarla a far del male alla gente per sfogarsi. Mi pare che tutto ciò dovrebbe essere ovvio, evidente. Harry, un po’ come Christian Grey (ma almeno lui non è uno stupratore!), non è in alcun modo giustificato nel suo comportamento da qualsivoglia presunto trauma.

Tra l’altro, il padre violento non se n’è forse andato da anni? Dovrebbe essere in galera, ma lasciamo stare. Dunque, perché Harry dovrebbe provare ancora rabbia? Non dovrebbe essere invece felice, e tanto più determinato ad essere un uomo diverso, a combattere in ogni modo qualunque violenza misogina (o qualunque violenza in generale)?

Insomma, assumiamo per un attimo che questo ragionamento abbia senso: allora Jason di Venerdì 13 è solo un povero cucciolo vittima degli eventi. Mettiamo lui come protagonista maschile di queste fic: voglio vedere Hope che pensa che in fondo è dolce, mentre lui le taglia le gambe con il machete.

Infine, e concludo la mia requisitoria su questa parte, ma ve lo immaginate come sarebbe stato Batman, se avesse ragionato così?

Proseguendo con la “storia”, e dando per buona questa parte, la madre sa che Harry non si comporta bene (anche se chiaramente ignora di avere un criminale patentato come figlio), sospetta (o dovrebbe sospettare) che il figlio stia diventando un emulo del padre e… non fa nulla?!?

“:-Si però Patrick,io rivoglio il mio bambino, quello che rideva sempre quello sensibile,ora è un’altra persona-:
:-Anne calmati, vedrai che capirà quello che sta facendo e metterà la testa a posto-:”

Capisco l’affetto per lui, ma, se sa che suo figlio è un teppista, pluriripetente e possibilmente altro di peggiore, non teme che possa mettersi sulla cattiva strada? Cosa aspetta, che finisca dietro le sbarre? Ok, quest’ultima cosa non accadrà in questo universo parallelo…

E Patrick Stella le dice di aspettare, lui capirà da solo quello che sta facendo, prima o poi. Solo che sarebbe meglio prima di ammazzare una ragazzina dopo averla stuprata, imprenditore delle mie suole! Va bene, in questa fic Harry Styles non è un omicida, ma è già uno stupratore violento: l’omicidio è il livello successivo, a occhio.

Si salutano e se ne vanno. E noi veniamo lasciati in compagnia di altre, meravigliose, superflue, odiose foto!! Sì, che bello!! Ormai la tortura sta facendo effetto: prima della fine della storia non potrò neanche pensare di fare una foto senza essere attanagliato da un senso di terrore profondo.

Ora parla Susan, la figlia dell’imprenditore milionario che decide di fare la cameriera: una mocciosa viziata operaia! Secondo me, potrebbe candidarsi per una qualche carica politica… così da poter tappezzare tutta la città con le proprie foto! No, aiuto!

Tolti i miei traumi psicologici, scopriamo che Susan lavora con Louis (immagino che fosse il secondo preferito dell’autrice o che piacesse ad una sua amica), e che lui è sempre in ritardo al lavoro perché è un bamboccione che si è fatto bocciare due volte a scuola. Solo due? Dev’essere l’intellettuale del gruppo!

Tra l’altro, qual è la sua scusante? Nessuna! Neanche un briciolo di giustificazione alla cavolo come per Harry: d’altra parte, è un personaggio secondario, non pretendevate certo un alto livello di introspezione psicologica anche per lui, no?

In ogni caso, lui arriva e lei lo mette in riga urlandogli addosso. Louis si spaventa e le chiede scusa, ed io mi sento un po’ meglio. Poi mi ricordo che siamo in una fic dove la protagonista si chiama Hope: Susan andrà a letto con Louis prima della fine, e lo amerà. Che dolore…

Subito dopo c’è un monologo interiore delirante di Louis dove in sostanza si capisce che Susan gli piace. Sì, ho edulcorato il tutto, ma avete proprio voglia di leggere espressioni come “bel corpo sensuale” e affini? Io no, almeno non da sobrio.

Ci sarebbe anche da notare che Louis dice di non aver paura di quel pazzo criminale che è Harry, ma di essere intimorito da Susan: tutto ciò non ha senso, ma non c’è tempo per certe inezie, bisogna passare al POV di Harry!

Sì, questo capitolo fa venire il mal di mare.

Dal monologo interiore di Harry si ha la definitiva certezza dello stato avanzato di psicosi nel quale la sua mente giace. Detto in altri termini, è totalmente fuori di melone!

“Lui [Louis] era il mio migliore amico mi era sempre stato vicino, ma certe volte era davvero un rompipalle, come l’altro giorno mi aveva rimproverato perché non dovevo picchiare quella ragazza,  perché mi disse che non aveva fatto niente e io dalla rabbia gli dissi che non erano cazzi suoi su cosa dovevo non dovevo fare, mica era colpa mia se quella Hope si era messa contro di me, lei adesso doveva obbedirmi avevo sempre odiato le persone che non facevano quello che pretendevo.”

Vediamo se ho capito bene: Hope si sarebbe messa contro di lui… perché ha esitato nel dirgli il proprio nome?? E “dunque” ora dovrebbe obbedirgli per sempre, perché Harry odia tutti quelli che non gli obbediscono alla lettera!!

Ma Mr Grey è un barbapapà al confronto! (Un barbapapà cattivo, brutto, misogino e sessista, non fraintendetemi.)

E non è finita, arriva un altro momento di introspezione psicologica!

“Prima io non ero così, da quando mio padre divorziò con  mia madre io ero cambiato, avevo sempre odiato mio padre per quello che faceva a mia madre,lei non se lo meritava, dalla rabbia e l’odio verso di lui avevo iniziato a cambiare, andavo sempre in palestra a fare Box e allenarmi, oppure andavo a puttane a volte litigavo sempre con mia madre, mi diceva che ero cambiato e che non ero più quel bambino di una volta, adesso per sfogarmi di più picchiavo quella ragazza, lo so era ingiusto lei era così fragile e piccola, se quel giorno lei avesse risposto alla mia domanda forse non l’avrei picchiata in quel modo. Forse aveva ragione Louis, ero un idiota avevo picchiato una ragazza senza che lei avesse fatto niente, adesso non potevo neanche andare da lei perché non sapevo  dove abitava poi mica potevo dire “scusami ho sbagliato sono stato un idiota perdonami”lei mi avrebbe preso per pazzo, poi ero molto orgoglioso e io non avevo mai chiesto scusa a nessuno a parte mia madre e Gemma, loro erano le mie vite.”

Ma come ha fatto l’autrice a non accorgersi di come fosse tutto così enormemente assurdo??

Harry dice che odia il padre perché picchiava la madre (giusta reazione), quindi deve sfogarsi e comincia ad andare in palestra ed a praticare la boxe (va bene, ci sta), poi va anche a puttane (quindi trattando le donne come oggetti come faceva suo padre…?), litiga con la madre (ma non dovrebbe essere diventato iperprotettivo nei confronti di lei dopo averla vista vittima di tante violenze??) e infine si mette a pestare a sangue (e stuprare, sì, nella fic vorrebbero scordarselo, ma noi lo ricordiamo!) una ragazzina a caso, diventando in conclusione un mostro assai peggiore di suo padre!!!

E insiste con l’idiozia che forse non l’avrebbe pestata se lei avesse risposto subito: ma certo, anche gli stupratori non userebbero la violenza, se le loro vittime si concedessero volontariamente, che bel ragionamento!!

Ma si va pure oltre: pensa che non può scusarsi perché altrimenti lei lo prenderebbe per pazzo!

No, Harry, non ti prenderebbe per pazzo: tu sei pazzo!!! Un pazzo psicopatico al livello del Joker! Peccato solo che tu non abbia neanche in minima parte lo stesso carisma da villain, perché dovrai essere redento (mi sento male).

Ma come si fa a pensare di scusarsi di molteplici pestaggi e di uno stupro, così, come se nulla fosse?!? Al confronto “Da nemici ad amici…” sembra quasi lontanamente avere senso!

Ciliegina sulla torta, ci fa sapere di voler molto bene a sua madre e sua sorella. Certo, quelle due donne non si toccano, ma tutte le altre invece puoi usarle come stracci e poi gettarle via, giusto?!?

Una morale perfetta, questo Harry Styles è adatto per un ruolo da mafioso in un film di Coppola. A pensarci bene, ma perché questo personaggio di Harry Styles è molto più sanguinario di quello di “Afraid of you”, dove era il superamicone della protagonista? Lì erano davvero criminali, qui dovrebbero essere degli studenti di scuola superiore!

E per finire il capitolo…

AAAAH!!! Ancora delle foto!!! Basta, impazzisco per davvero!!

fanwriter91 (accorrendo):- Calmati, Evgenij, calmati! Hai già finito la camomilla?-

Evgenij (in lacrime):- Ho bevuto tutte le bustine, e sono solo al capitolo nove!!! Non ce la posso fare…-

fanwriter91 (afferrandolo per le spalle e fissandolo negli occhi):- Devi farcela, non puoi permettere a Hope di averla vinta!-

Evgenij:- Hai ragione, e infatti sono pronto a tutto, agli errori di grammatica, alle idiozie più colossali, alle apologie di reato più estreme, alla romanticizzazione di stupri, pestaggi e via dicendo… ma le foto!! Tutte queste foto! Me lo sognerò di notte!-

fanwriter91:- Calmati, ripeti con me: le foto non esistono. Le foto non esistono.-

Evgenij:- Le foto non esistono…?-

fanwriter91:- Esatto, le foto non esistono, continua così e ce la farai. Io vado a comprare un’altra scorta di camomilla.-

Evgenij (afferrandolo per un braccio):- No, non mi lasciare da solo con tutte queste foto!-

fanwriter91 (liberandosi dalla presa con calma):- Quali foto? Ricorda: le foto non esistono. E ti porterò tanta camomilla che ti farà sentire meglio.- (fanwriter91 si allontana piano verso la porta.) –Le foto non esistono…-

Evgenij:- Le foto non esistono… Prendi anche delle pillole per la pressione, se fai in tempo… Le foto non esistono…- (La porta si chiude ed Evgenij rimane solo.)

Dunque, dicevo… dopo… nulla, passiamo al capitolo successivo.

Hope ha incontrato una a caso delle sue due nuove (prime ed uniche!) amiche nel cortile della scuola, e parlano tranquillamente. Ma sì, lei è stata solo stuprata il giorno prima, cosa vuoi che sia?

La tipa dice ad Hope di aver notato la sorella che lavora da Nando’s: giuro che non ci mangerò mai, dopo aver letto questa storia! Lo so che non è colpa loro, ma cosa volete che faccia? Che mi strozzi con il pranzo al pensiero di questa Hope?

E comunque, tutto questo dialogo serve solo per darci un’altra descrizione stereotipata della protagonista e sua sorella: grazie, ne sentivo proprio la mancanza!

“:-Beh perché io e lei abbiamo caratteri e look diversi,lei ha il look dark è sfacciata, ribelle testarda ha la risposta sempre pronta non gli piace essere comandata,mentre io ho un look semplice da anni 90,mi piace leggere sono timida,goffa,infantile,mi imbarazzo subito, e infine sono molto ingenua-:”

Va bene. Da quello che ho letto finora, mi permetto di correggere leggermente questa lista della spesa: Susan è oggettivamente autoritaria, ma ciò non la rende affatto ribelle o altro, è solo una sorella maggiore; Hope invece è idiota. Sì, per lei non ho altri aggettivi, non ci posso fare nulla: ha subito uno stupro il giorno prima e sta qui a dire queste fregnacciate ad una sua amica anziché chiederle aiuto?!?

“:-Comunque cambiamo discorso,ma a te non ti piace nessuno in questa scuola?-:
Mi disse Perrie,ma che domande mi faceva, oh mamma che vergogna
:-N-o-:”

Ah, chiedo scusa, è ovviamente il momento dei pettegolezzi, vuoi mettere?

Povera Hope, che vergogna che le abbia chiesto se le piace qualcuno!

Risposta onesta di Hope:- Non so, ma mi attizza molto un pazzo psicopatico che mi pesta da quando sono qui e che ieri mi ha stuprata.-

E poi, una perla di comicità!

“:-No,e poi se a me mi dovrebbe piacere qualcuno non sarà mica per l’aspetto fisico-:”

Ok, ora ho finito di ridere e rotolarmi per terra sputando camomilla dalla bocca e dal naso: chissà come sarebbe l’acronimo in inglese di tutto ciò?

fanwriter91:- Ma guarda che pasticcio che hai combinato! E manco un grazie per tutta quest’altra camomilla che ti ho preso!-

Evgenij (ricomponendosi):- Scusa amico, ma guarda cos’ha appena detto Hope!-

Ecco a voi la reazione di fanwriter91:

Noi, ovviamente, le crediamo, giusto? Perché infatti Harry Styles non le piace perché è figo, no? Ovviamente, lo amerà per le sue altre qualità nascoste… nascoste molto bene, devo dire!

E restando in tema gossip, ecco che partono le confidenze non richieste da parte della sua amica.

“:-Posso conversarti un segreto-:”

A volte mi chiedo seriamente in quale lingua parlino le autrici: italiano non è, questo è certo.

“:-Vedi…io ero perdutamente innamorata di Zayn Malik ero la sua fidanzata eravamo una coppia perfetta, ero la ragazza più felice del mondo, io lo amavo e del resto non mi importava niente, un giorno lui mi disse di fare l’amore con lui io intimorita accettai perché lo amavo e mi sentivo pronta, la sera dello stesso giorno faci l’amore con lui, la mia verginità la donai a lui e non mi pentivo per questo perché  mi sentivo protetta, dopo quella sera lui non si fece più sentire per 2 settimane,fino a quando un giorno si presentò a casa mia e mi disse che tra noi era finita, io mi sentivo distrutta ferita ingannata e mi scontrai con lui cominciai a tirargli alcuni oggetti che avevo davanti, dopo un po’ mi stancai, e scivolai per terra  lui se ne andò senza guardarmi, da quel giorno è passato 1 anno, ed ora non faccio altro che odiare Zayn ma allo stesso tempo amarlo ancora-:
Finito di parlare mi abbracciò piangendo, povera Perrie  aveva sofferto molto per un ragazzo gli aveva donato tutto di lei e lui l’aveva mollata, non sapevo proprio che dietro ad un sorriso si nascondeva tanta sofferenza.”

Secondo me, gli psicanalisti diventerebbero milionari negli universi paralleli dove queste fic sono ambientate.

Dunque, Perrie (amica a caso #1) stava con Zayn un anno prima, ricordo a tutti che Zayn è uno dei pluririripetenti della banda del pazzo psicotico Harry Styles, e dopo un po’ ha deciso di fare con lui l’amore per la prima volta (per Zayn ovviamente non lo sarà stata, ma almeno questo dettaglio non è esplicito). Ora, sebbene la verginità non abbia alcun valore intrinseco, essendo un costrutto della cultura maschilista medievale, che voleva assicurarsi che le donne destinate a diventare spose o suore fossero sottomesse e “pure” (ossia non avessero avuto alcuna libertà sessuale), è ovvio che per una ragazzina la prima volta sia un momento importante. Se devo essere del tutto onesto, lo è anche per dei ragazzi… e lo dovrebbe essere per tutti, no?

Non fraintendetemi: non intendo dire che sia necessario attendere per essere sicuri che sia l’amore della vita, quanto piuttosto che l’atto in sé resterà più a lungo nella memoria e condizionerà per un po’ i comportamenti successivi, essendo appunto il primo. Ma queste sono delle mie opinioni, potrei sbagliarmi.

In ogni caso, subire il trattamento riservato a questa Perrie non è una passeggiata.

Quello che mi domando è il perché! Perché mai Zayn dovrebbe lasciarla dopo aver fatto sesso la prima volta?? Non gli è piaciuto a tal punto? No, sul serio, che senso ha?

Io capisco che l’autrice avesse in mente una versione perversa del mito del Don Giovanni: forse che Zayn avesse deciso di farsi tutta la componente femminile dell’istituto e quindi non potesse dedicare più di un tot di tempo ad ogni ragazza? Ma allora perché non farsi sentire per due settimane e non mollarla subito invece?

Che poi m’immagino gli altri OD cantare l’aria di Leporello a questa Perrie in lacrime: finalmente della bella musica!

E va bene, Perrie ora odia Zayn, ma lo ama ancora: se il personaggio avesse spessore, la cosa sarebbe interessante, ma i fogli di carta millimetrata sono assai più spessi e densi di significato ai miei occhi.

In tutto ciò viene onestamente da chiedersi se abbiano usato un preservativo: simili esemplari non dovrebbero riprodursi.

Hope tra l’altro sembra non essere in grado di capire che Perrie si comporta proprio come lei (con un trauma infinitamente più piccolo), ossia sorride e fa finta di niente.

Poi l’amica generica #2 le raggiunge, Hope va in classe, dove il prof sta sgridando Harry…? Grande Giove, non ci credo!

Purtroppo non sentiamo neanche una parola della ramanzina perché dobbiamo leggere i pensieri di Hope che ci dice quanto sia bello e fantasmagorico il ragazzo che il giorno prima l’ha stuprata!!!

In effetti, c’è da dire che, finalmente, a metà lezione Hope si ricorda di quello che le ha fatto Harry, le viene da piangere e chiede di andare in bagno.

“Mi trovai nel corridoi della scuola per  andare in bagno, ma mi sentì presa per il braccio per poi sbattuta al muro con violenza  mi faceva male la schiena ma non diedi molto peso, perché mi ritrovai a guardare dei occhi  di un smeraldo intenso.
:-Dove pensavi di andare-:
Mi disse con quella voce roca e sensuale, mi sentivo imbarazzata ma allo stesso tempo terrorizzata
:-I-o sta-vo-anda-ndo-in bag-no-:”

Ma questa disgraziata (masochista, perché dice che non le importa il dolore visto quanto sono belli gli occhi di Harry) non può neanche andare in bagno in santa pace?!?

E poi Harry la afferra sempre per il braccio: cos’è, il suo approccio tipico? Intendo, potrebbe variare: un po’ il braccio, un po’ le spalle, un po’ la collottola (che Hope non ha, essendo sempre esageratamente scollata)…

“:-Ah in bagno e potrei sapere il perché?-:”

Di solito in effetti le ragazze al liceo vanno in bagno in coppia, e quindi potrei capire la curiosità di Harry, se non fosse che lei ci sta andando da sola e che lui è un pazzo psicopatico violento e stupratore!!

“:-No,non sono affari che ti riguardano-:
Con coraggio gli dissi quello  che pensavo,però a quel punto mi pentì amaramente perché  mi prese per i capelli e mi diede una sberla pesante che mi fece cadere a terra
:-Non so quante volte ti avevo detto che odiavo essere preso in giro-:”

So di ripetermi, ma Hope è una cretina. Sul serio, non ha neanche un minimo istinto di autopreservazione. Voglio dire, se io mi trovo di fronte ad un pazzo armato di machete che mi chiede di dirgli quanti anni ho, non mi metto a rispondergli che non sono affari suoi. Santo cielo, cerco di assecondarlo, sperando che si calmi o si distragga in modo tale da consentirmi di scappare e cercare aiuto.

Lei è qui di fronte al bullo, anzi no, al violentatore che la picchia e stupra, e, anziché urlare e richiamare così l’attenzione di tutta la scuola (sono in un bagno stavolta, non in un vicolo buio), lo provoca in modo idiota.

In effetti, ci pensa Harry ad urlare e nessuno li sente comunque. Magari questi bagni sono davvero in fondo ad un vicolo buio: a buona ragione, tutti noi vogliamo cagare in pace!

Puntualmente Harry reagisce con inaudita ferocia, tirandole i capelli, costringendola a chiedergli scusa (se solo potessi darti io le scuse che meriti, stupratore infame!) e infine sbattendola a terra minacciandola nuovamente.

Da notare che in tutto ciò pare che gli occhi di Harry stessero ipnotizzando Hope: allora è davvero un Sith! Come Justin in “Hazard Hall” (solo che almeno lui non era un verme stupratore)!

Oppure questa storia è una vergognosa apologia di reato scritta coi piedi!

E siamo di nuovo a fine capitolo, l’autrice ci saluta ridendosela di gusto dopo che Hope è stata nuovamente maciullata (XO XO!!).

E poi… non c’è nulla. Proprio nulla. Difatti, le foto non esistono, quindi qui a fine capitolo non c’è nulla. Non c’è Hope che sorride nonostante a questo punto della storia dovrebbe essere ridotta ad un ematoma unico, non c’è Harry Bambolotto Styles, non c’è l’amica generica #1 in reggiseno, e non c’è Zayn, il temutissimo LUI di “Afraid of you” e pakistano nazista di “World War II” e “Salvami. Ti salverò.”.

Le foto non esistono, e il mattino ha l’oro in bocca: quant’è buona questa camomilla, specialmente ora che l’ho allungata con la vodka. Andiamo avanti, sorridendo allegramente!

Anne, la madre di Harry, ci regala un monologo interiore leggermente sgrammaticato dove ci riassume quanto detto circa la sua lunga amicizia con il padre e la madre di Hope, ed altre cose inutili. Poi arriva Harry e le dà una mano a preparare da mangiare, e la madre è tutta contenta che il figlio sia ancora dolce con lei e la sorella.

Questa donna è stupida quanto la madre di Justin Bieber in “Hazard Hall”! Ma perché non lo prende da parte e non gli chiede conto del suo comportamento totalmente immaturo??

In realtà, dovrebbe anche fargli notare che è diventato un uomo molto peggiore del padre, ma la madre a quanto pare non sa di avere come figlio un pazzo violento stupratore. Ma saprà che è stato bocciato tre volte, e porco Loki!

Passiamo da Susan, la quale, a quanto pare, ha difeso Louis davanti al datore di lavoro, senza che lui le chiedesse alcunché, e quindi ci ha perso un mese di stipendio.

Fatemi capire:

  • lei si inventa scuse per i ritardi di lui: perché? Ma infischiatene, saranno cavoli suoi!
  • il datore di lavoro punisce lei: perché? Perché non le crede? Va bene, ma comunque lei è al lavoro, Louis è quello in ritardo, lui dovrebbe essere punito in ogni caso!

Se qualcuno riesce a sbrogliare questo garbuglio, è pregato di avvisarmi. Come premio ci sarà un cameo in una recensione.

In ogni caso, Louis e Susan litigano, lui le dice che nessuno le ha chiesto nulla, e per una volta non ha torto; e lei ribatte affermando che lui è solo un bamboccione stupido ancora al liceo nonostante abbia vent’anni (scritto 20…), ed ha ragione pure lei.

Sarei sorpreso, se non fosse che una riga dopo entrambi cominciano a pensare che si odiano ma in fondo si piacciono: questa almeno ve la potevate risparmiare, madame Stereotipia…

Ma torniamo alla nostra protagonista. Hope torna a casa, si fa la doccia, si immagina Harry e il pensiero le provoca tremolii nello stomaco. Le fa talmente tanta paura da causarle bisogno di evacuare? Avrebbe senso.

La poverina non riesce a capire cosa prova, così chiede alla sorella.

“:-Beh ecco, vedi…io ho conosciuto un ragazzo a scuola e quando lo guardo beh…[…] mi viene un tremolio nello stomaco poi mi tremano le gambe, tu sai cosa mi sta succedendo?-:
Lei mi guardò stupita poi mi sorrise e mi abbracciò
:-Oh Hope allora non hai capito?-:
Mi disse per poi staccarsi da me, io feci di no con la testa
:-Beh Hope vuol dire che ti stai innamorando per la prima volta -:”

La sorella ha ereditato metà dell’intelligenza paterna, quindi è doppiamente stupida.

L’innamoramento non dovrebbe essere legato anche a qualche altro sintomo, ad esempio, gioia nel vedere una certa persona? L’imbarazzo e la tensione fanno certo parte delle sensazioni provate (e non solo per il primo amore), ma da sole potrebbero anche essere associate alla paura.

E infatti è proprio questo il caso, a occhio! Perché Hope, già che c’è, non spiega un po’ meglio la situazione alla sorella?

Qualcosa del tipo:- In effetti, questo ragazzo mi ha pestata fin dal secondo giorno, e ieri mi ha pure stuprata: anche questo fa parte del primo amore, giusto?-

“No non poteva essere vero io mi stavo innamorando di Harry, ma come poteva succedere questo, io lo conoscevo già da pochi giorni  e per di più non faceva altro che picchiarmi e molestarmi, oh mio dio ero confusa” 

Indubbiamente sei confusa, cara Hope, visto e considerato che non pensi neanche di dire alla tua famiglia che c’è un ragazzo che ti mena e che ti stupra (obbligare a fare un pompino non è una molestia, ma uno stupro, autrice dei miei sandali estivi!), e che come prima obiezione ad un possibile innamoramento pensi che lo conosci da pochi giorni!

Hope va in camera senza mangiare (fake anoressica wannabe?), scrive sul diario che Harry la picchia sempre (almeno ci sarà una prova per il processo) e che non è possibile che debba innamorarsi del diavolo (paragone fin troppo lusinghiero per questo Harry Styles).

Infatti non devi amarlo, devi denunciarlo!

E poi c’è il momento del sogno: un cliché che non avevo ancora trovato, ma che nelle telenovelas è molto abusato. Hope quindi sogna di essere stuprata da Harry (non c’è scritto il suo nome, ma è ovvio che sia lui). Se questa fosse una fic seria, e non lo è, sarebbe una manifestazione delle paure di questa povera ragazza. Peccato che nella vita di tutti i giorni non sembri affatto spaventata, se non in due o tre occasioni.

Tra l’altro, questo significa che c’è una bella violenza di stupro in arrivo. Aspettate, vado a cercare il cestino per l’umido.

fanwriter91:- Cosa fai con la pattumiera in mano?-

Evgenij:- Mi servirà.-

fanwriter91:- Dai, guarda i commenti, magari troverai del sostegno.-

“spero che tra Louis e Susan nasca qualcosa… e spero che Harry scopra presto che conosce Hope da quando era piccolo, e quindi la smetterà”

Guarda, spero anch’io che uno smetta di pestare a sangue una povera ragazza solo perché ha scoperto che a tre anni l’ha accarezzata!

“ah poverina

si è presa una bella cotta di colui che la picchia e molesta u.u

susan e louis invece mio dio mi fanno morire dalle risate ahahahah”

Ahaha, che ridere, è attratta dal bullo che l’ha quasi uccisa, ahaha!!

Evgenij (tetro):- Dicevi?-

fanwriter91 (a disagio):- Ehm… io… Devo andare a spegnere l’acqua: ho lasciato una fanfiction nel forno!- (Corre via, mentre Evgenij scuote la testa e ingurgita un’altra tazza di camomilla.)

E c’è anche l’immancabile angolo dell’autrice!

“Ciao a tutte voi, volevo augurarvi buona festa della donna anche se era ieri”

Onestamente, cara autrice, tu vorresti augurare buona festa della donna alle tue lettrici ed ai tuoi lettori? Tu che stai scrivendo una fanfic dove non c’è un solo personaggio femminile che sappia mostrare un minimo di carattere e intelligenza? Tu che stai esaltando la figura di uno stupratore violento misogino come questa tua versione distorta di Harry Styles?

Vergognati: non ho altro da dirti.

Dopo un lungo spazio bianco dove non c’è assolutamente nulla, passiamo ad un POV che ancora non mi era capitato di vedere.

“Pov Narratore”

Chi sarà mai questo misterioso personaggio che a quanto pare sa tutto dei sogni che Hope ed Harry stanno facendo? Purtroppo non viene approfondito: peccato, poteva diventare il mio preferito.

Eccoci invece al sogno di Harry: era tanto una buona idea che l’autrice ha pensato di ripeterla subito, mi pare giusto, no?

Dunque, lui sogna di vedere una donna bellissima, ma dal volto coperto (?) che canta una canzoncina d’amore in spagnolo.

Credo che sia perché la madre di Hope era spagnola, e forse Harry l’ha sentita cantare da infante, ma sul serio non se ne capisce il senso. Io e fanwriter91 immaginiamo che questo in qualche modo sarà legato alla rivelazione futura che Harry in realtà aveva visto Hope appena nata, colpo di scena che a mio parere non vuol dire un tubo, quindi non so cosa dirvi. Potreste cimentarvi voi lettori anche nella soluzione di questo mistero, stesso premio!

A quanto pare, il giorno dopo è sabato, Hope si sveglia a casa da sola, l’amica generica #1 la chiama e vanno assieme a passeggiare al parco. Utilità di questa scena? Non zero, – 1 Googol.

Si torna quindi alla sottotrama di Susan, che è noiosa e prevedibile come le sottotrame dei film di Moccia.

In due parole, è al lavoro ed ignora Louis per tutto il tempo, ma pensa che in fondo è bello. Devo metter su altra camomilla…

Poi si sta cambiando in spogliatoio, lui entra all’improvviso e comincia il delirio. Infatti, pare che Louis abbia preso lezioni di corteggiamento da Harry: siccome Susan lo ignora, la cosa giusta da fare è urlarle in faccia e minacciarla di lesioni fisiche. Ovvio!

In effetti, c’è da dire che Susan, al contrario di Hope, inizialmente gli tiene testa sul serio, ma ciò lo fa infuriare di più.

“:- e tu chi cazzo sei? Il dio sceso in terra? Tu Louis non sei nessuno, quindi adesso non venire da me a farmi la predica-:

lui dalla rabbia diede un pugno al muro per poi dirmi urlando

:-TU, CHI TI CREDI DI ESSERE PER DIRMI QUESTE COSE EH? E POI IO NON STO FACENDO LA PREDICA A NESSUNO QUINDI CHIUDI QUELLA BOCCA, IO TI AVVISO SE LA PROSSIMA VOLTA MI IGNORERAI UN’ALTRA VOLTA, LA VEDI QUESTA MANO? ROVINERà IL TUO BEL FACCINO-:

Lo guardai senza alcun timore, non mi faceva paura sapevo difendermi molto bene

:- NON HO PAURA DI TE TOMLINSON-:”

A questo punto Louis le sta praticamente addosso: una ragazza veramente combattiva come questa Susan pretenderebbe di essere tirerebbe un calcio nei coglioni di questo coglione e lo lascerebbe a boccheggiare sul pavimento, allontanandosi con aria da bad-ass.

Invece, prima si dicono due frasi che non vogliono dire un tubo

“:-Tzè, non fare la tanto coraggiosa Ever, ricordati che se giocherai col fuoco prima o poi ti brucerai-:

:-Beh Tomlinson, io potrei anche bruciarmi ma sai con dell’acqua il fuoco smetterà di bruciare-:”,

poi lui le bacia un orecchio, e quindi si baciano.

Oh, quanto sono dolci! Lui l’ha appena minacciata di spaccarle la faccia se lei gli manca di rispetto, e ora lei pensa di amarlo!

Ah, l’amore che cosa strana, eh? Peccato che tu, cara autrice, sai descrivere solo rapporti disfunzionali, nient’altro!

Qui non ci sono recensioni negative, ma una delle fan dell’autrice ha fatto notare che, forse forse, quest’ultima ha reso Harry un po’ troppo cattivo. Ecco come ha risposto la nostra scrittrice:

“Ma Harry é dolce lui si dimostra cattivo perr il suo passato,comunque continuo stasera.”

Della serie, non solo scrivo idiozie, ma ne sono proprio convinta!

Secondo me, questa qui ora sarà una fan sfegata della coppia Joker and Harley Quinn: dopotutto il Joker è cattivo per il suo passato, no? Non è un pazzo psicopatico omicida, è Batman che è solo un rompiscatole!

Se pensate che stia esagerando, guardate cosa c’è scritto nello spazio dell’autrice:

“Susan e Louis sono davvero coccoloni e dolci  insieme

In ogni caso, ora Susan e Louis si amano. Lei si scusa perfino con lui per la litigata del giorno prima: a mio parere, dovrebbe essere lui a scusarsi, anche e soprattutto per la minaccia di cinque minuti prima, ma forse lei vuole essere accondiscendente sperando che anche lui si calmi e migliori. Oppure pure lei è solo una cretina che pensa che Louis debba essere buono nonostante tutto perché è figo.

Hope poi ci dice che ha passato la giornata con l’amica generica #1, ma le dispiaceva che l’amica generica #2 non ci potesse essere. Utilità per la trama: – (1 Googol)^2.

Mentre è a letto, pensa ancora che Harry le piace, nonostante l’abbia picchiata e stuprata: difatti le viene la pelle d’oca quando pensa a lui. Porco Dioniso, è paura, Hope, paura del tutto giustificata!

Il giorno successivo, domenica, Patrick Stella manda Hope a portare una torta ad Anne. Così la protagonista entra in casa loro e scopre che il ragazzino di tre anni che la accarezzava mentre lei era nella culla è proprio Harry Styles!

E quindi?

Sul serio, sedici anni prima era un bambino carino e buono, ora è un pazzo psicopatico violento e stupratore. Voglio dire, non vedo come questo possa acuire il trauma: Hope è stata pestata a ripetizione e stuprata, questo mi pare un dettaglio quasi insignificante al confronto, visto e considerato che lei non si ricordava nulla di tutto ciò, essendo una neonata.

Invece, a quanto pare la cosa fa venire le lacrime ad Hope, la quale scappa via, torna a casa e si butta sul letto a piangere. Ma neanche adesso le viene in mente di dire nulla a suo padre?

D’accordo, pensandoci meglio, forse ora sarebbe un po’ più difficile, visto che sa che il padre conosce la madre di Harry, ma d’altra parte neanche prima l’ha fatto; quindi nulla ha senso.

Sempre questi spazi vuoti dove non ci sono le foto di Harry da piccolo e da grande o le foto dei vestitini di Hope. Alcuni di voi potrebbero pensare che io sia in uno stato di negazione come la nostra protagonista, ma lei non sta sorseggiando camomilla corretta, o vodka allungata con la camomilla, per meglio dire.

Hope si chiede se Harry sappia chi è lei. Domanda legittima: forse in tal caso avrebbe potuto pestarla e stuprarla solo previa autorizzazione dei genitori di entrambi?

Io mi chiederei ancora come si faccia ad essere delle simili carogne violente e subumani stupratori, ma forse sono io che non capisco quanto sia essenziale il legame stabilito in quelle due o tre settimane durante le quali Harry a tre anni d’età ha giocato con Hope nella culla.

Già, la famiglia di Hope si è trasferita in Spagna subito dopo la nascita di quest’ultima e la morte della madre, quindi non saranno stati neanche tanto assieme. Ma cosa faccio, cerco di esaminare in modo razionale questo espediente narrativo del tutto assurdo e insensato? Beviamoci su, è meglio.

Il giorno dopo, Hope pranza a scuola con l’amica generica #1 (la #2 ormai è latitante), poi va in bagno, sente dei gemiti di qualcuno che sta copulando e si vergogna: l’autrice ce lo fa sapere tramite emoticon…

Comunque, se si vergogna, perché non esce e non va in un altro bagno?

Perché altrimenti non vedrebbe che uno dei due aventi coito è Harry Styles, ovviamente.

Madame Stereotipia, siete buona e generosa, ma pure un po’ stronza…

Harry e la ragazza finiscono, lui vede Hope, ed io vado a mettere sul fuoco un’altra teiera d’acqua: mi servirà.

“:-Uh ma guarda guarda che ci fai tu qui? Spero non quello che stavo facendo io-:
Ma come si permette io sono ancora vergine e poi non sono quel tipo di ragazza
:-No, sai io non vado in bagno a fare queste….porcherie-:”

Cari lettori, lo diciamo in coro? Sei una cretina, Hope!

Questo non è mostrare carattere, ma è aspirare al trapasso: perché continui a stuzzicare questo pazzo che ti mena e ti stupra?!?

Oltre a ciò, come ti permetti di giudicare quell’altra ragazza? Per quel che ne sappiamo, Harry potrebbe aver costretto anche lei: in base al suo comportamento fino a questo punto, ne sarebbe certamente capace.

Ovviamente non poteva mancare quest’altra forma di sessismo, della quale ho già parlato in “Da nemici ad amici…”: se una donna ha una vita sessuale attiva, allora è un brutto soggetto, degna solo del disprezzo di maschi e femmine; mentre le verginelle santarelline sono le sole che possono aspirare ad avere una storia di vero ammmore con il maschio dominante, il quale comunque ha il pieno diritto di farsi tutte le poco di buono nel frattempo.

“:-Non ti permettere di rispondermi in questo modo mocciosa, poi come ben sai io non faccio porcherie ma mi sfogo-:”

Per quanto non sia certamente il maggiore dei problemi, io vorrei concentrarmi sul “come ben sai”. In tutte le scene in cui sono stati assieme ed hanno parlato, lui non ha fatto altro che pestarla, insultarla e stuprarla (in una sola delle scene, ma è già troppo!). Quindi, cos’è che dovrebbe sapere di preciso?? Quando mai lui le avrebbe spiegato alcunché?

In ogni caso, Hope vuole chiaramente suicidarsi, e quindi continua a rispondergli, anziché, che ne so, tentare di scappare.

“:-Ma ci sono altri modi per sfogarsi, non c’è ne bisogno che fai queste cose-:
Perché stavo rispondendo pur sapendo che fra poco sarebbe successo un casino”

D’accordo, se sai pure che andando avanti così lui finirà per pestarti, sei solo una masochista stupida, Hope!

Tra l’altro, ma ve lo immaginate uno teen slash horror americano dove i protagonisti cercano di portare avanti una seduta psicanalitica con lo psicopatico che vuole macellarli? Se esiste un film così, ditemelo…

“-Adesso basta! Mocciosa del cazzo mi hai rotto le palle con le tue parla mentine tu non sei nessuno per dirmi cosa devo o non devo fare-:
Beh non aveva tutti i torti ma non sapevo cosa mi stava succedendo era come se una cosa mi spingesse a rispondergli in faccia era più forte di me”

Cosa saranno mai le “parla mentine”? Forse mentine per rinfrescarsi l’alito dopo una lunga discussione o prima di un pompino, per lasciare una freschezza di menta? Chi può dirlo?

In realtà, queste parole inventate dall’autrice rischiano di distoglierci dalle vere idiozie: “non aveva tutti i torti”!! Ma certo! Un bullo arrogante violento e stupratore ti dice che non vuole sentire le tue ramanzine sul suo comportamento ed ha ragione lui! Ovvio: e via con un’altra tazza di camomilla!

Gli istinti suicidi di Hope le impongono quindi di rispondergli a tono…

“:-Non ti sto facendo nessuna parla mentina [l’ha ripetuto!!] ma ti sto solo chiedendo che ci sono altri modi per sfogarsi e poi se io sono una mocciosa del cazzo tu sei soltanto un FIGLIO DI PUTTANA-:”

…insultando sua madre. Ma cosa c’entra quella povera donna? Siamo tutti d’accordo sul fatto che non sia una cima, e che non abbia svolto un buon lavoro per quel che riguarda l’educazione del figlio, ma perché fare illazioni simili sulle sue abitudini sessuali? E soprattutto, perché non dire invece che Harry è uno stronzo, porco, violento e stupratore?!?

Harry a questo punto s’arrabbia, tira uno schiaffo ad Hope, poi tre calci nello stomaco mentre lei è a terra, ed infine la solleva per i capelli e le molla un altro cartone in faccia. In due parole: lo schifo!

Poi però la vede che piange e sanguina, e si fionda a baciarla. In tre parole: pazzo psicopatico criminale!

E leggete la reazione di Hope!

“Non so poi cosa successe ma le sue labbra si fiondarono sulle mie, non era un bacio violento o aggressivo era delicato e dolce mi sentivo toccare il cielo con un dito, lui mi stava baciando? Era il mio primo bacio ed io stavo ricambiando”

Tocca il cielo con un dito?!? Ma… ma… ma… sta venendo baciata dal pazzo che l’ha appena saccagnata di legnate!!!

A parte che dovrebbe sentire dolori lancinanti alla faccia ed allo stomaco (l’autrice non sa per nulla cosa significhi essere pestati), ma qui stiamo proprio dicendo che, siccome poi lui l’ha baciata, allora è tutto a posto, anzi, lei è felice!!!

Non ho parole: dovrebbe essere autoevidente quanto e perché tutto ciò sia sbagliato e inconcepibile!

Subito dopo, Harry minaccia di ucciderla (!!!) nel caso in cui lei dica a qualcuno che l’ha baciata. Fossi in lui, mi preoccuperei di più di possibili denunce per lesioni aggravate, violenza e stupro, ma ognuno ha le sue priorità…

Quindi Hope si rialza e si guarda il labbro spaccato allo specchio. Ancora una volta le sue capacità rigenerative sono sorprendenti: simili percosse da parte di un palestrato come Harry avrebbero dovuto cambiarle i connotati e causarle qualche problemino all’apparato digerente.

Potrebbe davvero essere un gigante in incognito… L’immagine del Capitano Levi mi fissa impassibile sul muro sopra lo schermo: se solo non fosse stato tutto un sogno!

E lei ora pensa che non le importa del pestaggio, perché Harry l’ha baciata, omg! L’ha menata, ma il bacio era tanto dolce: quale ragazza non vorrebbe essere corteggiata così, eh?

C’è un intermezzo brevissimo di Susan che pensa a quanto sia bello Louis: e sticazzi? No, scusate, non ce la faccio più con questi filler.

Harry poi ci delizia con un altro monologo interiore da manicomio, dove in sostanza si preoccupa ancora che si venga a sapere che ha baciato Hope. Sentite, la scelta delle priorità è soggettiva, no?

Infine l’autrice ci confessa di aver avuto problemi a descrivere le emozioni di Hope: guardate, la capisco. È difficile immedesimarsi in un soggetto tanto fuori di testa, anche se Harry è di certo peggio.

E ci dice che alla fine di questo capitolo non metterà nessuna… foto? Perché, è una cosa che fa spesso? Non mi pare.

A questo punto c’è uno stacco temporale di due mesi, durante i quali Hope evita Harry, e questi se ne chiede il perché.

Chi può dirlo? Forse perché l’hai pestata a sangue senza soluzione di continuità, l’hai costretta a farti un pompino e l’hai minacciata di morte se avesse detto a qualcuno del vostro bacio? Ma le mie sono solo supposizioni, Harry caro.

“questa cosa mi da fastidio lei non deve scappare da me ormai la tengo in pugno.”

Cooosa??? Ma che vuoi da questa povera ragazza, maledetto pazzo?!?

Subito dopo, Hope ci fa sapere che ora è innamorata di Harry: ha senso, è masochista all’ultimo stadio. Seriamente, questo poteva essere un racconto tragico di alto livello, e raccontare la lenta discesa nella spirale della follia della povera e stupida Hope, a causa dei continui maltrattamenti e violenze e della totale mancanza di aiuto da parte di una qualunque figura adulta. Invece è solo una porcheria da stroncare e segnalare.

Nonostante continui ad avere il presentimento che il sogno stia per avverarsi (perché i sogni mostrano il futuro, ovvio!), passeggia da sola in una parte isolata del giardino della scuola: sto per finire la camomilla di nuovo…

Puntualmente Harry l’afferra, ma per il polso questa volta: una variazione sul tema. Lui le fa notare che è da tanto che non si vedono, lei gli dice “non sono cazzi tuoi”, perché a quanto pare c’è qualcosa che la spinge a rispondergli sempre a tono: è l’impulso di morte, cara Hope, Thanathos.

Harry quindi le molla un altro ceffone (quanti saranno dall’inizio di questa storia?), e le dice che ora le farà pagare il prezzo di tutte le sue risposte irrispettose. La tira su e la trascina in una stanza vuota.

”-Perché mi hai portata qui che cosa vuoi farmi STRONZO-:”

Secondo te? Signore e signori, eccoci al secondo stupro, anale questa volta.

La lettura della scena fa male. Sembra di rileggere “Fine.”, “Fuck this day.” o “ogni sera quelle torture…”: mi sento sporco dentro ed ho voglia di vomitare.

Naturalmente, come ho già detto altre volte, dal momento che le violenze sessuali sono un problema reale, bisogna parlarne, e la letteratura non può esimersi dal considerare l’argomento. È tuttavia palese che servono una vera conoscenza dell’argomento ed una grande abilità nella scrittura, altrimenti la tragedia si tramuta in una farsa, incredibilmente offensiva nei confronti delle vittime reali.

Qui infatti sembra di leggere un porno. Con tanto di apprezzamenti sul sedere di Hope da parte di Harry, frasi del genere “come sei stretta e calda” e mugoli di piacere (di Harry) scritti esplicitamente.

Vi starete chiedendo: ma come, Hope non urla di dolore? Uno stupro anale a secco dovrebbe procurarle un dolore inconcepibile. Infatti lei urla, e pure Harry (di piacere, verme schifoso!), ma nessuno li sente! Com’è possibile? Eh, questo è il momento porno: esattamente come nel caso precedente, l’universo intero al di fuori di quell’aula cessa di esistere e niente e nessuno può interferire.

Il tutto raggiunge livelli inimmaginabili di schifo nel momento in cui lui, dopo che Hope lo scongiura di non farlo, risponde:

“:-Mocciosa, la prossima volta impari a rispondermi in quel modo hai capito?-:”

Morale della favola: non permettetevi di rispondere a tono al Maschio forte e prepotente, o lui avrà il diritto di stuprarvi.

Perfetto, apologia dello stupro quasi ultimata. Vuoi lasciarci qualche altro commento, Harry?

“:-Che c’è adesso non fai più così tanto la forte eh?-:”

Autrice, come hai anche solo potuto pensare di scrivere un simile abominio?!? Tu che ci saluti nuovamente con un “XO XO”, come puoi ridertela dopo aver descritto una tale atroce violenza ai danni di una tua coetanea, per la seconda volta e in modo ancora più volgare e schifoso??

Vi prego, se avete un account EFP, interrompete subito la lettura di questa recensione e andate subito a segnalare questa fanfic orribile oltre ogni dire! Magari leggetevi di persona al capitolo 15, se ne avete lo stomaco.

Questo racconto dovrebbe stare su di un sito porno, ma di quelli parecchio spinti.

Lo stupro è descritto come la reazione di un ragazzo alle risposte arroganti di una ragazza: ovvero, lei se l’è cercata! Quante volte sentiamo e leggiamo commenti del genere in internet o sui giornali?

Questo tipo di pensiero è una delle massime espressioni dell’atroce sessismo che ancora avvelena la nostra società, e questa ragazzina qua se n’è fatta sostenitrice!

E non venitemi a dire che dopo Harry se ne pentirà, perché non me ne importa nulla! L’unica giusta conseguenza dopo un simile crimine dovrebbe essere un processo, la galera e la condanna unanime di questo soggetto da parte della società. Invece, essendo lui l’idolo dell’autrice e delle sue fan, alla fine verrà redento!

Harry lascia quindi Hope dolorante, ed ecco un altro monologo interiore da manicomio.

“Ero un idiota ma che cazzo avevo fatto, mio dio non mi ero controllato dalla rabbia  ho una specie abusato di lei forse lei adesso mi denuncerà  ma me lo merito  l’avevo violentata  sono stato uno Stronzo con la  S  maiuscola  non  ero mai arrivato fino al punto da violentare una ragazza si l’avevo picchiata sempre ma a violentarla non ci avevo neanche pensato  minimamente. Adesso chissà come strarà lei era così piccola e fragile sono un Idiota .”

Harry, no, non hai “una specie abusato di lei”, l’hai violentata: usiamo le parole correttamente!

E a quanto pare, hai pure la memoria corta, dato che due mesi prima l’hai costretta a farti un pompino: era una violenza sessuale pure quella!!

Ah, ma non temete, è tutto a posto: Harry riconosce che stuprare una ragazza per via di una litigata è un atto da Stronzi (con ‘sta stronzata della S maiuscola), ed ora pensa che lei sia fragile e di meritarsi di essere denunciato. E quindi? Cosa fa?

Nulla.

Non aiuta la sua vittima, non la porta in ospedale (lesioni, traumi psicologici…), non va a costituirsi dalla polizia. Se ne va semplicemente a casa. E nel capitolo successivo non farà ugualmente nulla.

Eh, ma si è pentito, non l’avete visto? Si è dato dell’idiota ben due volte e dello Stronzo con la S maiuscola, quindi basta pentirsi a parole ed è tutto sistemato: perfetto.

E i commenti! Tutti del tipo:“e sì, Harry è stato proprio stronzo, spero che non lo faccia più”: ma com’è possibile che nessuna abbia detto “porco cane, è uno stupratore, deve andare in galera”???

Perché è il loro idolo, può fare tutto: fine della discussione.

“La storia mi piace molto e sono fan della coppia Hope-Harry
perfavore continua :-)<3”

Sei una fan delle relazioni di coppia con un uomo violento che picchia e stupra la propria compagna: allora questa è la storia per te!

Fortuna che è quasi finita…

Altro stacco temporale, questa volta di tre giorni, durante i quali Hope è stata a casa da scuola. Ma vorrei vedere! A mio parere sarebbe anche dovuta andare all’ospedale, ma questa è una causa persa…

Se ne sta chiusa in camera sua a piangere piena di terrore, e questo è del tutto comprensibile e ragionevole.

Il padre in questo periodo a quanto pare ha troppo da fare persino per preoccuparsi della figlia più piccola che salta la scuola per tre giorni di fila senza una ragione precisa: fortuna che questo Patrick era un padre superprotettivo!

Però c’è la sorella maggiore, no?

“Susan non faceva altro che farmi domande sul perché non andavo a scuola ma io le risposi che non mi sentivo bene.”

Ma santa Artemisia Gentileschi, perché Hope non dice niente a nessuno, neanche alla sorella maggiore che ha pochi anni più di lei e le vuole tanto bene?!

E’ stata molestata, minacciata, picchiata e stuprata! Questo pazzo di Harry Styles la può uccidere dall’oggi al domani e lei continua a non voler dire niente!

Purtroppo, forse in questo la fic non è del tutto inverosimile: Hope dice di non avere coraggio e non sapersi difendere da sola, e quindi non ha neanche la forza di chiedere ad altri di aiutarla. Può succedere che in seguito ad un trauma tanto grande si perda del tutto la forza di lottare, ed addirittura ci si lasci morire.

D’altra parte, era proprio quello che voleva Harry, no? Annientarla per farle pagare la sua insolenza: soggetti come lui sono la feccia del genere umano.

Tutto ciò comunque non depone a favore della fic, se non altro perché Hope non ha mai chiesto aiuto a nessuno, neppure all’inizio, quando chiunque avrebbe detto ai propri genitori “Aiuto, c’è un ragazzo mezzo matto che mi gonfia di legnate senza motivo!”. Quindi questa fic continua a fare schifo.

E Susan, vi chiederete? Si beve questa scusa a caso?

Ecco, ormai è innamorata persa di Louis, quindi ha perso ogni capacità intellettiva residua. Sul serio, mentre Hope piange e si dispera da sola per lo stupro che ha subito, noi ci dobbiamo sorbire il monologo interiore tutto felice di Susan che è innamorata di questo cretino, esce con lui, conosce la sua famiglia, pensa di presentarlo alla sua, poi si ricorda della sorellina che in effetti sembra un po’ chiusa e triste senza motivo e, anziché decidere di prenderla da parte e cercare di farsi dire in confidenza fra sorelle perché stia così male, decide di forzarla ad andare in discoteca con Louis e i suoi amici!

Ma certo! Una ragazzina che se ne sta chiusa in camera sua per tre giorni di fila, non va a scuola e non parla quasi per niente alla sua famiglia ha chiaramente solo bisogno di sballarsi una sera!

D’accordo, questa Hope avrebbe bisogno di un’intera equipe di psicanalisti, perché subito dopo leggiamo che si chiede ancora perché Harry sia tanto crudele con lei. Non è una domanda normale! Dovrebbe avere la mente devastata dal dolore, dovrebbe odiarlo e/o temerlo a tal punto da non riuscire a pensare a lui!

Dai, stringiamo i denti.

Susan va da Hope, le dice che vuole presentarle una persona e fa entrare Louis. A questo punto Louis si sente un po’ in difficoltà, perché riconosce la povera disgraziata riempita di legnate da Harry due mesi prima sotto i suoi occhi. Ed Hope cosa fa? Finge di non conoscerlo.

Allora, oggettivamente non lo conosce: si sono visti solo quella volta lì, tutte le altre Harry ha agito da solo. E meno male, ci mancava solo una gang bang!!

Quindi, anche il momento di tensione ha poco senso: dopo tutto quello che ha passato, avere questo Louis in salotto non dovrebbe essere la principale causa di ansia.

In ogni caso, Louis è un verme: finge pure lui. Fa schifo. Un essere umano quasi decente avrebbe finalmente realizzato la sua colpa nell’essere complice del pestaggio, dato che non aveva fatto nulla per fermare Harry, ed avrebbe confessato tutto, magari in lacrime, promettendo di testimoniare in favore di Hope e di costituirsi, e rinunciando in questo modo all’amore di Susan.

Ma niente di tutto ciò avviene: anzi, Susan non si accorge che Hope sta fingendo e sorridendo falsamente (kaffeeee?), mentre Louis lo nota subito. Qui non si tratta di quanto Hope sia brava a recitare (forse il suo unico talento) o di quanto Susan si sia rincitrullita: sono sorelle, si conoscono da quando la più piccola è nata!! Non è possibile che uno sconosciuto si accorga prima della sorella maggiore di un atteggiamento posticcio!

Va bene, la sorella maggiore rincoglionita propone ad una Hope ad un passo dalle lacrime, ma che sorride falsamente, ricordiamolo, di andare in discoteca con lei e Louis.

“Come? Con loro e adesso non posso dirle di no perche se non ci voglio venire lei mi obbligherà lo stesso quindi accettai”  

E ancora una volta Hope si dimostra idiota: se non te la senti perché hai il terrore di Harry, non andare!! Susan è tua sorella, ti vuole bene, dille che non vuoi, come potrebbe mai obbligarti?!? Anzi, se le dici che non vuoi, magari potrebbe finalmente chiederti la ragione di un simile atteggiamento e forse, in un’altra stanza, potresti raccontarle tutto, no?? No?? No, fine.

Mi attacco alla bottiglia di vodka piena di bustine usate di camomilla.

E quindi Hope si prova il vestito per la serata e non ci sono delle foto del vestitino costato 40 miliardi di sterline della nostra protagonista.

Louis vede Hope e Susan assieme e si chiede come Harry possa picchiare una ragazzina così dolce (ossia figa, nel loro linguaggio).

Ne deduciamo che Louis è ugualmente idiota: sa che Harry ha pestato a sangue Hope, che probabilmente l’ha fatto altre volte, e chissà cos’altro, sa che Harry sarà presente quella sera e non dice nulla, non s’inventa una scusa a caso per non portare Hope: niente di niente. Genio.

Tra l’altro, se si è reso conto da tempo che quello che fa Harry è sbagliato (anzi, è un crimine!), ma perché lo frequenta ancora? Perché non gli dice cosa pensa e cerca di farlo costituire? Perché non si costituisce e lo denuncia pure?

Ma no, ovviamente la cosa migliore da fare è presentargli l’amore della propria vita, e, già che c’è, portarsi dietro pure la ragazzina che sevizia: mai che Harry si annoiasse a metà serata e potesse aver bisogno di un pungiball!

Povera coerenza: madame Stereotipia l’ha avvelenata con una zuppa di frasi fatte…

E rieccoci da Harry: questo meccanismo del cambio di punto di vista fa venire la nausea, come ogni cosa in questa fic, d’altra parte.

La madre gli ha detto che la bambina con la quale giocava quando aveva tre anni è tornata a Londra, ma non gli ha detto il nome. Perché? Sul serio, lo so che serve per creare attesa per il momento in cui Harry avrà la sua epifania, ma perché la madre non dovrebbe dirgli una frase del tipo “Non ti ricordi, eri molto piccolo: Hope, la figlia di Patrick e Maya!”. Sarebbe del tutto naturale e logico.

La naturalezza e la logica sono state imprigionate in una prigione di pregiudizi e luoghi comuni, ormai. Madame Stereotipia sa essere piuttosto sadica, bisogna riconoscerlo.

Harry riceve da Zayn l’invito ad andare in discoteca con Louis e la sua nuova ragazza, prende la sua “Ranger Rover” (semmai Range Rover… massì, mettiamo più ‘r’ perché fa cattivo!) e va.

E… la storia si interrompe!!!

Festeggiamo!!! Preparate i fuochi artificiali, stappate cento bottiglie di spumante, macellate il vitello grasso!

No, il vitello grasso, no, Sonja è vegetariana.

In ogni caso, gioite con me! Non dobbiamo sorbirci un’abominevole scena in discoteca che sarebbe stata probabilmente un potpuorri di insensatezze, idiozie e magari pure altra violenza sulle donne!

Purtroppo però, possiamo farci un’idea abbastanza precisa della direzione che avrebbe preso la fic da questo paragrafo presente nell’introduzione (“tratto dalla storia”, ma mai pubblicato…).

“Mi siedo affianco a letto dove si trovava Hope,la guardai e le immagini di quello che le avevo fatto si facevano spazio nella mia mente.Iniziai a piangere e mi alzai dalla sedia e mi misi in ginocchio e le presi la mano.Era tutta colpa mia sono stato un verme, è colpa mia se lei adesso si trova su questo letto,iniziai a piangere ancora più forte fin quando non incominciai a parlarle
:-Hope, ti prego apri quei occhi,aprili ti prego,voglio guardarli,voglio guardare il cioccolato [l’autrice aveva fame?] dei tuoi occhi.Ti prego,aprili dimmi che mi odi che per colpa mia ti ho rovinato la vita,che per colpa mia hai perso la tua dignità,dimmi che ti faccio schifo,ti prego.Preferisco piuttosto essere odiato da te che vederti in questo stato per colpa mia-:”

Queste poche righe mi fanno anche venire in mente che forse non ho sottolineato abbastanza quanto la fanfic sia sgrammaticata. A parte le parole inventate come “vico” e “parla mentine”, potete ben vedere che si passa dal passato remoto al presente come se nulla fosse. È più o meno una costante del testo.

In ogni caso, quello che sarebbe dovuto accadere è chiaro: Harry avrebbe capito che Hope era la bambina nella culla che accarezzava quando aveva tre anni (magari il sogno con la canzone in spagnolo avrebbe giocato un qualche ruolo?), lei nel frattempo sarebbe finita in bilico fra la morte e la vita (ha senso, dopo tutti i traumi potrebbe anche volersi lasciar morire di fame) ed Harry sarebbe andato a chiederle perdono piangendo.

Per prima cosa, tutto questo discorso ricorrente sul fatto che i due protagonisti si erano già conosciuti da infante lui e neonata lei non vuol dire nulla. Se lei fosse stata una perfetta sconosciuta, allora sarebbe stato un dramma minore?? Scherziamo?!?

Lo so benissimo che è solo un modo fiacco e scialbo per inserire altro pathos a casaccio, ma sembra davvero che questa debba essere la molla che fa scattare l’unico neurone ancora vivo nel cervello di Harry e gli fa realizzare che ciò che ha fatto era male. Detto in altri termini, se fra loro due non ci fosse stata questa connessione (o qualcos’altro del genere), lui non si sarebbe mai sognato di scusarsi o tantomeno di costituirsi.

Eh, già! Ci tengo a farvi notare nuovamente che nei tre giorni dopo lo stupro, mentre Hope era chiusa in casa a disperarsi, Harry non ha fatto nulla! Nulla di nulla di nulla! Non è andato a costituirsi, non ha provato a sapere come stesse, non ha fatto altro che farsi gli affari suoi da stronzo qual è! Sul serio, per quel che ne sa Harry alla fine dell’ultimo capitolo, Hope potrebbe anche essere morta, e non gliene importa un tubo!

Questo sottolinea ancora di più il fatto che il suo pentimento era solo a parole, anzi, era solo un monologo interiore scritto da cani (con quella stronzata dello Stronzo con la S maiuscola!), e che questo personaggio è un mostro, un criminale psicopatico violento e uno stupratore senza rimorsi.

Tuttavia, sono sicuro al 95% (come direbbe L) che Harry sarebbe stato perdonato sul capezzale di lei: voglio dire, si è scusato, no? Allora deve essere perdonato, giusto? Perché in fondo è buono lui, visto quanto è figo!

Magari sarebbe addirittura finito in prigione (assegno a questa eventualità solo il 30% di possibilità, tuttavia, e solo perché “Slave” si concludeva così), ma lui e Hope si sarebbero amati. Tutto ciò è incommensurabilmente assurdo: uno stupratore è un criminale, non va perdonato così alla leggera, né tantomeno premiato!!

In ogni caso, c’è un capitolo dopo il sedicesimo, ovvero un annuncio dell’autrice, la quale ci fa sapere che vuole abbandonare e anzi cancellare questa storia perché non avrebbe ricevuto abbastanza commenti.

“Lo so non ho avuto molte attenzioni su questa storia ma ho deciso di cancellarla per poi scriverne un altra anzi già l’ho scritta e vi giuro che non farò come ho fatto con questa storia… “

Se fosse stata minimamente onesta avrebbe ammesso di aver avuto anche molti commenti negativi (tanti risalgono al periodo in cui la storia veniva pubblicata), e soprattutto avrebbe mantenuto la sua promessa di cancellarla!

Ma perché? Stava per fare la prima cosa giusta da quel giorno fatale in cui scrisse “POV Hope” su un foglio di Word, e non è andata fino in fondo?!

Eh, no, bisogna riconoscere che ha finalmente scritto qualcosa di giusto e incoraggiarla: non mancherò!

In definitiva, questa fanfiction è un abominio da segnalare senza pensarci due volte.

Ci sono delle parti innocue e altamente trash, specialmente la ripetizione ossessiva ed allucinante delle foto (!!!), ma fin dal primo pestaggio ci si ritrova letteralmente sommersi da messaggi atroci.

Sul serio, dal momento in cui Hope incontra Harry si riesce a trovare almeno una ragione per scrivere una segnalazione in ogni capitolo, tolti solo i filler.

A parte il fatto che il regolamento di EFP vieta di usare personaggi famosi nel ruolo di criminali, è proprio il tema della violenza che è trattato male a dir poco. Non nego che si possano scrivere storie tragiche di personaggi tormentati e violenti, ma serve una capacità letteraria che l’autrice decisamente non possiede. Nemmeno io penso di avere tanto talento, quindi riconosco i miei limiti e non mi cimento in una simile impresa.

Questa non è semplice prudenza: anzitutto, si tratta di onestà e umiltà, e in secondo luogo di rispetto. Se si vuole raccontare una storia in cui vi siano molte scene di violenza fisica e sessuale, bisogna possedere i mezzi per farlo, ossia la conoscenza (anche medica, ad esempio delle conseguenze di uno stupro anale, per dire) e il talento. Senza di questi non c’è alcuna serietà o spessore psicologico e la tragedia diventa una farsa: e non si può ridere di temi così drammatici.

Quindi vi invito nuovamente a segnalare la fic, se non l’avete già fatto. Ed anche a far sapere la vostra opinione all’autrice, se volete. Senza essere volgari e senza insultarla, ma spiegando con fermezza come e perché questa fanfiction sia un insulto nei confronti di tutte le donne vittime di violenza.

Con rabbia e indignazione,

Evgenij

Evgenij esultò balzando in piedi: la recensione era completata.

-fanwriter91! Ho finito!- gridò a squarciagola. L’altro recensore entrò nella stanza piena di bustine di camomilla.

-Complimenti, non dubitavo: c’è costata un capitale in camomilla, questa recensione, ma n’è valsa la pena. E sei anche in tempo per l’appuntamento con Sonja.- rispose fanwriter91 sorridendo.

-Ah, è vero! Corro! Grazie mille, tu magari dai un’occhiata al testo!- esclamò Evgenij uscendo dalla stanza rapidamente.

Più tardi, Evgenij e Sonja stavano passeggiando lungo un viale alberato in un parco. La luce del tramonto illuminava un laghetto alla fine del sentiero, e nell’acqua tanti anatroccoli seguivano i loro genitori.

-Guarda che carini che sono!- esclamò Sonja, quando giunsero sulla riva.

-Sì, sembra tutto così bello quando… ehm…- Evgenij mormorò qualcosa di non udibile.

Sonja lo guardò sorridendo:- Quando cosa?-

-Quando c’è un simile tramonto!- rispose il ragazzo, maledicendo mentalmente la propria timidezza.

-Oh,- fece Sonja, con una lievissima sfumatura di delusione nella voce. –Hai ragione: facciamoci una foto!- aggiunse subito raggiante. Si mise subito a cercare il cellulare nella borsa, e così non notò l’improvviso impallidire del recensore.

-S-sì… perché no, una foto… non fa male a nessuno…- mormorò Evgenij con lo sguardo perso nel lago, mentre rivoli di sudore freddo gli scendevano per la schiena. La ragazza quindi lo abbracciò e scattò una serie di selfie. Subito dopo guardò le immagini sullo schermo dell’iphone, e si accigliò.

-Evgenij, perché hai questa espressione? Sembra che tu sia attanagliato da un terrore profondo.- gli domandò stupita. Il ragazzo sorrise a disagio e cercò di controllarsi.

-Ecco… io… volevo farti uno scherzo ed imitare l’Urlo di Munch!- Seguì un attimo di silenzio, poi Sonja rise.

-Che matto che sei!- esclamò lei dandogli una pacca sulla spalla. –Ti ho detto che c’è un’esposizione dove mettono Munch e van Gogh a confronto? Io adoro van Gogh, ti piacerebbe andarci assieme?-

-Sì, certo, con piacere!- rispose subito Evgenij sorridendo sollevato. Si domandò per un istante se Sonja gli avesse davvero creduto, ma poi decise di lasciar perdere e godersi il resto della serata.

PS: (Aggiornamento del 02/10/2017) In seguito ad un’altra segnalazione da parte di mattheus93 a suinogiallo, questa fic abominevole è stata rimossa da EFP!!

Sììì!!! Le foto sono sparite, tutte sparite!!

E non solo: l’account dell’autrice (dolceamore08) è stato sospeso per ripetute violazione del regolamento!!

4 pensieri su ““Luce e ombra” (In Spagna non hai amici, a Londra ti stupra Harry Styles!)

  1. Ormai con queste storie sembra di stare all’Arkham Asylum.
    Almeno il rapporto tra Joker ed Harley Queen per quanto malato e spesso violento aveva più coerenza rispetto al rapporto amoroso di questa storia. (E prendo a riferimento i fumetti non il film sulla Suicide Squad, che ha censurato varie cose per non far incazzare le femministe con le ennesime scene di violenza sulle donne).

    Stupore ed indignazione per simili apologie tramite cui il bullo violento e misogino (ma in fondo tormentato e quindi redimibile dal vero amore) è il partner ideale.
    Ma molte ragazze hanno per sogno erotico il bello e dannato.
    Altro bel messaggio: ti vesti osé = te la vai a cercare con gli stupratori. Una mia compagnia del liceo ha sentito una donna avanti con gli anni dire una cosa del genere.

    Piace a 2 people

  2. Letta anche questa recensione… e ci tenevo a commentarla. Davvero, non riesco a capire cosa si trovi di bello nell’uomo figo e stronzo, poi soprattutto se tratta le ragazze come oggetti da usare a proprio piacimento, svilendone la dignità in tutti i modi possibili. A parte che utilizzare nome e cognome di una persona reale per me sarebbe da vietare, ma in ogni caso trovo la storia pessima sotto tutti i punti di vista. Non so, comincio a pensare che ci sia davvero una sorta di problema nella concezione generale del rapporto uomo-donna, che ancora, nonostante tutto, l’idea del maschio dominatore sia troppo radicata in noi, senza che ce ne rendiamo conto. Perché, altrimenti, tante ragazzine trasformerebbero il loro idolo in uno stupratore violento? Perché troverebbero romantica l’idea di innamorarsi di qualcuno che fa del male alle ragazze?

    Quanto a quel piccolo intermezzo su “La Bella e la Bestia”, sono in buona parte d’accordo con te: è una fiaba e credo che ognuno di noi si renda conto molto presto che i modelli di coppia offerti dalla Disney non sono veramente applicabili alla vita reale. Io, infatti, non ho mai sentito nessuno dire che voleva una storia d’amore come quella di Belle. Si parla più che altro di principe azzurro in generale, ma non ci si riferisce all’innamorato di Belle nello specifico, né a quello di Cenerentola o di Biancaneve… Il principe azzurro è una categoria dai tratti abbastanza indefiniti, che si potrebbe applicare un po’ a chiunque. Se una ragazza dice “sogno di trovare il mio principe azzurro”, non si riferisce a un tipo di uomo con caratteristiche ben stabilite; al contrario, il Christian Grey esaltato da un sacco di donne ha una sua identità, quindi chi dice “io sogno di trovare il mio Christian Grey” allude a un tipo di uomo che ha caratteristiche specifiche. E il bello è che fenomeni come “Cinquanta sfumature” sono pieni di sostenitrici, giovani e meno giovani, che parlano di grande storia d’amore e di uomo ideale, che ti dà tutto ciò che una donna vorrebbe… Io ho i miei seri dubbi, sia sul personaggio di Christian, sia sul suo rapporto con Anastasia!

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