“Le cose buone del FASCISMO” (Via i fascisti da Wattpad!)

Wattpad_fascists

Qualche tempo fa, cercavo su Wattpad altre fic squallide ambientate al tempo del nazifascismo con protagonisti gli One Direction o robe simili. Così, ho cominciato a fare ricerche usando come parole chiave “nazismo”, “Hitler”, “Auschwitz”: ho trovato materiale raccapricciante, che arriveremo certamente a trattare.

Poi però mi sono domandato se per caso non ci fossero fanfiction simili sul fascismo: anche in Italia ci furono le leggi razziali dal 1938, per non parlare della repressione contro l’opposizione democratica al regime e dei soprusi delle squadracce fasciste.

Certo, temevo di trovare fic alla “Love me if you dare”, dove tutta la realtà storica veniva sminchiata e non veniva mostrato alcun rispetto per le vittime, ma è il nostro compito cercare e stroncare questi orrori.

Invece, non ho trovato nulla di simile: ho scoperto qualcosa di molto peggiore.

Cercando “fascismo” e “Mussolini” ho trovato dei testi che facevano apologia di fascismo e celebravano la figura del Duce!

So benissimo che in rete esistono moltissime pagine simili, tutte piene di menzogne e mezze verità. Facebook ne è pieno, e a quanto pare vanno benissimo: puoi dire quant’è bello un regime illiberale e violento che andava in Africa ad ammazzare i neri, ma guai a mostrare una mezza tetta, eh!

Però non riuscivo a capacitarmi che una simile melma fosse presente anche su Wattpad: così è.

E noi la stroncheremo: infatti, qui noi combattiamo contro sessismo, machismo, razzismo, omofobia e violenza; e il fascismo è l’unione di tutti questi orrori!

Cominciamo dunque con questo testo (mi rifiuto di chiamarlo “libro”) intitolato “Le cose buone del FASCISMO” e scritto (per modo di dire, ma ci arriveremo) da AblazeITA.

https://www.wattpad.com/474646760-le-cose-buone-del-fascismo-assicurazione

Si trova nella Narrativa Storica, posizione 191 in classifica.

Però state tranquilli, non si tratta di apologia di fascismo! Ce lo dice l’autore nell’introduzione.

“PREMESSA: Il mio scopo non è diffondere il fascismo, semplicemente voglio far vedere che il fascismo non ha fatto solo del male, ma ha fatto TANTO bene all’Italia.”

Ah, davvero?

Non vuoi diffonderlo, no, certo, però ci tieni a dirci che il “FASCISMO” ha fatto “TANTO” bene, scritto in maiuscolo, sia mai che potessimo fraintendere.

Già, non lo stai difendendo affatto, non lo stai elogiando!

Ascoltami, AblazeITA, se ci stai leggendo, io qui intendo dimostrarti come tu abbia torto. Leggi le mie argomentazioni, e poi rispondimi e prova a confutarle, se riesci.

Invito anche tutti voi lettori ad argomentare, se avrete da ridire, come sempre.

Prima ancora di prendere in esame i due capitoli, voglio esaminare l’idea in sé di dire che “il fascismo ha fatto tante cose buone”.

Ogni volta che lo sento dire, mi viene in mente questo.

(Non venitemi a dire che adesso Benigni non è più un bravo comico: negli anni Novanta lo era.)

Per i nostri lettori più giovani forse serve un po’ di contesto: all’inizio degli anni Novanta Berlusconi annunciò il suo ingresso in politica. Già allora era un imprenditore molto chiacchierato (per usare un eufemismo) e c’erano state varie inchieste riguardanti la dubbia provenienza della sua fortuna.

Negli anni è poi venuto fuori tutto il marciume: non solo sono state provate le frodi fiscali (tramite le quali ha rubato miliardi di lire – ovvero milioni di euro – a noi cittadini italiani), ma il suo migliore amico (e fondatore di Forza Italia in Sicilia) Marcello dell’Utri è stato condannato a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. Per non parlare di tutti gli scandali legati alla prostituzione (anche minorile) e alla corruzione di giudici e funzionari della guardia di finanza.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-06-13/silvio-berlusconi-condanna-frode-fiscale-212059.shtml?uuid=ADdu5Ub&refresh_ce=1

https://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Dell%27Utri#Conferma_definitiva_in_Cassazione_:_7_anni_di_carcere_.282014.29

Ma ora non voglio parlarvi delle vicende politico-giudiziarie di Berlusconi, solo spiegarvi che fu lui a cominciare a sdoganare l’affermazione “il fascismo ha fatto tante cose buone”.

Prima, il movimento neofascista MSI (“Movimento Sociale Italiano”) aveva portato avanti lo stesso messaggio, ma non apertamente, temendo giustamente di perdere consenso. Invece, Berlusconi lo disse tranquillamente nel 1995, subito dopo che vinse le elezioni del 1994, rendendo un grande servizio ad Alleanza Nazionale, il partito nato dall’MSI e guidato allora da Fini. I loro eredi attuali sono Fratelli d’Italia e CasaPound.

Vi racconto tutto questo anche perché non vada perduto, come nei buchi della memoria di 1984.

 

Ora, come diceva Benigni allora nella sua satira, ma certo che Mussolini ha fatto qualcosa di utile per il Paese! Che domande!

Voglio dire, ha governato l’Italia per un ventennio: se davvero non avesse fatto nulla per favorire la crescita economica, ad esempio, ci sarebbero state crisi e forse delle rivolte contro il regime. Inoltre, la politica fascista voleva l’Italia forte economicamente e militarmente, viste le sue mire espansionistiche.

Anche Hitler ha costruito molte autostrade e ferrovie in Germania, lo sapete?

Ma certo, altrimenti come si fanno a mandare velocemente i soldati al fronte e a deportare gli ebrei in modo efficiente?

Ha anche varato politiche per incentivare la crescita demografica: voleva dichiarare guerra al mondo, servivano tanti bei bambini ariani da sacrificare alla causa!

Ora venitemi a dire quindi che ha fatto delle cose buone! Avanti!

E Stalin?

Nel 1924 la Russia era un Paese povero, contadino, con un elevatissimo analfabetismo e con pochissime industrie solo vicino a Leningrado (Pietroburgo), Mosca e Stalingrado (Volgograd). Quando il dittatore morì nel 1953, l’Unione Sovietica era una superpotenza che controllava un territorio immenso, da Berlino alla Siberia, offriva università e scuole gratuite per tutti, possedeva un’armata che aveva sconfitto la Wehrmacht e le SS, un’industria siderurgica e bellica di proporzioni titaniche, e di lì a poco pure la bomba atomica.

Adesso ditemi che Stalin ha fatto tante cose buone. Però prima pensate ai milioni di contadini russi e ucraini deportati o lasciati morire di fame, alle migliaia di dissidenti politici uccisi e a tutte le persone che vissero nel terrore di scomparire nel nulla per via di una delazione.

Potrei andare avanti citando Franco e altri dittatori degli ultimi cento anni della nostra storia, ma credo che il messaggio sia chiaro.

Tra l’altro, in Russia esistono quelli che affermano “Stalin ha fatto tante cose buone”, e sostengono Putin (amico di Berlusconi, tanto per dire).

Pure in Germania il partito AfD (Alternative für Deutschland), che sostiene che non la Germania si debba vergognare della Seconda Guerra Mondiale, ha preso più del 12% dei voti alle ultime elezioni dello scorso settembre!

 

Inoltre, il termine “cose buone” non vuol dire nulla: è chiaramente troppo vago. Quindi, d’adesso in avanti, parlerò solo di riforme positive e utili: bisogna parlare in modo preciso, per non essere ingannati e non ingannare.

Il punto della questione è che è ovvio che un governo faccia delle riforme che ritiene positive per il proprio Paese. Bisogna poi vedere con quali motivazioni e a quale prezzo.

Nei due capitoli del testo che voglio esaminare, ci viene detto che il fascismo ha introdotto le pensioni e le assicurazioni contro la disoccupazione.

A dire la verità, la previdenza sociale nacque nel 1898 con la fondazione della “Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai”; poi il governo fascista, a partire dal 1929, riformò la legislazione esistente.

Quindi, già quanto affermato nel testo è una mezza verità. Complimenti!

Anche volendo prenderla per buona, ci sarebbe da chiedersi quanto poi fossero davvero sostanziosi questi assegni per la pensione o per la disoccupazione, ma non m’interessa.

Il punto è che le stesse cose esistevano già in Francia, USA, Germania (prima del nazismo) e Gran Bretagna, e che il governo liberale italiano avrebbe tranquillamente potuto fare le stesse riforme.

Niente battute del tipo “perché non l’ha fatto?”, prego.

Nel 1919 vi furono delle riforme, e fu creata la “Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali”. In quello stesso anno nacque però il movimento fascista, che nel giro di cinque anni distrusse le istituzioni democratiche con un colpo di stato.

 

Ma leggiamo il testo.

“Tale assicurazione (Pensione) si estende a tutti coloro che lavorano alle dipendenze di altri, esclusi gli impiegati il cui stipendio mensile supera le 800 lire; essa comprende quindi i lavoratori salariati senza limite di guadagno e i piccoli impiegati, appartenenti all’industria, al commercio, ai servizi pubblici (se già non godono di speciale trattamento di riposo), all’agricoltura (esclusi i mezzadri e i piccoli affittuari) e ai servizi domestici.”

Nulla da ridire, ci viene spiegato in sostanza cos’era e come funzionava la pensione all’epoca.

Il testo in effetti sembra essere dal tono neutro, se non fosse che poi ci si imbatte in frasi di questo tipo.

“È importantissimo sapere della vigile premura del Fascismo per le classi lavoratrici: il provvedimento legislativo (legge 13 dicembre 1928) che avvenne nel anno VII del regime, il duce volle con generoso intendimento che fossero aumentate le pensioni operaie.”

La “vigile premura del Fascismo”: ma state tranquilli, non è un elogio del regime. No, proprio no!

“A questo compito di alto valore umano, economico e sociale, l’Istituto Nazionale Fascista della Previdenza sociale ha dedicato le sue migliori attenzioni.”

Che la previdenza sociale abbia un grande valore sociale, economico e umano, non lo metterò in dubbio certo io, ma permettetemi di dubitare delle “migliori attenzioni”.

Il secondo capitolo, sull’assegno per la disoccupazione, inizia così:

“Con effetto dal 1° gennaio 1920, fu introdotta l’assicurazione obbligatoria per tutti coloro che sono soggetti all’assicurazione obbligatoria per l’invalidità e la vecchiaia, eccezion fatta dei lavoratori agricoli, dei lavoranti a domicilio, persone addette ai servizi domestici e impiegati con stabilità d’impiego.”

Già, peccato che Mussolini non fosse al governo nel 1920. C’era il Governo Nitti, formato da una coalizione di liberali, popolari, radicali, democratici e socialisti!

Che dire, grazie per avermi dato ragione: la democrazia italiana stava già portando avanti queste riforme. E chissà quante altre sarebbero state possibili!

Poi ci vengono forniti alcuni dati tecnici su come funzionavano questi assegni e il capitolo si conclude con un altro bell’atto di piaggeria nei confronti del regime.

“Bisogna ricordare l’intervento del fascismo nella lotta contro la disoccupazione mentre gli altri paesi si trastullavano nella vana ricerca teorica dei mezzi atti a superare la grave crisi che tormenta la vita dei popoli. L’Italia fascista ha saputo trarre dalle sue stesse forze, la volontà di dominare mettendo in moto con la sua azione diritta ed inconfondibile tutte le capacità e la disciplina del popolo.”

Però ricordatevi: questo testo non è propaganda fascista! No, assolutamente no!

Sta solo dicendo che solo il Duce era in grado di aggiustare tanti problemi e fare tante cose buone e giuste, mentre le decadenti democrazie brancolavano nel buio. Eh, ma non è un elogio al fascismo, sia mai!

A parte tutte le leccate al regime, c’è un’altra cosa che mi ha turbato durante la lettura: lo stile di scrittura.

Sì, imita quello degli anni Venti e Trenta (sembra di sentir parlare Guzzanti in Fascisti su Marte), ma non è questo il punto.

Provate un po’ a confrontare il testo dei due capitoli con quella frasetta dell’introduzione. Non pare anche a voi che non sia stato scritto dalla stessa persona?

Il sospetto si è tramutato in certezza dopo aver cercato uno di questi paragrafi su Google: ho trovato che questo testo proviene dal sito di un movimento politico chiamato “Fascismo e libertà”.

A parte il fatto che la libertà di parola, pensiero e stampa sotto il fascismo non c’era, e quindi mi domando proprio quale libertà potrebbe essere associata al fascismo, questo testo è copiato!

Non è solo apologia di fascismo, è pure plagio!!

Già, non lo sarebbe se “l’autore” avesse scritto da qualche parte la fonte di questi brani. Forse però ha pensato che nessuno avrebbe preso sul serio la sua premessa circa il fatto che lui non voglia diffondere il fascismo, se avesse ammesso di prendere spunto da una pagina chiamata “Fascismo e libertà”!

http://www.geocities.ws/mfl_marche/la_politica_sociale/6_parte.htm

http://fascismoeliberta.info/

https://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_Fascismo_e_Libert%C3%A0_-_Partito_Socialista_Nazionale

 

Quindi, questa roba è propaganda fascista. Mi pare ovvio.

Poco importa che questo nuovo movimento pretenda di essere più liberale: anche Hitler aveva chiamato il suo partito “Nazionalsocialista”. S’è poi visto quanto è stato socialista!

Infatti, il Movimento Fascismo e Libertà fa parte della World Union of National Socialists, ovvero l’internazionale neonazista guidata dai White Supremacist americani.

Già questo basterebbe per giustificare la mia richiesta di far sparire da Wattpad questo copia incolla da un sito fascista.

 

Ma voglio comunque esaminare il nocciolo della questione, ovvero, questo tentativo continuo di riabilitare un regime dittatoriale citando le riforme utili e positive che ha portato avanti.

Quello che voglio dire è che non esiste riforma positiva che possa essere concessa solo da una dittatura e non da una democrazia. Anzi, è vero il contrario.

Noi siamo nati in un Paese libero, e non sappiamo cosa significa davvero avere paura a esprimere le proprie opinioni.

Io però ho viaggiato un po’, e ho conosciuto persone provenienti dalla Russia.

Lì non si può dire apertamente di essere omosessuale, o disapprovare pubblicamente le politiche del governo centrale. Si rischia la galera solo per proteste pacifiche in piazza: uno dei leader dell’opposizione, Aleksej Navalny, è stato più volte imprigionato durante le manifestazioni contro la corruzione che ha organizzato. Non solo, si può finire in prigione anche per semplici post su Facebook, dove ad esempio si esprimano opinioni atee: la Chiesa ortodossa è strettamente ammanicata con il potere di Putin.

E le prigioni in Russia non sono cambiate dal tempo dell’Unione Sovietica.

Per non parlare della condizione della donna in Russia: a parte il “sposati, sii sottomessa, fa’ figli e occupati di tutte le faccende”, Putin ha recentemente depenalizzato gran parte delle violenze domestiche.

Forse sarebbe il caso di ambientare le fyccine a San Pietroburgo, con gli One Direction patrioti putinisti: almeno avrebbe senso che la polizia non li arresti.

http://www.huffingtonpost.it/2017/02/07/russia-violenze-domestiche-putin-firma-la-legge_n_14634952.html

Se volete degli esempi per quello che dico, cercate in rete il movimento Pussy Riots e leggetevi la loro storia. E poi cercate le ultime riforme di Putin contro gli omosessuali e il movimento LGBT.

Vi lascio un altro po’ di link.

http://www.pagina99.it/2017/06/27/populisti-putin-anti-gay-lgbt-opposizione/

https://www.nytimes.com/2017/03/27/world/europe/aleksei-navalny-russia-prison-sentence.html?_r=0

https://www.politico.eu/article/putins-holy-war/

http://freespeechdebate.com/case/russias-law-on-offending-religious-feelings/

https://www.nytimes.com/2017/04/29/world/europe/russia-protests-anticorruption-open-russia.html?smid=fb-nytimes&smtyp=cur

https://www.opendemocracy.net/od-russia/alexander-kondakov/putting-russia-s-homophobic-violence-on-map

Inoltre in Russia esiste un unico libro di testo di storia per le scuole: Putin ha motivato questo decreto dicendo esplicitamente che non ci devono essere molteplici interpretazioni, ovvero tutti devono seguire un’unica verità. Ovviamente non sto parlando dei fatti, ma della loro spiegazione: se si fa passare il principio che deve esistere un solo libro testo unico, allora questo libro non conterrà certo fatti e analisi storiche che potrebbero essere sgradite al governo.

Ciò era proprio quello che accadeva in Italia sotto il fascismo, in Germania sotto il nazismo e in Unione Sovietica sotto la dittatura comunista, appena trent’anni fa.

Ho solo un link in russo, ma potete tradurre usando Google: non è la traduzione migliore del mondo, ma si capisce.

https://ru.wikipedia.org/wiki/%D0%95%D0%B4%D0%B8%D0%BD%D1%8B%D0%B9_%D1%83%D1%87%D0%B5%D0%B1%D0%BD%D0%B8%D0%BA_%D0%B8%D1%81%D1%82%D0%BE%D1%80%D0%B8%D0%B8

La Russia non è un Paese libero, questo era per farvi un esempio non troppo lontano. E non è ancora neanche pienamente una dittatura!

 

Una dittatura significa proprio assenza di libertà: esiste un’unica verità di Stato, un’unica ideologia, e chi è in disaccordo verrà nel migliore dei casi osteggiato e ostacolato in ogni modo. Nel peggiore, potete intuirlo.

La libertà è un diritto umano imprescindibile. Nessuna riforma, nessun atto positivo di un tiranno potrà mai ripagare vite passate in silenzio e nel terrore.

Quindi, già solo per aver privato i cittadini italiani della libertà, il fascismo non può e non potrà mai essere scusato, in nessun modo.

E che dire delle violenze delle camicie nere?

Non mi riferisco alle persecuzioni contro gli ebrei dopo il 1938: molti dicono che, prima, il fascismo era stato una cosa buona.

Prima del 1938? Prima quando?

Nel 1936, quando mandò soldati in Spagna assieme ai nazisti per aiutare Franco nel suo colpo di stato filofascista?

Nel 1935, quando attaccò l’Etiopia cantando “Faccetta nera”?

Oppure proprio negli anni 1919-1926, quando le squadracce fasciste andavano a picchiare contadini e operai che protestavano chiedendo condizioni salariali più eque e ad ammazzare gli oppositori politici come il socialista Giacomo Matteotti e il prete don Giovanni Minzoni?

Non che dopo il 1926 smisero per bontà, semplicemente gli antifascisti sopravvissuti fuggirono e vissero in clandestinità, e i sindacati furono sciolti. I lavoratori a quel punto furono obbligati ad accettare le condizioni salariali che venivano offerte: o quelle o l’olio di ricino e il manganello.

Mi spiace, prima del 1919 il fascismo non esisteva, quindi temo proprio che il fascismo sia stato un movimento violento fin dalla propria nascita. Ma non poteva essere altrimenti: il nome iniziale era Movimento dei fasci di combattimento!

Vogliamo parlare del machismo e del sessismo?

Mussolini veniva celebrato come esempio di virilità, e le donne erano viste solo come macchine per sesso e per sfornare figli. Già, la Patria ha bisogno di tanti figli per mandarli a morire in guerra!

Merita di essere nominato anche il Codice Penale Rocco, emanato dal fascismo, il quale legalizzava il matrimonio riparatore in seguito a rapimenti o stupri e definiva lo stupro un delitto “contro la moralità pubblica e il buon costume”, non contro la vittima! Inoltre, era possibile perseguire lo stupratore solo in seguito ad esplicita denuncia da parte della vittima, anche se il crimine fosse stato palese e sotto gli occhi di tutti. Va pure citato il “delitto d’onore”, norma che puniva con pene lievissime l’omicidio della moglie che aveva tradito il marito.

Chiunque critichi Mr. Grey, non può che disprezzare il fascismo.

https://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2007/02/23/i-soliti-sospetti-storia-della-legge-sullo-stupro-quando-c-erano-i-capi-famiglia-e-lo-ius-corrigendi/

http://www.pensolibero.it/2015/11/25/il-delitto-donore-litalia-se-ne-e-liberata-solo-nel-1981/

Razzismo? Ho già citato l’invasione dell’Etiopia e “Faccetta nera”, aggiungo solo il “Manifesto della Razza” e questa bella vignetta che raffigura cosa pensavano i fascisti degli etiopi.

razzismo_fascista

Va menzionata anche la xenofobia: in Friuli Venezia Giulia, Trentino e Valle d’Aosta fu vietato l’insegnamento delle lingue dei Paesi confinanti (sloveno, croato, tedesco e francese) e fu imposta l’italianizzazione di nomi e cultura. Ciò significa anche che molti cittadini italiani di etnia francese, tedesca, croata o slovena furono allontanati dai pubblici impieghi.

Questo è davvero molto diverso dall’antisemitismo, secondo voi?

Omofobia? Ovviamente, è contro natura non mettere il pene nella vagina, stiamo scherzando? È depravazione sinistroide.

E l’antisemitismo? Vero, non faceva parte dell’ideologia originaria, ma il regime non si fece alcun problema a dichiarare guerra a una parte della sua popolazione solo per compiacere l’alleato nazista. I fascisti aiutarono attivamente le SS nella deportazione degli ebrei italiani.

Dopotutto, si trattava solo di aggiungere gli ebrei alla lista degli inferiori, con i neri.

Vi lascio altri link dove potete trovare la confutazione di varie altre bufale sul fascismo, come il fatto che, “quando c’era lui”, si potessero lasciare le porte aperte o che i treni fossero bonificati e le paludi arrivassero in orario.

http://gabriellagiudici.it/hans-jurgen-schlamp-il-culto-di-mussolini-in-italia-2/

https://www.vice.com/it/article/d3894m/bufale-storiche-sul-fascismo-mussolini-pensioni-tredicesima-terremoto

http://www.matteogracis.it/quando-cera-il-duce-basta-cazzate-sfatiamo-il-mito/

 

Il fascismo è stato un regime basato sulla violenza, tramite la quale ha preso il potere (con la Marcia su Roma, le spedizioni punitive contro gli avversari politici, le intimidazioni e i brogli ai seggi elettorali) e che ha continuato a usare. Un regime che ha vietato l’esistenza di ogni altro pensiero politico, ha soppresso libertà di pensiero, di parola e di stampa. Un regime che ha imprigionato, mandato al confino e assassinato tutti gli oppositori politici.

Il fascismo è stato il primo regime totalitario di questo tipo nella Storia. Hitler in Germania, Franco in Spagna, i Colonnelli in Grecia, Pinochet in Cile: tutti gli altri dittatori fascisti si sono ispirati a Mussolini!

Un primato italiano che sarà la nostra vergogna per sempre.

Alla luce di tutto ciò, davvero qualcuno vuole cercare di difenderlo?

E per quale ragione lo si vorrebbe mai difendere, se non per propagandarlo e auspicarne in qualche modo il ritorno?

Sapete come si dice “dittatura” in tedesco?

Gewaltherrschaft.

“Gewalt” significa “violenza”, “Herrschaft” significa “dominio”: i tedeschi lo sanno bene, come la dittatura sia il dominio della violenza. E ora rischiano pure loro di dimenticarlo!

Chi mai vorrebbe vivere sotto un simile regime, se non chi spera di essere fra i potenti, fra coloro che potranno esercitare (o almeno non subire) la violenza e godere dei privilegi?

 

Ora però voi potreste dirmi: parli tanto male del fascismo, ma la tua democrazia non è affatto perfetta.

Avete ragione: non lo è.

Potrei scrivere pagine e pagine sulla Storia della nostra giovane repubblica, e mostrarne le debolezze e la corruzione.

Ma è proprio questo il punto!

I difetti della nostra democrazia derivano dalla sua corruzione, non dalla democrazia in sé.

La democrazia funziona se tutti i cittadini la difendono, rispettando le leggi e chiedendo giustizia sociale.

Se in democrazia avviene un’ingiustizia, e sappiamo che ciò accade troppo spesso, i cittadini possono unirsi in associazioni e movimenti per protestare contro di essa.

E noi italiani l’abbiamo fatto: guardate Libera, Addiopizzo e le tante associazioni contro la mafia, ad esempio. E le cose cambiano sul serio: dal 1950 a oggi le leggi sono migliorate, prima non esisteva neanche la mafia, secondo la legge, ora invece giudici e polizia riescono a catturare e condannare i boss mafiosi. È vero, la battaglia è ancora lunga, e non bisogna fermarsi.

Ma siate fieri di questa lotta, italiani!

http://www.addiopizzo.org/

http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1

Provate invece a manifestare contro un’ingiustizia in una dittatura.

(Per prevenire dibattiti, ci tengo a precisare che il fascismo non sconfisse la mafia. È vero che in un primo periodo la affrontò, in quanto potere in opposizione a quello centrale: Mussolini mandò il prefetto Mori a Palermo nel 1924 con pieni poteri. Questi usò anche metodi non legali, come la tortura, il rapimento e il ricatto (metodi mafiosi), per combattere le cosche, ottenne dei risultati importanti, riuscendo a dimostrare che la mafia si era infiltrata anche nella sede centrale del partito fascista a Palermo, ma poi fu rimosso dal suo incarico nel 1928. A quel punto, Mussolini lo coprì di onori e dichiarò a gran voce di aver sconfitto la mafia. Ciò non era affatto vero, al contrario testimonianze dell’epoca provano una recrudescenza del crimine mafioso, da questo momento in poi curiosamente ignorato dal regime. Secondo lo storico Giovanni Raffaele, specializzato in storia siciliana,

« La conclusione è che nella zona presa di mira da Mori non vi fosse mafia in senso stretto, proprio perché i meccanismi dell’accumulazione, del consenso e del controllo politico seguivano altri canali consolidati, che della mafia – intesa come organizzazione specifica e gerarchicamente strutturata – potevano fare a meno. Dalla ricerca emergono però anche la complicità del fascismo col sistema di mafia e, per certe zone, la forza intatta di un’élite che, per il controllo sociale, di mafia non aveva bisogno. » )

https://it.wikipedia.org/wiki/Cosa_nostra_durante_il_fascismo

 

La democrazia non è un sistema politico perfetto, ma perfettibile. Ciò significa che, grazie alla libertà di parola, pensiero e stampa, è possibile che i cittadini si uniscano per migliorare la situazione della società.

In una dittatura, tutto ciò è vietato, e c’è la prigione o la morte per chi protesta.

La democrazia difende la legalità come principio, le dittature autorizzano la violenza di una parte della popolazione sull’altra.

La democrazia genera ingiustizia quando è corrotta, le dittature lo fanno per natura intrinseca.

In democrazia nessuno ha la Verità in tasca, quindi è possibile che vi siano dei cambiamenti, in positivo e in negativo.

Nelle dittature esiste un unico pensiero e chiunque non vi si adegua è ritenuto nemico dello Stato.

 

E qui qualcuno potrebbe dire che io sono intollerante nei confronti dei fascisti, e che nego loro la libertà di espressione che tanto celebro.

Sì, e ne vado fiero.

La democrazia deve proteggere se stessa da chi vuole distruggerla.

Si deve difendere contro coloro che vogliono il potere solo per interessi personali (come Berlusconi), ma anche e soprattutto da quei movimenti politici che sostengono l’ineguaglianza degli uomini e l’abolizione della libertà.

Come disse il grande filosofo razionalista Karl Popper,

“La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.”

Karl_Popper

Perciò ritengo che sia giusto e doveroso chiedere che questa apologia di fascismo legata a un movimento neofascista sia cancellata da Wattpad.

Invito inoltre AblazeITA a riflettere su quanto ho scritto e riconsiderare le proprie idee.

E invito tutti voi a impegnarvi maggiormente per la libertà, la democrazia e la giustizia.

Noi siamo il futuro dell’Italia, e sta a noi renderla un Paese davvero democratico, giusto ed egualitario, salvandola dalla nuova ondata di razzismo, omofobia e nazifascismo che travolge il mondo.

Con indignazione e speranza,

Evgenij

 

 

 

PS: Ringrazio fanwriter91 per il bellissimo meme iniziale e Sonja per le informazioni che mi ha fornito sulla Russia.

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