“Il ragazzo ebreo e il soldato nazista – la storia d’amore sbagliata” (Fare coming out in un lager!)

Salve lettori e benvenuti ad una nuova recensione, qui è il vostro mattheus93, che stavolta vi parla di nuovo delle tragiche (sì, come no) e mirabolanti vicende degli One Direction al tempo del nazismo.

https://efpfanfic.net/viewstoryv.php?sid=1674041

Scritta da una certa lastdream, la fic appartiene a quell’assurdo sottogenere in cui sono proposti yaoi tra gli OD, ma ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale e la Shoah!

Fate pure tutti gli yaoi che volete, non mi importa, ma perché, perché tirate in ballo questa tragica ambientazione storica? Perché?

Beh, semplice: per rendere la storia d’amore più drammatica! Ciò non sarebbe sbagliato a priori, se fosse fatto con il dovuto rispetto e giusta cura per la correttezza storica.

Sappiate che ho trovato una fic che narrava una Larry dove Louis era un inglese ebreo e omosessuale e Harry era “il figlio del cugino inglese di Hitler” reclutato tra le SS ma in realtà buono, contrario agli ideali nazisti e segretamente omosessuale.

Perché non l’ho stroncata qui, vi chiederete? Perché non era totalmente orribile ed il dramma della Shoah era descritto decentemente. A mio parere, si poteva riscrivere con personaggi originali per tirare fuori una one-shot quantomeno accettabile.

Questa invece, come vedrete, merita una stroncatura.

Bando alle ciance e cominciamo con la narrazione, dove la prima parte è narrata in prima persona da Liam Payne:

“Ci fecero salire su un treno.

In fretta, senza una spiegazione, spingendo e insultando. Donne, bambini, vecchi, ragazzi, uomini.

Per loro eravamo solo una massa insignificante di ebrei.

E chi erano gli ebrei? Il nulla.

Mi ricordai amaramente dei cartelli attaccati ai negozi che facevano spiccare le scritte “vietato agli ebrei e ai cani”.”

Dunque, l’intro non è sbagliata: esprime decentemente il disprezzo che i nazisti provavano per gli ebrei, specie quando il narratore afferma che gli ebrei erano il “nulla”. Tuttavia la parte in cui vengono citati i cartelli con su scritto “vietato l’ingresso agli ebrei ed ai cani”, mi fa inevitabilmente pensare al film “La Vita è Bella“ di Roberto Benigni, e come nel caso dell’autrice di “Salvami. Ti salverò” mi fa anche pensare che sia l’unica fonte di informazioni storiche sulla Shoah. Ma forse mi sbaglio: per ora voglio credere che sia solo una citazione.

O forse si ispira a “Dalla Cina con furore” e al cartello “vietato l’ingresso ai cinesi e ai cani”.

Poi Liam ricorda le persecuzioni antisemite:

“Agli ebrei era vietato camminare sui marciapiedi, devono portare al petto una pezza gialla a forma di stella a sei punte, non avevano diritto ad usufruire dei trasporti, dei bagni, avevano il divieto di andare al cinema, di comprare carne, uova, latte, burro, pane bianco e ogni verdura tranne le patate.”

E la miseria! All’inizio ho pensato che (a parte la cosa della Stella di David) l’autrice avesse le idee assai confuse, tuttavia grazie ad Evgenij ho analizzato più attentamente il passo ed è risultato essere molto meno scombiccherato di quanto sembri all’apparenza.

Vietato camminare sui marciapiedi? Quindi gli Ebrei camminavano in mezzo alla strada di modo che gli autisti potessero metterli sotto senza problemi? (D’altronde nessuna norma proteggeva gli ebrei della Germania o dei paesi occupati ed alleati ad Hitler). Credo che l’autrice si sia confusa con il fatto che le squadracce di SS potessero costringere gli ebrei a camminare sulla strada per umiliarli; non credo che fosse una legge, per quanto la legislazione nazista era assurda e folle.

Come ho già detto, il portare la stella gialla a sei punte sul petto è vero. Ecco il link del decreto originale.

http://cronologia.leonardo.it/ugopersi/leggi_razziali_germania/decreto_marking.htm

Il divieto di usufruire dei trasporti pubblici mi ricorda l’Apartheid contro i neri ed è vero:

http://www.ghettinazisti.it/la-vita-nei-ghetti/regolamenti-restrizioni-e-segni-distintivi.html

https://sites.google.com/site/igiovaniricordanolashoah/home/leggi-razziali-in-italia

Anche la cosa del cinema è vera: gli Ebrei non potevano usare i cinema o altro; neanche andare in spiaggia. Sui bagni pubblici Evgenij non ha trovato nulla, ma gli pare assai verosimile: un nazista non vorrebbe stare mai vicino a un ebreo.

Anche se personalmente ignoro se le toilette pubbliche esistessero già negli anni trenta e quaranta in Germania.

In questo paragrafo l’autrice ha in gran parte ragione, e bisogna renderle atto di ciò.

Per quel che riguarda il razionamento dei prodotti alimentari per gli ebrei è pure vero, qui un altro link di chiarimento:

http://cronologia.leonardo.it/ugopersi/leggi_razziali_germania/razionamento_ebrei.htm

Non fa riferimento alle patate e la legge è stata emanata nel 1942, ma in effetti erano vietati carne, uova, latte, burro e pane bianco.

Comunque, stando all’anteprima della fic, siamo nel 1943 (e di certo tutte le leggi antisemite citate sopra erano già state emanate), e mentre Liam e il suo giustamente spaventato amico Harry Styles stanno nel treno blindato chiedendosi dove gli avrebbe portati, un individuo risponde loro che stanno andando in un campo di lavoro. L’individuo è un loro coetaneo, Niall Horan.

“- Dobbiamo lavorare per loro, pochi mesi e ci rimandano indietro.- aggiunse poi, con un tono calmo.”

Mh… Francamente non so se questo era il pensiero dei deportati, magari i nazisti raccontavano ai deportati che avrebbero lavorato un po’ per loro poi li avrebbero lasciati andare, ma quanti ci credevano? Credo che si sforzassero di crederci, per avere una speranza. E d’altra parte, era inconcepibile credere che veramente qualcuno volesse uccidere milioni di persone.

Vorrei far notare che nell’URSS c’erano i gulag, i campi di lavoro dove finivano tutti quelli che criticavano il regime comunista. Quelli erano campi di lavoro perché tenevano lì i prigionieri per anni e a volte li rilasciavano (se non morivano prima per il freddo o per la fatica), ma i lager tedeschi erano campi di sterminio oltre che di lavoro: nessuno aveva possibilità di uscire da lì vivo!

I pensieri di Liam ed Harry possono essere giustamente frutto dell’autoconvinzione: sono spaventati e cercano di convincere se stessi che tutto andrà bene, è un comune meccanismo di difesa.

Dopo un viaggio di alcuni giorni e nessun commento sulle reali massacranti condizioni di viaggio (ovvero sul fatto che i vagoni erano pieni, tutti dovevano stare in piedi, non veniva dato cibo o acqua, non si poteva uscire per i bisogni corporali, e così via), gli occupanti del treno arrivano a destinazione e sono divisi in donne e bambini da una parte e uomini dall’altra.

“- Ho paura.- mormorò Harry, stringendomi il braccio.

– Non devi.- sorrisi, accarezzandogli delicatamente i ricci. – Non ci faranno del male, Harreh. Gli serviamo, hanno bisogno di noi. – aggiunsi, cercando di rassicurarlo.”

“Harreh”? ma Harry non era soprannominato Hazza?

“ – Indossate le uniformi a righe.- ordinò un uomo vestito da militare in inglese, indicando un mucchio di abiti identici nell’angolo della stanza in cui ci aveva portato.

Deglutii, seguendo le istruzioni come tutte le altre persone.

Cosa eravamo diventati adesso? Carcerati?

Presi una di quelle buttate sulle panche davanti a me e la indossai, imitato da Harry. Sul petto, all’altezza del cuore, c’era stampata una stella gialla come quella che dovevamo usare per uscire di casa.”

Non carcerati, ma peggio Liam, peggio. Almeno la divisa degli ebrei nei lager è descritta correttamente.

Ora vi starete chiedendo: ma come sono finiti lì Liam, Harry e Niall? Erano soldati inglesi catturati al fronte che poi i nazisti avevano scoperto essere ebrei?

Ebbene, non viene mai spiegato chiaramente! Ed io, se leggo di uno che viene sbattuto in un lager, vorrei almeno sapere anche in che circostanze è stato catturato. Per alcuni non è un informazione rilevante, lo so bene, ma, visto che qui ci sono in ballo quelli che in teoria sono inglesi, stando ai nomi, vorrei saperlo.

Tranquilli; il come non ci viene mai detto!

Un giovane soldato porta i nuovi arrivati nella baracca di legno in cui alloggeranno e Liam…

“Non potei fare a meno di rimanere incantato dai suoi occhi marroni, i capelli neri, le mani curate, la pelle più scura del normale.

Mi accorsi di essermi fermato a fissarlo solo quando venne verso di me, inarcando un sopracciglio e mormorando un – va tutto bene? –

Annuii, sbattendo le palpebre e correndo dagli altri, stordito dalla sua voce.”

Suspence! Ma anche no!

Liam si riunisce con Harry e Niall presso letti a castello, o meglio “brandine consumate e piene di polvere” corretto, questi erano i letti dei detenuti del lager.

Gli altri due notano che Niall sulla divisa ha un triangolo rosa, simbolo degli omosessuali.

Qui viene detto che gli ebrei portavano un triangolo giallo sulle divise, non è un errore dell’autrice; per gli ebrei veniva usato sia il triangolo giallo che la stella di David.

https://it.wikipedia.org/wiki/Simboli_dei_campi_di_concentramento_nazisti#Triangoli_colorati

Comunque, come avete capito, Niall è gay e pure Liam ed Harry lo sono: colpiti dalla rivelazione, spiegano di essere omosessuali oltre che ebrei. Quindi per i nazisti sono doppiamente feccia. Però i nazisti di questa fic non lo sanno, altrimenti gli avrebbero messo un triangolo bicolore, giallo-rosa, come spiegato nel link sopra.

Liam poi pensa alla madre ed alla sorella che, sole con i debiti e il campo da coltivare, non ce l’avrebbero fatta a sopravvivere, chiedendosi se lui ce l’avrebbe fatta a sopravvivere.

Ma Liam è ebreo: com’è che la madre e la sorella non sono state deportate con lui? Altro che coltivare campi!

Poi, un soldato tedesco spiega le regole del campo con l’aiuto di un interprete.

“Dovevamo riunirci lì fuori (e indicò uno spiazzo oltre la finestra appannata) prima dei pasti e dopo i pasti per l’appello, il lavoro ci sarebbe stato assegnato ogni mattina, chi cercava di scappare sarebbe stato severamente punito (e il soldato rise), dovevamo eseguire gli ordini senza fare domande e chi disobbediva sarebbe stato impiccato (deglutii a vuoto, Harry strinse la mia mano); poi uscì, un sorriso strano stampato in volto.”

Descrizione non lontana dal vero.

Vorrei rimarcare che nella realtà storica erano le SS, il braccio paramilitare del partito nazista, ad occuparsi della gestione dei lager, in questa fic non viene mai specificato se i “soldati tedeschi” fanno parte delle SS o dell’esercito regolare tedesco, ma questo è un problema irrilevante su cui si può anche chiudere un occhio.

Ci spostiamo durante una magra pausa pranzo dei tre detenuti che avviene all’aperto. A me pareva che la mensa avvenisse sempre in una baracca apposita, ma in realtà era così: i detenuti venivano costretti a mangiare dove capitava, anche d’inverno.

Liam ed Harry hanno appreso che Niall è irlandese, ma non come e perché è finito in un lager!

Era un soldato del Commonwealth catturato al fronte e che si è rivelato essere omosessuale? Risposta: boh…

“Erano passati, probabilmente (non avevo nulla per segnare il tempo), diversi mesi dal nostro arrivo e non era successo niente di tragico. Niall doveva avere ragione: avremmo lavorato lì per un po’, dopo di che ci avrebbero fatti tornare a casa.”

Ed ecco la prima grande stronzata: l’atmosfera è – troppo – tranquilla! Anche se i nazisti avessero continuato a ripetere “lavorerete un po’ per noi, poi vi lasceremo andare”, ormai gli sarebbero già giunte all’orecchio, magari tramite i compagni più “anziani” le voci sulle camera a gas ed i forni crematori. Inoltre quel “niente di tragico” nel contesto di un lager non si può vedere! Praticamente ogni giorno qualcuno veniva pestato o minacciato di morte o ucciso dai kapò e dalle SS, a volte per puro divertimento. Si viveva in un clima di terrore perenne, il cibo era poco e il lavoro sproporzionato rispetto alle forze dei prigionieri.

Durante ‘sta pausa avviene tra questi tre gay una scena che definire ridicola è voler minimizzare: Niall ed Harry scherzano sul fatto che Liam provi interesse nei confronti del misterioso soldato tedesco dai capelli neri. Soldato che sembra interessato a Liam.

“- Guardatemi, sono un tedesco innamorato di un ebreo.- stava dicendo intando Niall, con una voce in falsetto, mentre Harry si contorceva dalle risate. – Uh, se solo lo sapessero i miei superiori.- si portò la mano alla fronte e fece il saluto militare, distendendo il braccio, come facevano spesso i soldati.

– E se lo sapesse Hitler mi farebbe fuori, ja.- continuò, marciando sul posto.

– Sei uno spettacolo ridicolo.- lo ripresi io, sospirando.”

Dopo aver letto questo passo mi sono immaginato le guardie del campo che li notavano, li sentivano e come minimo li impiccavano seduta stante per essersi fatte beffe del Führer.

Ma ciò non accade.

Accade invece che, di notte, mentre Liam si butta sul “letto” distrutto per la giornata di lavoro, Niall ed Harry si mettono a parlare di nuovo del tedesco dai capelli neri.

“- Andiamo.- ridacchiò lui. – Ho notato le occhiate che vi scambiate voi due, lo fate ogni giorno. Ti piace davvero?- sorrise largamente, creando quelle sue fossette.

– No-non so di che parli.- balbettai, arrossendo.

– Com’è tenero il mio migliore amico.- mi prese in giro, abbracciandomi e posando la testa sul mio petto.

– Mh.- mormorai, chiudendo le palpebre, ma Harry non voleva proprio farmi dormire.

– Gli hai già parlato?- chiese immediatamente.

– Come potrei farlo? È un tedesco, per di più soldato.- sbuffai.

– Però ti piace.- rise sommessamente.

Annuii, alzando mentalmente gli occhi al cielo.

– E tu piaci a lui.- aggiunse.

– Harreh, seriamente, lui non potrebbe mai…-

– Fidati di noi.- i capelli gialli di Niall spuntarono dal letto accanto, facendo prendere ad entrambi un colpo. – Tu gli piaci, è palese.-“

Sono ad un terzo circa della storia e ormai sono consapevole di star leggendo una stronzata colossale!

Tu sei in un cazzo di lager, in un luogo in cui sei stato portato per lavorare come schiavo e morire e anziché cercare di sopravvivere pensi ad assecondare i tuoi istinti sessuali? Con uno dei secondini per di più?

Forse avviene perché i secondini continuano a dire che dopo un certo periodo li avrebbero lasciati liberi, ma già un giorno dopo questa scusa non sarebbe stata in piedi!

Inoltre è completamente e fottutamente assurda la presenza di un nazista omosessuale!!

Secondo il Nazismo l’omosessualità era una cosa sbagliata e contro natura, non a caso anche gli omosessuali finivano nei lager assieme agli Ebrei!

Tuttavia fra i nazisti c’erano e ci sono omosessuali non dichiarati: tutto quel culto dell’uomo forte, bello e muscoloso a volte nascondeva anche ciò. Non è un mistero che Ernst Röhm, il capo delle SA, Sturmabteilung (“Reparto d’assalto”), il braccio armato nazista precedente alle SS, era gay. Per questa ragione e per il timore che il potere di Röhm entrasse in conflitto col suo, Hitler lo fece uccidere dalle sue fidate SS assieme ai suoi fedelissimi camerati, durante la Notte dei Lunghi Coltelli nel 1934.

Come potete notare, nel nazismo c’era molta ipocrisia e incoerenza.

Ipotizziamo pure che Zayn (sì, è lui il misterioso nazista dai capelli neri) sia riuscito a nascondere la sua omosessualità. Nulla da ridire, ma allora perché fa gli occhi dolci con un detenuto del suo stesso sesso col rischio di farsi beccare?

E perché se ne accorgono subito due prigionieri ma interi reparti non notano nulla?

Il giorno dopo, Niall ed Harry spronano Liam a parlare con quel soldato tedesco, mentre sono intenti a scavare delle buche.

Certo, ovvio: sanno che essere omosessuali è un reato, così incitano l’amico a sbandierare la propria omosessualità nei confronti di uno che dovrebbe mettere a morte gli omosessuali.

“- Secondo voi per cosa sono queste buche?- cercai di cambiare discorso, guardando di traverso i fossati alti un metro o due che ci facevano scavare.

– Liam.- mi riprese il biondo, sconsolato. – I tuoi tentativi sono inutili, non ti lasceremo in pace finché non lo avrai fatto.- e mi spinse piano verso il tedesco.

– Come volete.- conficcai l’attrezzo di metallo nel terreno, nervoso.

– Non farti problemi per il lavoro, hanno detto che servono per farci crescere le patate.- Harry si strinse nelle spalle, imponendomi con un’occhiata e un sorriso di incoraggiamento di andare da lui.

Camminai lentamente verso il moro, e l’unico pensiero che riuscissi a formulare era che quelle buche erano decisamente troppo grandi per delle verdure.

Notai con sollievo che era appoggiato al muro esterno della capanna dove tenevano il cibo e l’acqua, almeno avrei avuto una scusa per essere lì.”

Tenete a mente queste buche: saranno cruciali in un certo momento della “storia”.

Zayn si mostra cordiale col detenuto, anziché fargli il culo a righe per aver interrotto il lavoro, e Liam pensa a quanto è bella la sua voce (oh my gosh!).

“- Mi hanno detto che posso trovare qui dell’acqua.- mentii, sorridendo incerto, dedicandomi alla sua pelle scura. Veniva sicuramente dall’Oriente, dall’Asia, ed era così dannatamente perfetto che sembrava scolpito da un angelo. Doveva essere per forza così, non c’era altra spiegazione, e il modo in cui si inumidì le labbra con la lingua mi provocò un brivido per la schiena.

– Ti hanno detto male.- rise e, accidenti, non poteva esserci suono più delicato di quello.

– Mi chiamo Zayn.- si guardò intorno, circospetto. Immaginai che socializzare con un ebreo fosse vietato.

– Io Liam, hai origine asiatiche?- tossicchiai, dandomi dello sciocco; sprecavo quel poco tempo che avevo per parlarci con domande idiote, che cosa intelligente.

– Vengo dal Pakistan, sì. – sorrise dolcemente, persi qualche battito. – Tu sei inglese, non è vero?-

– Già.- abbassai gli occhi, torturandomi le mani imbarazzato.”

Liam è inglese. Ok, nulla da ridire, ma Zayn è pakistano (o mezzo) ed è un cazzo di nazista! (Ancora!!)

Ora, io non capirò mai perché alle fangirl degli OD in calore piace scrivere storie in cui i loro cantanti idolo vivono “avventure” all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, ma, se facessero interpretare loro il ruolo di soldati inglesi o americani, potrei anche chiudere un occhio.

Ma non accetto che facciano interpretare loro il ruolo di soldati tedeschi! Come è già stato ripetuto più volte, i nomi e cognomi degli OD tedeschi non sono tedeschi! Sono inglesi! E questo contrasta di brutto col nazionalismo e il razzismo che dominavano nella Germania di quegli anni.

Non ha il minimo senso poi che il mezzo pakistano Zayn Malik appaia tranquillamente nel ruolo di un soldato tedesco. Questa è una cazzata ancora più grande dei nomi, perché un mezzo pakistano (così viene sempre definito Zayn, anche in queste particolari fic) non corrisponde affatto agli ideali di purezza razziale del Nazismo. Nella realtà, i nazisti avrebbero ucciso il mezzo pakistano ed il suo genitore pakistano, e sbattuto in carcere il genitore “tedesco” con l’accusa di aver “offeso la razza ariana”, in quanto aveva avuto relazioni sessuali con un non-ariano e aveva generato un mezzosangue con il non-ariano.

fanwriter91: – Ehm, una mia amica, tale Intissar, che ringrazio, mi ha appena informato che il Pakistan esiste solo dal 1947. Quindi, al tempo della fic, non c’era.-
Evgenij: – Leggermente imbarazzante… –

Da Wikipedia:

“Ad essere rigorosi non si potrebbe parlare della storia del Pakistan se non a partire dal 14 agosto 1947, data di nascita di questo stato.”

Insomma il Pakistan nasce come stato nel 1947! Due anni dopo la Seconda Guerra Mondiale! Prima era una colonia inglese, come parte dell’Impero Indiano assieme al Bangladesh, alla Birmania, allo Sri Lanka e all’India propriamente detta!

Quindi non solo questo “tedesco mezzo pakistano” ha un nome che non è tedesco, e non è di “razza ariana”, ma proverebbe da uno stato che all’epoca del Nazismo e della Seconda Guerra Mondiale non esisteva ancora!

Mi rendo conto che questa cosa del Pakistan non la conoscono tutti, io stesso la ignoravo prima dell’avviso di fanwriter91, d’altronde non tutti possono sapere quando tal stato ha smesso di essere una colonia di tal nazione europea, ma con questa notizia le fic degli One Direction all’epoca del Nazismo acquistano ancora più assurdità. Zayn Malik tecnicamente non poteva essere definito pakistano se all’epoca lo stato non esisteva, probabilmente un indigeno/suddito delle colonie, al massimo il figlio meticcio di un indigeno e di un inglese.

E anche così è assurdo vederlo tra le fila dei Nazisti, dato che ben sappiamo che gli inglesi insieme ai francesi sono stati i primi a mettersi contro Hitler. Se l’avessero presentato come un soldato reclutato tra gli ausiliari delle colonie inglesi non avrei obiettato. E dai, sono inglesi gli OD metteteli nel ruolo di soldati del Commonwealth!

Tornando alla “storia”, il pakistano omosessuale nazista invita Liam a un appuntamento alla baracca numero tredici del loro settore, quella stessa note.

Ah… Ho capito: il nazista gay ha inventato una scusa per sfogarsi ed abusare del detenuto gay?

No, no, nulla del genere: la fic è a rating verde e parla dell’Amore, quello con la A maiuscola!

Sonja ed Evgenij: – Bitch, please! –

“- Credevo non venissi.- mormorò, per paura di svegliare qualcuno o di farsi sentire dagli altri soldati.

– Credevo di non trovarti.- replicai io, stringendomi nelle spalle.”

I due vanno in un posto dove possono ammirare il cielo stellato, e parlano di quanto a loro manchi la famiglia. Qui scopriamo che la sorella di Liam si chiama Ruth.

Ruth. Un nome femminile ebraico, presente anche nella Bibbia, anzi uno dei libri dell’Antico Testamento si intitola “Il Libro di Rut”.

E qui mi sono accorto di due cose…

Primo: perché i nazisti non hanno sbattuto nel lager anche la sorella di Liam, dato il palese nome ebraico? Ma va detto che non viene mai spiegato come Liam, Harry e Niall sono stati catturati, quindi forse la mamma e la sorella di Liam stanno in Inghilterra, al sicuro.

Seconda cosa: Liam e Harry sono ebrei ma non hanno nome ebraici! Come al solito!

“Gli parlai un po’ di Harry, di Niall, di quello che facevo prima di essere portato nel campo e gli chiesi perché portavano noi ebrei in quel posto.

– Vuoi la verità? Non lo so. Sono stato costretto a diventare un militare appena ho compiuto la maggiore età, cinque anni fa, e quando tu sei arrivato in questo campo, a Birkenau, io c’era da poche settimane. Mi hanno detto di tenervi d’occhio, di non farvi scappare, di farvi lavorare.- alzò le spalle, guardandomi con una smorfia dispiaciuta. – Se fosse per me prenderei a calci ogni razzista, puoi starne certo.- digrignò i denti, io sorrisi.”

Dunque, può starci che Zayn sia stato arruolato ma non fosse d’accordo col fare il militare e che non sia un nazista convinto (d’altronde è gay), e che quindi faccia buon viso a cattivo gioco e finga di essere allineato col regime, ma è una facciata inverosimile se consideriamo che dovrebbe far parte delle SS!

Riflettete: Zayn è un membro delle SS, altrimenti non sarebbe a Birkenau, e quello era un corpo volontario di persone convinte dell’ideologia nazista! Ma soprattutto, se davvero è tanto bravo da odiare i nazisti, perché non fa qualcosa? Non posso fare a meno di pensare ai mitici ribelli antinazisti impersonati dagli OD di “World War II” e di “Salvami. TI salverò”.

Però è assurdo che non sappia a cosa servono veramente i lager! Tutti i nazisti che vi facevano la guardia lo sapevano! Voglio dire: venivano uccise come minimo decine e decine di persone ogni giorno nelle camere a gas di Birkenau!

“Dietro di noi si alzava una costruzione enorme, con del fumo grigio e denso che volava dal camino al cielo nero, sembrava una frabbrica; questa cosa ci copriva dal resto delle baracche, così non poteva vederci nessun soldato.

– Cos’è?- aggrottai la fronte, indicandola.

– Oh, un tedesco mi ha detto che ci bruciano della legna.- si passò una mano tra i capelli mori.”

Non sa nemmeno dell’esistenza dei famigerati forni crematori? Ma dai!

E poi, l’odore di carne umana bruciata è ben diverso dalla legna!

Questa roba sembra scritta da una negazionista: siamo in un campo di sterminio, ma sembra solo una colonia penale con dei detenuti costretti ai lavori forzati, niente di più.

Comunque i due colombi promettono di vedersi regolarmente di notte, Zayn chiama Liam col nomignolo “Lee”, e gli dà un bacio sulla guancia, lasciandolo estasiato!

Ora io non ho nulla contro gli omosessuali e mi piace che ci siano storie e racconti che parlano di omosessuali o di relazioni omosessuali con naturalezza e senza parodizzarli, questo perché l’omosessualità o la transessualità non sono affatto malattie mentali e vanno accettate per un corretto vivere civile.

Ma qui siamo in un lager, santo Primo Levi! Non è né il tempo né il luogo per simili frivolezze!

“Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un sì o per un no.”

Questo erano i lager.

Liam torna dai suoi due compagni e racconta, tutto contento, la bellissima serata passata col bellissimo Zayn.

“Raccontai della serata, ogni cosa, e loro esultavano silenziosamente o mi abbracciavano contenti.

Infondo non era stato così terribile andare in quel campo.”

Ma no… è solo un lager chiamato Birkenau! Il campo di sterminio per eccellenza assieme ad Auschwitz!

“Ogni notte vedevo Zayn davanti a quella baracca; andavamo insieme nel nostro posto, come lo aveva chiamato lui, e parlavamo di noi.

Secondo Niall mi stavo innamorando di lui.

– L’amore è il sentimento più pericoloso che ci possa essere.- aveva detto una volta, mentre lavoravamo. – Non puoi controllarlo: accade così e basta, non sei tu che decidi se essere innamorato o no. È come una buca invisibile. Tu cammini, pensi ad altro, all’improvviso metti il piedi male e cadì lì dentro. Tu non hai deciso di cadere, è successo e basta.-

Invece, Harry diceva che era una semplice cotta e che sarebbe scomparsa presto, portata via dal vento.

In realtà, Harry non credeva nell’amore. Non più, almeno.

Quando suo padre aveva scoperto che “provava attrazione per le persone del suo stesso sesso” lo aveva picchiato duramente e da quella volta continuava a dirgli che era uno sbaglio, che non avrebbe mai dovuto essere nato, e il mio migliore amico si era chiuso in se stesso, cercando di dimenticare l’amore.

Io, se proprio dovevo dire la verità, mi ero accorto che Zayn per me era peggio di una droga, di un pacco di sigarette. Era un qualcosa che dovevo avere per non impazzire.

Ero diventato dipendente da lui, dal suo profumo e dai suoi occhi, dai suoi movimenti; ormai lo conoscevo da due anni e non avrei saputo vivere senza di lui.”

Si chiama colpo di fulmine Liam!

Aspetta, sono passati due anni dall’arrivo nel lager? Due anni tranquilli senza morti di fatica sul lavoro o di fame o di freddo o di malattia? E hanno scampato tutte le selezioni di Mengele e dei suoi? E nessun nazista o kapò li ha mai nemmeno malmenati?

A quanto pare s… aspetta, aspetta:

“Un po’ avevo paura di pensare a quando ci avrebbero fatti tornare a casa. Lui sarebbe dovuto rimare lì e io non l’avrei mai più visto.

Dall’altro lato, volevo andare via. Ero sempre più debole, tutti lo eravamo, le ossa sporgevano dai nostri corpi, soffrivamo la fame e il freddo, lavoravamo continuamente e molto persone svenivano sotto il sole di settembre.

Ma poi incontravo Zayn. Zayn era ossigeno, era vita, era acqua, cibo, coperta e forza.

E stavo bene, mi sentivo il ragazzo più felice del mondo.”

Uff, un po’ di semirealismo, sì, proprio una goccia di semirealismo.

E anche Harry che viene discriminato per la sua omosessualità dal padre è storicamente accurato, specie considerato che siamo negli anni quaranta del Novecento. E temo che anche gli ebrei siano stati intolleranti con l’omosessualità.

Infatti nel Vecchio Testamento era prevista la pena di morte o l’esilio, mentre sul Nuovo (non il Vangelo) dipende dall’interpretazione.

Una notte di fine dicembre, Liam e Zayn, illuminati dalla luce del pianeta Venere, che prende il nome dalla Dea dell’Amore, si dichiarano amore e si baciano.

Awwww! Teneri!

Peccato che siamo sempre in un cazzo di lager e non in una tranquilla cittadina di provincia!!

Immaginatevi questa scena, mettendo però sullo sfondo un nuovo treno blindato carico che arriva e i prigionieri membri del Sonderkommando che vanno a tirare fuori i cadaveri dalle camere a gas per buttarli nei forni!!

Penso che anche Sailor Venus avrebbe qualcosa da ridire.

Il giorno dopo, una notizia crea confusione nel campo. Un gruppo di uomini sono stati presi da alcuni soldati tedeschi e nessuno li ha più visti. Era ora, ma solo un gruppo?!

Gli sventurati tre si chiedono se siano morti.

“- E’ impossibile.- replicò Harry, convinto. – Non ci possono ammazzare, lo hai detto tu stesso.-

– Questo era quello che credevo.- Niall scosse la testa.

Infilai un cucchiaio della minestra in bocca, non sentendone nemmeno il sapore ammuffito, ingoiandolo a forza.

– E se li avessero liberati?- proposi, tornado calmo. Certo, era andata per forza così: liberati, li avevano fatto andare via.

– Lo spero, Lì, lo spero.- bofonchiò l’irlandese, Harry deglutii.

Quella notte domandai a Zayn se sapesse qualcosa, ma lui negò col capo.

– A noi soldati semplici non spiegano cose come queste, e non siamo autorizzati a chiedere spiegazioni.- mi abbracciò, accarezzandomi i capelli.

– Non devi avere paura, piccolo, non ti faranno alcun male.- promise, stringendomi a sé.

– Non ho paura, Zay. Sono terrorizzato.- mormorai contro la sua tenuta.

– Ci sono io con te, ti proteggerò da ogni cosa.-“

Non ha il minimo senso!!

“Dopo nove giorni, nel primo pomeriggio, dei tedeschi vennero a prenderci nelle ore in cui lavoravamo.

Ormai eravamo rimasti in pochi, sempre più persone sparivano e la notizia della fine della Seconda Guerra Mondiale era arrivata a Birkenau.

Forse i tedeschi ci liberavano davvero, per non avere prove se fossero arrivati gli Americani.”

No, non era affatto così: a Birkenau c’erano le camere a gas e i forni crematori. Tutti sapevano che quelli che andavano a fare la doccia non tornavano mai più, anche perché erano gli stessi prigionieri, almeno quelli che facevano parte del Sonderkommando (“Squadra speciale”), che venivano costretti ad estrarre i corpi dalla stanza sotterranea delle “docce”.

Si viveva nel clima di puro terrore e angoscia di essere i prossimi a morire! Tutti dovrebbero leggere Maus di Art Spiegelmann.

“- Non lo avete ancora capito?- bisbigliò un ragazzo dai capelli arancioni, venendoci accanto.

– Capito cosa?- ribattei.

– Ci uccideranno. Presto verranno gli Alleati, devono farci fuori tutti. Ho sentito alcuni soldati che ne parlavano. Le buche che abbiamo scavato non sono per gli ortaggi, accidenti, sono per i nostri cadaveri. Non lo avete ancora capito?-

Io e Niall ci guardammo, sconvolti e increduli.

– Non posso crederci.- sentii il pianto in gola.

– Nemmeno io.- mi prese la mano, io rafforzai la stretta.”

Questa faccenda delle buche è una cretinata: c’erano i forni crematori per sbarazzarsi dei cadaveri! Anche perché ti voglio vedere a scavare centinaia di migliaia di buche.

Fortunatamente Harry, al quale era venuta la febbre alta (e non è stato ucciso perché inabile al lavoro?), la scampa, in quanto Liam gli intima di nascondersi sotto il letto. Il posto più sicuro di sempre!

I nazisti portano i detenuti, tra cui Liam e Niall, nell’edificio imponente da cui usciva il fumo nero ed in cui pare brucino “solo” la legna, dove ordinano loro di spogliarsi.

“Sentii qualcuno afferrarmi la spalla. Chiusi gli occhi di scatto, col terrore di essere picchiato, ma avvertii subito la sua voce e li riaprii.

– Liam, cazzo, credevo… credevo…- Zayn balbettò qualcosa, premendo con urgenza le labbra contro le mie e io risposi al bacio. Non era uno di quei baci che ci davamo con cura e dolcezza, era un bacio carico di paura, ansia, disperazione.

– Cosa ci fanno, Zay? Ci uccideranno? Non voglio morire, non voglio.- piansi, soffocando i gemiti contro il suo petto.

– L’ho scoperto… l’ho scoperto adesso, io ti avrei detto… ti avrei aiutato a… a fuggire… perdonami.- singhiozzò, lasciandomi dei baci sulla fronte, sulle guance bagnate, sulle labbra umide.

– Non è colpa tua.- mi aggrappai ai suoi vestiti, notando con stupore che non erano quelli militari.

– Zayn, che hai addosso?- spalancai gli occhi, lui sorrise tra le lacrime.

– Un uniforme a righe, come quella che hai tu.- mi accarezzò con lentezza il collo.

– Togliti i vestiti, Liam, ché altrimenti i soldati si…- Niall si bloccò, vedendo Zayn.

– Ho interrotto qualcosa, vero?- si grattò la nuca.

– Non importa, hai ragione.- sospirò Zayn, incominciando a spogliarsi.

– Muovetevi voi tre, seguite gli altri.- ci sbraitò contro un tedesco, additando gli uomini e i ragazzi che entravano in una grande sala circolare.

– Come moriremo?- sussurrai al moro, intrecciando le nostre dita.

– Insieme.- fece lui, col sorriso stampata in faccia.”

A questo punto, finale tragico che più tragico non si può: Niall, Liam e Zayn vengono chiusi nella camera a gas ed uccisi col gas. (Mi ricorda Il bambino con il pigiama a righe, ora che ci penso)

Ma i commilitoni di Zayn non si sono accorti che c’era il loro compagno lì in mezzo? Non hanno notato, mentre i prigionieri si spogliavano, che uno dei detenuti non era magro ma molto in forma? No, volevano sbarazzarsi dello sporco mezzosangue a quanto pare. Avrebbe senso.

Prima di morire Liam e Zayn si dicono addio dichiarando di amarsi.

E Niall commenta tristemente che gli omosessuali come loro finiscono solo all’Inferno.

Oh, l’autrice almeno ha letto Dante Alighieri che collocava i violenti contro natura, cioè i sodomiti, alias gli omosessuali all’Inferno.

Ma questo perché nel Medioevo l’omosessualità era vista come una cosa contro le leggi naturali imposte da Dio.

Zayn commenta che lui e Liam si sposeranno all’Inferno e muore baciando il suo amato.

Sniff, uniti nella morte come nella vita! Non è commovente?

No?

Esatto, no! Almeno non in questo contesto!

Ma Harry?

“Racconto della mia vita per quanto è

concesso

ricordare o ricostruire o immaginare:

dove la memoria illumina

1945”

Con questa didascalia si apre la seconda parte della one-shot, dove Harry, molti anni dopo, racconta alla giornalista Camelle Smith, la sua esperienza nel lager.

Apprendiamo che Harry era rimasto nascosto sotto al letto per molto tempo finché non aveva sentito una sparatoria. Sconvolto, aveva atteso ancora, finché nella baracca non era entrato un soldato americano pronto a soccorrerlo: Louis, mancava solo lui!

Ora, errore storico: il campo di Birkenau sarebbe stato liberato dagli americani. Falso. Gli anglo-americani liberarono i campi di concentramento e sterminio che trovarono nella Germania occidentale e in Austria, mentre i campi della Germania orientale e della Polonia furono liberati dai russi.

Il complesso di Auschwitz-Birkenau fu liberato dall’Armata Rossa il 27 gennaio 1945.

Forse l’autrice si è ispirata al finale de La Vita è Bella, dove il lager veniva liberato dagli americani, ma nel film non si specificava quale lager era.

In entrambi i casi solo allora gli Alleati ed il mondo intero scoprirono l’orrore della Shoah. Anzi, a dire il vero, qualcosa sapevano sulle persecuzioni e l’odio antisemita dei nazisti, ma nessuno poteva immaginare la cruda realtà, tantomeno i soldati semplici.

“Afferrai la sua mano, tremando ancora, e lui la strinse saldamente.

– Mi chiamo Harry.- mormorai, la voce resa roca dal pianto.

– Beh, Harry, immagino che tu non voglia uscire da lì sotto.-

Scossi la testa con convinzione.

– Allora sarà meglio mettersi comodi.- e si sdraiò, le mani unite, mantenendo il sorriso.

– Io sono americano, Harry. Tu da dove vieni?-

Un soldato americano. Un alleato.

– Da-dalla Russia, ma sono nato in Inghilterra.-“

Cosa, cosa, cosa? Un russo di origini inglesi? Inconcepibile, inverosimile, assurdo!

Negli anni venti, trenta e quaranta del novecento nessun inglese sarebbe “immigrato” in un paese dominato dai bastardi comunisti! L’Unione Sovietica certamente non attirava l’immigrazione, vista la povertà e la ferocia del regime di Stalin. Gli unici immigrati erano i fuoriusciti socialisti e comunisti, in fuga da Germania, Italia, Spagna e così via.

Dai, che è quasi finita. Harry apprende la scomparsa del suo migliore amico…

“- È vivo? È vivo? –

– Lui… ora è in un posto migliore.-

– È tornato in Russia?-

– Harry, Liam non c’é più.-“

Anche Liam era un russo di origini inglesi? No, assolutamente no!

Beh, la sorella ha un nome ebraico e in Russia vivevano molti ebrei, però ‘sti discorsi non stanno né in cielo né in terra!

“Mi abbandonai alle lacrime, piangendo tutte quelle che ancora mi rimanevano.

Strisciai da Louis, che mi accolse prontamente fra le sue braccia; piansi la morte di Liam, la morte di Niall, la morte di una parte della mia anima e, quando tornai a casa, piansi tra quelle braccia anche la morte di mia madre, di mia sorella, di mio padre, portati via dopo che io fossi arrivato a Birkenau.

Piansi e piansi ancora, attaccato a quel corpo che non mi rifiutava mai, attaccato all’unica cosa che mi teneva in vita.

Perché Louis era libertà, allegria, vita.”

In seguito Harry e Louis (che si è rivelato essere gay pure lui, cioè gli OD son tutti e cinque gay qui!) sono vissuti insieme in Russia (EH?) anche se non stavamo ancora insieme, ma visto che c’erano ancora movimenti razzisti si trasferirono in America.

Semmai movimenti discriminatori contro gli omosessuali, visto che Stalin nel 1934 ha dichiarato fuorilegge l’omosessualità. Però, negli ultimi due mesi di vita, Stalin stava per avviare nuove purghe anche contro gli ebrei, essendo quasi impazzito. Poi per fortuna morì.

E neanche in America la situazione era migliore, anche se almeno lì l’omosessualità non era messa al bando dalla legislazione.

Dopo due anni Harry e Louis si sono fidanzati ufficialmente, per quanto dovevano nasconderlo a tutti tranne a pochi amici fidati e alla famiglia.

“- A me non importava del giudizio degli altri, non è mai importato, ma per il mio cuppycake era fondamentale e…-

– Non è vero, non fondamentale.- lo interruppi bruscamente, guardandolo storto.

– Certo.- sorrise sarcastico. – Dicevo? Oh, sì. Se fosse stato per me lo avrei urlato al mondo intero, però lui ci teneva ad essere un segreto.-

Alzai gli occhi al cielo, Camelle sorrise ancora.

– Viviamo in questa casa da undici anni e non abbiamo avuto nessun tipo di problema.- Louis si strinse nelle spalle.”

Salta fuori che la storia d’amore tra Liam Payne e Zayn Malik, il ragazzo ebreo e il soldato tedesco, è stata per molto tempo sui giornali, ma nessun giornalista ha avuto l’onore di saperne di più.

“- Cosa c’è di onorevole nella morte?- sbottai, aggrottando le sopracciglia.

Lei scosse la testa con veemenza. – Non intendo quello. Nella morte non c’è niente di onorevole, però nel morire volontariamente per amore, sì.-“

Dopo che la giornalista se ne va Harry e Louis si dichiarano, di nuovo, eterno amore, pensando ai compagni perduti.

“- Mi mancano così tanto, Liam e Niall.- mormorai col respiro spezzato.

– Ti ricordi quello che ti avevo detto? Sono in un posto migliore. Liam e Zayn si sono sposati, hanno adottato dei bambini e ora sono felici, come non lo sono mai stati. Niall ha trovato un ragazzo, si è innamorato, ed è felice anche lui.- bisbigliò, io sorrisi.

[…]

– Vuoi sposarmi?- si inginocchiò, frugando nelle tasche e prendendo una scatolina blu.

– Oddio, sì.- strillai per l’emozione, tra le lacrime.”

EEEEEHHHH!? Negli anni cinquanta-sessanta del Novecento gli USA avevano legalizzato il matrimonio tra gay? Ma se fino al 1972 l’omosessualità era ritenuta un malattia mentale!

Anche adesso i matrimoni tra gay e lesbiche incontrano delle tenaci opposizioni!

“- Signor Styles, lo sai per quanto ti amerò io?- gli morsi un labbro.

– Per quanto?-

– Fino a che le stelle si trasformeranno in pesci, i miei occhi diventeranno ciechi, il mio nome sarà solo una scritta sporca su una lapida grigia e il mio corpo farà compagnia alla terra.- gli sorrisi, feci per baciarlo ancora, lui mi appoggiò una mano sul petto e inarcò un sopracciglio.

– Minchia, ma sei un poeta.-“

Io… non ho parole, e sentite l’angolo dell’autrice:

“Non lo so perché l’ho fatto finire in quel modo, ma era troppo angosciante. AHAHAHAHAH

“Minchia, ma sei un poeta.” Lulù, il tuo ragazzo dice una cosa romantica e tu gli rispondi così? PFT.

Comunque.

Io ho pianto scrivendo la morte di Zayn, Liam e Niall, non so voi cc

Però Zay è stato così sdfghjkjhgfd.

Non sono l’ammore Zayn e Lee? Aww.

E Haz con Louis? ❤

Niall forever alone, sorry boyyy.

Okay, okay, sto solo rovinando la os con queste note, quindi la smetto.

Grazie per le persone che sono arrivate a leggere fino a qui, spero vi sia piaciuta c:

Ditemi che ne pensate, pls.”

Nein, nein, nein, nein, nein!

Autrice vergognati, vergognati ancora, e, dopo che hai finito di vergognarti, vergognati di nuovo! Hai usato la più grande tragedia mondiale come ambientazione del tuo yaoi del cazzo tra gli One Direction solo per dargli più drammaticità!

L’unica nota positiva è l’assenza di strafalcioni grammaticali.

A parte quel “sdfghjkjhgfd” scritto facendo scorrere il dito sulla seconda riga delle lettere della tastiera avanti e indietro.

Tra la dozzina di commenti positivi, commossi ed entusiasti…

“Okla posso amare questa storia ?? Bhe sei bravissima a scrivere , farò leggere a tutti questa storia , OK ora me ne vado ciao brava ❤ ❤ <3”

“Noooo non è giusto!!!!

Per colpa tua sto piangendo come una stupida!!!

Voglio farti i miei complimenti perchè è davvero stupenda come One Shot. La parte in cui muoiono Liam, Zayne Niall è qualcosa di magnifico! Davvero sei riuscita ad emozionarmi in pochissimo tempo e non è molto facile! Mi dispiace tsnto che sia una One Shot perchè come ti ho giá detto mi piace un sacco e avrei voluto continuare a leggerla. vabbè adesso vado a finire di sfogarmi

un bacio xx”

“Davvero stupenda… Davvero, è bellissima, incredibile… Fa piangere, niente di meno…

E mi immagino, chissà se ci sono mai state coppie del genere, chissà quanta gente ha soffocato il proprio amore in quei posti, chissà quanti (pochi) altri hanno invece avuto il coraggio di uscire allo scoperto e, di conseguenza, morire…

Mi chiedo come sia aver visto la morte davanti agli occhi ogni singolo giorno e nonostante questo continuare a vivere…

Dio, basta :’) Sto iniziando a delirare ahah

I miei complimenti, è bellissima ❤ <3”

… ce n’è uno negativo che rispecchia totalmente i miei pensieri:

“Superficiale, inveritiera e inverosimile.

Sono stufa di dover spiegare perché leggere certe cose mi fa imbestialire fuori modo e davvero non mi capacito dell’assoluta mancanza di rispetto che viene riservata ad una pagina tanto delicata della storia. L’hai mai visitato un campo? Io si. Mi sono documentata, ho studiato, ho chiesto. E fidati, a confronto tu hai descritto un albergo a cinque stelle. Per non parlare del fatto che i nomi degli One Direction non sono propriamente i tipici nomi ebrei dell’europa continentale nel 1945, anzi.

A tuo favore gioca solamente una grammatica decente e un’impaginazione ordinata, per il resto, per il modo in cui hai affrontato il dramma dello sterminio nei campi di concentramento, il parere è assolutamente negativo.”

E sentite la risposta dell’autrice:

“No, non l’ho mai visitato un campo, però mi sono documentata, ho studiato, ho letto testimonianze e visto film.

In realtà, esistevano davvero -pochissimi- campi di concentramento così, in Russia, altrimenti non lo avrei descritto in questo modo. Ripeto, ho letto testimonianze.

I nomi? Liam e Harry sono nomi inglesi, loro due vengono dall’Inghilterra. Louis è un nome inglese, ma viene usato anche in America. Zayn è un nome pakistano, lui viene dal Pakistan. Niall è un nome irlandese, lui viene dall’Inghilterra.

Dovresti leggere con più attenzione, secondo me. E comunque siamo nel fandom degli One Direction, non potevo cambiare i nomi mettendo a loro posto nomi ebrei.

Non ho affrontato il dramma dello sterminio, non direttamente: ho affrontato la tematica di due amori nati nel campo di concentramento, è decisamente diverso.

Grazie per “una grammatica decente e un’impaginazione ordinata” :)”

Delirio!

Non ha capito un tubo delle motivazioni della critica!

Con sdegno,

mattheus93

Aggiornamento del 20/04/2018: l’amministratore suinogiallo ha rimosso da EFP questa fic, urrà!

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