“Violenza dopo il Quidditch” (Mo’ mi incazzo!)

Cari lettori, il vostro mattheus93 si cimenta per la prima volta in una recensione di una storia di Wattapd, storia che riguarda Harry Potter, eroe di intere generazioni.

E come avete notato dal sottotitolo qui presente, stavolta MI INCAZZO SUL SERIO!

Io non sono uno che bazzica le fanfiction su Harry Potter, sì, conosco le coppie yaoi del fandom, conosco la Dramione, ma l’unica fic che ho letto era un crossover mal riuscito tra Harry Potter ed il Signore degli Anelli che stravolgeva alcune coppie che sembravano ormai fisse, dato che era ambientato dopo I Doni della Morte. Ma quella storia ora è un capolavoro se paragonato a questa!

La gente non fa altro che stupirmi, e infatti io non riesco a credere che ci siano persone che hanno meditato, scritto e deciso di pubblicare una roba del genere!

Vi dirò che paragonare questa fic alla merda sarebbe come insultare la merda stessa! (cit. Victorlazlo88)

Ma andiamo con ordine…

Questa fic presente su Wattpad ci è stata segnalata dalla nostra lettrice little_coffin.
Si intitola “Violenza dopo il Quidditch” (un titolo, una garanzia), consta di sei capitoli, è pubblicata sul profilo di una certa marikamalfoy e ha una prefazione che riporta solo tre parole: “preso da efp”.

https://www.wattpad.com/story/106690462

Preso da EFP? Ho controllato ed effettivamente questa storia è presente anche su EFP, dove è opera di DanielPotter.

https://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3550207&i=1

Cosa intende dire marikamalfoy con “preso”?
Considerando che nei capitoli pubblicati su Wattpad non ci sono le note a inizio o a fine capitolo che invece sono presenti su EFP, mi sono chiesto se marikamalfoy e DanielPotter non fossero per caso la stessa persona, oppure se l’utente di Wattpad avesse avuto il permesso di quello di EFP.

Grazie ad Evgenij, che ha fatto una breve ricerca sul profilo di marikamalfoy, ho potuto appurare che questa tizia plagia le storie di EFP: nelle conversazioni ci sono messaggi da parte di autori incazzati che vogliono che la smetta! E hanno ragione: questa plagiatrice deve smetterla, o almeno chiedere il permesso agli autori!

Vorrei far inoltre notare che, su EFP, DanielPotter ci segnala che la sua storia è stata betata da Pally93, una “benedetta donna costretta a leggere queste storie sconvolgenti.”
Per chi non lo sapesse, “betata”, vuol dire che l’ha supervisionata (ovvero “ha fatto il beta reader”). Quindi questa Pally93, che ha pure la mia età stando al nickname, è proprio una benedetta donna, dato che ha avuto lo stomaco per leggere certe cose.

Infatti il vero problema di questa “storia” non è tanto il fatto che marikamalfoy ha plagiato quanto scritto da DanielPotter (cosa comunque da condannare e segnalare), ma l’effettivo contenuto della fic che era, è e rimarrà orrido. Almeno ci sono persone che hanno criticato su entrambi i siti la storia per i contenuti.

Quindi, cominciamo!

La storia è ambientata nella primavera del ’94, quando un tredicenne Harry Potter sta finendo il suo terzo anno di studi alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, perciò siamo durante gli eventi di “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban”, ma essi non saranno il punto focale della storia.

Nel primo capitolo, intitolato “una bella giornata di primavera” vediamo Harry che va assieme alla squadra di Quidditch di Grifondoro ad allenarsi, in vista delle finali della Coppa del Quidditch, anche se in squadra c’è del malumore perché faranno un allenamento congiunto insieme agli odiati Serpeverde, per via di un intervento di Piton, il Professore di Pozioni, nonché direttore della Casa di Serpeverde.

“I ragazzi, giunti negli spogliatoi, si avvicinano al resto della squadra già pronto per scendere in campo. Dall’altra parte, della squadra di Serpeverde erano rimasti indietro solo Flint e Montague.

I due parlavano a sottovoce a cinque metri da dove stava Harry. Il Grifondoro li guardò con aria curiosa, quando a un certo punto gli sguardi dei due ragazzi si posero su Harry con un sorriso. Harry abbassò subito gli occhi facendo finta di concentrarsi su quelle calze rosse che non riusciva ad infilare.

I due Serpeverde uscirono dalla porta che dà sul campo. Harry si domandò se stessero parlando di lui. Altrimenti come si spiegava quel gesto sincrono nel guardarlo?”

Ombre di tempesta in arrivo…

Poi, Oliver Baston, portiere e capitano della squadra di Grifondoro, qui diciassettenne e al suo ultimo anno ad Hogwarts, sprona la squadra a dare il meglio per vincere la tanto agognata Coppa.
L’allenamento si svolge senza particolari problemi e, dopo quattro ore di allenamento, Harry rientra negli spogliatoi.

“La puzza di sudore era doppia rispetto agli altri allenamenti; questa volta vi erano i sette ragazzi di Serpeverde a contribuire.

Alcuni giocatori preferivano tornare al castello e lavarsi lì, soprattutto le ragazze, e quindi lo spogliatoio si stava piano piano svuotando. Harry stava per togliersi il corpetto protettivo della divisa con l’idea di mettersi in doccia, ma Oliver gli si piazzò davanti.”

Oliver parla un poco con Harry di cose normali, ma è stranamente nervoso.

“Harry continuò a fissarlo, incuriosito e confuso. «C’è qualcosa che non va?» chiese gentilmente.

«Io? Ahh… no. Non ho niente» chiarì Oliver. «Devi farti la doccia qui o vai al castello?».

«Ehm… pensavo di farla qui». Harry non capiva dove volesse andare a parare. Non capiva perché temporeggiasse.

«Io… ehm» alzò lo sguardo sopra la spalla di Harry. La squadra di Serpeverde lo guardava. Harry si girò. Vide Flint, Draco, Montague, Warrington, Bletchley, Derrik e Bole che guardavano impazienti Oliver. Era confuso. Perché Oliver aveva così timore dei Serpeverde? Harry si girò di nuovo verso Oliver e poi vide che il resto della squadra di Grifondoro se n’era già andato. La situazione era un po’ tesa.”

Cosa sta per succedere secondo voi, cari utenti del nostro blog?

“«Oliver che c’è?» chiese Harry confuso.

«Incarceramus!» urlarono da dietro. Le mani e i piedi di Harry vennero avvolti da delle funi. Il ragazzo cadde a terra rovinosamente, ai piedi di Oliver.

«Oliver! È una trappola!» urlò Harry.

Ma Oliver lo guardò. Un’aria triste apparve sul suo volto. «Lo so Harry».”

Flint, quello che ha bloccato Harry con un incantesimo fa il gradasso con il povero ragazzo ai suoi piedi, che si sente veramente spaventato.
Flint spiega che Oliver ha “promesso” Harry in cambio di trenta punti di vantaggio alla partita finale. Trenta punti? Ora, nel Quidditch, chi segna con la pluffa negli anelli protetti dal portiere guadagna dieci punti alla squadra. Mi volete dire che i Serpeverde lasceranno i Grifondoro segnare tre “canestri”?
Ma non è una sfida amatoriale, ci sono i giudici, il preside, i vari professori, ad assistere è fatto tutto con dei controlli! Davvero gli avversari li lasciano segnare trenta punti facendo i cretini?

Ma soprattutto, Oliver Baston, il capitano della squadra di Grifondoro, ha venduto Harry Potter, il Ragazzo-che-è-sopravvissuto, colui che ha sconfitto Voldemort tre volte di fila a questo punto della saga, e uno dei miglior Cercatori di Grifondoro degli ultimi anni, per trenta miserabili punti?!?

Il povero Harry è alla mercé dei Serpeverde, e Flint gli infila il suo piede sudato in bocca, ma siamo solo all’inizio!

Cosa gli faranno? Lo pesteranno a turno? Obbligando anche Baston a picchiarlo per pura crudeltà? Credetemi, io sono contro la violenza, ma avrei gradito un pestaggio brutale, anziché questo:

“«Oliver, inizia tu.» ordinò Flint.

«No… i patti non erano questi» disse Oliver.

«Il patto mi dava carta bianca. Ora muoviti Baston se non vuoi che anche tu me lo succhi.» Oliver non sapeva cosa fare ma aveva paura di perdere troppo tempo. Erano sei contro uno. «Dimmi cosa devo fare» disse arrendendosi.

«Bacialo.» ordinò Flint e poi si sedette sulla panca. Si tolse il corpetto protettivo dalle spalle e poi il maglione verde e argento. Poteva sembrare un brutto ragazzo, ma aveva degli addominali scolpiti e due pettorali di marmo. Era completamente privo peli tranne una sfumatura sul petto. Gli altri cinque ragazzi lo imitarono. Si tolsero tutti il maglione della divisa e si sedettero sulle panche, circondando Harry e Oliver. Draco era quello più riluttante di tutti.

Harry non credette alle sue orecchie e ai suoi occhi. Aveva capito cosa volevano tutti. Volevano lui. Volevano farsi lui.”

Volevano… farsi… Harry???

La prima volta che ho posato lo sguardo sull’obbrobrio non volevo credere che l’andazzo fosse proprio quello, ma invece… zia Rowling mi aiuti… è così!

Harry viene sollevato per terra con il Wingardium Leviosa e Oliver lo bacia, sebbene mostri segni di pentimento. Mentre i due fanno uno slinguazzamento descritto nel dettaglio, un Serpeverde usa un altro incantesimo per lasciare i due Grifondoro in mutande.

Ed è così che si accorgono che Oliver è sessualmente eccitato!

“«Baston! Per così poco! Perché non ci hai detto che ti attizzava Potter?» chiese Bole.

«Avremmo potuto fare questo incontro tanto tempo fa!» disse Derrick.

«Adesso non so proprio chi dei due farmi.» disse Flint. Harry vide la sua mano avvolta intorno al membro eretto.

«Montague quale vuoi? … Ma no. Tu rovineresti tutto con quella bestia» rise Flint indicando con lo sguardo il membro di Montague, anch’egli eccitato.”

Segue l’innecessaria descrizione particolareggiata del pene di sto tizio, che non ripeteremo.

“ Montague sorrise. Draco era attonito e spaventato.

«Bene, Baston vieni qui. Succhiamelo.» ordinò Flint.

«Avevi detto…» disse Oliver, spaventato.

«Questo prima di sapere che eri un frocetto. Vieni qui e succhiamelo.»

Il portiere del Grifondoro si avvicinò in ginocchio in mezzo alle gambe di Flint. Non sembrava molto dispiaciuto in effetti […]

«Porca…!» esclamò Flint. Il sorriso che da mezz’ora era presente sul suo viso si tramutò in una bocca aperta dall’eccitazione. «Ma quanto sei affamata, troia?».”

COSA CAZZO STO LEGGENDO?!

Segua una scena di pompino molto volgare e molto particolareggiata, ma poi il tutto peggiora!

Non sto a raccontare nel dettaglio perché mi viene da vomitare al solo pensiero, ma Baston è obbligato a fare il giro, mentre Harry si becca peni nei due orifizi.
Il tutto descritto in modo volgare e dettagliato: che schifo, qui si vomita davvero!
Un porno, uno stomachevole porno violento che non ha senso di esistere, ecco cos’è questa scena, con Harry che deve subire spaventato e mugolii di piacere sessuale dei Serpeverde scritti esplicitamente!
Pure Draco pare godersi il momento!

“«Draco!» disse Flint. «Ma per una pompa?».

«Ha quattordici anni, Marcus» gli disse Montague.

«Draco… era la prima volta?» chiese dolcemente Flint chinandosi sul ragazzo biondo, con le lacrime agli occhi. Flint fece una cosa che Harry non ritené possibile. Flint baciò Draco sulla guancia.

«Non devi piangere. Non sei costretto a fare ciò che non vuoi. Questa cosa è solo una cerimonia per rafforzare la squadra. Tutti noi che ci serviamo di un ragazzo di un’altra Casa. Questa volta due. Ma se hai paura Draco non farlo. Che sei etero, gay o bisessuale a noi non ci importa. Ma questa è la tradizione dei Serpeverde… la vuoi condividere con noi?» gli chiese Flint.

Harry pregò con tutto se stesso di sentire una risposta negativa da parte di Draco. Ma poi, quel chino capo, annuì.”

Che schifo, che schifo, che schifo! Cosa ci trovano di… di… perché devo leggere una scena dove ‘sti sette animali si fanno Harry ed Oliver? Ma devo vomitare? No, vomito sul serio io!

“«Ancora un po’ e potremmo metterla incinta» disse Montague.

Tutti risero.”

Porco Morgoth, che crudeltà!

“Draco lo scopò. [Harry]”

ARGH!

E dopo, Flint usa la maledizione Imperio per obbligare Harry a… a… a fare la parte attiva nel sesso, nonostante Oliver supplichi di piantarla e di finirla lì!

“Flint cessò la maledizione e Harry cadde a terra, privo di forze.

Flint si avvicinò a lui.

«Ti devo ringraziare davvero tanto. Tra le cinque iniziazioni che ho fatto, questa è la migliore. Spero di ripoterlo rifare un giorno. Ma purtroppo tu non te lo ricorderai.»

Harry alzò lo sguardo.

«Cancellerò il ricordo di questa sera. Non sarà mai successo.»

Harry non sapeva se questo fosse un bene o un male. Lo avevano umiliato, lo avevano violentato. Si erano presi tutto, compresa la sua verginità.

Ma poi disse: «Fallo!»

Flint mostrò i suoi denti storti. «Oblivion!». Harry svenne a terra.

«Mentre te, Oliver…» disse rivolgendosi al ragazzo. «Ti daremo quei punti di vantaggio la prossima volta. Sei contento?» chiese Flint.

Oliver non rispose.

«Che c’è? Sei arrabbiato con te stesso perché ci hai venduto il tuo Cercatore? Perché ci siamo divertiti con la tua puttana?» lo schernì. «Portatelo via. E se avrai di nuovo voglia del nostro cazzo, basta chiederlo Oliver». Gli sorrise congedandolo, mentre insieme ai suoi compagni si dirigeva verso le docce.

Oliver si rimise la divisa. Poi andò da Harry, gli tolse i jockstrap e se li mise in tasca non prima di annusarli. Il suo Cercatore. Un ragazzino di quattordici anni. Che cosa aveva fatto? Gli mise i pantaloni e il maglione. Gli infilò gli stivali e poi lo prese in braccio, uscendo da quel posto puzzolente di sperma.”

Innanzitutto, Harry non ha quattordici anni, ma ne ha ancora tredici, dato che il suo compleanno cade il 31 Luglio e qui siamo ancora in tarda primavera, ma…

COSA CAZZO HO APPENA LETTO!?

“Harry quella notte si svegliò nel letto dell’infermeria. Si guardò attorno. Riuscì a vedere soltanto il lume acceso sulla scrivania di Madama Chips. L’ultimo ricordo che aveva era una mazza da Battitore. Doveva aver ricevuto un Bolide durante l’allenamento. Ma più ci pensò e più se ne accorse. Il sedere gli bruciava da morire.”

La battuta sul sedere che brucia da morire dovrebbe essere umoristica? Ma porca di quella grandissima puttana, non ho mai letto niente di così disgustoso, mi sta salendo il crimine, porca eva!

Almeno ci sono persone fortemente disgustate sia su Wattapd che su EFP e questo mi rincuora un poco… MA NON MI CALMA!

Passiamo al secondo capitolo, intitolato “La storia si ripete”, aiuto!

A pochi giorni dalla finale di Quidditch, Harry si comporta normalmente, teso solo per la partita. A una colazione riceve via gufo prima qualcosa che lo sconvolge, poi una piccola fiala contenente del liquido trasparente. Fred e George gli spiegano che quel liquido è un ricordo e serve un Pensatoio per esaminarlo.

Ma che ne sanno loro di ricordi e Pensatoi? Dubito che tutti gli studenti di Hogwarts sapessero questa magia complicata.

E il primo pacco cosa conteneva?

“Arrivato, si rintanò nel primo cubicolo disponibile e chiuse a chiave. Fece dei respiri profondi e prese il contenuto del pacchetto dalla sua tasca.

Harry si ritrovò a fissare tra le mani i suoi jockstrap. Non c’erano dubbi, erano i suoi, con le sue iniziali sull’etichetta. Non credette ai suoi occhi. E poi il cervello si mise in funzione.

Cercava da giorni quegli slip, perché comodi per gli allenamenti. Ma come era possibile? Fu terrorizzato. Qualcuno glieli aveva rubati.

Poi mise a fuoco, concentrandosi sull’indumento. C’era una larga macchia opaca al centro degli slip… attratto da una forza invisibile, avvicinò il naso agli slip e annusò. La macchia incominciava a puzzare. Quello era sperma.

«No… non è possibile» sussurrò. Harry mise le mutande in tasca e uscì dal bagno, perso nei propri pensieri.”

Harry vuole vederci chiaro, e quindi…

“Invece di andare verso il cortile, Harry salì le scale sino al secondo piano, diretto verso la Biblioteca.

Lì dentro, Madame Pince confermò a Harry un’attesa di due settimane per poter prendere in prestito il Pensatoio della scuola, ma scoprì fortunatamente che in quel periodo l’oggetto bramato era in possesso di Hermione Granger. Harry non vedeva l’ora di rivedere l’amica.”

No: il Pensatoio è un oggetto che deteneva solo Silente, il Preside di Hogwarts, non era un oggetto che potevano usare gli studenti!

“Mentre scendeva verso il campo di Quidditch, attraversando il cortile, Harry rimuginò sulle cose strane successe in quei giorni.

Era stato dimesso dall’infermeria, per poi accorgersi che sotto i pantaloni non aveva gli slip. Era stato colpito da un Bolide, stando a quanto detto da Baston, eppure all’inizio dell’allenamento era sicuro di aver avuto gli jockstrap addosso. L’unica spiegazione possibile era che prima di perdere i sensi, qualcuno gli avesse sfilato la biancheria. Harry era fermo, in mezzo al prato. Non poteva essere… che cosa era successo? Più si sforzava nel ricordare, più i ricordi si affievolivano.”

Nello spogliatoio, Harry chiede a Fred chiarimenti, e questo spiega che i Bolidi non hanno colpito Harry all’allenamento e che Harry e Baston erano gli ultimi assieme ai Serpeverde.
Fred domanda se i Serpeverde lo hanno aggredito ed Harry assicura di no.

“Scesero in campo. Harry cercò di concentrarsi nella cattura del Boccino d’Oro, ma più volte si ritrovò fermo a mezz’aria, perso nei suoi pensieri. Era sovrappensiero quando un Bolide gli sfiorò la testa, questa volta per davvero.

«BOLE!» urlò Angelina Johnson, lì vicina.

Il battitore alzò le mani, in segno di scusa. Ma poi Flint, lontano dieci metri urlò: «Ma tanto Potter è abituato a ricevere!».

La squadra dei Serpeverde si piegò in due dal ridere, e per poco Malfoy non cadde dalla scopa.

Harry li fissava a bocca aperta. Ricevere cosa? I pacchetti di quella mattina? Lo stavano umiliando, non c’era dubbio.

Harry riprese a giocare, sempre con meno voglia e concentrazione.”

Di ritorno agli spogliatoi, Harry parla con Baston e capisce subito che gli sta nascondendo qualcosa.
Baston è nervosissimo e anche pentito, e Harry arrabbiato pretende spiegazioni.

“«I-Io…» disse Oliver. Abbassò lo sguardo, ferito. Harry vide una lacrima. Baston si asciugò con un braccio e guardò Harry. «Harry… ti prego. Non avevo scelta, devi credermi… mi hanno Confuso».

[…]

“«Harry… sono stati i Serpeverde… ti hanno…» Oliver non riusciva a dirlo. «Ero legato… non potevo aiutarti… Io… Senti, possiamo andare da Silente e dirgli tutto. Possiamo denunciare Flint e gli altri…»

Harry continuava a non capire. Ma sapeva che la verità sarebbe arrivata a momenti.

«Cosa mi hanno fatto, Oliver?» disse Harry chiaramente.

«Loro ti hanno… mi dispiace Harry… loro ti hanno violentato» disse.

Harry si sentì morire. Il suo cervello si spense. E poi si ricordò di quella notte in infermeria. Il culo che bruciava.”

Per tutto il giorno Harry è giustamente sconvolto e sta male, chiuso nel dormitorio. Mi sembra strano che Ron ed Hermione, i più vicini a lui, non notino niente, ma adesso denuncerà Flint e compagnia, vero?

“Più volte gli passò per la testa di denunciare a Silente ciò che i Serpeverde gli avevano fatto. Ma con quale coraggio poteva dire ai professori che qualcuno lo aveva scopato, ma non si ricordava nulla dello stupro?”

Orribile, ma purtroppo coerente se si tratta di persone normali. Una persona normale potrebbe essere benissimo così sotto shock da voler rimuovere questi eventi, oppure le potrebbe capitare che il cervello, per protezione, non li abbia registrati (succede quando sei ubriaco).

Ma Harry NON è una persona normale! E qui siamo in un mondo pieno di magia! Harry non avrebbe problemi a dire che gli hanno fatto un incantesimo per cancellare la memoria! Perfino Gilderoy Allock sapeva lanciarli, e quello era un ciarlatano!
Potremmo anche dire che Harry sia troppo sconvolto per fare questi ragionamenti… Ma Harry è uno che:
– da quando è nato è stato vessato dagli zii, dal cugino e dai bulli, tanto che per lui un ghiacciolo al limone era oro;
– a undici anni è stato quasi sbranato da un simpaticissimo cugino di Cerbero chiamato Fuffy;
– sempre a undici anni ha visto la gamba mezza maciullata di Piton;
– a dodici anni ha ucciso un basilisco, un mostro che terrorizza dei ragni grandi come cavalli e perfino il loro leader, “delle dimensioni di un piccolo elefante”, tale Aragog;
– a quattordici anni (cioè un anno dopo questa fic) ha affrontato le pericolose prove del Torneo Tremaghi, nonostante non fossero ritenute adatte ad un minore di diciassette anni ed ha promesso a Voldemort che sarebbe morto in piedi!
Il punto è che Potter di fegato da vendere quando viene il momento di essere coraggiosi ce l’ha; allora perché non denuncia nessuno?

“Harry si concentrò nel ricordare qualcosa, ma alla fine non riusciva a capire se le immagini nella sua testa fossero ricordi o pura immaginazione.

[…]

E poi Harry si accorse che il pene gli si era indurito contro il materasso.”

Eh?

fanwriter91:- A quanto ho letto una volta, anche la paura provoca erezioni.-

Evgenij:- A volte vengono anche a caso, quando si sta pensando a tutto fuorché a cose eccitanti.-

Il giorno successivo, Harry evita Oliver, arrabbiato con lui, e va da Hermione, la quale gli presta il Pensatoio. Ho già detto che non ha senso che gli studenti di Hogwarts lo usino, ma è strano che l’intelligente Hermione non si insospettisca dell’umore di Harry: gli chiede solo se va tutto bene e Potter risponde di sì.

Harry va nel dormitorio ed esamina il ricordo, che guarda caso, ritrae lo stupro!

E scopre che Oliver non era legato!

“Senza la divisa verde, e senza nessuno da violentare, i sette ragazzi sembravano dei normali ragazzi. Ridevano e chiacchieravano, mentre si toglievano di dosso le prove dello stupro, ma Harry guardava solo Flint, lo sguardo carico di odio, la collera che alimentava il suo desiderio di ucciderlo…

E poi si accorse del corpo di Flint. A parte i denti un po’ storti, Flint era un bel ragazzo. Aveva dei larghi pettorali coperti da leggera peluria scura, un ventre massiccio, delle gambe muscolose e poi… Harry non riusciva a smettere di guardarlo: Flint che si teneva tra le mani il grosso [censura]

Tutto il ricordo sbiadì, e Harry tornò nel suo letto. Il ragazzo guardò ipnotizzato il Pensatoio, e poi anche la mente tornò al presente. Fu allora che si accorse di essere venuto nelle mutande.”

Harry medita di annientare i Serpeverde nella finale di Quidditch, e si impegna al massimo nell’ultimo allenamento dell’anno scolastico, più determinato che mai.
In privato Harry si confronta con Flint: è stato lui ad inviare il ricordo.

“«Allora hai visto?» gli chiese Flint.

«Sì ho visto… e ho deciso di denunciarti ai professori» gli disse Harry.

«No, non lo farai» fece Flint «L’avresti già fatto altrimenti, no?» disse Flint, e di fronte al silenzio di Harry rise. «E non ne avresti il coraggio, comunque. Quel ricordo l’ha visto almeno metà Casa dei Serpeverde. Vuoi che arrivi anche nelle altre tre? Vuoi davvero passare come la puttana della scuola?» gli chiese Flint, più gagliardo che mai.

Harry lo guardò. Ce l’avevano fatta. Avevano superato anche quell’ultima barriera di indifferenza che Harry aveva costruito.

Harry si girò e corse via dal campo. Corse più forte che poteva, col solo pensiero di fuggire da quell’incubo che la vita era diventata.”

La puttana della scuola.
Queste serpi (no, vermi, non offendiamo i serpenti) si sono messi IN SETTE per prendere qualcuno di sorpresa e lo hanno stuprato mentre lui non poteva fare nulla per difendersi. È il branco che assale la preda perché non hanno il coraggio di affrontarla uno contro uno.

Sapete cosa accadrebbe, in tali casi?
Non ci sarebbero solo espulsioni di massa, qui. Quando Harry e gli altri, nel primo libro, hanno trasgredito le regole, li hanno mandati a fare gli assistenti di Hagrid in luoghi pericolosi. Qui ci sarebbe un’espulsione di massa (metà dei Serpeverde sono complici) e sarebbe pure un profondissimo danno d’immagine della scuola. Silente si dimetterebbe per vergogna (tra l’altro, la Rowling ha dichiarato che Silente è omosessuale, sebbene non abbia mai fatto coming out, e potrebbero venir fuori discorsi in cui quelli col suo orientamento sessuale sono paragonati alle più orribili bestie) e ci sarebbero revisioni di leggi. Gazza sarebbe lieto di scoprire che tornerà possibile appendere gli studenti alle manette e metterli a testa in giù, o anche peggio.

Tuttavia, non si può fare a meno di constatare che la paura che blocca Harry dal denunciare i suoi aggressori è purtroppo realistica, nel senso che molte vittime che hanno subito uno stupro non lo hanno denunciato e non lo denunciano per lo stesso motivo.

Flint tuttavia blocca Harry e lo zittisce con due incantesimi diversi.

“«Sai una cosa? Ti ho pensato molto nell’ultima settimana. Mi manca quel buco stretto che hai. Vorrei riempirlo di nuovo, sai?…»”

No, vi prego, non… Ed invece sì: nuova scena particolareggiata di abusi sessuali semi sadomaso, sempre nello spogliatoio!

“«Harry… Non puoi lamentarti quando qualcuno ti violenta se poi indossi di nuovo quei jockstrap: sono un invito a scoparti il culo! Ah ah ah».

[…]

«No, non voglio… tutto ma non quello» gli disse Harry dal basso.

Flint gli diede un forte ceffone, buttando Harry a terra.

«Non sarai tu a decidere, troia!» urlò Flint.

[…]

Stava lì in piedi, dopo essere stato stuprato per la seconda volta, in jockstrap bagnati e calze rosse. Quanto si faceva schifo. […]
Dopo finì di vestirsi e uscì dallo spogliatoio maledetto.”

No, basta, io me ne vado!

Evgenij e fanwriter91 (bloccandolo):- Ehi!-
mattheus93:- NO! “Se non ti piace non leggere!” E a me questa fic non piace, non voglio continuare a leggere gli ultimi capitoli!-
Evgenij:- Ascolta… –
matthues93:- Ascolta cosa? Tu volevi che la recensissi! E io che quando ho letto il titolo pensavo fosse solo una stupida storia di violenza! Ma coi bulli che picchiano, non con stupri del genere!-
Evgenij:- Quando hai scelto di entrare nel Corpo di Recensione sapevi quello che significava.- (Si porta il pugno destro sul cuore.) -Opfert eure Herzen.-
mattheus93:- Io… Va bene.-

“Ci vollero alcuni giorni per far sì che Harry accettasse il fatto di essere stato violentato non una, ma ben due volte.

Si dice che la prima volta non si scorda mai poiché unica, ma Harry fu uno dei pochi al mondo ad aver riprovato il tutto una seconda volta. Come se non bastasse, tra le preoccupazioni di Harry si aggiunse anche il problema tipico dell’adolescenza: la scoperta dei propri gusti sessuali.

A Harry non era mai piaciuta nessuna ragazza in particolare, ma neppure un ragazzo. Eppure, nell’ultimo amplesso avuto con Marcus Flint aveva avvertito una sorta di piacere, sia fisico che mentale, ma non riusciva a capire perché. L’eccitamento era una risposta a un segnale di apprezzamento del suo subconscio oppure una conseguenza dell’eccitamento prostatico?

La confusione inziale di Harry iniziava piano piano a diradarsi; ritrovarsi a fantasticare sugli uccelli dei Serpeverde aiutava di certo a schiarirsi un po’ le idee su quale sesso preferiva.

Per giunta aveva ancora il ricordo di Flint. Alcune sere, prima di andare a letto, riviveva quelle sensazioni provate, chiudendo gli occhi e toccandosi in mezzo alla scena, mentre i bei ragazzi di Serpeverde si prestavano a scopare la sua copia.”

Ahi, ahi, Sindrome di Stoccolma in azione!
Ma ha anche senso, voglio dire, la mente di Potter è ormai devastata, non sa più come ragiona.

Siamo alla finale della Coppa di Quidditch, che, come nel libro (nel film è stata omessa per motivi di tempo), si conclude con la vittoria della squadra di Grifondoro.

Tutto fanno festa e diventano brilli per aver bevuto qualche Burrobirra di troppo. Più tardi, Fred e George portano Harry di sopra nel dormitorio.

Qui Fred confessa che lui e George hanno visto Flint che violentava Harry per la seconda volta negli spogliatoi.

E NON SONO INTERVENUTI?!

“«Cosa volete fare?» chiese Harry allarmato, rosso in volto.

«Volevamo stare un po’ con te» rispose George.

Harry spalancò la bocca. Fece per andarsene ma Fred lo prese al braccio.

«Senti… se sei preoccupato per Flint… se per caso foste fidanzati allora…»

«COSA? Mi ha violentato!» urlò Harry sconvolto.

«Lo abbiamo affrontato qualche giorno fa e ci ha detto che avevamo frainteso. Tu eri consenziente» disse Fred.

«Ma non è vero!» disse forte Harry. «Mi ha violentato» ripeté.

«E perché eri eccitato?» chiese rapidamente George. Harry non seppe cosa rispondere. «Sta’ tranquillo Harry, siamo a posto. Anche a noi piacciono i ragazzi. Cioè… a noi piaci tu» disse George guardandolo con cupidigia.

Harry non seppe cosa dire. Tutto questo era assurdo.”

Ma che cazzo sto leggendo? Questa storia mi sta facendo salire il nazismo! Troppe, troppe cazzate!

Comunque, va sottolineato il fatto che non conta un tubo se la vittima di uno stupro è eccitata o meno: quello che conta è il consenso, senza di esso nell’atto sessuale si tratta di una violenza atroce.

“«No ragazzi… vi prego… i-io» cercò di scendere per le scale ma Fred lo tirò a sé e lo baciò.

Fu un bacio innocente, puro, con Fred che teneva gli occhi chiusi e Harry che lo imitava con un po’ di ritardo. Forse era l’alcol, forse era il desiderio di avere qualcuno che gli volesse bene, ma tutto quello che Harry pensò abbandonandosi al rosso è che i baci, lui, li aveva sempre immaginati così.

Fred si staccò e poi insieme a George lo guardarono con un sorriso di incoraggiamento. «Vuoi salire su da noi?» gli chiesero.

Harry cercò di rifletterci un momento, ma i gemelli erano così ammalianti che annuì automaticamente, mordendosi il labbro.

I gemelli presero Harry per le mani e lo portarono al dormitorio dei ragazzi del quinto anno.”

Dettagliato sesso gay a tre, ma stavolta è consenziente e dolce.

Ok, ammetto che questa parte è meno schifosa di prima perché il sesso è consenziente, benché particolareggiato, se non fosse per il fatto che sono rimasto basito nel vedere che l’autore ha trasformato tutto il cast maschile della saga in una manica di omosessuali che hanno bisogno di scopare tutto quello che si muove. Questa idea non sarebbe sbagliata a priori, ho letto fic yaoi accettabili, ma in quelle fic non ci sono ripetuti stupri!

“«Harry…?» lo chiamò Fred. «Tutto bene?». Si avvicinò a Harry e gli mise un braccio attorno al collo. «Ti è piaciuto?» gli sussurrò e lo baciò sulla guancia.

Harry girò leggermente la testa contro il bacio e guardando per terra disse mestamente: «Sì».

Fred e George notarono quel tono cauto.

«Harry… ti vogliamo bene. Ma se stai male per Flint noi…»

«Non sto male per Flint!» disse prontamente il moro, girandosi verso di loro. «Mi ha scopato con la forza!».

Il suo tono era aumentato e i gemelli capirono finalmente la verità.

«Noi… noi non pensavamo che fosse andata così…» gli disse addolorato Fred. «Quando lo vediamo ti prometto che…»

«No!» lo interruppe «Non voglio che facciate niente. Mi è piaciuto alla fine… no?» e si guardò i piedi, la vista appannata.

Fred lo abbracciò da dietro e George si inginocchiò davanti a lui, le mani posate sulle gambe.

«Devi scoprire cosa vuoi davvero, Harry» gli disse dolcemente.

«Se vuoi farti scopare da lui o da noi» disse Fred.

Harry rise insieme ai gemelli.

«Grazie ragazzi… grazie»

«Dai! Scendiamo giù… la festa non può andare avanti senza di noi!».”

No, no, ed ancora no! Questa storia prende per il culo le vittime degli stupri: chi è che fa l’amore a breve distanza da uno stupro? A parte i malati di mente, si intende.

Poco più tardi, un Serpeverde fuori dalla Sala Comune di Grifondoro vuole parlare con Harry. Questi ci va, guardingo, scopre che è Draco e che ha bisogno di aiuto.

“Harry pensava di averle viste tutte ormai. Abbassò leggermente la bacchetta e si avvicinò a Malfoy.

«Cosa è successo?» chiese delicatamente.

«Flint» disse Malfoy, lo sguardo abbassato.

«Cosa ti ha fatto?» gli chiese. Pensò si posare una mano sulla sua spalla, ma cacciò l’idea.

«Era su tutte le furie per la partita… e ha…» singhiozzò «… mi ha…». Non poteva proseguire. Fu allora che Harry decise di posare la mano sulla spalla.

Draco alzò lo sguardo, il volto pallido bagnato, le labbra soffici rosee, e lo guardò dritto negli occhi.

«Mi hanno violentato… tutti quanti».

Harry rimase in silenzio.”

Io… non ho parole, davvero. Ma a cosa pensava DanielPotter quando scriveva questa “storia”?
Ve lo dico io: al sesso. Voleva solo immaginarsi i personaggi che fanno sesso violento.
Ma questo non è neanche come un porno o un hentai, dove spesso lo stupro si trasforma in sesso consenziente e la vittima dopo è tranquilla. Sono delle storie volutamente senza senso, ok.
Qui però si sottolinea come Harry abbia a lungo sofferto, come abbia avuto paura, come sia stato trattato come una bestia, ma poi il tutto improvvisamente gli piace, e via ancora sesso senza logica.
Aggiungiamo che pure Draco sembra parecchio scosso. La prima cosa che ci viene in mente è che DanielPotter abbia seri problemi con l’argomento del sesso e che lo veda solo come violenza fine a se stessa, tipo badgurl, l’autrice di “Fine”.

Passiamo al “Boudoir delle Necessità”… Ehi, non starà mica parlando della Stanza delle Necessità?

Comunque, veniamo a sapere che Harry dorme male quella notte, tormentato da ciò che Draco gli aveva confidato, dal rapporto avuto con i gemelli Weasley che sì, gli piacevano molto, e da tanto pure, ma…

“Era rabbia quella che Harry provava? Verso Flint? O era invece semplice gelosia? In fondo due Weasley dalle braccia forti non sono nulla in confronto a sei ragazzi belli robusti. Ma che cavolo stava pensando? Cercò di scacciare questi pensieri vaneggianti, ma non riusciva a smettere di immaginare quelle sei eccitazioni dentro di sé, una per una, mentre se lo sbattevano.”

Harry… si eccita a questi pensieri!

(Urla interiori da parte del recensore e del lettore.)

Harry passa le giornate di giugno a studiare con Ron ed Hermione per gli esami di fine anno, ma Sirius Black? Qui il prigioniero evaso da Azkaban sembra che stia cercando di intrufolarsi ad Hogwarts per ucciderlo! Ed i Dissennatori? E l’ippogrifo Fierobecco che sta per essere soppresso perché giudicato pericoloso? Nessun accenno?

No. Nessuno. Ovviamente pure gli amici non noteranno niente.

Quella sera, nella Sala Comune, Harry si scambia messaggi via gufo con Flint (come fosse una specie di WhatsApp dei maghi insomma, e siamo solo negli anni novanta) e, quando Ron chiede se si tratti di Hagrid per la faccenda di Fierobecco, racconta che il mittente è Ernie MacMillan!

Ron, lo so che non sei un pozzo di scienza, ma non sei così stupido!

In sostanza, Flint, dopo aver comunicato che dovrebbe studiare ma non ne ha voglia, vuole sapere come Harry è vestito e comunica che lui ha addosso i suoi jockstrap.

“Mi tengono sempre compagnia. Ti va di togliermeli?”

Harry provò diverse reazioni. Innanzitutto fu sollevato del fatto che Flint probabilmente si trovasse da solo in quel momento. Sembrava un pensiero molto confidenziale il suo. E poi fu scioccato da questo suo comportamento. Va bene imbavagliarlo e scoparlo senza permesso, ma perché questa palese conversazione? Aveva una certa sfacciataggine nel dire che aveva ancora voglia di lui. Harry pensò rapidamente come rispondergli, ma poi notò che si stava eccitando. Sentiva il pacco spingere contro la patta dei pantaloni. Così senza ulteriori preoccupazioni stette al gioco.

Ah sì? E dopo?

La risposta non tardò ad arrivare.

Ti vorrei aprire il culo di nuovo. Ti piacerebbe?

Forse.

Se vuoi incontriamoci al settimo piano davanti all’arazzo di Barnaba il Babbeo bastonato dai Troll, alle 10.

Harry non se l’aspettava. Era un vero appuntamento quello. Cosa fare? E se avesse di nuovo portato la squadra con sé? Harry rifletté un attimo, ma il pensiero di Flint che lo violentava un’altra volta era molto eccitante.”

Che schifo, che schifo, che schifo! Cosa sto leggendo? Harry che decide di diventare lo schiavo sessuale di Flint anziché usare le lettere come prova e confessione scritta del crimine?

Sì, purtroppo sì!

Harry va col Mantello dell’Invisibilità al luogo dell’appuntamento, dicendo a Ron di volere andare da Hagrid per consolarlo per l’esecuzione di Fierobecco (quindi un elemento importante del libro è ridotto a pretesto per fare altre scene di sesso) trova Flint e lo trova sexy (!?!?!?!?!?!?) e vanno nella Stanza delle Necessità che si trasforma in un luogo dei giochi erotici per fare sesso selvaggio, con Harry consenziente!

“«Violentami» lo sfidò.

Flint non se lo fece ripetere due volte e si precipitò su Harry, infilandogli la lingua in bocca con violenza, premendo le mani sulle basette sul moro per tenerlo fermo.

Sto leggendo la versione malata alla Harry Potter delle cinquanta sfumature di letame, aiuto!

“E poi gli fu chiaro. Urlò quando senti il colpo di frusta contro i glutei.

«Ti piace, Potter? Ti piace essere frustata puttana?». Un altro colpo e un altro urlo.”

Ed alle fine dell’ennesima lunga, pesante e disgustosa scena di sesso gay (poco mi importa se è consenziente, è accaduto dopo due stupri!)…

“Mentre tornava in Sala Comune Harry cercò di approfondire i propri sentimenti. Flint l’aveva umiliato davanti ad altre sei persone. Lo aveva poi scopato di nuovo senza il suo permesso, ma questo, pensò Harry, non importava perché alla fine gli era piaciuto.

“Con questo ragionamento anche il primo stupro ti è piaciuto” disse una vocina dentro lui.

Harry allora scacciò dalla mente quei pensieri, e pensò a Marcus Flint, e alle cose che aveva scoperto grazie a lui.

[…]

Harry si infilò a letto, sorridendo al tetto, felice come non mai. Nella vita non aveva bisogno di due ragazzi buoni e dolci come i gemelli. Lui aveva necessità di un dominatore. Voleva essere uno schiavo ubbidiente.

Era cotto di Marcus Flint.”

Questa è apologia dello stupro e della violenza, porca di quella grandissima puttana! marikamalfoy, hai qualche giustificazione da darmi per le tue scelte narrative?
marikamalfoy no, ma DanielPotter sì!

“NB: Voglio precisare che in questo capitolo nessun elfo domestico è stato maltrattato, infatti solo a fine capitolo gli elfi hanno ripulito la scena del crimine lasciata dai due porcellini.

E vi starete chiedendo “Ma Fierobecco?”.

FIEROBECCO E’ STATO GIUSTIZIATO! Muahuahua.

Nel prossimo capitolo: una strana pozione ti permette di trasformarti nella persona che desideri… un nuovo appuntamento nella Stanza delle Necessità con Flint… e per finire una proposta shockante.

A domenica prossima con il penultimo capitolo!”

Ahahah, che ridere, un povero animale è stato ucciso! Ahahah!
E meno male che gli elfetti non sono stati maltrattati, ahahah!
Mi ricordano i commenti dell’autrice di “Luce e ombra”, “XO XO” dopo lo stupro di Hope e “accidenti, Harry (che ha picchiato per la prima volta Hope) è stato proprio cattivo, non me l’aspettavo, e voi?”.

Harry, Ron ed Hermione studiano per gli ultimi esami di fine anno e gli ultimi due non notano i pensieri di Harry tanto è bravo a nasconderli. Anzi, Harry riflette sul fatto che Flint è al settimo e ultimo anno di corso e quindi, implicitamente, non lo vedrà più. E vuole un’altra notte di fuoco!

Dèi ladri, siamo in situazioni simili, anzi peggiori di “Luce e ombra”!

Una mattina riceve un pacco voluminoso con dentro la divisa della squadra di Serpeverde ed una lettera:

“Stasera alle nove e mezza vai in un bagno e bevi la pozione. Si tratta della Pozione Polisucco che ti permette di assumere temporaneamente l’aspetto di un’altra persona. Non ti devi preoccupare. Poi vestiti con la nostra divisa e raggiungimi alle dieci al settimo piano.

Marcus”

Più tardi, Ron nota che Harry nasconde qualcosa, ma quest’ultimo minimizza la cosa dicendo che ha una ragazza e Ron gli fa i complimenti.

E io vomito.

“Harry conosceva perfettamente il funzionamento della Polisucco. Gli fu subito chiaro che Flint voleva che lui si trasformasse in qualcun altro solo per scoparlo. Capiva che lui doveva essere soltanto il mezzo con il quale Flint poteva appartarsi con un altro; era tutto il giorno che ci pensava.

Ma non gliene importava. Flint voleva che fosse lui a impersonare la persona in questione, e gli andava bene. Qualunque richiesta di Flint andava soddisfatta.”

Dato che Harry ormai è un ragazzo mentalmente deviato dalla Sindrome di Stoccolma (peggio di Harley Queen col Joker per intenderci), esegue e con la Pozione Polisucco diventa Montague. Poi va nella Stanza delle Necessità a fare di nuovo giochi erotici selvaggi con Flint. Sempre con descrizioni volgari e particolareggiate.
E ovviamente ancora nessuno noterà nulla. Nemmeno i quadri parlanti!

“«Ti è piaciuto?» gli chiese Flint, continuando a non guardarlo.

«Molto» disse calorosamente. «Hai avuto un bel programma» ammise. «Dovremo rifarlo».

«A questo proposito…» fece Flint, e si girò completamente verso di lui. «I ragazzi vogliono farmi una piccola festa per il diploma. Ho per caso origliato una loro conversazione e parlavano di te».

«Di me?» chiese Harry incuriosito.

«Penso che vogliano costringerti a fare di nuovo… lo sai» disse, evitando, secondo Harry, la parola “stupro”.

«Va bene» disse Harry. «Lo voglio fare. Almeno sarò preparato». Sorrise allo sguardo colpito di Flint. «Ti piaccio?» chiese Harry.

Flint si rigirò verso il soffitto, scrutandolo con sguardo inespressivo.

«A me piacciono le ragazze» disse grave.

Ci fu una breve pausa.

«Cioè… certo che mi piacciono anche gli uomini – mi piace scoparli, ma non cerco questo nella vita…».

Harry non ci rimase male, ma fu colpito dal fatto che Flint si stesse aprendo così tanto a lui. Forse era l’unico a cui stava confidando queste cose.

«Non hai risposto alla domanda» precisò.

«Sì mi piaci» e lo guardò, stirando un po’ le labbra.

[…]

«Ricordati della mia festa» gli disse Flint.

«Lo farò». E gli sorrise.”

Non ce la faccio più, qualcuno che mi consoli, vi prego!

L’ultimo capitolo si apre con un rapido riassunto degli eventi finali del Prigioniero di Azkaban, che mi lasciano completamente indifferente specie se leggo che Harry Potter sente la mancanza di Flint.
Aveva letteralmente alle calcagna il tizio che dovrebbe (ok, non è vero, ma lui non lo sa) essere complice dell’assassinio dei suoi genitori, ma lui pensa a quanto sia figo il tizio che lo ha stuprato e umiliato e che ha diffuso ovunque l’equivalente magico di un video sullo stupro!

Il quattrocchi viene poi confuso con un incantesimo da Montague e Bletchley e portato in una stanza ignota.

“Harry si immobilizzò. I respiri si calmarono mentre ragionava velocemente. Ne era certo; era l’ultimo giorno di scuola, non poteva essere altrimenti: quella era la festa che Flint gli aveva annunciato l’ultima volta. E lui era il premio.

I Serpeverde furono sorpresi dal suo quietarsi. Harry se ne accorse e avvampò; non dovevano in alcun modo capire che quel gioco potesse piacergli. Così si divincolò e tirò con forza le braccia a sé, cercando di liberarsi dalle manette d’acciaio.

«Ahahaha! Non sprecare le energie Potter o finirai come loro!».

Harry si fermò e con lo sguardo seguì lentamente il dito di Bletchley. Il ragazzo spalancò la bocca per lo stupore.

Pochi metri da lui vi erano i corpi legati di Draco Malfoy e Oliver Baston. Erano raggomitolati per terra, con i polsi legati dietro la schiena e un calzino che tappava la bocca di Malfoy, che mugolava guardando Harry, gli occhi supplicanti.”

Oh no, cosa sta per succedere?

“«Ora, ascoltatemi tutti quanti!» urlò Bletchley ai tre ragazzi incarcerati. «Tra poco inizierà la festa che abbiamo preparato per Flint e i suoi compagni. Non tollererò che nessuno rovini la serata. Sapete quello che vi aspetta altrimenti».

Così Bletchley spiegò i compiti che ciascuno dei ragazzi doveva svolgere. Baston avrebbe dovuto accompagnare gli ospiti, Harry li avrebbe serviti e Draco si sarebbe occupato dell’ordine e della pulizia, mentre nel corso della serata i ragazzi avrebbero dovuto servire gli invitati tutti insieme.”

I tre devono pure indossare mutande erotiche!

Oliver prova ad assicurare Harry che andrà tutto bene, che per i Serpeverde è solo un gioco, ma Harry è ancor arrabbiato con lui per il tradimento. Ah, con lui sì, eh, ma con lo stupratore no. Si vede che Baston non è abbastanza figo.
Oliver è ancora dispiaciuto, ma Harry mente dicendo che è storia passata.
Draco invece è terrorizzato, sicuro che mezza Casa di Serpeverde li fotterà, ma Harry lo rassicura: se eseguiranno gli ordini li lasceranno andare.

“«Non capisci! Mio padre… glielo diranno! Gli diranno che suo figlio è una troia!» disse ululando.”

“«Ci sono delle maschere» disse tranquillamente Baston, dall’altra parte della stanza. «Anche loro non vogliono che si sappiano le nostre identità.»

Malfoy lo guardò, senza singhiozzare ma ancora scosso.

«Sì?» chiese.

Harry fece un sorriso. «Vestiamoci».

Draco annuì.”

I tre si vestono come cameriere e si mettono maschere veneziane, servono i partecipanti alla festicciola subendo battutine di ogni genere in silenzio e poi… il solito schifo: una festa erotica a sfondo gay, con Flint ed i Serpeverde che si fanno Harry, Oliver e Draco.
Precisiamo: noi non abbiamo NULLA contro i rapporti omosessuali, ma abbiamo molto contro gli stupri!

“«Baston!» lo richiamò Harry.

Il ragazzo si voltò.

«Dimmi»

Harry lo baciò.

Rimasero attaccati qualche secondo, poi Harry si staccò dalle sue labbra.

Baston riaprì gli occhi, stupito.

«Perché?» chiese.

«È grazie a te che ho capito chi sono. E… non lo dimenticherò mai».

Baston sembrava confuso, ma dopo un po’ tornò da Harry e gli mise le braccia intorno al collo, rimanendogli attaccato. Chino su di lui come un guscio protettivo.

[…]

Baston rise. Quando smise divenne serio: «È un vero peccato che oggi è il mio ultimo giorno qui a Hogwarts…».

«Ci possiamo vedere quando vuoi Oliver, io sono sempre qui! Porta il tuo manico di scopa così facciamo una partita.»

«Non stavo pensando al Quidditch» disse Baston facendo un sorriso.

«Manco io» affermò Harry.

Risero di nuovo, tranquilli e a loro agio in quella nuova amicizia.

«Restiamo in contatto, ok?» disse Baston e questa volta i ragazzi si congedarono sul serio.”

Il giorno dopo Ron afferma di sapere che Harry è andato coi Serpeverde: lo ha visto sulla Mappa del Malandrino e chiede che cosa ci faceva con loro.

“«Sei gay?» gli chiese secco Ron.

Harry avvampò in un lampo. Si mise anche lui seduto.

«Chi ti credi di essere?» disse perentorio.

«Sono andato da Fred e George per dirgli che i Serpeverde ti avevano rapito» continuò Ron «A te e a Baston. E mi hanno detto che non mi dovevo preoccupare. E dopo si son lasciati sfuggire che ti vedi con Flint… è vero?».

Harry non riusciva a capire. Non poteva essere vero. Era stato scoperto.

Improvvisamente odiava tutto di Ron, dai suoi patetici capelli rossi sino alla smorfia addolorata che aveva stampata in faccia.”

Wow, Harry Potter odia tutto del fidato amico solo perché, dopo essersi preoccupato per lui, gli chiede se sia omosessuale, ma al contempo adora il suo stupratore!

“«Fatti i cazzi tuoi» disse Harry scandendo le parole.

Ron allora scese dal letto.

«A che gioco stai giocando?”

Citazione di Paper Princess?

“«Ho visto quei cazzo di Serpeverde che si avvicinavano. Ti sei fatto scopare da metà Casa? Adesso fai la puttana?».

In un attimo, Harry inforcò gli occhiali e si alzò dal letto. Si avvicinò a Ron, pronto a dargli un pugno in faccia.

I secondi passarono lenti, carichi di tensione, ma alla fine il pugno di Harry non venne scagliato.

«Mi fai più schifo tu» gli disse Harry guardandolo dall’alto, il volto carico di disprezzo.

Calmandosi, ma ancora furente, prese dei vestiti dal baule e andò in bagno a lavarsi.

Quando Harry tornò nella stanza, Ron e il suo baule erano già spariti.”

No, no, fermi tutti! L’amicizia tra Ron ed Harry ha avuto dei momenti di crisi in Il Calice di Fuoco e in I Doni della Morte, ma poi si sono sempre riappacificati! Qui rompono perché Ron dà ad Harry della puttana!?
Ron Weasley? Il fidato e simpatico amico? Un’icona dell’amicizia che si dice che metà dei manuali sull’amicizia di Twilight Sparkle pare che siano stati scritti da lui?
Costui dà al suo migliore amico della baldracca?
No, no, e ancora no: un altro personaggio distrutto.
E poi Harry s’infuria, tratta Ron come se fosse un mostro. Niente di sbagliato, se non fosse che al contempo difende il suo stupratore!

Sul treno del ritorno a casa, Harry incontra Fred e George che si scusano per la cazzata del giorno prima, ma ormai con Ron si è rotto tutto, non vuole nemmeno andare dai Weasley per quell’estate, nonostante l’invito alla Coppa del Mondo di Quidditch.
Poi Harry va da Flint per parlargli e comunicargli che ha litigato coi suoi amici, ma Flint non è interessato.

“Sarebbe stata quella la sua vita, d’ora in avanti? Avrebbe dovuto dire addio a tutti?

Era stato usato, consumato e gettato… sì, proprio come una puttana. Aveva ragione Ron. Non aveva avuto nessun orgoglio nell’ultimo periodo. Cosa pensava? Che magari un giorno Flint gli avrebbe chiesto di vivere con lui? Che lui e i suoi compagni rudi sarebbero diventati un giorno amici suoi?”

Va nello stesso scompartimento dove si trova anche Draco, quest’ultimo più cordiale nei suoi confronti dopo le ultime disavventure.

“Draco ne aveva passate tante, questo Harry lo sapeva. Era stato scopato due volte dai suoi compagni di squadra. Anzi, la sera precedente era stato scopato almeno venti volte da cinque ragazzi, alcuni anche maggiorenni. Eppure aveva ancora gli occhi grigi vivi e luminosi, e il sorriso mellifluo riappariva di tanto in tanto.

Non importava più nulla di Flint o di Ron. Draco c’era e lui c’era per Draco. Escludendo Oliver, Draco era l’unico che aveva affrontato le stesse cose che aveva affrontato lui. La differenza tra i due, però, era che a Harry piaceva farsi scopare.”

Insomma sono diventati amici: tranquilli, niente fa presagire una Drarry.

Arrivano a Londra, con Harry di nuovo di buon umore e carico di speranza e… Fine! È finita! È FINITA FINALMENTE!

Questa storia è una robaccia senza capo né coda, è lo schifo più totale, è male puro!
Ora, uno potrebbe dirmi a dire che ognuno è libero di scrivere quello che vuole dato che siamo in democrazia.
No, mi spiace, ma anche trattandosi di fanfiction, uno non può scrivere quello che vuole e che gli passa per la testa. Il vero problema di questa “storia” non è tanto il fatto che è un pugno nello stomaco a coloro che hanno amato la saga ideata da Zia Rowling, il vero problema è che questa “storia” esalta e normalizza le violenze e le relazioni che nascono da esse.

Mi rivolgo a tutti gli autori: non mi importa se odiate Harry Potter come personaggio, la saga della Rowling in generale e pure l’umanità intera. Non mi importa nemmeno il perché: ma ditelo in modo chiaro e tondo senza distruggerci i neuroni con queste schifezze!

E vogliamo parlare delle risposte di DanielPotter su EFP ai commenti negativi?

– Fa il supponente:

“Hai aperto di tua spontanea volontà una fic a rating rosso e con Contenuti forti, Violenza e Threesome come avvertenza che ti aspettavi?”

– Difende a spada tratta la sua opera:

“Accetto della tua recensione la giusta critica del fermarmi al primo capitolo, in quanto la trama era assente. Ho deciso di continuare con altri capitoli (altri cinque e indovina: Harry è consenziente) e sviluppare nel dettaglio le vicende successive.
A parte questo, nella tua recensione non ho trovato nient’altro che giudizi sul mio modo di “pensare” non di scrivere. Ignoranza, perché secondo il tuo punto di vista avrei dovuto “portare rispetto” a chi, nella vita reale, ha subito violenze. Anzi, neanche voglio commentare questo tuo moralismo.”

– Ed infine ammette che è un porno (quindi non proprio in linea con i vari regolamenti di EFP e Wattpad):

“Questa cosa del troll e le finte scuse per la sintassi non le ho capite. Non accetto molto la tua critica nei punti in cui dici che non c’è una trama e che andava trattata come one shot. Sono episodi erotici. Puoi leggere il secondo capitolo e poi leggere il primo… non c’è niente da capire. C’è solo una debole narrazione nelle prime parti dei capitoli, per poi finire con la scena di sesso.
La trama, seppur minima e debole c’è.
Ho capito che non è il tuo genere, ma davvero, vorrei che mi spiegassi un po’ più di cose”

Segnalatela sia su Wattpad che su EFP e facciamola sparire da ovunque!

Con grande rabbia e tanto disgusto,

mattheus93

PS: (Aggiornamento del 08/02/2018) suinogiallo ha rimosso da EFP questa fic di DanielPotter, e con essa il suo seguito, che noi non avevamo segnalato affatto. Ciò è una riprova del fatto che noi fossimo nel giusto nel muovere le nostre critiche.

Negli ultimi giorni Demoni di EFP è stato accusato di moralismo, chiusura mentale e arroganza.
Allora, in primo luogo dobbiamo precisare una cosa: noi ci occupiamo di storie che violano il regolamento di EFP (e Wattpad). Ammettiamo che non tutte siano state cancellate, perché, per quanto gravi, non lo erano abbastanza.
Ma cosa dice EFP sulle storie come questa?

Dal regolamento:

“Esemplificativamente, non è in automatico eccessivamente volgare una storia con scene di sesso, anche spinto, ma può esserlo una storia che tratta la scena di sesso in modo squallido, con termini triviali e volgari (elementi comuni appunto al porno) e/o una storia dove l’autore si compiaccia nel descrivere elementi scabrosi.”

“E’ VIETATO pubblicare storie con tematiche sadomasochistiche trattate in modo esplicito. Sono permesse solo se accennate e non descritte nei particolari. Non è vietato il bondage (la pratica erotica in cui uno dei partner lega l’altro) laddove sia assente l’elemento sadomaso.”

Molti potrebbero obiettare che, secondo questo ragionamento, tutte le storie di carattere erotico dovrebbero essere cancellate.

E invece no, perché Wikipedia e Treccani arrivano in nostro soccorso.

“Va distinto l’erotismo dalla pornografia: nell’erotismo infatti è importante e rilevante la presenza di un’emozione, laddove la pornografia si caratterizza per la netta separazione fra la sessualità, esibita nella sua crudezza, e il sentimento amoroso, che ne è perlopiù escluso: in questo ambito gli appassionati di manga distinguono il genere ecchi (allusivamente erotico) dall’hentai (apertamente pornografico).

L’erotismo si distingue dalla pornografia in quanto quest’ultima si definisce per ciò che viene mostrato (vale a dire il rapporto sessuale umano mostrato esplicitamente), laddove l’erotismo è definito da ciò che si sente (corrispondente sia all’eccitazione sessuale che al vissuto emotivo interiore). La pornografia non è quindi un erotismo più corposo, appartiene invece propriamente ad un altro campo semantico, anche se a volte vengono a fondersi.”

L’erotismo, inoltre, a detta del Treccani, riguarda anche sfere di affettività, romanticismo, eccetera.

Tutto questo dimostra che la storia in questione violava le regole. Potevamo anche scrollare le spalle, ma EFP impone di segnalare le storie che violano il regolamento.
Quindi noi non abbiamo fatto altro che seguire le regole.

A questo punto si potrebbe fare un’altra obiezione: “io posso scrivere quello che mi pare, non avete il diritto di zittirmi e censurarmi”.

Questo ragionamento ha senso, ma solo entro certi limiti. Bisogna mettere dei paletti, perché sennò non si parla di libertà, ma di caos.
E noi, in quanto lettori (chiunque pubblichi qualcosa deve aspettarsi delle critiche, perché ha reso tutto pubblico) abbiamo il diritto di manifestare la nostra opinione, secondo cui una storia dove un ragazzino viene brutalmente stuprato, ciò gli piace e poi vuole fare ripetutamente sesso con chi lo ha violentato, è alquanto disgustosa. O meglio, una storia del genere si potrebbe accettare se ci fosse una complessa introspezione psicologica e i personaggi non dessero ripetutamente ragione allo stupratore, etichettando come una sgualdrina chi è stato violentato dopo essere stato preso di spalle da un branco. Aggiungiamo che i discorsi della fanfic che abbiamo trattato di recente sono gli stessi che troppo spesso si sentono in casi di stupro (se l’è cercato, in fondo ci stava).

Come abbiamo scritto, questa fic è stata anche plagiata e pubblicata su Wattpad senza il consenso dell’autore, da parte di una ragazza di nome marikamalfoy, che aveva l’abitudine di copiare le fanfiction altrui: tutte e otto le “sue” storie erano state copiate da EFP o NocturnAllleyFanfiction. Le abbiamo fatto quindi notare come tutto ciò fosse sbagliato, dal momento che lei non aveva avvisato nessuno degli autori e che non aveva neanche messo il loro nickname o un link della storia originale. A questo punto, bisogna ammettere che marikamalfoy si è comportata in maniera molto più matura di DanielPotter: ha ammesso il proprio sbaglio e ha rimosso tutti i plagi dal suo profilo, promettendo di scusarsi anche con i veri autori delle fic.
Ci auguriamo quindi che d’ora in poi lei sia un’utente di Wattpad più rispettosa delle regole: di certo è ripartita con il piede giusto.

21 pensieri su ““Violenza dopo il Quidditch” (Mo’ mi incazzo!)

  1. La cosa che trovo più agghiacciante in assoluto è il fatto che questo schifo abbia ben dicianove recensioni, di cui soltanto due apertamente negative (posso arrivare a tre includendone un’altra che pur criticando la storia dà un giudizio neutro).
    Mi disgusta anche il fatto che per l’autore “portare rispetto alle vittime di stupro” sia “moralismo”. Di sicuro si reputerà tantissimo trasgry e ribellyno per averle invece ridicolizzate e svilite. Un moderno eroe sociale contro la mafia delle vittime di stupro che vorrebbero che l’argomento fosse trattato in maniera seria e credibile! Una specie di Martin Luther King, ma che invece di lottare per i diritti civili dei neri lotta per il diritto degli autori ignoranti a scrivere tutte le boiate repellenti che passano loro per la mente!

    Io boh.

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        1. No, fanwriter91 si sbaglia: è un ragazzo, DanielPotter, non Daniela. Almeno, ciò lo si deduce da alcune note alla fine dei capitoli, dove scrive “sono andato avanti”, ad esempio. Dato che questa fic ha davvero pochissimi errori di scrittura, mi sento di escludere che abbia sbagliato a mettere “o” al posto di “a”.

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      1. Allora resta il Martin Luther King degli autori ignoranti, suppongo 😀
        Come se poi il problema fosse il sesso, quello serve solo a me per portare avanti i miei amati paragoni ossimorici tra grandi figure che hanno fatto la storia della civiltà e… beh… DanielPotter.
        Gli auguro di rinsavire, prima o poi.

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  2. …io…non ho parole, sono al limite della mia sanità mentale… ammetto di aver saltato intere parti perché… ho i miei limit-AAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHH DOVE SI TROVA LA CANDEGGINAAAAAAAAAA!

    …beh, diciamo che in questo momento rimpiango di non aver continuato a studiare Tasso e aver aperto il computer.

    ho un rispetto smisurato nei vostri confronti, per il vostro servizio e per l’impegno con il quale trovate questi orrori che mancano di rispetto sia all’opera originale sia ai personaggi.

    continuate così! ma non troppo, non voglio che il fegato di Evgenij si riduca peggio dell’ILVA di Taranto

    ‘…con fronte corrucciata, davanti al computer, il ragazzo si lasciò scappare un sospiro pesante, ripensando alle scene che la lettura gli aveva marchiato a fuoco nella mente.

    rabbrividì, sia di imbarazzo che di furia: gli avevano rovinato pure Harry Potter, a quanto pare non bastava Naruto.

    “ho bisogno di un qualcosa che compensi l’inferno che ho passato…” pensò, prima di essere interrotto dal suo cellulare.

    accese l’apparecchio, e leggendo neanche le prime due parole della nuova notifica la rabbia si trasformò prima in sorpresa, poi in gioia.

    Un nuovo aggiornamento di Komi-san.

    All’improvviso, la giornata gli ritornò a sorridere.’

    (basato su eventi realmente accaduti. E si, la scenetta era necessaria. il mondo deve conoscere Komi-san.)

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  3. Oltre al fatto che questa storia ha snaturato tutti i personaggi della saga, è agghiacciante vedere come viene trattato un argomento come lo stupro, con così tanta leggerezza. Mettiamoci pure il fatto che i personaggi sono minorenni, la storia manda un messaggio terribile! Va segnalata assolutamente!
    E sinceramente non mi fanno meno schifo quelli che l’hanno recensita positivamente.

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    1. Il degrado più basso che si possa toccare. E’ vero che sono solo racconti, magari neanche seri, ma ciò non cambia il fatto che sono storie offensive nei confronti di vittime di stupri e di omosessuali.

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  4. Ciao a tutti!
    Ho trovato questo blog girellando sul Web e ho letto la presentazione, ho letto “Chi? Cosa? Come? Perché?” e infine sono approdata alla recensione della fanfiction “Slave”, fatta dalla vostra amica. Ho avuto anche lo stomaco di arrivare fino in fondo con questo articolo di mattheus93 su “Violenza dopo il Quidditch”. Che dire? Io sono assolutamente disgustata dall’esistenza di queste fanfiction e approvo in pieno la vostra iniziativa. Non sono una “seguace” di EFP, né di Wattpad, ma ho letto un po’ di fanfiction nella mia vita e penso il fatto di scrivere per divertimento non giustifichi la proliferazione di superficialità, ignoranza e mancanza di rispetto. Perché storie come “Slave” o come “Violenza dopo il Quidditch” sono espressione di tutto questo, purtroppo… In particolare la prima, che si appropria dei nomi di persone reali per attribuire loro (anche se per finta) comportamenti orribili, che non sarebbe errato definire criminali! Vorrei che storie simili spariscano completamente dal Web, ma probabilmente è chiedere troppo, per cui spero che interventi come i vostri servano a ridurne il numero (drasticamente, se è possibile).
    Grazie e continuate così!

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    1. Simili storie sono dei porno violenti e dovrebbero stare sui siti porno, questa è la nostra filosofia. Comunque, la recensitrice D non è una nostra amica: noi la ammiriamo tanto, ma purtroppo non abbiamo mai avuto veri scambi con lei, visto che operava anni fa, nel periodo nero delle fanfiction sugli One Direction. Grazie per l’incoraggiamento!

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      1. Ho notato che gli ultimi post delle recensioni di D risalgono a un po’ di tempo fa, in effetti.
        Ho deciso che leggerò il suo blog da cima a fondo, comunque, così come il vostro. E sinceramente mi sono chiesta più volte se chi affronta tematiche come la violenza sessuale nelle fanfiction abbia una minima idea di come approcciarsi a esse… ma, a quanto pare, c’è gente che se ne frega e scrive cose orrende e degradanti.

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  5. Salve a tutti! Allora, vi ringrazio innanzitutto dell’attenzione che mi avete rivolto. “Bene o male, purché se ne parli”.
    Sono l’autore (ragazzo – per rispondere a un commento dell’altro giorno) della fanfiction Violenza dopo il Quidditch e il seguito Unglory Hole. Sono amante del genere yaoi NC18 (sottolineato tre volte) con tema EROTICO (ebbene sì, scioccatevi tutti adesso).
    Volevo rispondere direttamente alle pesanti critiche che ho ricevuto, molte delle quali personali. Per carità, siamo in democrazia come dite voi, ognuno può dire la sua. Ma se non avete nulla da dire a parte “obbrobrio, aberrante, disgustoso…” la critica perde valore dopo la quarta ripetizione. Potrebbe non piacervi la trama, forzata e in alcuni punti inconcludente, la forma oppure il lessico usato. Ma non potete criticare il genere. E’ un genere erotico, porno, quello che volete. Harry viene stuprato, sì, e poi gli piace così tanto che va a provocare i suoi aguzzini. Un uomo o una donna deve emulare il suo comportamento? Se vuole sì, se è amante della violenza sì. Ma se ha un po’ di amor proprio dovrebbe andare immediatamente dalle forze dell’ordine a denunciare l’aggressore, sia in caso di stupro che di violenza domestica. Questo è ciò che penso, e non ero tenuto a dirlo in mezzo alla storia. La storia è un’altra cosa, non è la mia vita, non è il mio sogno futuro. Ma quante volte nei porno i carcerati più grandi scopano quelli più giovani. Sempre! Eppure, per quanto erotico sia l’episodio, se capitasse a me una cosa del genere non saprei nemmeno più vivere.
    Allora perché mi date del malato? Perché mi dite che inneggio lo stupro e la violenza? Penso ergo faccio? Siete davvero così limitati?
    Nelle info di questo blog ho letto che il vostro lavoro è recensire bruttezze (e ci sta, la mia fan fiction ai vostri occhi è una bruttezza disgustosa) per poi segnalarla agli amministratori di EFP a causa di violazioni di regolamento. Così non è, in quanto:
    -Harry ha 14 anni. Viene detto esplicitamente anche se è incoerente con la storia (Terzo anno quindi ancora tredicenne).
    -L’età tra l’adulto e il ragazzo è minima (17 vs 14).
    -Inoltre, ho informato agli amministratori del sito (la ff è stata pubblicata prima su un altro sito più aperto in termini di regole) della presenza di contenuti forti, violenza e volgarità. Non è una storiella di conigli pasquali, se ne sono resi conto, ma hanno richiesto l’aggiunta dell’alert in quanto lo stupro non è consenziente.
    Io vi saluto dicendo che la società non va a rotoli perché un ragazzo scrive ciò che immagina possa essere Harry Potter in una trama parallela. La società sarebbe migliore se le persone superassero la loro ottusità mentale, delimitata da paletti di puro bigottismo, e accettasse il fatto che esistono storie disgustose, dove lo stupratore rimane impunito.

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    1. Per quanto mi riguarda, non ti ho mai accusato di essere un malato, né ho insinuato che tu inneggi allo stupro: io cerco di non giudicare mai le persone che non conosco. Io giudico il contenuto della storia, in questo caso, anche perché ho letto solo la recensione e nient’altro. Bene, a me il tema della violenza sembra trattato in maniera superficiale e alcuni personaggi (Ron, per esempio) sembrano “fuori carattere”. E sì, l’insieme mi disgusta. È semplicemente un parere personale.
      Nella realtà esistono casi in cui lo stupratore resta impunito? Lo so e penso anche che si possa raccontare una storia che includa questo aspetto… ma bisogna vedere come viene raccontata. Ti ho già espresso un parere su come, secondo me, l’hai fatto tu. Ti piace leggere di sesso violento? Be’, quelli sono affari tuoi. Ma devi tenere in conto che, quando scrivi una storia e la metti su un archivio pubblico, le critiche possono esserti fatte per svariate ragioni. È vero che ci sono commenti che lasciano il tempo che trovano; ma è vero pure che può esserci chi, ben consapevole che la tua fanfiction presenta determinati contenuti, legge quello che scrivi e non apprezza affatto il tuo modo di trattare con gli argomenti più delicati. E sinceramente non m’intetesso di porno, quindi non saprei dirti se la tua storia ricade in quel genere oppure no. Non so neanche se hai infranto o meno il regolamento di EFP, dato che non sono iscritta a quel sito. Se non l’hai infranto, buon per te; io ho trovato questo blog l’altra sera e l’unica cosa che so è che, in genere, si occupa di segnalare storie che violano il regolamento. I blogger si preoccupano anche delle storie che, a loro avviso, sono scritte male o affrontano in maniere superficiale e/o irrispettosa certe tematiche? Be’, non vedo che ci sia di male: il loro è un parere come un altro e, dato che le fanfiction vengono pubblicate, hanno tutto il diritto di dire la propria.
      Ma ora basta, non sono qui per fare l’avvocato difensore di nessuno; ti hanno giudicato come persona e questo rimane tra voi, io non c’entro.
      Io vorrei che certe storie non esistessero perché le trovo assolutamente squallide, però non pretendo di imporre la mia opinione; se c’è gente che vuole scriverle, faccia pure. Ma se si arriva a violare regolamenti dei siti sui quali si pubblica, è giusto che si subiscano le conseguenze della propria azione. E se le fanfiction relative a un determinato fandom sono quasi tutte uguali, con tematiche complesse buttate lì, scritte male dal punto di vista della grammatica e della sintassi (come sembra che accadsse nella sezione One Direction non molto tempo fa), trovo normalissimo che ci si lamenti.
      Per me scrivere è arte, perciò anche una cosa “di bassa lega” come le fanfiction dovrebbe essere gestita con un minimo di serietà e competenza. Se questo per te è sinonimo di ottusità e di bigottismo, onestamente poco m’importa; però ho diritto quanto te di esprimermi.
      Arrivederci

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    2. Eccomi per la replica, che è arrivata in ritardo perché ho voluto aspettare la conferma di suinogiallo.

      Visto che tiri in ballo il regolamento, ecco le regole:

      “Esemplificativamente, non è in automatico eccessivamente volgare una storia con scene di sesso, anche spinto, ma può esserlo una storia che tratta la scena di sesso in modo squallido, con termini triviali e volgari (elementi comuni appunto al porno) e/o una storia dove l’autore si compiaccia nel descrivere elementi scabrosi.”

      “E’ VIETATO pubblicare storie con tematiche sadomasochistiche trattate in modo esplicito. Sono permesse solo se accennate e non descritte nei particolari. Non è vietato il bondage (la pratica erotica in cui uno dei partner lega l’altro) laddove sia assente l’elemento sadomaso.”

      La tua storia risponde a questi requisiti, ergo è vietata dalle regole, sia di EFP che di Wattpad. Fa conti che, su quest’ultimo, che è più permissivo di EFP, se una ragazza viene umiliata e maltrattata da un bullo arrogante e violento, ma lei gli perdona tutto e s’innamora di lui, perché sì, c’è l’infrazione.
      Storie del genere sono state rimosse.
      Tengo anche a precisare che la tua è sparita subito da Wattpad (detto per inciso, te l’avevano fregata senza citarti, l’abbiamo beccata proprio lì) e appena adesso da EFP.
      suinogiallo ha provveduto anche ad eliminare l’altra tua storia, nonostante noi non l’avessimo segnalata.

      Questo dimostra che tu non hai nemmeno letto il regolamento prima di dar via alle tue fantasie sessuali. Inoltre, permettici di trovare sgradevole una storia in cui:
      – un quattordicenne viene venduto da un amico e stuprato da un branco;
      – tal quattordicenne ha goduto (tipico discorso che si sente dopo uno stupro: eh, ma l’è cercato, eh, ma ci stava, eccetera) e devi aver goduto anche tu nel descriverlo (insomma, per tua stessa ammissione è tutto una tua fantasia, no?). Tu puoi dire che non eri d’accordo, ma la narrazione e tutti i personaggi danno ragione agli stupratori.

      Ci dici anche che la tua storia era di genere erotico.
      Vediamo cosa dice Wikipedia….

      “Va distinto l’erotismo dalla pornografia: nell’erotismo infatti è importante e rilevante la presenza di un’emozione, laddove la pornografia si caratterizza per la netta separazione fra la sessualità, esibita nella sua crudezza, e il sentimento amoroso, che ne è perlopiù escluso: in questo ambito gli appassionati di manga distinguono il genere ecchi (allusivamente erotico) dall’hentai (apertamente pornografico).

      L’erotismo si distingue dalla pornografia in quanto quest’ultima si definisce per ciò che viene mostrato (vale a dire il rapporto sessuale umano mostrato esplicitamente), laddove l’erotismo è definito da ciò che si sente (corrispondente sia all’eccitazione sessuale che al vissuto emotivo interiore). La pornografia non è quindi un erotismo più corposo, appartiene invece propriamente ad un altro campo semantico, anche se a volte vengono a fondersi.”

      L’erotismo, inoltre, a detta del Treccani, riguarda anche sfere di affettività, romanticismo, eccetera.

      Quindi non è nemmeno una storia di genere erotico, ma un porno, come già detto.

      Tu puoi avere tutte le fantasie che vuoi, ma non puoi pubblicarle in siti che ne vietino la pubblicazione.

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    3. Daniel, mi sa che non ci siamo capiti.
      Tu hai tutti i diritti del mondo di mettere su internet la storia di un quattordicenne gangbangato da un team di stupratori sadici, ma sempre in accordo con la legislazione vigente e il regolamento del sito (cosa che, stando a quanto stabilito da Suinogiallo, non hai fatto). Se avessi pubblicato questa storia su un sito di narrativa porno non ci sarebbero stati problemi, perché eventuali lettori l’avrebbero letta con lo spirito di menarsi l’uccello e basta. Il contesto è importante: se scrivi su un sito “di narrativa” DEVI trattare certi argomenti in maniera realistica, se vuoi trattarli come mera fantasia sessuale sei libero di farlo, ma negli spazi adeguati.
      Per inciso: non c’è nulla di male a pubblicare le proprie fantasie su siti di narrativa pornografica.

      Per la faccenda del “moralismo”: chiedere una rappresentazione corretta e realistica di certe problematiche (al di fuori dei famosi siti porno di cui sopra) NON è moralismo. È umana decenza. È correttezza e rispetto verso le vittime. Moralismo sarebbe chiudere i siti porno, non chiedere che i video hot rimangano lì.
      Di stupri, di omofobia, di razzismo, di suicidio e quant’altro SI DEVE parlare, ma con cognizione di causa, con rispetto, con realismo. Tu, Daniel, non hai dimostrato di averne.

      Ripeto: esistono i siti di narrativa pornografica. La tua storia lì sarebbe perfetta, perché sarebbe palesemente una fantasia senza pretese di realismo. I siti porno sono stracolmi di video di finti stupri e finte minorenni che, appena il sangue torna nel cervello, nessuno sano di mente prenderebbe sul serio. Di quelli non si lamenta quasi nessuno, prova a chiederti perché.

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  6. Non sono riuscita a leggere neanche metà recensione,certe persone perche hanno internet dico io? 😦 😥
    Uno schifo!
    Menomale che ci siete voi che mettete un po di giustizia in giro!
    Io è da tempo che non leggo fanfic ma quando le leggevo sognavo assiduamente l’esistenza di persone come voi!

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