“Bieber’s Bitch” (Come Lady R Perse La Ragione)

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Caro Diario di Bordo,

Sono sempre io, Lady R, Stagista Schiava Ignorante al Castello di Lothric. Una casata di bei tomi usciti direttamente dalle pagine di George R. R. Martin: padre schizzato come un Targaryen, madre manipolatrice come una Tyrell e figli appiccicosi come dei Lannister. 

Non faccio molto: sostanzialmente scrocco vitto, alloggio e rete wi-fi. Quando ho detto alla guardia all’ingresso di essere una stagista ci hanno fatte entrare senza troppe domande. Ci hanno presentate una sera alle Loro Grazie, poi basta. 

Prima me ne vado, meglio è. 

-E perché ci siamo venute, Mia Lady, se ci stiamo tanto male?- chiede La Bionda. Indossa un top bianco Dimensione Danza e un paio di pantaloni della tuta rosa. Come scudiera di Lady R, si trova bene a Lothric come un pinguino nel deserto del Sahara.

-Direttive del Pesce Blu, l’Inutile Mascotte in stile Anime.- risponde Lady R.

-E cos’ha di speciale questo posto?- domanda ancora La Bionda. -L’altro giorno il tizio alla torre di guardia mi ha scambiata da lontano per il Principe Lothric, e stavano seriamente per trascinarmi in camera. “Non puoi uscire, Lothric, sei delicato”. A Sua Grazia il re stava per venire un collasso.-

-Ecco, e io non intendo finire in quello stato.- impreca Lady R a braccia incrociate.

-Quindi, Mia Lady.- ripete La Bionda. -Perché siamo qui?-

-Perché, mia cara scudiera,- risponde Lady R sorridente -Sua Maestà il re è un bestemmiatore seriale. Quindi questo è l’unico posto in cui posso imprecare quanto mi pare senza che nessuno mi disturbi.-

La Bionda impallidisce. -E come mai, Mia Lady, avreste da imprecare?-

 

Lady R si volta dall’altra parte, un’espressione grave in volto.

-Perché oggi recensiamo “Bieber’s Bitch”.-

Bellezze e Gentilbellezze… oh, cielo. Non avete idea di quanto sia oscena la storia di oggi. La seconda storia della mia carriera nel campo Recensioni: ma se “-I Hate you -I Love you” era brutta in modo standard, inutile, mediocre – misogina, sgrammaticata, con personaggi insulsi e una trama banale, certo, ma priva di difetti degni di nota – “Bieber’s Bitch” di JileyWillSlayAll è un vero e proprio monumento all’orrido.

Tratta tematiche delicate – rapimenti, stupri, pestaggi, stalking, infanzie disfunzionali, toccando anche lo spaccio di droga e la morte di un genitore – senza un minimo di rispetto, ricerca e cura per i dettagli.

Promuove pessimi modelli maschili e femminili, fermamente imperniati nei più ortodossi dettami della mascolinità tossica e del sessismo.

Racconta di una coppia abusiva, dove uno dei componenti minaccia e danneggia l’altro con percosse e molestie sessuali, facendo passare tutto questo come romantico, tenero e complesso.

È tremenda, dalla prima all’ultima sillaba. Rivaleggia con “classici” dell’orrido quali “Luce e ombra”, “Damned If I Do”, “Save Me Tonight” e le opere magne di badgurl come “Fine” e “Margot”.

https://www.wattpad.com/88671088-bieber%27s-bitch-justin-bieber-capitolo-1

Pubblico caro, amici del Corpo di Recensione, famiglia reale disaGGio che mi ospita senza sapere cosa voglio e perchè sono qui: vi presento la mia prima stroncatura di una storia di Wattpad. Ecco a voi Bieber’s Bitch di JileyWillSlayAll, quarantotto capitoli di pura merda senza filtri.

Iniziamo dall’intro, foriero di mille promesse:

“-Perchè mi hai portata qui?.-dissi non avendo il coraggio di alzare lo sguardo per incontrare le sue iridi color caramello.

-Piccola ti ho scelto perchè d’ora in poi tu sarai la mia puttana, e dovrai soddisfarmi, nel caso tu ti ribellassi allora dovrò punirti bambolina.-disse come se fosse la cosa più normale del mondo.

Cosa! Io la puttana di Bieber!?”

Se fossimo su EFP basterebbe questa premessa a far segnalare ‘sta roba all’amministrazione, dato che il regolamento del sito vieta di rappresentare celebrità reali nei panni di stupratori o sadici. Ma credetemi, anche se al posto di Justin Bieber ci fosse Sasuke Uchiha o Lex Luthor questa storia resterebbe una schifezza senza pari.

La protagonista è la diciottenne Madison Beer, e i miei anni di formazione presso il Tempio della Musica Pop mi bastano per sapere che si tratta di una persona reale. Una giovane cantante che ha debuttato cantando su YouTube cover di canzoni preesistenti. Una di queste, la cover di At Last di Etta James, è stata condivisa su twitter proprio da Justin Bieber, che l’ha lanciata nel successo musicale sotto l’etichetta di Bieber (Island Records) e gestita dal suo stesso manager Scooter Braun. Per ora ha rilasciato solo un EP, As She Pleases. Non l’ho ascoltato e non mi interessa.

Questa fanfiction ha inoltre un difetto raro e cruciale: ti inganna. All’inizio, titolo e premessa a parte, non mostra caratteristiche offensive.

Ad esempio, nelle prime righe Madison descrive sé stessa con “ho gli occhi verdi e i capelli castano scuro”: descrizione insulsa, ma sempre meglio delle foto.

Dopodiché ci descrive la sua situazione familiare: sua madre è morta quando aveva quattro anni in modo non specificato, e da allora suo padre è diventato molto protettivo nei suoi confronti. La tragedia è appena accennata, le ramificazioni psicologiche sono inesistenti, ma c’è un vago accenno di coerenza quando ci dice che suo padre è stato prostrato dalla tragedia e sia “sempre triste”. Certo, gli effetti della morte di un amore vanno ben oltre, ma meglio che niente.

Ma questo è solo l’inizio, e quella che sembrava una storia ingenua e amatoriale, ma senza eccessivi difetti, diventa presto un museo degli orrori.

Certo, è brutto che Madison dica che non è “tanto normale” che sua madre sia morta mentre lei era bambina. Sì, è una tragedia e un’anomalia, ma dire che se un genitore ti muore nell’infanzia non è “normale” fa schifo, e molto. E questo è il minimo dei problemi che questa storia ha.

Inizia la trama: è sabato, e Madison va a fare shopping con l’amica inutile – ma inutilissima, livello “non appare più per il resto della storia” – Emily. Si separano con il sole già calato, e per tornare a casa Madison deve passare in un “quartiere buio e piuttosto inquietante” come scorciatoia. Dice che suo padre le ha sempre detto di evitarlo: perché non telefoni a suo padre per chiedere un passaggio fino a casa non si sa.

Il resto è dolorosamente prevedibile: Madison si sente osservata, ha paura, capisce che qualcuno la segue, cammina sempre più in fretta, e alla fine viene fermata da una “profonda voce maschile” che la chiama “bambolina” e le dice che non dovrebbe girare da sola con sulle labbra un “ghigno malvagio”. Il capitolo si conclude con una terrorizzata Madison che invoca l’aiuto del padre o di Emily, tipo divinità.

Il secondo capitolo riprende dove ha staccato il primo: l’uomo misterioso (che poi, misterioso… sappiamo tutti chi è) le palpa la coscia e le stringe il collo, così forte da farle pregare di essere uccisa in fretta. E qui vedremo il vero orrore di questa storia: non tanto lo stile, il contenuto e le tematiche, ma i commenti.

Ci sono storie brutte in cui, per lo meno, noi recensori trovavamo conforto nel fatto che anche alcuni dei lettori si fossero resi conto dell’orrore che stavano leggendo e commentassero negativamente quello che avevano davanti. Persino la famosissima Dark aveva commenti negativi. Ma non questa storia: il parere dei lettori al riguardo è unanimemente positivo, e le fan INCORAGGIANO la relazione tossica fra Bieber e Madison nei loro commenti.

Ad esempio, quando una terrorizzata Madison chiede balbettando a Justin cosa voglia, ci sono trentadue commenti, di cui riporterò i più notevoli.

“mazza oh sveglia la ragazza haha”

“Giocare con le bambole, tu che dici?”

“Vuole che dai un bacetto a Jerry *righe a capo* Non so se mi spiego…”

“Ti lascio immaginare”

“La tua pussy stelin”

Invoco la forza del Patto del Re Tombale e di tutti gli album delle Destiny’s Child. Guardate che roba. Le lettrici – e all’UNANIMITÀ, quasi, dato che praticamente tutti i commenti sono di questo genere – deridono la protagonista giustamente terrorizzata e il fatto che Justin è intenzionato a violentarla.

Io cerco di essere simpatica e leggera, ma stavolta non ce la faccio. È seriamente questo, il pubblico delle fanfiction su Justin Bieber e i suoi degni compari? Ragazze senza uno straccio di solidarietà, rispetto per la violenza, autocoscienza femminista?

Come quando, poco più avanti, Justin trascina via in spalla una scalciante e urlante Madison dicendo di dover “usare le maniere forti”, e uno dei commenti dice “Non si scherza con Bieber”.

Io, se vedessi il mio idolo rappresentato in questo modo, ne direi quattro all’autrice in tutte le lingue: non posso credere che questa sia veramente una fan di Justin Bieber. Che lo ami, che tragga conforto dalla sua musica, che provi piacere alla sua vista e al sentire la sua voce. Se lo adora, non dovrebbe rappresentarlo come una bella persona, intelligente, ammirevole e gentile?

E la violenza va avanti: Justin sculaccia Madison per farla stare zitta, la scaraventa nel sedile del passeggero di un’auto e parte verso chissà dove. Madison siede storta per il dolore alla natica, Bieber le chiede perché sieda così, e insiste che lei gli risponda. Madison, scioccamente, gli urla addosso,

“-MI AVEVI DETTO TU DI NON PARLARE E ADESSO TI LAMENTI PURE!?.- forse avevo sbagliato ma ormai era fatta.”

Sì, ho capito. L’autrice voleva rappresentare Madison come coraggiosa e forte, ma non capisce proprio niente di forza – come vedremo anche più avanti quando si parlerà più a fondo di Justin. Essere volgari e sboccate non è forza, e men che meno lo è essere inutilmente spavalde in una situazione di svantaggio. Un personaggio davvero “forte” cercherebbe di restare calmo e non farsi male, analizzare la situazione, cercare di sopravvivere e tornare a casa. Scalciare e urlare mentre Bieber la trascinava via ci stava, era la mossa giusta ed è solo per logica fyccynara che nessuno l’ha sentita o vista, ma ora che è prigioniera dovrebbe restare calma e non far arrabbiare il suo carceriere.

E per la cronaca è proprio questo l’effetto della spavalderia di Madison. Bieber si arrabbia e promette di far obbedire a forza la protagonista “scontrosa”. Ah, e la chiama “piccola.

La Bionda si nasconde sotto lo scudo -Fa male, fa sempre male.-

Madison viene condotta nella classica villa enorme con giardino e piscina, che definisce “magnifica”, e identifica la macchina in cui si trova come una “lamborghini”. Con la minuscola. Viene spintonata fino ad entrare e un ghignante Bieber, chiudendosi la porta dietro le spalle tipo Lupo Cattivo (non scherzo, c’è un corto Disney sui Tre Porcellini in cui Ezechiele Lupo imprigiona Timmi e Tommi in modo simile, I Tre Lupetti del 1936, qualcuno lo conosce?) e le dice “con un ghigno in faccia” che d’ora in avanti vivrà lì.

La protagonista rifiuta sdegnata e… alt, torniamo a vedere i commenti.

“Io accetterei volentieri”

“ehehehe poi cambierai idea fidati😏😌”

“Ma ci vado io se tu nin vuoi … non te preoccupa’”

“ma se vuoi,possiamo anche fare scambio(;”

È in casi come questi che vorrei essere una persona orrenda e augurare loro di essere rapite davvero. Di provare sulla loro pelle il dolore, l’angoscia, la paura, il disorientamento dei rapimenti autentici. Di piangere e tremare perché non sanno dove sono, se mai rivedranno la loro famiglia e i loro cari, se sopravviveranno, e quali orrori le aspettino.

Ma non sono una persona orrenda – almeno, non così orrenda –  e mi limito a guardarle disgustata.

Justin continua ad essere cafone (“Piccola quella lingua la dovresti usare per fare qualcos’altro piuttosto che continuare a parlare.- disse con uno sguardo malizioso squadrandomi da testa a piedi, soffermandosi sulle mie gambe nude.”) e la trascina su per le scale. Uh, il paragrafo della salita delle scale ha undici commenti. Vediamo cosa c’è qua.

La Bionda afferra Lady R per il braccio. -Mia Lady, non fatelo!-. È troppo tardi, purtroppo.

“Vengo io”

“Mio dio immagino che vista da Dio vedere Justin Bieber con quel culo spauroso che sale le scale mlmlmlmlmlm”

“sposiamoci”

La stanza in cui Madison è condotta, la “nostra stanza” come dice El Biebero, è dipinta di blu, e la protagonista obietta che “questa mi sembra la stanza di un ragazzo non di una ragazza”

Porco-

-Mia Lady, chiamata.- dice La Bionda. Lady R prende il telefono, da cui suona vivacemente Rock That Body dei Black Eyed Peas, e lo porta all’orecchio. -Lady R della Rabbia, Corpo di Recensione, Castello di Lothric, chi parla?-

È Mettaton. Vorrei riportarvi cosa mi ha detto, ma potrebbero esserci minorenni in ascolto.

Sul serio, qui devo dilungarmi perché la questione mi tocca da vicino. ‘Sta cazzata che azzurro e rosa sono colori “da maschio” o “da femmina” è PERICOLOSA. Ci sono casi di cronaca di giovani che vengono aggrediti e subiscono bullismo per la “colpa” di amare il rosa. Alcuni, purtroppo, si sono risolti in tragedia, con morti e coma. In Italia, il più famoso è quello di Andrea Spezzacatena, giovane romano che nel 2012 si è impiccato a quindici anni per il bullismo che subiva avendo indossato una volta un paio di pantaloni rosa. Quindici anni, leggete bene.

Ed è tempo di una confessione: c’è stato un periodo in cui rifiutavo tassativamente di scrivere protagonisti maschili vestiti di rosa, anche se l’amore per quel colore era una parte integrante del carattere. Perché? Perché non volevo che i lettori mi ridessero dietro. Ero fermamente convinta che se il protagonista della mia storia fosse stato vestito di un colore “da donna”, il pubblico non lo avrebbe preso sul serio a prescindere dalla sua evoluzione e dalla sua psicologia.

Sì, ero stupida e mi preoccupavo del niente. So di aver sbagliato, di aver diffuso e sostenuto idee pericolose, e il fatto che fossi motivata dalla paura di essere derisa anziché dall’effettivo supporto, attivo o passivo, verso quelle idee non cambia nulla. È proprio per questo che mi sono messa a recensire fyccyne come queste: per dare un contributo, per piccolo che sia, contro queste ideologie arretrate.

Quindi immaginate che effetto possono avere queste stesse ideologie su lettori più giovani e impressionabili di me.

Per la cronaca ho cercato su Google il colore preferito di Madison Beer e non l’ho trovato, ma se fosse stato “blu” avrei riso così forte che mi avrebbero sentito alla Gola Nera.

Tornando a noi, Justin promette a Madison di portarla a fare shopping, e la invita a dormire presentandosi e chiamandola per nome. Madison si preoccupa che ‘sto sconosciuto sappia come si chiama.

“Come sei scema Mad! Ovviamente avrà fatto le sue ricerche!” disse la mia vocina interiore”

Ah, già: questa è una di quelle storie in cui i personaggi POV dialogano con le loro coscienze, che appaiono come voci nella loro testa con cui conversano col pensiero. Anche Justin Bieber ha una coscienza – non credo che la ascolti, considerando quello che fa –, e sia con lui che con Mad è distraente, infantile, forzato e banale.

-Ogni volta che qualcuno usa questo espediente ridicolo, James Joyce piange nella cassa.- sibila La Bionda.

Justin si toglie la maglietta – nice try, ma non basta una tartaruga scolpita per dimenticare ciò che hai appena fatto e farai – e ordina a Madison di indossare una t-shirt che lui gli da. Senza pantaloni. Sob.

“-Non mi cambierò mai davanti a te. Dov’è il bagno?.- ripetei arrabbiata.

-Bambolina tu non sai ancora cosa ti aspetta…- disse in un sussurro malvagio, ma che io sentii comunque.”

Che angelo.

Ah, Madison ha un livido sulla natica. Eppure ha la forza di chiedere al Biebero come mai l’abbia condotta là.

“Piccola, ti ho scelto perché d’ora in poi tu sarai la mia puttana e dovrai soddisfarmi, nel caso tu ti ribellassi allora dovrò punirti bambolina.-“

Per la cronaca, venendo ‘sta roba da Wattpad, non riesco a fare copia-incolla, quindi devo digitare tutto a mano. Immaginate voi il MALE che mi fa. Toh, commenti. Vediamo.

“Diretto il ragazzo mi dicono”

“ritieniti fortunata”

“Beh, io la puttana di Bieber la farei.”

“Se se le tue ultime parole caste”

Perché mi illudo?

Nel capitolo 4, Madison si sveglia convinta che fosse stato tutto un sogno, per poi realizzare sgomenta che non è così. Anche Bieber si sveglia e la invita a scendere in cucina e fargli la colazione. Giusto per aggiungere un altro po’ di maschilismo al mix, che schifezza. Lei gli ordina di farsela da solo. Perché, secondo voi?

“Sapevo di non dover esagerare, ma non c’era cosa che odiassi di più se non il mancamento di rispetto.”

Il “mancamento” verrà a me, perché se continueremo su questa strada è scientificamente impossibile che stia calma. Purtroppo non sta calmo nemmeno Bieber. Il ragazzo la sbatte al muro e le dice che se continua a rispondergli male non rivedrà mai più la luce del sole “se non dalle finestre”. La minaccia di punirla e oh, commenti.

“Attenzione o ti picchio con un cornetto alla crema 🔪🍰”

Lo trovano divertente, ‘ste qua.

E come se non bastasse, dopo che Madison ha preparato uova e bacon controvoglia, si siede su uno sgabello per mangiare assicurandosi di stare lontano da lui. Bieber sbrocca.

-Tu ho forse detto che puoi sederti!? Puoi fare solo ciò che ti dico io, se devi fare qualcosa me lo devi chiedere! Inizia a imparare le regole puttanella!-

Io in tutto questo mi rammarico che Madison non abbia trovato un coltello nella cucina e non se lo sia preso, allo scopo di servirsene quando necessario per impalarci El Biebero. Persino Sansa Stark, nei primi tempi di prigionia ad Approdo del Re, si porta dietro un coltello da frutta ogni volta che esce di camera. E lei è una bimba di dodici anni cresciuta nella bambagia e rappresentata come ingenua e innocente, non una ragazza di diciotto che dovrebbe essere “badass”.

Bieber costringe la protagonista a guardare assieme la Tv, e poi decide di fare con lei il gioco “delle 30 domande”.

Il deficiente che ha messo su Metal Crusher dove sta? Eccolo, dietro alla colonna. La Bionda, passami la balestra. Lascia stare il cadavere, ci penseranno i netturbini di Lothric.

“Così conosco meglio con quale puttanella ho a che fare.- disse [Justin] con un ghigno.”

E Madison sorride.

PERCHÉ?

Nel quinto capitolo Madison inizia il gioco di cui sopra, chiedendo al Biebero perché abbia scelto lei. Tra le motivazioni ci sono “perchè [sic.] ti avevo presa di mira da un po’” e “perchè sei sexy”. Indovinate di cosa si preoccupa la nostra amica?

Esatto, tizio di Metal Crusher che agonizza attaccato alla colonna con tre quadrelli nella pancia: del fatto che è stata chiamata sexy.

Ora Justin si mette a cavalcioni su Madison e le chiede all’orecchio se è vergine. Lei risponde di sì, e lui afferma che “non era previsto” staccandosi da lei.

“-Stavo pensando ai diversi modi per sverginarti.- disse [Justin] come se fosse una cosa normalissima.”

Riassumiamo il resto del gioco. Madison chiede balbettando se Justin voglia violentarla e lui la zittisce dicendo che tocca a lui fare le domande. Le chiede ridendo se abbia mai fatto una sega o un pompino, lei non riesce a rispondere e lui assume di no. “sai piccola sei troppo innocente…ancora per poco però.”

Le dice che non vuole violentarla a meno che non “faccia la brava”, le chiede se ha mai fatto anale e lei afferma di non aver mai avuto qualsivoglia rapporto con nessuno. Justin, “soddisfatto”, promette di farle provare “cose nuove”. Pausa per lettura commenti. Eccone uno particolarmente brutto.

“Non riesco a immaginarlo cosi! Lo immagino tipo stra tenero e puccios con un sorriso però di quelli stra dolci e che ti fanno tipo udhsbchsbs. Mi capite no?”

No, mi spiace. Non ci riesco. Non vedo nulla di “stra tenero e puccios” in uno stupratore. Ma di nuovo, come ebbi a dire in “-I Hate you! -I Love you!”, io sono #troia, quindi probabilmente queste cose non le capisco.

Ora preparatevi, per favore: siamo al sesto capitolo ed è qui che inizia la violenza. Se le descrizioni grafiche di violenza sessuale vi mettono a disagio, procedete a vostra discrezione.

Ho evidenziato e sottolineato le parti in cui è descritto lo stupro, così potrete evitarle facilmente.

Justin trascina “stile sposa” Madison nella camera, la chiude a chiave con lui, la fa sdraiare mettendosi a cavalcioni su di lei, la spoglia lasciandola in intimo, le bacia il collo fino al seno, lei lo supplica bloccandolo mentre le apre il reggiseno. Justin si arrabbia, dicendole che non avrebbe dovuto ribellarsi e che quello che succederà dopo “non sarà molto piacevole.”

Le toglie le mutande, la sculaccia facendola piangere e spingendola a chiedere scusa, le infila un dito nella vagina, poi un altro, le stringe il fondoschiena “sapendo che mi facesse male”, lei continua a supplicare senza esito, Justin estrae le dita e se le lecca. 

“-Sei buona bambolina.- disse con un ghigno.”

Sto seriamente per vomitare. Una scena di stupro, descritta nel dettaglio, in una storia in cui dovremmo sperare nello sbocciare di una coppia romantica fra la vittima e il carnefice.

So che questo, per Demoni di EFP, è ordinaria amministrazione. So che abbiamo recensito di peggio, e probabilmente di peggio recensiremo. Resta che questa scena è un abominio. Madison è disperata, indifesa, piangente, chiede SCUSA al suo aggressore mentre lui la sculaccia. Autrice, porca di quella miseria, ma non ti rendi conto di quello che hai scritto? Di quanto sia irrispettoso, offensivo e repellente?

Ah, probabilmente non se ne rende conto perché i commenti sono positivi. Giusto un paio di persone sono disgustate dalla scena in cui Justin si lecca le dita, ma per il resto deridono il disgusto di Madison. Quando le scappa un gemito nel sentire i pantaloni di Justin contro l’inguine coperto solo dalle mutande, la ragazza dice di odiare “l’effetto che mi stava facendo”, e ci sono due commenti.

“Guarda ci crediamo tutti”

“seh certo”

Le lettrici prendono in giro la paura e il dolore di una giovane vittima di rapimento e stupro.

Le lettrici prendono in giro la paura e il dolore di una giovane vittima di rapimento e stupro.

Le lettrici prendono in giro la paura e il dolore di una giovane vittima di rapimento e stupro.

Rendiamoci conto dello schifo che alberga in questi siti, e delle testoline vuole che lo sostengono.

Quindi, autrice, non ho nient’altro da dire: vergognati. VERGOGNATI.

Tornando alla storia, Justin stringe Madison sotto il lenzuolo del loro letto e le dice “-Così impari ad ascoltarmi piccola.-“

Vai a fare in culo. Non ho altro da dire.

Prendiamo un profondo respiro e procediamo.

La reazione di Madison allo stupro, comunque, è inadeguata. La ragazza è arrabbiata e insulta Justin mentalmente, ma è come se lui le avesse fatto uno sgarbo. Le vittime di stupro sono terrorizzate, spesso annichilite dallo shock e dal dolore.

Esatto, annichilite è il termine giusto. Sapete perché a volte la vittima di stupro non scappa e non oppone resistenza? La classica risposta è “eh, si vede che in fondo ci stava!” No, è che la paura paralizza e annulla le facoltà cerebrali.

Andiamo su Wikipedia e cerchiamo i gradi della paura, fermiamoci a quello più alto dopo “orrore”, ossia “terrore”:

“Il terrore è la forma estrema della paura, di intensità ancora maggiore rispetto al panico, dove l’impulso a scappare è talmente elevato da ricercare una soluzione immediata: in questo caso l’individuo sceglie di ritirarsi dentro se stesso. Il terrore è una vera propria fuga verso l’interno, la muscolatura si paralizza nel tentativo di ridurre la sensibilità dell’organismo durante l’agonia (immaginata o reale).”

Lei invece rimane perfettamente lucida e sarcastica. Inoltre, quando Justin e Madison scendono di nuovo in cucina perché anche lei si nutra, la “vocina interiore” (porco Artorias che strazio) la stuzzica alla vista del ragazzo a torso nudo.

“Oh avanti Mad lo sai che non ti dispiace se gira a petto nudo in casa…”

L’unica spiegazione è che “Mad” stia per “matta” e sia tutto un delirio della giovane in un istituto psichiatrico dove l’ha condotta il disperato padre. Sì, il padre è scomparso dalla storia, almeno per adesso, non è neanche menzionato. Il dolore di un padre a cui portano via la figlia che ama, chissenefrega, abbiamo la storiella trasgry da raccontare.

Sono al CASTELLO DI LOTHRIC, porca la miseria, sarebbe il posto perfetto per una storia di padri addolorati e figli scomparsi. Ma niet. E mi sorprendo ancora.

Dopo mangiato, Justin richiama Mad verso la televisione e si mettono a guardare “un horror” non meglio specificato.

-Tu che ne dici, La Bionda?- chiede Lady R. La scudiera estrae un poster dalla sacca.

-Esatto, lo pensavo anche io.-

E qui Justin e Mad si comportano come una coppietta tenerella, che guarda l’horror com “delle patatine, coca-cola ed una coperta”. La stessa Mad è convinta che Justin abbia scelto un film di terrore allo scopo di rimorchiarla.

Ma rimorchio de che? L’HA APPENA STUPRATA!

Comunque il film la spaventa, e a un certo punto, trovandosi davanti “una persona con il cranio fracassato” sullo schermo, abbraccia d’istinto uno sghignazzante Justin. Che ne approfitta per baciarla in bocca.

“Una sensazione estranea si impossessò del mio corpo dandomi leggere scosse.

Picchiettò la lingua sul mio labbro inferiore chiedendomi l’accesso che gli concessi e di conseguenza sorrise sulle mie labbra.

Quando le nostre lingue si scontrarono un’enorme scarica elettrica mi pervase il corpo mandandomi in un altro universo nel quale c’eravamo solo noi due….ma che cazzo penso!? Uno sconosciuto mi rapisce per i suoi scopi sessuali e io penso a questo!?”

Non è colpa tua, Mad. Sei scritta male. Possiamo almeno supporre che le scariche elettriche siano l’elettroshock dell’istituto psichiatrico. Il padre di Madison ammira atterrito la scena, il dolore nel vedere la figlia ridotta in questo stato è difficile da sopportare, e le lacrime spingono per uscire. Ma gli infermieri dicono che è necessario, o la follia della povera ragazza supererà i livelli critici.

Almeno in tal caso anche i commenti sarebbero una mera proiezione mentale.

In particolare questo.

“Appunto! Dovresti pensare a Jerry povero! Si sente trascurato!

A un profano, questa può sembrare roba a caso. Ma una mia carissima amica, colei che mi ha introdotta a EFP, è stata una Belieber della prima era – il giovane ha debuttato quando stavamo alle medie e lei lo adorava. Mi ha insegnato, ai tempi, che “Jerry” è il modo trasgry che hanno le Belieber di parlare del membro di Justin.

fanwriter91: – Jerry? Seriamente? Lo chiamano come il topino affiancato al gatto Tom per fare qualcosa di trasgry? Mh, rivaleggia col soprannome del terribile pugile Louis, detto Tommo! –

Ora arriviamo a un passaggio standard delle fyccyne sui cattivi ragazzi rapitori: il tentativo di fuga della rapita. Justin esce di casa chiudendo a chiave e Madison, rimasta sola, si mette i suoi vecchi vestiti e cerca di forzare la finestra. È chiusa, ma ha un’altra idea, la quale vedremo nel capitolo 8: rompere la finestra lanciandoci contro il tostapane della cucina.

Qui El Biebero può sembrare un rapitore ingenuo e sciocco, che lascia una rapita da sola in una villa enorme, libera di muoversi e slegata. Ma in sua difesa dico che secondo le regole del mondo della storia non lo è: siamo in una fyccyna, e il primo tentativo di fuga della giovane vittima finirà in ogni caso in un fiasco. Commenti:

“Tanto ti becca,inoltre gli rompi un vetro.

Vuoi proprio morire eh?”

“Esiste la porta cazzo!💁🏼🏼‍♀️🏼‍”

Certo, una ragazzina stanca e spaventata dovrebbe abbattere la porta a mani nude. O “con un pugno👊” come suggerisce solerte un altro commento. L’unico pugno che conta, qui, è quello che darei io a Justin Bieber in questa storia.

Madison corre, si ferma in riva al mare pensando che suo padre “mi avrebbe fatto l’interrogatorio sul perché non fossi rientrata la notte”. No, se è un bravo padre come appare sarà preoccupatissimo, avrà chiamato la polizia e ti riabbraccerà sollevato.

Comunque è proprio adesso che “due forti braccia” acchiappano Madison e una mano le tappa la bocca. Indovinate chi è?
Esatto. El Biebero in persona. Commenti.

“Lo sapevo, cojona”

“Sei una colina, ma NESSUNO mette i piedi in testa a Justin Drew Bieber”

È stata RAPITA, scorie tossiche che non siete altro. Ovvio che non agisca in modo lucido. Ad esempio, telefonare al 911 o almeno al padre sarebbe stato più logico. Potrebbe non esserci un telefono disponibile per lei nella casa di Justin, certo, ma non ci viene mostrato quindi bah.

Ma poi, Justin cosa ci faceva lì? Come poteva essere lì proprio in quel momento? Ci sta che la Hope di turno corra come una pazza, ma guarda caso capita proprio dove il bad boy si era fermato un attimo!

Justin riporta a casa Madison e ci viene descritta la sua Forma Cattiva: ha “la faccia rossa dalla rabbia, gli occhi scuri e vuoti che non lasciavano trasparire niente, la mascella serrata, le braccia tese e le mani chiuse in due pugni fino a far diventare le nocche bianche.”

Justin le da uno schiaffo e un commento dice “Te lo meriti tutto”.

Lo dico o non lo dico? Bah, lo dico. Tu ne meriti DIECI, cretina matricolata. Cosa avrebbe fatto di male, esattamente? Essere stata rapita? Stuprata? Picchiata? Aver agito d’impulso in una situazione di shock?

Justin rinchiude Mad, piangente per lo schiaffo, nella camera di cui sopra e la butta violentemente sul letto “causandomi dolore in tutto il corpo.” Un commento si chiede perché essere buttata su un letto faccia male, e un altro risponde ridendo che “aveva il livido sulla chiappa”. Che ribrezzo.

Poi Justin estrae un coltellino e con esso le lacera la maglietta, i pantaloncini e la biancheria, lasciandola nuda. Prima di passare al capitolo seguente, e al secondo stupro, vediamo una catena di tre commenti.

“Allora: se la uccidi, chi sarà la tua puttanella?” “Mi offro io.” “Un applauso a questa ragazza”

Battuta vecchia ma sempre nuova: sì, l’applauso, ma con la tua faccia nel mezzo.

A tutte e tre voi povere deficienti, che deridete il dolore del rapimento e dello stupro.

Capitolo 9: Justin urla addosso a Madison. “-Sai piccola, non mi piace quando vengo a sapere che la mia puttana è scappata di casa per di più rompendo la finestra di casa mia!- disse urlando facendo avvicinare il coltello al mio collo.”

Ripetiamo in caso non fosse chiaro: Justin punta un coltello alla gola di una ragazza. La ragazza che più avanti diventerà la sua fidanzata.

Madison, di nuovo, chiede scusa piangendo, ma Bieber rifiuta le sue scuse e le promette una crudele punizione.

Diciamolo in breve: la prende da dietro, a secco, facendole così male che quando ha finito Madison fatica a camminare.

La reazione della ragazza all’abuso subito, persino peggiore del precedente, non va oltre all’accennato dolore fisico. Justin le fa l’occhiolino e le dice “Te l’avevo promesso che ti avrei sfondata.” I commenti ridono della sua “bipolarità”.

Perché sì, nel mondo delle fyccyne la “bipolarità” non è una patologia psicologica, ma una scusa per fare lo stronzo e cavarsela senza danno. Infatti ora Bieber è dolce e spalma una crema non specificata sulle natiche di Madison, promettendo alla sua “piccola” che se lo farà “incazzare” le farà altro male come questo “se non di peggio”.

E qui, con l’angolo autrice, c’è da aprire un’altra parentesi. L’autrice di questa porcheria scrive infatti così:

“Non capisco se ho esagerato troppo con i contenuti sessuali ma vi posso assicurare che non è colpa mia! E’ colpa della mia mente perversa che mi dice cosa scrivere.

Okay adesso tornando seri io non so davvero se questo genere è di vostro gradimento perciò ditemi se ci devo andare piano o se vi va bene così.”

Questo mi ricorda la storia-avvertimento che l’amministratrice di EFP LadyNotorious pubblicò nel fandom dei One Direction, in cui esortava gli utenti a non scrivere storie dove i ragazzi fossero “stupratori, maniaci, violenti, sadici con incluse tutte le sfumature di mezzo”. Potete leggerla qui.

https://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=2331798&i=1

Un solo utente, tale hazza92, lasciò una recensione critica.

“Ora state davvero esagerando,uno non può nemmeno scrivere cosa vuole che deve dare ascolto a tutte queste regole,da oggi in poi tutte storie su unicorni volanti e fatine catturate( se non sono troppo esagerate anche quelle)”

A quanto pare questa è una fallacia in cui ricadono molte fyccynare: credere che le nostre critiche siano motivate dal fatto che le loro storie trattino di tematiche delicate, che noi recensori che non riusciamo a reggere o non apprezziamo perché troppo forti. Una questione di gusti, dunque.

Ma mia cara autrice, e tutte le degne emule, il problema di questa storia non è che si parli di violenza sessuale. Si può fare, è stato fatto in passato da autori competenti: il problema è che tu, autrice, NON LO SAI FARE.

Il sesso nella letteratura va benissimo, anche estremo, anche BDSM, purché ci sia consenso da entrambe le parti. Altrimenti, se è uno stupro quello che si vuole mettere nella storia, l’autore deve riconoscere la delicatezza della tematica e trattarla con rispetto e attenzione, cosa che qui non sta succedendo. Anzi, qui si spera che la ragazza rapita, picchiata e stuprata si fidanzi con il suo tormentatore, e si ride sopra agli abusi che ci troviamo davanti.

Quindi no, cara JileyWillSlayAll: non è che “questo genere” non ci piace. È il modo superficiale, feticista, ignorante con cui tu tratti tematiche crude e delicate, che ti rende meritevole di tutto il nostro biasimo.

Nel capitolo 10, Mad è costretta a indossare una maglia di Bieber essendo tutti i suoi abiti a brandelli, e al piano di sotto si cena a base di pizza. Lei è sfinita, così dopo cena El Biebero la porta (di nuovo “stile sposa”) a letto e si mettono assieme a dormire.

“Ci addormentammo e caddi tra le braccia di Morfeo, o meglio dire tra le braccia di Justin”.

Ah, “cadere fra le braccia di Morfeo” è una comune espressione fyccynica, e la variazione sul tema non la rende meno ridicola. Commento:

“Ha cosa serve Morfeo quando hai justin”

Ha… Ha cosa… La Bionda, portami le mie Estus allo Xanax o divento pazza sul posto.

Il giorno dopo, Bieber propone alla “bambolina” (anche qui, solo perché non è “piccola” non è meno orrido da leggere) di andare a comprare vestiti al centro commerciale, e nel mentre le fa indossare abiti suoi. Precisamente qualcosa di “neutro e che non sia troppo maschile”. Perché ricordiamolo, i maschi si devono vestire da maschi e le femmine da femmine, altrimenti Jesoo e la Madonna piangono.

Io qui mi limito a postare una foto del mio unico e vero signore.

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Questo è – era – Pete Burns dei Dead Or Alive, o per i profani quelli-di-You-Spin-Me-Round-Like-A-Record. Plastiche a parte, ha un fascino senza tempo. Guardatelo. Guardate i suoi tacchi, il trucco pesante, i capelli lunghi e il top luccicante.

Veglia su di noi da lassù, Pete (non il Morigerato), e liberaci dal male.

-Amen.- esclama La Bionda.

-Amen, ma abbassa la voce, che se ci sentono che preghiamo ci cacciano da Lothric a calci. Ho sentito che c’è un problema con un Gran Sacerdote che sussurra cose all’orecchio dei principi, e io con certa gente non voglio essere associata. Ecco perché Sua Grazia bestemmia tanto: magari così se ne va.-

-È vero, scusate.-

E ora accade una cosa strana. Madison Beer descrive sé stessa come una tomboy, gamer, giocatrice di pallacanestro, amante degli abiti tradizionalmente maschili e interessata allo skateboard (tutte cose che 1. Sono raccontate e non mostrate, 2. Non vengono più citate per tutta la storia, non la vedremo mai parlare di pallacanestro, skateboard o di videogiochi, né dedicarsi a queste attività, e 3. Sono un palese sistema per farla apparire più “valida” agli occhi dei lettori riducendo gli aspetti tradizionalmente femminili del suo carattere – però guai ad essere anche TROPPO maschili, perché quello è il Giender e fa skifoH), e dice che anche a suo padre piace quel suo lato “maschile”.

Oh, finalmente si ricorda di avere un padre che la cerca? Momento introspettivo?

Speranza vana: se ne dimentica subito e insiste con Bieber di poter mettere un cappellino dei Bulls – ovvero gli Chicago Bulls, squadra di basket statunitense. E lui si rifiuta perché “se non te ne sei accorta è da maschio”. Ti ficcherei uno stiletto in gola sulle note di Death By Glamour.

Che poi perché questa tifa una squadra di Chicago se siamo a Los Angeles?

E immagino poi che quando è andata a fare shopping abbia comprato tutti abiti solitamente maschili, no?

Intanto il signor Beer (che chiameremo Robert come il vero padre di Madison fino a nuov’ordine) si è ficcato nei giardini reali, da solo, piangendo e gridando all’aria. La Bionda è andata a portargli una camomilla calda, ma la rifiuta. Vuole solo la sua bambina scomparsa.

-Signore, sono davvero spiacente per la sua tragedia, ma deve cercare di farsi forza.- prova Lady R. Robert Beer fissa il nulla sguardo folle, occhi rossi e gonfi di lacrime.

-Ahh, cara piccola Madison-Lotte.- mormora senza neanche voltarsi verso le nuove arrivate. -Dove sei finita? Ti stai nascondendo da me? Vieni fuori, su, non avere paura. Sei una cantante famosa. Cosa potresti temere mai?-

Lady R guarda tristemente La Bionda. Niente da fare, è andato. E per il bene dei timpani ci tocca lasciarlo là.

Anzi, è meglio che non sappia che “Madison-lotte” sta scherzando con l’uomo che l’ha stuprata due volte.

Il capitolo si conclude in modo agghiacciante, con Madison che va a fare la doccia e Bieber che prima le toglie la chiave dalla porta del bagno per assicurarsi che non scappi (e da dove, infilandosi nel gabinetto e tirando l’acqua? I personaggi parlano di “finestra”, ma stavolta sono al piano superiore, Madison si sfracellerebbe a terra) e poi “due forti mani” che la afferrano per la vita e qualcosa che preme contro la sua “intimità”.

Commenti:

“Qualcosa” SI CHIAMA JERRY”

“Jerry mlmlmlmlmlmlml”

“Jerry is back bitch”

“JERRY mlmlml”

“Hi,Jerry”
“Jerryyyyyyy”

“Hehe il vecchio Jerry”

“hihihi”

Ho visto meno battute sui peni nei film di Adam Sandler. E ho paura a vedere cosa c’è nel Capitolo 11. Tienimi la mano, La Bionda.

Argh. Nel Capitolo 11 Mad atterrisce nel vedersi nuda nella doccia con Bieber. Nulla di strano, specie considerando che È IL SUO RAPITORE E STUPRATORE.

“-Perchè ti comporti in questo modo piccola? dopotutto ti ho già vista nuda.-“

VAI.

A.

FARTI.

FOTTERE.

Ah, e lui la sbaciucchia e le fa un succhiotto. E fa la doccia con lei anche se è palesemente contraria, approfittandone per palparle i capezzoli e masturbarla. E questa storia l’ha scritta una FAN di Bieber?

Chiariamo che in questa particolare scena di sesso la ragazza appare consenziente, addirittura incita Justin a farle “sto cazzo di ditalino”. Tutto sistemato, allora? NO. Per niente, perché è IMPOSSIBILE che Madison sia consenziente dopo quello che ha subito. Almeno, di solito, nelle fyccyne sui rapimenti, il ragazzo ottiene il consenso della ragazza quando smette di maltrattarla, o la protegge da un male maggiore. Qui non si è nemmeno sprecato. Così, dal nulla, Mad vuole essere masturbata da Justin.

Questo è un colossale, mastodontico, enorme insulto alle vittime di stupro e rapimento di tutto il mondo.

Ciliegina sulla torta, la frase del “cazzo di ditalino” contiene ben QUATTORDICI commenti. Tra cui:

“Direttissima”

“che finezza”

“Ridooo”

“Muoio”

“STO RIDENDO”

“Ma che ragazza timida,delicata e fine! Wow! AHAHAHAHAH”

Il ditalino e altre robe “mlmlml”, come direbbero le fyccynare, proseguono nel seguente capitolo, bla bla si baciano bla bla bla lui ce l’ha duro, e cazzo, uno dei pezzi più brutti.

“Dopotutto lui ha soddisfatto i miei bisogni, è vero che è uno stronzo, è vero che mi ha rapita, è vero anche che mi ha punita e picchiata, ma dopotutto è chiaro….non tornerò più a casa perciò perchè non dovrei lasciarmi andare, senza tanti giri di parole diciamo che quello che voglio dire è:

Forse ha i suoi vantaggi essere la puttana di Bieber.

Lady R tira un calcio a una colonna e la abbatte, rischiando di prendere sotto La Bionda, un paio di armigeri di passaggio e il Principe Lothric in persona, in ora d’aria.

Quindi, Madison è arrivata a un livello per cui è talmente rassegnata all’idea di non essere mai più lasciata andare, di rimanere sempre prigioniera di Justin Bieber, di non tornare mai più a casa e riabbracciare suo padre, da accettarla come sua nuova vita e cercare di trarre conforto dal buon sesso che l’aspetta.

A parte il fatto che il suo improvviso consenso non ha ragione psicologica di esserci. A parte il fatto che, ricordiamolo, lui l’ha RAPITA, PICCHIATA E STUPRATA. Abbiamo di fronte un personaggio femminile che ha come unica ambizione essere la “puttana” di un criminale rapitore e stupratore. Si lascia manipolare perché sa che non c’è via di fuga, e per lo meno se sta buona ne otterrà del buon sesso. Che magari non è nemmeno così “buono”, dopotutto Mad è vergine e non ha mai avuto esperienze previe.

Ma secondo la logica di quest’autricetta da quattro soldi, Mad sarebbe forte perché tomboy. Vaffanculo.

Purtroppo temo che sarebbe possibile per una persona rapita essere trasformata a forza di maltrattamenti in una “puttana” compiacente e addirittura “contenta” della sua situazione. Basti pensare a Theon Greyjoy, che nei libri è poco più grande di Mad qui, e alla sua lenta trasformazione in Reek. Ma questo è il punto: lenta. Ci sono voluti MESI di torture, mutilazioni, stupri e prigionia per trasformare Theon in Reek, e senza tuttavia piegarlo del tutto, dato che dopo che gli viene restituita la sua identità da Roose Bolton è pronto a compiere un atto di folle coraggio salvando Jeyne Poole dal suo torturatore Ramsay. Mad è stata appena rapita, e ha subito un trattamento infernale senza dubbio, ma è improbabile che abbia già deciso che essere “la puttana di Bieber” è il suo destino, e tanto vale fare buon viso a cattivo gioco.

E ciliegina sulla torta, commenti all’ultima frase, quella in grassetto che rifiuto di trascrivere e copiare.

“ci sei arrivata mo? Ma buongiorno cara”

“Ci sei arrivata”

“Forse dici?”

“L ha capito …UN NOBEL ALLA RAGAZZA”

“E cazzo certo se ha i suoi vantaggi che credi?”

Nel capitolo 13, la “reekizzazione” di Madison procede, e lei dice al Biebero di voler essere la sua puttana, a condizione di non essere più punita, né segregata in casa.

“Andiamo è eccitante e lui è pure figo”, dice la vocina interiore. I commenti procedono a lodare la bellezza del giovane, chiamandolo “un dio”, “la perfezione”, “più che figo” e “perfetto”.

Madison gli offre “un patto” in cui si offre di cedersi a lui e fare ciò che dice senza eccedere. Justin accetta di farla uscire, ma per la questione della punizione “non so se riuscirei a resistere, ma vedremo”. Quindi niente, Mad è comunque una vittima, e con un po’ di incertezza – ma livello “non l’ho mai fatto, riuscirò a farlo bene?” non livello “mi ha rapita e sono diventata letteralmente la sua bambola gonfiabile” – gli fa un pompino.

“E’ vero mi sentivo una sporca puttana ma ormai avevo perso tutta la mia vita perciò perchè non dovrei divertirmi anche io?”

I commenti la deridono dandole della “piccola troietta” (o la variazione “troiettaaa”), della “catifaaaaa” e “sporcacioonah” perché fa sesso dopo il matrimonio e “zoccoletta”, e uno addirittura scrive testualmente “piccole troie crescono”.

“HAHAH PENSO CHE TUTTE LE RAGAZZE VOREBBERO STARE AL POSTO SUO CON JUSTIN IN QUESTO MOMENTO”

Beh, io sono una ragazza, e in questo momento voglio stare accanto a chiunque abbia scritto questa ammucchiata di feci putride in forma letteraria e dirle in faccia quello che penso davvero, e con lei alle commentatrici.

Credetemi, essere rapite e seviziate non è qualcosa che nessuno, ragazza o meno, vorrebbe subire. È un trauma, uno shock terrificante che ti segna a vita. Trattandolo con questa superficialità si manca solo di rispetto alle vittime. E molte vittime sono persino più giovani di Mad, nel mondo reale.

Capitolo 14, bla bla bla pompino, Justin le fa i complimenti perché li fa bene. Madison si veste e Justin le dice che sa essere sexy “anche vestita da maschio”. Il progresso, cazzo. Il progresso. Vanno al centro commerciale. Nell’Angolo Autrice, JileyWillSlayAll chiede alle lettrici se vogliono che ci sia il POV di Justin oltre a quello di Madison, votato all’unanimità, (ma metticelo, fanculo, un cliché non è niente paragonato allo schifo di questa storiella miserrima) e fra quanti capitoli vogliono che Justin e Mad facciano sesso.

A parte che quello che hanno fatto È sesso, anche se NON CONSENSUALE. Non è che se non è “pene-di-uomo-entra-in-vagina-di-donna” non è sesso. Poi porca di quella miseriaccia schifosa, possibile che una relazione romantica conti solo e soltanto il sesso? Costruire una chimica, un rapporto affettuoso, un obbiettivo comune, un arco di crescita… nah, l’importante è che scopino.

Ovvio, se l’autore vuole che due personaggi innamorati scopino va benissimo, ma almeno che ci sia una chimica palpabile, dei caratteri interessanti, un romanticismo effettivo, e non un rapitore e stupratore che soggioga la sua vittima!

Nel capitolo 15 Justin apre la portiera dell’auto per far salire Madison, la quale lo chiama “gentiluomo” e si chiede sarcasticamente perché “è preso così a bene”. Vanno al centro commerciale ed entrano… da Terranova, fanculo, uno dei negozi che ho più amato durante la mia adolescenza.

Lady R calcia un’altra colonna e quasi spiattella la regina Gwynevere contro la scalinata.

Nel negozio ci sono dei cappellini con la visiera – tra cui quelli della marca Obey, che sempre per via della mia amica Belieber so essere uno dei pezzi d’abbigliamento favoriti dal Biebs sin dal debutto. Mad vuole che Justin gliene compri uno e lui…

“-Piccola lo sai di essere una ragazza vero?-“

Mentre porto i sali a La Bionda, triggerata nel profondo dal “piccola”, per cortesia, andate ad accendere una candela all’altare di Pete Burns, che se ci mandasse contro il diluvio universale ce lo meriteremmo.

Madison inoltre approfitta dei soldi di Justin per fare acquisti selvaggi, dato che avendola rapita comprarle tanti vestiti è il minimo che può fare per lei. Il minimo che potresti fare tu, invece, piccola scema, è metterti a urlare e chiamare aiuto ora che sei all’aperto e in pubblico. Ma di nuovo, quella che potrebbe sembrare una mossa deficiente da parte di El Biebero – portare un ostaggio a fare acquisti in un luogo pubblico e pieno di gente, apparentemente disarmato e senza particolari incentivi a non chiamare aiuto – è in realtà perfettamente logica, dato che nelle fyccyne le ragazze rapite non scappano mai quando ne hanno occasione perfetta. È solo quando la fuga è impossibile e sono certe al 100% di essere riacchiappate che tentano di fuggire.

Justin e Mad entrano in un negozio di Tezenis e ehi, La Bionda, La Bionda, vieni qua, c’è lo slut shaming!

La scudiera accorre trafelata. -Che accade, mia Lady?-

-Guarda.- risponde Lady R. -Una commessa di Tezenis ammicca al Biebero quando entra, lui le fa l’occhiolino, Madison si arrabbia e lo aggredisce sbattendolo al muro perché ha fatto “l’occhilino a quella troia”.

La Bionda incrocia le braccia. -Beh, mia Lady, siamo al capitolo quindici, ce n’è voluto di tempo per arrivare a questo momento. Solidarietà fra donne? Quella la lasciamo alle scrittrici #feminazi come boh, Leigh Bardugo o sfigate simili che non sono nessuno, non hanno nemmeno gli gnocchi.

Ma porco Smough, TWILIGHT aveva più solidarietà femminile. E Alice Cullen da sola vale mille volte ‘ste Hope infernali.

El Biebero zittisce le rimostranze di Mad con un limone e la accusa di essere gelosa. Nel capitolo 16 lui si stacca e la protagonista litiga con la sua vocina interiore (ARGHHH-) che la accusa di gelosia. Lei alza gli occhi al cielo, risvegliando il lato malvagio di Justin.

“Si fece immediatamente serio e il solito color caramello che gli riempiva gli occhi era diventato così scuro da diventate nero.”

Il bello è che persino l’autrice sa che il colore degli occhi, nella vita reale, NON cambia così. Infatti Madison pensa “Come fa una persona a cambiare il colore degli occhi in base all’umore? Io non lo so, ma in ogni caso questo non era un mio problema.”

Per citare di nuovo Mr. Enter: “What I’m doing is wrong, I know it’s wrong, but I’m gonna do it anyway”.

Justin la sbatte al muro e dice alla “Piccola troietta” che se alza di nuovo gli occhi al cielo la svergina davanti a tutti. Lei supplica Justin di lasciarla perchè le sta facendo male, lui insiste che lei faccia ciò che vuole lui. E, come in precedenza, Mad chiede scusa.

Ma chiamare aiuto no? Sei in un luogo pubblico, possibile che nessuno si accorga che la sta aggredendo? Purtroppo è realistico, lo ammetto, che un’aggressione come questa sia ignorata dai passanti, ma Madison addirittura si impone di non urlare. Perché mai? Potrebbe farsi aiutare, Justin verrebbe fermato dalla sicurezza, tornerebbe a casa dal padre… a proposito, Robert? Come si sente? Signore?

La voce tremante di Robert Beer risuona dai giardini reali. -Su, su, vieni fuori, Madison-Lotte. Mia cara, piccola Madison-Lotte.-

A metà capitolo arriva il POV di Justin, finalmente, e toh, commenti.

-Mia Lady, perché vi fate male in questo modo?- chiede La Bionda.

-Non lo so.- risponde Lady R. -Sarà che amo il mio lavoro?-

I commenti, comunque, danno dello stronzo a Justin Bieber per le sue azioni. Ma come, fino a poco fa non era “perfetto”? E sentiamoli, ‘sti pensieri di Justin.

“Non ditemi che sono uno stronzo per quello che ho fatto, perchè odio ODIO chi mi disubbidisce e soprattutto chi alza gli occhi al cielo mentre parlo!

Come si permette!? Forse non ha ancora imparato con chi ha a che fare questa puttanella…non sa ancora cosa gli aspetta.

Pensate che tutto quello che gli ho fatto da quando l’ho presa sia crudele?
Beh non lo è perchè lei non ha ancora capito chi è il vero Justin Bieber, e se ne accorgerà molto presto.”

Invece lo dico: sei uno stronzo. Viecce. VIECCE.

Le amenità proseguono nella testa del Biebero: prima dice di divertirsi a vedere le ragazze che urlano e piangono “chiedendo di smetterla” e si autodefinisce “forse un po’ maniaco”, poi parla di Madison come “una bellissima ragazza” e lo sostituisce subito dopo con “sexy troia”.

La Bionda e Lady R ballano nel giardino reale mentre la musica copre persino i gemiti di Robert Beer.

“She is nothing like a girl you’ve ever seen before, nothing you can compare to your neighborhood hoe

I’m trying find the words to describe this girl without being disrespectful”

Sì, un testo del cazzo, ma almeno Akon ha carisma e ci prova, ad essere rispettoso.

Si torna nella testa di Madison, che si interroga di come Justin cambi umore dal nulla (la risposta l’abbiamo noi: cattiva scrittura), va in camerino a provare un reggiseno, quando vi si infila El Biebero che vuole fare sesso con lei. Lei si rifiuta, col fatto che sono in un luogo pubblico, e Justin dice che il patto impone che se si rifiuta le succederà qualcosa di spiacevole.

Commenti:

“Certo pure te cara mia! Placa la patata”

“Immaginatevi la commessa che quando le passa alla cassa [le mutande che Madison intendeva comprare e che, in modo poco igienico, indossa a pelle] se le ritrova bagnate e strabagnate..”

“non puoi tirarti indietro eheh”

Poi Madison si chiede “Bieber cosa mi stai facendo?” I commenti riprendono quelli all’analoga domanda posta al momento del rapimento, prendendo in giro con sarcasmo una domanda dalla risposta ovvia.

Tranquilla, Madison, rispondo io: ti sta STUPRANDO.

 

Il capitolo 17 si apre col POV del Biebero che fa un ditalino a Madison nonostante lei supplichi basta.

“-Non la smettero [sic.] finche [sic. parte 2] non ti farò avere un orgasmo in questo fottuto camerino piccola.-“

L’uomo ideale, proprio. VAFFANCULO. Alla fine Mad viene chiamando il nome di Bieber e loro buttano via le mutande bagnate nel cestino. Ovviamente saranno le commesse a pagare le conseguenze di questo vandalismo, ma chissene frega: loro, non essendo protagoniste di fyccyne, sono #troie.

Filler in cui lungo la via del ritorno a casa Mad si addormenta e il Biebero compra della pizza, poi arrivati a casa porta Mad dormiente nel suo letto e la spoglia… ma che cazzo di schifo, dai.

Si addormenta stringendo a sé Mad addormentata al petto. A quanto pare questo dovrebbe essere un momento “dolce” da parte del Biebero, col fatto che l’autrice domanda alle lettrici se lo trovino tenero. Commenti:

“credo che quel”tenero”durerà poco”

“Ahahahaaha tenero ma stronzo!!!”

“adesso se la scopa hahahahahaha”

“Tanto per chiarire, Justin è la perfezione anche da perverso hahahaha”

“Si e tenero…se non fosse un maniaco”

“oddio..che siete preferisco bieber dolce a sto punto spero non continui pesantemente o sarò obbligata a toglierla dalla biblioteca ..:(“

TOGLILA, CAZZO.

Il capitolo 18 si apre sul Biebero, che trova tenera la Madison dormiente e la guarda ammirandone la bellezza. I commenti si sdilinquiscono nella tenerezza della “ship”.

El Biebero nota poi che Madison ha un’aria “innocente” senza esserlo. Sia perché forte, sia perché “trasgry”, come dicono le fyccynare.

Forte? Che ha fatto per poter essere considerata forte? Ha tentato di scappare una sola volta per poi pendere dalle labbra del suo stupratore e rapitore solo perché è figo. Una persona veramente forte avrebbe finto di starci, per poi cercare tutti gli appigli e le vie di fuga possibili.
Un esempio?
Nel centro commerciale poteva correre e urlare come una pazza invocando la sicurezza. I segni degli stupri di Bieber sarebbero stati evidenti e forse si sarebbe potuto fare qualcosa.

Bieber le guarda anche le labbra con intenzioni bacerecce e contempla il suo corpo “a cui sicuramente gli avevo provocato un po’ di dolore in passato.” I commenti ridacchiano dell’eufemismo. Io ho la mano che prude dal desiderio di prenderlo a pugni nel naso.

El Biebero litiga con la vocina interiore e afferma che Madison “se le andava a cercare” poiché lui la puniva solo quando lo faceva arrabbiare.

Eccola, ecco la mentalità maschilista del “te la sei cercata”.

No, Madison non se l’è cercata. Agisce da stupida, certo, ma nessuno “cerca” mai di essere violentato e picchiato. Quindi NO, cazzo. Non è colpa di Madison e l’unico a cercare qualcosa è Justin: i CAZZOTTI. Tanti.

“*e se la facessi mia? non come le altre che le lascio nel letto dopo averle scopate…se la facessi mia per sempre?*”

Toh, le colleghe di La Bionda. E ehi, i commenti si ricordano del Non-Re Consumato Robert Beer.
“Come fa suo padre a non aver ancora chiamato la polizia o comunque la scuola essersi allarmata per le assenze”

“Ma riportala da suo padre prima. Che, povero lui sarà disperato”

-Signore?- chiede La Bionda. -È proprio sicuro di…-

Un gemito straziante, animalesco, perfora l’aria del Castello di Lothric.

-Madison-looooooooooootte!-

Il capitolo 19 si apre con, ohibò, una foto di una donna con un outfit estivo, top e pantaloncini, outfit che poi verrà indossato anche da Mad più avanti nel capitolo. E qui cade l’ultimo pregio della storia: le descrizioni. Se qui ci fosse Lord Evgenji, gli verrebbe un ictus seduta stante.

El Biebero si sveglia poco dopo Mad e la bacia sulla guancia. “…si Bieber però io non lo volevo sulla guancia il bacio…”. Commenti.

“Ee  porcella”

“Baciale il culetto bitch”

“Uuuuuuuuuu love is in the air”

Mad ha fame, El Biebero dice che si è addormentata senza cena e che per quello non ha mangiato manco lui, lei lo chiama sarcasticamente “gentile”, lui dice che “nessuno ha detto che deve essere gentile, tantomeno con te”. Lei tace per timore di altre botte.

Che dolce, DOLCE relazione bilanciata. Ovviamente sono sarcastica: questo è abuso nella sua forma più trasparente.

Intendiamoci, non pretendiamo che gli uomini in una relazione siano puri, angelici e sottoni, né che tutte le coppie nei media siano composte da due piccioncini sempre innamorati e pieni di zucchero. Ci possono essere una dinamica difficile, degli screzi, delle divergenze. Il problema è quando diventa abuso, come in questo caso. Justin fa come gli pare e Madison tace perché lo teme. Questo non è romantico, non è amore. Se Madison avesse altrettanto potere su Justin quanto ne ha lui su di lei, se sapesse tenergli testa, se non lo temesse, sarebbe una coppia giusta e romantica. Ma NON LO È.

Aspettate, precisiamo: considerando che in queste storie il bad boy di turno stenderebbe il Chuck Norris dei tempi d’oro con un pugno, è improbabile che una ragazza, peraltro non allenata, potrebbe tenergli testa, per il semplice fatto che lui la picchierebbe selvaggiamente fino a sottometterla.
Ribadiamo: picchiare una persona finché non fa tutto quello che vuoi non è una forma di corteggiamento!

Mad si veste con gli abiti della signora in foto e i commenti la deridono perché “vestita così sembrerai troia” “in effetti lo è” “BITCH” “*canto da stadio che dice SOCCOLA*”. Una addirittura teorizza che la donna in foto, non giovanissima, fosse la madre di Mad, che è diventata prostituta e non volendolo ammettere il padre le ha detto che era morta.

Ora… care lettrici… per favore: lasciate stare le prostitute!
Ci sarà qualche, diciamo così, “viziosa”, che ama trombare e lo ha fatto diventare un mestiere, ma è più probabile che una che ha raggiunto tali livelli sia una escort.
Non prendete come punto di riferimento Pretty Woman, dove la prostituta di turno incontra un uomo ricchissimo che fa ispezioni per conto proprio ed è amore eterno in un paio di giorni. Smettetela anche di considerarle delle ninfomani che non possono fare a meno di farsi sodomizzare.
Se la madre di Mad fosse diventata davvero una prostituta, sapete qual è l’ipotesi più probabile?
Che questa donna, in difficoltà economiche, disperata, impossibilitata a dare un futuro alla figlia, abbia deciso di mettere in vendita il proprio corpo, facendosi per questo torturare da qualche pervertito affamato di sesso che ha bisogno di pagare per poter scopare!
Vi cito un episodio di Walker Texas Ranger: lì la prostituta prendeva 1/10 del totale, il pappone il 90%, ed era pure uno scenario ottimista! Si tratta di donne, a volte anche ragazzine, che vengono vendute come bestiame per soddisfare le fantasie erotiche di qualche pervertito! Quindi smettetela di giudicarle delle cagne e mostrate un minimo di pietà e rispetto!

Mad si sente pure carina vestita in quel modo. Purtroppo Bieber la vede e non vuole che esca così e pausa, pausa, pausa. So che la meno tanto con ‘sti commenti, ma qui si arriva seriamente a livelli di bassezza e di slut shaming che non ho mai visto in tutta la mia vita,

E adesso tiro una Madonna, ma una Madonna, che viene Marilyn Manson ad abbracciarmi e dirmi di smetterla.

“Ahi maledette troie di quando mai sono esistite”

“Sei una poco di buono*

Comunemente chiamata troia.”

“Non sembri, sei una poco di buono”

“MA METTILE UN SACCO ADDOSSO CHE SEMBRA UN’ESCORT”

“Come minimo l’avrei butatta dalla finestra ma vabbe”

“I SEE HOES EVERYWHERE”

“piccola troietta ehhhehe”

E il peggiore di tutti.

“Poi ti lament se ti picchia”

Che schifo.

Ma si vesta come cazzo le pare, maledizione. Non merita di essere picchiata per come si veste. Si può vestire come vuole, anche “da troia”, e nessuno ha il diritto di farle NIENTE.

Ed è nella più pura misoginia che si arriva al ventesimo capitolo, in cui Justin reitera le sue intenzioni di non lasciar uscire di casa Mad vestita in quel modo perché “i ragazzi gli avrebbero sbavato dietro”. Ma anche no, se sono persone decenti che rispettano il consenso delle ragazze. O non gli piacciono le ragazze, ma porco Wolnir questo è un capitolo che mi rifiuto di aprire.

Madison dice di essersi vestita “come una puttana” per immedesimarsi nel ruolo che le è stato assegnato. Justin si incazza. “lo sentivo, la bestia che c’era in me stava uscendo.”

-Mia lady, altra chiamata.- dice La Bionda.

Lady R prende il telefono. -Monsieur Gascoigne, che piacere sentirla! Come sta Viola? E le bambine? Oui, oui, riferirò.-

Chiude il telefono e urla: -TU EST PATHÉTIQUE!-

E qui, dopo un litigio orribile in cui Justin sbatte Mad al muro e lei lo chiama “bipolare del cazzo” per i suoi sbalzi d’umore segno di pessima scrittura, Justin la scaraventa a letto pur notando la sua paura (e sorprendendosi che non stia piangendo), le morde “prepotentemente” il labbro facendola urlare, la schiaffeggia, le strappa via i vestiti, le toglie il reggiseno e ribadisce che lei non può vestirsi “come cazzo vuole” perché è di sua proprietà e deve metterselo in testa.

E peggiora, porca vacca. La punizione prevista è “menarla di botte fino a stasera” per poi stuprarla tutta la notte. Nonostante la coscienza di stograncazzo faccia notare che sono più di dieci ore.

Non mi sorprende che Justin non si renda conto che è praticamente impossibile per una ragazza dell’età e della corporatura di Mad sopravvivere a dieci ore di botte, tale è la pochezza del suo cervello. E questa non è nemmeno la cosa peggiore.

Infatti, qui Justin tira fuori dall’armadio una frusta – no, non un frustino, proprio una FRUSTA – dice a Mad di prepararsi “alla lunga giornata di oggi” e la frusta sulla pancia più volte, facendola piangere.

La frusta. Facendola piangere. Più volte. E le lascia dei segni rossi sulla pancia, facendola anche sanguinare in un taglio più profondo. Le bacia il viso gonfio di lacrime e ha un’erezione. Ha un’erezione nel vedere una ragazza frustata e sanguinante piangere, non so se è chiaro.

La parte che segue è abbastanza lunga, ma la riassumo perchè mi fa venire il disgusto anche solo pensarci. Justin si atterrisce nel vedere il sangue addosso a Madison, così glielo terge con un asciugamano bagnato e le mette una “crema” non meglio specificata sulla ferita. Le da una salvietta per pulirsi il viso dal trucco sciolto per le lacrime, la fa vestire con della biancheria intima – ricordiamo che lei continua a piangere e singhiozzare – copre entrambi col solito lenzuolo e le chiede perché si sia ostinata a non scoppiare in pianto ai primi colpi.

Madison ha un flashback della madre risalente ai suoi quattro anni, che le promette che un giorno “non ci sarà più” e le fa giurare che nessuno la picchi e le metta i piedi in testa. Un po’ tardi per sentirti in colpa al riguardo, considerando tutto quello che hai subito fino ad ora. E trovo alquanto incoerente che tu abbia più riguardo per ‘sta madre morta quando eri una bambinetta che per il padre che ti ha cresciuta con amore e che, ricordiamolo, ti sta ANCORA CERCANDO.

Madison comunque “sta iniziando ad avere paura di Justin”, come se prima fosse stato dolce e tenero, e riassume a Justin la promessa fatta alla mamma. Un po’ assurda come promessa, da chiedere a una bimba di quattro anni. Justin scopre così che la madre di Mad è morta quando era bambina. E si pente.

Ripetiamo, Justin Bieber si sente un bastardo per aver frustato Madison perché sua madre è morta quando aveva quattro anni.

Quindi, se sua madre fosse viva, non si sentirebbe in colpa.

Commenti:

“Date una medaglia a questo ragazzo per aver capito che é un coglione😂❤️❤️”

“Ora se ne è accorto?

Buona notte jusss”

“L’hai capito allora ma che bravo!!!!👏”

“No ma dai? You don’t say?

“e scemo in culo”

Lol, che sceminoH, la tortura e poi se ne pente, che sciocchinoH. Però mentre le davate della troia non li facevate, questi ragionamenti.

Il capitolo culmina nel più puro squallore: Justin propone di portare a cena fuori Madison per farsi perdonare dell’averla maltrattata, Madison si ricorda per puro culo che è la notte di San Lorenzo, vanno a fare la spesa fino alle cinque del pomeriggio (vi ricordo che era mattina fino a poco prima), si vestono eleganti per la cena (con tanto di foto per mostrare come è vestita Mad), cenano assieme, poi vanno in una delle “camere” preposte dal ristorante per le coppie, lui la spoglia, la rassicura quando la vede giustamente spaventata, le dice che è bellissima, si “mette nella sua entrata” (almeno ha il preservativo) e la prende da davanti. Lei geme dal dolore e lui la rassicura che “tra poco passerà”, e loro vengono assieme gridando i rispettivi nomi mentre “partirono i fuochi d’artificio e le stelle cadenti” (stanno parlando dei festeggiamenti di San Lorenzo in corso fuori dalla loro stanza e delle stelle cadenti associate alla notte stessa, ma detto così pare che sia un’allegoria dell’eiaculazione, come nei film della Pallottola Spuntata dove mettevano un razzo che partiva verso il cielo). Ed entrambi proclamano quella appena passata “la notte più bella della mia vita”.

Ma io non ci credo che un abuso tremendo come quello che ha subito Mad possa essere dimenticato così dal nulla. Un bacio, una cremina, qualche stella cadente e boom, tutto svanito?

Sì, lo dico: questa storia è peggio di “Luce e ombra“, peggio di “Ogni sera quelle torture“, peggio delle daddy recensite da mattheus93 e peggio di “Damned If I Do“.

E ha difetti comuni di tutte queste storie: lo stupro trattato con leggerezza, praticato dal ragazzo che poi diventerà interesse amoroso, la brutalità, la violenza, il perdono verso queste stesse cose, e il #badboy che si pente dal nulla per un motivo futile.

Questa storia è un insulto, uno sputo in faccia al buon senso e al rispetto per le donne e per l’abuso sessuale.

Autrice, se stai leggendo queste cose, vergognati. Vergognati, e pensa a tutte le donne che si trovano in situazioni come queste. Rapite, maltrattate, soggiogate, picchiate, stuprate da uomini come il tuo “adorato” Justin. Sono anche queste delle tenere storielle d’amore? Sono anche i loro rapitori dei “bad boys”?

Vergognati. E rifletti, soprattutto.

Comunque, fanwriter91 ci tiene a far notare che Iacopo rimane imbattuto, eh.

Il Capitolo 21 è per metà un flashback in corsivo della scena di sesso del capitolo prima narrato da Mad, dove ci viene ricordato che El Biebero ha gli occhi che “cambiavano colore a secondo dell’umore”.

Caramello: felice.
Blu: tranquillo.
Nero: arrabbiato.
A cuore: innamorato.
A spirale: svenuto.
Verde: speranzoso.
Bianco: combattivo.
Caramello brillante: entusiasta.
A croce gialla brillante: sta progettando qualcosa di losco.
E così via…

Poi la ragazza si sveglia spaventata che Bieber sia tornato “lo stronzo di sempre” e si rammarica di non poter cambiare “la sua ossessione riguardo al sesso violento”. No, sciocchina. Sesso violento e stupro non sono sinonimi. Il sesso violento può e deve essere compiuto fra persone consenzienti, non è che tutte le coppie che praticano il BDSM sono come quei maledetti Christian e Anastasia.  E le cicatrici che Mad ha e che si guarda non sono segni di una coppia innamorata.

Il Capitolo 22 inizia inquadrando Justin che dorme e ci viene fatto credere per un attimo che stia avendo un meritatissimo incubo. Mad litiga (LETTERALMENTE) con la sua coscienza, sente Justin urlare il suo nome nel sonno, e capisce dalla sua erezione che lui sta facendo un sogno erotico su di lei. I commenti sono una sequela di risate e allusioni a Jerry.

Lady R tira un calcio a una terza colonna e la spedisce contro le mura del Castello di Lothric, frantumandone una sezione. Una sequela di bestemmie a tutti i Lord di Anor Londo le risponde.

-Mi sa che hai beccato le latrine reali, con il re dentro.- sussurra La Bionda.

-Scusate!- grida Lady R. -Scusate, Vostra Grazia! È che sono incazzata nera. Cosa? Sì, poi lo faccio uscire dai vostri giardini. Capitelo, ha perso la figlia. Sì, vi auguro che a voi non capiti mai nulla del genere.-

Esita, guardando incerta la sua scudiera. -Ho portato sfiga?-

-Mi sa.-

-‘Azz.-

Justin si sveglia e propone a Mad di farle vedere cosa sta sognando.

Capitolo 23: sesso mattutino, erezione, “Ora sei mia”, “OMG come si mettono i preservativi?”, porno porno porno.

Capitolo 24: sempre sesso, “Tieniti pronta piccola perchè ti sfonderò”, commenti eccitati e persino un po’ gelosi, e ricomincia l’abuso quando Justin obbliga Mad a urlare “sono tua” durante l’orgasmo, pena causarle dolore nell’atto in corso.

Mad, e ti sorprendi pure? Tornano a casa (vi ricordo che stavano nella “camera per le coppie” del ristorante dove avevano cenato la sera prima), doccia, descrizione vivida fanservice di Justin bagnato e coperto solo dall’asciugamano.

Capitolo 25: Mad si mette a guardare Spongebob (ha ha ha NO), Justin le offre di fare un giro in un posto a sorpresa. Nell’Angolo Autrice, JileyWillSlayAll compie un tributo in onore di una belieber morta il giorno della pubblicazione del nuovo capitolo. Io non vorrei mai un tributo funebre da una che descrive il mio (e apparentemente suo) idolo come uno stupratore, ma contenta lei.

Capitolo 26: Justin vuole portare Madison nel suo “posto speciale” e vuole farla divertire perché “ie [sic] ne ho fatte passare tante”. No, se vuoi riparare al danno che hai fatto dovresti lasciarla libera di tornare a casa, regalarle la tua enorme villa, pagarle le cure psichiatriche che le sono necessarie, costituirti e permetterle di riabbracciare il padre.

A proposito, La Bionda, come sta?

-Non bene.- risponde la scudiera. -Ha cominciato a prendere a calci la terra urlando “Madison-Lotte” a squarciagola.-

Lady R sospira triste. Povero Robert Beer.

-Beh, ho detto a Sua Grazia che l’avrei fatto uscire dal giardino, e manterrò la mia parola. Mandate degli armigeri, fatelo dormire.-

-Sarà fatto, mia Lady.- La Bionda batte i tacchetti l’uno contro l’altro e accorre.

La coscienza (sigh) stuzzica Bieber sul fatto che gli piaccia Mad, poi partono. Lei è bendata, tipica manfrina da commedia romantica.

Bieber cita inoltre la sua canzone Fall (“I will catch you if you fall”), facendo sdilinquire le Belieber nei commenti. La canzone viene da Believe, album di Justin del 2012 che basandomi solo sulle canzoni di successo potrebbe essere il meno peggio della sua discografia, e che è stato il primo album da cantante pop semiserio e non da docile idolo delle ragazzine con la voce bianca. Non è spettacolare, specie paragonata ai singoli dell’album di provenienza (As Long As You Love Me con Big Sean e All Around The World con il mitico Ludacris sono le uniche canzone di Justin Bieber che ascolterei volentieri per conto mio), ma è tenera, simpatica: una vergogna che sia associata a questa coppia abusiva e tossica.

Capitolo 27: descrizione bucolica della collina dove Justin ha portato Mad, il “posto speciale” di prima (“era tutto così… non da Justin”), picnic, coscienza che stuzzica Mad sul suo essersi innamorata del suo rapitore e stupratore (come dice il mio adorato Mr. Enter “pointing out your problems doesn’t make them go away”) e foreshadowing che non mi fa ben sperare.

“Era davvero dolce…ma dovevo ancora capire che Justin Bieber non è dolce.”

Lady R tira un calcio all’ultima colonna rimasta.

-Chi ho preso sotto, stavolta?- grida. La voce di La Bionda risuona dai giardini reali: -Il principe Lorian, mia Lady. Mancava solo lui.-

Capitolo 28: Mad vuole parlare col Biebero di “quello che sta succedendo…”, ovvero del fatto che Justin sta diventando dolce nei suoi confronti.

Sarà anche “dolce”, ma continua a tenerla prigioniera isolandola da suo padre.

Madison, a fine capitolo, ha un momento marysuico.

“[Justin] mi sorrise ricambiando e ovviamente nessuno, mai nessuno riusciva a capire quando fingevo e mi sentivo male.

Perché io ero così, ero incomprensibile e complicata e nessuno mi avrebbe mai capita. Dovevo capirmi e aiutarmi da sola.

Perché alla fine è quello che ho sempre fatto durante le difficoltà rialzarmi ed affrontare la dura realtà.”

A parte che porca miseria, quanto è finto tutto ciò. Ma nulla, NULLA del carattere di Mad ci mostra la forza e la resilienza che appaiono da questa descrizione. Lei non ha carattere, cosa prevedibile data la pochezza di questa autrice nella scrittura. Il poco che si è visto è un insieme di cliché da Mary Sue: tomboy (autodichiarata ma non mostrata), figlia di papà (anche se non se l’è più filato da inizio storia), sboccata ma allo stesso tempo fragile e sottomessa. Un personaggio pessimo, oltre che una pessima eroina femminile.

Un personaggio stratificato e uno scritto coi piedi sono cose ben diverse!

Il capitolo 29 vede l’ennesimo litigio di Justin con la sua coscienza, che continua a stuzzicarlo sulla sua relazione con la sua rapita; poi lui e Mad tornano a casa dopo il picnic. Mad si cambia d’abito e Justin ne ammira la bellezza chiamandola “una Dea”.

Ah, adesso le “Dee” si venerano stuprandole e picchiandole? Peccato, allora, perchè se vale anche per gli dei potevo divertirmi con il mio Pete Burns.

Ovviamente mento. Per nostra fortuna.

I “piccioncini” guardano la Tv, poi Mad inizia a sbaciucchiare Justin chiedendogli di farle dimenticare. Non specifica cosa, ma se parla di suo padre non c’è bisogno del suo aiuto: se n’è già dimenticata da sola.

La Bionda, in fondo alla piazza, sta accarezzando la schiena di Robert Beer, avvolto in una coperta.

-La mia bambina… Dov’è la mia Madison-Lotte?- sussurra disperato lui.

-Su, va tutto bene. Va tutto bene.- ripete La Bionda,

“Era diverso questa volta, di solito c’era solo violenza e questa volta non volevo fare per niente sesso con Madison.

Io volevo farci l’amore.”

Eppure la violenza c’è stata, in passato, e non hai fatto nulla per farti perdonare. Commenti:

“Oh my gods!”

“Omggg!!!!!! 😍❤”

“Mi sto letteralmente sciogliendoo😍😍”

Ecco un bel suggerimento per Justin e Mad: scioglietevi come lei. Come Olaf accanto al caminetto. Scioglietevi, così vi puliamo via col mocio e vi scarichiamo nelle fogne dove meritate di stare.

Anzi, no, voi non siete degni nemmeno di nominare quel pupazzo di neve, che aveva più personalità, carattere e intelligenza di voi due messi assieme.

Capitolo 30: baci, baci, bacini bacetti limoni. Fuffa sessuale, ma Justin è turbato perché non sa cosa Mad voglia “dimenticare.

Il che scopriamo nel capitolo 31: lei intende dire a Justin che nonostante il rapimento e le percosse lei si è affezionata ai suoi “momenti sereni”  e non intende andarsene.

Guardate in che modo vengono descritte le violenze subite da Mad, peraltro.

“Abbiamo litigato molto e certe volte sei arrivato ad alzare le mani…”

Ma che “litigato” e “litigato”, porco Gwyndolin. Quello non è un litigio. Quelli sono abusi. ABUSI. ABUSI. ABUSI! Un litigio sono due persone in disaccordo, eventualmente che si urlano addosso, non una che ne rapisce, picchia, stupra e umilia l’altra.

E la cosa peggiore, nonostante tutto, deve ancora venire: Justin fraintende le intenzioni di Mad e la accusa in modo petulante di essersi “stufata” di lui.

Credo che siano cose che succedono quando rapisci, stupri e picchi una ragazza, stronzo di uno stronzo.

Nel capitolo 32, Mad dichiara a Justin il suo amore. Justin reagisce irrigidendosi e Mad ne è intimidita.

“Avevo fatto davvero un grosso sbaglio ma ormai il guaio era fatto.”

Bisogna ripeterlo? Lo ripeto. Questa non è una relazione equilibrata. Questo non è amore. Eppure, quando Justin chiede a Mad di ripetere ciò che ha detto lei si sente presa in giro e gli urla addosso.

No, il fatto che per motivi non chiari non ne sia più intimidita non rende quella con Justin una relazione meno tossica e sbilanciata. E il passaggio che segue è assurdo: Mad si arrabbia perché Justin è “come gli altri ragazzi che cerca sempre solo sesso”, che sperava di trovare in lui un “lato dolce”, che “se ne sbatte” dei suoi sentimenti, la usa come un oggetto, che è sempre stata “friendzonata” dai suoi amici in quanto tomboy, e che visto che non è particolarmente carina, ma solo simpatica, “nemmeno un ragazzo ubriaco e fatto di un club” vorrebbe strusciarsi addosso a lei.

Ah, e nomina suo padre come l’unico maschio che prova qualcosa per lei “che non sia il semplice bene”. Povero Robert Beer: perde una moglie che sicuramente lo trattava meglio di così e si ritrova come amata figlia ‘sta deficiente che manco se lo fila.

E tolta di mezzo la questione “Robert Beer il Non-Re Consumato Che Non Merita Altro Dolore” parliamo dei problemi nel discorso di Mad. E ringraziate gli dei – non voi, Vostra Grazia, so che siete ateo – che non ci siano altre colonne, che se ne abbattessi un’altra potrebbe partirmi il metatarso.

  1. I ragazzi cercano “sempre e solo sesso”. Come ebbi a dire in “-I Hate you! -I Love you!, anche questo è sessismo: ridurre il sesso maschile a un mucchio di porci assatanati la cui prima e ultima ambizione è ficcare serve solo a togliergli la colpa dei loro mali e confinarli ancora di più nei ristretti ruoli concessi loro dalla mascolinità tossica.
  2. E comunque perché ti sorprendi che Justin ti tratta male? Ti sei dimenticata che ti ha rapita, picchiata, frustata, stuprata e chiamata “la mia puttana”, scema?
  3. Ah, già, il lato dolce. La Mad-ic Pixie Beer Girl della situazione, che deve trovare il “Lato dolce” nel bad boy. Cosa che nella vita reale NON ESISTE. Lei menziona la cena di capodanno (sì, capodanno e non San Lorenzo… perché rileggere è da scrittori scemi) e il picnic, ma quelli non sono stati motivati dalla sua dolcezza, bensì dalla cattiva scrittura di ‘sta cretina.
  4. La friendzone. Determinata a quanto pare dal suo essere tomboy, che credo faccia di Mad l’equivalente femminile degli uomini convinti di non rimorchiare perchè sono nerd. Si evince altresì che l’autrice non considera valida l’amicizia fra uomini e donne, e vede in quello romantico il loro unico possibile rapporto. Mad parla inoltre del suo essere tomboy come “questo difetto”. Ah, ma non ne andava fiera prima?

E comunque sul serio, io sono pansessuale, trovo Madison Beer una bellissima ragazza e sono certa di non essere la sola.

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Possibile che a QUESTA non si sia avvicinato nessuno? Nessuna? Ah già, siamo in una fyccyna e le lesbiche sono creature mitologiche come gli unicorni. Anzi, c’è più probabilità di incontrare un unicorno che una lesbica.

Escludendo “Depth – My Brother And I”

Justin risponde con un altro pippone in cui dichiara a Mad il suo amore (e non “semplice amicizia”, perché siamo in una fyccyna, e l’amicizia fra un uomo e una donna è ammessa solo nel caso del Migliore Amico Gay con cui fare shopping), che l’ha rapita essendo lei “sexy” e “bellissima”, che non le si struscerebbe mai addosso da ubriaco e la porterebbe invece a letto da sobrio, e piange a dirotto. Limone. O “un bacio bisognoso”, come dice Mad. I commenti si sdilinquiscono attorno a questa dolce coppietta.

Ah, non le si struscerebbe addosso da ubriaco? Bene, peccato che tu l’abbia rapita, stuprata, picchia- oh, forget it.

Ho solo una cosa da dire: vaffanculo. Vi auguro ogni male possibile e nessun figlio, né maschio né femmina. Tanti piccoli Justin abusivi e lagnosi, tante piccole Mad cresciute come vittime. No, che orrore, non posso pensarci neanche.

Uno dei commenti, però pone una domanda logica:

“MA IN TUTTO QUESTO IL PADRE????”

-Lo hanno portato nelle camere reali.- informa La Bionda. -Ma è molto provato. Se solo riavesse sua figlia…-

-Credimi, La Bionda.- sospira Lady R. -Lo farebbe solo stare peggio.

Nel capitolo 33 Justin si sorprende – CHISSÀ PERCHÉ – che Mad lo ama. Fuffa sdolcinata, sesso, “una bellissima danza” delle lingue, “dì che sei mia”, e Justin dichiara che è la prima volta che fa l’amore con qualcuno. Non lo è, secondo me: quello non è amore.

Capitolo 34: Mad si sorprende – DI NUOVO, CHISSÀ PERCHÉ – che Justin abbia fatto l’amore con lei (no, quello non è amore), fuffa, fuffa, discussioni ridicole tra El Biebero e la sua irritante coscienza che meriterebbe di finire come Il Grillo Parlante nel libro di Collodi, Justin dice a Mad di vestirsi “bene” per una sorpresa, zittendo le sue domande con un “Troppe domande piccola ascolta quello che ti dico e basta”.

Ora capisco Fanwriter91: sono abbastanza sicura che se sentissi un altro “piccola” diventerei completamente pazza. Sii forte Lady R, gli dei – inclusi quelli atei – vegliano su di te.

Nel capitolo 35 Mad dice una cazzata EPICA.

“Justin era uscito dicendo che aveva da fare delle compere. Gli avevo chiesto se potevo andare con lui, ma non volle.

Bah sto ragazzo è bipolare”.

E secondo la coscienza, è anche per questo che lei lo ama.

A proposito, vi ricordate di Chris Brown? Cantante, ballerino, ex di Rihanna che l’ha lasciato  anni fa avendola lui picchiata? Ve ne ho parlato in “-I Hate you! -I Love you!“. Ecco, lui è clinicamente bipolare. E ora questa storia ha ancora più risvolti inquietanti.

Fonte: https://www.rollingstone.com/music/news/chris-brown-suffers-from-bipolar-disorder-ptsd-says-court-report-20140301

Mad è sola in casa e passa il pomeriggio a guardare film. Certo, potrebbe tentare di scappare una seconda volta, ma niente da fare, è andata. Povero, povero Robert Beer.

Fuffa INFINITA su ‘sta qua che si lava sciacqua asciuga depila e comincia qui lo spasso, poi visto che si annoia si mette a disegnare senza troppa attenzione, e scoppia a piangere quando vede di aver disegnato due adulti con una bambina accanto.

Se ti manca tuo padre, cretina di proporzioni elefantiache, S C A P P A. Ma tanto non ti manca davvero, ‘sto disegno è lì solo per fare la scenetta strappalacrime che con me non funziona.

Nel capitolo 36 ricompare Justin e Mad è gelosa perché teme che lui l’abbia tradita con un’altra. E anche io spero di no, porca miseria, non può avere altre ragazze da tormentare ‘sto bastardo qua.

La Bionda, tieni pronto il telefono in caso bisogni mandare un’altra scorta da un’altra ragazza.
Mad si veste elegante – senza foto, per fortuna – e si va in giardino a cena. Ci sono delle candele che formano la scritta “ti va di essere la mia ragazza?” per terra. Lo ammetto, come idea di per sé è pucciosissima, ma penso che sentirei la tenerezza molto più facilmente se non si trattasse di una rapita e un rapitore, una stuprata e uno stupratore, un’abusata e un abusivo.

Commenti:

“Sto sclerandooooo ADOROOOOO”

“Nn so voi ma a me è venuta in mente la frase “Who wants to be my baby?””

“QUI PARTE LA SHIIP

SHIIP

SHIP

SHIP

SHIP

QUI PARTE LA SHIP

TATATATATARATATATATARATATATATARATAAAN”

“AAAAAWWWWWWWWWWWW”

L’HA STUPRATA, CAZZO. STUPRATA!

E ciliegina sulla torta, quando Mad accetta la proposta tutta sdilinquita, ecco la pugnalata finale.

“Era possibile che io, Madison Elle Beer, avessi cambiato Justin Drew Bieber?”

Porco cazzo. Porco di quel cazzo. Pete Burns incoronato e crocifisso.

Devo prendere a calci qualcosa, devo!

Lady R corre veloce come il Road Runner via dal giardino sotto gli occhi attoniti di La Bionda e ricompare pochi secondi dopo.

-Cos’avete preso a calci, mia Lady?-

-Il tabernacolo della Chiesa di Irithyll. Ho pure schiacciato il Gran Sacerdote Sulyvahn contro la parete, così magari quando Sua Grazia lo viene a sapere mi regala la gigantografia di Seath il Senzascaglie che tiene nel guardaroba.-

Commenti:

“shishi^^”

“a quanto pare…♥”

“awwww piango”

“awwwwwwwwwww❤❤❤”

“Awww…che cucciolo dolcioso😻”

Più una voce isolata, ma sempre più flebile, che chiede del solito padre. Poverino, poverino davvero.

Capitolo 37, e state attenti perché sto ribollendo: Mad si sorprende per la tenerezza di Justin – CHISSÀ PER- ow, forget it – coccole, picnic all’aperto con petali di rosa e cioccolata et similia, “aw ecco cosa ha fatto Justin tutto il giorno allora non mi tradisce, aw”, e ha inizio una roba romantica e tremendamente stucchevole, ma allo stesso tempo agghiacciante.

Qualcuno di voi si ricorda Federico Moccia? Io da ragazzina non ho letto i suoi libri, ma so che c’è una scena abbastanza famosa di Amore 14 in cui alla protagonista viene regalata una stella dal ragazzo con cui esce. Ridicolo, sì?

fanwriter91: – Beh, sarà stato il figlio di un astronomo, no? – (Lady R. lo prende e lo getta nell’Abisso.)

Vediamo come lo si può rendere ancora peggiore.

Justin indica alla sua “piccola” (La Bionda trattiene una schiumante Lady R per le spalle) la “nostra stella”, e le rivela di averla guardata per “ore ed ore” il giorno del rapimento: tuttavia, la sua Mad è più bella di qualsiasi stella. Un altro commento solitario che chiede del padre. Ormai non c’è nulla da fare, quest’uomo è bello che andato.

“Ero rimasta senza parole. Lui aveva fatto così tanto per me, dovevo ringraziarlo. Ma soprattutto dovevo ricambiare il favore”.

Eh, già. Rapirti, stuprarti e picchiarti è senza dubbio “tanto”.

Decidono così di “dargli un nome”. Vedo poi che si riferiscono alla stella, ma detto così sembra che lei sia incinta e EW, no, non voglio pensare a tante piccole Mad e tanti piccoli Bieber sparsi per il globo. Propendono per “Shining star”. Secondo me dovreste chiamarla “Stella del Giudizio”, tanta è la vostra pochezza caratteriale.

“Shining star, stella luminosa. Luminosa come il nostro amore che rimarrà a splendere nel cielo per sempre.”

Proprio quel giorno, quella stella morì (suicida) e diventò un buco nero. HA.

A parte le battute… ma ci rendiamo conto quanto sia inquietante come cosa? Quando Justin stava per commettere un rapimento con stupro ha fissato per ore quella stella!

fanwriter (aggrappato al bordo dell’Abisso): – Mi vengono da fare dei riferimenti: da una parte al classico lupo mannaro, pensiamo a Orc il Rosso, ossia Shachi, di Ken il Guerriero. Nell’isola doveva viveva, usciva allo scoperto solo quando brillava l’Orsa Maggiore. E cosa fa? Va a uccidere i suoi nemici! Letteralmente si vedono dei soldati che rabbrividiscono solo a guardare l’Orsa Maggiore, perché sanno che uno che li vuole morti ora è in giro e cerca delle prede. Ora, cambiate “soldati cattivi” con “ragazzine che stanno tornando a casa dopo una normale giornata di acquisti”. Macabro, non trovate? –

Dal Capitolo 38 ha inizio una nuova fase della storia, quella che chiamo “Justin il Paraculo”. Perché paraculo? Lo vedremo quando finiranno le righe e righe di fufferrima pseudoromantica dove El Biebero parla di quanto ama Madison, di come lei sia “mia e solo mia”, di come lei lo renda felice e per una volta è “orgoglioso” di sé stesso. Peccato, perché tu, ridicolo esserino, non meriti AFFATTO di essere orgoglioso di te stesso.

È proprio in quel momento che, come colombe dal disio chiamate, accorrono due poliziotti (o “sbirri”, come li chiama El Biebero”), tra cui una vecchia nemesi di Justin, tal Andrew Nonhoilcognome.

E qui ricompare il Non-Re Consumato Robceiros Beer – vi era mancato? sicuro ai lettori no – che ha sguinzagliato poliziotti in ogni dove per recuperare Madison scomparsa da un mese.

Dice Andrew “Bhe suo padre è molto preoccupato, e gli manca molto la sua figliola. E non ha la madre. Il padre è disperato sai.-“. Ma El Biebero, da amorevole fidanzato che è, si preoccupa prima di “tutti gli anni che avrei scontato in carcere” che del fatto che c’è il padre della sua supposta amata che la cerca in ogni dove, “disperato”.

Justin si impone di stare calmo e fa “un sorriso finto” che mi fa venire voglia di spaccarglielo a colpi di Martello Pesante del Demone, e i commenti ci offrono una delle loro peggiori perle quando Andrew dice “-E sai anche che se tu centrassi [arisic.] qualcosa ti rimarrebbe nella coscienza un uomo che morirà da solo senza sua figlia al suo fianco.-“

Commento: come se se ne importasse.

Che bello, questo personaggio. Di una bellezza agghiacciante. La bellezza di un pezzo di Lego sotto il piede nudo.

Comunque El Biebero resta calmo e ricorda ad Andrew che non ha prove. Andrew giura di “sbatterlo” in galera in futuro, poiché sa che lui “centra” qualcosa, e Bieber…

“-Mi dispiace per te Andrew ma non sono gay. Io mi sbatto le ragazze.- dissi ridendo facendogli il dito medio per poi sbattergli la porta in faccia.”

Devo prendere a calci qualcos’altro, fate passare! Levati dai piedi tu, non lagnarti, potevi reggerlo meglio quel vassoio! Il pudding per la regina può aspettare.

Lady R ricompare dopo pochi secondi di fronte a un’impassibile La Bionda. -Ho abbattuto a calci tutte le colonne di Anor Londo. Ora mi sono sfogata.-

-Non si offenderanno?- chiede la scudiera.

-Ne dubito. Capiranno il caso.-

Ornstein (sotto alle macerie): – Ahia però… –
Smough (arrivando con una bistecca al sangue): – Non fare così, vuoi un po’ di carne? –

Sul serio, che razza di battuta è? A parte la chiara omofobia, dato che la presunta omosessualità di Andrew è mostrata come un deterrente al suo fascino come personaggio… dove sta il nesso? E Justin non subisce nessuna ripercussione per aver mancato di rispetto a un pubblico ufficiale? Capisco che l’America è razzista e classista, soprattutto nel suo sistema di polizia, ma andiamo. Poi questo poliziotto gli si era presentato davanti casa, no? Non aveva un mandato? Si è precipitato lì solo per minacciarlo e dargli il tempo di far sparire le prove?
Questo Andrew rimane comunque il miglior personaggio finora: insomma, è la nemesi di Bieber, un agente onesto che cerca di fargli scontare le sue malefatte! Peccato che sia un pirla.

E i commenti. Argh, La Bionda, le mie Estus allo Xanax.

“Sucaaaaaaa!”

“LOOK MY DAB BRUH” e poi “DABBATE PER JUSTIN”

“No ok non sto bene io rido come na cogliona Oddio hahhahahahh”

“okay, questa era bella. poi il medio la ciliegina sulla torta”

“COSÍ SI FA YOYO FRATELLO”

Avete la maturità mentale di Peppa Pig sotto morfina.

Andrew e il collega innominato si danno, Justin prova a dormire abbracciato a Mad ma non ci riesce, perché gli vengono i sensi di colpa verso Robceiros e la sua preoccupazione. Ah, a quanto pare il padre di Mad “pregava Dio che tornasse”. Se il suo rapporto con la religione è minimamente analogo del quasi omologo qui a Lothric, ne dubito. Ma ovviamente Robert, essendo Maschio oltre che uomo del Signore, scatena il rimorso e la paura di Justin. Certo, Mad non gli ha suscitato nulla del genere – anzi, allo stronzo è venuta un’EREZIONE vedendola piangere, non scordatelo – ma appena un uomo si infila nella trama, Justin comincia a sentirsi in colpa.

Che poi, è passato un mese? Da come si muove la storia sembra che siano passati pochi giorni, una settimana al massimo.

Nell’angolo autrice, JileyWillSlayAll chiede cosa dirà Madison quando scoprirà che suo padre la sta cercando e che è disperato. A giudicare dal suo comportamento fino adesso, dirà qualcosa tipo “meh”.

“Ma la vera domanda è: Justin riuscirà mai ad avere Madison per sé”

Considerando che questa è una fyccyna, temo proprio di sì. Inoltre la signorina dice che se ci saranno tanti commenti il prossimo capitolo sarà “lunghissimo”. Porco Nito, non posso farcela. La Bionda, altre Estus corrette.

Capitolo 39: Justin passa la notte in bianco ed elucubra. Così scopriamo la famiglia di El Biebero, che apparentemente è colpevole del fatto che egli non è “un ragazzo normale”. Ma se lo sa, e se ha i mezzi (= la ca$h) per cercare aiuto, perché non lo cerca?

La mamma di Bieber è descritta (non con queste parole esatte, naturalmente) come una tossicodipendente e alcolizzata che frequenta spesso i pub e ha molti amanti. Naturalmente, questo suscita l’indignazione dei comment- aspetta un attimo. Che vedo?

La maggior parte dei commenti si erge in difesa dell’onore di “Pattie”, ovvero Pattie Mallette, madre effettiva di Justin Bieber. Secondo Wikipedia, questa Pattie è effettivamente stata tossicodipendente (già a quattordici anni), e ha avuto Justin Bieber all’età di diciotto anni. Il padre Jeremy Bieber non l’ha aiutata in questo difficile compito, nonostante Justin sia poi rientrato in contatto con lui al raggiungere dell’età adulta, e Pattie ha dovuto svolgere molti lavori mal pagati per crescere Justin da sola, assistita dalla madre e dal patrigno.

Quindi, per una volta, capisco l’indignazione delle commentatrici. Anche se so che probabilmente essa è motivata non dal rispetto per un vissuto difficile come questo, ma dall’orrida prospettiva che la madre del loro idolo sia una “troia”, posso per lo meno accettarne il contenuto.

Ma un commento solitario attira la mia attenzione:

“Disse il puttaniere che “se le sbatteva tutte”

Rido”

LODE AL SOLE! UNO RAGIONEVOLE!

La Bionda, stappa lo champagne!

Tuttavia, non manca mai lo slut shaming. Ok, la signora Bieber sbaglia nel mettere le corna al marito, ma se a una signora piace andare per locali che male c’è? E che significa “si comportava come una troia”, testuali parole del Biebero?

Ah già, nel mondo fyccynaro la brava madre deve restare a casa a fare la calzetta.

Il padre, a quanto pare, era pure consapevole del fatto che sua moglie lo tradisse spesso, ma per motivi non chiari non si arrabbia. Anzi, lui stesso inizia ad avere rapporti con “ragazze poco di buono che trovava per strada” e a bere molto. La colpa è delle ragazze, mi raccomando, non di ‘sto signore che ha rapporti con loro e le paga felice.

La cosa più ridicola di tutte, poi, è il fatto che a quanto pare il matrimonio fra questi due è stato combinato, perché la famiglia della madre era poco agiata mentre il padre era ricco.

MA COSA STO LEGGENDO?!

Sul serio, qui non so davvero che dire- ma cosa- come- quand-

Comunque, sottolineiamo il cliché: in qualsiasi fyccyna squallida, il bad boy puttaniere che si droga e fuma è un figo. Se una donna prova a farlo è una poco di buono. Se potessi salire di un livello per ogni volta che abbiamo trovato questo cliché potrei oneshottare il Drago Antico dopo aver usato il falò ascetico dieci volte.

Bla bla bla, Justin scappa di casa a sedici anni con la macchina regalatagli dalla zia senza nome e va a vivere con lei e i suoi cugini Adam e Sophie.

“Avevamo un rapporto da migliori amici, soprattutto e ovviamente di più con Adam.”

Ricordate, Brave Sorelle Cristiane: l’amicizia fra uomini e donne non è ammessa. Sennò la Madonna piange. Su, dai, che se la facciamo piangere tanto Sua Grazia mi regala la statua di Seath il Senzascaglie a grandezza naturale che tiene nell’androne.

Dopo un tempo non chiaro passato a casa di Zia Innominata e dei cuginetti, Justin se ne va e finisce nel “bronx”, dove due ragazzi non specificati cercano di spacciargli della droga. Quando lui si rifiuta, loro lo picchiano, ma a uno dei due cade la pistola – temutissimi criminali, proprio – e con essa Justin li uccide.

Probabilmente non erano proprio pezzi grossi del crimine, se si fanno disarmare così. Anzi, neanche vengono disarmati, a uno questi è caduta la pistola e manco è stato lesto a riprendersela. In due non sono stati capaci di bloccare uno che non era superpreparato fisicamente.
Ok, non essendo El Biebero, la loro morte non è degna di pianto. Con noi sì, però: un minuto di silenzio, anche perché ci stiamo immaginando dei retroscena ancora più drammatici. Due così imbranati potevano anche essere dei disperati entrati nel crimine per poter sopravvivere, no?

Lady R china la testa e con lei la bionda, e persino Robert Beer tace per un po’.

A parte ciò sarebbe pure una scena intensa – un ragazzo dal passato travagliato, ma ancora buono d’animo, che si trova a uccidere per salvarsi precipitando in una spirale discendente di criminalità – se non fosse così frettolosa e impacciata. Addirittura El Biebero spara “senza esitare”. Come se fosse già un esperto criminale senza cuore, e non un ragazzino sedicenne in fuga da una famiglia traumatica. Perché non è rimasto con ‘sta zia, poi, non si sa.

Justin se la fila portandosi appresso la pistola e la droga – capisco la pistola, dato che è una prova, ma la droga PERCHÉ? E per la cronaca, la pistola se la tiene anziché scaricarla senza complimenti nelle fogne per nascondere la prova – e si rifugia in un albergo dove viene ospitato da tal Ricky, anch’egli spacciatore e tossicodipendente. Gli dona la droga presa dai due che ha ucciso prima per ripagarlo dell’ospitalità, dividono i soldi rivendendola, ed è proprio con quei soldi che El Biebero inizia a spacciare, accumulando una piccola fortuna in poco tempo. Dubito seriamente che uno spacciatore si arricchisca in così poco tempo: credo che sia implicato che Justin abbia messo da parte i soldi guadagnati anziché spenderli in vizi vari o per assumere droga lui stesso, ma è tutto terribilmente realistico in ogni caso.

Ricky non è contento del nuovo lavoro di Justin, anche se prima gli ha fatto tranquillamente da complice quando c’è stato da vendere la droga rubata a quei poveri disgraziati, e Justin riparte in macchina attraversando tutto il continente americano fino a Los Angeles.

Sì, Justin Bieber è canadese, non so nemmeno io perchè siamo in America. Poi Justin ha superato i controlli come se niente fosse?

A diciotto anni, il temuto ed esperto criminale decide di vivere di rendita per tutta la vita.

“Divenni menefreghista, stronzo e violento.”

L’evoluzione psicologica fine, proprio. Jean Valjean spostati, c’è Justino El Biebero.

Una sera in un locale, Bieber conosce una tal Ashley, con cui si fidanza dopo un po’ e…

No, qui devo rimettere il trigger warning perché non si può, non si può proprio. Justin scopre che questa Ashley sta con lui solo per soldi e LA PICCHIA. La picchia, cazzo.

“La insultai e la picchiai, e fidatevi non sono stato esagerato. Ero troppo arrabbiato per una volta nella mia volta [sic]. volevo fidarmi di una persona ma poi capì che potevo fidarmi solo di me stesso.”

E dovrei dispiacermi per questo figlio della merda? Soprattutto per il fatto che Ashley, coraggiosamente, lo denuncia e lui vince la causa avendo pagato il miglior avvocato nei paraggi?

Lo scenario è tristemente realistico, ci sono stati molti casi nella vita reale di partner o coniugi abusivi che sono sfuggiti alla giustizia per via della loro ricchezza. Potremmo citare O.J. Simpson, ufficialmente colpevole ma salvatosi grazie al “ragionevole dubbio”, solo che in quel caso, a quanto ne sappiamo, gli hanno mangiato tutti gli averi o quasi.

In questo caso, però, Justin è rappresentato come un personaggio per il quale dovremmo provare empatia, e questo evento come una tragedia nella SUA vita che ha segnato LUI.

Sì, piccolo stronzo, sei stato esagerato. Capisco, di nuovo, il dolore della fiducia mal riposta, ma una persona decente avrebbe cacciato Ashley di casa senza venire alle mani. Un uomo rispettoso, degno dell’amore e della simpatia che questa storia crede Justin meriti, non avrebbe alzato nemmeno un dito su un’altra persona.

Poi chissà, Justin non specifica l’entità del danno, quindi si può sempre sperare che non sia stato particolarmente duro con Ashley. Ma nonostante tutto, anche solo uno schiaffo lo porta dalla parte del torto, e se per simpatizzare con questo stronzo devo sperare che abbia dato “solo” uno schiaffo a una ragazza anziché averle fatto più male, allora mi dispiace, ma non posso simpatizzarci.

Tra parentesi, è qui che nasce la rivalità con Andrew, che si mette a “perseguitare” El Biebero perché “convinto che ero stato io”. E certo che lo è, non è un mistero di cui bisogna scoprire il colpevole con delle indagini, Ashley ha denunciato te!

E Andrew ha pure ragione! Questo poliziotto sta cercando di aiutare una donna picchiata selvaggiamente da Justin (sospettando magari che sia anche spacciatore o altro) e per questo sta cercando di farlo arrestare!
Dategli un medaglione del Sole!

Adesso ascoltami, autrice. Credo di sapere cosa avessi intenzione di fare: creare un personaggio grigio, complesso, con pregi e difetti. Realistico, diciamo. E sarebbe ammirevole, se tu avessi una minima idea di come si faccia.

Ti faccio io un esempio di come si fa un personaggio grigio e complesso.

Mettaton: Star of the Underground

[fanart di invidiata]

Lo vedi questo? Si chiama Mettaton, ne abbiamo già parlato prima, lo adoro e sì, è un lui. So che probabilmente nella mentalità della fyccynara media, personaggi maschili così non esistono se non come fonte di ridicolo, ma prima di scappare a pregare che la Madonna delle Fyccyne ci salvi dal Gender, ascoltami.

Mettaton è egocentrico, se la tira, è beffardo e immaturo con la gente con cui lavora, ha come obbiettivo uccidere il personaggio giocabile e farà di tutto per riuscirci, anche andandogli contro lui stesso con un arsenale da robot killer. Ha abbandonato il cugino – a cui pure voleva bene – da solo, nonostante fosse depresso e lui lo sapesse, pur di realizzare il suo sogno di diventare una star della televisione.

Quindi mi chiederai come si fa a simpatizzare con questo qua? Perché i suoi difetti sono compensati dalle sue qualità positive – la dedizione, l’ambizione, l’affetto e la gratitudine per chi lo ha portato al successo, l’amore per la cultura umana che lo ha spinto a inseguire il suo sogno, e un grande talento nell’intrattenimento: è conduttore, cantante, attore, ballerino e macchina da guerra. I suoi dipendenti ne parlano – quasi tutti, insomma – come un capo empatico, gentile e sempre pronto a spendere una buona parola per tutti.

Persino il suo piano omicida nei confronti del giocatore ha un secondo fine ammirevole: il re del suo popolo intende usare l’anima del personaggio giocabile per liberare il suddetto popolo dalla prigione sotterranea in cui langue da secoli, e dichiarare così la guerra agli umani che li hanno rinchiusi là sotto. Mettaton, prendendo tale anima per sé, vuole impedire lo scoppio di tale guerra. Il senso intero del suo arco – se il giocatore non lo ammazza prima – è rendersi conto di quanto lui sia importante per il suo popolo prigioniero, come unica fonte di intrattenimento. Dopo questa realizzazione Mettaton rinuncia al suo grande sogno e rimane prigioniero assieme agli altri, riallacciando i rapporti con la famiglia e imponendosi di trattare meglio i suoi cari.

Questo per tacere del finale Genocida, dove il personaggio giocabile stermina tutta la popolazione del Sottosuolo e Mettaton si sacrifica affrontandolo da solo – quando neanche Undyne, capitano delle guardie e guerriera letale, è riuscita a fermare la furia assassina del giocatore – in un tentativo disperato di ucciderlo, dissuaderlo o almeno dare più tempo al resto della popolazione di fuggire.

Sì, viene oneshottato senza vergogna alcuna: sapeva benissimo che sarebbe potuto accadere, e ciononostante è andato lo stesso.

E tutto questo senza un passato “tragico”. Certo, i cugini non comprendevano il suo sogno, ma non è ‘sta gran tragedia in un gioco dove ci sono due personaggi a cui vengono uccisi entrambi i figli. Non si mette a fare stronzate per poi urlare addosso all’interlocutore “ma io ho sofferto, sono stato maltrattato, è colpa loro”. Sbaglia, accetta le conseguenze e si impegna per migliorare. Ed è possibile simpatizzarci. Non tutti lo fanno, ma si può.

Cosa che con Justin Bieber, qui, non è possibile. Cosa c’è, in questo personaggio, che dovrebbe spingerci a tifare per lui? È un misogino (oltre a quello che abbiamo già visto ci viene detto che faceva sesso occasionale, ma con sempre meno voglia perché “poi non ci trovavo più gusto a cambiare ragazza ogni sera e sentire le loro vocine acute del cazzo”), uno stalker (ai danni di Mad, come ci fa poi vedere), rapitore, stupratore, fidanzato violento, immaturo e irascibile. Ripete costantemente di tenere “troppo” a Madison, eppure le sta tenendo nascosto che quella povera anima del padre la cerca.

Cosa dovrei vedere in ‘sto qua? COSA?

È perché è gnocco? A parte che per me non lo è, i miei gusti in fatto di uomini sono più simili a questi:

https://pmchollywoodlife.files.wordpress.com/2018/01/jason-momoa-ftr.jpg?w=620&zoom=2

Ma anche se fosse Mister Universo, non sarebbe una giustificazione.

Finita questa parentesi torniamo da Justin. Il giovine elucubra e pronuncia un pippone sull’amore che vorrei tanto, TANTO riportare, ma mi rifiuto di digitare a mano tante boiate in un colpo solo. Riporto solo le perle.

“L’amore è qualcosa che non puoi capire se non lo provi. L’amore è quando tu vuoi a tutti i costi che quella persona stia al tuo fianco per tutta la vita. L’amore è quando inizi a cercare quella persona nella folla e poi ci resti male capendo che non c’è.”

Un mucchio di banalità, quindi.

Olaf, magico pupazzo di neve parlante, vuoi replicare?

Vedi, l’amore è mettere il bene di qualcun altro prima del tuo.

Lo so, l’abbiamo già inserita, ma questa frase è più profonda di tutte le citazioni buttate a caso in queste storiette. Amare qualcuno è volere che questi sia felice!

E io non sono nemmeno ‘sta grande fan di Frozen, men che meno di Olaf, ma devo ammettere che questa frase è una delle più belle della recente Disney.

“E io avrei combattuto fino alla fine per Madison, la volevo vicino a me”.

Questo non è amore, stronzo. Questo è possesso.

Justin continua a ripetere che Mad è suaH, che non lascerà che gliela portino via e che avrebbe lottato per tenersela e piange, il che dovrebbe farci capire che lui tiene a lei.

E vaffanculo, spero che Robceiros ti trovi e ti prenda a calci fino al Guatemala.

Nel capitolo 40 Mad si sveglia e trasale vedendo che Justin non è con lei, lo trova davanti alla Tv e capisce che è sconvolto e ha dormito male.

Justin si sveglia e fa del fanservice mattutino.

“-Abbracciami ti prego.- disse con tono quasi disperato.”

Commenti:

“Mi si sta spezzando il cuore”

“MADONNA AMORE LO FACCIO SUBITO”

“😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭”

Mad insiste chiedendo a Justin cosa gli prenda e lui la manda a farsi fottere. Mad risponde mandando lui a fare in culo. Bene, andateci.

Invece Mad va in camera, si sfoga prendendo a cazzotti il letto (ahia… anche se doveva prenderlo a testate, magari le si riaccendevano le sinapsi), e si mette a guardare Adventure Time finché non arriva El Biebero. Fan di Adventure Time, se volete prendere a calci delle colonne dovrete farvela a piedi fino alla Cattedrale delle Profondità, dato che ho abbattuto a pedate tutte le colonne nel raggio di trecento chilometri

“Ma la vera preoccupazione che adesso mi tormentava la mente era: Avrebbe avuto ancora il coraggio di alzare le mani su di me?”

Lei ha paura di Justin. PAURA. Una reazione comprensibile, dato quello che ha passato, ma questo non è amore romantico.

Nel capitolo 41 Madison si rende conto che la sua paura è fondata dato che Justin sta picchiando alla porta – di nuovo, molto Lupo Ezechiele – e la spaventa così tanto da spingerla a nascondersi dietro al letto. In lacrime.

Justin sfonda “questa cazzo di porta” (non soffiando e sbuffando per chi se lo chiedesse) e ha un momento seriamente inquietante.

“-Piccola Madison vuoi giocare a nascondino? Sai sono molto bravo.-“

Ma che è, una citazione a The Shining? The Shining in cui Jack è impazzito e insegue Wendy con un’ASCIA intenzionato a ucciderla? Eh già, i Torrance sono proprio #relationshipgoals.

Quando la acchiappa, con un teatrale “Trovata”, ha gli occhi neri, segno che è cattivo. E tristemente è così: la sbatte sul letto e le tira due ceffoni. Madison, terrorizzata e tremante, chiede perché lo stia facendo, e lui risponde così:

“-Ci deve essere un motivo per picchiarti? Ricordatelo sei la mia puttana ti posso fare quello che voglio-“

Ributtante, non c’è altro da aggiungere. Ma temo che non basterà nemmeno questo a far crollare questa orribile “ship” agli occhi delle lettrici.

Madison, anziché chiamare aiuto, cercare di contrattaccare, fuggire, o anche solo rimanere inerme com’era prima – atteggiamento tristemente realistico e coerente con la situazione in corso – ricorda a Justin che lei è la sua ragazza e non la sua puttana. Testuali parole. Justin dice di averle sempre mentito. Lei gli rinfaccia i gesti “carini” compiuti nei suoi confronti, poi sente una fitta di mal di testa e crolla svenuta.

Ed è qua, nel capitolo 42, che scopriamo perché io chiamo questa parte “Justin il Paraculo”. Scopriamo che Justin sta aggredendo Madison allo scopo di spingerla ad allontanarsi da lui e farla tornare dal padre, “e vivere la vita che ha sempre voluto insieme a un ragazzo laureato in medicina e tutte cazzate varie che vorrebbero le belle ragazze come lei”.

Anzitutto vaffanculo, che mia cugina si sta laureando in medicina e un suo capello vale più della tua miserrima persona. Poi che razza di ragionamento è questo?

Sta picchiando e insultando Madison, facendola piangere e anche svenire, per allontanarla da lui?

Sei un piccolo stronzo senza senso di esistere, Justin Bieber.

Ecco perché “il Paraculo”: sta tormentando ancora questa povera ragazza – un personaggio pessimo quanto lui, ma non meritevole di questo trattamento indegno – quando basterebbe parlarle da persona civile e spiegarle la situazione, rispettando il suo consenso e le sue idee. E si atteggia a tormentato per questo, come se noi lettori dovessimo fargli l’applauso e piangere perché lui soffre per via di ciò che sta facendo. Sta dando per scontato che Mad lo ama così tanto che deve trattarla in modo orribile per convincerla a preferirgli il buon padre che l’ha cresciuta.

“La felicità non è roba per Justin Bieber.”

Perché non te la meriti, schifoso scarafaggio.

Justin almeno ha la decenza di aiutare Madison a rinvenire… con un asciugamano bagnato d’acqua fredda in fronte. Poi dovresti chiamare l’ambulan- ah, siamo in una fyccyna e le Hope hanno, si sa, i poteri di Wolverine. E Mad resta svenuta per MEZZ’ORA. Con che l’ha colpita, con una mazza chiodata?

Un normale svenimento dura una manciata di secondi, a volte qualche minuto. Una che sviene per mezz’ora deve avere qualche problema medico. O meglio, lo avrebbe in una fic decente.

Ah, e quando una persona sviene la cura appropriata è mettere la vittima supina, liberarle il collo, sollevarle le gambe – se siete certi che non ci siano trami vertebrali – e aspettare che si riprenda. Un panno bagnato in fronte non fa niente.

Un po’ ti capisco, autrice: anche io trovo fastidioso fare ricerche di medicina per le mie storie, ma meglio farle e rompersi che pubblicare una storia inaccurata dal punto di vista medico.

Madison si sveglia, rigenerata coi suoi poteri mutanti, Justin le offre dell’acqua che lei rifiuta e lui…

“-Non ho voglia di stare ai tuoi giochetti bambolina quindi vedi di bere sto fottuto bicchiere o sta volta di certo non sarà uno svenimento dal fermarmi da ciò che voglio fare.-dissi nonostante sapevo che nel profondo non avrei voluto farle del male.

Insomma prima quando gli avevo tirato quei due schiaffi ero davvero incazzato e poi non so cosa mi era preso. Avevo ripensato ad Andrew e mi era partito il cervello.”

Certo, il linguaggio perfetto per rivolgersi a una ragazza svenuta e sotto choc. E chissenefrega se eri incazzato, ciccino, l’hai schiaffeggiata. Zitto e assumiti le tue colpe. Lascia stare Andrew, che da solo vale più di parecchi effettivi poliziotti d’America.

Madison prende il bicchiere, solo per tirare l’acqua in faccia al Biebero, che purtroppo non si scioglie tipo Strega dell’Ovest, ma afferra una scalciante e picchiante Madison di peso, caricandosela in spalla, la chiude in bagno con lui e le chiede se abbia paura.

“-No io non ho paura di nessuno Bieber tanto meno di te.-“

Direi un po’ tardi per fare le femministe, non trovi, La Bionda?

La scudiera non risponde, troppo occupata a massaggiare la schiena tremante di Robceiros.

E comunque, come ho detto prima, fare la strafottente in questa situazione non è segno di forza, ma di impulsività e spavalderia – nonché cattiva scrittura. Justin infatti le blocca i polsi e le morde il collo.

Le morde il collo. Lo lascio qui.

Poi la costringe a baciarlo “sapendo che quello era come il nostro bacio d’addio” (nice try, ma non simpatizzerei con te nemmeno se stessi morendo là davanti, anzi), la spoglia senza che lei voglia, e lei minaccia di denunciarlo per stupro. Ah, prima non ci pensavi, Mad?

E comunque, considerando la storia di Ashley, temo che non servirebbe a niente.

Alla fine Justin si ricorda che la trama deve andare avanti e chiede scusa a Mad – certo, come se le scuse potessero cancellare quello che le hai fatto, piccolo pezzo di sterco fumante.

Subito dopo le dice che il padre la sta cercando.

Inizia il capitolo 43 e Madison è spiazzata dalla notizia, perché “nessuno mi stava cercando”.

Perché dovrebbe pensarlo? Capirei se gliel’avesse detto Justin, ma non è così. Chi le ha messo in testa questa idea, il bisogno fyccynico di avere protagoniste sfigate?

Così comincia a farsi domande, alcune sensate – tipo come stia Robceiros, o se Justin le permetterà di vederlo – altre idiote. Tipo cosa accadrà a Justin se la polizia la scoprisse: senti qua, fregatene e lascia che se lo piglino, ti fa solo male.

“A quel punto però dovetti fare una domanda a me stessa: Io volevo tornare da mio padre e lasciare Justin qui da solo?”

Tristemente no, perchè sei succube della cattiva scrittura e dei suoi abusi.

Ma bizzarramente, Justin decide di considerare il consenso della ragazza e farle fare come vuole. Hanno entrambi gli occhi lucidi, per poi passare alle lacrime effettive, segno che questa dovrebbe essere una scena triste: ai miei, di occhi, appare solo forzata. Anche se lei è un personaggio odioso, io lettore voglio che lei torni a casa dal papà. Voglio che sia libera e felice, lontana dal tossico Bieber.

“Se tu uscissi da quella fottuta porta il mio mondo finirebbe”, dice Justin. Dai, Mad, esci e vediamo che accade.

Ma ecco una parte odiosa: Madison vuole rivedere suo padre, ma allo stesso tempo restare con Justin. In che modo si potrà ottenere, questa cosa?

Naturalmente: raccontando a quel pover’uomo una bugia, una “balla plausibile”, in modo che permetta a Justin e Mad di vedersi da “persone normali”.

Quindi ricapitoliamo: non solo a quest’uomo muore l’amata moglie lasciandolo solo con una bambina piccola, non solo questa figlia gli viene rapita una volta adolescente, ma questa figlia gli vuole così tanto male da MENTIRGLI dopo essere stata rapita pur di restare accanto all’uomo che l’ha rapita e con cui per qualche motivo si è fidanzata.

Ma ditemi quanto è tragica questa figura. Quanto dolore immeritato gli stanno gettando addosso. E ditemi perché mai dovrei avere un minimo di rispetto per Madison dopo questa roba.

Sicuramente a qualcuno di voi è tornato alla mente Theon Greyjoy, stavolta quello di Game Of Thrones, e la scena della quarta stagione in cui Yara tenta di salvarlo da Ramsay, ma lui stesso oppone resistenza autoproclamandosi Reek e aggredendo con un morso la sorella.

Peccato che Game Of Thrones, con tutti i suoi difetti, sappia che Theon e Ramsay non sono una coppia romantica ideale.

Nulla contro chi li shippa, beninteso: sicuro avete più buonsenso voi di chiunque scriva queste cose.

Justin ha delle remore riguardo al piano di Mad, le quali riguardano Andrew (il poliziotto, vi ricordate?), ma Mad se ne “fotte”, e per Justin questa è la prova del suo amore.

Di nuovo, inquietanti segni di Sindrome di Stoccolma, nonché indizi che la povera Mad ha bisogno d’aiuto. Un altro fardello sulla schiena di quella povera creatura che è Robceiros Beer.

Così El Biebero si mette in ghingheri – ovvero si veste da tamarro con “una camicia di jeans aperta, dei pantaloni neri a cavallo basso che gli facevano vedere le mutande, un cappellino all’incontrario nero e jeans, degli occhiali da sole neri e delle vans nere”.

La regola del “non si giudica una persona da come si veste” vale per gli uomini quanto per le donne, ma andiamo! Mutande a vista? Capisco il fanservice, ma che orrore! Anche se ahinoi, è un outfit spesso usato dal vero Justin Bieber. Cosa che non vi proverò con delle foto perché NO, se lo volete vedere cercatevelo da soli.

Salgono sulla “lamborghini” di inizio fanfiction e viaggiano per “un paio d’ore” fino a casa di Mad.

Nel capitolo 44, finalmente, arriva il padre di Mad. Il nome non ci viene detto, quindi continuo a chiamarlo Robceiros.

Madison è forse eccitata ed esultante alla prospettiva di rivedere il suo unico familiare? Ma nemmeno per idea.

“…iniziai a sudare freddo per la preoccupazione.

Per quanto tempo io abbia fatto discorsi mentali in auto non mi sentivo ancora pronta ma dovevo.”

I “discorsi mentali” hanno lo scopo di dire a quella povera anima la “balla plausibile” di prima.

Robceiros sembra sul punto di svenire quando vede la figlia, la abbraccia forte, sussurra il suo nome, ha gli occhi lucidi. Una reazione realistica, ma rovinata dalla freddezza della ragazza nel descrivere tutto questo.

“Mi staccai dopo minuti che parvero ore”

Detto così sembra che Mad si rompa le scatole a farsi abbracciare dal padre. Dal padre che l’ha ritrovata dopo che gli era sparita per un mese.

Justin, nonostante Robceiros non se lo sia nemmeno cagato, segue padre e figlia in casa e si parcheggia sul divano non invitato. Quando Robceiros si accorge di lui, però, chiede chi sia “questo bel giovanotto”. Mad è confusa dalla calma del genitore, poiché “se gli avessi presentato Justin qualche mese fa lo avrebbe preso a calci in culo.”

SE. SOLO.

Purtroppo il padre di Mad (che si presenta a Justin come “signor Beer”, niente, Robceiros l’ho chiamato e Robceiros resta) si irrigidisce sospettando giustamente e a ragione che ci sia El Biebero dietro la sparizione della figlia per “mesi”.

Come “mesi”? Ma non era sparita per “un mese” nelle parole di Andrew, anche se leggendo la storia per esteso sembra poco più di una settimana? Quanto tempo è stato ‘sto poraccio senza figlia?

E qui inizia la parte della bugia: non è orribile quanto gli stupri dei primi capitoli, ma mi fa ribollire quasi altrettanto.

“[Robceiros] mi guardò chiedendo spiegazioni e allora misi in moto il mio genio.”

Guarda, Mad, l’unico “genio” che serve qui è un Genio della Lampada a cui chiedere di cancellare per sempre ogni fyccyna dalla faccia della terra.

E la “geniale” scusa di Mad, per la cronaca, è che il giorno della sua scomparsa lei e l’amica con cui faceva acquisti erano finite in una riunione dei compagni di classe, dove era stata organizzata una gita in Francia, cui lei era andata senza avvisare il padre avendo il telefono rotto, e senza passare a prendere le valigie perché il volo era prenotato per il giorno stesso.

Ah.

AHahahaHahAHahAhaAHHahAhAHAHHAHHAHAHHA!

-Mia Lady!- La Bionda posa il tablet dove guardava tutorial di astrofisica e accorre da Lady R. -Mia Lady, calmatevi! So che è stupido, ma c’era da aspettarselo.-

-Stupido?- la recensore si volta verso la scudiera, un sorriso a trentadue denti che le piega la bocca come quella del Joker. La famiglia reale di Lothric si ritrae verso il muro del castello, il terrore sui loro volti e su quelli degli armigeri giunti a proteggerli.

-Stupido?- strilla Lady R, le trecce che si sciolgono lasciano i capelli liberi di fluttuare verso il cielo, dritti, infuocati.

-Stupido? Questo è più che stupido! È offensivo!-

Lady R espira e i capelli le si abbassano, riannodandosi spontaneamente nelle loro trecce.

-Voi quattro, andate via prima che vi dia fuoco.- urla lei alla famiglia reale. Un attimo dopo, lo spazio davanti al muro è completamente vuoto. Re, regina, principi e armigeri sono svaniti: non resta che La Bionda, seduta sul moncone di una colonna abbattuta a calci prima.

Seriamente, JileyWillSlayAll: consideri forse stupidi i tuoi lettori?

Soprattutto perché Robceiros CI CASCA.

Ci. Casca.

Addirittura, si arrabbia con Madison per esserne andata “in Francia” senza avvisare.

Sia chiaro: se Madison avesse detto a suo padre “mi hanno rapita gli extraterrestri, e Justin era il mio compagno di cella sul disco volante” sarebbe stato più credibile.

*respiro profondo*

Va bene organizzare un viaggio tra ragazzi “in Francia” (neanche in una città specifica, solo “in Francia”: probabilmente questi hanno studiato alla scuola di Nick Crompton e scambiano stati e città tra loro), ma quale cretino prenoterebbe un volo per il giorno stesso, che solo ad arrivare, fare il check-in e superare i controlli ci vogliono ore – e Mad faceva acquisti di pomeriggio, peraltro? C’è posto libero, in un volo, il giorno della partenza? In un volo per la “Francia”, mica un posticino sfigato.

Anche se le si fosse rotto il telefono, non avrebbe potuto chiedere in prestito quello di un compagno o cercare un telefono “in Francia”? O in un tabacchino? O in un negozio? Quello che si deduce da questa ridicola bugia senza capo né coda è che a Madison non frega niente di suo padre, cosa che già sapevamo tutti.

E se davvero fossero andati senza valigie, come avrebbe fatto Mad a vestirsi, lavarsi, mantenersi presentabile per MESI? Si sarebbe comprata un nuovo guardaroba “in Francia”? Quanto avrebbe speso? Se anche avesse soldi suoi, quanti ne può possedere una diciottenne qualsiasi? O se avesse usato una carta di Robceiros, lui non si sarebbe accorto che qualcuno fa acquisti “in Francia” con il suo denaro? E sono soldi bastevoli per mantenersi “per mesi” in un paese straniero – quindi si aggiungono anche le spese per i trasporti, l’alloggiamento e i luoghi visitati? Non sappiamo che lavoro faccia Robceiros, né se abbia continuato a lavorare durante i mesi della sparizione della figlia.

Oppure Mad avrebbe indossato sempre le stesse cose per mesi? Oppure si sarebbe fatta mantenere a scrocco dai compagni?

Che poi, lei dice di aver incontrato ‘sti compagni di classe andando a fare shopping con una tal Ashley: peccato che l’amica dell’intro si chiamasse Emily, e Ashley sia il nome della ragazza che Justin ha picchiato.

Insomma, persino le fan se ne sono accorte. Ma sono errori da fare? “

“Questa Ashley non mi dice nulla di buono…secondo me è la ex di Justin”

Ma dopotutto, se tratti da scemo il tuo pubblico – che tanto scemo non è, dato che tutti trovano questa scena parecchio deficiente – devi farlo almeno con coerenza. E Madison si autoincensa per la sua capacità di recitazione: ovvio, quando il tuo pubblico è un poraccio presumibilmente impazzito dal dolore va bene tutto. Sarebbero andati bene pure gli extraterrestri di prima, piuttosto che “ehi, andiamo in Francia per tre mesi, così a caso, senza avvisare nessuno, è già tutto prenotato e ci sono due posti liberi! Dove andiamo, esattamente? Ma in Francia, ovvio: alla città pensiamo dopo l’atterraggio.”.

E giacche siamo a tema: cavolo, immaginate se avessero fatto una cosa così in Dark Souls: Ocelotte è semplicemente partito per un viaggio all’estero senza avvisare e senza valige. Ecco dove cavolo era, quel bambino maledetto. Sistemata tutta la lore. Ma zitti, che sono sempre a Lothric e se mi sentono gli sviluppatori capace che fanno davvero così con un DLC Last Minute.

Justin, ora ufficialmente il fidanzato conosciuto in Francia da Mad, entra subito nei favori di Robceiros, che ripeto, secondo me è impazzito dal dolore. Vengono ordinati degli hamburger per cena – cena cui prende parte anche Justin, dato che non è che Mad vuole trascorrere del tempo da sola col padre che non vede da “mesi”, né Robceiros ha voglia di stare un po’ con la figlia ritrovata, o è diffidente verso gli estranei avendola persa per tanto tempo. Il ragazzo delle consegne ci prova con Mad, e Justin lo manda via a male parole.

E sì, anche il ragazzo delle consegne è “carino”: niente brutti nelle fyccyne, ricordate. Immagino che persino Robceiros sia un DILF assurdo livello Robert Downey Jr., a ‘sto punto.

E sempre a proposito del padre di Mad, lui assiste allo scambio tra Justin e il ragazzo delle consegne, facendo preoccupare la ragazza che suo padre trovi El Biebero un violento. Invece…

“-Mi piace questo ragazzo, sa difenderti.-disse con un sorriso compiaciuto.”

Ok, Robceiros è caduto dalle mie simpatie. Fanculo a lui, fanculo a Justin e fanculo a “his dumb Madison-lotte bitch-ass kid too” (semi-cit. Sunburned Albino – e sì, l’insulto era rivolto all’effettivo Ocelotte).

Ma ci sono dei commenti. La Bionda, che faccio? Guardo?

-Tanto lo farete comunque, mia Lady. Siete una pazza.- risponde la scudiera.

Lady R sorride triste e apre i commenti.

“ADDOTTAMI”

“AMO IL PADRE DI MAD”

“oddio mio padre lo avrebbe preso a calci fino in Canada e lui:”mi piace sto ragazzo” ma puaaaa”

“Mio padre mi avrebbe ucciso di botte!”

Devo trattenermi dall’augurargli cose di cui mi pentirei.

Ah, Robceiros e Justin si mettono a parlare di “sport e cavolate da uomini”: ma come, Mad, non eri una tomboy maskiacciaH sk8r gal? Ed è proprio di sport che Robceiros vuole parlare avendo ritrovato la figlia sparita da mesi, e men che meno vuole parlare con la suddetta figlia, bensì con uno sconosciuto che si è portata dietro dopo la sparizione.

Justin chiede a Robceiros di far vivere Mad con lui. E c’è una scena che… francamente non ho capito. Robceiros dice a Justin di dargli del tu, perché non si ritiene “così vecchio”, e i commenti…

“sese”

“Immagina.

Puoi.”

“Vai convinto…”

“hahahaha rotolo”

“l’importante è crederci”

Robceiros, ormai completamente andato, accetta l’offerta purché possa vedere Mad solo il sabato e la domenica. Justin si inventa di essere un programmatore di tecnologia.

“-Oltre che gentile e simpatico anche intelligente e stabile economicamente.- disse mio padre”

Nonché violento, irascibile, irrazionale, maschilista, vittimista, stupratore, stalker, rapitore, voltafaccia e paraculo. Ma hey, c’ha la ca$h, quindi si sistema tutto.

Justin e Mad se ne vanno in auto, lasciando quel poraccio da solo – ha appena riavuto la figlia e la riperde subito. Come quel tizio che perse la patente immediatamente dopo averla riottenuta perché aveva festeggiato bevendo. Con tutti i suoi difetti, non posso non dispiacermi per Robceiros, il dolore lo ha piegato e adesso obbedisce a qualunque cosa gli viene detto di fare. Poverino.

Justin ha un momento pseudo-angst in cui dice che Robceiros è “il padre che ho sempre sognato”. Mad gli propone di considerarlo anche suo padre, con disappunto del Biebero poiché sarebbe incesto. Credimi, ormai questa storia ha tutti gli orrori possibili, sarebbe solo la ciliegina.

Che poi, padre impazzito e pessimo nel suo ruolo di genitore a cui scompare un figlio, madre sparita misteriosamente, incesto tra fratelli… ma vuoi vedere che anche ‘sta storia è ambientata a Lothric? La Bionda, tieni in caldo la Spada del Sole, che se Justin sbuca da qualche cespuglio posso impalarlo prima che faccia danni.

Nel Capitolo 45 Justin esprime stima verso Robceiros.

“Mi piace davvero quel uomo, wow non prendetemi per gay…”

Facciamo, così, ciccina – dice Lady R con due Fiamme Profanate che le bruciano nelle pupille – prima impari a scrivere, e poi fai le battute no homo lol. Anzi, non le fai proprio, perché presumibilmente quando avrai imparato a scrivere avrai anche capito che queste battute sono pietose.

Buona parte del resto del capitolo è fuffa: Mad massaggia la schiena del Biebero, dormono assieme, righe intere su Mad che prepara la colazione da brava mogliettina anni ’50, Justin cade dal letto e scende con Mad in cucina.

“-Sì lo so è strano da capire, ma credo che tu abbia ormai capito che io sono strana. Diciamo che non mi piacciono i ragazzi sdolcinati da fare venire il diabete, invece mi piacciono quelli con un carattere più forte.-“

Anzitutto non sei strana, hipster del cavolo. Poi c’è una differenza tra un carattere “forte” e un mafiosetto, rapitore, stalker e stupratore. Anzi, questo è tutto fuorché forza. Poi uno può essere dolce e forte a seconda delle circostanze.

“-Dio, Justin. Con forte intendevo stronzo, coglione, pervertito, e protettivo.”

E dove sta, la forza? L’avevo detto, prima: l’autrice ha un concetto di forza completamente distorto.

A quanto pare Mad ama Justin per il suo carattere, cosa più unica che rara secondo la testimonianza di lui. E la cosa non mi sorprende, considerando che ha un carattere di merda.

Mad è la versione vivente del meme “ho dei gusti molto particolari” di 50 Sfumature, in pratica.

Bla bla bla, momento lime, scopano, guardano “un DVD”, Justin sta per parlare della sua famiglia ma Mad lo ferma perché ha capito che non gli va e non lo costringerebbe mai a fare qualcosa che non vuol fare. Lui, invece, può costringerti e obbligarti a fare quello che gli pare, da come vedo. Che relazione tossica, porco cazzo.

Bla bla bla, altri limoni, “lotta della dominanza” tra lingue, quand’ecco che suona il telefono. È Robceiros, che cerca Madison d’urgenza per “Una cosa seria”. I fan ipotizzano che c’entri Andrew (il poliziotto, quello di qualche capitolo fa) o che abbia scoperto qualcosa del passato del Biebero.

E credetemi, sarebbe una schifezza, ma paragonato a quello che sta per succedere…

Ok, no.

Devo calmarmi.

Prendiamo tutti un bel respiro, dentro, fuori. Che la forza di Christina Aguilera e Lady Gaga mi accompagni in quest’ultimo scontro.

Per la cronaca, è Justin che risponde alla telefonata. Non si sa che telefono sia, se sia il cellulare di lei o di lui o il fisso, ma se è il telefono di lui avremo la prova che Robceiros è ormai del tutto succube al Biebero, e anziché chiamare sua figlia direttamente per dirle cose importanti che la riguardano chiama il suo uomo e se la fa passare.

Arrivano a casa di Mad, Robceiros è “tremendamente serio”, e con lui c’è una donna di mezza età, castana, con gli occhi verdi.

Sì, è la mamma di Madison.

We’re doing this route apparently.

Va bene, assomiglia all’effettiva mamma di Madison Beer (di nome Tracie, anche se non ci viene detto il nome nella storia), a differenza di quel povero Robceiros che non è nemmeno descritto.

Ma cosa succede, dannazione? Da dove è cicciata fuori, ‘sta qua? Perchè arriva solo adesso?

E questo è solo l’inizio del delirio. Madison cade in ginocchio nello shock, insulta la nuova arrivata (chiamandola “puttana”, sigh, non cambiano mai ‘ste Hope maledette), assumendo che sia una caratterista assunta da Robceiros per “colmare il vuoto di una figura femminile” (WTF?), corre via sfanculando tutti, e…

Ci siete? Siete con me?

Tutta Lothric mi fissa dalle finestre. Uno, due, tre, lo dico tutto di fretta.

Corre in strada e viene messa sotto da un camion.

Così, dal nulla. 

E guardate come viene raccontato l’incidente.

“Ero stata investita da un camion, si sentivano solo urla, poi vidi mia [l’ennesimo sic.] padre insieme a quella donna e Justin che era sopra di me urlando soccorso e piangendo.”

Con tutto il pathos di Roz di Monsters & Co. che chiede a Mike Wazowski se abbia archiviato le pratiche. Dovrebbe essere svenuta, se non morta, sul colpo. In effetti sviene a fine capitolo dopo aver dichiarato “ti amo” a Justin.

Commenti:

“NOOOOO FANCULO”

“noooooooooooooooo ma va fanculo nooo”

“cazzo porca puttana zoccola assoreta” (eh, placate)

“Eh no cazzo però”

E uno che probabilmente si crede spavaldo.

“Ma non poteva venire investita la madre?”

Comunque il camionista poteva anche fermarsi, eh…

Solaire (alla guida del camion): – Oh mio Sole, credo di aver investito qualcosa… –
Lautrec: – No, va avanti! –
Solaire: – Ma ti giuro che… –
Lautrec: – Va avanti, porco Abisso! –

E arriviamo all’epilogo di questo monumento al male letterario, il Capitolo 46, dove JileyWillSlayAll ci presenta un video con una canzone da ascoltare leggendo il capitolo.

ARGH! Let Her Go dei The Lumineers, una roba da hipster che ho sempre odiato. Niente da fare, torno ad ascoltare la roba che mi piace.

La Bionda preme play sulla gigantesca cassa acustica di servizio di Lady R, diffondendo musica di alta levatura.

“Whatcha gonna do with all that junk

All that junk inside your trunk

I’ma get get get get you drunk

Get you love drunk off my hump”

Justin racconta l’incidente dall’esterno, e anche lui ha studiato alla Scuola di Recitazione di Roz la Segretaria.

“Sembrava un film, avete presente quelle scene tristi in cui inizia la canzone malinconica? Bene, erano i miei preferiti.”

Quella povera creatura di Robceiros urla disperato, mentre la madre grida “è colpa mia”, e Justin Bieber concorda che lo sia.

Ovviamente, la colpa è sempre della donna. Chissenefrega – ponendo che quella sia effettivamente “Tracie” – se ha appena perso la figlia ritrovata; chissenefrega, se non è lei, se una ragazza le è morta davanti agli occhi scappando da lei in modo irrazionale: colpa sua. Il Peccato di Eva.

E il camionista poteva anche stare un po’ attento, eh. Ha messo sotto una ragazzina e se ne va sgommando: è omissione di soccorso, Robceiros potrebbe denunciarlo, se avesse preso la targa.

Justin decide di compiere l’unica azione altruista della sua schifosa e inutile vita, lasciando che sia Robceiros a salire in ambulanza con la figlia anziché lui. Non cancella gli stupri, i rapimenti, gli omicidi e quello che hai fatto ad Ashley, ma vai convinto. E poi, non ci stavano in due o in tre?

Anche la supposta mamma di Madison viene in auto fino all’ospedale, e Justin le augura la morte pur sapendo che “non si dovrebbe”.

“Cazzo perché? Perché deve essere sempre così? Ogni volta che abbiamo un periodo sereno arriva sempre un casino a rovinarci i piani.”

Eh, la morte della propria amata è proprio un “casino”, sì, sì.

Justin arriva in sala d’attesa e, di nuovo, si sente in colpa di essere il “rapitore” (le virgolette sono anche nel testo, per la cronaca) della figlia del distrutto Robceiros.

No, non ne sei il “”rapitore””. Sei il suo rapitore, stupratore, abusivo, stalker e tormentatore. E vergognati, perché lo meriti.

Justin piange “come un bambino piange quando gli rubi le caramelle” – non ridere, non ridAHAHAHA – e parecchia fuffa dopo si scopre che Mad non ce l’ha fatta.

RIP, Madison-Lotte. La tua presenza o assenza è a me indifferente.

Commenti:

“Sto piangendo , cazzo.”

“NO NO NO NO NO NO NO NO

NON.

PUÓ.

ESSERE.

MORTA.”

“Oravimandoinjamaicachevifumatecositantaerbachenonvisvegliatepiu.” (EH?)

“NON PUÒ ESSERE …

CAZZO.

PIANGO…”

“sono una fontana”

Io intanto ballo Scream & Shout con La Bionda e un paio di armigeri a caso.

Justin corre via, e con un sacco di fuffa in cui pensa che “dopotutto è colpa mia non ho fatto altro che farla soffrire giorno dopo giorno” – MA BUONGIORNO, RAGGIO DI SOLE –  sta per tentare il suicido gettandosi dal tetto, ma riesce a calmarsi e fuffeggia un altro po’.

Peccato.

“La nostra non è una storia da raccontare ai bambini come il principe azzurro e cenerentola, noi siamo la versione adulta e reale”

Quando invece tu, nella vita di Cenerentola, saresti una sorellastra. E non Anastasia, che nei sequel si redime e si allontana dalla madre; ma Genoveffa, quella che rimane malvagia fino in fondo.

Poi…

Oh, no. No, no, e no.

Sedetevi, tutti. Anche voi quattro, Vostre Grazie. E trattenete il respiro, che non dovete respirare più follia di quanta non ne abbiate in corpo.

Siete pronti per la più colossale, ingente, gigantesca, enorme, smisurata minchiata mai concepita nella storia delle fyccyne?

Siete pronti per una scemenza mai vista, un salto dello squalo fuori misura, una presa per i fondelli dell’intelligenza del pubblico che offenderebbe persino le Belieber più allupate?

Ecco, lo dico:

ERA TUTTO UN SOGNO. 

Justin si sveglia nel suo letto, cerca Madison per tutta casa senza trovarla, fa per partire in macchina verso chissà dove quand’ecco che Mad appare sul marciapiede. Appena Justin prova a parlare, però, lei lo allontana chiedendogli chi sia.

La mia vita insieme a Madison era stata tutto un gran fottutissimo sogno.

La Bionda si avvicina timida a Lady R. -Mia Lady? Tutto bene?-

Ma la recensora non la vede neanche più. Fiamme si levano dalle piante dei suoi piedi, rosse e frenetiche.

Cosa. Cazzo. Era. Quello.

No, no. Questo non è trattare da scemi i lettori. Questo non è essere sorprendenti e originali. Questo non è nemmeno essere trash. Questo è… nonsense. Questo è essere cretini per il gusto di essere cretini.

Persino M. Night Shyamalan riderebbe a una cosa del genere!

Io divento pazza. PAZZA!

Il Giardino di Re Oceiros è mio, guai a chi mi disturba. Pure voi, Vostra Grazia, c’è spazio solo per un pazzo che urla roba senza senso logico fra queste mura e sono arrivata prima io. Ho la seria intenzione di passare l’eternità a prendere a calci colonne e ridere al cielo. Posso? Posso, guai a chi mi ferma.

Per fortuna, La Bionda è una scudiera ben addestrata, e in un lampo pone nelle mani di Lady R una lattina di Coca Cola.

-Bevete, mia Lady.-

-La mia droga preferita?- la recensora ride. -Sì, credo che drogarmi sia la cosa giusta da fare in questo momento. Tanto sono già pazza.-

-No.- ringhia La Bionda. Afferra Lady R per le guance, con forza, guardandola negli occhi. -Non siete pazza, Mia Lady. Abbiamo bisogno di voi. Dovete finire di stroncare quella porcheria.-

-Ma non posso!- gli occhi di Lady R brillano di lacrime furiose. -Questo è stato il colpo di grazia. La fine delle mie resistenze. Un finale così a caso, così stupido… sapevo che questa storia era piena di insulti ai lettori, ma qui si esagera veramente. Che fare, La Bionda, che fare?-

-Lo so io che cosa fare.- ordina la scudiera. -Finite di recensire la storia.-

Lady R barcolla all’indietro. -No, no. Non posso, è troppo per me. Un sogno. Tutto un sogno. Hai mai visto una tale cavolata? E non rispondere, che tanto non l’hai vista.-

-Invece no.- ringhia La Bionda. -Non è troppo, Mia Lady. Non impazzite. Non lasciatevi consumare dalla follia, e combattete. Avete la Coca Cola, e avete me.-

La recensitrice si guarda intorno: sì, sì. Un’altra battaglia verrà combattuta presto, e lei ci sarà. Prende un lungo sorso di Coca Cola e stringe la mano attorno alla fida Spada del Sole.

-Che la Luce della Ragione abbatta l’Ignoranza del Sessismo!-

Solleva la lama, e un bagliore caldo e acceso la colora.

La voce lontana del principe Lothric risuona da dietro una feritoia. -Signora, bossiabo dornare a resbirare?-

Argh, completamente dimenticati. -Sì, sì, fate pure.- Quattro ansiti si odono all’unisono. -Tutto bene?- urla La Bionda. -Quanta pazzia avete respirato?-

-Io ho retto fino alla fine.- grida la regina Gwynevere. -Ma credo che mio marito ne abbia respirata un bel po’. Ha uno sguardo strano.-

Come se a Lady R fregasse qualcosa. -Mettilo a letto, gli passerà presto.-

La guerriera sorseggia a fondo la sua Coca Cola e stringe le mani di La Bionda. -Concludiamo questo obbrobrio, ora e per sempre.-

Beh, Bellezze e Gentilbellezze, questa era “Bieber’s Bitch”, la più famosa e lunga delle cinque pubblicate da JileyWillSlayAll. E no, piuttosto che recensire un’altra di queste cinque – le quali includono una daddy, una in cui El Biebero è un gangster facente parte dei temuti criminali “Devils”, una in cui è uno stupratore seriale a piede libero noto come Heartless, e il sequel dell’obbrobrio cui sono appena sopravvissuta “Bieber’s Bitch Is Back” – preferirei farmi passare sopra da uno schiacciasassi.

Questa storia le ha tutte. Contiene apologia dello stupro, con Justin che violenta più volte Madison senza che questo atto venga visto come la violenza che è. Apologia del rapimento, con Justin che rapisce Madison perché “è troppo sexy” e viene premiato dalla trama con l’amore di lei. Misoginia,  oltre che nelle forme che ho già mostrato, nel modo con cui viene trattata Ashley e nella sottotrama ambientata da Tezenis. Apologia della violenza quando Justin frusta – FRUSTA – Madison per aver indossato degli abiti succinti.

Justin compie azioni indicibili, incluso un omicidio in giovane età che basterebbe a segnare qualcuno a vita, e viene premiato con l’amore di una ragazza rapita da lui stesso e il rispetto del padre della rapita. O meglio sarebbe premiato, se non fosse tutto un ridicolo, assurdo, improponibile sogno.

Oh cielo, quel cazzo di finale: una cosa imbarazzante, messa per pigrizia e incapacità di decidere come finire la storia in un modo che fosse allo stesso tempo creativo e credibile.

Manca giusto il razzismo, e meno male, non voglio neanche pensare a cosa potrebbe uscire fuori.

Una storia orrenda, dall’inizio alla fine. Spero che JileyWillSlayAll e le sue lettrici apprendano presto i loro errori e si rendano conto dei messaggi negativi di cui fruiscono e che diffondono con questa storia e le sue emule.

Ma c’è di più.

Vi ricordate Monsters & Co., il film che ho più volte citato là sopra?

Vi ricordate l’antagonista Randall Boggs, che condivide con me l’iniziale, e il suo veleno per la classifica dei punteggi di spaventi?

Ecco. Tale veleno è ora anche il mio, poiché questa storia è classificata trentatreesima nella categoria “fanfiction”. O almeno lo è stata, perché adesso che controllo non c’è più, e al trentatreesimo posto c’è un’allettante “Please Daddy” su Harry Styles che delegherò a un collega.

Assorbite piano questa notizia. Lentamente. Non impazzitemi pure voi.

E ora scusate, ma ho bisogno di una vacanza dopo questa stangata.

Con rabbia.

Lady R.

Il tramonto illumina il Castello di Lothric di una soffusa luce rosata. Lady R siede a gambe incrociate sul rimorchio del furgoncino guidato da La Bionda, colmo dei magnifici omaggi di Sua Grazia Re Oceiros, essendo lei stata una brava Stagista Schiava Ignorante e Imprecante: la gigantografia di Seath il Senzascaglie, la statua a grandezza naturale di Seath il Senzascaglie, tre statue d’avorio taglia media a forma di Seath il Senzascaglie, una maglietta con stampato sopra il muso di Seath il Senzascaglie, un paio di calzini color Seath il Senzascaglie e un fermacarte di rame smaltato a forma di Seath il Senzascaglie, con gli occhi di vetro e i dettagli dipinti a mano. Pump It dei Black Eyed Peas esplode dalle casse acustiche.

-Finalmente ci siamo lasciati alle spalle quei quattro squilibrati.- proclama soddisfatta la recensora. -Torniamo a viaggiare per il mondo, libere e felici, in cerca di altro putridume.-

-E dove lo troveremo, mia Lady?- domanda curiosa La Bionda.

Lady R estrae una gomma da masticare – un altro regalo di Sua Grazia, e non si fida neanche troppo a metterla in bocca ma ehi, le gomme sono gomme – da una confezione, la porta alla bocca e la mastica fragorosamente.

-Trash chiama trash, mia cara scudiera. E le tracce marce della mia ultima preda si perdono lontane nella notte. La mia Spada del Sole è bene affilata: inseguiamole, dunque. Che la Luce della Ragione schiacci la tenebra della Misoginia.-

Chin Up, Corpo di Recensione.

 

Aggiornamento (10/09/2018):

Questo delirio abissale, assieme a “Heartless” (recensita dal collega mattheus93) e alle altre tre avventure di Justino, Criminale Sopraffino, pubblicate dalla stessa autrice sono state cancellate da Wattpad.

Propongo di festeggiare con una crostata gusto Muschio Purpureo!

Un pensiero su ““Bieber’s Bitch” (Come Lady R Perse La Ragione)

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