“Armageddon” (Bingo!)

bingo

Il Passante era sulla porta del suo appartamento e stava salutando la sua piccola amica.
– Ora provo ad andare, ciao! –

Fatto un metro, venne investito da una station wagon bianca, che lo portò via.
La Cavalletta gli fece ciao ciao con la zampetta, poi si mise un cappello nero a falda larga, andò verso il tappeto, s’infilò sotto, aprì una piccola botola, digitò un complesso codice su una tastiera e aprì un passaggio, vi scivolò dentro, seguitò a scivolare su un lungo e complesso tunnel e infine atterrò su una sedia girevole che si trovava davanti a un gigantesco super-computer.

Il monitor si accese e appare l’immagine di suzuya_rin.
– Bentornato agente C, aka Hoppy la Cavalletta. Ho una missione importantissima per te. Purtroppo l’agente Z è dal veterinario (pace all’anima sua) e spetta a te il compito di sconfiggere il male! –

Sul monitor apparvero le immagini di un tizio coi capelli arancioni e il cappello a bombetta, una tappa con capelli di due colori diversi e una gnocca vestita di rosso con un occhio coperto dai capelli.
– Il primo si chiama Roman. Pensavamo di essercene liberati quando è stato ingoiato da un mostro, ma in qualche modo il cattivo è riuscito a fuggire. Le fonti dicono che sotto alla bombetta portava sempre del lassativo, e non farmi spiegare altro. Della tappa ce ne frega poco, tanto non parla mai. La gnocca invece è molto pericolosa e sa usare il fuoco. Ricordati che il suo punto debole sono i tacchi delle scarpe. Se li spezzi sarà impossibilitata a muoversi. –
La Cavalletta assentì.

– Il loro piano è a dir poco diabolico, e di fatto sono la seconda minaccia più grande contro cui dobbiamo combattere, uno scalino sotto Hope e uno sopra al Team Rocket! Il loro progetto prevede di distruggere tutti i dolci e tutti gli zuccheri del mondo! O meglio, non tutti, solo la maggior parte! Lo sai cosa significa? –
Ci fu la pausa scenica.

– Se i dolci scomparissero si scatenerebbe il panico! L’intero mondo della fantasia andrebbe incontro a una Civil War, in cui ci scanneremmo a vicenda per le poche risorse alimentari! Esatto, se venissero distrutte tutte, i cattivi agevolerebbero una coalizione contro di loro, ma così invece sarebbe il caos! Sono stati davvero furbi! Inutile dirti che lo zucchero serve anche per gli alcolici! Quindi niente alcool per nessuno! Sarebbe la rovina di tutto e tutti! –
Suzuya si girò.

-Carl!- urlò. -Metti la simulazione!-
Sul monitor comparve il video di un castoro gigantesco, sul cui capo era posta una corona. -Non questa! L’ultima che abbiamo fatto!- strillò il sergente Suzuya.

-Ehm…signora, è questo l’ultima che abbiamo creato- rispose una voce dal timbro stridulo dietro di lei, titubante.
-Davvero? Ma quella del castoro super intelligente non l’avevamo fatta insieme a quella in cui gli umani parlavano la lingua dei conigli?- chiese lei.
-Si confonde con quella sui rinoceronti come animali domestici, Signora- ipotizzò Carl.
-Invece di stare qui e rinfacciarmelo, fai partire la simulazione sulla carestia di zucchero!- ordinò.
-Sì, Signora-
-Dovrei pagarti di meno, stai diventando meno efficiente ultimamente!-
-Lei non mi paga affatto!- esclamò il tirocinante non pagato, mentre sul monitor compariva un paesaggio post apocalittico.

Nelle immagini si vedeva Star Butterfly, munita della fedele mazza chiodata, che arrancava in un paesaggio devastato, quand’ecco che scorse una piccolissima sorgente di latte al cioccolato.
Assetata, s’inginocchiò a bere, ma dopo i primi sorsi una figura la prese alle spalle e l’allontanò con un calcio: era L, vestito da samurai e munito della katana.
Il detective tracciò un segno attorno alla fonte, rivendicandone la proprietà.
La magica principessa lo guardò con aria di sfida, ma prima che potessero attaccare una spada si piantò vicino a loro.
Atterrata, Pinkie Pie, protetta da un’armatura medievale, afferrò la lama coi denti e la puntò minacciosa.
I tre continuarono a combattere mentre attorno a loro il paesaggio cambiava, le fazioni si scannavano con sempre maggior ferocia.

– Questo sarà il futuro! – annunciò suzuya. – Agente C, sai cosa fare! –
La Cavalletta si alzò di scatto, andò a prendere il suo zainetto-jet, premette dei pulsanti e partì a razzo.

In breve, la Cavalletta arrivò in prossimità del posto dove si erano rifugiati i cattivi.
Come aveva fatto a scoprirlo tanto in fretta?
La Cavalletta era laureata in criminologia, in psicologia dei cattivi e tecniche da infiltrata, così quando vide un hangar col cartello “vi assicuriamo che qui non c’è nessun cattivo, ma si prega comunque di non entrare” capì di essere arrivata a destinazione.

Passata sotto alla porta poté assistere alla macabra verità.
– Buahahahaha! – rise la tipa in rosso mentre guardava soddisfatta un generico gigantesco cannone laser. – Con quest’arma potremo distruggere il mondo! –
– Of course! – si aggiunse Roman smettendo un attimo di guardare un monitor che stava trasmettendo una simulazione del futuro.

L’altra cattiva, impegnata a leggere il manuale “come diventare una youtuber di successo e lasciare un gruppo di villain che non caveranno mai un ragno da un buco”, fece un vago cenno del capo.
La Cavalletta entrò in azione in quel momento!

 

So che tutti voi vorreste continuare a leggere le incredibili avventure della Cavalletta, opera di fanwriter91 e suzuya_rin (nostra lettrice su Wattpad), ma, ahimé, abbiamo una bella ciofeca da recensire.

Premessa necessaria: questa recensione è stata scritta ascoltando in modo ossessivo compulsivo il brano Rabbia e Tarantella, di Ennio Morricone.

Come potete vedere dal video, questo brano è parte della colonna sonora del film Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino.

E cosa c’entra con la recensione di una fic del 2018 intitolata “Armageddon”, mi chiederete voi. È molto semplice: questa fic contiene vari plagi, e in particolare dalla sceneggiatura di quel film.

Ach…

https://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3756271&i=1

Ma andiamo con ordine.

Questa fic mi è stata segnalata dal buon mattheus93, il quale mi ha pure spinto a recensirla, limitandosi a fornire la sua vasta conoscenza sul mondo di Warhammer. Difatti, questa fic, prima e unica storia pubblicata da tale Sirius_91, si trova nella sezione di Warhammer su EFP.

Io non so proprio nulla di questo videogioco, e quindi per me l’introduzione è incomprensibile.

“E’ il 42° Millennio.
L’Imperium dell’Uomo si estende sull’intero universo e si aggrappa disperatamente ai propri uomini per evitare di cadere nell’oblio del cosmo.
Ogni giorno deve affrontare centinaia di migliaia di conflitti.
Nuovi mondi vengono conquistati, perduti, contesi.
Interi reggimenti spazzati via o decimati.
Nuovi fronti aperti, per i quali non si possiede il tempo o le capacità d’intervenire.
Miliardi interi, riuniti in vaste cattedrali bombardate, pregano l’avvento di un miracolo che non verrà.
Eserciti infiniti, impegnati in battaglie da incubo, chiamano dei rinforzi che non giungeranno mai in tempo per essere d’impatto.
Nella tetra oscurità del lontanissimo futuro vi è soltanto guerra e, in sottofondo ad essa, la crudele risata di maligne divinità…”

Insomma, quanto meno è un po’ vaga, a te dice qualcosa, mattheus93?

mattheus93: – Warhammer è un wargame da tavolo (cioè un gioco in cui si usano delle regole per simulare battaglie tra miniature da 30 mm.) ideato dalla Games Workshop, un’azienda inglese. Più precisamente, ne esistono due tipi: “Warhammer Fantasy Battle”  il primo ad essere pubblicato, nel 1983, di ambientazione strettamente fantasy, e “Warhammer 40.000”, uscito nel 1987, ambientato nella Via Lattea del 41° millennio d.C.
Sì, nell’anteprima è indicato “42° millennio”, ma questo perché la Games Workshop da due anni ha dato una svolta narrativa al suo brand. Va precisato che entrambe le ambientazioni hanno un worldbuilding complesso e variegato.
Dalle miniature sono stati tratti, da quindici anni, molti videogiochi, perlopiù strategici per computer. I più riusciti, a mio modesto parere, sono la saga di Dawn of War e Total War: Warhammer.
Dai due franchise sono stati tratti anche dei romanzi editi dalla Black Library, casa editrice che opera su licenza della GW.
Ah sì, la GW ha prodotto anche miniature sul Signore degli Anelli e Lo Hobbit, basate sui film di Peter Jackson.
I due Warhammer sono accomunati (oltre che dalla somiglianza di alcune creature e fazioni) principalmente dalla minaccia costituita dal Caos, incarnazione del Male puro, rappresentato da quattro grandi divinità caotiche, che hanno al loro servizio sia demoni che umani corrotti.
Per i due Warhammer si può dire che gli autori abbiano preso elementi da varie opere fantasy e fantascientifiche e dalla reale storia umana e le abbiano mescolate insieme in una sorta di calderone ludico.
La fic è ambientata nel mondo di Warhammer 40.000. Siamo in un lontano futuro, una sorta di medioevo tecnologico in cui l’oscurantismo e l’ignoranza la fanno da padroni. Gli umani sparsi nella Via Lattea sono riuniti nel cosiddetto Imperium dell’Uomo, l’istituzione più grande della Galassia, che comprende più di un milione di mondi ed è formalmente governata da un potente essere chiamato “Imperatore dell’umanità” il quale però giace in coma da una decina di millenni, rinchiuso nel Trono d’Oro. Di fatto l’Imperium è governato dai Sommi Signori di Terra, che guidano le più influenti organizzazioni imperiali e decidono le sorti di miliardi di persone.
Gli uomini del futuro non se la passano bene e vivono praticamente in uno stato di guerra infinito: oltre ai problemi interni e agli squilibri tra ricchi e poveri, devono difendersi dalla costante minaccia dei demoni e dei seguaci del Caos ed anche da feroci razze aliene senza scrupoli (tranquilli, ci sono anche alieni più benevoli).
La datazione usata è ancora quella con cui siamo familiari, ovvero l’anno domini, ma si usa identificarlo con la seguente dicitura “992.M41”. Ovvero “ anno 992 del 41° millennio”.
Ultima nota: “Armageddon” oltre ad indicare idealmente una “grande battaglia finale generica” è anche il nome di un pianeta umano, teatro, alla fine del quarantunesimo millennio, di una violenta invasione da parte di Orchi spaziali. Solo che la fic non c’entra niente con tale pianeta.-

 

Evgenij:- Per lo meno l’intro pare originale e coerente col materiale d’origine. O sbaglio?-

mattheus93: – Coerente sì, originale non proprio: la parte che recita

“Nuovi fronti aperti, per i quali non si possiede il tempo o le capacità d’intervenire. Miliardi interi, riuniti in vaste cattedrali bombardate, pregano l’avvento di un miracolo che non verrà. Eserciti infiniti, impegnati in battaglie da incubo, chiamano dei rinforzi che non giungeranno mai in tempo per essere d’impatto.”

è ripresa pari pari dall’anteprima di un’altra fic su Warhammer, “Band of Heroes Saga Narrative Universe: The Aurelian Crusade”, scritta un anno fa nel 2017 dall’autore di EFP dany the writer. –

https://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3637351&i=1

Evgenij:- COSA?!-

Questo è un fatto gravissimo!

Intendiamoci, il plagio è sempre grave, ma se lo/a stupidotto/a di turno plagiasse parte dei dialoghi di Kill Bill, per dire, non è che Quentin Tarantino poi si deprimerebbe, se per un qualche caso lo venisse a sapere.

Si farebbe una risata, e lascerebbe a Beatrix Kiddo il compito di amputare gli arti del/la plagiatore/plagiatrice.

Invece, mettetevi nei panni di un autore o un’autrice di EFP o Wattpad alla quale plagiano parti della propria fic: non è per nulla piacevole, ci si sente offesi e derubati.

Tra l’altro, questa è stata proprio l’esperienza dell’autrice Minerva, una delle fondatrici della commissione antiplagio PlagiariumRevelio, che si occupa di contrastare plagi su EFP, Wattpad, AccioFanfiction, Fanworld.it e Fanfiction.net.

https://www.wattpad.com/user/PlagiariumRevelio

https://efpfanfic.net/viewuser.php?uid=1063880

https://www.facebook.com/plagiariumreveliopage/

https://www.instagram.com/plagiariumrevelio/

Non temete, li abbiamo già informati della cosa, e stanno intervenendo!

Se volete sapere di più della brutta esperienza di Minerva e di cosa potete fare nel caso capiti anche a voi, vi consiglio di leggere “Il galateo dello scrittore”, sul profilo Wattpad di PlagiariumRevelio.

https://www.wattpad.com/599255250-il-galateo-dello-scrittore-capitolo-2-come

Edit: In seguito a una discussione con Sirius_91, ovvero CristianoTerranova su Wattpad, e con lo dany the writer, ovvero DanieleMTorrisi su Wattpad, abbiamo chiarito il fatto che in realtà questo non è un plagio. Infatti, dany the writer ha dato a Sirius_91 il suo permesso di copiare questa parte dalla sua fic. Ci scusiamo per essere stati inutilmente allarmisti sotto questo punto di vista. Questo non cancella gli altri due plagi di questa fic.

Passiamo al prologo, che si apre nel misterioso paese di “Franconia” sul “Pianeta Europa”.

Mmmh…

sounds_familiar

Nel caso aveste dei dubbi, vi ricopio qui parti del primo paragrafo.

“Erano tempi difficili, in Franconia. […] Una cameriera, neanche maggiorenne, era sorta dal popolo e aveva predicato la liberazione dall’Imperium. I primi a seguirla furono i cani rabbiosi di Voight, le sue Shaz Staoph, che uccisero la famiglia reale di Hapsburg e instaurarono un regime di terrore costringendo chiunque ad unirsi a loro. I regni del Nord (Smuland, Daenska, Nurwa) sostennero con gioia la loro follia e quella della piccola sguattera innalzata ad imperatrice insieme alla reggenza del Kaedillo dello stato confederato d’Escorial. Dal punto più a nord della Skandeviana giunsero le perniciose forze del Caos […]. La Polska cadde nell’arco di poche settimane, così come la Franconia, che venne divisa in due tronconi: uno occupato dal cosiddetto Tausahr Amnis Raik, l’altro conosciuto come Stàat do Franc. Un ammasso di vigliacchi lacchè dei nuovi dominatori. La Talea era stata invasa per metà, con la famiglia reale fuggita nel sud, e la federazione degli Sloav’ era oppressa con il pugno di ferro. Ad est le forze vahalliane di Sovetska resistevano con la forza della disperazione.”

A parte la faccenda della cameriera, è ovvio che tutta questa vicenda prende spunto dalla Seconda Guerra Mondiale: sono tutti i nomi di Stati europei leggermente modificati!

Inoltre, le Shaz Staoph sono chiaramente le SS (Schutzstaffel), Voight sarà Hitler e il Kaedillo è Franco.

Però, bisogna ammettere che l’autore non si è basato pedissequamente sugli anni di guerra dal 1939 al 1941, dato che, a parte quella cameriera che non capisco a cosa si riferisca, ha messo assieme gli Asburgo alla presa del potere da parte di Hitler, e ha fatto fuggire il Re d’Italia fin da subito. Codardo lo era, ma il mascellone pelato dov’è?

mattheus93: – Piccola precisazione: i pianeti popolati dagli umani in WH40K sono estremamente variegati. Si passa da pianeti soffocati da immense megalopoli con tecnologia avanzata a pianeti scarsamente popolati e i cui abitanti umani sono al livello tecnologico delle tribù neolitiche. Pur avendo grosso modo una cultura comune e la consapevolezza di far parte dell’Imperium, i vari pianeti umani presentano spesso sotto-culture variegate che rimandano a passate civiltà e culture della Terra. Ciò è coerente col fatto che sono i discendenti di coloni umani e quindi abbiano “rielaborato” tradizioni terrestri del passato.
Che ci sia un pianeta umano che ricordi il nazifascismo europeo non è tutto sommato inverosimile, ma dubito che avvengono episodi estremamente simili alla storia passata della Terra. –

In ogni caso, non c’è assolutamente nulla di male in tutto ciò: è pure scritto in maniera decente, per essere un riassunto storico inventato. Forse è un po’ noioso, ma dopotutto è breve.

Il dramma comincia ora.

“Vennero allora.
Il contadino stava tagliando con forza la legna che sarebbe servita per accendere il camino prima della cena. Una delle figlie stava facendo il bucato e la sua famiglia era dentro casa. Fu la figlia a distoglierlo dai suoi pensieri, chiamandolo. Una vettura stava scendendo lungo la strada sterrata che conduceva al vicino villaggio di Des Moines. Era preceduta da due motociclette biposto: il contadino Fernan Lapadte poteva vedere benissimo lo scuro colore nero delle giacche portate dai soldati. Brutto segno. Le altre due ragazze fecero per uscire di casa.
Tornate tutte dentro” – impose il padre – “e chiudete la porta. Iulie, portami dell’acqua per pulirmi ed entra dentro con le tue sorelle.
La figlia fece quanto detto. “Grazie, mia cara. Adesso torna dalle tue sorelle… ma senza correre”. Mentre la figlia faceva ciò che le aveva chiesto il padre, Fernan si pulì la faccia con l’acqua del secchio e poi, sedendosi, si asciugò la faccia con il fazzoletto che portava sempre con sé. Era molto, molto preoccupato.”

 

È la prima scena di Bastardi senza gloria.

Oh, sì, certo, i nomi sono stati cambiati leggermente, ma è la stramaledetta sceneggiatura di quella scena!

E nel caso qualcuno di voi stesse ancora pensando “Sì, ma adesso ci sarà un pezzo del tutto originale”, ebbene…

“[…] era un colonnello delle Shaez Staoph, la polizia politica del regime. […] Scambiò un paio di frasi con i suoi sottoposti nel suo idioma, per Fernan rozzo e barbarico, poi si avvicinò e si rivolse al contadino:
Questa è la proprietà di Fernan Lapadte?” chiese l’ufficiale. Fernan osservò che l’aveva chiesto nella sua lingua, seppur con un forte accento teutonico.
Sono io Fernan Lapadte”, rispose il contadino senza sorridere.
Oh, è un piacere conoscerla” affermò il colonnello, tendendo la mano. Fernan gliela strinse in modo guardingo. “Sono il colonnello delle Schaz Staoph Aens Lantas.”
Cosa posso fare per lei?
Spero voglia invitarmi dentro… la sua casa. Così potremo parlare comodamente.” Accentò la pronuncia di comodamente, quasi a voler intendere qualcosa di diverso.
Certamente. Dopo di lei.” Entrambi si recarono nella piccola casetta isolata nel bel mezzo della campagna franconiana. […]
Colonnello Lantas, queste sono le mie figlie.” L’ufficiale si tolse il cappello, si avvicinò alla più giovane e le baciò la mano.
Colonnello delle Schaz Staoph Aens Lantas, signorina. Al vostro servizio. Le voci che ho sentito sulla vostra famiglia sono tutte vere” continuò, rivolto al contadino.
Ognuna delle vostre figlie è più bella dell’altra.
Grazie”, rispose il contadino a denti stretti. “Posso avere la sua giacca?” […]
Suzanne, vuoi essere così gentile da offrire al colonnello un po’ di vino?
Ah,no, grazie, signor Lapadte. Niente vino. Dato che siamo in una fattoria, sarebbe più che giusto bere un bicchiere di latte.” Una delle ragazze aprì la credenza, prese una bottiglia di buon latte proveniente dalla loro piccola fattoria e lo versò in un bicchiere che porse all’ufficiale.
Grazie.” L’uomo lo bevve lentamente, mentre il contadino scambiava sguardi pieni d’angoscia con i suoi familiari.
Faccio i complimenti alla sua famiglia e alle sue mucche. La prego, si sieda. Magari potremo discutere… in privato, se non le dispiace.” Il contadino lo guardò storto.
Perché?” chiese, in modo molto secco.
Beh, lei sa che fuori ci sono i miei soldati. Vorrebbe forse negargli la bella vista delle vostre figlie?” Se avesse potuto, in quel momento Lapadte lo avrebbe strozzato e poi avrebbe gettato il cadavere in pasto ai cani. Ma c’erano i soldati. Sapeva cosa succedeva a chi osava mettere le mani addosso ad un ufficiale del Raik: nel migliore dei casi veniva buttato in un’oscura cella di un lager e sarebbe stato massacrato di lavoro. Sempre se non fosse stato fucilato sul posto. Quindi fece cenno alle sue figlie di uscire fuori, sperando che i soldati non gli facessero nulla.
Mi dispiace informarla che ho esaurito i confini della mia conoscenza del dialetto. Continuare a parlarlo in modo inadeguato mi metterebbe in imbarazzo. So che ha viaggiato e che parla altre lingue.
Sì.
Ebbene, anch’io. Visto che siamo in casa sua, le chiedo il permesso di continuare a parlare in Basso gotico standard.
Certamente.
“Io ho molte informazioni su di lei e la sua famiglia, ma non ho modo di sapere se lei conosce me. Era al corrente della mia esistenza?”
“Sì.”
“Molto bene. È al corrente dell’ordine che mi è stato chiesto di svolgere qui, in Franconia?”
“Sì.”
“La prego, mi dica ciò che ha sentito.” Il contadino cominciò ad avere serie difficoltà di controllo. Brutto figlio di puttana, pensò stringendo i denti.
“Ho sentito che il Leiter le ha chiesto di radunare gli aureliani rimasti in quest’area che si nascondono o che si fanno passare per indigeni.”
“Neanche il Leiter stesso l’avrebbe detto meglio.” Cominciò a prendere alcuni dossier-pad dalla valigetta che si era portato appresso.
“Ma la sua visita, per quanto piacevole sia, è… è un mistero per me. I soldati haembergici hanno già perquisito la mia casa, nove mesi fa, e non hanno trovato niente.”
Ya, ya… ne sono al corrente. Ho letto il rapporto su questa zona. Ma, come in ogni impresa, è normale che quando arrivi una nuova gestione ci sia un eccesso di zelo. Nella maggior parte dei casi è una perdita di tempo, ma è necessaria. Ho solo qualche domanda per lei, munsiaer Lapadte. Se lei può assistermi con le risposte, la mia sezione chiuderà il fascicolo sulla sua famiglia.””

Ha senso andare avanti?

I dialoghi sono copiati parola per parola, a eccezione di alcuni nomi di persona, di luoghi e di lingue, mentre le descrizioni riproducono esattamente quello che si vede nella prima scena di Inglourious Basterds.

mattheus93: – Ci sono giusto un paio di pezzi che rimandano la mondo di WH40K. Il Basso Gotico citato è la lingua comune usata nell’Imperium (tralasciando i vari dialetti umani locali). C’è poi l’Alto Gotico o il Gotico Imperiale, una lingua antica simile al latino usata solo per i documenti ufficiali. E più avanti viene citato Nurgle, uno dei quattro Dei del Caos più importanti, signore del decadimento e delle malattie, chiamato dai suoi seguaci “Nonno Nurgle”.-

Questa fic si era già meritata una bella segnalazione per plagio, e adesso i plagi sono due: vediamo a quanti arriviamo prima della fine.

Guardate come è stato trascritto il monologo sulla somiglianza fra gli ebrei e i ratti.

“Il tratto che fa di me un così efficace cacciatore di aureliani è che, al contrario degli altri soldati haembergici, io so pensare come un aureliano. Mentre loro sanno pensare solo come haembergici. Più precisamente come soldati haembergici! […] Ora, se si dovesse determinare quale attributo il popolo haembergico condivide con una bestia, sarebbe l’istinto astuto e predatore del falco. Ma se si dovesse determinare quale attributo condividono gli aureliani, sarebbe quello del ratto. La propaganda del Leiter e di Wabbels ha detto più o meno la stessa cosa, ma le nostre conclusioni differiscono. Nel fatto che io non considero il paragone un insulto. Consideriamo per un momento il mondo in cui un ratto vive. È un mondo molto ostile. Se un ratto dovesse intrufolarsi dalla porta di casa sua, adesso… non lo accoglierebbe con ostilità?” […]

“Immagino di sì.”
“I ratti le hanno fatto qualcosa per meritare l’animosità che sente nei loro confronti?”
“Diffondono le malattie… mordono le persone.”
“I ratti sono considerati gli animali sacri del Dio del Caos Nurgle. […] Ma io penso questo: le malattie diffuse dai ratti possono essere diffuse anche dagli scoiattoli! È d’accordo?”
…” mormorò il contadino.
“Eppure immagino che non nutra, per gli scoiattoli, la stessa animosità che nutre per i ratti.”
“No” rispose Fernan, sempre più preoccupato.
“Eppure sono entrambi roditori, no? E a parte la coda, si somigliano perfino, no?” […]

“È un concetto interessante, haerr colonnello.”
“Tuttavia, per quanto interessante possa essere il concetto, non fa la minima differenza con quello che lei prova! Se un ratto dovesse intrufolarsi dalla porta proprio ora, mentre sto parlando, gli offrirebbe un piattino del suo latte squisito?”
“Probabilmente no.”
“Io non credo proprio” disse con sicurezza Lantas. “Non le piacciono. Non sa bene perché non le piacciono, ma sa solo che li trova ripugnanti.”[…]
“Di conseguenza, un soldato haembergico perquisisce una casa dove si sospetta si nascondino degli aureliani. Dove guarda il falco? Guarda nel fienile, guarda in soffitta, guarda in cantina… guarda ovunque lui potrebbe nascondersi. Ma ci sono molti posti in cui un falco non verrebbe in mente di nascondersi. Infatti, la ragione per cui il Leiter mi ha strappato dalle mie Aups nell’Ostmark e mi ha portato nella campagna francona oggi è perché viene in mente a me. Perché capisco di quale impresa incredibile l’uomo sia capace una volta abbandonata la propria dignità. Posso fumare la pipa anch’io?””

Insomma, ve la faccio breve: l’unica parte originale del prologo è che non si vede Shoshanna, pardon, Shaeshenna scappare via dal massacro. Il capitolo termina infatti con l’inizio della sparatoria.

Passiamo al primo vero capitolo, o meglio, “ATTO I: RECLUTAMENTO – PARTE I”.

Il testo si apre con una parte tutta in grassetto per qualche ragione, che dovrebbe introdurci all’azione.

Vediamo…

“Per più di cento-e-venti secoli l’Imperatore-Dio del Genere Umano ha giaciuto immobile sul Trono d’Oro della Sacra Terra, signore nominale del Suo Imperivm di un milione di volte un milione di mondi e centomila casate.

Egli è il Divino Sovrano Non-Morto di tutta l’Umanità ed in Suo nome vastissime armate, di tanti colori araldici e nazionali diversi, attraversano quotidianamente il demoniaco, infestato miasma dell’Empyreo Warp per ingaggiare battaglia lungo le spaventose vastità di un miliardo di fronti incandescenti. […]

Vivere in questi tempi oscuri vuol dire soggiacere alla più crudele, dispotica dittatura mai esistita, un’era di oscurantismo la cui ragion d’essere giunge al presente nella forma di monito da un passato di sangue, tragedia e miseria.
Vuol dire essere uno in mezzo a sterminate moltitudini che contano non pro-capite ma considerando i miliardi come singoli, piccoli numeri su fogli di rapporti che non saranno mai stilati in tempo per servire a qualcosa. […]

Rammenta però che anche un uomo che non ha nulla può sempre offrire la sua vita in sacrificio.
La tua vita è il Soldo che l’Imperatore-Dio, nella sua infinita carità, ti ha donato: spendila bene, spendila per Lui.
Il sangue dei Martiri è il seme dell’Imperivm. […]

Insomma, questo testo introduttivo si prolunga ancora per molte molte righe, senza che io riesca a raccapezzarmici. Non dobbiamo però avere pregiudizi: questa parte non è scritta male e per uno che conosce Warhammer può non risultare affatto noiosa. A me però cascavano le palpebre, senza offesa: immagino succederebbe lo stesso per chi non fosse appassionato di Tolkien e dovesse leggersi un riassuntone di tutto il Silmarillion in due pagine di Word.

Tu che ne dici, mattheus93?

mattheus93:- Dico che questo pippone introduttivo al mondo fantascientifico di Warhammer per i neofiti non è opera di Sirius_91: lo ha scritto il già citato dany the writer nell’introduzione della sua fanfiction su WH40K. Il plagione è stato tradito da quel “Band of Heroes Saga Narrative Universe: Armageddon” che si legge all’inizio e che mi ha fatto venire sospetti presto confermati da un rapido controllo:

https://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3652224&i=1

Sì, nella storia di dany the writer c’è scritto “The Aurelian Crusade” al posto di “Armageddon” ma il plagio è evidente.-

Ebbene sì: tutta questa parte in grassetto è stata copiata! Parola per parola!

E ne ho le prove: ho trovato un utilissimo sito per confrontare testi word o file pdf, copyleaks.com, e ho inserito i due brani.

https://copyleaks.com/compare

Il risultato è stato chiaro: il 99% delle parole risultano copiate. In sostanza, solo il titolo di questo paragrafo è leggermente diverso, come ha notato mattheus93.

https://copyleaks.com/compare-embed/compare-two-files/6feca76f-3b2c-4bd8-a441-ff963f0d76af/5456579/1/1?key=niOyR7loB14Z0keCcdMw

Edit: Esattamente come scritto sopra, anche in questo caso in realtà non si tratta di plagio, visto che dany the writer ha dato il suo permesso a Sirius_91 perché usasse questo suo testo.

E dopo questa parte decisamente poco originale, secondo voi cosa troveremo?

Esatto: un altro bel plagio!

“Se voi signorine finirete questo corso, e se sopravvivrete all’addestramento… Sarete un’arma! Sarete dispensatori di morte, pregherete per combattere! Ma fino a quel giorno siete uno sputo, la più bassa forma di vita che ci sia nel globo! Non siete neanche fottuti esseri umani, sarete solo pezzi informi di materia organica anfibia comunemente detta “merda”! Dato che sono un duro non mi aspetto di piacervi, ma più mi odierete, più imparerete. Io sono un duro però sono giusto: qui non si fanno distinzioni razziali, qui si rispetta gentaglia come negri, haraemiti, grox o squat! Qui vige l’eguaglianza: non conta un cazzo nessuno, i miei ordini sono di scremare tutti quelli che non hanno le palle necessarie per servire nel mio beneamato corpo! Capito bene luridissimi vermi?!?
discorso del giorno di reclutamento del Sergente Maggiore Hartman, 8th Cadian”

Il nostro plagiatore l’ha pure chiamato “Sergente Maggiore Hartman”: della serie, non sta neanche cercando di nascondere di aver plagiato l’intero monologo da Full Metal Jacket di Stanley Kubrick!

mattheus93: – Beh, nel mondo di Warhammer 40.000 c’è un personaggio umano noto come “Sly Marbo”, che è un gigantesco riferimento a John Rambo, ma quello fatto da Sirius_91 non si può ovviamente chiamare omaggio.-

Segue poi una scena di guerra in un certo pianeta “Petra nel Sistema Feraital”. Ah, non chiedete a me, al massimo rivolgetevi a mattheus93!

mattheus93:- Non mi dice niente, e sulla esaustiva Wikia in lingua inglese del franchise non c’è questo nome quando l’ho digitato nel motore di ricerca interno. Sarà di sciuro un pianeta inventato per la fic.-

Comunque, non mi pare che ci siano altri plagi, e la battaglia non sarebbe neanche descritta male, se non fosse che… Non ho la più pallida idea di chi sia chi!

mattheus93:- Capita, per chi non conosce affatto il brand, comunque mi sembrano reggimenti provenienti da pianeti umani. Reggimenti inventati ad hoc per la fic, ho controllato sulla Wikia.-

Il prologo ora sembra non aver più importanza, perché era ambientato su un altro pianeta (ed era uno stramaledetto plagio).

L’introduzione di questo capitolo (pure essa plagiata) certo non mi aiuta, e quindi io, da non-fan di Warhammer, non so chi siano le popolazioni che vengono menzionate, il fantomatico “Imperatore” e quant’altro.

Per carità, non voglio dire che non abbia senso, dopotutto questo è il primo capitolo, solo che, a mio parere, è meglio introdurre i personaggi a poco a poco, non bombardare il lettore di informazioni manco si disponesse di una testata nucleare. Il risultato è che, alla fine del paragrafo, ho capito soltanto che i protagonisti hanno vinto perché qualcun altro (certi misteriosi “Krukoi”) è venuto a salvarli.

mattheus93:- Anche i Krukoi sono inventati per la fic, e paiono soldati scelti umani. –

E subito dopo si passa a un altro personaggio, da tutt’altra parte.

mattheus93:- Questa parte sarebbe ambientata su Meridian, che è un pianeta presente nel videogioco Dawn of War 2.-

Inoltre, questo pezzo ci viene descritto anche tramite i pensieri di questo nuovo personaggio (scritti in grassetto), e vengono menzionati altri luoghi e soggetti dei quali non sappiamo assolutamente nulla.

Insomma, in due parole, quest’altro personaggio è una specie di assassino su commissione, fa fuori una banda di criminali tutto da solo, poi viene raggiunto da un governativo che vuole chiedergli di tornare a lavorare per “l’Imperium”, visto che c’è una “punizione” da compiere.

E qui la fic si conclude, ferma dallo scorso maggio.

Ora, comincio subito col dire che lo stile di scrittura delle parti originali, per quanto non eccelso, non è affatto male. Tuttavia, questo autore ha il difetto di cadere costantemente nell’infodump. Se qualcuno di voi si stesse chiedendo cosa ciò significhi, ecco una chiarissima definizione:

“La pratica di presentare al lettore, tutte insieme, un mucchio indigeribile e incomprensibile di informazioni.” (Marco P. Massai)

https://www.editorromanzi.it/infodump-bestia-nera-come-renderti-immune/

Questo è quello che succede in tutte le parti originali di questa fic: tante, troppe spiegazioni non richieste su imperi, guerre e fatti avvenuti in un futuro lontano, nessuna delle quali mi ha poi aiutato a capire cosa stesse effettivamente succedendo, tra l’altro.

Il prologo un po’ si salva, perché la parte di descrizione storiografica futura è breve, poi però comincia il plagio mostruoso della prima scena di Bastardi senza gloria. Plagio poi seguito da parti copiate col permesso di dany the writer, ma non farina del sacco dell’autore. Per non parlare poi del monologo del sergente Hartmann.

Insomma, non è che Sirius_91 scriva tremendamente male, il punto è che è un plagiatore senza scuse!

Plagiare non è accettabile, per nessuno, e perciò questa fic deve essere segnalata immediatamente.

Con determinazione,

Evgenij

 

PS (Aggiornamento del 18/09/2018): In seguito alla discussione con CristianoTerranova e DanieleMTorrisi su Wattpad è emerso che quest’ultimo aveva dato il suo permesso al primo perché usasse quei suoi testi per la fic in questione. Ci scusiamo quindi per l’allarmismo. La recensione è stata modificata di conseguenza. Invitiamo però nuovamente Cristiano Terranova, Sirius_91 su EFP, a rimuovere dalla sua fic le parti plagiate dai due film sopracitati.

PPS (Aggiornamento del 21/09/2018): Sirius_91 (Cristiano Terranova) ha compreso il suo sbaglio, e ha eliminato questa fic sia da EFP che da Wattpad. Gli auguriamo una buona permanenza su entrambi i siti, assumendo che da ora in poi ne rispetterà le regole con più accortezza.

PPPS: Nel caso ve lo steste chiedendo, no, questa non è la misteriosa recensione che sto preparando da mesi alla quale ho fatto cenno nel corso dell’ultima recensione di mattheus93, “My Psycho Bully – Lorenzo Ostuni”. Quella arriverà presto!

E ora… la scena dopo i crediti!

 

La Cavalletta guardò trionfante l’esito della sua missione: il cannone che doveva sparare il super raggio era andato distrutto, i cattivi erano stati sconfitti e i dolci erano salvi!

In effetti, una dei cattivi si era sconfitta da sola: per quanto seducenti, le scarpe col tacco non erano affatto comode per combattere e potevano rompersi assai facilmente.
Salita sulla scaletta penzolante da un elicottero che passava di lì, la Cavalletta premette il pulsante per far detonare le bombe che aveva appena sparso per il quartier generale dei cattivi.

Roman, malconcio ma ancora vivo, si alzò furente.
– Sventura a te, Hoppy la Cavalletta! –
BOMM un’esplosione, e la fabbrica distruggi dolci andò in pezzi!
Ancora una volta, grazie all’Agente C, Fanficcinopoli era salva… ma per quanto ancora?

 

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