“Dangerous” (Bevande gassate e genitori degeneri!)

Seduto alla sua scrivania artigianale in schegge d’osso di Non Morto, il Gran Sacerdote Sulyvahn digita assorto sulla tastiera del suo PC.

-Vostra Maestà, sono innamorato di voi. No, no, troppo diretto. Lo intimidirei.-

Andiamo, chi è che non parla da solo ogni tanto?

-Mio Re di Lothric, il vostro corpo e le vostre ricche doti intime scatenano in me pensieri non acconci a un religioso.-

In sottofondo, un paio di casse acustiche grandi come comodini diffondono la canzone “Fuoco d’Inferno”, del Gobbo di Notre-Dame della Disney.

-No, no. Mio Re di Lothric, quando vi vedo desidero non aver preso i voti di celibato e castità. Siete così bello da oscurare persino vostra moglie – e no, il fatto che non mi piacciono le donne non ha niente a che fare con questo fatto. Vi desidero immensamente e voglio che siate mio.-

-Un’altra mail a Re Oceiros? Non ti arrendi proprio mai.-

Il Gran Sacerdote si volta di scatto. Lady R e La Bionda sono in piedi alle sue spalle, le armi protese verso la sua faccia.

-E queste chi sono? Da dove sono entrate?-

-Sono Lady R, Cavaliera di Lothric e Recensora di Fyccyne. Lei è Lady La Bionda, la mia scudiera. Vogliamo solo parlare. A chi stai mandando questa mail, Eminenza?-

-A Re Oceiros di Lothric, naturalmente.- risponde Sulyvahn. -L’uomo più bello della storia di tutti i regni.-

La Bionda storce la bocca. -Bello quello?-

-E qual è la mail di Re Oceiros, Eminenza?- la interrompe Lady R.

-ThebestofLothric@hotflame.lot, naturalmente.-

-Ne sei sicuro?-

Il Sacerdote sogghigna. -Sicurissimo.-

-Non è che magari quella è la mia mail?-

Il ghigno di Sulyvahn si spegne.

-Sì, è la mia mail.- Lady R fa un passo avanti e ripone la Spada del Sole. -E stavi per mandare a me anche quella. Se vuoi tartassare quel povero pazzo di mail in cui paragoni le sue doti allo Spadone di Artorias e sogni di vivere con lui il grande amore di Venn e Alkenn fai pure, ma almeno mandale a lui e non a me. La sua mail è SeathUsamiComeScendiletto@hotflame.lot.- Fa una pausa. -CRETINO.-

La Bionda afferra la spina delle casse, che ancora diffondono Fuoco d’Inferno a palla, e la stacca.

-Ma non siamo qui per questo, Eminenza. Siamo qui per insegnare qualcosa.-

-Insegnare qualcosa a me? Che signorine presuntuose.- soggiunge il Sacerdote. -E cosa avrebbero da insegnarmi due giovincelle come voi?-

-Che quando si ama una persona si rispetta la sua intimità e i suoi no.-

Il Sacerdote emette una risata sguaiata, da popolano. -Che sciocchezza. Voi non capite, lo amo così tanto: è bellissimo, e ha un enorme…-

-Cervello? Cuore? Spero che intendessi dire quello, perché altrimenti sei davvero un disastro.-

-No affatto.- sogghigna Sulyvahn. -Avanti, istruitemi. Voglio farmi due risate.-

-Allora vieni con noi.- proclama La Bionda. -Vieni con noi nel mondo delirante di Dangerous, e ti insegneremo cos’è davvero l’amore.-

 

 

Ecco quindi a voi Dangerous. Un’opera di StylesSara, autrice anche della Dangerous Gang recensita dal Cerbiatto Volante, che risale al 2013.

Esatto, “Dangerous Gang” e “Dangerous”: questo per provare l’originalità di quest’autrice senza nemmeno cominciare la lettura.

https://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=2201549&i=1

Il primo capitolo, “Presentazione”, si apre con una scritta in grassetto corsivo. E no, non è il POV.

“Trama scritta:”

Prego?

Sì, un antefatto raccontato in prima persona dalla protagonista. Perché chiamarlo, appunto, “antefatto” o anche solo “prologo” non stava bene.

E vabbè: sentiamolo, questo antefatto.

“Io sono Ashley, Ashley Benson.”

Ah, è una storia di spionaggio?

No, figuriamoci. Ashley Benson (attrice americana che, come la Sasha Pieterse di Claimed, è famosa soprattutto per Pretty Little Liars – e già qui ho i flashback di guerra) non è una temuta e carismatica spia britannica, ma una semplice diciottenne liceale che ha un unico amico, Harry Styles.

“Lui è la mia vita, c’è sempre.”

A me è venuto in mente questo, non so voi.

  -E che religione è questa?- domanda stizzito il Gran Sacerdote Sulyvahn? -Presentare a un religioso come me un canto di una fede che non è la sua è un atto di estrema maleducazione.-

-Sta zitto, che abbiamo appena cominciato.- lo redarguisce La Bionda.

Harry è bellissimo “difatti è il puttaniere della scuola” – credo che intenda dire che rimorchia tanto, e se viene considerato bello avrebbe anche senso, ma “puttaniere” significa tutt’altra cosa – descrizioni di quanto è gnocco il ragazzo, e la protagonista che vorrebbe andarci a letto, ma non può perché sono amici.

E allora? Esistono i friends with benefits. Capirei se lui le avesse detto esplicitamente di no, ma non ci viene detto.

In compenso, scopriamo che Ashley è fidanzata con Louis Tomlinson e lo odia.

“Ora non ho voglia di parlarne se no inizio a piangere a dirotto”.

Parlarne con chi? Col pubblico? Cosa sta succedendo, siamo a un talk show?

Louis è bello, anche se non quanto Harry, e… niente, adesso la protagonista descrive sé stessa.

“Tornando a me, ho gli occhi verdi o azzurri (dipende dal giorno) e i capelli biondi con delle ciocche più scuro (non so perchè).”

Si chiamano mèches, autrice. Poi… la protagonista ha gli occhi cangianti? Pensavo che fosse una prerogativa solo dei bad boys!

-Mlmlml, gli occhi blu come quelli di lui.- sospira il Gran Sacerdote.

-Sei ossessionato.- sibila Lady R.

-Non è colpa mia se è bello.-

-Bello dove?-

-Senti, signorina.- il Gran Sacerdote mette le mani sui fianchi. -Se giovanotti imberbi come quelli possono avere seguaci così copiose, lui può averne uno nella mia sacra persona.-

E qui non posso replicare.

Ashley dice che i ragazzi della scuola la desiderano e vogliono portarsela a letto, ma si limitano a guardare-e-non-toccare perché temono Louis. L’unico che le si avvicina è Harry. Perché? Non lo so, non lo sa nemmeno lei.

Poi ci parla del suo passato, e devo mettere un trigger warning per violenza domestica e femminicidio.

Esatto.

“Il mio passato è orribile. Mio papà ha ucciso mia mamma e ora è in carcere, grazie a me. Ho ancora il segno delle cicatrici che mi ha lasciato sulle cosce, si mi tagliava e mi picchiava Dopo la morte di mamma ho dovuto aspettare due anni per mandarlo dietro le sbarre.Merito di Harry, ovviamente.”

Sì, l’avete appena letto. La mamma di Ashley è stata uccisa da suo marito in una violenza di genere.

Raccontato con una freddezza tremenda, peraltro. Sembra di leggere seriamente una lista della spesa. Non sappiamo la modalità dell’omicidio, se ci fossero dei segnali d’allarme o sia avvenuto senza preavviso, né ci viene detto se e perché la mamma di Ashley fosse rimasta con lui. Non dico che è colpa sua perché non se n’è andata, intendiamoci, ma nessun personaggio scritto bene si muove nel vuoto e tutti necessitano di una motivazione chiara per agire o non agire.

Ma d’altra parte questa “madre” senza nome (quando più avanti scopriremo quello del padre) non è un personaggio: è un catalizzatore della trama che ha come unico scopo dare un passato tragico ad Ashley e un antagonista alla storia.

Poi perché ci è voluto tanto a far arrestare quest’uomo? Era scappato? La burocrazia era lenta? Ha fatto passare il tutto per un incidente per due anni? E soprattutto cosa c’entra Harry? Cosa ha fatto?

E sorvolo su quell’osceno “ovviamente”, come se un personaggio femminile non potesse cavarsela in nulla senza l’aiuto di un uomo.

Seriamente, la puntata dei Griffin su Brenda Quagmire trattava meglio la violenza domestica. E la trattava comunque molto, MOLTO male.

Il capitolo si conclude con Ashley che rimanda di nuovo le spiegazioni su cosa le faccia Louis – anche se, conoscendo il tipo, è facile immaginare cosa accada – e che ringrazia il Signore per averle fatto incontrare Harry, perché senza di lui sarebbe morta. Quest’ultima parte su Harry è scritta tutto in maiuscolo.

Ed ecco l’immancabile angolo autrice. Cos’abbiamo qui? Sono foto?

-Tecnicamente sono Gif, Mia Lady.- risponde La Bionda.

E tramite le fot… Gif veniamo informati del nostro cast. Ashley Benson nel ruolo di Ashley Benson, Harry Styles in quello di Harry Styles… e Louis Tomlinson in quello di Louis Tomlinson.

Ah. Mind-blowing.

Poi l’autrice promette l’arrivo di nuovi personaggi, di pubblicare due/tre capitoli a settimana (io questa fretta che c’hanno le fyccynare a pubblicare non la capisco, non stai facendo una challenge settimanale, prenditi il tuo tempo!) e richiede almeno due/tre recensioni a capitolo, o non continuerà.

Qualcosa mi dice che non sarà l’unica cosa vietata dal regolamento che avremo davanti.

Il primo capitolo, Ricordi, ci porta al primo giorno dell’ultimo anno di scuola della nostra Ashley. Lei è brava in tutte le materie eccetto matematica, nella quale si fa aiutare – manco a dirlo – da Santo Harry Martire. Tuttavia, Ashley cova un oscuro segreto, che ci dice mentre prepara la colazione anche per Louis.

No, non sono fratelli. Né coinquilini. Né lei lavora come domestica a casa Tomlinson. Cosa sta accadendo, vi chiederete?

“Lui è il capo di una banda di spacciatori. Ci credo che è ricco..con tutta la droga che vende.

Louis è l’errore più grande della mia vita, dovevo ascoltare Harry.”

Ah. Il risvolto troka non poteva mancare. E cosa fa Ashley con questo criminale?

Lo scopriremo in un flashback, presentatoci con un prosaico “*Inizio flashback*” in grassetto. E no, gli asterischi non ce li ho messi io.

Siamo “al funerale” (della mamma di Ashley, ma non è specificato) e Louis fa le condoglianze alla novella orfana. Malissimo.

“Ehi..mi dispiace per tua mamma non meritava di morire. Quello che avrebbe dovuto farlo era tuo padre. Odio la violenza sulle donne. Sono contento che ora è finito in carcere così non ti farà più del male”

Aspetta, prima ci è stato detto che il padre è finito in carcere dopo due anni dalla morte della madre. Quindi hanno fatto il funerale a questa Miss Senzanome dopo due anni dal suo decesso? Io non me ne intendo di pratiche funebri, ma non credo che funzioni così. Se solo l’autrice si fosse degnata di RILEGGERE.

D’altra parte, se l’autrice avesse riletto la fic, sarebbe andata a sbattere di faccia con momenti introspettivi come la risposta di Ashley alle condoglianze di Louis.

“Grazie Louis, sul serio. L’unica cosa è che non so dove vivere. Dico ma quanto stronzi possono essere? Insomma compio 18 anni tra un mese..possono anche lasciarmela!”

Seriamente? Sua madre è stata uccisa da suo padre e “l’unica cosa è che non so dove vivere”? Ma andiamo, ho visto cadaveri in Dark Souls con più emozione nel corpo. O forse era un glitch momentaneo che li faceva vibrare, ma non si sa mai.

Louis offre alla ragazza di stare nella sua “enorme” villa. Lei accetta, insomma “è anche un bel ragazzo”, e pensa a Harry, che è un amico talmente buono da non essere presente al funerale. A quanto pare è in gita scolastica, ma di solito quelle si possono saltare. Il funerale della mamma vittima di femminicidio di una cara amica – che va alla SUA STESSA SCUOLA, quindi le voci dovrebbero spargersi e i professori dovrebbero essere allertati – dovrebbe venire prima di una gita scolastica.

Quando stavo al liceo, un brutto giorno, un ragazzo della scuola è morto in un incidente di motorino. Tutti i professori ne parlavano, è stato fatto un momento di silenzio in tutte le lezioni, e anche chi non lo conosceva, come me, era consapevole di cosa fosse successo.

Una ragazza il cui padre uccide la moglie dovrebbe scatenare un clamore ancora più grande. Non ci sono compagni di classe di Ashley a ‘sto funerale, a parte Louis? Va bene che lei non ha amici, come da programma fyccynico, ma nessun compagno si degna di fare almeno atto di presenza? Nessun insegnante? Amico di famiglia? Parente? Ci sono solo Ashley, Louis e il prete, a questo funerale? Perché sembra veramente di sì, da come (non) è descritto.

Se proprio volevi farli stare da soli, Autrice, avresti potuto specificare che il funerale era finito. Scrivere “Dopo il funerale” anziché “Al funerale” non è un’impresa titanica.

Scopriamo poi che Ashley, rimasta senza casa, vorrebbe stare a casa di Harry, ma non può perché “ho paura di disturbare dato che sua mamma è tornata da poco a Holmes Chapel. Magari vogliono recuperare il tempo perso.”.

Anzitutto, Ashley dà per scontato che Harry la ospiterebbe senza sé e senza ma se non ci fosse la mamma, cosa di cui non ci è stata data garanzia, perché avere un caro amico non significa necessariamente avere la possibilità di ospitarlo. Secondariamente, dalla mamma di un caro amico, avendo di fronte una ragazza rimasta orfana di madre e col padre femminicida in carcere, ci si aspetterebbe che cerchi di aiutare come può. Poi questa non ha parenti? Zii? Nonni? Cugini? Non c’è nemmeno un sussidio statale per le orfane a causa di un femminicidio?

Arrivano messaggi di Harry – “l’aereo è in ritardo”, autrice, c’è una differenza fra “gita scolastica” e “campo scuola” – il quale, appena scopre che Ashley starà da Louis le ordina con un bel “NO” tutto maiuscolo di andare invece da lui, perché di Louis non si fida.

Bene, la mamma di ritorno non è più un problema, Ashley accetterà e…

“Odio quando le persone decidono per me.

‘Non puoi decidere tu per me, voglio andarci punto. Non litighiamo per questo, ho bisogno di te -Ax'”

MA SE FINO A POCO FA AVEVI DETTO CHE…

La logica.

Dove sta?

E per coronare il tutto…

“‘Okey okey, ma io ti ho avvisato! Vado piccola ci vediamo fra poco ❤ -Hxx'”

Il primo “piccola” della giornata! Gran Sacerdote, hai mica dell’incenso? Voglio pulirmi le vie respiratorie.

-Mia Lady, l’incenso vi dà la nausea.- esclama La Bionda.

-Lo so, ma è comunque meglio dei “piccola”.-

Due settimane dopo il funerale scopriamo che anche Louis è un violento, che prende a calci Ashley e la trascina al piano superiore per “divertirci di sopra”.

Sigh.

No, abbassate le mani: le ramificazioni psicologiche di questa violenza su una ragazza che ha già conosciuto da vicino la triste realtà degli abusi domestici non saranno analizzate.

E se vi aspettavate che lo fossero, mi spiace dirlo, ma siete voi gli ingenui.

Come se non bastasse, lei subisce tutte queste aggressioni perché Louis la minaccia di uccidere Harry se non obbedirà. Vorrei considerarlo un gesto coraggioso, ma non ci riesco. Ashley ha già subito numerose violenze, dubito fortemente che possa esserle rimasto abbastanza coraggio da non cercare la prima occasione di fuga. Non tenta nemmeno di informare Harry di questo ricatto: certo, potrei capire se Louis avesse modi di sapere sempre e comunque dov’è Ashley e cosa dice, ma se questo non ci viene MOSTRATO non possiamo preoccuparci per lei.

Dopo un *Fine flashback* in grassetto corsivo, che come il precedente “Inizio flashback” ha tutta la grazia e la bellezza del Demone della Cupidigia, torniamo da Ashleyrentola che prepara la colazione.

“Sono una sorta di schiava che viene stuprata, picchiata e usata come ‘donna delle pulizie’.”

E lo dice con tutto il pathos di me che saluto mia madre appena sveglia.

A quanto pare l’unica fonte di conforto è Harry, ma non c’è modo di elaborare su cosa ciò significhi perché Louis è di ritorno e strappa un limone alla sua prigioniera.

Anzi, no. Harry è qua. Suona al campanello e Ashley corre ad abbracciarlo. DAVANTI A LOUIS.

Capisco l’affetto, ma un minimo di dissimulazione? Questa ragazza dovrebbe essere pronta a tutto per sopravvivere, cauta per non far arrabbiare il suo persecutore – invece si comporta come se Louis fosse un fratellone qualsiasi. Tutto questo non ha senso, nulla di questo ha senso.

Il capitolo si chiude con Ashley e Harry che vanno a scuola insieme. Segue l’Angolo Autrice, in cui lei si scusa per la brevità del capitolo (quella che vuole pubblicare tre volte a settimana sei tu, nessuno ti obbliga a farlo), spiega ai lettori la propria routine quotidiana spiegando perché non è sicura di poter continuare a scrivere presto (di nuovo, non ti obbliga nessuno, gestisci il tuo tempo come preferisci) e dopo la firma inserisce una… foto… di Ashley Benson e Harry Styles, mano nella mano per strada, con gli outfit che dovrebbero indossare andando a scuola.

E conclude così.

“Ma dico..vogliono essere stuprati? AHAHAH

Vabbene mi dileguo, xxx.”

Qualcosa mi dice che la trattazione della violenza domestica e sessuale NON si farà più rispettosa e accurata col proseguimento della trama.

Il Capitolo 2, “Mi fai stare bene”, inizia alla fine della giornata di scuola, con Ashley terrorizzata dalla reazione che Louis avrebbe dopo l’abbraccio a Harry del capitolo prima.

Quella che ci si è lanciata sei tu, testolina. Non dico che te le cerchi, perché nessuno se le cerca, ma agire in un modo che faccia deliberatamente arrabbiare il tuo persecutore non mi sembra una mossa intelligente.

Mentre camminano assieme Louis sbuca dal nulla, acchiappa Ashley e le fa un succhiotto.

“Odio quando vuole dimostrare, anche ad Harry, che sono sua.”

Quindi il celebre spacciatore frequenta la scuola.

Quindi nessun professore…

-Mia Lady, se vi fate domande sui professori e sul ruolo che avranno diventerete pazza in tempo zero.- esclama La Bionda allungando un Pugnale da Bandito.

-Sai chi altro è pazzo? Il mio adorato Oceiros.- interviene il Gran Sacerdote.

-Tu hai problemi di altro tipo, mi par di vedere.- lo punzecchia la scudiera.

Louis si dilegua, Ashley si scusa con Harry per il suo comportamento e lui lascia stare perché “è il tuo ragazzo”.

-La signorina ha un’opinione davvero bassa degli uomini fidanzati.- commenta il Gran Sacerdote.

-Non che tu faccia nulla per alzarla, Signor Assillo-La-Mia-Cotta-Con-Le-Mail.- sibila Lady R. -Però è vero: solo perché Louis è formalmente il ragazzo di Ashley non significa che la sua possessività sia in qualche modo giustificata.-

Passano quindici minuti di boh, quand’ecco che una mano si posa sulla coscia di Ashley. Chi sarà mai? Harry? Manus il Padre dell’Abisso?

-Non lo so, ma posso dirvi sulla coscia di chi poggerei la mia, di mano.- pigola il Gran Sacerdote.

Lady R sbuffa.

Comunque la mano è di Zayn, membro della banda di Louis. Oh goodie, mi mancava il risvolto “banda criminale”.

Ashley prova a dissuaderlo minacciando velatamente che se Louis lo venisse a sapere sarebbero botte, ma ovviamente il maschilismo prevale, ed è Harry a staccare la mano palpans dalla coscia della ragazza, minacciandolo di fargli del male se oserà toccarla ancora. Lei lo ringrazia con un bacio sulla guancia.

Tutto da manuale. SIGH.

Tra l’altro, tutto questo sta avvenendo davanti agli occhi del professore (siamo a lezione? Da quando?), che è più turbato dal bacetto che dalla palpata avvenuta davanti ai suoi occhi. Peraltro guardate come interviene.

“Signorina Benson e signor Harry! Trattenetevi! Siamo in classe e io sto spiegando, domani interrogati!”

Adesso Harry è il cognome e Styles il nome? Quante cose nuove scopriamo ogni giorno!

E dulcis in fundo, Zayn non apparirà più per il resto della trama. Probabilmente è finito nel Secchio della Carta Straccia assieme a Ron di “Bieber, Il Mio Incubo”.

A fine lezione, Styles Harry accompagna Ashley a casa di Louis, e ci viene ribadito che il ragazzo non le permette di andarsene minacciando di uccidere Styles se osasse farlo. Lei, tuttavia, cammina fino a casa tenendogli la mano, col risultato che Louis si arrabbia e minaccia di andare a farci “quattro chiacchiere”.

Di nuovo, nessuna dissimulazione. Ovviamente Ashley si prende tutta la colpa, perché è proprio così che agiscono le vittime di violenza domestica: sono come guerrieri addestrati, pronti a subire ogni male a testa alta.

Louis è comunque alterato, e parte all’azione misogina.

“Mi prende in braccio a sacco di patate e mi porta senza…”

-Che cosa fa?- esclama La Bionda, la mano sulla bocca per soffocare il riso.

Lady R non risponde, e già rotola sul pavimento della cappella in preda alle risate. Il Sacerdote sghignazza aggrappato alla colonna, e presto anche la scudiera si è unita al coro ridanciano.

Lady R si rialza appoggiata alla spada. -Cosa diavolo- una risata la interrompe -ho appena letto?-

Non so nemmeno di cosa sto ridendo, dato che la scena seguente è uno stupro. Ashley viene infatti costretta da Louis a fargli un pompino e a masturbarlo. La psicologia della protagonista non è mostrata, le sue reazioni sono completamente a caso (lei cerca di fare in fretta per far finire il tormento il prima possibile, la stessa ragazza che sfidava apertamente Louis prendendo Harry per mano), e a stupro finito Louis si leva dalle balle lasciandola sola a piangere.

Qui ricompare Harry, che le manda un tenero messaggino.

“Stasera esci con me, passo da te alle 9. Non accetto un no. Preparati piccola, a presto -Hxx'”

‘Sti piccola scatenano il mio lato peggiore. E Harry è un cafone, ma Ashley evidentemente ha standard bassi, perché…

“E’ incredibile come riesca a farmi sorridere con un solo messaggio.”

Ma se è ‘n burino!

Ashley si fa la doccia e opta per “un vestito nero abbastanza provocante” (che nessuna ragazza vittima di stupro indosserebbe MAI). Dopo aver dribblato un Louis molto compiaciuto che le guarda le gambe e averlo rassicurato che non esce con Harry, lei esce di casa e se ne va abbracciata al suo Styles.

Sì, Louis l’ha vista. E lei ne è pure sicura, ma se ne dimentica subito.

Ma dire a Harry via messaggio “vediamoci a XXX” era troppa fatica?

Comunque escono, manfrina del “ti porto in un posto a sorpresa, non guardare”, paragoni che mettono Harry su un piedistallo perché apre la porta della macchina ad Ashley mentre Louis non lo fa (perché è quello il problema di Louis, ovviamente: non è cavalleresco), e finalmente si arriva. Benissimo, allora: vediamo questo posto.

“Apro gli occhi e rimango stupita dal paesaggio.

E’ bellissimo: il mare, la sabbia e lui.

Mi prende per mano e mi porta a riva.

Si sdraia e mi fa scendere con lui.

Rimaniamo ad osservare le stelle, è tutto così stupendo.”

Ah, un vuoto nel nulla la cui bellezza è raccontata e non mostrata. Perché mi illudo?

L’Abisso ha più dettagli di questo posto, andiamo!

Nel mentre si hanno conversazioni dotte, del tipo:

“Perchè vai a letto con tutte quelle ragazze” chiedo spontaneamente, lo voglio sapere.

-Ma saranno anche fattacci suoi?- esclama Sulyvahn. -È come se venissero da me e mi dicessero “perché ti piace il Re di Lothric?”. Semplice: è bello, ha un pessimo carattere, ha i capelli blu, è ateo e…-

-Tu sei il primo a farsi i fatti degli altri, quindi taci.- lo redarguisce Lady R. -Sei una comare pettegola in forma di Gran Sacerdote.-

Dal nulla spunta una signorina in costume che corre (fa jogging? DI NOTTE?) e Harry ne approfitta per stuzzicare Ashley riguardo al proprio aspetto fisico. Chiamandola piccola.

Ashley lo stuzzica in risposta e in quattro e quattr’otto si finisce agli strusciamenti maliziosi e ai limoni.

Vi ricordo, nel caso ve ne foste dimenticati come l’autrice, che questa ragazza è ed è stata vittima di violenza domestica e quella stessa sera è stata stuprata da un altro ragazzo.

“Sto baciando Harry sapendo che Louis mi avrebbe uccisa se solo lo avesse scoperto.

Per Harry provo un’attrazione fisica da quando ci siamo incontrati ma non è solo quello.

Con lui sto bene. Quando mi arrivo un suo messaggio sorrido al cellulare come una demente e sono gelosa se guarda altre ragazze.

OKAY, FORSE MI PIACE IL MIO MIGLIORE AMICO.”

Frena, frena, troppa roba nonsense.

Punto primo: se la tua vita fosse davvero in pericolo NON metteresti da parte quel pensiero come se fossero i piatti da lavare o la spazzatura da portare fuori.

Punto secondo: sei sicura che ti piaccia perché ti piace o solo perché è l’unico uomo nella tua vita che ti abbia mai trattata con affetto?

Punto terzo: la gelosia NON è segno di innamoramento. Avrebbe senso che una ragazza che ha vissuto nelle sue condizioni abbia un’idea distorta di cosa sia l’amore, ma ho la vaga sensazione che questa sia, invece, un’idea condivisa anche dall’autrice, e non è una bella idea.

Sulyvahn tira fuori la lingua. -Pivella, non ha nemmeno un quadro a cui tirare le freccette. Io ne ho uno della Regina Gwynevere sdraiata e passo i pomeriggi a tirarcele contro. Ma chi si crede di essere? Come se quel magnifico uomo che si è sposata non meritasse di meglio.-

-Sicuro non merita te. Nessuno ti merita.- sibila Lady R.

Ma proprio mentre l’atmosfera si scalda, ecco che arriva lui.

-LUI?- esclama Sulyvahn.-Il temutissimo criminale LUI?-

-No, testa di minchia, solo lui. In corsivo.-

“”Bene, bene, che coppietta felice” la sua voce.”

Prima di scoprire chi è questo individuo (il mio senso del trash mi dice che non è Louis) c’è l’angolo autrice, dove incrociamo dettagli infiniti sulla vita dell’autrice e sui compleanni dei parenti che le hanno impedito di aggiornare subito, e un’altra foto dei veri Harry e Ashley.

Meh.

Procediamo dunque al capitolo 3, Un ritorno inaspettato.

“Continua a fissarmi con un sorriso sghembo sulle labbra.

Gli occhi dello stesso colore dei miei sono senza luce, come se non ci fosse nessuno dietro quello sguardo.

Guardo Harry, è incazzato. Sta aspettando che faccia un passo falso per menarlo, vuole proteggermi e lo capisco.”

Sì, è il padre. È tornato. E vi chiederete: ma non era in carcere? Se lo chiede anche Harry, e James (no, non è il nome del padre della vera Ashley Benson, che si chiama Jeff) risponde di essere evaso.

Domanda: in che modo? Perché io non posso immaginarmi altro che una scena alla Banda Bassotti con ‘sto tizio senza faccia che scava una buca con la pala, o sega le sbarre con una lima nascosta in un panino.

In ogni caso è libero, e Harry decide di tentare qualcosa che nessun personaggio di fyccyna ha mai fatto: chiamare le forze dell’ordine. E mi sa che è un po’ arrugginito, perché…

“Che vuoi da noi? Non ci metto molto a fare una telofanta. Prova a toccarla e ti spacco la faccia”

Non ci mette molto a fare COSA?

“Una telofanta”

Qualcosa mi dice che intendesse “telefonata”, ma… COSA STO LEGGENDO?! Ma dai, sono errori da fare? “Telofanta”. La prima volta che ho letto sono scoppiata a ridere per dieci minuti.

“Telofanta”. *smirks* “Telofanta”. Preferisco la Coca Cola, ma anche quella non è male.

Te-te-te-te-te-te-te-te-te-te-te my Telofanta!

Scusate, Lady Gaga e Beyoncé. Non potevo farmelo scappare. Succede quando gli autori non rileggono quello che pubblicano e fanno uscire capitoli a mitraglia.

Conclusa questa delirante parentesi, James dice alla ragazza di essere in combutta con Louis e di essere evaso grazie a lui, e di promettere di tornare da lei, per poi sparire in moto come ogni vero kattivone.

Harry rassicura la protagonista e seguono coccole.

“L’ho sempre saputo, Harry ha qualcosa di speciale su di me.”

Non abbastanza da farti chiamare la polizia. E no, non ditemi che è perché Louis minaccia di uccidere Harry se lei canta, e James è in combutta con lo stesso Louis, perché dal nulla Ashley decide di vuotare il sacco e spiegare a Harry come stanno le cose.

Il ragazzo, sapendo che qualcuno ha minacciato di ucciderlo e che la sua amica ha subito stupri e pestaggi forse quotidiani, reagisce con un calore degno dei più romantici pomeriggi d’Agosto.

Su Plutone.

“Io giuro che lo ammazzo! Ashley Benson io ti amo da quando di ho vista per la prima volta e nessuno può farti questo! Scappiamo, andiamocene via da qui. Lontano da tuo padre, da Louis. Fuggi con me”

No, stavolta la mamma-ostacolo non è nemmeno considerata. Il capitolo si chiude con una frase di alta levatura e alte maiuscole.

“FINALMENTE QUESTO INCUBO SAREBBE FINITO, ED ANCORA HARRY A SALVARMI (PER LA SECONDA VOLTA), LUI ERA IL MIO ANGELO CUSTODE.”

Non dico che tutte le protagoniste delle storie devono essere Wonder Woman, ma potrebbero, almeno una volta, cavarsela da sole?

Angolo autore, cronaca della vita dell’autrice e del perché domani non può aggiornare, foto in bianco e nero di Harry e Ashley con un commento elegantissimo (“Non sono bellissimii?? ahdkjahkda”) e via, Capitolo 4: Nascondiglio.

Il Pov qui è di Harry, che si spertica in lodi che vanno dal cliché (“Sembra un angelo mentre dorme”), al finto vittimismo (“se non fosse stato per me probabilmente sarebbe già scappata. Mi sento in colpa.”) all’agghiacciante e sgrammaticato.

“Di una cosa sono sicuro, anzi due: la prima è che siamo intrambi innamorati e la seconda è che FINALMENTE LA POTRO’ FARE MIA.

Cazzo ha un effetto su di me questa ragazza, anche solo guardarla con un vestito come questo mi manda in estasi.

Nessuna ragazza che ho portato a letto è come lei, solo con pochissime sono arrivato all’orgasmo e solo dopo che l’avevano preso in bocca o altre cose così se no MAI.

Quante cose gli farei cristo.”

A parte “Cristo” con la minuscola, che secondo me è offensivo nei confronti di qualche credente, a parte il “intrambi” e il “gli” usato al femminile, sono pensieri normali da avere su una ragazza che ha subito quello che ha passato Ashley? Quello che vedo non è un angelo valoroso e pronto a mettere i bisogni della ragazza prima dei propri, ma solo un Louis meno manesco che la vede parimenti come un oggetto.

E comunque sì, lei è “diversa dalle altre”. Non è che quando sei innamorato di una persona è normale che appaia ai tuoi occhi più speciale, è la miticità insita in Ashley che la fa spiccare sopra le troiye con cui Harry si vede.

-Un po’ come i capelli blu del mio re…- comincia il Pontefice, ma La Bionda gli tira un calcio negli stinchi e si azzitta.

Non che Ashley, svegliatasi, offra perle più luminose.

“Tranquillo manca ancora una mezz’oretta e potrò essere tutta tua”

LE VITTIME DI VIOLENZA NON FANNO COSÌ!

Per la cronaca, tutto questo avviene in aereo. Ashley e Harry stanno infatti andando a New York, aprono la porta della loro villetta e parlano dei loro progetti futuri, di come ricominciare daccapo dopo queste rivelazioni, ed eventualmente di come denunciare Louis e James…

No, scherzo: si dedicano allo smut maschilista. Inizia ovviamente Harry, che prima ancora che la povera ragazza riesca a posare le borse la sbatte al muro e le fa succhiotti.

“Mi spiace ma tu mi hai provocato durante tutto il viaggio e ora devo liberare la bestia che c’è nei boxer” rispondo continuando a torturarle il collo.”

Posso ridere? Perché a me fa ridere. Non quanto la te-te-telofanta, ma siamo a livello.

Ashley svicola, e prima che Harry la trovi ha il tempo di ficcarsi nella vasca da bagno completamente nuda (l’autrice si è fatta solo docce per tutta la vita, presumo, perché una vasca da bagno non si riempie così in fretta) e ha inizio del sesso selvaggio con tanto di apprezzamenti sulle doti del bel Styles.

“Harry, che cazzo c’hai qua sotto? Pensavo che Louis fosse grande ma tu..Dio..sei enorme”

Il Gran Sacerdote fissa il vuoto, sbattendo le ciglia.

-Cominciano a piacermi, queste fyccyne. Dovrei scriverne una anche io.-

-Ogni volta che apri bocca, il QI del globo si abbassa.- impreca Lady R. -Non sei turbato da nulla di questo, Sulyvahn? Vedi del romanticismo qui?-

Sulyvahn esita, tormentandosi l’orlo della tonaca. -Non lo so. Non sono sicuro che sia così che funzioni, l’amore. Lei è così infelice, al pensiero di Louis, e la cosa mi turba.-

-È una cosa buona. Vuol dire che stai riflettendo.-

Il Gran Sacerdote ha lo sguardo rivolto al cielo, blu come la sua cotta, e respira piano.

-È strano, non sono abituato a sentirmi così.-

Ma un attimo dopo, il consueto ghigno si fa avanti sul volto del religioso.

– D’altra parte, le ragguardevoli doti di questo Harry…-

-BEGONE, THOT.- ripetono assieme le guerriere.

La scena di sesso si conclude con Harry che sobbalza perché OMG NON HO MESSO IL CONDOM (i pesci rossi hanno più intelligenza di ‘sto qua!) e Ashley che gli fa l’occhiolino e annuncia che prenderà la pillola.

Va bene, niente bambini non voluti, ma le malattie sessualmente trasmissibili te le becchi tutte. Che messaggi orribili che mandano, ‘ste storie!

E si addormentano nella vasca, ancora… uniti fisicamente. A parte che dubito sia possibile, non voglio neanche SUPPORRE le conseguenze mediche di questo sonnellino, a cominciare dall’influenza colossale che vi beccherete quando l’acqua si fredderà con voi dentro.

Tre asterischi al centro della pagina e ci ritroviamo a Due settimane dopo:, in cui il rapporto fra questi due fuggitivi è cresciuto solo e soltanto nel senso biblico.

Esatto, ci viene detto solo che continuano a fare sesso, e proprio adesso Harry attende tutto gnudo sul letto l’arrivo della sua bella.

Durante i preliminari, però, ecco che suona il campanello. Harry, incazzato come una biscia, va ad aprire.

Ohibò, chi sarà mai a disturbare le porcherie dei nostri sfaccettati eroi? Sarà un piazzista? Un testimone di Geova? Un gruppo di scout che vendono biscotti alla menta?

Lo scopriremo solo nel prossimo capitolo, e dopo un angolo autrice dove troviamo… niente foto, ma una cronaca di come una professoressa ha dato compiti extra come castigo all’autrice, ma domani dovrebbe riuscire a pubblicare un altro capitolo.

Il capitolo sei è “Ti troverò”. Si torna al POV di Ashley, dove scopriamo che lo sconosciuto è il postino, che ha portato un pacco alla coppia dell’anno.

No, Gran Sacerdote, non fare quella faccia, non parla di QUEL pacco.

-Io intanto ho scritto una bozza per la mia fyccyna.- dice il Pontefice emergendo da una pila di fogli. -Sentite che trama originale: Sulyvahn è un bravo uomo di chiesa, che obbedisce alle regole e frequenta ogni giorno la Cappella. Un giorno, nella sua vita capita il re bad boy Oceiros, che è sposato con una troiya di nome Gwynevere e ha con lei due figli. Il resto è la loro incandescente storia d’amore, piena di scene mlmlml e vivide descrizioni del re in questione completamente nudo. Che ne pensate? Non è un colpo di genio?-

Le recensore preferiscono non replicare.

Torniamo alla storia e al pacco misterioso. Trattasi di un bigliettino in scatola – mandare direttamente una lettera no? – inviato dal buon vecchio James.

Sa dove sono Harry e Ashley, perché ha “conoscenze ovunque”, e li informa che aspetterà il compleanno di lei per colpire (no, non è un cretino, tanto la possibilità che queste due belle personcine chiamino la polizia è direttamente proporzionale a quella che ha un Chierico di livello 1 di abbattere con un sol pugno il Pontefice qui) e che qualunque cosa faranno i due piccioncini lui lo saprà.

Ashley scoppia a piangere e porge il biglietto a Harry, che reagisce con calma e attenzione nei confronti dei traumi della sua supposta ragazza.

“”Se provano a toccarti li uccido con le mie stesse mani” sibila fra i denti.”

A parte la completa mancanza di delicatezza, ancora una volta è ben stabilita la narrativa maschilista: l’unica cosa che può salvare una donna vittima di abusi di genere è un uomo. E non un tutore dell’ordine, un poliziotto, uno psicologo o un parente disposto a tenerla al sicuro, ma un fidanzato alfa che frantumi di mazzate chiunque si avvicini.

Il messaggio minaccioso viene però presto dimenticato e la protagonista esce assieme al suo boy.

“Il sole picchia quindi decido di mettermi un paio di shorts ed una canottiera bianca con le strisce rosse.

Metto un paio di tacchi, vado matta per le scarpe alte, ed usciamo.”

Una ragazza nel suo stato, spaventata e traumatizzata, preferirebbe stare nascosta o almeno vestirsi in modo da dissimulare il suo aspetto, ma realismo e fyccyne non vanno assieme.

Comunque l’uscita è inutile, prendono un gelato e via. L’unica cosa degna di nota è che Harry chiama la ragazza “Ash”.

Creatura di Cenere, come direbbe il Gran Sacerdote. Ma più semplicemente…

tenor

Comunque, il miglior soprannome resta quello di Scarlet di “Save Me Tonight”, detta “Scar”.

Tutti in coro: NAAAAAA ZVEGNAAAA!

A casa la ragazza ha “una voglia matta di Harry” e ricordandosi che prima dell’arrivo del postino stavano per fare zumzum tenta di ricominciare, ma non hanno finito di spogliarsi che arriva un SMS.

Sì, tutte le coppie che hanno voglia di fare l’amore interrompono l’atto ai preliminari perché gli è arrivato un SMS. Ma qualcosa mi dice che non è una notifica della Vodafone che annuncia la tariffa del mese.

È Mister Padre dell’Anno, infatti, ed ecco a voi la sua dolce favella.

‘Bambolina non ti sembra che quegli shorts sono un po’ troppo corti? Ho dovuto trattenere Louis dal saltarti addosso e stuprarti. Poi non ti vergogni ad aver sbattuto in quel modo Harry contro il muro? Trattieniti bambolina, ci sono altre persone in giro. Tra 10 giorni potrò finalmente mandarti in Paradiso insieme a tua mamma, non sei contenta? Papà xx’

Ma il fatto che abbia impedito a Louis di stuprarla dovrebbe elevarlo al rango di personaggio grigio?

No, per me è solo a caso.

Il capitolo si conclude con Ashley che spacca il telefono a terra per non ricevere altri messaggini dell’augusto genitore – eh, esagerata – e abbraccia Harry nella disperazione.

L’angolo autrice ci parla di Andrea, detto Andy, che in quel momento è il fidanzato dell’autrice stessa. Lei a quanto pare voleva pubblicare una loro foto assieme, ma lui non voleva.

“Peròò ho rimediato una sua foto hihi.”

Ma il consenso? Si mangia? Per fortuna, almeno, la foto non si apre. Si apre invece quella di Harry, che viene paragonato favorevolmente al suddetto Andrea.

“Secondo me è ahdiahdasda però non può competere con Harry ahaha (ora m’ammazza)

Però Harry è Harry ahahah 🙂

A presto Saraa (e Andy) xx”

Lady R, La Bionda e il Gran Sacerdote Sulyvahn fissano il vuoto con la bava alla bocca. Con un certo sforzo, finalmente, la recensora riesce ad afferrare il mouse per passare al capitolo settimo, Lo faccio solo per te.

Torniamo al POV di Harry. Sarà preoccupato per la vita della ragazza che apparentemente ama? Vorrà consolarla, aiutarla, pensare a un piano?

Mmmh, non proprio.

“Se provano a toccarla, io..io potrei dare di matto.

Non si devono permettere di sfiorarla, lei è SOLO mia.

Louis, lo sapevo che era un bastardo, l’ho sempre detto.

Suo padre, lo manderei a fanculo anche ora, l’essere più schifoso che abbia mai visto.

Ora Ash sta dormendo, credo che andrò a fare un giro per la città.”

Dice un po’ di cretinate maschiliste e scarica la ragazza da sola, così se si sveglia in preda a un incubo o semplicemente per bersi un bicchiere d’acqua si ritrova da sola con un padre violento e un ex abusivo che le vanno appresso.

Il NY tour di Harry è così assortito: prima compra i preservativi (“ehehe, i nostri maialini li stavano finendo! XDXD!”), poi le sigarette, poi si prende un cappuccino al bar… di notte… approfittandone per svilire la cameriera che gli fa l’occhiolino perché tanto gli frega solo di Ashley.

Per fortuna arriva Louis. Cioè, fortuna… conoscendo questa sua incarnazione distorta non c’è da aspettarsi che male, dolore e sofferenza. Pontefice, posa subito quel rosario: non ci sono più dei da pregare, qui.

Gli occhi di Sulyvahn si illuminano: -Vuol dire che Gwynevere è sparita? E Oceiros è di nuovo in piazza? Sì, sì! Vado subito a chiedergli di uscire. Conosco un ristorante qui a Irithyll che…-

La Bionda lo acchiappa per un orecchio. -Tu non vai da nessuna parte. A parte che non è sparita, è solo impotente contro questo schifo come tutti quanti, ma prima finiamo la recensione.-

-Sigh.-

-Zitto e ascolta.-

Esatto, La Bionda: vediamo cos’ha da dire Louis.

“Ehi, ehi calmino, sono venuto solo per patteggiare” Louis sembra divertito.”

Battuta ovvia, ma…

Bargain.001

Torniamo quindi da Ashley, che si risveglia e si prende un colpo quando Harry le appare alle spalle.

Non prima di prepararsi un “tost” con salame e formaggio. Scena fondamentale, che non servirà né a nutrirla né a renderla più “tost”, dato che nella scena successiva…

“Noi..dobbiamo chiuderla qui..non possiamo stare insieme” mi strozzo.

Le lacrime mi pizzicano gli occhi chiedendo di uscire.

“C-cosa?” chiedo con voce tremante.

“Ti prego, non rendere le cose ancora più difficili. Ricordati che ti amo, e lo farò per sempre”

poggia la sua bocca sulla mia.

Il nostro ultimo bacio, passionale, desiderioso.

Si stacca ed esce dalla porta.

Non riesco a trattenere le lacrime che incominciano a scendere ininterrotamente”

Siiiiiiiiiiigh. Il cliché del finto breakup sotto minaccia, non lo vedevo dai tempi di “Don’t let me go”. Forse sarebbe potuto essere evitato se aveste contattato la schifo di polizia, ma ormai non potete che mietere quello che avete seminato.

-Ecco l’idea!- esclama Sulyvahn. -Manderò i miei cavalieri a ricattare la regina Gwynevere, costringendola a rompere le nozze con suo marito, e appena se ne andrà da Lothric…-

-…finirai in mille pezzi perché Gwynevere non è stupida né debole e Oceiros non ti ama. Sta buono.-

Subito fuori dalla casa Harry, divenuto Pov, viene accolto da Louis (almeno credo che lo sia, non è specificato alcun soggetto) con un “bravo, amico”, e se ne va via di corsa nella notte.

L’angolo autrice ci informa che l’autrice sta andando in discoteca e a quanto pare scrive dal cellulare. Questo spiega molte, molte cose.

Andiamo al capitolo sette, Vendetta (prima parte).

Ashley, che per qualche motivo ha smesso di piangere – o piange ancora, ma l’autrice non lo mostra – comincia a fiutare che qualcosa puzza in questa storia, ma prima di qualunque pensiero indipendente le arriva un messaggio dal padre.

Al cellulare che aveva rotto.

Evidentemente i cellulari respawnano.

Il messaggio è del padre, che la informa di sapere che Harry l’ha lasciata. Lei gli risponde mandandolo affanculo e accusandolo di avergli tolto “la persona più importante della mia vita”.

La tua mamma morta sta facendo facepalm.

Il padre non tarda a replicare.

‘Uao la mia bambina ha fegato, già che mi hai risposto è qualcosa. E no, non tel’ho ancora

tolta a patto che alle 15.00 ti fai trovare a questo indirizzo: 5th Avenue 123. Ti aspetto, o

meglio aspettiamo: io, Louis e..Harry 🙂 A presto’

Aspetta, mi state dicendo che è HARRY il rapito, anziché la ragazza?

Ma Lode Al Sole, finalmente qualcosa di diverso!

Lady R e La Bionda si abbracciano e fanno la danza della vittoria. Il Gran Sacerdote saltella sul posto e prova a scappare via, ma Lady R lo afferra per un’ala e lo sbatte a terra sul derrière.

Dopo questa rivelazione c’è subito l’angolo autrice, ove dopo la cronaca della vita scolastica dell’autrice stessa scopriamo che questa “prima parte” altro non è che un estratto di quello che sarebbe dovuto essere un capitolo unico, che lei ha pubblicato in anticipo non essendo riuscita a scrivere altro per gli impegni di scuola.

Ripeto quello che ho detto prima: autori di fyccyne, a meno che non stiate facendo una qualche sfida che richieda di pubblicare entro un tempo limite, non avete una data di scadenza e non dovete rendere conto a nessuno di ogni quanto pubblicate. Non siete obbligati a far uscire per forza un capitolo o un tot di capitoli in un dato tempo, men che meno un capitolo al giorno, che può essere difficile da sostenere persino se pubblicate una raccolta di drabble. Prendetevi i tempi che vi sono più congeniali e curate a fondo le vostre storie. Il risultato, credetemi, sarà decisamente migliore.

E concludiamo questa eccitante, commuovente et coinvolgente avventura con l’ultimo capitolo, intitolato “Vendetta (seconda parte)” nell’elenco dei capitoli ma solo “Continuo..” nella storia effettiva.

Ashley è in attesa fuori dall’edificio di cui Mister Shou Tucker Mi Fa Un Baffo le ha parlato nel SMS da mezz’ora.

“Me ne andrei ma ho paura che se lo facessi ucciderebbero Harry.”

ESISTE LA POLIZIAAAAAA! CHIAMALAAAAAA! ECHECAZZOOOOOO!

Alla fine Louis le apre e la informa che Harry “è al sicuro”. La trascina al piano superiore dove il giovane attende, legato a una sedia e con la faccia coperta di graffi. Segue limone.

“Non uno dei soliti baci, questo è passionale, desiderioso e pieno di paura.”

Ma non era “desiderioso” anche l’ultimo bacio che vi siete dati?

No matter, Louis la trascina via, imbavaglia Harry appena inizia a protestare, lega Ashley a un letto lì presente, si spoglia, spoglia lei, e si accorge che Harry ha gli occhi chiusi.

“Guarda, ho la uccido!”

Io invece ho voglia di rompere qualcosa a pugni. Gran Sacerdote, sai indicarmi la colonna più vicina?

-No, Mia Lady. Non lasciatemi da sola con questo qua.- implora La Bionda.

-Va bene. Per te, tratterò la mia ira millenaria.-

Segue una scena di stupro a metà tra l’esplicito e l’abbozzato, in cui le uniche cose notevoli sono Harry che urla un nitido “Smettila!” nonostante il bavaglio e il fatto che Louis lo stupratore usa un profilattico, quando Harry il fidanzato tenero ne aveva fatto a meno.

Sentendo Harry urlare, Louis prende una pistola messa là vicino – che ovviamente la protagonista non ha visto e non si è fiondata a prendere – e gli spara alla spalla.

Mi preme ricordarvi che questa è una persona reale, e la vittima un suo collaboratore di lunga data.

Lo stupro prosegue, finché non arriva James, il padre di Ashley.

“La porta si apre ed entra qualcuno, presumo mio papà.

Guardo meglio, si è lui.”

Ma non è possibile, sta subendo un trauma dopo l’altro e rimane impassibile come un sasso!

Comunque ecco il padre di Ashley. L’unica descrizione fisica che ci viene data è che ha gli occhi simili a quelli di Ashley. Che, se ricordate bene, erano cangianti. Quindi questa famiglia ha seri proBBlemi di genetica.

Ma ha anche ALTRI problemi, quest’uomo, perché…

“”Sei diventata proprio una bella ragazza, se non fossi mia figlia..” non finisce la frase ma si lecca le labbra.”

NO, VI SUPPLICO. L’INCESTO NO.

Ma James si concentra invece su Harry e lo tortura infilandogli il dito nella ferita del proiettile. Il giovane, che evidentemente è fatto di una lega sperimentale di piombo, acciaio e adamantio, si limita a “una smorfia di dolore”.

“Continua quella tortura per Harry, non riesco a piangere, ne ad arrabbiarmi.

L’unica emozione che mi rimane è l’amore per Harry.”

Harry, non capisco come, comunica alla ragazza che andrà tutto bene, facendola sorridere… sì, vabbè, tanto ormai la logica è morta e sepolta. Louis se ne accorge.

“Signor Benson, credo che dobbiamo torglierle il sorriso dalle labbra” chiede indicandomi.”

James, forse mosso da un affaticato e disperato tentativo di essere complesso, propone di torturare Harry prima della figlia, ma Louis decide che il supposto compagno di band ha sofferto abbastanza. James allora estrae un coltello e…

Cazzo, seriamente? Un COLTELLO?

O meglio un “contello”, come è scritto. Con la suddetta arma questo mostro di uomo graffia la pancia della ragazza, prima superficialmente, poi più a fondo.

“Non urlo, non ho le forze.

Sento i rumori provenienti dalla bocca di Harry.

Lo guardo per qualche secondo poi lo vedo chiudere gli occhi.

Le lacrime scendono, temendo di averlo perso.

Poi la porta che si apre. Non capisco chi è, sto perdendo troppo sangue.

Buio.”

Sì, ho dovuto riportarlo, perché a parole non sarei mai stata capace di esprimere la sua assoluta mancanza di pathos, tensione, mostrato e qualunque altra caratteristica che fa la buona scrittura.

Prima di passare alla fine della storia, ho una domanda.

Esattamente, in cosa consisteva il piano di Louis e James per vendicarsi di Harry e Ashley?

Fase 1: Mandare messaggi minatori ad Ashley, firmati e con dettagli compromettenti sui loro obbiettivi.

Fase 2: Cogliere di sorpresa Harry mentre esce da solo. Qui, se i messaggi minatori avessero avuto lo scopo di intimorire Ashley abbastanza da non farla uscire di casa, cosicché Harry sarebbe dovuto andare da solo a fare le commissioni rendendo possibile parlargli di persona, avrei capito, ma Harry esce per fatti suoi e nulla dà da pensare che non sarebbe uscito comunque.

Fase 3: Costringere Harry, non si sa se sotto ricatto di fare del male ad Ashley o sotto falsa promessa di lasciarla in pace, a rompere con lei.

Fase 4: Dando per scontato che Harry lo farà, rapirlo appena esce di casa e costringere Ashley, con una minaccia alla vita del ragazzo, a presentarsi da sola nelle vostre mani.

Fase 5: Catturare anche Ashley, stuprarla e ucciderla.

Ora, non mi va di dare idee ad eventuali criminali di simile categoria, ma non sarebbe stato molto più coinciso puntare direttamente alla ragazza, colpendo a sorpresa solo lei?

Credo che nell’idea dell’autrice Harry dovrebbe essere questa specie di Super Fidanzato Alfa che fa volare cazzotti da far impallidire Obelix, e che danneggiare direttamente Ashley avrebbe condotto all’inevitabile sconfitta dei due da parte di Harry il Picchiatore Folle. Peccato che far ripetere ad nauseam “se ti toccano li ammazzo” a lui e “lui è il mio angelo, mi ha salvata” a lei non significa MOSTRARE la forza che dovrebbe avere questo Harry.

Facciamo un paragone. Austin, il fratello di Corinne in Bianca Come Il Latte, Rossa Come Il Sangue, salva la sorellina da un tentato stupro da parte del padre: la scena è credibile perché Austin è un militare addestrato, e sicuramente più lucido in una situazione di lotta di un uomo ubriaco. Harry non ha nessuna di queste qualità, è un ragazzo a caso, e sono portata a credere che l’unica ragione per cui parla così è che l’autrice pensa che questo sia compito dell’uomo nella relazione, ovvero difendere la donna ed essere aggressivo e di controllo su di lei.

Finiamo ‘sta schifezza, che è meglio. Di tutti i cliché che non ci siamo passati mancava giusto la scena in ospedale da Soap Opera scadente, ed eccola qua. Siamo nel pov. di Harry, o meglio del suo Tumblr.

“E’ da due settimane che è in coma.

Non posso vivere senza lei, è la mia vita.

Muore lei, muoio io.

Entro in quella maledetta stanza, tra mezz’ora le avrebbero staccato i fili, e lì sarebbe stata anche la mia fine.

Le prendo la mano, non reagisce.

La bacio, non reagisce.

Piango, per tristezza, per sfogarmi, non lo so.

Dopo dieci minuti sento qualcuno che mi stringe la mano.

E’ Ashley.”

E manca giusto la propaganda pro-vita in questa melma. Magari, prima di provare a farci piangere con una morte, StylesSara avrebbe potuto provare a dare un po’ di spessore a questi personaggi.

Nessuno di loro, infatti, ha uno straccio di profondità. Sono macchiette senza psicologia e introspezione che si muovono per la trama in base ai capricci mentali dell’autrice. Ashley è una generica bambolina incapace di allacciarsi una scarpa da sola, Harry è un generico maschio alfa superdotato che saltabecca da guardia del corpo incazzata e ringhiante a principe azzurro tenero e sensibile, Louis è un generico fidanzato violento affetto da qualche palese psicopatia (e ricordiamolo, una persona reale che viene rappresentata in questo ruolo, e con un suo collaboratore di lunga data nel ruolo della vittima), e James un generico padre abusivo che si comporta come si comporta perché ehi, un passato triste fa piangere e i padri cattivi sono così in.

-Oceiros viene sempre rappresentato così.- interviene il Gran Sacerdote. -Non ha senso. Vuole tanto bene ai suoi figli, la descrizione del Set da Preghiera dice chiaramente che la famiglia reale amava e viziava il loro secondogenito. Insomma, la vita di quel giovane non è abbastanza tragica anche senza un padre abusivo?-

Lady R e La Bionda si voltano all’unisono, come le gemelle di The Shining.

-Giusto te. Allora, Eminenza: abbiamo imparato qualcosa?-

Sulyvahn si tormenta le maniche della tonaca. Anche da dietro la maschera ramificata si capisce che è agitato.

-Allora?-

-Non lo so, non lo so davvero. Mi sento così strano, ho caldo e lo stomaco mi pulsa.-

-In parole povere ti senti in colpa.- sogghigna Lady R. -Normalissimo, vuol dire che hai imparato qualcosa. È un’occorrenza rara, spero che tu ne sia consapevole.-

Sulyvahn fa un passo indietro.

-Non voglio essere come queste personcine. Mi rendo conto solo adesso che quello che provavo non era amore. Dovrò pensarci, ma credo che la smetterò con le mail. Ho bisogno di una pausa di riflessione. Però vi farò sapere. Le cose cambieranno, parola d’onore.-

Lady R e La Bionda si guardano. Che sia stato compiuto il miracolo? Redenzione, apprendimento, un cambiamento genuino?

-Sì.- sorride Lady R. -Ed è fantastico.-

Il sole tramonta su Irithyll e illumina le loro spade di un fuoco dorato.

In ogni caso, provvederemo immediatamente a segnalare anche questa Dangerous all’amministrazione. Non è materiale accettabile da pubblicare e dipinge una persona reale in un ruolo malvagio che non gli si adatta – sadico, stupratore, criminale e rapitore – violando il regolamento in modo palese.

Dangerous è irrispettosa anche verso le tematiche forti che pretende di trattare. Il femminicidio è un dramma quotidiano che distrugge quotidianamente decine di vite in Italia come in tutto il mondo, e usarla come catalizzatore per una storia drammatica che faccia piangere è quanto di più ignorante e superficiale si possa pensare di fare.

Nell’attesa ci vediamo alla prossima stroncatura.

Con rabbia.

Lady R.

 

 

Aggiornamento (13/01/2019): questa storia imbarazzante è stata cancellata dall’amministrazione di EFP.

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