“Mine” (A caccia di “piccola”)

Il cespuglio fruscia, la canna del moschetto luccica alla luce lontana della luna.

-L’ho preso!- esclama Eileen, e un fumo grigio e amaro si leva dal cadavere della preda. A pochi passi, Padre Gascoigne ne abbatte due di colpo con un fendente della sua ascia, e un terzo si divincola a mezz’aria, stretto in un tentacolo di Micolash.

-Ce ne sono altri due laggiù!- esclama La Bionda, e lei e Lady R sollevano le rispettive armi. Ovviamente, alla recensora di Lothric spetta lo Spadone della Luna. La Bionda, sempre ovviamente, ha ereditato la Rakuyo. La recensora ne sfracella uno con un fendente, ma l’altro le sfugge e si defila verso la macchia.

-Lo prendo io!- esclama Djura, e parte all’attacco placcando il mostro in fuga. Lo afferra per le corte zampe e gli fracassa la testa contro un albero. Nel frattempo La Bionda ne ha impalati due, e Lady R fa volare altrettante loro teste a colpi di spada.

La recensora si volta verso un’immaginaria telecamera e sorride.

-Shh. Fate silenzio. Andiamo a caccia di “piccola”.-
-I “piccola” sono ocra, grandi come gatti. Hanno teste perfettamente sferiche, dolci occhi scuri e musi da cuccioli di orso. Gli è stato dato il nome “piccola” perché in grado di ripetere soltanto quella singola parola. Il loro aspetto puccioso non deve ingannare: sono bestie agghiaccianti, e un solo morso…-

-… trasforma le donne in cretine prive di riflessi e senso critico e gli uomini in buzzurri possessivi e violenti. Lo sappiamo, Micolash. Sei intelligente e studiato.- Eileen agita il ramoscello come per scacciare una mosca, e la toffoletta conficcata all’estremità traballa pericolosamente.

-Per questo dobbiamo distruggerli.- mugugna Djura. -Nemmeno io riesco a provare affetto per bestie così infime e nocive.-

-Spero che Colette stia meglio.- sospira Padre Gascoigne. -Viola l’ha messa a letto, le legge ogni giorno trattati di femminismo intersezionale e le fa ascoltare musica riot grrrl, ma potrebbe non bastare. E non permetterò a nessuno di quegli orribili mostri di mordere di nuovo una delle mie bambine.-

C’è silenzio, nella foresta. Le toffolette sfrigolano attorno al falò e un cielo senza luna sovrasta i cacciatori e le recensore come la volta lontana di un’immensa tenda nera.

Poi la voce di Eileen rompe il silenzio.

-Mi annoio. Facci una recensione, Lady R. Recensisci qualcosa.-

-Ottima idea.- esclama Padre Gascoigne. -Qualcosa pieno di “piccola”, per scatenare in noi il furor bellico.-

Lady R sorride. Guarda il fuoco, poi la luna, e sfodera il fido smartphone foderato in pelle di Licantropo.

Oggi recensiamo “Mine”, fic nella sezione Justin Bieber di EFP, tradotta dall’inglese di cui l’autrice originale è Beautiful Mistakes, e pubblicata in italiano .

https://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=2394312&i=1

Anzitutto una premessa: la storia non riguarda esattamente Justin Bieber, ma piuttosto Jason McCann, il personaggio interpretato dallo stesso Bieber nelle puntate “Onda d’Urto” e “Vittime di un’Ossessione” dell’undicesima stagione della serie CSI – Scena Del Crimine.

Io non seguo CSI e non ho visto nessuna di queste puntate, ma da quello che ho capito si tratta effettivamente di un pericoloso criminale.

Provo quasi pena per gli sceneggiatori: hanno solo fornito a queste autricette l’ennesima scusa per scrivere di pericolosi Bad Boyz senza nemmeno saperlo.

Tuttavia, per non confondere il nostro gentile pubblico, lo chiamerò comunque “Justin”.

Il primo capitolo (scritto in inglese, “Chapter one”, perché boh) si apre con una foto che riporta il consenso dell’autrice a recensire la storia, nella forma di un link di Tinypic che non si apre (e già qui…) e un link al profilo dell’autrice originale al sito per fanfiction inglese QuoteV… che non si apre parimenti.

Sarà una soave recensione.

Dopo un banner con le foto di Justin Bieber e Ariana Grande, prestavolto designata per la Hope di turno, si comincia col POV di Jason/Justin, che spia la ragazza da lontano ed esprime gelosia verso il suo fidanzato Caleb.

“Se vi starete chiedendo perchè l’avevo seguita, avevo deciso di rapirla la sera stessa. Non potevo sopportare che lei non fosse mia e che apparteneva a quel ragazzo. Presi il mio cellulare e le mandai un messaggio.

‘Ci vediamo stasera piccola 😉

Djura sfodera un Cocktail di Molotov e lo tira al “piccola” vaporizzandolo.

Già stalking, “piccola”, modi verbali cassati e ragazze che “appartengono” ai ragazzi a neanche metà del primo capitolo? Come corre ‘sta storia.

La Hope di turno si chiama Emma, e facciamo un breve tuffo nel suo POV in cui scopriamo che vive da sola assieme al cagnolino di razza non specificata Snow. Le arriva il messaggio di cui sopra (copiaincollato), lei ne è chiaramente intimorita, ma si limita a buttare il telefono sul tappeto. Fine POV.

Che sciocca che sono. Credere che i pensieri e pareri di una donna abbiano peso in una fyccyna, hahahaha. Che divertente.

Si torna da Justin, che decide di “andarla a prendere”, unica possibilità per farlo prima del ritorno dei genitori di lei.

Solaire (sbucando da un buco di trama): – Un momento! Ma non si era detto che viveva da sola? Vuol dire che Justin la stalkera da tipo oggi pomeriggio e già ha deciso di rapirla? –

Così, mentre Emma dorme beata, Justin prende dal suo armadio alcuni dei suoi abiti assieme a un orsacchiotto di peluche lì presente e se li carica in macchina. Dopodiché prende in braccio la stessa Emma – che continua a russare come un ghiro – e se la mette sul sedile posteriore tipo sacco di patate. Infine estrae una lettera già scritta in precedenza per i genitori di lei e gliela lascia su un tavolo. E la lettera va copiaincollata, perché certe cretinate sono un patrimonio scientifico.

“Non sarò a casa per un pò e non posso dire dove sono. Ma non vi preoccupate, starò bene.

Non provate a contattarmi perchè prometto che tornerò appena avrò tempo. Mi dispiace per non avervelo detto a voce. Vi voglio bene.

Con amore, Emma.”

Una lettera in codice che dice “pericolo, non starò bene e le cose non vanno come devono, chiamate immantinente la polizia, e già che ci siete datemi un libro di ortografia”.

Siegmyer (apparso in mezzo al gruppo): – Quindi Justin ha copiato pure la grafia della Hope di turno? –

Io avrei qualche domanda, però. Non si parla mai di narcotici, sonniferi o cloroformio, quindi Emma è rimasta a pisolare in braccio a Justin e nel sedile di dietro della sua auto senza svegliarsi mai? Tipo salma?

E il cane Snow, pure, non si è accorto di niente? Molte donne che abitano sole si prendono un cane per sentirsi più sicure. È stato a dormire tutto il tempo mentre la sua padroncina viene rapita? Ma dai, Napoleone e Lafayette sono più efficaci di lui!

Emma si sveglia solo il giorno dopo in una stanza sconosciuta. Giustamente è turbata dalla situazione e si mette a bussare alla porta. “Lentamente” però, non sia mai che si mostri il panico effettivo di una situazione come questa.

Alla fine Justin le apre.

“”Quindi sei sveglia.” Disse il non-troppo-sconosciuto avvicinandosi a me mentre io indietreggiavo. ”Non avere paura dolcezza, non ti farò del male se mi ubbidisci.” Sorrise. Giuro che il suo sorriso era spaventoso ma anche carino, cosa stai pensando Emma?! Stupida!”

Eeeee… siamo ai “è-pericoloso-ma-anche-gnocco” al secondo capitolo. C’hanno prescia, ‘ste fyccynare.

Emma chiede dove si trova, e Justin si presenta come suo nuovo ragazzo.

“Il mio ragazzo? Ehm, no. Stavo con Caleb e lo amavo.”

Eh? Ti hanno appena RAPITA e la tua priorità è la tua storiella d’amore? Emma, hai qualche seria turba.

”Cosa? No! Non lo sei. Io sto con Caleb e lo amo.”

Appunto.

Justin reagisce tirandole uno schiaffo. Oh gaudio, già agli schiaffi.

Kos, o per alcuni Kosm, uccidimi qui e ora.

-E lasciarci da soli coi “piccola”? Mai.- sghignazza Micolash.

Justin ordina alla sua schiavetta di scendere al piano inferiore per conoscere il resto della banda. Emma reagisce – ovviamente – in modo irrealistico: si siede con calma e comincia a pensare a chi possa essere ‘sto Jason.

“Continuai a pensare per almeno 5 minuti. Poi ricordai. Lui era il criminale più ricercato, Jason McCann, colui che mi aveva scritto poche ore prima.”

Io sono contro il victim blaming, va da sé, ma qui… Andiamo, un pericoloso criminale ti fa stalking e tu non lo denunci neanche? Ma cosa diavolo…?

Dopo un po’ di considerazioni sessiste del pregevole Justin su quanto sono lente le donne in bagno, icsdi icsdi, Emma scende e si presenta ai gangster.

“Indossava un canotta rosa con dei pantaloni della tuta grigi, senza trucco e capelli disordinati, ma persino così era bella. Come volevo che fosse mia, mia davvero, senza doverla forzare.”

Toh, lo stereotipo della vergine struccata e dalla bellezza naturale. Meno male che non abbiamo degli alcolici per fare il Gioco Alcolico Dei Cliché. Moriremmo tutti di coma etilico e i “piccola” scorrazzerebbero liberi e incontrastati.

Poi “senza doverla forzare” fa troppo ridere, considerato che l’ha appena (tanto per sottolineare) rapita.

-Ho sentito che c’è un collega nel mondo di Dark Souls, un uomo di Chiesa, che rivolge pensieri simili a un sovrano locale.- dice Padre Gascoigne.

-Non più.- proclama La Bionda. -Io e la mia Lady lo abbiamo messo a posto come si deve. Non va a Lothric da mesi e i sovrani sono felici e romantici. Si parla già di un terzo figlio.-

-Awww.- dicono tutti quanti. -Lui rispetta i suoi limiti? Chiede il suo consenso? La chiama con l’orrida parola con la P?-

-No affatto.- sorride Lady R. -Ed è per questo che sono la mia OTP.-

E chi c’è in questa banda di baby gangstaH? Anzitutto Chaz e Ryan, gli amici di lunga data di Justin già incontrati in “Bieber, Il Mio Incubo”; poi Jacob, Adam e Nick, OC fino a nuov’ordine.

Solaire: – E Roberto di “Depth”? Niente? –

Si torna nel POV di Emma, che saluta con una calma che sputa in faccia al realismo tutti i bei giovincelli. Justin, che è merda fino al nucleo, si irrigidisce a ogni parola scambiata fra di loro e appena finite le presentazioni trascina via la prigioniera.

“”Ho bisogno che tu non ti avvicini ai membri della mia banda.” Mi guardò dritto negli occhi.

Alzai le sopracciglia. ”Perchè?” Chiesi dolcemente cercando di non farlo arrabbiare. A me sembravano bravi ragazzi.

‘Non fare domande. Fai solo quello che ho detto, capito?’”

Dolce come una castagna mangiata con tutto il riccio. Poi è assurdo che Emma pensi che i complici del suo rapitore siano “bravi ragazzi”!

Emma, però, ha le sue teorie.

“Jason sorrise, mi lasciò un bacio sulla mia guancia destra. Era bipolare.”

I cacciatori sobbalzano.

-Ma davvero?-

-Kos, fammi dimenticare.-

-Dimmi che non l’ho sentito con le mie orecchie.-

-Sempre così, Porca Ebrietas. Sempre così.-

Io non… non me ne intendo di psicologia, ma so che “bipolare” non significa “passa dall’essere un mostro aggressivo a un fidanzatino perfetto in un battito di ciglia”. Eppure le fyccynare, maestre indiscusse del mancare di rispetto a più tematiche possibili, continuano a usare la patologia come una scusa per giustificare le aggressioni violente dei loro patetici bad boy e trasformarli quando necessario in teneri orsacchiotti da coccolare.

Spero che almeno, i miei lettori siano consapevoli di quanto sia VERGOGNOSO questo fatto.

Unito al fatto che uno “““““bipolare””””” non potrebbe mai gestire un’attività illegale, per il semplice fatto che, nella logica delle ficcine, prima ruberebbe in banca e poi restituirebbe i soldi, prima ti sparebbe e poi farebbe la corsa in ospedale, e così via.

Dopo uno stacco temporale di lunghezza non chiara, Justin torna a deliziarci con l’aria fritta (e marcia) che esce dalla sua bocca.

“La ragione per cui non volevo che Emma parlasse con i miei amici, era che avevo paura che potesse iniziare ad innamorarsi di uno di loro.

Io volevo che lei amasse me, e solo me. So che suona egoista, ma cosa posso dire. La amo con tutto il mio cuore.”

Adesso se una donna parla con un uomo automaticamente se ne innamora? Santo cielo, la fantabiologia ha raggiunto picchi insperati. E sì, sei egoista e no, non la ami. Amare significa dare, significa volere che l’altro sia felice e fare di tutto perché lo sia. Non significa rapire, cazzo!

Ma come se non bastasse, Justin deve prodursi anche nel cliché che odio più di tutti: il bad boy che si autocommisera.

-Mia Lady, non era il ragazzo ancora più cattivo da cui il ragazzo cattivo deve salvarla il cliché che odiavate di più?-

-A me avevano detto che era il padre malvagio a caso.- interviene Djura.

-A me la troiya da odiare perché sì.- dice Padre Gascoigne.

-Insomma, li odio tutti.- sbotta Lady R. -Contenti?-

Quindi sì, Justin rapisce una ragazza, la vede piangere nel sonno e cade dal pero.

“Accesi la luce e vidi Emma piangere. Mi si spezzò il cuore vederla in quello stato.

L’ho provocato io? Sono io a farla piangere? Piano asciugai le lacrime sul suo viso con il pollice.”

Purtroppo non si sveglia e non gli stacca la mano con un morso ben assestato. In compenso mormora il nome di Caleb, il suo ragazzo corrente, e Justin… argh. Siete pronti alla Boiata?

-No.- risponde Eileen.

-Invece ve la dico lo stesso.-

“Lei lo amava veramente e io ero la causa del suo dolore. Volevo che fosse felice, ma felice con me e con nessun’altro. Ma la verità fa male, lei era felice con Caleb ma io le avevo portato via tutta la felicità rapendola e forzarla ad amarmi. Ero un mostro.

Spensi la luce e mi sdraiai sul letto tirando Emma tra le mie braccia.

”Non posso lasciarti andare, lo so anche io che fa male stare qui.” Sospirai lentamente. ”Capirai come ci si sente quando sarai nelle mie scarpe. Ti amo tanto Emma. Spero che tu capirai come mi sente, un giorno.” Dissi. E senza che me ne accorgessi delle lacrime scesero fino a bagnarmi la guancia. Provai a dormire con il dolore nel cuore.”

Ah, guardatelo, prova dolore al cuoricino e piange lacrime di coccodrillo. Tutti ad abbracciarlo e fargli le coccole, povero piccino che soffre perché la ragazza che ha rapito non è contenta e osa piangere al pensiero del suo ragazzo lontano. Sì, coccoliamolo tutti. Con un coltello, se possibile. Così almeno avrà una ragione onesta per piangere.

Sappi, autrice, che NESSUNO sta compatendo Justin. Nessuno. È un ragazzo violento, possessivo e maschilista che si rifugia nell’autocommiserazione appena le conseguenze si manifestano. Fa schifo, e quello non è amore.

Emma, invece, si sveglia e se lo trova abbracciato addosso senza riuscire a schiodarsi. Scopriamo che nel suo sogno c’era Caleb, ma non è stato confortante. Dopotutto, se Caleb apparisse come una bella persona come potrebbe Emma Hope innamorarsi del suo bel criminale dal ciuffo sbarazzino?

Vogliamo vederlo, questo sogno? Dopotutto è Bloodborne.

Cthulhu (seduto al falò): – Pure io prendo le distanze da questi incubi, sono troppo anche per me! –

Solaire: – Ma tu quando sei arrivato? –

Cthulhu: – Ero qui fin dall’inizio, sono perseguitato da incubi su Hope e ficcine. –

Ma niente nuove idee del piano superiore, per noi: solo un Caleb scritto palesemente OOC (e so che lo è anche se non lo abbiamo mai visto interagire come Emma per tutta la storia) che accusa Emma di egoismo per essere “scappata”.

“”Non fare la finta tonta Emma, hai fatto preoccupare tutti per attirare l’attenzione! Hai fatto preoccupare tutti e poi torni chiedendomi che sto bene. Finiamola con questo gioco, non voglio più nulla da te.” Sibilò prima di andare via. In un secondo tornò indietro e parlò. ”Pensi che non sappia che mi hai tradito con Jason? Sei una troia Emma, una troia.’’”

-L‘incubo si agita vorticosamente, senza fine.- mormora Micolash.

-Non è un incubo, è la dura realtà.- sibila Djura.

-Ma chi ha concepito cotali abomigni? – si domanda Cthulhu sfregandosi le tempie coi tentacoli.

Esatto, è la dura realtà: una fyccy in cui la ragazza rapita viene colpevolizzata per aver subito un rapimento, in una scena che non è che un palese espediente per far apparire in cattiva luce il suo fidanzato corrente e far brillare di riflesso il Bad Boy.

Come se non bastasse, al risveglio, Emma nota le lacrime anfibie di Justin e rimane commossa.
Ma questo poi è un sogno? Lei sogna di essere respinta dal fidanzato e per questo capisce di amare un altro?

“Aveva pianto? A causa mia? Perchè non potevo amarlo? L’avevo conosciuto solo 2 giorni prima, come potevo pensare di riuscire ad amarlo in 2 giorni?”

PERCHÉ TI HA RAPITA E TI VEDE COME UN OGGETTO DI SUA PROPRIETÀ, MARY SUE DELLE MIE BALLE!

Scusate la sfuriata, ma veramente comincio ad averne abbastanza. Tanto lo so che si metteranno insieme e lui diventerà dolce dal nulla e tutte le fangherlz si sdilinquiranno. Tanto lo so. Ma perché continuano ad essere pubblicate, ‘ste cose? E perché PIACCIONO?

Cthulhu (con monocolo, cilindro e calice): – Dal mio personale parere queste mocciosette in primo luogo non sanno niente degli argomenti in questione. Loro vogliono solo arrivare al sesso violento, hanno solo quello in testa, inoltre la banalità della scrittura, composta esclusivamente da cliché strabusati (precisiamo: non è che sono presenti i cosiddetti topos adattati al contesto con aggiunte personali, è letteralmente un copia incolla) è indice della scarsa cultura dell’autrice, che verosimilmente non è mai andata oltre alle 50 sfumature, After e libri del genere. In conclusione, questo e altro sono semplici fantasie pornografiche, caratterizzate da un vago accenno di trama in un fallimentare tentativo di rendere il tutto più apprezzabile. –

Justin si sveglia e trova Emma che cerca ancora di farlo sloggiare. Ovviamente egli fa del suo consenso il proprio vaso da notte, e quando lei gli chiede cosa ci faccia in quella che dovrebbe essere camera sua risponde così:

“Questa è la mia casa, quindi tutto è sotto il mio controllo. Anche tu sei mia, quindi le tue cose sono anche cose mie, capito?” Le chiesi duramente. Annuì lentamente abbassando lo sguardo. ”Bene.” Le lasciai un bacio sulla guancia prima di lasciarla.”

E dopo queste dolci favelle Justin le dice che se non scende fra un’ora vestita e preparata ci sarà una punizione. Perché le cose belle sono morte da un pezzo e scrivere del sano BDSM consensuale in cui le punizioni sono gradite dal sottomesso e regolate da un contratto è troppo meinstrimm.

Un’ora non è nemmeno troppo, per prepararsi. Ma in accordo col cliché icsdi icsdi delle donne lente, Emma ci mette quasi un’ora a farsi la doccia – con tanto di pensieri risicatissimi sulla famiglia e i suoi cari lontani, che non bastano a farmi condonare la lentezza della ragazza, la quale dovrebbe fare di tutto per sopravvivere e tenersi buono il suo tormentatore – e scende in ritardo di cinque minuti.

L’unica cosa degna di nota prima del momento topico è quando Emma, guardando i numerosi vestiti nell’armadio, deduce che il suo rapimento fosse programmato da tempo perché anche i vestiti là presenti che non le appartengono sono “della mia taglia e del mio stile”, inclusa la biancheria intima.

Il che mi dà da pensare che Justin le sia entrato in casa a guardare nei cassetti della biancheria della ragazza come il patetico pervertito che è. Le ha pure annusato le mutande, giacché c’era? E lei non se n’è accorta che qualcuno le frugava in camera?

Ma inutile perdere tempo e rimandare l’inevitabile: Emma è scesa in ritardo e verrà punita.

-Toh, che sorpresone.- sibilano sarcastici i Cacciatori.

Prima di passare al capitolo seguente, nell’Angolo Autrice vediamo che lei ha richiesto come minimo sei recensioni prima di pubblicare il seguente, e a quanto pare anche l’autrice originale faceva lo stesso. Il che è vietato dal regolamento di EFP, e potrebbe non essere l’unica cosa vietata in questo angolo, dato che l’autrice pubblicizza una propria storia, intitolata Me & Him, e cliccando sul link corrispondente vengo informata che non esiste più.

Chissà chi devo ringraziare.

Ahimé, inutile indugiare oltre: vediamo ‘sta punizione. Basti dire che il capitolo 6 è l’unico ad avere un titolo: “Please Jason, don’t”. Soave come cotton fioc di filo spinato.

La punizione è in ritardo come Emma, dato che Justin continua a chiederle perché ha fatto tardi. Chiamandola “stronza”, già che c’è. Emma è così spaventata da non riuscire a rispondere, e fissa il pavimento nonostante sappia in base a una conoscenza di origine non chiara che lo farà arrabbiare ancora di più.

Alla fine le parole le escono e promette di non fare più tardi.

“’Puoi stare zitta?! Come faccio a sapere che non lo farai più?”  Sibilò. Io mantenni il silenzio. ”Esatto! Quindi, zitta!” Sbottò facendomi tirare indietro. Guardai in basso dispiaciuta.”

C’è più amore in un due batteri che infestano un gabinetto usato che fra questi due.

Justin si avventa contro Emma e le bacia il collo facendole un succhiotto mentre si divincola.

“”Paura di me piccola?’’”

Micolash afferra il “piccola” con un tentacolo e lo impala da parte a parte con il bastone della toffoletta.

Emma continua a supplicare Justin di lasciarla e sembra sull’orlo delle lacrime. Justin se ne frega, le fa un succhiotto e la costringe a baciarlo, schiaffeggiandola quando non lo bacia anche lei. Infine la trascina via proponendo di “continuare nella loro stanza”.

Un secondo schiaffo, evviva: vogliamo battere un record?

E come se non bastasse, Emma parla al pubblico.

“Lo colpii, gli tirai calci e schiaffi ma lui continuava a non muoversi. Non volevo perdere la mia verginità con un ragazzo che conoscevo a malapena. Per favore. Aiutatemi.”

Con chi sta parlando? Con noi? Mi dispiace, Emma, ma non possiamo farci nulla: la cattiva scrittura fa il suo corso.

Si passa al capitolo seguente e al POV di Jason, che sbatte Emma sul letto e la guarda piangere. Come la sera prima, purtroppo, le lacrime bastano a fargli realizzare che FORSE si sta comportando da pezzo di merda.

“”Non voglio spaventarti e farti andare via da me.” Dissi sincero. Era vero, non volevo che se ne andasse, la amavo troppo per farla andare via. ”Ho perso abbastanza persone che amavo, non voglio perdere anche te.’’

Tenere. Prigioniera. Una. Persona. Non. È. Amore. Ecchecazzo.

Prima che la situazione degeneri e la pressione del mio sangue mi uccida, telefona un tale Johnson, sottoposto di Justin, che dichiara che Samuel, capo di un’altra banda dall’originale nome di Red Blood, è in ritardo di un mese nella restituzione di un debito.

Justin richiama tutti i compagni di banda in salotto e scarica Emma in cucina imponendole di restarci finché non le dirà di uscire e di non “urigliare” la loro conversazione, il che ha una serie di implicazioni negative davvero agghiaccianti.

Justin ordina a Nick, uno dei suoi sottoposti, di fare la guardia a Emma mentre loro sono via. Non deve farle del male né aiutarla a scappare, perché “ci saranno delle conseguenze”. Praticamente una bambola di porcellana. E giusto per dare un’idea di quanto sia già profondo il trauma di Emma, quando Justin va a salutarla la trova che mangia una mela, e lei chiede scusa balbettando e facendo cadere il frutto dalla paura.

Justin se ne va lasciandola sola con Nick. Il ragazzo prova a chiacchierare con lei e sembra una brava persona. Il che significa, secondo la mia ricca conoscenza fyccyca, che verrà umiliato e svilito a vantaggio del Bad Boy per la sua gentilezza.

Scopriamo così, nell’ordine:

  • Che Nick è il tecnogenio-hacker-brainiac della banda.
  • Che Emma ha due fratellini gemelli di cinque anni (che presumibilmente vivono dai suoi, ma non vediamo mai) e due migliori amiche di nome Jessica e Ashley di cuinon sentiremo parlare per tutta la storia.
  • Che Emma è già convinta di aver rotto con Caleb, anche se questo lo avevamo intuito dal momento del sogno. (Ovvero, decide di aver rotto con il fidanzato in base al sogno?! Ma è senza senso!)
  • Che Nick ha un passato traGGico in cui i genitori sono morti nel classico incidente d’auto e una sorella di nome Jade che Emma conosce di nome. La sorella è completamente inutile e non comparirà per il resto della trama.

Iniziano così a parlare “di cose casuali”, tra cui qualche aneddoto scolastico di scarsa importanza e un’inutilissima storia di come Nick sia entrato nella banda, a quanto pare Justin l’ha salvato da una banda rivale, oh che karucciettoH, facciamogli le coccole e regaliamogli pony rosa.

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Poi Emma chiede a Nick se Justin abbia rapito altre ragazze prima di lei.

“No. E non l’ho ma visto tenere così tanto ad una ragazza prima d’ora.” Disse. Cosa?”

Tenere a lei? No, non ci credo. E nemmeno Emma è persuasa, dato che chiede a Nick in che modo il suo essere stata rapita e picchiata si possa definire un “tenere a lei”.

“’Lui ci tiene a te, non puoi notarlo perchè hai paura di lui. E riguardo alla questione ‘colpito’ lui è molto irascibile. A lui non importa chi o cosa c’è vicino a lui, tira fuori la sua rabbia.” Spiegò. ”E ha paura che tu te ne vada.’’

Sn 1 mostroH. AmatemiH! Sn kzi bll è tormentatixximoH! Ciò la rabia!

Scopriamo così che Emma è intimorita da Justin (spe, questo già lo sapevamo) e che intende scappare. Non funzionerà. Lo so in anticipo.

Nell’Angolo Autrice, Beautiful Mistakes pubblicizza una sua opera in uscita, The Natalie Diaries. A quanto pare possiamo trovarla sul suo profilo. Vediamo… No, non c’è.

Emma abbandona momentaneamente i piani di fuga e si dà a ragionamenti di rara misoginia.

“Aver parlato con Nick mi aveva fatto capire che forse, dico forse piacevo davvero a Jason. In base a quello che avevo visto, era bipolare. Poteva essere un mostro arrabbiato e un secondo dopo un ragazzo dolce. Davvero, non lo capivo.”

LA BIPOLARITÀ NON È QUESTO! FATE UNA CAZZO DI RICERCA UNA BUONA VOLTA!

Nick le chiede se intende scappare e lei tradisce le proprie intenzioni sobbalzando. Nick promette di tacere al riguardo, ma le chiede di non tentare mai la fuga perché “Ferirebbe molto Jason. E sai quanto ti ama.’’

Lo ferirebbe? Ottimo, un incentivo in più per DEFILARSI!

Invece Nick insiste che Emma dovrebbe “almeno provare” a farsi piacere Justin. Emma scoppia in lacrime e Nick la consola.

Carina la scenetta, ma no, mi rifiuto di considerarlo una brava persona e di fargli l’applauso per questo suo ragionamento. È un verme sessista come tutti gli altri, che antepone l’attaccamento capriccioso di Jason alla sua ragazza-giocattolo al consenso di lei. Capito, lettrici? Se un ragazzo ci prova con voi dovete starci, oppure se si arrabbia e vi punisce ve la siete cercata. Non importa cosa volete e cosa non volete, perché non provate a farvelo piacere? Dai, dovete almeno provarci. Non è mica difficile: certo, vi ha rapite e schiaffeggiate e fatte piangere più volte, ma è così bellotenebbrosodannatoH che tutto ciò passa in secondo piano.

È talmente bellotenebbrosodannatoH da uccidere della gente. Vi piace ancora?

Non sto scherzando, by the way. Quanto torniamo al POV di Justin lui strapazza il suo debitore, Samuel, insistendo perché gli dia i soldi che a quanto pare non ha. Tutto ciò ricorda vagamente l’inizio di “Afraid of you”.

Justin si fa dare una pistola dal suo sottoposto Johnson e colpisce Samuel alle costole – non si capisce se con un cazzotto, con il cane dell’arma, o addirittura con una pallottola che per qualche motivo non gli buca cuore e polmoni dato che le fyccynare sono allergiche al mostrato. Qui sbucano fuori due membri dei Red Blood portando con sé un ragazzo “con il corpo bruciato”.

Scopriamo che si tratta di Alex, il fratello di Justin, che Samuel intende usare come merce di scambio per l’estinzione del debito. Justin, però, non ha nominato alcun Alex per tutta la durata della storia: affettuoso come una stringa di scarpa.

A onor del vero, Jason McCann ha effettivamente un fratello di nome Alex, ma non avendo visto le puntate di CSI non posso affermare se il loro rapporto sia o meno OOC. In ogni caso, Justin si incazza e fa sparare a sorpresa da due suoi sottoposti in agguato stealth, uccidendo i due Red Blood senza nome. Justin chiede di nuovo i soldi a Samuel e gli spara in testa prima che possa rispondere.

Bravo, genio. E ora come farà a pagare?

Se scritta bene potrebbe anche essere una scena intensa. Justin ritrova il fratello sparito da chissà quanto, ferito e prigioniero di un suo rivale, e gli salva la vita in un attacco rischioso. Invece Justin non si caga più questo Alex sbucato dal nulla tranne quando ordina ai suoi minions di portarlo via e medicarlo. I suoi pensieri sono tutti per la sua dolce Emma. Capito, gente? Questa è una zuccherosa storiella d’aMMMore, le pistole sono solo per decoro.

Ma Justin ha una brutta sorpresa: trova Emma abbracciata a Nick, con la testa sul suo petto, mentre il ragazzo le parla all’orecchio.

Justin rimane come un ebete a guardare la scenetta dolciosaH, finché Alex non lo stuzzica e gli dice di farsi avanti e parlare.

“E un ultima cosa, prova a controllare la tua irascibilità e non uccidere nessuno okey? Ci vediamo domani mattina.’’

Alex, cretino, chiudi quella fogna!

Justin si palesa davanti ai due coccolatori. Emma prova a spiegarsi, ma Justin la zittisce con un garbato “Non ti ho chiesto di parlare, giusto?’’, la afferra per la mano e la trascina via da Nick promettendo di parlare domani con lui.

-Ho come l’impressione che ciò che sta per arrivare non ci piacerà.- proclama La Bionda.

Justin continua a sbottare addosso a Emma, con tanto di classico pugno alla parete che CHISSÀ PERCHÉ spaventa la ragazza, che per… credo che sia la quarta volta rischia seriamente di scoppiare a piangere. Ma, vedendo che la rabbia isterica non ottiene alcun effetto, Justin decide di passare al vittimismo.

“Perchè? Perchè sei andata tra le sue braccia invece che nelle mie? Perchè hai scelto lui e non me?” Chiese Jason, potevo vedere il dolore nei suoi occhi.”

SOFFRI. Te lo meriti. E piantala con ‘sto piagnisteo, che non freghi nessuno.

Purtroppo, Emma si fa intortare, iniziando il preannunciato quarto pianto.

“Jason si avvicinò a me avvicinandomi a lui per abbracciarmi stretta. ”E’ perchè ti spavento? Perchè hai paura di me?” Sussurrò mio orecchio.”

No, è perché sei uno schifosetto violento che la tratta come un oggetto e le urla contro.

Ma Emma non riesce più a parlare, e si trova ‘sto cavernicolo attaccato addosso che la abbraccia e ripete a pappagallo “mi dispiace”, spaventandola fino a farla svenire.

No. Diciamolo subito, no. Non gli dispiace e non cambierà atteggiamento.

Il capitolo seguente vede Emma risvegliarsi in un posto non specificato. Un letto? Un divano? Non lo sapremo mai.

Dopo un po’ di fuffa, Justin inizia subito con lo sbottaggio, e la ragazza reagisce come una vittima.

“Um, mi dispiace.” Guardai in basso senza incontrare i suoi occhi. Cosa facevo di così grave per farlo arrabbiare sempre? Oppure era irascibile? Si, scelgo la seconda.”

Sì. È irascibile, è uno stronzo, è possessivo e immaturo. Ma ovviamente vi fidanzerete. Sessismo Dixit.

Emma cerca di defilarsi verso il bagno per avere un po’ di santa pace, ma come sappiamo, i Bad Boy non permettono alle loro rapite di avere uno straccio di privacy, e Justin la acchiappa per il polso. E via di scemenze passive-aggressive.

“Non volevo spaventarti, solo, mi da noia che la gente non mi ascolti quando parlo. E quello che avevo detto prima, era che tu ti sei addormentata tra le mie braccia mentre piangevi. Ti ho portata nella tua stanza, e senza che me ne accorgessi mi sono addormentato con te. Comunque, dormiremo insieme molto presto.’’

Sembra quella parte di Game Of Thrones in cui Sansa viene data in sposa a Tyrion Lannister e tutti si aspettano che lui se la porti a letto le vada o no. Questo non succede, e se persino Tyrion Lannister è una persona migliore di te, caro Justin, sei davvero una merda.

Finiti i preparativi, Justin presenta Emma a suo fratello Alex.

“Non capivo perchè Alex e Jason avevano due personalità completamente diverse. Alex era calmo e divertente e Jason, bhe, un pò spaventoso e protettivo. Boh.”

A parte il fatto che conosci Alex da due petosecondi, Justin protettivo DOVE? E “un po’ spaventoso” il culo della Bestia Assetata Di Sangue, è un pezzo di merda punto e basta. E come se non bastasse, quando Alex decide di voler passare un po’ di tempo col fratello, lei comincia già a pensare al cambiamento.

“Tutti risero. Erano due bambini. Forse non sarebbe stato male vivere li. Forse Jason sarebbe tornato un ragazzo gentile passando del tempo con Alex. Lo speravo.”

Djura tira un bestemmione alla Presenza Lunare che gli costa uno scappellotto di Padre Gascoigne e un “chetati, impudente” da parte di Micolash.

Tornato un ragazzo gentile? Cosa, in questi undici capitoli in cui avete a malapena interagito e tutte  le volte che è successo lui ti ha presa a pesci in faccia, ti fa intuire che ci sia della gentilezza in questo pezzo di sterco in forma umanoide?

Sapete, Cartesio diceva che la facoltà di formare frasi compiute fosse l’attributo che distingue l’essere umano da una macchina androide perfettamente identica. Chissà se il criterio vale anche per le statue di sterco a forma di Justin Bieber. Sono sicura che Cartesio non ci ha pensato.

Cthulhu: – Nemmeno Lovecraft avrebbe potuto concepire orrori simili. –

Ma, Oh Meoh Deoh, ecco che compaiono i genitori di Emma.

Nel POV di Jason, perché non sia mai che si abbia dell’introspezione decente.

A quanto pare, i signori Carter (che purtroppo non sono Beyoncé e Jay-Z, perché se qualcuno osasse torcere anche solo un capello a uno dei loro figli finirebbe come minimo appeso per le narici alle pale del loro elicottero, e sarebbe un castigo ben adatto a questo orribile Justin) non hanno creduto alla lettera deficiente lasciata nella casa della loro figlia. Ma non per il contenuto che non sta né in cielo né in terra, badate, ma semplicemente perché Emma non è il tipo da sparire così senza preavviso.

Emma è una persona decente con un rapporto carino con la famiglia, quindi. Una caratterizzazione magistrale.

E qui, Cacciatori e Cacciatrici, una delle scene più brutte.

Justin annuncia alla banda e ad Emma la situazione che si è venuta a creare, e, vedendola sconvolta, le urla addosso costringendola a vuotare il sacco.

“Okay. Bene. Te lo dico. Mi mancano i miei genitori e scommetto che io manco a loro. Sono la loro unica figlia, loro sicuramente non vogliono perdermi. Non l-lo so, ma sono un pò felice che loro cerchino di trovarmi. Forse me ne andrò da questo posto.’

Mamma mia Emma, che principessina: non è che se avessi dei fratelli i tuoi genitori non ti filerebbero. A meno che il tuo nome non sia Ocelotte, di solito i genitori cercano di amare i figli allo stesso modo.

E i gemellini, poi? Che fine hanno fatto? L’autrice li ha già dimenticati?

Ma ahimé, Emma ha menzionato la fuga. Tuoni e fulmini.

“Le ultime sette parole mi fecero andare fuori di testa. Lei voleva andarsene da qui? Quindi, non era niente per lei? La mia mano venne a contatto con la pelle della sua guancia, quel contatto le fece girare la testa a sinistra.”

E siamo a tre ceffoni. Che storia MAGISTRALE. E soprattutto che sorpresone: una ragazza rapita vuole scappare e tornare dai suoi cari. Vai così Justin, magari tra qualche capitolo scoprirai anche che l’acqua è bagnata e che due più due fa quattro.

Nick trascina via Emma mentre Alex accorre ad afferrare il fratello. Justin se ne libera con un cazzotto.

Vi ricordate quando Emma pensava che la compagnia di Alex avrebbe potuto rabbonire Justin? Nemmeno io.

Justin viene riacchiappato da Ryan e Chaz subito fuori dalla stanza dove Emma piange in braccio a Nick, mentre Alex corre a prendere “le sue medicine”.

Sì, le sue medicine. A quanto pare, alla base di questa sfuriata c’è il fatto che Justin, povero ancioletto tormentatoH e addoloratoH, non ha preso le sue medicine. È bipolare, capitelo, cyccyno. E no, la bipolarità non funziona così. Le medicine vanno prese regolarmente e non servono da sedativo per un attacco isterico di quella portata. Il fatto che Justin non le prenda manda il vago messaggio che egli non ha alcun interesse a guarire, il che è pieno di implicazioni negative fino al midollo e testimonia nuovamente la sua immaturità e mancanza di responsabilità.
Signori, il più terribile e astuto gangster della città e dintorni!

Justin, comunque, vede Emma e Nick abbracciati.

“Emma mi guardò, sul suo viso si leggeva la paura, mi spezzò il cuore facendomi calmare, ma cambiai subito umore vedendo Nick fissarmi arrabbiato.”

Quindi no, non si è calmato manco per il cazzo. Justin urla addosso a Nick chiamando Emma “la mia ragazza”, e appena Jason gli fa notare che ehi, Justin potrebbe averle tirato uno schiaffo, Justin decide di risolverla alla maniera degli scimmioni,

“Mi avvicinai a lui e gli tirai un pugno diritto in faccia. Adam urlò il mio nome, ma lo ignorai.

Afferrai Nick per il colletto della maglietta ”Smettila. Di. Colpire. La. Mia. Ragazza. Capito?” Lui mi rispose facendomi uno sguardo alla mi-stai-per caso-prendendo-per-il-culo il quale mi fece venir voglia di tirargli uno schiaffo ancora. Così feci.”

Notare comunque la freddezza e indifferenza di questa prosa. “Così feci”. Che modo di scrivere schifoso. E notare anche l’errore di traduzione di “hitting ON” (rimorchiare, provarci con) come “colpire”. Justin, non accusare Nick di cose che tu stesso fai.

Ad un tratto, Alex appare alle spalle di Justin e lo fa svenire premendo un punto tattico nel collo.

A quanto pare, è possibile, esistono “punti di pressione” nella spalla che causano lo svenimento se premuti.

Kenshiro: – Tecnicamente sì, tuttavia i centri di pressione funzionano davvero su persone in stato tranquillo, mentre in stato adrenalinico non sono granché efficaci –
Spock: – A parte la presa vulcaniana. –

Complimenti ad Alex, ma adesso dovrebbero completare l’opera e chiuderlo in qualche cella lontano da ogni civiltà.

Emma interroga Ryan riguardo a cosa sia accaduto a Justin e dove sia Nick, e il ragazzo le ordina di stare lontana da Nick senza darle alcuna spiegazione.

“Quella sarebbe stata la mia prima missione. Capire per quale motivo Ryan non voleva che mi avvicinassi a Nick.”

Questa oloturia marcia si è già dimenticata dei suoi genitori. Tipico, ahimè. A Lothric il Centro di Riabilitazione per Genitori di Fyccyne starà facendo i big money. Meno male, così le loro maestà potranno godersi quella romantica vacanza per due a Carim che hanno sempre sognato.

Il capitolo si conclude con una foto di Jason McCann ed Emma Carter – ovvero una foto di Justin Bieber e Ariana Grande in posa assieme a Disneyland – che non è postata direttamente sulla pagina, ma è un link cui si può accedere cliccando. Ciò non ne aumenta l’utilità, né rende meno sgradevole la mancanza di un’effettiva descrizione dei personaggi.

Justin si sveglia e scende in cucina dove trova Emma e i suoi compari gangster. Si avvicina alla ragazza e lei manifesta terrore: arretra barcollando e supplica El Biebero di non avvicinarsi. Appena le chiede cosa stia succedendo, Emma si nasconde dietro Ryan.

“Sentii il mio cuore spezzarsi in mille pezzi. Perchè aveva paura di me? Cosa avevo fatto?

Ma è bipolare o soffre di perdite di memoria a breve termine? Sono due disturbi ben diversi!

Alex prende dunque da parte Justin e gli spiega la situazione.

“Quando mi disse che l’avevo schiaffeggiata mi ricordai tutto. Avevo perso il controllo con Nick e Emma.

”Ricordi adesso?” Chiese Alex facendomi tornare alla realtà.

Annuii vergognosamente. Non poetvo credere di aver perso il controllo contro Emma, non mi meraviglio che abbia avuto paura.”

Prenditi una responsabilità, una buona volta. Ma no, col cazzo: anzi, succede questo.

“E adesso le sapeva che avevo dei problemi con la rabbia, o dovrei dire che ero bipolare? Adesso sapeva che ero un mostro.”

MA VAFFANCULO, VA’.

Ci sono modi e modi per scrivere le persone con malattie mentali. Io, che non sono affetta da nulla del genere, non ho l’autorità per spiegare nel dettaglio quali siano i modi migliori per farlo, ma ho tuttavia abbastanza senso pratico e rispetto per le persone mentalmente malate da sapere che scrivere un personaggio bipolare che si autodefinisce “mostro” per la propria malattia è uno dei modi più offensivi, denigratori e irrispettosi possibile.

Justin è un mostro, in questa storia? Sì. È un criminale immaturo, possessivo, maschilista, violento e irresponsabile che rapisce una ragazza, la percuote e la tratta come un oggetto di sua proprietà. Non certo perché è bipolare. Vergognatevi, tutte e due, autrice e traduttrice. Non è possibile vedere cose del genere ancora in giro nel 2019. Vergognatevi e imparate il rispetto per ciò che non conoscete.

Ma forse è proprio il gene McCann che ha qualcosa di marcio, perché Alex è cretino come il fratello e suggerisce a Justin di risolvere la questione Emma con una chiacchierata. Che, considerando le evidenze, ha le stesse possibilità di funzionare di una rapina a Fort Knox con un coltello da frutta come unica arma, ma Alex ha fiducia.

“Jason, non ti odia completamente. Si, magari ti odierà un pò per quello che le hai fatto, ma non del tutto. Lei ha paura di te.’’

Sì, esatto. Perché è possibilissimo odiare e temere la medesima cosa. Come gli esami, i poteri corrotti e i ragazzi abusivi come lui.

Justin, poi, è così privo di responsabilità e integrità da far venire Emma da lui con l’inganno. È Alex a chiamarla dalla cucina con la scusa di mostrarle “una cosa”, e chiude tutti e due in camera con Justin ordinando al ragazzo di non “gridare, urlare o alzare le mani”. E guardate come reagisce Emma alla presenza di Justin.

“Stava parlando di Jason? Non ditemi che Jason era nella mia stessa stanza, per-

”Emma.” Oh mio dio. Jason era li.”

Il capitolo seguente si apre con una vecchia gif di Justin che sorride, e porca miseria con tutta l’antipatia che Justin scatena in me in questa storia ho bisogno di scorrere in basso per non guardarla.

Emma continua a mostrare paura, arretrando fino alla parete a ogni suo passo e balbettando. Justin parla.

“Mi dispiace di averti dato uno schiaffo. La rabbia controlla tutto il mio corpo, e non posso farci niente. Lo so che probabilmente tu mi odi adesso, ma spero davvero che non sia vero. Lo so, sono un mostro. Per l’amor di Dio, ti ho rapito e ti ho ferito molte volte, non mi meraviglierei se tu mi odiassi.” Fece una pausa sorridendo  in modo oscuro, anche i suoi occhi diventavano sempre più scuri, ma non perchè era arrabbiato, ma perchp era triste, ferito.”

-No!- esclama Djura. -Resisti, Emma. Non farti impietosire.-

Eileen batte le mani. -Coraggio, Emma. Tifiamo per te. Vuole solo commuoverti. Va bene, è ferito, ma ti ha fatto molto peggio. È inutile che si autoflagelli chiamandosi “mostro”, non ha alcun diritto su di te.-

-Niente da fare, ragazzi. Ci cascherà e saranno tutti un bacetto.-

Micolash sogghigna, ma i suoi occhi potrebbero uccidere.

Esatto. Soprattutto perché Justin decide di sfoderare il Pesca Quattro delle fyccyne: la promessa di cambiare.

“’Ma Emma, potrai mai dimenticarti di questa faccenda e provare ad amarmi? Ti amo. Davvero. Magari non lo dimostro nel modo giusto, ma prometto che ci proverò. Proverò ad essereun gentiluomo. Proverò ad essere qualcuno che potrai amare. Ci proverò, per te.” Disse sincero, potevo vederlo dai suoi occhi.”

Traduzione:

“Sì, ti ho portata via dalla tua vita e dalle persone che ami, reclamata come un mio oggetto, e assalita fisicamente appena hai anche solo guardato un altro maschio, ma non potresti lasciare tutto questo alle spalle e amarmi lo stesso sulla base di una promessa senza garanzia alcuna?”

Ho il vago sospetto che Justin possieda il Geass e lo stia usando su di lei.

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E infatti, puntuale come la morte…

“Mi aveva lasciato completamente senza parole. Il modo in cui mi ava detto che avrebbe provato a cambiare. Il modo in cui mi aveva detto di amarmi con le lacrime agli occhi. Forse mi amava davvero. Forse poteva cambiare davvero. Se lui avrebbe provato a cambiare per me, non la sua vita da criminale ovviamente, io  potevo provare ad amarlo o magari a farmelo piacere, giusto?”

…no.

Cambiare per te dove, se “la sua vita da criminale” rimane “ovviamente” inalterata? Qui mi sembra che l’unica persona che si impegnerà sarà la stessa Emma – la ragazza rapita, schiaffeggiata e spinta alle lacrime più volte per tutta la fic. – e che dovrà fare buon viso a cattivo gioco forzandosi a vedere nel suo rapitore l’uomo della propria vita. Costringersi ad ascoltarlo, a vedere come piacevoli i loro momenti assieme, a dargli amore che non ha fatto nulla per guadagnare e che non merita neanche per scherzo.

E un pensierino anche al povero Caleb, che saluta gli spettatori a casa dal buco di trama dove sono caduti i genitori di Emma, i gemellini e il cane Snow. E le due amiche generiche di cui non ci ricordiamo neanche il nome.

Torniamo – argh – da Justin.

“Finalmente Emma avrebbe provato a cambiare come me, magari avrebbe iniziato ad amarmi, molto presto.

Ma sentivo  che qualcosa di brutto stava per accadere e non sapevo cosa potesse essere. Sperai che fosse solo un brutto presentimento.”

-No.- sorride Djura. -La Caccia è aperta e stiamo venendo da voi.-

E se Djura, di tutte le persone, pregusta una caccia, sapete che la situazione è critica.

Qualcuno che magari capisce la psicologia meglio di me mi può spiegare cosa esattamente dovrebbe cambiare Emma, di sé stessa? Anche considerando che non ha una personalità. Autrice e traduttrice hanno dimenticato di dargliene una.

Quello che segue questa scena tremenda è un bel po’ di fuffa in cui i criminali ordinano da McDonald e ci sono battute su come Emma si senta “molto amata” perché mangia tanto e su quanto sia strano e inortodosso invero, ohibò, che una ragazza abbia un appetito forte. Oh santo cielo, Signora Bennett, come faremo a trovarle un buon partito? Sicuramente è persino femminista, portatemi subito i sali.

Nel frattempo, al Centro di Riabilitazione per Genitori di Fyccyne di Lothric, i genitori di Emma sventolano un contratto.

-L’abbiamo disconosciuta come figlia. Ha smesso di cagarci appena le hanno dato da mangiare: addio, Emma. Noi abbiamo due dolcissimi bimbi di cui prenderci cura. Tu goditi la vita col tuo bel criminale.-

Infatti, ahimè, Emma se la gode.

“[Justin] Mi ringraziò abbracciandomi. Rimasi immobile per qualche secondo con un sorriso raccapricciante sulla faccia per poi ricambiare l’abbraccio. Era stato il giorno più bello di sempre.”

Che vita orribile deve aver avuto, ’sta qua.

Ma ohoh, una cupa e cruda minaccia emerge dalle nubi. Appare un nuovo POV, quello di “Third Person”, ovvero un “membro della banda del ‘Capo’” che pianifica col “Capo” in questione e altri sottoposti il rapimento di Emma, da usare in una trappola per uccidere il loro rivale Jason.

Il Capo, eh? Questo?

Nell’Angolo Autrice, scritto a caratteri grandi come tablet, l’autrice ci delizia con perle di retorica divina.

“A quanto pare ad Emma sta iniziando a piacere davvero Jason. Aiuto. Sclero.”

Reazione comprensibile, condivisa dalla sottoscritta.

Nel capitolo seguente troviamo una Gif di Ariana Grande/Emma e una mattonata di scemenze in uscita diretta dalla sua bocca.

“Per tutta la notte, Jason si scusò con me, sembrava che tutto stesse cambiando. Non si sera comportato come un pazzo, ed era bellissimo.

Voglio dire, si, era stato iperprotettivo anche quella sera, e anche se non stavamo insieme, è stato bello vederlo in quel modo.”

Continuo a chiedermi cosa stia cambiando in lui.

Emma ci prova pure a resistere al delirio. “Oh, ma io non ho mai rotto con Caleb!” “Oh ma mi ha rapita, non dovrei esserne preoccupata?”

Ma Justin la porta a fare shopping e… no, come in “Bieber’s Bitch”? Quand’è che la smette di respawnare, quella roba immonda? Non posso trovarmela davanti a ogni cosa che recensisco!

Lady R prende profondi respiri e annusa degli Echi del Sangue di scorta.

Dunque, dicevamo. Shopping. Righe intere su Emma che si prepara a uscire, poi con un salto temporale piombiamo da Victoria’s Secret (e non “Victoria Secret” come è scritto qua). Ho voglia di bruciare tutte le mie mutande di quella marca. Cioè, ce le avevo da quando hanno dichiarato di non voler assumere modelle transgender e plus size. Diciamo che ognuno ha i fan che si merita.

“”Awe piccola. Lasciali guardare quello che vogliono. Ignorali.” Disse Jason cercando di trovare un altro reggiseno. ”Allora piccola, cosa ne pensi di questo?” “

Padre Gascoigne sguaina la fida ascia e mozza la testa al primo Piccola. Lady R impala il secondo con la Moonlight.

Peraltro, in questo capitolo i cambi scena sono segnati da una Gif tamarrissima, raffigurante una rosa nera piena di spine che perde sangue dai petali. Sembra una roba che avrebbe potuto condividere una ragazza emo su Netlog nel 2007.

Dopo Victoria’s Secret si passa da Starbucks, e comincio a temere che l’autrice sia stata pagata dalle marche per sponsorizzarle.

Inoltre, per chi volesse vedere in che modo è cambiato Justin… niente, non è cambiato. Basta guardare la scena in cui Emma va in bagno.

“Solo, non provare a scappare, perchè ti troverò. E non parlare con gli sconosciuti e non dire che sei stata rapita.’’

Però è cambiato, eh. Cambiatissimo.

Emma trova davanti al bagno i classici scagnozzi nerovestiti, che criticano la gestione manageriale del Biebero del suo oggettino di proprietà.

“Jason è iperprotettivo e non avrei mai pensato che la lasciasse andare al bagno da sola. Ma indovina?  Adesso sono sicuro al cento per cento di poterla prendere.” Si fermò guardandomi. ”Jason non è capace di proteggerti. E sono sicuro che tu non vuoi stare con lui un secondo di più.  Una mossa sbgaliata e Poof, tu sei mia.”

La volete smettere di reclamare ‘sta ragazza come una proprietà? Capisco che lei sia un’ameba e si lasci maneggiare da chiunque le parli purché possieda un cromosoma XY, ma non è una cosa che potete possedere!

NO, un’altra Gif! Con tanto di didascalia in Comic Sans su quanto sia “cucciolo” Justin.

Mico, mi presti quella gabbia che porti sul capo? Magari così smetto di colpirmi il cranio nella speranza di dimenticare ‘sta roba.

Evgenij (afferrando Lady R. e sbattendola come un panno): – Ripeti con me! Le gif non esistono! –

Poi un altro intervento dell’autrice, in rosso sparato e tutto maiuscolo.

“LEGGETE LO SPAZIO IN FONDO E’ IMPORTANTE.”

Ok, leggiamolo.

Niente, l’annuncio “IMPORTANTE” è che lei sta cominciando a tradurre roba nuova, tra cui una certa “Change”, descritta come “bella” e “diversa da tutte le altre”.

Ci credo, sì. Ma torniamo a bomba. Argh, la Gif, che non esiste. Scendiamo in basso.

Emma è turbata e confusa, perché oh, uno sconosciuto che la proclama “sua” fa paura. A meno che non sia Justin, lui è solo un cucciolo tormentato e addolorato. Specie se tu stessa ne sei intimorita e speri che non ti urli addosso quando esci tardi da bagno.

Stranamente, invece, la reazione di Justin è contenuta e abbastanza civile, tranne la parte in cui dice che temeva che fosse scappata.

Stavolta, la rosa nera sanguinante è sostituita da un ghirigoro dorato dall’aria molto barocca.

Siamo in macchina, e Justin nota che Emma è turbata, ma lei vuole aspettare di andare a casa per dirlo. Quando glielo dice, o meglio le viene “ordinato” di dirglielo, lei finalmente gli racconta degli uomini in nero.

’’Cosa ti ha detto quell’uomo?” Chiesi controllando la mia bipolarità. Non volevo spaventarla di più. Fidatevi, stavo per perdere il controllo.”

A parte “con chi stai parlando?”: adesso la bipolarità si “controlla”? Ma uno straccio di ricerca una volta tanto?

Emma scoppia a piangere e spiega di aver temuto di essere rapita.

Ecco, un cliché di cui non parlo spesso: il rapimento-nel-rapimento. Quando la protagonista è talmente acclimatata alla vita da schiavetta-fidanzata-oggetto di possesso del Bad Boy che quando qualcun altro finisce a metterla in pericolo è ormai una questione che riguarda il Bad Boy e non la famiglia di lei. È perfettamente rassegnata ad appartenere come una cosa a quello lì, e la cosa mi turba MOLTO.

Soprattutto perché Justin è un ipocrita.

“Jason, ho paura. Non voglio andare con quel uomo.” Pianse di più.

”Shh…va tutto bene. Non permetterò a nessun uomo raccapricciante di avvicinarsi a te. Ti proteggerò. E tutto quello che devi fare adesso, è fidarti di me, okey?”  La rassicurai.

La sentii annuire lentamente continuando però a piangere.”

Però se tu la rapisci va benissimo, dopotutto è “tuaH”.

Justin cerca di consolare l’angelica ragazza offrendole un gelato e lo va a prendere rimuginando una morte dolorosa per “quel figlio di puttana” che ha osato minacciare Emma. E no, purtroppo non parla di sé stesso.

Una Gif di Ariana Grande che manda un bacino alla telecamera dopo, Justin medita di chiedere al suo hacker Nick di entrare nella telecamera del centro commerciale e capire chi abbia minacciato Emma. La ragazza entra in salotto appena sveglia con l’orsetto di peluche tra le braccia, il che dà un risvolto seriamente agghiacciante a questa storia, e Justin la acchiappa per della fuffa romantica.

“Ehy piccola, vieni qui.”

Eileen lancia un coltello e abbatte il “Piccola” dal cespuglio in cui si nasconde.

Ah: la forma inglese è “hey”, quella italiana “ehi”. È sbagliata in entrambe le versioni.

Immagine tamarra emo-scene-goth di un roseto nero e viola.

Scopriamo che il mandante delle minacce è Jackson Vins, capo della “seconda banda migliore”, che vuole Justin morto per vendetta dall’uccisione di suo cugino Samuel. Vi ricordate, il ragazzo che Justin ha ammazzato qualche puntata fa? Quello che gli doveva i soldi?

fanwriter91: – Come in Afraid of you. –

Justin, che ha l’intelligenza di un acaro della polvere, non sapeva di aver ammazzato il parente di un rivale potente. E ora, dopo lo “schok” iniziale, si discute della situazione. Persino Emma ne viene informata, anche se Justin non vorrebbe coinvolgerla in questi casini gangstah. Dopotutto lei “mi fece gli occhi da cucciolo”, e tutte le sue resistenze caddero.

Inizia un vago piano, in cui si radunano tutti i membri della banda dello stato e di quelli vicini (che sembra una di quelle storie in cui la Banda Bassotti organizza piani in trasferta con i colleghi di una nazione straniera) e Justin insegna ad Emma dei rudimenti di autodifesa, le fa ordinare di non piangere per non sembrare debole e le dà una pistola, scandalizzandola.

Oh, queste donne, delicati fiorellini inadatti alla vita di strada. Se non fosse per gli uomini, davvero, queste povere giunchiglie non arriverebbero da nessuna parte.

Un giorno voglio trovarmi davanti una storia Bad Boy in cui nella gang ci sono anche delle donne. Così, tanto per variare. Me ne basta una.

Ma mentre le armi vengono distribuite, ecco che arriva il malvaGGyo Jackson, con un teatrale “Bene, bene, bene, guarda chi abbiamo qui.”

Babbo Nachele, oh uh, che paura. Sei tu, sei quello di cui si parla di più?

UN’ALTRA GIF! Per pietà, piantatela! Non aggiungono NULLA!

Jackson si fa avanti e ordina a Justin di cedergli gang ed Emma, per poi crepare. Emma, delicata violetta dei colli, si nasconde dietro a Justin e si aggrappa alla sua maglietta. Ma un bello svenimento, già che ci siamo, con la classica mano sulla fronte? Sono solo felice che Jackson non sia descritto, così posso immaginarlo con mantello nero e cappello a cilindro, che si attorciglia i baffetti e lega Emma alle rotaie con un treno in arrivo.

Tre scagnozzi si fanno avanti, ma Chaz e Ryan, da dietro un “pilastro”, li ammazzano a pistolettate. Perché non ammazzino anche Jackson non si sa. Prima che possano fare alcunché, però, altri due kattivoni sbucano dalle spalle di Justin e il ragazzo ordina ad Emma di scappare.

“’Emma, ascoltami. Usa le mosse che ti ho insegnato prima. Se non sai più cosa fare usa la pistola. Capito?” Sussurrai.

Sembrava così debole e fragile in quel momento ”Non mostrare la tua debolezza.” Le ricordai.”

Ma queste autrici sanno almeno come si pronuncia, “femminismo”?

Emma scappa con le lacrime agli occhi (come faccia non è chiaro, immagino che i maschi gamma siano rimasti impantanati), inseguita da un numero non chiaro di kativi, e si barrica nella propria stanza.

“Degli uomini arrivarono alla porta cercando di aprirla, ma Emma fece di tutto per tenerla chiusa il più possibile fino a che Jason on fosse andato a salvarla.”

Mi ricorda un po’ l’inizio di Come d’Incanto, il film Disney, quando il troll attacca la casa di Giselle. Tranne che quello era una parodia, e alla fine del film Giselle diventava molto più forte e capace e sconfiggeva la malvagia Narissa da sola senza aver bisogno del principe.

Ecco, mi sa che me la guardo: ho bisogno di pulirmi gli occhi.

Ah, molto meglio. Ora ho persino cominciato a capire perché alla Disney piacciano tanto le decostruzioni delle fiabe classiche: c’è gente che non ha proprio capito la lezione.

Peraltro, questa scena è narrata in terza persona. Perché l’introspezione e il pathos non fanno le big views.

Torniamo rapidamente da Justin, che in modo molto prevedibile sta vincendo il corpo a corpo, per poi risalire da Emma nell’armadio – no, non trova Narnia né Mostropoli, ma sicuro non ce la vorrebbero – che piange disperata sentendo gente che si avvicina.

Alla fine la beccano, ma lei si libera con un calcio nelle palle dello sgherro e scappa al piano superiore.

1) Quanto ci hanno messo degli uomini armati di pistole ad aprire una porta?
2) Se avevano le pistole, perché non le hanno sparato e via?

3) Se sono due e addestrati, come fa un delicato fiorellino a sorprenderne uno e poi a fuggire? L’altro dormiva in piedi?

Torniamo da Justin, che ha ammazzato tutti i kativi eccetto Jackson Vins in persona. Anziché piantargli una pallottola in testa e via, Justin decide di fare il cattivo da cartone animato e monologare.

”Le tue ultime parole Vins?”

Proprio adesso appaiono gli altri scagnozzi, che tengono ferma Emma in lacrime con una pistola alla testa. Sì, il calcio non è servito a nulla, e la donna è donzella in difficoltà in perfetto accordo col canone maschilista.

Justin, vedendo la sua bambola piangere, decide di sacrificarsi in cambio della libertà di lei. Ma ahimé, prima che Jackson possa porre fine alla sua insipida esistenza accorre qualcuno che urla “’Bastardi, non così in fretta!’’.

Nell’angolo autrice scopriamo che in quel momento la storia aveva un totale di CENTO E UNO recensioni.

Come i dalmata, ma purtroppo con quelle non puoi farci una pelliccia. Puoi solo constatare come le mode facilone sfavoriscano ogni forma di meritocrazia.

E come se non bastasse, c’è un’altra gif. È di Ariana, ma è una Gif nonetheless.

A urlare era stato Johnson, un altro sottoposto di Justin, che è arrivato alla guida del Settimo Reggimento Cavalleria delle fyccyne squallide armato fino ai denti. Ma, ahiloro, anche Jackson ha delle scorte, e sono in cinquanta!

Comunque, complimenti per la scelta dei nomi. JOHNson, JACKson…

JACKson, dunque, consegna la ragazza a due suoi goons, che la trascinano via tipo patata bollente mentre lui se la vede con Justin. Ma da bravo kativo anche lui non sa resistere a un succulento monologo, e mentre parla Justin gli accoltella la gamba e lo disarma.

JACKson, tuttavia, non se ne andrà senza un’ultima risata. Scopriamo che il vero capo della banda rivale, tenuto segreto per tutto il tempo, è suo fratello senza nome, e che lui non è esattamente un santo martire.

“Anche se uccidi me, non potrai salvare la tua ragazza. Sta con mio fratello ora. C’è una cosa che devi sapere. Lui rapisce le ragazze e poi le stupra.”

Oh, fantastico, lo stupro. Proprio quello che mancava a questa melma putrescente. Oltre che una penosa scusa per far apparire Justin meno pessimo.

È come se in Game of Thrones la presenza di Ramsay Bolton rendesse automaticamente Ditocorto una brava persona solo perché non è un sadico torturatore, ma “solo” un manipolatore bugiardo che agisce per proprio tornaconto. No, sono tutti e due uomini di merda, e la gradazione non fa differenza.

fanwriter91: – Ehi, ero appena arrivato alla pagina 403 del primo libro! –

Justin ammazza JACKson (RI- no, non ne vale la pena) e medita una sorte analoga per il fratello della sua vittima, perché Emma è suaH e guai a chi gli tocca il giocattolino.

“Se stupra la mia ragazza li farò patire una lunga e dolorosa morte.”

Le altre? Ci faccia quello che vuole. Ma Emma no, eh, guai. Lei ha il Bollino Bieber.

Scopriamo che Chaz si è beccato una pallottola alla gamba – meh – e Justin, con i suoi minions appresso, parte all’attacco. Però non riesce a trovare Emma e se ne va infuriato.

-Peggior cacciatore di sempre.- sogghigna Padre Gascoigne dando un cinque a Djura.

Torniamo a Third Person – di nuovo lo scagnozzo non identificato del “Capo” di cui sopra – che consegna Emma al suo Big Boss Kingpin. Egli non prova alcun dolore per la morte del cugino(che fino a un capitolo fa era il fratello), di nuovo, perché i cattivi sfaccettati non fanno le big views, e vede Emma come un “nuovo giocattolo del sesso”, specie perché vergine.

Ho bisogno di un biscotto, perché mi sto deprimendo.

-Ho delle Gocciole, se possono aiutare.- suggerisce La Bionda. Lady R sorride e ne passa una a ciascun personaggio.
-Oh, me lo diceva sempre mia madre, quando ero piccino! Cthulhu, alzati, ci sono le gocciole! – ricordò il gigantesco abomiGNO.

Così, Emma viene portata via per “insegnarle le prime regole”. Sembra l’inizio di una nuova fyccy, francamente. Vediamo che accade.

No, ‘spe, dobbiamo per forza tornare dal Biebero, che è ancora arrabbiato dopo la sparizione di Emma, non ha fame e prende a male parole persino Alex, urlandogli addosso.

Peggior. Capo. Di. Sempre. Insomma, se nemmeno il capo mantiene la calma nella tensione, chi può farlo?

Ma Nick ha notizie di Emma: niente effettivo hacking, perché autrice e traduttrice sono troppo pigre per scriverlo, ma una mail del misterioso capo, che chiede un incontro di Justin e un solo scagnozzo in un certo posto in cambio della ragazza-pacchetto. Inoltre, dice a Justin che non ha ancora “toccato” (leggasi “stuprato”) la ragazza in questione. Justin, di nuovo, lo vede come un affronto a sé stesso.

“Questo bastardo pagherà per quello che ha fatto. Nessuno si prende gioco di Jason McCann senza pagarne le conseguenze. Lo ucciderò.”

Alla fine, l’incontro si verifica. Justin e suo fratello Alex sono nel bar e incontrano il capo, che scopriamo chiamarsi Julian Vins. Lui è in piena modalità cattivo suave – gli manca solo il bastone  col pomolo di diamante – e propone una bella vodka, ma Justin non ha la sofisticazione mentale per la diplomazia e gli tira subito un cazzotto. Nessuno nel locale si allarma, evidentemente girano troke pesanti. Né si accorgono di Emma, che appare tenuta da altri due minions con una pistola alla testa.

Scopriamo che l’autrice è andata a vedere Believe, il film-evento su Justin uscito anni fa.

“Io amo quel film, Dio Cristo, è stupendo, sentire la sua voce, senza il doppiaggio, è stato hgdfaghs

lasciamo stare.”

Cthulhu: – Non comprendo questo linguaggio così oscuro… –

Meglio tacere, che di cinema non capisco. Però capisco di sessismo, e c’è una scena tremenda in cui i carcerieri di Emma si lamentano del modo in cui si divincola… in quanto donna.

“Non ti preoccupare, siamo con te. E’ una ragazza, è come un diritto avere sempre ragione per loro.”

Secondo me lo fanno apposta, ad essere così sessiste.

Poi Emma si accorge di Justin con la pistola di Julian alla testa, ma non c’è spazio per il romanticismo: un assalto raccontato e non mostrato da parte di Alex e degli altri sottoposti dopo, tutti i kativi cascano morti, eccetto Julian. Gli avventori del bar dovevano essere davvero sotto troke pesanti per non accorgersi di questo.

Succede quando scrivi di cose importanti, come le sparatorie, senza capirne un tubo.

Justin sta per ammazzare anche Julian, ma Emma interviene. Justin…

“’E, cosa Emma? Vuoi che questo figlio di puttana continui a vivere? Ho pensate che…”

Che cazzo è quell’acca? Vi prego, avventori, riprendetevi dalla troka e fate qualcosa!

Invece no: scopriamo che Emma vuole vendicarsi di quello che Julian le ha fatto – di nuovo, raccontato e non mostrato – ed essere lei stessa ad uccidere il suo secondo rapitore. Justin glielo concede, ma dopo l’omicidio Emma ha un improvviso rimorso e capisce di essersi spinta troppo in là. Come spesso accade, una scena potenzialmente interessante viene rovinata dalla pessima scrittura.

“Non potevo credere di averlo fatto, non avevo mai pensato che avrei ucciso qualcuno.

Corsi tra le braccia di Jason, stringendolo forte e lui ricambiò.”

Si passa al POV di Justin, che tempo dopo assieme ad Emma racconta a Chaz e agli altri scagnozzi dell’omicidio compiuto dalla ragazza. Qui scopriamo cosa le ha fatto Julian durante la sua prigionia. I suoi scagnozzi l’hanno spesso picchiata, e a un certo punto uno di loro ha tentato di violentarla, ma Emma se n’è liberata premendo il punto di pressione di cui si è parlato precedentemente. Punto di cui, a quanto pare, le ha parlato proprio Justin.

Certo. Perché questo punto è tipo un interruttore “accendi/spegni” e basta premerlo con una ditata.

“”Quel fottuto bastardo.” Ringhiai. Come può averla toccata? Lentamente passai la punta di un dito su un livid sul viso di Emma, si contorse dal dolore.

”Mi dispiace, mi dispiace che quel coglione ti abbia fatto del male, ma prometto che non succederà più. Ti prometto che non ti farò del male e non permetterò  agli altri di fartelo.’’

La abbracciai forte, l’avrei protetta sempre.”

Justin, Justin, Justin, ma mio caro dolce e amoroso Gary Stu, non ci stiamo dimenticando un piccino piccino seppur cruciale dettaglino?

TUTTO QUESTO CASINO È COLPA TUA!

  • Se tu, mollusco incrostato alla chiglia dell’esistenza, non avessi deciso di rapire questa ragazza innocente per tuo capriccio e tuo possesso, lei non sarebbe stata adocchiata da Jackson Vins e non avrebbe subito alcun tentato rapimento da parte dei suoi uomini.
  • Se non avesse subito l’assalto da parte di Jackson, non sarebbe stata rapita nemmeno dagli uomini di Julian il Capo.
  • Se non fosse stata rapita dagli uomini di Julian, non avrebbe subito né i pestaggi né la tentata violenza.

E tutto questo senza considerare che

1. Justin stesso ha schiaffeggiato Emma per ben tre volte in tutta la storia;

2. la scena in cui Emma impara come servirsi del punto di pressione per far svenire una persona non appare in tutta la trama (le dicono che tale punto esiste, ma non le spiegano qual è né come attivarlo);

3. questa ragazza ha la forza e l’indipendenza di un pezzo di chewing gum attaccato a un copertone di un camion.

E dulcis in fundo, Angolo Autrice.

“Jason è la dolcezza.

Julian è morto.

Chaz è un pervertito.

Emma è distrutta.

E di nuovo Jason è la dolcezza.”

Lady R è incazzata.

La Bionda è disgustata.

Padre Gascoigne è furioso.

Djura è orripilato.

Micolash è basito.

Eileen è annichilita.

E Mine è una storia orrenda.

Siamo al penultimo capitolo. Emma si sveglia di notte nel letto accanto a Justin e lo vede che scalcia e piange nel sonno supplicando qualcuno, che lei assume essere sé stessa, di non lasciarlo. Devo ammettere che un incubo è meritatissimo, ma non basterà a redimerlo.

Justin si sveglia. Segue una scenetta romantica “OMG pensavo mi avessi lasciato” “Aww no mio sexy rapitore non ti lascerò mai”, e con un salto temporale passiamo a una giornata di cazzeggio alla base dei Mega Criminali, dove i ragazzi – eccetto Justin, che è assente – si comportano da adolescenti qualsiasi che giocano al cellulare e guardano la TV.

Ti aspetteresti che la morte di un temuto criminale, rivale della banda dei protagonisti, causi dello scompiglio nella banda suddetta. Sono morti tutti, i Red Blood? Qualcuno sostituirà Julian Vins? E se sì, chi sarà? Ci sono altre bande in giro? Alleate? Nemiche? E le forze dell’ordine sanno che è appena morto uno dei più temuti criminali?

No, non sono cose rilevanti perché questa, come tutte le altre storie del bad boy criminale che ci sono qua fuori, usano l’ambiente delle gang solo come cornice per dare un tono cupo, adulto e particolare a quella che potrebbe essere benissimo una qualunque storia d’amore da liceo.

In ogni caso, Emma va da Ryan. Ve lo ricordate? Nemmeno io. Uno dei picciotti. E lui la saluta così.

“’Ehy, come stai? Non ti ha più picchiata vero?’’

Ecco, visto? Provano a scrivere le storie dark, violente e sanguinarie, ma trattano la violenza domestica come una sciocchezza da niente. Quell’ “Ehy”, poi, fa male al fegato.

La sua battuta seguente, dopo che Emma annuisce, riesce ad essere peggio.

“Bene, tu non ti immagini come era preoccupato Jason quando ti avevano rapita. Era come se avesse perso la cosa più importante della sua vita, e credetemi, lo conosco da anni ormai,e non lo avevo mai visto mai felice come lo era questa mattina. Gli importa davvero di te Em, ma a volte perde il controllo.’’

-Ah, gli importa di lei?- sbotta Djura. -E da cosa l’avremmo capito? Dal fatto che la tratta come un oggetto di sua proprietà, reclusa in un luogo sconosciuto e lontana dalla propria famiglia?-

-Djura, stai tranquillo.- lo rassicura La Bionda. -Sta finendo.-

Comunque le fyccynare si tradiscono, a volte. Guardate che roba. “la COSA più importante del mondo”. Emma è una cosa agli occhi di Justin, l’autrice non se ne vergogna e le fan le vanno dietro.

Ryan (o meglio l’autrice per bocca di Ryan) cerca disperatamente di umanizzare il rapitore dicendo che era “preoccupato” quando Emma è stata rapita dai Vins. Perché invece, a quanto pare, i genitori di lei non si sono nemmeno guastati la cena quando è sparita senza lasciare traccia. A quanto pare nemmeno l’autorità del Pater Familias basta per porre un freno allo strapotere del Bad Boy.

Ricompare Justin, che invita Emma in camera sua e le fa chiudere gli occhi per una sorpresa.

Spero in questo, adesso.

Lo so, di recente ficco Il Re Leone dappertutto. I can’t help it: sono in hype per il live action con Donald Glover e Beyoncé!

-Mia Lady, uscirà fra dei mesi.- interviene La Bionda.

-E beh? Sono previdente.- Lady R tira fuori la lingua e canticchia un mashup improvvisato fra Halo e Redbone con le stelle negli occhi.

Emma sente nella propria mano qualcosa di “morbido e spumoso” (EW-) e aprendo gli occhi si trova di fronte “il più bel coniglietto che avessi mai visto in vita mia”.

Lady R, La Bionda e i Cacciatori fissano il vuoto con fare confuso.

-Un coniglietto?- biascica Micolash. -Di nuovo?-

Eileen tossisce nella maschera. -Non era già successo nell’ultima delle vostre prede? Come si chiamava? Bieber, l’Orrore?-

-“Bieber, Il Mio Incubo.”- sospira Lady R. -Seriamente? Un altro coniglio?-

Il coniglio, peraltro, non è descritto. Sulla parola “coniglietto”, nella fic originale, c’è un simpatico link che conduce alla foto del lagomorfo in questione.

La pigrizia supera i livelli di guardia. Che ci vuole a descrivere un coniglio?

“Un coniglietto bianco, con dolci occhi neri, lungo come la mia mano.” Voilà. Non serve fare una roba da tre pagine alla Manzoni per mostrare la propria storia.

Il coniglio viene chiamato Fiocco di Neve, rimpiazzando definitivamente il cane Snow – ve lo ricordate? No, perché era inutile – e scopriamo che Emma avrebbe sempre voluto un coniglio, ma visto che possedeva già il suddetto Snow i suoi genitori non…

Aspettate, quindi SI RICORDA dei suoi genitori. Ma non perché le manchino, perché si aggrappi a qualche ricordo positivo per sopportare la prigionia e le violenze, o cose credibili che suscitino empatia: per fare la lagna da bambina piccola che non può avere l’animale che le piace. Per fortuna che Justin, il suo amorevole rapitore, le permette di avere quello che vuole. La ama tantissimo, non si vede?

Il capitolo si chiude con Justin che chiede ad Emma di essere la sua ragazza.

Domanda senza senso: tanto sappiamo che ci sarebbe violenza se lei dicesse di no. Così funziona nelle storie squallide.

Nell’Angolo Autrice, Beautiful Mistakes sponsorizza un’altra sua fanfiction (pubblicata sul suo primo profilo bieber_isworld), intitolata “Insane Love”. Il titolo prometteva una preda succulenta, ma non posso stroncarla.

-Come mai, Mia Lady?- domanda La Bionda.

Lady R trattiene il respiro.

-Ci sono ben due criminali donne nella gang di Justin. È un evento così raro che non posso permettermi di torcere una sillaba a quella storia.-

I Cacciatori si guardano a vicenda, attoniti.

-Addirittura due donne?-

-Criminali femmine?-

-Individui di sesso femminile diversi dalla protagonista dotati di ruolo attivo nell’azione?-

-E in numero di due, per di più. Assurdo!-

Ordine, Cacciatori. Siamo al capitolo finale, il ventitreesimo. Siete pronti? Siete caldi?

-No, e ho bisogno di una lavanda gastrica.- mugugna Micolash.

-Procediamo.-

A quanto pare Emma ha detto di no alla domanda di Justin, dato che saltiamo immediatamente al giorno seguente, e ad Emma che, in cucina, parla con Alex, che le chiede come mai Justin è improvvisamente triste.

“Come supponeva Alex che ero proprio io la persona che aveva fatto intristire suo fratello? Forse, gli avevo spezzato il cuore, già. Ricordai gli occhi pieni di dolore quando -non esattamente- lo respinsi. Mi sentivo così crudele.”

Boo-fucking-hoo. Ti ha rapita, schiaffeggiata, trascinata in un dolore senza fine e merita di essere triste.

Entriamo in un flashback (o “FlashBack” nelle parole dell’autrice) in cui Emma vorrebbe rispondere “sì” alla proposta di Justin, ma pensa a Caleb e si blocca.

Non perché provi affetto, nostalgia e dolore per la lontananza dal ragazzo che vorrebbe amare. Figuriamoci, non c’è posto per altri uomini desiderabili eccetto Justin. Ma semplicemente per formalità. “Certo, mi piaci, ma TECNICAMENTE sto ancora con Caleb, non posso mica avere due fidanzati assieme”.

Credimi, il Caleb del tuo sogno ha tutte le ragioni per non volerti più tra le balle. Speriamo che trovi, in futuro, una persona degna di lui.

Justin, quindi, ha due risposte tra cui scegliere: violenza e autocommiserazione. Per fortuna di Emma, sceglie la seconda, favorendo un’abbondante mungitura delle nostre ginocchia.

“’No, va bene, ho capito, basta, non vuoi stare con me e non ti biasimerei, nemmeno io vorrei stare con me stesso.’ La voce strozzata, stava per crollare. La sua voce rotta dal pianto era la cosa peggiore.

‘Jason, è che-.’ Non mi ascoltò e uscì dalla porta.

Che cosa avevo fatto?”

Hai detto di no. Questa è una tua prerogativa e lui, anche se ci sta male (che sia per affetto genuino o per il possesso malato che lui prova nei tuoi confronti) deve accettarlo. Tu non acconsenti. Fine della storia. Justin, vai via: guardati un film triste, ascolta tante volte We Are Never Ever Getting Back Together, mangiati un gelato, e vedrai che si supera.

Invece, Justin fa la lagna, facendo sentire Emma in colpa e facendo piangere anche lei. Dovremmo, in teoria, sperare che Emma si “ravveda” e si metta con Justin. Ah, cuore di pietra, virago omicida: come osa dire no a un ragazzo che l’ha sempre maltrattata?

Addirittura, quando Alex le chiede perché pianga, lei gli dice “S-se te lo dico, mi o-odierai per sempre.’”

Ma la parte peggiore arriva più avanti, quando Emma spiega perché dopotutto lui le piace.

“In realtà, vorrei essere la sua ragazza. Lui può essere un coglione o, un ragazzo che picchia a volte, ma alla fine, lui sarà sempre li per te a chiedere scusa per i suoi errori. Non importa quanto lo farai incazzare, lui sarà sempre li per te.”

Giustificazione e glorificazione dell’abuso nella sua forma più blanda.

Che merdaviglia.

Dovrebbero vergognarsi tutti. Autrice, lettrici, traduttrice. I ragazzi violenti NON meritano NESSUNO. Vanno lasciati soli nel loro brodo finché non trovano aiuto da un professionista. Altrimenti sapete come finisce?

Male. Finisce all’ospedale, o all’obitorio. E ci vuole veramente poco.

Nel clima di adesso, in cui i femminicidi sono all’ordine del giorno e le vittime di violenza trovano  finalmente il coraggio di parlare del loro dolore, gruppi disposti ad ascoltarle, case che le accolgano e diano loro una spinta per ricominciare, storie come queste ci riportano indietro di cinquant’anni almeno.

Vergognati. Rifletti. Impara.

Ma Alex, cretino quanto il fratello anche se meno manesco, insiste che Emma dovrebbe starci comunque. Ficcandoci dentro dello slut shaming, perché evidentemente si erano accorti che non ce n’era abbastanza.

“Se dubiti del suo amore per te, bhe, posso dirti che lo conosco sin da bambino e non l’avevo mai visto così preso da una ragazza prima d’ora. Non porterebbe mai delle troie a casa.”

Eheh, tutte #troiye le altre ragazze. Solo Emma, pura e angelica, è degna dell’amore del suo #BadBoy. Vi prego, finiamola che sto diventando pazza.

-Qui in Bloodborne la chiamiamo “follia”.- interviene Padre Gascoigne.

-Non quello, Padre.- spiega La Bionda.

Lady R ansima.

Dunque:

Emma va da Justin, se lo limona a sorpresa, gli chiede scusa per averlo respinto, spiega che tecnicamente sta ancora con Caleb e solo le troiye hanno due fidanzati (…sigh) e decide di “ignorare il fatto che sto con Caleb”, venendo premiata con un bacio e la rassicurazione che non è una #troia. Oh, miei celestiali giorni. Finita.

E allora, miei compari? Che ne dite?

Gli occhi di Gascoigne, Eileen, Micolash e Djura sono fissi nel vuoto, privi di espressione. Cthulhu sta prendendo a testate il monte Everest e Solaire è rintanato in posizione fetale. Siegmyer si è colpito da solo un punto di pressione per sfuggire all’incubo e ora ronfa, beatamente. Solo La Bionda, più perita nella recensione, risponde alla domanda della sua Lady Cavaliere.

-Finalmente, davvero.-

Intendiamoci, Mine è in una categoria parecchio bassa fra le storie che ho recensito. Livello “-I Hate you! -I Love you!”, per intenderci. Almeno non c’è nemmeno uno stupro, cosa che non posso dire delle altre quattro. Emma non è irritante ai livelli di Skylar Blue, ma non c’è comunque nulla, in lei, che susciti simpatia. Non ha alcuna personalità, non ha gusti, non ha passato, e il potenziale psicologico che avrebbe potuto accompagnare il suo rapimento è inesistente. Anzi, la problematica rappresentata dai suoi genitori e la nostalgia che prova per loro viene immediatamente accantonata a colpi di violenza.

Gli altri personaggi vanno dall’insipido all’odioso. Gli scagnozzi di Justin sono tutti uguali, incluso Alex, la cui parentela con Justin non aggiunge assolutamente nulla al loro rapporto. I cattivi sono similmente tutti uguali, monodimensionali e privi di qualunque sfaccettatura. La loro gerarchia di potere è completamente priva di senso, come lo sono i loro obbiettivi e il loro rapporto conflittuale con Justin.

Ma parliamo invece del Bad Boy, che è uno dei più patetici che abbia mai visto. Quando non usa la violenza per costringere Emma ad amarlo usa l’aggressività passiva. “Non puoi almeno provare ad amarmi? Almeno provarci? Ti prego, che ti costa?”. Bene, così Emma si deve pure sentire in colpa per non essere innamorata del ragazzo che l’ha rapita. Non è crudele come altri Justin Bieber di altre fyccyne, ma resta comunque una pessima persona. Ricordiamo che, oltre ad averla rapita, ha dato ad Emma tre schiaffi e ha dato in escandescenze quando la ragazza ha osato asserire di voler vedere i propri genitori.

Non il fondo del barile, certo, ma comunque una pessima storia.

Quindi, ora, ho voglia di sperimentare.

Voglio recensire una storia così brutta, così offensiva, sessista, morbosa e traboccante di contenuti sessisti da annichilire tutte le mie vecchie prede. La Notte della Caccia mi ha dato la carica al massimo.

-Mia Lady?- fa La Bionda con voce tremula. -Che ne dite di questa?-

Lady R si fa avanti e guarda nello schermo del tablet.

Tutta l’aria abbandona d’un sol colpo i suoi polmoni.

-Ebrietas, salvami.- è tutto quello che riesce a dire.

 

 

Aggiornamento (06/03/2019): questa orrida fic è stata rimossa da EFP! Gioite, lettrici e lettori!

7 pensieri su ““Mine” (A caccia di “piccola”)

  1. Non so il perché, ma nella mia mente sento la voce di Nyarlathotep che mi incita di svegliare di Azathoth …
    OK, a parte i scherzi, come potrei definire questa storia? è un insulto alla vittime di rapimento Emma! Non puoi scrivere una storia che ci sono delle scene di rapimento e poi mandarlo a tutto quelle paese!Non puoi! Nemmeno descrizione psicologica come di sente la protagonista? oppure un piccolo accento di come si sente?Nemmeno quello?Perché? Praticamente Emma non ha una caratterizzazione come se fosse una bambola in balia di due bambini(Jason/Justin e Julian) che sta litigando per la sua proprietà gridandosi a viceversa:
    “E MIA!”
    Inoltre,Jason/Justin nei capitoli a fatto TERRORE PSICOLOGICO nei confronti di Emma per indurla a a essere la sua ragazza e cerca pure giustificare SE STESSO per quello ha fatto! e già immagino una tipica lettrice di queste “cose” che commenta questa storia:
    “AW che carino fatto tutto questo per lei!si vede che l’ama tanto!<3"
    NO e poi NO!
    Vogliamo fare ricordare sia la traduttrice,l'autrice e le lettrici, che quello fatto Jason/Justin in questa storia? Facciamo l' elenco:
    1. La rapita contro la sua volontà solo perché lei diventasse di "sua proprietà" perché l'"ama" e vole stare stare con lei e poi perché era geloso del attuale il ragazzo di Emma(Se Jason ama Emma, io sono l'imperatore Palpatine.)
    2.Quando Emma ha espresso di rivedere la sua famiglia e anche nel primo quando Lei dice di aver un ragazzo e che l'amo(posso dire anche della reazione irrealistica della Hope quando vieni rapita da un gang di criminali e il tuo prima pensiero e rivolto alla tua storia d'amore? estinto di sopravvivenza sconosciuto,vedo.) e la reazione di Justin/Jason e quello di dargli dei schiaffi… e già l'ama cosi tanto se provare chiedere di rivedere i suoi cari ricevere dei schiaffi soltanto perché lui non vuole se va via.. e già IL VERO AMOREH.
    3. La messa in pericolo con la banda rivale,SE TU,brutto figlio di una ballerina, se non avessi rapita soltanto per il tuo sporco desiderio sessuale,Julian non l'avrebbe presa di mira e tanto nemmeno rapita e suoi scagnozzi non l'avrebbero picchiata e non ci sarebbe sta il tentanto di stupro da parte di questi ultimi!
    La cosa che mi fa arrabbiare di questa storia è il cliché "ti prometto che cambierò!Lo farò" invece Lui non cambiare mai per via della sua personalità!Justin/Jason ha dimostrato di essere una persona che non sa controllare la propria ira e una vera propria ossessione nei confronti della protagonista, possessività a livelli di Yuno Gasai di Mirai Nikki , comportamento infantile, e credo che soffre di doppia personalità multipla e non di bipolarità come vuole fare intendere l'autrice.
    Le tematiche che vengono tratte (rapimento, la bipolarità, lo stalking e la criminalità) con ipocrisia e superficiale,nemmeno un approfondimento nella trama,lo sviluppo dei personaggi e veramente pessima sembrano dei gatti che cercano disperatamente di accappiare la lucetta, la caratterizzazione e psicologia dei personaggi sia principali e secondari e inesistente.
    La storia di può riassumere con:
    "Clichè,Clichè ovunque!"
    E Chiudo dicendo sei vuoi fare una storia con delle gang criminali ti devi approfondire la tematica, perché molto delicata e bisogna trattala con maturità e saggezza sapendo approfondire i personaggi, come mai hanno deciso diventare criminali,stessa cosa la caratterizzazione dei personaggi nel contesto dove si trovano. Non inserirlo a caso in una storia solo perché vuoi vedere il tuo idolo in forma di bad boy e dare la tua storia un tocco dark e maturo.

    Comunque se Jason/Justin non fosse stato un bello e tenebroso dal pasto tragico, molto probabilmente sarebbe stato un episodio di Law & Order:Unità Vittime speciali o di Criminali Minds. E una ultima cosa in CSI, verso il finale Jason(Justin) viene ucciso dalla polizia.

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    1. Oh oh, allora rimani in attesa, un mio amico ha praticamente finito la recensione di un racconto… ci vorranno tre capitoli da 25-30 pagine caduno per fare tutto…

      Mai sentito parlare di…

      DANGER?

      Piace a 2 people

  2. A morte i “piccola”!
    Comunque non è giusto, adesso ho una curiosità pazzesca di sapere quale sarà la prossima storia che recensirai 😀
    Per quanto riguarda ciò che succede in questa… bah, come al solito tematiche serie messe a caso! Ma poi ‘sta Emma sembra veramente un personaggio buttato lì, senza una personalità ben definita.
    Jason/Justin non lo commento proprio… mentre i discorsi di Ryan e Alex a Emma fanno cadere le braccia. Tutti a ribadire “eh, lui ti ama”… ma dove?! Non le ha dimostrato nessun amore degno di questo nome, secondo me…

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  3. L’e-mail non mi segnalava l’arrivo dei vostri nuovi articoli… Vado a guardare e non compariva più il vostro blog tra quelli che seguo! Non so cosa sia successo, devo aver premuto qualcosa per sbaglio, senza accorgermene.
    Comunque, leggerò presto la recensione di “Danger”, perché, a quanto pare, è un altro caposaldo come “Dark”… e scommetto che i “piccola” compaiono anche lì 😀

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