“Danger” (Apologia -di omicidio- portami via!) -Prima Parte-

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Buonsalve dal vostro affezionatissimo FearTear!

Senza tanti giri di parole… “Danger”, signore e signori.

La fanfiction squallida che ha ispirato centinaia di squallori.

Una delle ragioni per cui Evgenij, fanwriter91 e mattheus93 hanno unito le forze.

“Danger” è per i Demoni di EFP quello che l’assassino dei coniugi Wayne è per Batman, il ragnetto radioattivo per Spiderman, la profezia per Harry Potter, il Primo per Buffy, lo Zetsu Nero per Naruto, il virus che ha colpito Goku al cuore per il Trunks del futuro, potrei andare avanti all’infinito, ma non lo farò.

Per tagliare corto, “Danger” è la fanfiction squallida con Justin Bieber che ha avuto maggior successo e ha dato origine a schiere di proseliti e scopiazzature: vi capiterà infatti, andando avanti con la lettura, di trovare parecchi punti in comune con molte altre fyccine già recensite in questi lidi.

Ruby: – Ok, facciamo un giochino: per ogni riferimento che troveremo, io mi mangerò un biscotto! –

Blake (prendendo la confezione del Buscofen): – Meglio essere previdenti. –

Nata dalla mente dell’americana Adriana v. (si firma proprio così, con la v minuscola), questa storia lunga ben sessantatré capitoli è talmente popolare da essere stata tradotta in diverse lingue, tra le quali figura pure l’italiano.

C’è da segnalare che, nonostante la traduttrice italiana sia una e una soltanto (il suo nickname su Wattpad è MichelaCaggegi), esistono svariate versioni di Danger, tutte uguali e tutte rigorosamente incomplete, sul sito di EFP.

https://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=2844777&i=1

https://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=2969720

https://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3196517

https://efpfanfic.net/viewstoryv.php?sid=2116451

Ne esiste pure una “versione” (in realtà è solo il primo capitolo) con Harry Styles al posto di Justin Bieber:

https://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=1644801

Io, però, metterò sotto esame la versione originale inglese pubblicata su Wattpad (le citazioni della storia saranno quindi tradotte da me stesso medesimo, e non dalla versione italiana).

https://www.wattpad.com/story/22786628-danger-under-revision-%E2%9C%93

Prima di cominciare, premessa.

Nonostante la sua popolarità faccia pensare il contrario, “Danger” è oggettivamente scritta male. Non tanto per gli errori di grammatica (che, perlomeno nella versione inglese, sono quasi assenti) quanto per il modo in cui le vicende vengono narrate.

Tranne che in rare occasioni, per la maggior parte della storia viene usata la narrazione in prima persona. E non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che spesso e volentieri i due protagonisti dicono e pensano a cose di cui nemmeno a loro dovrebbe fregare mezza cippa.

Ad esempio, ogni santa volta che qualcuno sale o scende da un’auto, oppure entra o esce da una stanza, ci viene sempre, SEMPRE fatto sapere che quel personaggio chiude la porta dietro di sé dopo averla aperta.

Oppure, ogni volta che un personaggio va a prendere un oggetto o si allontana per andare in un punto lontano pochi metri, quasi sempre i personaggi ci dicono che “camminano fino a raggiungere il luogo in cui si trova l’oggetto che vogliono prendere”.

Inoltre, praticamente una volta a capitolo i personaggi compiono almeno tre dei seguenti gesti:

-alzare gli occhi al cielo;

-mordersi le labbra;

-mordersi l’interno della guancia (questo è un vizio da evitare a tutti i costi, io stesso l’ho avuto per un certo periodo e mi sono ritrovato degli antiestetici e potenzialmente infettivi segni sulle pareti della bocca);

-sibilare;

-grugnire;

-sorridere (spesso precisando che il sorriso compare sulle labbra e/o sulla faccia);

-inarcare le sopracciglia;

-inumidirsi le labbra;

-premere le labbra l’una contro l’altra per formare una linea;

-annuire con la testa;

-scuotere la testa;

-piegare la testa da un lato.

Insomma, spesso e volentieri l’autrice esagera nel descrivere con dovizia di particolari quello che i personaggi fanno, come se fosse affetta da un disturbo ossessivo compulsivo per il quale si sente in dovere di precisare ogni singolo movimento che per altri sarebbe scontato.

L’apice di questo disturbo si raggiunge nel capitolo 22 dove, al posto di dire semplicemente “finito di mangiare, andai in bagno e mi lavai le mani”, la protagonista femminile decanta un poema che manco Alessandro Manzoni.

“ Una volta che finii di consumare il mio pranzo, sfregai le mie labbra su un tovagliolo prima di alzarmi e incamminarmi nel bagno. Mi feci strada verso il lavandino, tenendo la mano sotto il distributore automatico di sapone prima di sfregare le mie mani insieme una volta che un liquido rosa fu spruzzato sul palmo della mia mano. Tirando la maniglia del rubinetto verso di me, posai le mani sotto l’acqua corrente prima di chiudere il rubinetto e voltarmi da una parte dove tirai la maniglia sulla scatola nera che iniziò a distribuire strati di salviette. Una volta che asciugai le mie mani e gettai via le salviette, controllai il mio riflesso nello specchio… ”

Dalla recensione di Bryan di Boscoquieto di Federico Ghirardi, sul blog Gamberi Fantasy: “Questo è un frammento di vita quotidiana che ognuno può immaginarsi senza leggerlo e che non ha alcuna rilevanza per la storia. Come detto ci sono decine di pagine di “vita quotidiana” scritte così: una noia abissale.”

Non potete nemmeno immaginare l’ansia che mi è venuta leggendo pezzi come questo. Una vera e propria sfida alla mia pazienza.

E devo ancora iniziare a parlare della trama!

Ci troviamo a Stratford, in Canada.

Conosciamo la Hope di turno, che a questo giro porta il nome di Kelsey Anne Marie Jones Anderson McAdams (ogni venti capitoli sua madre la apostroferà con un cognome diverso).

Lady R: – Omaggio a Daenerys, a Picasso o a Esteban Julio Ricardo Montoya De La Rosa Ramirez?-

È venerdì sera. Come tutte le Hope che si rispettino, Kelsey è annoiata a morte e vorrebbe per una volta tanto uscire e divertirsi, ma i genitori glielo vietano.

Pronti, partenza, via, ed eccoci subito alla prima controversia della fan fiction.

“ Perché non potevo essere come le persone normali? Huh? È troppo da chiedere? Poter uscire e lasciarsi andare?

Ma non era nella mia natura. Sono nata e cresciuta come una cristiana, mi è stato insegnato a rispettare il mio corpo e la mia morale è che Dio guarda tutto quello che faccio. Inserire qui un sospiro di frustrazione.

Se i mie genitori scoprissero che ho osato fare le cose che fanno i teenager normali, probabilmente mi chiuderebbero a chiave nella mia stanza per settimane (se non di più). Il che significa niente TV, computer o telefono, tutte cose che racchiudono i miei desideri su come vivere la vita.

Pertanto, è molto meglio giacere qui e lamentarmi per il resto della mia vita che, beh… morire. ”

 Capito? A detta di Kelsey, essere cristiani significa vivere una vita morigerata, priva di divertimento, anormale!

Io non sono religioso, ma mai mi sognerei di insultare i cristiani in maniera così gratuita ed infondata (presumo che le conoscenze dell’autrice sul cristianesimo si limitino alle puntate dei Simpsons incentrate su Ned Flanders).

mattheus93: – Alcuni laici tendono a discriminare le persone di fede come un nazista discriminerebbe un ebreo, purtroppo. –

Evgenij:- Non definirei questi soggetti laici, quanto piuttosto cretini. Essere laici o agnostici o atei non significa poter sfottere gratuitamente i religiosi, quanto al contrario auspicare a una società più tollerante e vivere appieno la propria vita, nel rispetto reciproco. È vero che molti non religiosi sono vittime di ostracismo e persecuzioni da parte di comunità di fedeli delle tre religioni monoteiste più diffuse, ma non è che, allora, per ripicca bisogna combattere tutti i credenti.-

Oltretutto, per tutta la fanfiction Kelsey non si comporterà MAI da vera cristiana, finendo addirittura per disobbedire ripetutamente a sei o sette comandamenti su dieci. A cominciare da subito.

“ Fu come se GLI DÈI LASSÙ avessero ascoltato le mie richieste di aiuto, perché quasi istantaneamente ricevetti tre messaggini che dicevano la stessa cosa: “Festa di quartiere, stanotte. Mezzanotte a Richmond. Sono tutti invitati.” ”

 Non avrai altro Dio all’infuori di me, ciaone.

Evgenij:- Questo, di per sé, non sarebbe un male: significherebbe che la protagonista non crede agli insegnamenti dei genitori, e quindi vuole cercare di capire da sola. Anche il fatto che sembri che le interessino solo beni e svaghi materiali non è negativo: si tratta di un’adolescente, e ciò è del tutto naturale, vista anche la cultura pop che viene propinata a quell’età. Sarebbe quindi bello se, a partire da questo inizio da indifferente, la protagonista sviluppasse una sua visione del mondo personale e articolata, magari anche restando fondamentalmente indifferente rispetto alle grandi questioni astratte e metafisiche: si tratterebbe comunque di un’evoluzione del personaggio, perfino se rimanesse una persona superficiale e ci venisse mostrata come tale. Invece, dubito fortemente che accadrà alcunché del genere.-

Kelsey non ci pensa su mezzo secondo e dopo essersi vestita e truccata sgattaiola fuori di casa e si dirige al luogo della festa. Qui incontra Carly, la sua migliore amica, e beve il primo bicchiere di birra della sua vita tutto d’un fiato e senza barcollare. Complimenti, io alla mia prima birra ero rincoglionito ancor prima di finire il bicchiere.

Evgenij:- Pure io!-

La prodezza di Kelsey attira l’attenzione di uno degli invitati alla festa, che la saluta con il classico “Ben fatto, piccola” per poi andarsene seguito dai suoi leccapiedi.

Lady R: -NO! I PICCOLA NO!-

Carly spiega a Kelsey che quello altri non è che “Danger”, il capo di una gang chiamata Bulls Pack (oppure Kings, pure loro hanno crisi d’identità).

Kelsey vorrebbe saperne di più, ma Carly non ha altro da aggiungere se non “Non lo chiamano Danger senza una ragione, ha fatto delle cazzate che non ti puoi neanche immaginare, tutti ne parlano! Stanne lontana, non porta altro che guai!”.

HacchanADL:- Danger, il fratello scemo e ripudiato di Crash Bandicoot. Sul serio, questo soprannome fa tanto videogioco anni ‘90.-

Kelsey non crede a una sola parola (alla faccia della migliore amica!) e prende invece le difese di Danger, affermando che fino a quando i pettegolezzi non vengono confermati non bisogna credere a tutto quello che si sente.

Piccolo spoiler e grosso buco di trama: molto più avanti si verrà a sapere che tali “pettegolezzi” sono in realtà i sospetti della polizia locale, che da mesi hanno l’occhio puntato su Danger con la speranza di coglierlo sul fatto durante uno dei suoi crimini. Questo però Carly non lo dice subito, perché… Perché…

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Conclusa la discussione, le due amicissime si lanciano in pista per divertirsi, ma Kelsey non fa in tempo a sgolarsi un’altra birra che perde Carly di vista. Così, mezza brilla, parte alla sua ricerca facendosi largo “fra le persone che ballavano attaccate come se stessero facendo sesso, i drogati che si sniffavano le canne, gli alcolizzati che mandavano giù per la gola intere barilate di birra”.

Sono più che sicuro che le feste di quartiere (i cosiddetti “block parties”) non prevedano attività del genere. Anche se forse questa prospettiva esagerata ha senso nel POV di una ragazza come lei, vissuta in un ambiente chiuso e bigotto.

HacchanADL: – Sniffare canne… perché ho un’immagine di gente talmente tanto rincoglionita da ficcarsi le canne nel naso come dei tamponi? Figuriamoci se avessero rollato coca, sai che risate.-

Evgenij:- Pare evidente che l’autrice sapesse davvero poco di questo tema, ma che volesse inserirlo comunque, tanto per essere trasgre.-

Cammina cammina, Kelsey finisce per perdersi “in una grande valle di alberi”, dove si imbatte in Danger e la banda al completo intenti a maltrattare un povero ragazzo che implora pietà. A quanto pare questo tizio deve dei soldi alla gang, ma non è mai riuscito a racimolarli.

Così, senza alcuna pietà, Danger lo fredda con un colpo di pistola in piena fronte.

Lady R: – E anche qui, come nella mia “Dangerous” dal titolo simile, come farà a pagare lo sa solo lui!-

Evgenij:- Non solo, questo è identico pure all’inizio della mitica “Afraid of you”! Non ci credo, hanno tutte plagiato questa scena da “Danger”!-

Mentre il resto della banda è impegnato a occultare il cadavere, Danger si accorge della presenza di Kelsey. È una testimone oculare pericolosa, quindi il giovane criminale si vede costretto a sparare anche a le… No, scusate: LA RAPISCE.

Kelsey è paralizzata dalla confusione (infatti, più che essere terrorizzata, è ancora ferma a chiedersi cosa stia succedendo), così Danger può facilmente caricarsela in spalla e farla delicatamente sedere sul sedile del passeggero della sua automobile, per poi mettere in moto e allontanarsi nella notte.

fanwriter91: – Quasi come in “Afraid of you”! Anche se lì i criminali avevano il buon gusto di stordire Jessie McCool, la quale quindi non si faceva portar via come una bambola gonfiabile.-

Tenetevi aggrappati a qualcosa, perché da questo punto in avanti la logica se ne andrà a puttane e non tornerà mai più. Tanto per cominciare, Kelsey tenta di farsi coraggio e non dare al suo rapitore la soddisfazione di vederla impaurita:

“ “Ehi, uhm, Danger?” Mi schiaffeggiai mentalmente al pensiero di quanto stupida potevo essere sembrata “Tipo, o come accidenti ti chiami. Mi spiace rovinarti la giornata, ma ho davvero bisogno di tornare a casa. Adesso è tardi, e quando i miei genitori scopriranno che sono uscita di casa, io morirò. Letteralmente. (…) Vedi, i miei genitori sono molto più spaventosi di te, amico. Credimi, se ti dico che tu non sei nessuno paragonato a loro quando si tratta di spaventare qualcuno. E poi, tu hai chiaramente le tue ragioni per fare quello che fai e va bene. Non me ne importa finché resto viva. Ma non accadrà se i miei genitori scopriranno che me ne sono andata.” ”

I due poi battibeccano brevemente. Danger le chiede se abbia mai sentito parlare di lui e se crede alle voci sul suo conto, Kelsey risponde che ha sentito ma non ci crede anche se, sotto sotto, inizia ad avere qualche sospetto… Un momento, COSA?!

“ “Immagino che tu abbia sentito parlare di me allora?”

“Già, e molto più di quel che volevo sentire. Credimi.”

“E tu ci credi?”

“No…”

Mi ricordai della discussione che ho avuto con Carly alla festa. Pensandoci bene, l’avevo appena visto uccidere qualcuno… ”

Da queste poche parole di dialogo interiore si inizia a capire che il personaggio di Kelsey è semplicemente impossibile.

Evgenij:- Io direi piuttosto che è deficiente.-

Non solo non ha fatto una piega nell’assistere con i propri occhi a un omicidio (salvo un iniziale sgomento), l’aver visto questo Danger commettere un reato la sta solo facendo DUBITARE della sua innocenza!

Danger rassicura Kelsey: non ha intenzione di ucciderla. Kelsey non è convinta, così il dialogo prendere una piega surreale.

“ “Datti una calmata, piccola. Non ti ucciderò.”

Lady R:- “Ma ti chiamerò “Piccola”, e forse la morte è preferibile.”-

 “Come posso esserne sicura? Sono in macchina con un assassino”, alzai gli occhi al cielo, le braccia incrociate al petto.

“Hai intenzione di rinfacciarmelo ogni volta che aprirò la bocca per dire qualcosa?”, grugnì lui cupamente, la sua voce profonda e i suoi occhi scuri.

“No… scusa…”

“Bene, perché non sono dell’umore adatto per ascoltare te o le tue irritanti considerazioni sul mio conto.” “

 Da questo breve scambio, Kelsey giunge ad una conclusione.

“ Questo ragazzo era A) psicopatico B) pazzo o C) bipolare.

Per adesso, propendo per la terza opzione. ”

 Con un bel po’ di elasticità mentale si potrebbe pensare che la nostra Kelsey, essendo ancora giovane e ignorante, non abbia ben afferrato il concetto di bipolarismo e quindi stia usando questa parola a sproposito.

Si potrebbe. Il problema è che, per tutta la fanfiction, ogni volta che Danger si arrabbierà quando un attimo prima era tranquillo (e succede spesso), Kelsey darà la colpa di questo comportamento al bipolarismo. In un paio di occasioni glielo rinfaccerà, dicendogli pure frasi come “smettila di essere bipolare”.

E questo è doppiamente sbagliato!

Primo, perché sarà quasi sempre Kelsey, facendosi scappare di bocca commenti inappropriati, a far arrabbiare Danger (non che questo lo giustifichi).

Secondo, e più importante…

Il bipolarismo non è un semplice vizio, ma una vera e propria malattia, per la quale l’individuo che ne è affetto non riesce a controllare il proprio stato d’animo nemmeno provandoci con tutte le forze. Un individuo bipolare può passare da un periodo di grande eccitazione a uno di profonda depressione come se nulla fosse. Cose come l’amore e l’amicizia non sono sufficienti per arginare la sua sofferenza; possono aiutare, ma prima di tutto c’è bisogno di una terapia seria.

Lady R:- GRAZIE!-

Evgenij:- E poi, non è accettabile cercare di giustificare un assassino fin da subito grazie a una diagnosi psicologica farlocca!-

Andiamo avanti. Altro scambio di battute sarcastiche, poi cala il silenzio. Annoiata dal panorama (quando invece dovrebbe prestare attenzione alla strada che stanno percorrendo, sai com’è, è stata rapita e sapere dove si trova potrebbe tornarle utile), Kelsey si gira a fissare Danger, accorgendosi solo in quel momento di quanto sia sexy.

Urrà, il cliché dell’aspetto fisico come attenuante colpisce ancora!

Lo dico senza paura di smentite: la scintilla fra Kelsey e Dang… anzi d’ora in poi chiamiamolo Justin, tanto si è capito che è lui… è scattata solo ed esclusivamente perché sono entrambi di bell’aspetto.

Fossero stati entrambi dei cessi a pedali, state pur certi che Kelsey avrebbe subito bollato Justin come un cattivo irrecuperabile e Justin avrebbe ucciso Kelsey e sepolto il suo cadavere insieme a quello del povero insolvente.

Il dialogo continua. Justin ribadisce che non la ucciderà e la lascerà andare, ma prima deve “capire delle cose”.

HacchanADL:- La storia avrebbe preso un risvolto deliziosamente comico se la cosa da capire per Justin fosse stato il QI di Kelsey.-

Kelsey è sollevata, ma non sa bene come sentirsi, quindi comincia a emettere dei versi strani dalla pancia. Justin se ne accorge e ci scherza sopra, Kelsey controbatte, Justin si mette a ridere, e… pure Kelsey ridacchia, sentendosi addirittura rilassata!

È come se Belle si fosse messa a cantare Uno Sguardo d’Amore subito dopo che la Bestia l’ha sbattuta in cella!

Evgenij:- Anzi, è peggio, visto che la Bestia non ammazza mai nessuno!-

Poi Justin informa la sua quasi amica che la sta portando nel suo covo, e Kelsey ritorna nel panico al pensiero. Precisiamo: al pensiero di entrare nella casa di un assassino, perché invece stare seduta in macchina a fianco del killer in questione non l’ha minimamente turbata.

Ennesimo esempio di quanto disperatamente Kelsey abbia bisogno di rivedere le sue priorità…

“ Mentirei se dicessi che non stavo per farmi saltare i nervi.

Mentirei anche se dicessi che non mi sentii imbarazzata quando il mio sedere strusciò contro la pelle del sedile ed emise un rumore simile a una scoreggia. “

 …quindi il viaggio in macchina (che si è portato via ben due capitoli stracciapalle) ha termine e i due arrivano alla casa dove vivono Justin e la sua cricca. Una villetta molto carina, a detta di Kelsey. La malcapitata viene accompagnata in quella che sarà la sua cella per la notte, ovvero la camera da letto di Justin, dalle dimensioni di una suite imperiale con tanto di letto matrimoniale.

fanwriter91: – Tipica accoglienza che i mafiosi riservano ai testimoni. –

Evgenij:- Pazzesco, questa fic è davvero stata la fonte dell’ispirazione per “Afraid of you”, “Suicide” e tutte quelle fyccine… Voglio dire, lo sappiamo, ma accorgersi dell’origine comune di tutti i cliché è affascinante.-

Dopo averla chiusa lì, Justin torna al piano di sotto e si riunisce al resto della banda, composta da Bruce (il vice di Justin, omonimo di altri Bruce di altre fanfiction), Mike, Marco e Dean. Tecnicamente ci sarebbe anche un certo John, ma quest’ultimo comparirà più avanti saltando fuori da un buco di trama.

HacchanADL:- Marco… onnipresente in ogni storia sulla criminalità organizzata, il suo impero criminale si estende da •Insane• a LOVE fino a giungere qui.-

Come nella migliore tradizione dei cattivi di Serie B i cinque idioti si mettono a fare lo spiegone dell’omicidio nel parco, come se stessero rivangando un ricordo di dieci anni prima.

“ “Quell’idiota stava pregando per la sua vita quando Justin lo ha costretto in ginocchio con una pistola puntata alla testa. Da spanciarsi”, iniziò Mike mentre si lasciava cadere con tutto il suo peso sul divano accanto a Bruce.

“Puoi dirlo forte” Marco aggiunse con un sorrisetto “quello pensava di poterla scampare per non essere stato capace di pagarci i soldi. Quel cretino era così fottuto, che pensava davvero di avere una possibilità di vivere…”

“Peccato che Justin gli conficcò un proiettile in testa.” Aggiunse Dean, aprendosi una lattina di birra e lasciandosi cadere sulla poltrona.

Justin annuì, sorridendo. Amava quando veniva elogiato e quel figlio di puttana veniva smerdato.

“È stato un piacere lavorare con lui”, Justin concluse mentre la banda si sganasciava dalle risate.”

 I nostri eroi, signore e signori.

fanwriter91: – Sorvoliamo sul fatto che questo super padrino agisca di persona, anziché mandare qualche scagnozzo a risolvere questa faccenda di poco conto. Più che dei super mafiosi sembrano solo dei delinquenti di strada. –

Justin poi confessa di essersi fatto vedere e di aver rapito la testimone oculare. Bruce suggerisce di tenerla con loro, Justin obietta avendole promesso di liberarla (aggiungendo la scusa che “Kelsey è fastidiosa come un dito in culo, non la tollero un secondo di più”), poi i due si mettono le mani addosso per decidere chi ha ragione. Così, a caso.

fanwriter91: – Che boss, eh. Comunque, abbiamo rivisto il cliché “il capo si azzuffa coi suoi sottoposti” nel suo ambiente originario. –

Alla fine si accordano per trattenere Kelsey per una notte e decidere il da farsi il giorno dopo.

Justin torna di sopra, dà dei vestiti a Kelsey per la notte…

“ Lanciò i vestiti in faccia a Kelsey.

“Cosa sono?”, domandò lei. “

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…le ordina di dormire sul pavimento, poi esce chiudendo la porta a chiave. Esatto, nonostante le premesse Justin non ha intenzione di violentare Kelsey.

Il nostro antieroe entra invece nella stanza adiacente, dove dorme Kayla, l’unica componente femminile della gang, e decide di passare una notte di sesso selvaggio con lei per dimenticare i problemi.

Il triste ruolo di Kayla nel gruppo è solo quello di trombamica antistress.

È l’alba del giorno dopo. Justin si sveglia, torna nella propria stanza, vede che Kelsey sta davvero dormendo sul pavimento e… si sente una merda per averla costretta a fare una cosa del genere.

Signore e signori, il primo caso di Sindrome di Stoccolma al Contrario! Un criminale incallito che prova pena per il suo ostaggio!

fanwriter91: – Macché, questo è un altro dei cliché archetipali! –

mattheus93: – Potrei citare lo Zayn Malik di “My Daddy Z. M.”… –

Justin si premura pure di raccattarla da terra, cullarla fra le proprie braccia come fosse una neonata e adagiarla sul letto fra le coperte. Toccante, non trovate?

HacchanADL:- Mi tocca talmente tanto lo stomaco che potrei vomitare.-

Il delinquente scende poi al piano di sotto, molla un altro pugno a Bruce giusto perché altrimenti il capitolo sarebbe stato troppo corto, quindi ritorna in camera e va a farsi una doccia. Quando esce dal bagno, tutto nudo tranne che per un asciugamano legato in vita, Kelsey si sveglia e sente le farfalle nello stomaco nel vedere le goccioline d’acqua brillare sui suoi addominali di porcellana.

Altro battibecco. Justin le chiede come ha dormito, Kelsey fa la sarcastica rispondendo che il pavimento di legno era comodissimo, Justin replica che anche il pavimento ha apprezzato di sentirsi sfregare dal sedere di lei, lei si spazientisce e lo chiama “bipolare del cazzo”, Justin si arrabbia e le intima di mostrare un po’ di rispetto visto che se non fosse stato per lui lei non starebbe dormendo nel letto invece che sul pavimento, e…

“ Mi morsi il labbro, chiedendomi di cosa stesse parlando. Guardando in basso, fu allora che mi accorsi di essere in un letto, ma non un letto qualsiasi, il suo letto. ”

 Kelsey ha i riflessi di Wile E. Coyote, oppure le manca il senso del tatto, non so.

Ma come cazzo fai a non accorgerti di essere dentro un letto morbido piuttosto che sul pavimento?!?

Vabbe’. Kelsey chiede scusa a Justin per l’insulto e lo ringrazia per il gesto carino (sai che roba poi, l’ha messa nel letto solo cinque minuti prima!), quindi Justin si veste e annuncia che la riporterà a casa.

“ “Ma”, cominciò lui, e istantaneamente la mia faccia si corrucciò ancora una volta “Se tu oserai solo aprire la bocca a proposito di quel che è successo ieri alla festa”, arretrai per quanto minacciosamente si stesse avvicinando “Io ti ucciderò.” “

 I crimini commessi da Justin a cui abbiamo assistito in diretta salgono a due, assassinio e minaccia di morte.

Perché mi sento in dovere di ricordarlo?

Perché quell’oca scema di Kelsey se lo scorderà qualche riga dopo!

“ Il viaggio in auto sorprendentemente fu meno imbarazzante di quel che pensassi. Nonostante Justin stesse guidando in silenzio, non percepii un vuoto fra di noi. Mi sembrava… normale. Come se fossi in macchina con un amico. ”

Prima che ve lo chiediate: no, tutto questo non porterà Kelsey a diventare ella stessa una criminale assassina per amore di Justin (sarebbe stata una trama infinitamente più interessante)!

Kelsey resterà per tutto il resto della fiction una normale studentessa ingenua per la quale conta solo l’amore che Justin proverà per lei, e il piccino piccino sebbene cruciale dettaglino del suo essere un PLURIOMICIDA verrà continuamente schivato come si schivano le pallottole in Matrix.

Justin accompagna Kelsey davanti a casa sua, ma prima di farla scendere dall’auto le chiede il numero di telefono. Lei glielo dà.

Dopo aver salutato il suo cavaliere, Kelsey rientra in casa aprendo la porta grazie alla classica chiave sotto lo zerbino…

fanwriter91: – Cliché visto in “Da nemici ad amici”, ecco da dove ha avuto origine!–

… ma non fa in tempo a togliersi le scarpe che viene sgamata dai suoi genitori, belli svegli ad aspettarla seduti sul divano in salotto. Ovviamente, non hanno sentito per nulla il rumore dell’auto di Justin, perché non sia mai che succeda qualcosa di logico.

HacchanADL:- Ehi ehi, ricordiamoci che sono pur sempre i genitori di Kelsey, da qualcuno deve pur aver preso.-

Segue un monologo interiore di Kelsey, grazie al quale scopriamo che, oltre a essere disumana, la nostra protagonista crede davvero nelle cazzate che pensa. Ricordate quando disse a Justin che i genitori erano più spaventosi di lui? Beh, a quanto pare ne è convinta.

“ Odio la mia vita.

Giusto quando avevo finalmente riottenuto la libertà, quella mi era stata portata via di nuovo, questa volta dai miei genitori.

Potevo finalmente avere un attimo di pace e dimenticare che questa giornata non fosse mai avvenuta, ma no, doveva succedere qualcosa come essere scoperta dai miei genitori.

Giuro, sembra che io non riesca proprio a nascondermi bene. Prima mi sono fatta vedere da Justin e adesso i miei genitori mi hanno beccata.

Fanculo. La. Mia. Vita. ”

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Per salvarsi le chiappe (ma piuttosto sii felice di essere ancora viva, idiota!), Kelsey si inventa la balla che era andata a casa della sua migliore amica Carly per confortarla visto che si era appena lasciata col fidanzato e stava annegando in un mare di lacrime. La bugia potrebbe essere facilmente smentita chiamando Carly per confermare, ma i genitori le credono sulla parola.

Non dire falsa testimonianza, ciaone.

La madre la ammonisce comunque, per essere stata imprudente a uscire da sola nel cuore della notte, ma Kelsey controbatte dicendo che “ha fatto una corsa per arrivare da Carly, quindi non c’era possibilità che qualcuno potesse rapirla”. Certo, come no.

I genitori rilanciano, aggiungendo che Kelsey avrebbe dovuto almeno lasciare un biglietto, così da non farli stare in pensiero, ma a quella stronza non può fregare di meno.

“ Tutto ciò che volevo era andare a dormire e dimenticare che questa notte fosse avvenuta ma ovviamente i miei santi genitori dovevano trattenermi con quel lungo discorso di merda su qualcosa della quale non me ne poteva importare un cazzo. “

 Onora il padre e la madre, ciaone.

Evgenij:- Ma al di là dei Dieci Comandamenti, che bell’insegnamento che trasmette questa fic! I genitori sono sempre dei rompiscatole, anche quando si preoccupano sinceramente del fatto che tu potresti essere stata rapita, e bisogna mentir loro sempre: magnifico! Capisco che questa fyccina sia stata scritta e letta da adolescenti, anche io ho avuto i miei momenti di ribellione, ma qui siamo alla demenza: un conto è non voler dire ai genitori di essere stati col proprio fidanzato, un conto è non dire loro di essere potenzialmente in pericolo di vita!-

Kelsey promette che non lo farà mai più, sfoderando pure gli occhioni dolci, ma i genitori per esserne sicuri la mettono in punizione per una settimana. Kelsey sbatte i piedi a terra, sbotta che non è giusto, la madre le dice che è stata fortunata altrimenti avrebbero potuto darle un mese di punizione, ma Kelsey non sente ragioni e sale in camera sua pestando i piedi.

Io mi auguro che in una situazione del genere NESSUNO nella vita reale abbia questo atteggiamento.

Andiamo avanti. Un’ora dopo (ripeto: UN’ORA DOPO), Kelsey riceve un messaggino sul cellulare da parte di Justin, che le chiede com’è andata. Kelsey legge il numero del suo interlocutore e, invece di correre alla polizia per dettarglielo e poter localizzare il criminale… lo rinomina “Guardone”.

E in effetti, ma tu guarda un po’ la coincidenza, Justin si trova proprio davanti alla casa di Kelsey (con una macchina nuova di zecca, dove l’abbia presa non si sa) per chiederle se se la sente di disobbedire di nuovo ai genitori e uscire con lui. Kelsey ovviamente (dico ovviamente perché tanto ormai, conoscendola…) accetta la sfida, esce dalla finestra, si cala dalla grondaia e raggiunge colui che nemmeno dieci ore prima l’aveva rapita dopo aver ucciso a sangue freddo una persona.

Dopo lunghi paragrafi in cui Kelsey descrive il modo in cui lei e Justin sono vestiti, impara ad aprire la portiera della nuova auto e fa la cronaca dettagliata di ogni movimento compiuto da Justin per accendersi una sigaretta senza perdere la presa sul volante, arriviamo ad uno dei pezzi che più mi hanno fatto incazzare di tutta la fanfiction.

C’è l’ennesimo monologo interiore della nostra eroina:

“ Sentii il mio stomaco attorcigliarsi per il senso di colpa. L’avevo giudicato troppo presto. Lo so, aveva ucciso qualcuno e probabilmente era uno dei tizi più bipolari che avessi mai incontrato in vita mia, ma, comunque, non avevo diritto di giudicarlo perché non sapevo il motivo per cui ha fatto quello che ha fatto.

Si può dire che ero intrigata da lui e impressionata dal fatto che avesse davvero mantenuto la parola, quando mi disse che mi avrebbe riportata a casa. ”

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Sapete, c’è una bella differenza tra il vedere i lati positivi di una persona e L’IGNORARE COMPLETAMENTE I SUOI LATI NEGATIVI!

La scena dell’omicidio nel parco è stata narrata dal punto di vista di Kelsey, per cui lei ha sia visto che sentito tutto. Ha visto che Justin era spalleggiato dai suoi compari mentre la vittima era da sola, e ha sentito dalle parole di Justin che questa vittima gli doveva dei soldi. E per quanto riguarda il fatto che Justin abbia mantenuto la promessa di riportare Kelsey a casa… quella non è nemmeno una gentilezza, se consideriamo il dettaglio della MINACCIA DI MORTE!

Tra una sigaretta e un giro di volante, Justin porta Kelsey al ristorante Perry’s Palace per far colazione. Mentre i due si stanno incamminando verso il loro tavolo, vanno a sbattere il muso contro il cattivo principale della storia: il temibile Luke.

fanwriter91: – Ecco il primo Luke delle ficcine! –

mattheus93: – Ispirato a un cantante reale tra l’altro! Vero, Lady R? –

Lady R: – Sissignore, Luke Hemmings della band Five Seconds Of Summer. Praticamente identici ai One Direction eccetto che sono australiani, quattro, ancora insieme e suonano strumenti.-

Evgenij:- Eh, ai tempi della recensione di “Afraid of you”, ormai due anni fa, ignoravamo tutte queste belle informazioni. E anche la stragrande maggioranza di queste fic.- (Ci riflette un attimo, e una lacrima scivola dal suo occhio destro lungo la guancia.) -Eravamo così innocenti…-

Justin e Luke si guardano in cagnesco, scambiandosi minacce di pestaggi, poi il secondo se ne va ridendo. Vabbe’. Kelsey chiede a Justin chi sia quel tizio, ma si deve accontentare di un misero “qualcuno con cui ho dei conti in sospeso”.

fanwriter91: – Io invece mi soffermo sul fatto che questi boss vadano in giro senza scorta. Se Luke avesse avuto due scagnozzi generici, avrebbe benissimo potuto ammazzare Justino el Biebero e finirla qui. –

Come se nulla fosse vanno a sedersi al tavolo e danno le loro ordinazioni. Justin sorride alla cameriera, e per questo Kelsey gli dà del puttaniere.

Uccidi la gente, ti danno il beneficio del dubbio.

Sorridi a più di una ragazza, sei un puttaniere.

Ma che cazzo.

Stranamente Justin non si indigna per l’insulto, anzi ci ride sopra. Non sapendo come ribattere, Kelsey rivolge allora il suo disgusto alla povera cameriera, “colpevole” di aver solo ricevuto un sorriso, apostrofandola mentalmente con “ma vai via, puttana” dopo che questa le ha portato il vassoio con le ordinazioni. Bella gratitudine.

Lady R:- Chi vuole dello Slut Shaming in pastella? Ne abbiamo in abbondanza, c’è il tre per due!-

Justin prende in giro Kelsey per aver ordinato patatine fritte (mentre lui ha chiesto invece le più raffinate curly fries), cosa che porta Kelsey all’esasperazione sua e pure mia.

“ Mi calmai prima di diventare pazza per colpa di quel ragazzo. L’ultima cosa di cui avevo bisogno era di essere arrestata per omicidio. “

 Ma oh, la vogliamo piantare di prendere alla leggera il tema dell’omicidio? (spoiler: no, non la pianta)

Finito di mangiare, Kelsey si accorge che Justin non ha invece toccato cibo. Lui risponde che era convinto di aver fame ma invece non ce l’aveva, quindi lascia un bel po’ di banconote sul tavolo, prende Kelsey per un polso ed esce dal ristorante. Un minuto di silenzio per quelle curly fries mai consumate.

HacchanADL:- Sento mia nonna piangere in lontananza per il cibo sprecato… E io con lei.-

Dopo un altro viaggetto in macchina, Justin porta Kelsey sul retro di un capannone abbandonato per mostrarle uno spettacolo della natura che a quanto pare non si potrebbe vedere da nessun altro punto della città.

“ Eravamo sulla cima di una collina, il cielo dipinto di rosa, arancione, giallo e viola. Le nuvole si muovevano gentilmente, il sole picchiava sopra le nostre teste. ”

 Justin spiega di aver scoperto quella meraviglia dopo che il capannone fu quasi distrutto da un incendio (sicuri che non stia ancora bruciando? Questo spiegherebbe il colore del cielo), poi con galanteria dice a Kelsey che quello può anche essere il suo posto segreto, se lei lo desidera.

Sai che regalo, chiunque può accedervi!

Kelsey vuole saperne di più sul capannone perché proprio non ce la fa a farsi i cavoli suoi. Justin spiega che un tempo quello era uno dei covi della gang, poi un gruppo rivale gli diede fuoco per vendicarsi di non si capisce bene cosa. Kelsey ne rimane scioccata, ma ci resta ancora più male per quello che viene a sapere subito dopo.

“ I miei occhi si spalancarono. “C’era qualcuno dentro quando è successo?”

Lui scrollò le spalle. “Non lo so, non mi interessa. Avevo altra merda a cui pensare.”

“Quindi non ti importa che degli innocenti possano essere morti?” replicai, completamente scioccata dalle sue parole.

Insomma, so che il ragazzo poteva essere senza cuore, ma non pensavo che potesse anche essere menefreghista. ”

 …c’è una levetta per resettare il cervello di Kelsey? Uno sportellino per tirar fuori le batterie e soffiarci dentro? Perché la ragazza ne avrebbe bisogno.

HacchanADL:- Io proporrei delle belle manate sul cranio, come si faceva coi vecchi televisori a tubo catodico per riassestarli.-

Evgenij:- Io davvero non capisco come tante lettrici non abbiano potuto trovarla odiosa. Non ci credo, è più imbecille e incoerente di Bo, la protagonista di “Dark”!-

Forse per rendere la cosa meno amara, Justin mette insieme delle frasi fatte per giustificare i morti dell’incendio.

“ “La gente che entra in questo tipo di business sa a cosa va incontro. Hanno scelto loro questa vita. Avrebbero dovuto sapere che le loro vite sarebbero state in pericolo nel momento in cui hanno acconsentito a vendere le loro anime.”

“Che cosa vuoi dire?”

“Una volta che sei qui, non c’è via d’uscita. Sarai per sempre marchiato a vita come un nemico di tante altre gang. Ecco che intendo.”

“E tu lo sapevi sin dall’inizio?”

“Ti sembro un ragazzo qualunque?”

“Di sicuro sai come comportarti come tale.” [Nota di FearTear: ma da quando?]

“Questo significa sapere come giocare, tesoro.”

“Oh? Quindi questo è un gioco per te?”

“Forse, forse no.” ”

 Ho voluto riportare questo dialogo per intero poiché si tratta dell’unica spiegazione al motivo per cui Justin s’è dato alla criminalità.

L’U-NI-CA.

fanwriter91: -E al di là di questo:
1) non tutti sanno a cosa vanno incontro quando entrano in certi giri;
2) non si viene marchiati a vita;
3) caro Justin, sai così tanto del mestiere che te ne vai a bighellonare con una testimone scomoda a cui ti sei legato a caso senza una minima scorta.

La gerarchia mafiosa è, di solito:
padrino
boss
viceboss/consigliere
caporione
membro
picciotto
picciotto scemo che fa casini e poi finisce ammazzato (Justin sarebbe qui).-

Kelsey guarda l’ora dallo schermo del cellulare. È appena scoccato mezzogiorno.

Questo ci fa capire che la storia si svolge su un altro pianeta. Dove, altrimenti, si potrebbe far colazione con pollo e patatine e guardare il tramonto un’ora prima di mezzogiorno?

Justin riporta Kelsey a casa in men che non si dica, i due si salutano e la protagonista rientra dalla porta principale. Rischierebbe di farsi beccare di nuovo dai genitori, ma in suo aiuto arriva un potentissimo sbalzo temporale che la scaraventa direttamente alle due del pomeriggio.

All’inizio del capitolo successivo Kelsey si rotola sul letto sperando di prendere sonno per farsi una pennichella, ma a causa dei troppi pensieri in testa non ci riesce.

Veniamo a sapere in cosa consiste esattamente la punizione. Per una settimana, Kelsey non potrà uscire di casa, tranne che per andare a scuola; inoltre, le sono stati sequestrati dalla sua camera da letto il televisore, il computer, l’ipod, il laptop, il lettore mp3 e il telefono.

Ci viene inoltre detto che, in quel momento preciso, i genitori di Kelsey sono entrambi fuori casa per lavoro. Invece di approfittarne e fare di nuovo quel cavolo che le pare, Kelsey va a farsi una bella doccia calda descritta minuziosamente. Qui, chiudendo gli occhi, s’immagina di essere coccolata da Justin Bieber. Giusto per ribadire ancora una volta che l’attrazione per il bel protagonista è puramente estetico-sessuale.

Mentre si asciuga e si riveste, alla porta di casa bussa Carly Migliore Amica. Baci, abbracci, poi le due fanno sloggiare dal salotto il fratello minore di Kelsey, Dennis, che poveretto stava giocando in pace con la XBox. Andare a chiacchierare in camera o in cucina era troppo faticoso, a quanto pare.

Lady R: -Poverino, magari giocava a Dark Souls! Potrei dargli una mano io. Tranne col Persecutore. Quel coso me lo sogno ancora la notte da quanto mi fa paura.-

Carly spiega il motivo per cui l’altra sera alla festa era scomparsa all’improvviso: siccome le scappava la pipì ma non c’erano bagni da nessuna parte, si è vista costretta a farla tra gli alberi.

Kelsey ci resta… male.

“ Scossi la testa alla sua stupidità. Insomma, Carly non era la più furba del gruppo ma, diamine, non pensavo potesse essere così stupida. ”

 Ma parla per te, Miss “Accetto Di Uscire Con Un Assassino Che Mi Ha Minacciata Di Morte Un’Ora Prima”!

Evgenij:- Perfetto, fa pure la superiore con l’amica! Che protagonista spregevole.-

Tocca poi a Kelsey raccontare cos’ha fatto durante la notte.

“ “Io…” mi fermai. Non potevo esattamente dirle di Justin e cosa avessi visto. Avevo promesso di non dire nulla e, beh, non volevo morire. “Sono tornata a casa. Voglio dire, si era fatto tardi e ho pensato che fossi andata via anche tu, così…” “

Ah, ma allora se la ricorda la minaccia di morte! Solo quando fa comodo a lei (e alla trama), però!

In quel momento, rientra in casa la madre di Kelsey. La signora saluta Carly con gentilezza, però le chiede anche di andarsene poiché Kelsey, essendo in punizione, non può ricevere visite. Le due migliori amiche si salutano, quindi Kelsey e la madre hanno un battibecco.

” “Non t’avevo detto che eri in punizione?” mia madre mi lanciò uno sguardo penetrante.
“Non avevi detto che eri al lavoro?” ribattei seccata.
“Non usare quel tono con me” mi avvertì stringendo gli occhi.
Guardai altrove. “Puttana” mormorai a voce abbastanza bassa così che solo io potessi udirmi. “

Onora il padre e la madre, ciaonissimo.

Evgenij:- Questa Kelsey è proprio una stronza! Eh, scusate, ma quando ci vuole ci vuole.-

Tornata in camera, Kelsey prende sonno e manda a puttane il suo bioritmo dormendo fino alle venti e quarantacinque.

Dormirebbe anche oltre ma viene svegliata da dei colpi pesanti, come di un corpo che crolla. Accende la luce e… Colpo di scena! In camera si ritrova Justin Bieber coperto di sangue.

Kelsey vorrebbe sapere cosa gli è successo, Justin si rifiuta di dare spiegazioni, così per costringerlo Kelsey inizia a torturarlo premendogli una mano sulla ferita sempre più forte.

Primo, che schifo.

Secondo, mi secca dirlo, ma povero Justin, con tutte con ragazze del mondo doveva proprio beccare questa scema sadica?

fanwriter91: – E siamo al cliché di Justin che entra insanguinato in casa, come in “Hazard Hall”! Questo albero evolutivo del trash è veramente terrificante! –

Così, mentre sta praticamente morendo dissanguato, Justin racconta per filo e per segno che è tornato al covo dopo aver riportato Kelsey a casa quel pomeriggio, un certo Bernie è venuto a dirgli che “c’era del lavoro da fare nel territorio”, vicino al territorio in questione ha incontrato Luke, sono venuti alle mani (e qui Justin si perde pure a fare la cronaca dettagliata di ogni singolo colpo che si sono scambiati nella rissa!), Luke ha tirato fuori un coltello e l’ha pugnalato per poi lasciarlo lì.

Mi dicono dalla regia che una pugnalata al fianco può essere fatale nella maggior parte dei casi. Si vede che Justin è stato fortunato, chi lo sa.

fanwriter91:- Meno credibile è che sia riuscito ad arrampicarsi fino alla stanza di Kelsey con una ferita che perde costantemente sangue. –

Evgenij:- Ancora meno credibile è che abbia pensato a lei e non agli scagnozzi generici che avrebbero dovuto accompagnarlo. –

mattheus93: – Ma questo è comunque più incredibile del fatto che il rivale generico lo abbia colpito senza dagli il colpo di grazia. –

Mu dell’Ariete: – Oh, a proposito, sapete che in generale basta perdere un terzo del proprio sangue per morire?-

Commento di Kelsey:

“ “Quindi ti hanno abbandonato lì?” domandai, i miei occhi spalancati all’orrore che qualcuno potesse fare una cosa del genere. Voglio dire, conosco persone capaci di essere senza cuore, ma diamine… ”

 Quindi per te lasciare una persona a sanguinare in mezzo alla strada sarebbe più deplorevole che uccidere una persona che ti implora pietà, un po’ come ha fatto Justin all’inizio della storia?!

Justin giura vendetta contro Luke, ma Kelsey controbatte:

“ ”Non farlo” scossi la mia testa. “La violenza non è mai la soluzione.” ”

 E lo vai a dire a Justin, meglio conosciuto come Danger, CHE TU STESSA HAI VISTO UCCIDERE A SANGUE FREDDO UNA PERSONA CHE IMPLORAVA PIETÀ?!?

…sto diventando un disco rotto, lo so.

Segue l’ennesimo inutile battibecco scassamaroni, poi finalmente i due si ricordano che Justin è stato ferito e sta perdendo sangue. E che cacchio, la pesciolina Dory ha riflessi migliori di questi due.

Kelsey fa per prendere il telefono dal comodino (telefono che non può essere lì visto che i genitori di Kelsey gliel’avevano sequestrato, ma vabbe’ dettagli), ma Justin protesta poiché se i medici gli chiedessero che è successo lui finirebbe nei casini e quindi non se ne parla. Allora Kelsey si offre di medicare lei stessa le ferite e Justin accetta.

…ma allora perché cavolo Justin è salito in camera di Kelsey se inizialmente non aveva intenzione di farsi medicare?!

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I due vanno in bagno, dove Kelsey prende un kit di pronto soccorso. Justin si chiede perché lo tengano lì dentro (ma chettefrega?) e Kelsey spiega che la madre è un’infermiera quindi ha sistemato kit di pronto soccorso in tutta la casa. Logico. Come se io fossi un imbianchino e avessi la casa piena di secchi di vernice.

fanwriter91: -Immagino che Hope abbia anche fatto un corso, perché in caso di coltellata al fianco una fascia stretta non è sempre sufficiente: rischio infezione? Lesioni interne? Perdita di sangue?-

Mentre la ferita viene medicata, Justin fa notare a Kelsey di essere praticamente faccia a faccia con il suo pacco, quindi la prende in giro insinuando che lei sia una perbenista che indossa i mutandoni della nonna™ e che probabilmente sia pure vergine, Kelsey risponde “Non è vero!”, lui le intima di dimostrarlo, lei gli chiede cosa gliene freghi, lui spiega “Devo controllare le pollastrelle di cui mi occupo”, lei replica indignata “Tu non ti occupi di nessuno! Per quanto mi riguarda, noi due non siamo niente!”, lui ribatte “Ah, sì?”

E poi Justin si alza in piedi, fa arretrare Kelsey fino a bloccarla al muro e la bacia contro la sua volontà. Dopo qualche secondo Kelsey ci sta e ricambia, accettando anche di farsi mordicchiare sul collo e farsi toccare il culo.

Informazione di servizio: poco importa se la “vittima” è consenziente, poco importa se non si tratta di stupro, quello che Justin ha appena fatto è comunque violenza sessuale punibile per legge.

Ci sono tutti i presupposti perché si vada oltre (dopo aver perso tanto sangue?), ma purtroppo (per Kelsey, Justin e le lettrici infoiate) la madre di Kelsey bussa alla porta della camera. La nostra eroina chiude Justin nel bagno e va ad aprire: ennesimo battibecco basato sul nulla tra madre e figlia (ma questi sanno solo litigare?), poi la signora informa che lei e il marito devono uscire per “alcuni affari da sbrigare in chiesa”, quindi per qualche ora Kelsey sarà in casa da sola col fratellino Dennis.

A quanto pare, è normale che i genitori lascino i figli minorenni da soli in casa.

mattheus93: -Ed è normale non notare nemmeno la scia di sangue che Justin avrà lasciato dietro di sé. Ma dove siamo, a Derry?-

Evgenij:- Magari! It, ti prego, ammazzali tutti!!-

Comunque, facendosi più dolce la signora saluta Kelsey con un abbraccio e dicendole “Lo sai che ti voglio bene, vero?”. Oh! Finalmente! Lo vedi, Kelsey? I tuoi genitori sono severi, ma se t’hanno messo in punizione lo hanno fatto per il tuo bene!

Lady R: -Poteva andare peggio: poteva essere un Padre Abusivo Senza Spessore™.-

Una volta che i genitori se ne sono andati Justin esce fuori dal bagno e, scocciato per essere stato interrotto, si butta sul letto di Kelsey e accende il televisore (televisore che non può essere lì visto che i genitori di Kelsey gliel’avevano sequestrato, ma VABBE’ DETTAGLI).

fanwriter91:- Ohibò, si è ripreso in fretta nonostante fosse coperto di sangue!-

Lady R:- E ha lasciato il sangue sulle coperte di Kelsey? Che schifo, dai!-

Il capitolo successivo inizia in medias res, con Kelsey che sta di nuovo medicando Justin. Che sarà mai successo?

Un flashback della stessa Kelsey ci fa sapere che pochi minuti prima i due piccioncini hanno avuto l’ennesimo litigio, al termine del quale Justin s’è alzato dal letto, ha strattonato Kelsey per un braccio e l’ha spinta e bloccata contro il muro con rabbia, ma prima di fare qualsiasi altra cosa la sua ferita ha ripreso a sanguinare, obbligandolo a fermarsi. Fine del flashback.

Primo, c’era davvero bisogno di fare un flashback per una cosa avvenuta un minuto prima?

Secondo… Ma porca galera, Kelsey! Quello ti stava menando! PRENDI TUO FRATELLO E SCAPPA! CHIAMA LA POLIZIA!

Evgenij:- Esiste la polizia?! E da quando?-

Ma ovviamente niente di tutto questo succede, sennò non starei qui a parlarne. Kelsey fa la brava crocerossina, mentre Justin non perde occasione di scatenare l’ennesima litigata nel giro di cinque minuti. Evviva.

I due si danno battaglia a colpi di insulti, fin quando Justin non dà a Kelsey della baldracca (in inglese la chiama “cunt”, ovvero il peggior dispregiativo possibile per una donna). Kelsey si incavola di brutto, ma talmente di brutto… che si zittisce e riprende a medicare Justin nel completo silenzio.

Ma che cazzo! Ma lascialo lì! Ti tratta male, ti insulta a caso, ma lascialo perdere!

Invece, che ve lo dico a fare? Al termine del bendaggio, Justin ringrazia e le chiede scusa “con il rimorso nella voce”. Kelsey si ammutolisce per qualche minuto (il testo dice che rimangono “qualche ora” a guardare la tv in silenzio, ma ormai ho capito che il tempo è relativo in questo universo), poi Justin le chiede ancora scusa per essere sicuro che lei l’abbia perdonato, lei prova a fare la sostenuta ma fallisce miseramente, e i due riprendono a baciarsi, abbracciarsi e succhiarsi la pelle a vicenda.

Un assassino rapitore ti piomba in casa spargendo sangue dappertutto e ti copre di insulti mentre cerchi di essere gentile con lui? Quisquilie! Perdonalo e facci l’aMMMore, che si vive una volta sola! Ma vaffanculo.

E pensare che invece, per un insulto scappato di bocca per sbaglio, un certo Principe Mezzosangue è stato ripudiato a vita.

Dopo un altro po’ di coccole, i due vengono interrotti di nuovo dal rientro in casa dei genitori. Justin, novello Romeo, scappa dalla finestra, non prima però di dire a Kelsey di non preoccuparsi troppo per lui e salutarla con la frase “That’s my girl”. Frase che si addice più a un padre che si complimenta con la sua bambina quando riesce in qualcosa, ci tengo a precisarlo.

Poco dopo arriva la madre, e assistiamo alla parodia della famosa scenetta con il Direttore Skinner, il Sovrintendente Chalmers e gli hamburger al vapore.

“ “Kelsey, perché la tua porta era chiusa a chiave?”

“Mi stavo cambiando, non volevo che Dennis entrasse e mi vedesse mezza nuda.”

“Oh, va ben… Kelsey Anne Marie Jones! Cos’è quella cosa che hai sul collo?!”

“Cosa?” Corsi a guardarmi allo specchio ed eccolo lì, un segno di labbra sul mio collo meglio noto come succhiotto. “Oh, questo? Io… Stavo provando a farmi i ricci, quando per sbaglio l’arricciacapelli mi è sfuggito di mano e mi ha colpito sul collo…”

“I tuoi capelli non sono ricci, Kelsey.”

“Oh… dopo che mi sono bruciata, ho lasciato perdere.”

“…d’accordo. Hai masso della pomata per non lasciare cicatrici?”

“Già fatto, mamma.”

“Va bene. Buonanotte tesoro.” ”

 Non dire falsa testimonianza, ciaone.

Kelsey sospira di sollievo, ma dentro di sé pensa “la prossima volta che lo vedo, Justin è un uomo morto”. Aridaglie.

Nel frattempo, al covo della banda di Justin, da un buco di trama salta fuori l’ultimo componente maschio del gruppo, quel John di cui vi ho accennato prima. È il migliore amico di Justin, e lo si capisce perché i due si salutano battendosi il pugno. Che teneri.

fanwriter91: – Il battipugno è il saluto tra capi, gli scagnozzi si battono le teste, come ci ha insegnato “Hazard Hall”. –

John vuol fare ammettere a Justin che sotto sotto Kelsey gli piace, che si fida di lei e che dovrebbe farla entrare in pianta stabile nella sua vita, in un discorso che non stonerebbe nei libri di Moccia.

Rimasto solo, Justin riflette.

“ Kelsey non mi piaceva. Non potevo accettarlo.

Che diavolo, lei mi irritava fino alla pazzia. Metà del tempo ho provato l’impulso di mollarle un pugno in faccia e tanti saluti.

Però c’è quel suo lato di lei… Lei sa essere comprensiva, non giudica [Nota di FearTear: no caro Justin, lei NON SA giudicare, è ben diverso!]… il modo in cui le sue labbra toccano le mie… sono come una droga.

Il suo è un corpo per cui si è disposti a morire. È sexy all’ennesima potenza.

È anche una rompiballe, ha una bocca larga e sputa fuori cento parole al secondo. Non c’è un filtro o un tasto per spegnerla, è irritante e fa un sacco di domande.

Non sa quando stare zitta e mi fa diventare matto.

Ma i suoi occhi… ”

 Sì, insomma, in parole povere… l’attrazione è solo e puramente FISICA!

Se non fossero minimamente “belli”, questi due manco si parlerebbero!

L’unica ragione per cui li trovo credibili come coppia è che entrambi hanno sbalzi d’umore e fanno cose senza senso, e basta!

Per smaltire la frustrazione, Justin va a scoparsi Kayla per tutta la notte.

Il mattino dopo, la Signora Jones-Anderson-McAdams piomba in camera di Kelsey e la butta giù dal letto per portarla a scuola. Vorrei sottolineare che la fan fiction è cominciata con un venerdì sera, mentre tutto ciò che vi ho riassunto finora si è svolto di sabato. I casi sono due: o la gente di Stratford va a scuola anche di domenica, oppure da loro le settimane durano sei giorni.

Ricordati di santificare le feste, ciaone.

fanwriter91:- Anche se il Signore in realtà si riposò il sabato, ma vabbè.-

Dicevamo, la madre ordina alla figlia di vestirsi, lavarsi la faccia e i denti e scendere a fare colazione perché sono già in ritardassimo. Kelsey comunque si prende tutto il tempo e lo spazio del mondo per aggiustarsi i capelli e truccarsi per coprire le occhiaie (così t’impari a dormire tutto il pomeriggio!), e quando ha finito la madre e il fratellino Dennis sono già fuori casa che l’aspettano in macchina.

Adesso tenetevi forte, perché state per scoprire l’ennesimo lato frustrante della nostra cara protagonista: la perdita di memoria selettiva a brevissimo termine!

“ Camminando fuori dalla porta mentre la chiudevo dietro di me, fui sollevata nel vedere che mia mamma era in auto con Dennis. Grazie a Dio non se n’era andata e io non avrei dovuto camminare fino a scuola. Stavo per sedermi sul lato del passeggero quando vidi mio fratello già seduto lì.

“Ma che diavolo?” urlai. “Questo è il mio posto, rompiscatole! Alzati!” ”

 È una cazzata e non dovrei darci peso, lo so, ma porca di quella miseriaccia Kelsey! Hai appena visto che Dennis era in macchina con tua madre, come hai fatto a non vedere dov’era seduto?!?

Kelsey si lamenta perché di solito si siede sempre davanti, ma la madre le dice di piantarla e salire dietro che non c’è tempo. La nostra eroina si arrende e comportandosi da persona matura quale è pesta i piedi a terra strillando “Non è giusto!”, quindi sale sbattendo la portiera con così tanta violenza che a momenti la rompe. La madre si gira per sgridarla, ma Kelsey ribatte:

“ “Lo so, lo so. Non avrei dovuto sbattere la portiera. Bla, bla, puoi partire adesso?” sputai. Lei mi fissò con occhi spalancati e aprì la bocca per dire qualcosa prima di chiuderla e guardare di fronte a sé. Scuotendo la testa incredula, iniziò a far retromarcia per entrare in strada. ”

 Onora il padre e la madre, ciaone.

Io, al posto di quella paziente donna, sarei sceso dalla macchina e avrei mollato a Kelsey un ceffone talmente forte da farle raddrizzare il cervello. Ma insomma!

fanwriter91:- E poi ha la faccia tosta di considerare i suoi genitori come due bigotti che non le lasciano libertà? A me pare che lei sia solo una mocciosa viziata, arrogante e sadica!-

Arriviamo a scuola. Kelsey fa per dirigersi in aula, ma durante il tragitto viene presa e sbattuta contro il muro (altro cliché col bad guy che approccia la tipa che gli piace così), ritrovandosi naso a naso con Justin Bieber. Perché sì, a quanto pare il famigerato Danger, criminale pluriomicida e puttaniere, ha più o meno la stessa età di Kelsey e frequenta la sua stessa scuola.

fanwriter91:- E questo perché? Che motivo avrebbe di andare a scuola? Ok, potrebbe essere obbligato (varia da stato a stato) ma per legge non dovrebbe nemmeno ammazzare la gente, e lui se ne frega.
Studia? Voti? Mai chiesto un colloquio coi suoi genitori?-

Dall’alto della sua intelligenza, la nostra eroina ci dimostra di aver capito subito tutto della vita.

“ “Cosa ci fai qui, Justin?” sibilai, guardando in entrambe le direzioni per vedere se qualcuno si stesse avvicinando. L’ultima cosa che volevo era di mettermi nei guai col direttore sul perché non ero ancora in classe.” ”

 Ahhhhhh… Porco Kira, da dove comincio?

Primo: Kelsey prega che non venga nessuno, quando invece dovrebbe sperare che qualcuno la veda e la salvi da quel maniaco (nonché assassino).

Secondo: Kelsey pensa che se il direttore li vedesse, finirebbe LEI nei guai, nonostante sia evidente che Justin la stia trattenendo contro la sua volontà.

Terzo: la paura di Kelsey nel secondo punto contiene una brutta implicazione, ovvero il tanto discusso pensiero secondo cui “se ti violentano, la colpa è TUA che ti fai violentare”. Questa fanfiction è stata scritta da una ragazza, pertanto il tutto diventa ancora più preoccupante.

Quarto: come al solito, quando succede qualcosa spariscono tutti. D’accordo, sono cominciate le lezioni, ma possibile che non ci sia un bidello o un insegnante con un’ora libera?

Andiamo avanti. Contraddicendo il suo stesso personaggio, Justin si mette a fare domande provocatorie del tipo “Non ti è piaciuto il modo in cui ti ho baciata e t’ho succhiato il collo, l’altra sera?”.

 Tra sé e sé Kelsey confessa che sì, le è piaciuto, ma non vuole dare a Justin la soddisfazione di saperlo. Justin però non crede alle sue bugie, così le stampa un altro succhiotto sul collo per poi ficcarle a forza la lingua in bocca.

“ “Picchiettò con la lingua sulle mie labbra per entrare, ma io la tenni chiusa. Accorgendosi di questo, la sua mano libera scivolò sul mio sedere e lo strizzò, facendomi gemere. Cogliendo l’occasione, Justin ficcò la sua lingua nella mia gola.” ”

 Non ci sono dubbi, questa è molestia sessuale in piena regola!

Purtroppo, a Kelsey sotto sotto piace il modo in cui Justin si muove sul suo corpo, e così gli eventi prendono una piega, come dire… fantascientifica.

Kelsey esclama “Cosa ti sembro? Una zoccola?”, Justin risponde “Che ne so di quello che fai nel tempo libero?” e per la prima volta nella storia dell’universo, Kelsey dimostra di avere una dignità.

Certo, avrei preferito che si concentrasse sulle molestie sessuali indesiderate piuttosto che sulle parole di Justin, però anche il cosiddetto “slut shaming” è un argomento serio.

Quindi, vediamo un po’ come si difende la nostra Kelsey…

“ “Ora, fermati un secondo Bieber.”

I miei occhi si strinsero mentre iniziai a camminare verso di lui.

“Potremmo anche aver avuto il nostro momento di piacere ma non siamo mai andati oltre al bacio, quindi puoi prendere il tuo grosso ego, i tuoi rudi e irritanti commenti e il tuo lato bipolare e portarli da qualche altra parte perché non sono dell’umore giusto per sopportare te o i tuoi giochini. Potrei essere molte cose, ma non sono una zoccola.”

Premetti il mio indice contro il suo petto.

“Hai capito?”

Inarcai un sopracciglio, piegando la testa da un lato.

Justin rimase lì, immobile.

“Ora siamo pari, Bieber.”

Gesticolai con le mie due dita verso di lui in un segno di saluto, prima di girarmi e allontanarmi.

 E questo è ciò che ottieni quando ti metti contro Kelsey Anne Jones.”

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…ehm, no.

Mi dispiace, cara la mia autrice, ma il trucco della “donna che fa la voce grossa” funziona solo nei cartoni animati. Se qualcuno ti incollasse al muro per molestarti, le cose migliori da fare sono due:

-gridare aiuto;

-mollare una ginocchiata nei testicoli dell’aggressore.

Facendo come ha fatto Kelsey, l’unico risultato ottenibile sarebbe quello di farsi ridere in faccia per poi essere molestata con ancora più violenza!

Lady R: – Che poi, “Potrei essere molte cose, ma non sono una zoccola.”: complimenti per lo slut shaming, Hope.-

Ci spostiamo in classe. Kelsey sta ancora ridendo fra sé e sé per la faccia da pesce lesso che ha fatto Justin, quando da un paio di banchi indietro Carly Migliore Amica le lancia in testa un fogliettino di carta in cui ha scritto “Ma è vero che conosci Danger?”. Kelsey fa finta di nulla, ma alla fine dell’ora Carly la riacchiappa fuori dal corridoio per finire la chiacchierata.

Kelsey nega di conoscere Danger, anche quando Carly la informa che girano certi pettegolezzi su loro due.

HacchanADL:- Ma è la prima volta che interagiscono a scuola (nel corridoio apparentemente deserto, tra l’altro), com’è possibile che già vi siano in circolo dei pettegolezzi su di loro?-

Carly allora le dà il beneficio del dubbio, ma la avverte comunque di stare alla larga da Justin e ripete quello che le ha detto alla festa, ovvero “Non lo chiamano Danger senza un motivo, ha fatto così tante cazzate che non puoi immaginare…”.

Kelsey rabbrividisce, come se fosse la prima volta che viene a sapere del “lato oscuro” di Justin. Boh.

Evgenij:- Ma sì, lo ha soltanto visto per la prima volta mentre freddava un essere umano. Che vuoi che sia, in confronto a “tante cazzate che non puoi immaginare”.-

Ma poi, prendiamo quella frase fuori dal contesto, immaginatevi che di uno che non conoscete si dica “ha fatto così tante cazzate, per questo lo chiamano Danger”.
Che pensereste? Che è un idiota che guida ubriaco e che per questo fa incidenti? Che in moto non si mette il casco? Non mi sembra il modo di parlare di un super criminale…

Finita la chiacchierata, Kelsey non ci vede più dalla fame e si dirige in mensa, ma prima di varcarne la porta viene fermata di nuovo da Justin, che le propone di uscire con lui.

Cambio di scena, e i due amorini tenerelli sono di nuovo sul retro del capannone a fissare il tramonto perenne. Kelsey gli chiede come mai l’abbia riportata lì (quindi per tutto il tragitto dalla scuola al capannone se n’è stata zitta zitta, obbediente come un cagnolino?), Justin le risponde che voleva farsi perdonare per averle dato della zoccola, Kelsey lo punzecchia sul fatto che stia chiedendo scusa, Justin replica che non è vero, e bla bla bla.

C’è poi uno scambio più interessante. In realtà, è un dialogo ugualmente schifoso, ma vale la pena spenderci due parole.

“ “Sai, tu mi sei debitore”, parlai ancora una volta.

Lui abbaiò una specie di risata. “Per cosa?”

“Per averti salvato il culo.” Risposi furbescamente girando la testa da un lato per lanciargli un sorrisetto.

“Se qualcuno ha salvato il culo a qualcun altro, quello sono io.” Indicò sé stesso.

Lasciai uscire una risata affilata. “Mi stai prendendo in giro?”

“No.” Si leccò le labbra. “Ti ho salvato il culo da Bruce e gli altri ragazzi. Se non fosse stato per me, probabilmente adesso saresti morta.”

Mi congelai. “Che cosa?”

“Non essere stupida, Kelsey. Pensavi davvero che i ragazzi ti avrebbero lasciata andare dopo aver assistito a un omicidio?” ”

 Oh, finalmente una piccola svolta nella relazione!

Justin si dissocia dalla minaccia di morte, quindi almeno un problema è stato risolto.

Peccato che Kelsey rimanga la solita svitata con la lista delle priorità al contrario, infatti non solo non gli dice grazie, ma ha il coraggio di ribattere!

“ “Nonostante il fatto che tu mi abbia salvato le chiappe, io ho salvato le tue più di una volta.” Gli feci notare.

“Quando?”

“Mah, non so” Mi picchiettai il mento, fingendo di pensare. “Per cominciare, quando i miei genitori mi hanno chiesto dove sono stata la notte in cui mi hai praticamente rapita…”

Justin aprì la bocca per dire qualcosa ma lo interruppi prima che potesse farlo.

“Quando sei stato pugnalato e quando Carly mi ha chiesto se ci siamo parlati…” ”

Oh, Kelsey non ce la fa proprio a dare il giusto peso alle cose. Tra l’impedire a dei criminali di uccidere una testimone e il nascondere una “scappatina” (è così che Kelsey definirebbe ciò che è successo quella notte) ai propri genitori, mi pare che ci sia una differenza leggerissimissimamente TITANICA!

Poi il dialogo devia un attimo su Carly e sul tema dei pettegolezzi. Justin si fa serio e dice che non può permettere che si venga a sapere del rapporto che c’è fra lui e Kelsey. La nostra eroina gli chiede cosa voglia dire, Justin le dice di smetterla di fare domande del cazzo, ma Kelsey ribatte che non può farci niente perché essendo una ragazza è nella sua natura essere curiosa (Kelsey si affibbia gli stereotipi da sola, ci mancava solo questa!).

Si ritorna all’argomento principale del “chi ha salvato il culo a chi”. Justin le domanda cosa voglia in cambio, Kelsey risponde che tanto per cominciare sta morendo di fame, Justin capisce l’antifona e le dice che la porterà a mangiare qualcosa. Alla buon’ora!

… anzi, no. Kelsey si morde le labbra per la quattrocentomillesima volta. Con la scusa di farglielo notare Justin si avvicina sempre di più, e in men che non si dica i due sono di nuovo avvinghiati l’uno all’altra per baciarsi, mordicchiarsi e strizzarsi a vicenda le chiappe.

Siccome non c’è nessuno a interromperli, Justin e Kelsey decidono di passare alla fase successiva: indietreggiando fin dentro il capannone, i due si buttano su un convenientissimo divano e si sfregano a vicenda le rispettive zone pelviche… senza però togliersi i vestiti, lol.

Nonostante questo piccolo dettaglio Kelsey raggiunge l’estasi, e una volta conclusa la scena d’aMMMore Justin le informa di averle fatto provare il suo primo orgasmo. Ma che ne sa lui?!

Nel capitolo successivo i due sono di nuovo in macchina, e Kelsey ha le sue solite paturnie.

“ Ho praticamente fatto sesso con Justin Bieber?

Penso di averlo appena fatto e non so cosa fare con me stessa.

Forse dovrei fare visita a un prete alla chiesa locale e confessare i miei peccati.

Pensandoci bene, non avrebbe funzionato poiché i miei genitori conoscevano tutti in chiesa e se avessero scoperto cosa è successo tra Justin e me sarei finita in guai grossi. Lasciamo perdere l’essere relegata in casa, sarei stata isolata dal mondo intero e chiusa in gabbia come un animale se l’avessero scoperto. ”

A parte il fatto che strusciarsi con i vestiti ancora addosso non equivale a essere sverginata, questa qui è pure convinta che i preti si spettegolino a vicenda i peccati che hanno sentito confessare. Qualcuno le spieghi che, se facesse una cosa simile, il prete verrebbe scomunicato a vita, almeno in teoria.

fanwriter91:- Santo cielo, questa ragazza non sta facendo altro che commettere un reato dietro l’altro (copertura di un omicidio, protezione di un criminale, eccetera), mentre accusa la gente di stupidità e cattiveria!-

Altre coccole, altro scambio di parole dolci e frasi che non portano avanti la trama di un micron, e finalmente il duo arriva al ristorante Perry’s Palace, lo stesso del giorno prima. In tutto questo, mi chiedo: ma a scuola nessuno si è accorto dell’assenza di Kelsey? Le lezioni pomeridiane non ci sono più? I genitori non trovano strano il fatto che la figlia non sia rientrata in orario per ubbidire alla punizione?

Vabbe’ (vabbe’ un cazzo).

La cameriera che prende le ordinazioni si presenta come Jennifer DeLouis e Justin la riconosce immediatamente. Pure lei pare conoscerlo, e dal gelo che scende su di loro si capisce che non hanno dei bei ricordi da condividere. Justin addirittura ordina a Jennifer di chiamare un’altra cameriera e costei pare d’accordo.

mattheus93: – Mh…  Google non mi dà informazioni certe su questa Jennifer DeLouis, direi che possiamo considerarla originale e non ispirata a nessuna celebrità reale. –

Lady R: -Meglio, eh. Una tizia a caso ridotta a “troiya” è meglio di una persona realmente vissuta.-

Dopo aver dato le ordinazioni alla seconda cameriera, Kelsey (che proprio non sa farsi i cazzi suoi) chiede a Justin cosa sia successo tra lui e Jennifer. Lui le risponde che non vuole parlarne, ma lei non è d’accordo e afferma di avere il diritto di sapere.

fanwriter91:- Si aprono le scommesse! Io punto sulla ex che lo ha fatto soffrire e lo ha quindi indirizzato a quel mondo di dolore e violenza! –

“ “No, cazzo, tu non ce l’hai”. Sputò. “Non sono affari tuoi e non mi pare che tu sia la mia ragazza quindi non devi sapere nulla e anche se lo fossi, non te lo direi ugualmente. Adesso sta zitta e chiudi quella cazzo di bocca.” Scandì a denti stretti. Potevo capire dall’ombra sui suoi occhi che non stesse scherzando. ”

 Nel sentire questo fiume di insulti e rinnegamenti sull’essere la sua ragazza, Kelsey ci resta di merda. Però non si zittisce come quando Justin le aveva dato della baldracca, anzi: tirando fuori la dignità per la seconda volta, la nostra eroina dice a Justin che ne ha abbastanza di essere trattata in questo modo e che non ha più intenzione di continuare questa storia.

Brava Kelsey, BRAVA! È così che si deve fare! Dimostraci che puoi dire “basta” quando vuo…

“ “E quando avremo finito di mangiare, io me ne vado.” ”

… niente, non ce la fa proprio a fare le cose per bene fino in fondo. Ma piantalo lì subito! Chissenefrega del pranzo!

mattheus93: – Oh, le calorie sono importanti, purché non siano assunte in quantità eccessive. –

Lady R:- Magari spera di potergli scroccare il pranzo.-

HacchanADL:- Aaah, adesso il pranzo è importante, vero? Io non dimentico le curly fries abbandonate di qualche capitolo fa. Io non dimentico!-

E così, mentre i due ex-piccioncini mangiano in un silenzio di tomba, Kelsey ci delizia con uno dei suoi sproloqui mentali senza senso.

“ Una cosa è volere la propria privacy… Ma se qualcuno pretende di sapere gli affari degli altri -come fa lui con me- e poi, se gli viene chiesto di raccontare i propri affari -come avevo fatto io con lui- lui si rifiuta di parlare…

Quanto ipocrita poteva essere? Voglio dire, sarebbe una storia diversa se lui non avesse mai preteso di sapere cosa sul mio conto. Però l’ha fatto, e nonostante questo non ha nemmeno la decenza di dirmi che cosa gli prende quando si vede avvicinare da una ragazza che chiaramente conosce? Che stronzata. ”

Il ragionamento filerebbe, se non fosse che Justin non ha MAI mostrato interesse per la vita private di Kelsey. Chi lo sa, forse Kelsey si riferisce a quando Justin nel bagno ha insinuato che lei indossasse i mutandoni della nonna… ma quella era una frase provocatoria, mica un genuino esempio di interessamento!

Ma il monologo e le stronzate in esso contenute mica finiscono qui.

“ Mi rifiuto di essere la puttana di qualcuno, specialmente la puttana di Justin.

Un bacio non sempre può riparare tutto e nemmeno una scusa. Io ho bisogno di una spiegazione e giurò che la otterrò. Anche se ci vorranno mesi o anni. Avrò la spiegazione perché me la merito, specialmente dopo tutto quello che ho passato in questi giorni, specialmente dopo avergli salvato il culo innumerevoli volte. ”

Coerenza buttata proprio nel cesso. Un minuto prima si dichiara stufa come Alice quando abbandona la festa di non-compleanno, il minuto dopo eccola lì di nuovo a pretendere di essere messa al corrente di tutto usando pure la scusa del “ti ho salvato il culo tante volte” che è una stronzata colossale.

E poi… “Un bacio non sempre può riparare tutto e nemmeno una scusa”, ma va’ a cagare! Tutte le litigate fra Kelsey e Justin finiscono sempre in questo modo!

Alla fine del pranzo, Kelsey va in bagno a lavarsi le mani (in quel pezzo manzoniano che vi ho citato all’inizio). Poco dopo entra pure Jennifer. Kelsey prova a far sputare a lei tutti i segreti di Justin, ma Jennifer si dimostra a pieno titolo il miglior personaggio di tutta la storia sfoggiando una pazienza e una maturità più uniche che rare.

“ “Mi dispiace.” scosse la testa, interrompendomi. “So dove vuoi arrivare con questo e per quanto mi piacerebbe aiutarti, non posso.”

“Perché no?” Inarcai le sopracciglia. “è ovvio che c’è stato qualcosa tra te e Justin e penso di avere diritto di saperlo.”

Jennifer sospirò, allontanandosi verso la porta. “Guarda, tu mi sembri una brava persona ma io… Io proprio non posso. Non è compito mio dirtelo e, francamente, non è nemmeno compito di Justin. Non intendo essere scortese, però è meglio che tu ti faccia gli affari tuoi. Dai tempo al tempo, sono sicura che Justin sarà disposto ad aprirsi.” ”

E così, la nostra Kelsey ha una presa di coscienza. Finalmente si rende conto che il segreto che Jennifer e Justin nascondono dev’essere qualcosa di veramente grave. Si sente una stupida ad aver preteso di fargli confessare una verità che probabilmente li fa soffrire ancora oggi. Si ripromette che da ora in avanti sarà più discreta e meno possessiva nei confronti della gente che la circond- NO.

“ Rimasi lì, confusa come mai prima d’ora. Cosa voleva dire con “non sono affari di Justin”? Ovviamente ciò che è accaduto includeva anche lui, e se io avevo con lui una specie di relazione allora avevo il diritto di esserne messa al corrente.

Come potrei costruire una relazione con Justin se non posso nemmeno fidarmi di lui? O se lui non si fidava di me? ”

 

Seriamente, Kelsey… Ma chi sei tu? Chi ti conosce? Se ti hanno detto che non sono cazzi tuoi, NON SONO CAZZI TUOI!

Inoltre, giusto per ricordartelo, quello è un assassino rapitore violentatore criminale con seri problemi a gestire la rabbia che ti copre di insulti un capitolo sì e l’altro pure! Perché cazzo vuoi avere un rapporto con un tizio del genere?!

Dieci minuti dopo, Kelsey si accorge di essere ancora nel bagno (fatti visitare cara mia, non è normale imbambolarsi così a lungo), così esce, saluta Justin con un secco “ciao” ed esce dal ristorante, ma Justin la riacchiappa nel parcheggio e via con un altro bisticcio a suon di “Non mi toccare”, “Sei sempre la solita drammatica”, “Non lo sarei se tu ti aprissi una volta tanto,” “Io non sono obbligato a dirti nulla, Kelsey”, “Nemmeno io, però mi sono aperta lo stesso perché sono gentile, mentre a te t’importa solo di te stesso”, “Sei una puttana”, “E tu sei un cazzone”…

Poi, senza preavviso alcuno, Justin afferra Kelsey per un braccio e la sbatte violentemente contro una macchina, mostrandosi per il criminale che è:

“ “Adesso ascolta e ascolta bene, fottuta puttana” Justin sputò con un tono minaccioso, la sua faccia pericolosamente vicina alla mia. “Non devo dirti un cazzo se non voglio. Hai capito? Non sono obbligato, puttana, nemmeno se sei tu a chiedermelo. Dovresti baciarmi il culo solo perché ti mantengo in vita” I suoi occhi fissarono i miei direttamente, non osai nemmeno distogliere lo sguardo “Avrei dovuto ucciderti quando ne ho avuto l’occasione.” Mi spintonò ancora una volta prima di lasciare la presa, il suo petto si alzava ed abbassava per la rabbia. ”

Lady R:- CALLED IT.-

Justin, o meglio, Danger, è un personaggio violento, facile all’ira, che non guarda in faccia a nessuno, che uccide le persone. Un mostro da denunciare immediatamente alla polizia. L’avrà capito, Kelsey, dopo essere stata trattata in questo modo?

“Mentirei se dicessi che non sentivo dolore, e non sto parlando del dolore alla schiena.

Sto parlando delle dolorose parole che Justin mi aveva appena detto. ”

No, niente, non ce la fa. Non ce la fa proprio. Justin l’ha picchiata e minacciata di morte, e lei piange perché era convinta che lui fosse una persona con cui avere un rapporto e invece il mondo le è crollato addosso.

A questa cretina non importa NULLA della propria sicurezza o della propria salute, per Kelsey conta solo avere un buon rapporto con quel tizio sexy che avrà fatto il galante con lei sì e no un paio di volte.

E infatti, invece di correre dentro il ristorante e chiedere aiuto, Kelsey si limita semplicemente a rispondere “Non temere, non dovrai più preoccuparti per me perché sono stufa. Addio, Justin” e incamminarsi verso la strada.

Ma non fa in tempo a fare pochi passi (anche perché dove vuole andare, è Justin quello che sa guidare la macchina) che un’automobile fiammante frena bruscamente davanti a lei, e il guidatore si sporge dal finestrino per abbordarla.

“ “Mi sembri un po’ giù di morale. Da lontano ho visto cosa è successo con il tuo ragazzo e sono certo che tu non voglia avere a che fare con lui adesso. Ho ragione?”

Mi morsi il labbro. “Non è il mio ragazzo.”

Potevo vedere un sorrisetto sulle sue labbra. “Ah, beh, ad ogni modo, mi sembri triste. Ti serve un passaggio o no? Guarda che non mordo.” ”

… tutti in coro, forza:

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Kelsey però accetta di salire in macchina con lo sconosciuto. Non me la sento di biasimarla del tutto, in fondo l’altra opzione era restare in compagnia di quel violento di Danger…

…ah no, scusate. Per convenienza di trama, Danger si trasforma improvvisamente in un normalissimo ragazzo che ha appena litigato con la fidanzata, e “con la disperazione nella voce” cerca a tutti i costi di convincerla a dargli un’altra possibilità.

Bipolarismo? No! Questa è l’incapacità dell’autrice di dare ai suoi personaggi una personalità consistente!

Segue un’alternanza di scene in cui Justin, in pensiero per la sorte della sua potenziale trombamica di riserva, ritorna di volata dai suoi ragazzi e ordina loro di allestire “l’equipaggiamento” per rintracciare l’auto misteriosa, ma non ci interessa (nemmeno all’autrice interessa, visto che di questo cosiddetto equipaggiamento non ci verrà mai spiegato né come funzioni né che aspetto abbia).

HacchanADL:- Uhuh, l’escamotage della super attrezzatura per rintracciare auto, telefoni e persone lo si vede anche in •Insane•.-

Restiamo quindi su Kelsey, ancora in auto con Andrew (questo il nome dello sconosciuto). I due hanno un dialogo amichevole, e pure qui la nostra eroina si perde a notare i bei tratti somatici del suo accompagnatore.

Una vocina nella sua testa però le dice che “per quanto bello, non è Justin”. Eddaglie.

Arrivata a destinazione, Kelsey ringrazia Andrew per il passaggio e scende dall’auto. Una volta fuori, però…

“ Non appena alzai lo sguardo, sentii il mio stomaco crollare e il mio battito accelerare. “Aspetta” mi voltai “Questa non è Anderson Lane”

Lady R:- Kevin Wendell Crumb, sei tu?-

Ancora una volta, lo scollegamento fra gli occhi e il cervello ha fatto un brutto scherzo a Kelsey. Poteva accorgersene già guardando fuori dal finestrino, di essere stata portata in un luogo sconosciuto, ma tant’è.

Nel giro di pochi secondi Kelsey viene abbrancata da delle braccia sconosciute e soffocata fino allo svenimento. La nostra donzella in difficoltà si risveglia poco più tardi, legata a una sedia e imprigionata in uno stanzino vuoto.

fanwriter91: – Come in “Afraid of you”… –

Non fa in tempo nemmeno a pensare a come liberarsi che l’unica porta della stanza si apre ed entrano quattro tizi dall’aria poco raccomandabile tra cui il capo, nientepopodimeno che il temibile Luke.

fanwriter91: – Come in… beh, avete capito. –

Luke spiega di aver rapito Kelsey un po’ per fare un torto a Justin e un po’ per divertimento personale. Infatti, dopo averle mollato due ceffoni, la lascia in compagnia di Andrew il quale, sentendosi un po’ Joker, prende un coltellino e le scava un taglio che dalla guancia scende fino al collo.

fanwriter91: – Vagamente simile a ciò che fece l’altro Luke, sempre in Aoy (Afraid of you). –

Ruby (inghiottendo un altro biscotto):- Burp!-

Ripeto: UN TAGLIO CHE VA DALLA GUANCIA AL COLLO! Una ferita così grave dovrebbe far perdere sangue a fiotti, dovrebbe farci urlare dal dolore… Invece Kelsey, da donna inauditamente forte qual è, si limita a stringere le labbra e trattenere le lacrime.

E per finire, come se non bastasse, una volta che Andrew se ne va, indovinate un po’ a cosa pensa Kelsey!

Alla sua famiglia? A Carly Migliore Amica? Alla remota possibilità che qualcuno a scuola si sia accorto della sua assenza e abbia telefonato alla polizia?

“ Dove sei, Justin? ”

Lady R:- Come in “Bieber’s Bitch”. Chi impazzisce stavolta?-

Ovviamente il suo primo e unico pensiero va a Justin, colui che nemmeno un’ora prima l’aveva coperta d’insulti e strattonata, per tacere di tutte le precedenti molestie, del rapimento e del brutale omicidio nel parco!

Ma porca Kaguya, di cosa stiamo parlando?! Cosa ci vuole comunicare l’autrice, che fra due mali siamo obbligati a scegliere quello “meno peggio” e che possibilmente abbia la faccia e il nome di Justin Bieber?!?

…andiamo avanti. Kelsey si addormenta senza rendersene conto, e quando si sveglia non è più legata a una sedia ma ad un letto. La nostra D. I. D. sente una gran voglia di piangere, ma si sforza di trattenersi perché non vuole dare ai suoi rapitori la soddisfazione di vederla soffrire (qualcuno le spieghi che così si rischia solo di innervosire ancora di più i sequestratori).

Ma guarda un po’ il caso, proprio un minuto dopo che Kelsey si sveglia, arrivano Luke e i suoi scagnozzi pronti come lupi famelici a violentarla. Prima, però, in un angolo della stanza montano una videocamera, per registrare le loro porcate e poterle riguardare in seguito. Kelsey prova a fare la spavalda e rispondere a tono a Luke, ma come premio riceve solo un pugno dalla forza tale che le fa scuotere tutto il corpo.

Nonostante il colpo però, non sviene né rimane intontita. Cosa tecnicamente, fisicamente e umanamente impossibile. Persino le più cazzute lottatrici di arti marziali miste darebbero un occhio per avere la resistenza di Kelsey.

HacchanADL:- Forza bionica delle Hope? Check!-

Non paga, Kelsey arriva pure a sputare in un occhio di Luke. Risultato: Luke prima la strozza, poi le salta addosso e la violenta in maniera brutale. Questo dovrebbe convincermi a tifare per Justin, ma io non ci casco. Solo perché i suoi metodi sono meno violenti di quelli di Luke non significa che uno dei due sia automaticamente “il buono” e l’altro “il cattivo”. Molto più semplicemente, sono merde entrambi!

A proposito di Justin, pensa che ti ripensa si è ricordato di aver già visto l’automobile di Andrew nel territorio di Luke, per cui lui e tutta la gang, armati fino ai denti, partono alla volta del covo dei loro antagonisti e fanno piazza pulita.

fanwriter91: – Devo ripetermi? –

Ruby: – Mi sento appesantita… –

Segue una scena che dovrebbe risultare epica, ovvero con Justin che irrompe nella stanza e salva la sua bella dal malvagio Luke… invece è semplicemente ridicola, per il semplice fatto che Justin ha una pistola in mano eppure né lui né Luke ci fanno caso! Infatti, prima Luke fa lo spavaldo, e Justin in tutta risposta lo picchia a mani nude, gridando pure nel frattempo “Bada a come parli altrimenti ti uccido!”… Boh, rinuncio a capire la dinamica dell’azione.

Per farla breve, Justin sconfigge Luke, poi libera Kelsey dalle corde che la legavano al letto e le offre la giacca per proteggerla dal freddo, ma non è ancora tempo di tirare un sospiro di sollievo perché nel frattempo Luke, già ripresosi, colpisce Justin alla testa col calcio della sua stessa pistola, che aveva perso senza accorgersene. LOL.

Alle spalle di Luke interviene però il fido John, che con la sua pistola spara un colpo d’avvertimento utile a distrarre Luke quel tanto che basta per consentire a Justin di recuperare il vantaggio perso e soprattutto l’arma.

Finalmente sembra essersi deciso a uccidere Luke una volta per tutte, quando…

“ “Non sparare, Justin.” Riconobbi la voce di Kelsey.

Strinsi la presa sulla pistola. “Perché no?”

“Perché…” Si avvicinò a me, tenendo stretta la giacca che le avevo dato.

Scossi la testa. “Non esiste che io lasci vivere questo figlio di puttana. Deve pagare per quello che ti ha fatto.”

“Sto bene, Justin. Guarda, non mi ha fatto niente.” ”

…mi assento un attimo, devo recuperare il mio cervello che è appena scappato per protesta.

“Se io non fossi intervenuto, Luke ti avrebbe stuprata e Dio solo sa cos’altro ti avrebbe fatto dopo.” Digrignai i denti, sentendo crescere in me il desiderio di ucciderlo.

“Però tu mi hai salvata” Sussurrò lei, posandomi una mano sulla spalla. “Non è questo l’importante? Che io stia bene?”

“Ma certo che è importante” borbottai. “Ma ciò non giustifica quello che ti ha fatto. Lo ucciderò per aver solo pensato di mettersi contro di me e metterti le mani addosso. Un conto è attaccare me. Un altro è attaccare le persone a cui tengo.”

“Non farlo, Justin. Per favore, voglio solo andare a casa.” Sussurrò. “Per favore…” Potevo sentire la disperazione nella sua voce. ”

E così Justin la accontenta. Mette via la pistola, abbraccia Kelsey, la bacia, e i due se ne vanno.

Vi starete chiedendo: “Ma Kelsey non era stata appena stuprata da Luke? Che per caso è diventata scema?”

…in effetti, sì, è scema, ma non nel senso che penseremmo tutti. Non è che improvvisamente Kelsey abbia sviluppato la Sindrome di Stoccolma per Luke, oppure abbia fatto il ragionamento “Justin, non ucciderlo, o diventerai come lui!”.

No. Perché, poco prima di uscire dalla stanza, Justin riprende la pistola e spara Luke ad una gamba al grido di “Il kharma è una puttana!”, ripromettendosi di ucciderlo la prossima volta che oserà mettersi contro di lui. E Kelsey… non gli dice niente!

Lady R:- A parte che non si scrive così, ma poi quello è il dharma. Leggete qualche blog scritto da buddisti!-

Quindi, perché cavolo ha voluto che Justin risparmiasse Luke? Solo perché non vedeva l’ora di tornare a casa e non poteva aspettare un secondo di più?

Ve lo dico subito e chissenefrega degli spoiler. Più avanti Luke tornerà per rovinare la vita ai due piccioncini, e in una scena di (relativa) calma Kelsey penserà “Non devo temere, Justin sistemerà Luke facilmente”. Se ne deduce che per Kelsey non importi un fico secco se Luke vive o muore. Ma allora, perché qui ha implorato Justin di risparmiarlo?

2cs9fnm

Ruby: – Non… ce la faccio… più… –

Black (soccorrendola col Buscofen): – Lo dicevo che serviva… –

Per il momento ci fermiamo qui (giusto il tempo di riprendere fiato e favorire la naturale digestione di Ruby). A presto con la seconda parte!

-FearTear-

-Fine Prima Parte-

Potete trovare qua sotto la seconda parte di questa recensione:

“Danger” (Apologia -di omicidio- portami via!) -Seconda Parte-

Un pensiero su ““Danger” (Apologia -di omicidio- portami via!) -Prima Parte-

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