Due vecchie storie (Rivanghiamo il passato!)

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fanwriter91 stava passeggiando per le strade di Fanficcinopoli e, al semaforo, si fermò perché c’era il giallo. – Ucciderò tutti i giganti! – lo superò Eren di corsa. Quando il rosso scattò e dall’altra parte arrivò il verde, un tizio in armatura gli sfrecciò davanti. – Ucciderò tutti i goblin! – Salito su un buco di trama che passava di lì, il recensore sospirò: gli sembrava ieri quando lui ed Evgenij preparavano le bozze delle prime recensioni e il riccio recensore gli proponeva d’iscriversi a Wattpad per poter combattere meglio il grande male. fanwriter91 rivolse uno sguardo al mare, dove Eru stava sbaldraccato sul lettino, Ulmo surfava, Aule faceva castelli di sabbia e Morgoth glieli distruggeva, mentre in cielo Rainbow Dash faceva a gara con un’aquila di Manwe cavalcata da Ezio Auditore. Per ironia della sorte, faceva ancora caldo, per il semplice fatto che il vascello volante di Arien aveva fatto un frontale col carro di Elio, così in cielo c’erano due soli, per la gioia di Solaire e di Ned Stark, ancora intento a vendere gelati.

In quel momento, fanwriter91 fu fermato dal Negoziante, abitante del Quartiere Malfamato. – Ho delle merce che potrebbe interessarti! Ihihihih! – Il recensore prese una bottiglia di vodka da regalare a Evgenij per il suo matrimonio, delle parla mentine per rifarsi l’alito, una sprite al peperoncino, una tessera per fare una telofanta, un misterioso pacchetto e una granata, che tirò dietro al Passante e alla Cavalletta che passavano di lì per caso.

Fermatosi a un altro incrocio, notò il Centro Riabilitazione Giganti, dove il Grande Gigante Gentile insegnava ai giganti che gli umani erano loro amici. Purtroppo, questi erano lenti a capire e ogni volta qualcuno finiva sgranocchiato.

Lì vicino avevano pure aperto un nuovo liceo, la Weston Private High School. Così era stato chiamato il posto dopo che Justino el Biebero era stato arrestato (il merito dell’arresto era stato dato a Matsuda, che era stato promosso da “porta caffè” a “commissario”). Purtroppo il livello di sicurezza si era mantenuto tale e, anziché venir menati in un solo Corridoio Corridoioso, gli studenti si pestavano per tutta la scuola. Justino aveva ritentato di dominarlo, ma era stato menato da un tizio che creava barriere, una tappa coi poteri di Pikachu, uno che sparava raggi di luce dalle mani e un altro che aveva una sorta di mirino nello sguardo.

Nel quartiere esterno Dio Brando aveva appena fermato una ragazzina coi capelli viola. – Seraphina, I’m your father! – le disse.
Lei fece spallucce, fermò il tempo, gli dette un calcio nelle palle, lo riattivò lasciando il padre a terra dolente e tornò a giocare con lo smart.

Il recensore andò davanti e vide team RWBY e compagnia bella (compresi Neo, Roman e Cinder), che alzavano cartelli quali “difendete l’ambiente!”, “Viva Greta!”, “No al fascismo” e “Jaune, porca miseria, scopami prima che diventi cenere!”, scorse le Poste Icecrown, dove il Postino stava impalando gli impiegati che avevano chiesto un aumento di stipendio, e l’ufficio collocamento, dove Joel Miller (arrivato di recente assieme a Ellie e dopo aver ritrovato Sarah in un buco di trama) era stato appena assunto come Corriere, ma anziché persone consegnava libri, tra cui “il Silmarillion”, “I fiori non crescevano ad Auschwizt”, “L’alienista” e il celeberrimo best seller “Perché spaccare il cranio all’unico portatore sano degli ultimi vent’anni è una cazzata madornale anche senza bisogno di scomodare l’etica”, scritto da Sailor Mercury.

Il buco di trama si dovette fermare un attimo, perché stava passando il reale carro della Regina di Friendzonelandia, tale Homura.
Superato un altro incrocio, da un Vico Vicoloso uscì un mostruoso piccola, ma Illidan e Princess Luna si gettarono dal tetto e, con precisione certosina, lo decapitarono.

Arrivato di fronte all’appartamento, superò il corpo addormentato di Trevor Belmont (che si era ubriacato dopo l’ultima gara di bevute con Hannes, Qrow e Robert) ed entrò nell’appartamento.
Passato davanti alla Parete Sfondata (che ormai si erano stufati di ricostruire) si mise davanti al computer, aprì il pacchetto e ci trovò all’interno dei Ricordi di Storie Orribili. Nel vederli, fanwriter91 ripensò a come aveva conosciuto il fenomeno delle storie squallide, e a come gli erano capitati sotto gli occhi certi racconti prima ancora della pubblicazione della prefazione del blog dei Demoni di EFP.
E sorrise.

Il vostro fanwriter91 vi vuole parlare di due vecchie storie, cancellate da tempo da EFP, che non abbiamo mai recensito. Questo perché gli utenti le segnalarono in fretta e le fecero sparire.
Però mi sono rimaste nel cuore per il livello di trashume e di orrore.

La prima… manco mi ricordo che titolo avesse, ma era sugli One Direction. Dopo la pubblicazione dei primi quattro capitoli fu cancellata.

Il primo capitolo cominciava con la protagonista di sei anni che salutava i genitori mentre questi uscivano…

“Tesoro, mi raccomando, non aprire a nessuno!”
“Sì, mamma!”
Dopo mezz’ora suonò il campanello e andai ad aprire”.

Non che un simile comportamento non sia possibile, ma dopo una riga?
Purtroppo per la povera vittima, ad aver bussato non erano i genitori, ma il vicino pedofilo che, prontamente, abusava di lei.
Che schifo! Fortunatamente la scena non era ben descritta, ma restava orribilmente chiara.

Poi cosa accadeva?
Nulla, stacco di dieci anni con nessuno che sapeva nulla. Evidentemente la bambina di sei anni (sei anni, Santo Eru!) aveva finto che fosse tutto a posto e non aveva riportato lesioni di sorta.

Purtroppo, però, non è improbabile che una bambina sia anche troppo sconvolta solo per capire quanto le è accaduto. Inoltre, ci sono meccanismi psicologici che spingono a rimuovere dalla mente certi ricordi traumatici, a meno che non ritornino a galla in situazioni particolari.

Come al solito, il problema era l’estrema superficialità del testo nel trattare un simile evento orribile.

Insomma, erano passati dieci anni di tempo, e la nostra Hope di turno andava a scuola. E fin da subito veniva molestata da uno degli One Direction (non mi ricordo quale) e, dato che lei reagiva, facendo quindi rumore in classe, i due venivano mandati entrambi in corridoio (non quello di Justin), dove lui, ovviamente, allungava le mani ancora, ma veniva fermato da un passante… non il nostro, purtroppo.

Evgenij:- Potrei sbagliarmi, ma ho il vago ricordo che il bad boy qui odiasse Hope perché prima stavano assieme, poi una ragazza cattiva (probabilmente bionda) aveva mandato al ragazzo un messaggio dal telefono della protagonista, scrivendogli che le faceva schifo e non voleva più stare con lui. E, anziché cercare di chiarire la vicenda a parole, come ogni persona sana di mente avrebbe cercato di fare, il bad boy aveva giurato odio eterno a Hope, iniziando a molestarla pesantemente. Senza che lei cercasse neanche di spiegarsi, ovviamente.-

Nel capitolo successivo, la protagonista tornava a casa, prendeva un sonnifero per dormire senza cenare, ma alle tre di notte si svegliava, attanagliata dalla fame, comprensibilmente.

Andava quindi a cercare cibo, ma i genitori “hanno mangiato tutto”.

Ma sicuro! I genitori avevano svuotato la dispensa da cimo a fondo, manco un pacchetto di cracker!

Manco fosse passato Goku in casa!

Evgenij:- O la compagnia di Thorin Scudodiquercia.-

Allora che cosa faceva la nostra Hope? Usciva (alle tre di notte!) per andare al bar vicino a casa, ma ops, era chiuso. E ce credo, alle tre di notte!

Ma tranquilli, la ragazza concepiva quindi un’idea geniale! Andare a un altro bar più lontano! Sempre alle tre di notte!

Peccato che, nei cinquecento metri (precisi) che la separavano dal fantomatico bar, vedesse in lontananza il suo molestatore e un altro tizio (forse pure lui impersonato da un cantante degli One Direction). Per cui si nascondeva dietro a un albero (sarà stato un tiglio dall’ampio tronco, presumo), ma pestava un ramoscello e i due si accorgevano di lei a causa del suono del legno spezzato.

I due le ordinavano quindi di venire fuori. Ora, in tal caso sarebbe certamente saggio trattenere il fiato e sperare che i due tirino dritti. Ma no, lei usciva allo scoperto, consegnandosi al suo aguzzino. E che cosa le facevano?

Temo che lo stiate immaginando: la stupravano nel giardino di uno dei vicini. Lei non gridava né provava a ribellarsi, ma purtroppo questo era un dettaglio dolorosamente realistico: il terrore può far sì che la vittima di violenze sessuali resti come paralizzata. Solo che lei geme, e pure parecchio.

Evgenij:- E comunque, questo bad boy in tre soli capitoli riusciva a essere mostruoso quanto Harry Styles in “Luce e ombra”: arriva a stuprare e a far stuprare una ragazza solo perché credeva che lei lo avesse lasciato! Eppure, tutto questo orrore non è così lontano dalla realtà di orribili vicende di violenze e femminicidi che si sentono fin troppo spesso. Proprio per questo la tematica deve essere trattata con rispetto e cognizione di causa, non buttata lì per fare scena e raccogliere visualizzazioni e commenti!-

Hope veniva poi abbandonata lì, e per sfogare il dolore si tagliava con un ramoscello trovato lì per terra.

Complimenti! Due stupri, una molestia e autolesionismo a caso, e senza infezioni (un rametto, cavolo! V’immaginate quanti germi avrà?) in tre capitoli.

Poi, io non sono un esperto di botanica, ma è possibile ferirsi con un ramoscello?

Evgenij: – Direi di sì, se la frattura del legno è sufficientemente appuntita. Il problema è che tutta la scena risultava grottesca per il modo in cui veniva raccontata. –

Il quarto e ultimo capitolo era ugualmente privo di fantasia, ma ricco di atrocità: i genitori di Hope stavano organizzando una grigliata coi vicini, ma lei non voleva averci niente a che fare. Infatti, uno di questi vicini è quello che l’ha stuprata quando aveva sei anni (Eru onnipotente!). In base a ciò, avrebbe avuto senso che volesse barricarsi in camera sua.

E invece andava tranquilla a dormire, con la porta aperta.

Il vicino, con la scusa “devo andare in bagno”, entrava in casa senza che nessuno ci facesse caso, portando pure con sé una borsa col “materiale da lavoro” (senza che nessuno gli domandasse a cosa potesse mai servirgli nel bagno), raggiungeva la vittima, le incerottava la bocca e la stuprava.

Anzi, durante la violenza le strappava pure il cerotto, e lei collaborava, restando in silenzio!

Perché non urlava? Quasi certamente per paura che le potesse fare di peggio e anche per la vergogna di essere scoperta. Questo è possibile, ma l’introspezione psicologica di una vittima di una tale atroce violenza meriterebbe sempre un esame più approfondito.

Nella fic invece non c’era assolutamente nulla di ciò. Anzi, le descrizioni risultavano sempre volgari, con un elegantissimo “le mie tette sbattono contro il vetro” dopo che lo stupratore la metteva davanti alla finestra. L’unico elemento psicologico che ci veniva mostrato della protagonista era il pensiero “spero tanto che nessuno mi veda”. Infatti, è tragicamente vero che le vittime di violenze sessuali provano vergogna, senso di colpa e disgusto verso se stesse per quanto hanno subito, ed è per questo che non sempre denunciano o anche solo raccontano ciò che è accaduto loro.
In ogni caso, devo dire che immaginare la gente che s’ingozzava nel frattempo rendeva tutto ancora più ripugnante.

Eeeee… fine. Questo era il contenuto di ben quattro capitoli.

Come dite? Questa fic squallida era un po’ banale, anche se meritava di essere menzionata? Anzi, direi disturbante e abominevole: la banalità del male.

Ma state tranquilli, perché ora vi offro un’altra antica storia, perla del trash e degna di “Violenza dopo il Quidditch” e “Oscurita di Alba”.

Abbiate timore.

Una storia tra gli originali, scritta da una certa Rosasensuale91, una fic che, stando alle dichiarazioni dell’autrice, voleva autopubblicare, e che mescolava “il fantasy più alto” (a cosa? In realtà voleva dire “il fantasy più altro”) e si intitolava…

“Le avventure di Don Matteo”.

Sul momento io pensai: “Don Matteo? Ma allora perché è negli originali?”

Sarà stato un omonimo, no?
No. All’inizio del primo capitolo si trovava un disegno, probabilmente fatto da un bambino delle elementari, con Don Matteo disegnato con le braccia di Braccio di Ferro.

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La storia iniziava con Don Matteo che aveva appena risolto il caso col maresciallo Cecchini, tornava alla parrocchia mentre “ce l’aveva già duro”, trovava Natalina (la sua badante) e si metteva a copulare con lei sull’altare.

A parte che la Perpetua di turno non è ‘sta gran bellezza, ma… davvero? Don Matteo descritto come un maniaco sessuale?

E che lessico, che metafore! Ecco un esempio: “clitoride grosso come un limone”.

Don Matteo sentiva però qualcosa di strano, e all’ultimo…

“ZAC!”

Perpetua si trasformava in un demone con la vagina dentata che tentava di castrarlo. Arrivava anche Cecchini, e il mostro

“gli mangiò la faccia”

e si apriva un varco dimensionale totalmente a caso, che ovviamente trascinava via il prete.

E dove sarà mai finito Don Matteo?

In un mondo magico, in compagnia di Trinity di Matrix e Wolverine.

Non mi sto inventando niente.

Evgenij:- Confermo.-

Ma che cazzo c’entrava tutto ciò con le storie originali? Questo era un crossover fatto di LSD!

Don Matteo si confermava poi un maniaco, perché, non appena notava Trinity, si concentrava su particolari dettagli anatomici:

“e vidde che aveva le aureole grosse come fette di salame”

Che eleganza! Ma Tolkien levati!

In quel momento giungeva pure il mostro/Perpetua portando con sé il Maresciallo Cecchini, il quale, avendo “la faccia mangiata”, veniva scambiato da Wolverine per Teschio Rosso, e finiva quindi brutalmente sventrato.

Avrebbe dovuto essere black humor? Avrei dovuto ridere?

Seguiva poi una scena di lotta in cui Don Matteo infilava “una lancia su per il coccige di Wolverine” e alla fine i due facevano pace, perché era stato un fraintendimento.

Ora, è vero che Wolverine guarisce in fretta, ma ciò non significa che non senta dolore: eppure, ma sì, pazienza per quella lancia su per il coccige!

La storia era stata commentata, pure positivamente, da una che aveva apprezzato e che aveva scritto che le scene di sesso non erano “pruriginose perché non contestualizzate” (eh?!).

Inoltre, aveva suggerito all’autrice di inserire delle suore che prima non volevano ma in realtà ci stavano: perfetto, ottimi consigli!

Tuttavia, va detto che tal lettrice metteva in chiaro che per poter diventare delle professioniste bisognava prima accettare molte critiche. L’autrice, d’altro canto, spiegava che le scene di sesso servivano a non annoiare il lettore.

Complimenti! Aveva di fatto ammesso che, tolto il sesso, la storia era vuota!

In realtà, c’erano talmente tante svolte assurde da non annoiare in ogni caso.

Infatti, il gruppo di tre individui si metteva in marcia e arrivava da… Re Theoden!

Ebbene sì, erano arrivati nella Terra di Mezzo!

Eowyn era subito ben disposta nei confronti di Don Matteo, che sperava di portarsi a letto, ma Grima era invece ostile.
Allora il prete rubava la lancia a un cavaliere, correva in avanti, schivava le altre lance (perché i cavalieri erano nabbi che si colpivano a vicenda) e trafiggeva Grima, il quale “si cagò addosso a morì”.

Theoden a quel punto si riprendeva e ospitava i tre per la notte.

Certo, c’era appena stato un omicidio alla sua corte, ma ehi, era morto un cattivo. Che sarà mai!

Durante la notte, Don Matteo passava davanti alla camera di Wolverine e Trinity, che, senza aver avuto prima interazioni di sorta, stavano facendo sesso selvaggiamente. Don Matteo tirava quindi fuori una pistola (ma dove l’aveva trovata?) e sparava… e questo perché… boh, sarà stato geloso?
Nella sparatoria castrava Wolverine, il cui pene rimaneva dentro Trinity (c’era scritto così, eh… che finezza!). L’Ex-Men andava quindi in modalità berserker, causando in qualche modo un incendio che rapidamente divorava il Palazzo d’oro di Theoden.

Il capitolo si concludeva con un disegnetto del cazzo (non letteralmente) che mostrava i personaggi salvi e il castello in fiamme.
La storia non venne mai più aggiornata. Io la segnalai al Peggio di EFP, che ne pubblicò una scan.

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Fu segnalata in massa e questo gesto contribuì a ispirare, a modo proprio, la nascita di Demoni di EFP.

E così si concludono queste reminiscenze di orrori passati, credo che sia il caso di non fare altri danni.

Alla prossima!

fanwriter91

fanwriter91 crollò sulla poltrona. Era sul punto di continuare a scrivere il suo libro, quando, così a caso, decise di perculare Evgenij mettendo un nuovo aggiornamento su Facebook e taggando il compare.

– Lo Hobbit è un film bellissimo! Migliore del libro! Tauriel x Kili foreeever! Alfrid best character! La matematica è noiosa! Il tedesko è la lingua dei cattivi! – scrisse.
Dopo dieci secondi suonò il campanello (perché Evgenij aveva perso le chiavi).
fanwriter91 andò ad aprire, ma la porta fu sfondata e lo spiaccicò contro il muro a mo’ di sottiletta.
Un istante dopo entrò Evgenij con due lame elfiche in mano.

FIGHT!

fanwriter91 afferrò una sedia e la spaccò sulla schiena del compare, poi si attaccò al lampadario e da lì cominciò a tirare frutta e bicchieri. Evgenij si difese con le spade, prese l’arco, incoccò una freccia, sganciò il lampadario, e assestò un calcio volante, mandando fanwriter91 in cucina.
Questi crollò a terra morente, ma un limone rotolò vicino a lui. Spremutolo, recuperò di colpo tutti i punti vita.
Munitosi di due guantoni con artigli da combattimento continuò a combattere, poi, con un’abile mossa, fanwriter91 tolse gli occhiali al compare.
Questi non vide più nulla e cominciò a colpire a caso, sfasciando l’arredamento (compreso il Vaso) e correndo fuori nel tentativo di colpire il bersaglio.
Un istante dopo fanwriter91 salì in macchina e lo investì, poi si gettò fuori dal mezzo, ricolmo di esplosivi: l’impatto rase al suolo tutto il quartiere.

I due furono catapultati via dall’esplosione e atterrarono in un negozio di fumetti, dove Evgenij recuperò gli occhiali.
fanwriter91 si alzò malconcio e vide Evgenij che arrivava munito di un Hulk Buster appena trovato. Spaventato, il puccioso recensore afferrò la prima cosa che gli capitò a tiro, ossia un tagliacarte a forma di Frostmourne.
– Ora, Frostmourne! – gridò lanciandolo.
Con sorpresa di tutti, il gingillo non fece nulla.

Evgenij sparò un laser, ma fanwriter91 si gettò a terra, il fascio rimbalzò su uno specchio e colpì il riccio, facendo esplodere la sua armatura.
Seguì un’altra esplosione, al termine della quale i due si attaccarono alla vecchia maniera (ossia prendendosi a sberle come bambini dell’asilo, tirandosi i capelli e spintonandosi), ma fanwriter91 era allergico alla polvere, che, sollevatasi in gran quantità, lo fece starnutire con tale forza da sollevare Evgenij e da fargli sfondare mezza città.

Arrivato in fretta con l’autobus, fanwriter91 provò ad assalirlo, ma Evgenij cominciò a parlare in una lingua confusa, una cacofonia che mandò in confusione la mente di fanwriter91. La regia mi comunica che tal lingua era il realtà il tedesco.

Messo in difficoltà l’avversario Evgenij lo colpì con la sprite al peperoncino, poi bevve un caffè, i suoi riflessi centuplicarono ed estrasse un nunchaku dai capelli.
fanwriter91 venne colpito, ma da un buco di trama estrasse il Passante e lo usò come scudo umano.
Un istante dopo davanti al recensore più basso fu sbattuta la Cavalletta.
Appena la vide, fanwriter91 cominciò a scappare urlando, lasciando la sua sagoma su tutte le pareti, il tutto mentre Evgenij lo inseguiva sventolando il povero insetto.
fanwriter91 rispose agitando delle foto, che fecero avere a Evgenij un attacco di panico.

E fu sera e fu mattina, i due se le stavano dando ancora.
Sfinito, fanwriter91 estrasse dalle tasche gli elementi dell’Armonia, trasformando Evgenij in una statua.

Il potere della Terra di Mezzo però dette forza al riccio, che, liberatosi, vestì una tamarissima armatura ricolma di spuntoni.
In risposta fanwrinter91 afferrò il cristallo d’argento di Sailor Moon e lo Sapphire Crystal di Galaxia, li fuse insieme e divenne un fighissimo guerriero in armatura bianca con sei ali angeliche.

I due fecero collidere i pugni e distrussero tutta la città, che ormai era stata sfasciata tante di quelle volte che nessuno ci faceva più caso.
I due indietreggiarono e si apprestarono a concludere lo scon…

Бабах, трах-бабах*!!!

Da un buco di trama uscì Sonja, incavolata nera.

-Ma vi pare questo il modo di comportarvi?! Siete amici, no?! Evgenij, per prima cosa, chiedi scusa a fanwriter91 per la reazione! E tu, fanwriter91, smettila con queste battutine, le hai già fatte troppe volte! –

I due si guardarono, poi si abbracciarono tremanti, sia perché davvero dispiaciuti, sia perché far arrabbiare Sonja era una pessima idea.

THE WINNER IS SONJA!

*Onomatopee russe per le esplosioni. Traduzione: boooom!!!

Nota: Evgenij intende scusarsi per l’estrema tamarraggine e violenza gratuita di questo combattimento, e dissociarsene in modo completo. Sostiene inoltre che non reagirebbe mai in tale modo, neanche se qualcuno osasse davvero lodare le quasi nove ore di nulla cosmico spacciate per adattamento cinematografico del libro Lo Hobbit. Si limiterebbe a spiegarvi per filo e per segno tutto ciò che non va in tale scempio, impiegando la stessa quantità di tempo.

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