“La storia di Amie Bruce” (Una brutta storia, invero!)

Contenta della fine dell’estate, al pensiero che non avrebbe più ascoltato i soliti commerciali tormentoni estivi, la ragazza prese il telefono e lo collegò all’auto pronta a mettere la sua musica.
-Non mettere le tue canzoni! Sono noiose! Metti qualcosa di più moderno! –
Non si era ricordata del fatto che tra i suoi amici lei fosse l’unica che ascoltasse ancora il rock, o qualcosina heavy-metal, perciò, già pronta a mettere “Hey You” dei Pink Floyd, si fermò.
-Le mie canzoni noiose? So che sono gusti e per te possono sembrare tali, ma calcola che, senza gli artisti che le hanno composte, la musica che ascolti tu non ci sarebbe proprio! – rispose già un po’ alterata.
-Sì, ma non mi piacciono comunque! Fanno schifo e tu hai dei gusti veramente orribili! –
La ragazza si sentì veramente offesa da quell’insulto e decise di fare comunque di testa propria. Dalla sua playlist prese tutte le canzoni più lente e melense che aveva, alzò il volume e le fece partire. Dopotutto era lei che stava dando il passaggio all’amica e di conseguenza era suo diritto comandare nella sua macchina (anche se il padre era lì affianco a lei e lui guidava perché effettivamente la macchina era la sua). Non sopportava chi insultava le persone a seconda dello stile musicale che ascoltavano: anche se lei preferiva le canzoni più vecchie, di sicuro non commentava quelle dei suoi amici. Pensando alla canzone che voleva mettere, le venne in mente di poter usare come nome in codice “EhyYou”, omaggiando in tal modo la sua band preferita.
Chiuse gli occhi, con le note che la accompagnavano, e pensò a cosa scrivere per il piccolo cameo in una recensione dei Demoni di EFP, al quale aveva ottenuto diritto tempo addietro, rispondendo a una domanda posta nei meandri della stroncatura di “Luce e ombra”…

Salve lettori e lettrici, oggi mattheus93 vi riporta nel magico mondo di Harry Potter con una fyccina abbastanza squallida!

La fanfiction in questione è stata scritta da tale AmieBruce, e i sei capitoli presenti sono stati pubblicati tutti il 21 agosto 2011. È inoltre l’unica pubblicata sul profilo dell’autrice.

La protagonista si chiama… Amie. Sì, de facto è un self-insert dell’autrice.

Va detto che all’inizio la storia sembra solo una cavolata assurda e scritta in una maniera quanto meno bizzarra.

Per darvene un’idea, riporto l’inizio.

-Amie prepara il baule e ricordati di metterci la bacchetta e la scopa maggica… domani inizierai la scuola di Maggia e Stregoneria di Hogworts… speriamo che tu vada bene in pozioni e incantesimi a differenza dei tuoi fratelli…-

Nelle recensioni ai capitoli, in molti hanno fatto notare che non si scrive “Hogworts” ma “Hogwarts”, però l’autrice non ha mai rimediato e d’altronde non è l’unico errore grammaticale o sintattico presente (notare quel“maggia”!).

Innanzitutto mi chiamo Amethyst Evangeline Orthensia Bruce. Più comunemente conosciuta come Amie. Ho tre fratelli, Jonathan&Benedict e Lawrence. I primi sono gemelli e sono tre anni più grandi di me mentre l’ultimo ha solo un anno in più. Siamo molto legati noi due. Siamo cresciuti insieme e siamo sempre stati amici. Raramente litigavamo. Quando avevo quattordici anni, stavo per iniziare il liceo. Ora, come avrete sicuramente già capito, non era una scuola normale. Io non sono normale (Nda: no cara non sono normale io tu sei perfettta *W*) La mia famiglia non lo è. Fantastico. Noi siamo maghi. Detto questo mi prenderete per matta, ma non mi sto inventando niente. È da quando avevo tre anni che riesco a muovere gli oggetti con la mente. E non solo questo. NONO! E per colpa dei miei poteri sono sempre stata scanzata dagli altri compagni. Ma da quel momento tutto cambiò… non vedevo l’ora di ricominciare la scuola… di conoscere persone come me e di avere finalmente, dei veri amici. Mi faceva strano pensarci: sono una strega!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! >.< Pensai che quando avessi imparato a usare e a controllare la magia, avrei potuto fare praticamente tutto con essa. Lo so, lo so, ero una pigrona………………… ma è la pura verità. Mi piace essere comoda, che c’è di male in questo? Comunque, la scuola iniziava qualche settimana prima rispetto alle altre, e era come una lunga vacanza senza genitori rompiscatole. Infatti avevamo delle stanze tutte per noi e nessuno che ci faceva la guardia. Ci sono quattro Case, ovvero quattro gruppi che vengono scelti da un Capelllo Parlante, che sono: Serpeverde, Griffondoro, Tassorosso e Corvonnero. I miei fratelli stavano in Grifondoro, la Casa del coraggio. Sperai che anche io fossi Smistata lì… non avrei voluto essere MAI messa in Serpeverde perché sarei stata la pecora nera della famiglia. Non so da quando è nata questa rivalità tra le due Case, ma sicuramente da molto, molto tempo. Tutta la mia famiglia è sempre stata Grifondoro, e tutti i loro nemici sono sempre stati Serpeverde. Anche i nemici dei miei fratelli lo erano, quasi per certezza erano i figli di chi torturava i miei genitori alla stessa età. I Serpeverde erano soprannominati “i viscidi” perché erano il massimo dell’ipocrisia. Poi c’erano i Corvonero, gli intellettuali. E, per finire, i Tassorosso, anche se non sapevo molto su di loro.

I Tassorosso sono l’incarnazione dell’umiltà e della semplicità, se vuoi saperlo, cara Amie.

Shade Owl: – Ho qui Severus che vorrebbe tanto tornare a scuola per fare due chiacchiere con questa ragazzina… Inoltre, mi sta chiedendo (o meglio, sta sfracellandomi le scatole perché lo ricordi a tutti) che ad Hogwarts ci si va all’età di undici anni. È in ritardo di tre anni, questa ragazza… Ah, e non apprezza i commenti sui Serpeverde. –

EhyYou: Ma poi, la magia involontaria dei bambini dovrebbe (da come ricordo) iniziare a farsi vedere dai sette anni. Guarda caso sette, il numero magico per eccellenza della Rowling. Non commento l’odio per le altre casate o gli errori che rischio di fare un monologo troppo lungo… no aspetta lo faccio. Considerando che Harry è un Grifondoro, come la maggior parte dei personaggi, non vuol dire che solo quella casata conti qualcosa! Non tutti i Grifondoro sono coraggiosi e leali, si veda Codaliscia. Non tutti i Corvonero sono intelligenti e creativi, si veda Gilderoy Allock. Non tutti i Tassorosso sono delle nullità come tutti dicono; Ninfadora Tonks, Cedric Diggory o Newt Scamander sono stati leali e coraggiosi! E di sicuro non tutti i Serpeverde sono viscidi e crudeli! Si vedano Regulus Black, Severus Piton, Horace Lumacorno e per me addirittura Draco! Tre di loro hanno avuto il coraggio di cambiare! Certo non sono santi ma di sicuro nemmeno diavoli. (Non parlo di Albus Severus o Scorpius che per me La maledizione dell’erede non è canon). Il bello della saga è che ogni personaggio ha la propria evoluzione, ed è per questo quello che apprezzo di più personaggi come Severus Piton, che si rivela essere uno di personaggi migliori della saga nonostante abbia fatto degli errori. Non che “tutti i serpeverde sono cattivi1!1!”
Fine del discorso, addio ciao! (semicit.) –

Comunque, oltre ai paragrafi monoblocco e al testo vergato in colori accesi, un’altra assurdità è il modo in cui sono impostati i dialoghi.

  • Vuoi che ti aiuti a finire il baule, cara?
  • Mi disse mamma entrando in camera.
  • Nooooo grazie mamma, ho quasi finito… senti, mi racconti com’ è la scuola? Cosa ci insegneranno, ecc.?
  • Ma certo!!!!!!!!!!!!!!!!! allora… la scuola è in un castello in riva ad un lago, ed è molto lontano da qui… a Natale  se voletevi è permesso tornare a casa, anche a Pasqua…. e d’estate anche. Non siete costretti a tornare come non lo siete a restare.
  • Ma se io voglio restare anche d’estate? Lo potrei fare?
  • Certo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Poi le materie saranno un po’ diverse…. allora, ci saranno, Pozioni, Incantesimi, Trasfigurazione e cose del genere. Ma non ti voglio rovinare la sorpresa, hai aspettato tanto e ora sei arrivata al traguardo, sono così felice per te…

Perché? No, sul serio, perché impostare i dialoghi tra i personaggi come se fossero elenchi puntati? Lo so che in una fanfiction ognuno è libero di scrivere come vuole, ma questa non è né arte né avanguardia artistica, è solo brutto da vedere.

fanwriter91: – In realtà, è imperativo che il testo sia leggibile e non faccia venire male agli occhi. –

Evgenij (con gli occhi rossi e coi capillari ben in vista nei bulbi): – Non che ciò abbia mai fermato la nostra furia da recensori! –

The Someone (spuntando dalla solita riproduzione del Monte Calvo): – Ho letto bene? Vuole rimanere a scuola d’estate? Wow, e io che credevo che gli studenti durante l’estate volessero andare al mare o in montagna. Certo, Hogwarts ha una bella vista su un lago (infestato da sirene, tritoni, una piovra gigante ed altre belle cose)… ma nei mesi di luglio ed agosto la scuola è chiusa per conclusione dell’anno scolastico. –

In ogni caso, il primo capitolo non contiene molto di rilevante: il giorno dopo Amie viene svegliata dalla madre che le urla: “Il treno parte tra un’ora! Svegliatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!”.

EhyYou: -Come accade in ogni ficcyna della Hope di turno, che fastidio. –

La famiglia di maghi parte in macchina diretta alla stazione di King’s Cross, ma dato che c’è traffico decidono di usare la funzione levitante della macchina, anche se è vietato dal Ministero della Magia usarla in presenza di babbani (cioè i non-maghi).

Evgenij: – Sì, ma questa scena è scopiazzata dal secondo libro di Harry Potter: anche lì, Arthur Weasley, accorgendosi che sono in ritardo e che c’è traffico, decide di rischiare e di attivare la funzione levitante della sua macchina. –

fanwriter91: – Molly, mia cara…

La famiglia arriva al Binario 9 ¾ e Amie prende l’Espresso per Hogwarts. E viene mollata dai fratelli gemelli maggiori che vanno a sedersi con delle ragazze a cui vanno dietro.

Sul treno Amie incontra un rivale di suo fratello Larry (il Lawrence citato nelle prime righe).

Evgenij: – Rivale che si rivolge a Larry chiamandolo “Bruce”. Errore o secondo nome? –

Shade Owl: – Nessuno dei due: è maGGia!-

Ok, in realtà “Bruce” è il cognome di Amie e Larry, ma dato il modo meraviglioso con cui è scritto il testo si tende a dimenticarlo subito.

Il rivale di Larry somiglia fisicamente a Draco Malfoy, ma non è il tizio interpretato da Tom Felton che molte ragazze vogliono come fidanzato.

Infatti si chiama…

Stai zitto Chyfoschi!! (NdA: si legger Ciaifoscky! >.< Sarebbe la mia personale e super sexy versione di Draco)

Chyfo… cos’è, un cognome russo mal reso in italiano?

Evgenij: – Seh, il Tchaikovskij dei poveri! –

Comunque, il biondo è ovviamente un Serpeverde, e Larry lo descrive come un grande stronzo.

Vabbè, il resto della storia sembra ripreso pesantemente dal primo libro della saga (come in molte fic con OC che iniziano l’anno ad Hogwarts).

fanwriter91: – Tiro a indovinare: la Grifondoro si metterà col sexy Serpeverde. –

Evgenij: – Ehm, io ho letto la fic prima di rifilarla a Mattheus, e posso assicurarti che non andrà proprio così. Sarà molto peggio!

Hagrid fa fare agli studenti del primo anno un giretto con le barche sul lago davanti al Castello, i nuovi studenti sono accolti dalla professoressa McGrannit e smistati nelle varie Case dal Cappello Parlante.

Amie viene mandata a Grifondoro, dai suoi fratelli: non è andata a Serpeverde, con sua gioia.

Lucas Davis, un ragazzo che Amie ha conosciuto da poco, viene smistato a Corvonero con una piccola delusione da parte della protagonista.

Poi c’è una bionda di nome Emily Dawlin, che ha tutti i fratelli in Grifondoro ma viene messa in Serpeverde perché voleva stare in tale Casa.

La ragazza, Emily sorrideva antipatica ai fratelli. Lei voleva essere una Serpeverde. I fratelli la maledicevano al nostro tavolo mentre lei si dirigeva sculettando tra i viscidi, proprio vicino a Chyfoschi, che, quando si accorse che guardavo nella sua direzione (non lui, ma Emily, sia chiaro) mi fece quella strana faccia che mi aveva già fatto sul treno. Io mi girai imbarazzata. Lucas mi fece un cenno come a dire che mi prendesse, io scossi la testa e continuammo a chiacchierare.

Ah bene, mancava la bionda oca di turno.

fanwriter91: – Se avessi una visual per ogni volta che l’oca generica sculetta… –

Dopo il banchetto di inizio anno e dialoghi superflui impostati come elenchi numerati si va nel dormitorio, non prima che Amie sia stata un po’ con Lucas e abbia scoperto che i quadri di Hogwarts sono vivi.

fanwriter91: – Cosa che non dovrebbe essere una novità, visto che nel mondo magico tutti i personaggi nelle foto lo sono. –

Evgenij: – Foto… viventi…? –

Shade Owl: – Oh oh…-

EhyYou: – Le foto non esistono! –

Nel dormitorio dei Grifondoro, Amie conosce vari amici di Larry, tra cui Daniel, Anita e persino Harry Potter.

Stranamente la nostra eroina non sembra avere mai sentito nominare il quattrocchi più famoso del mondo magico.

“[…]

  • Ciao. Io sono Harry Potter, mi sto presentando a tutti i nuovi alunni.

Disse un ragazzo molto familiare…. chissà dove lo avevo già visto.”

fanwriter91: – Il Bambino-che-è-sopravvissuto famoso in tutto il mondo magico. Affidato ai peggiori babbani trovabili solo perché erano parenti, anziché, non so, mobilitare i servizi sociali magici. Impossibile riconoscerlo! –

Evgenij: – A me fa piuttosto ridere come Harry si stia “presentando a tutti i nuovi alunni”. Pare Troy McClure. –

Ah, va detto poco prima che c’era stato un siparietto comico che non faceva ridere fra Amie e quel Lucas, durante il quale i due erano sul punto di baciarsi. Vale la pena di dirlo perché, una volta nel dormitorio, Anita, l’amica di Larry, si mette a fare una ramanzina ad Amie e ne segue una ragguardevole perla sessista.

  • Non dovresti darti così, sai? Va a finire che ne soffri…
  • In che senso “darmi”?
  • Insomma, vi siete appena conosciuti…. non sai niente di lui… non mi sembra il caso di baciarlo, ecco….
  • Baciarlo?! Ma di che stai parlando?
  • Prima, fuori… non… non vi stavate baciando?
  • No. Lo conosco appena. Non sono una troia, sai.

Evgenij: – Quindi, in base al pensiero della protagonista (self-insert dell’autrice, ricordiamolo), baciare uno che vi piace, ma che avete conosciuto da poco, vi rende troie. Non mi pare di aver mai visto un tale livello di slut-shaming, visto che, normalmente, quello è l’epiteto usato contro le bionde malvagie che fanno sesso con i bad boy prima di Hope. E invece no, basta un bacio. Caspita, ma quindi la maggior parte delle principesse delle fiabe meritano d’esser chiamate così? Ciò apre nuovi inquietanti orizzonti di sessismo. –

EhyYou: – In teoria non dovrebbero avere undici anni? A quest’età già cominciano con questi tipi di insulti? Io era già tanto se dicevo “deficiente”. (E non mi interessa niente se prima Amie/Hope ha detto che ha quattordici anni, lo smistamento avviene a undici anni.) –

Il giorno seguente inizia la nuova vita di Amie ad Hogwarts, e ci vengono raccontate le sue prime lezioni: Incantesimi dove imparano il celebre Wingardium Leviosa…

fanwriter91: – Si dice Leviòsa, non Leviosà! –

…e poi Cura delle Creature Magiche, dove gestiscono i simpaticissimi Schiopodi Sparacoda.

Allora, qui ci sono un bel po’ di errori con la lore: Cura delle Creature Magiche è una materia facoltativa che gli studenti scelgono a partire dal terzo anno e non dal primo.

Inoltre… siamo al quarto anno? Ovvero al quarto libro/film della saga? È lì che quelle bestiole di Hagrid fanno la loro comparsa.

Che casino ha combinato l’autrice? Ma è davvero una fan della saga?

EhyYou: -Secondo me no. –

fanwriter91: – Sicuramente è fan (o è convinta di esserlo), ma reinterpreta le cose per scrivere ciò che più vuole. Ricordati di quella fic trash dove la Mary Sue di turno e Draco Malfoy studiavano insieme Babbanologia (materia facoltativa, e non ce lo vedo molto Draco a studiare i babbani, se non per capire come distruggerli) e veniva detto testualmente che se Draco non avesse preso una A in tal materia sarebbe stato cacciato dalla squadra di Quidditch. Peccato che la squadra non ha simili poteri decisionali, ed A sta per Accettabile, il voto più alto è la E di Eccezionale. Purtroppo molte ficcinare si limitano a pensare “ohmygosh, drakò é così asdfghjkl!” e quindi tutto è solo uno sbrigativo pretesto per far sì che la loro trasposizione se lo bombi. Non che sia di per sé un male, però dai… –

The Someone (cercando di far partire il buffering del remix metal della Notte sul Monte Calvo): – Un po’ come in “Il Figlio del Ghiaccio”; in cui Sephiroth Grandefavadurasuperpiù viene ferito dal Pugnale Morgul di un Nazgul, ma è solo una scusa perché lui e Galadriel facciano il sesso.

Amie ha poi occasione di ficcare il naso nelle timidezze amorose di Harry Potter verso Cho Chang.

EhyYou: – Ma se lo smistamento si fa al primo anno, come fa a raccontare cose successe al quinto? (so che ho ripetuto più volte dello smistamento ma questa cosa non mi va giù) –

Tutte robe sicuramente fanservice, ma che a me fanno solo venire voglia di ascoltarmi “Potter Fesso” dei Gem Boy.

Shade Owl: – In realtà, quella canzone la scrisse Severus per loro. –

Andiamo direttamente a fine capitolo. Amie incontra, da sola e di notte in un corridoio, i bulli:

Mi voltai e vidi il gruppo di Chyfoschi dietro di me.

  • Che ci fai qui tutta sola? Non sai che è pericoloso girare a quest’ora per la scuola?

Il gruppo dietro rise. Saranno stati cinque o sei, con Chyfoschi. Tutti maschi.

  • Perché dovrebbe essere pericoloso? Siamo in un istituto….
  • …. Con un sacco di vicoli, stanzini e passaggi segreti che neanche i professori conoscono. Io, fossi in te, non girerei da solo.

Deglutii. Se mi voleva spaventare, ci stava riuscendo alla grande.

fanwriter91: – Si dice vico! –

Shade Owl: – … vicoloso.-

I brutti e cattivi Serpeverde cominciano a comportarsi come i bulli quali sono. Amie non sa cosa fare: non ha armi, solo la bacchetta, ma ancora non la sa usare.

Mi circondarono e iniziarono a spingermi dall’uno all’altro, sempre ridendo. Poi caddi e risero ancora più fragorosamente. Si stavano avvicinando. Io volevo gridare, ma non potevo. La voce mi si era bloccata in gola. Quando uno di questi mi prese per il polso, stringendolo talmente forte da bloccare la circolazione, vidi un raggio di luce rossa sfrecciare nella nostra direzione, e tutti si voltarono. Era Larry con in pugno la bacchetta verso il petto di quello che mi stringeva il braccio. Aveva un’espressione terrorizzante, era nero, nel vero senso della parola.

Shade Owl: – E dopo il mitico Coglionegan, anche la faccia cambia colore!-

Arrivano anche Daniel ed altri, poi una professoressa a caso che se la prende con le vittime, visto che sono riusciti a stendere gli aggressori Serpeverde.

Non li volle ascoltare. Bhe, la scena era piuttosto ovvia. Tutti svenuti, io per terra e loro due che puntavano la bacchetta contro un altro studente.

  • Professoressa, mi stavano aiutando, glielo assicuro. Questo gruppo mi stava molestando quindi…
  • Non ne voglio sapere niente. Alla fine delle lezione andate tutti, e dico tutti, dal Preside.
  • Anche loro?
  • Santo Cielo! Loro staranno in infermeria! Poveri fanciulli…..

E si piegò per soccorrerli. Larry e Daniel si guardarono, poi arrivarono correndo Harry e Anita.

fanwriter91: – Aaaah, la classica scena in cui i professori appaiono proprio quando le vittime reagiscono. –

Evgenij: – E questa anonima professoressa ignora pure come se nulla fosse le accuse di molestie che muove la protagonista! Capisco che gli aggressori le abbiano prese, ma sarebbe comunque il caso di investigare! –

EhyYou: – No che non investiga, non va avanti la “trama” sennò! –

Segnalo un altro errore di lore: Amie usa l’ipod nel corridoio della scuola di magia, ma Hermione, nel quarto libro, ha spiegato che le tecnologie babbane non funzionano ad Hogwarts, a causa della troppa magia nell’aria.

The Someone: – Senza contare che negli anni Novanta (periodo in cui è ambientata la saga) l’Ipod non esisteva ancora… –

In un corridoio corridoioso, Amie incontra di nuovo la Serpe Verde col cognome simil-russo.

Era solo. Ma puntava dalla mia direzione. Cominciai ad agitarmi. Ero rimasta sola e stavo facendo tardi alla lezione. Guardai ansiosamente nel corridoio in cerca di qualcuno da cui andare per non restare lì, ma non c’era nessuno. Lui si stava avvicinando lentamente, mettendomi sempre più ansia.

  • Bene, bene. Non ti è bastato prima?

Disse, ormai pochi passi da me. Poi sentii un braccio avvolgermi la vita. Mi girai e, invece di Lucas, trovai Daniel. Rimasi senza parole.

  • Qualche problema?
  • No. Levati di mezzo.

Chyfoschi se ne va, e Daniel fa per dire alla protagonista una cosa, ma, dopo essersi fissati un po’ negli occhi a pensare “Oh, com’è bello/a”, i due si salutano rapidamente per non fare tardi alla lezione.

Comunque, finalmente scopriamo che siamo durante il quinto libro/film della saga, dato che Amie va a fare lezione di Difesa Contro Le Arti Oscure il cui insegnante “era il Rospo vestito con un cardigan rosa.”

Ok, vediamo quanto saranno rilevanti gli eventi di quella storia in questa fic.

Nah, vengono inserite solo delle parti in cui Amie prova ad aiutare Harry a prendere un appuntamento con Cho, pensando pure: “eh dai, Harry Potter è famoso, come si può dirgli di no!”.

Comunque è bello vedere quanto Amie sia comprensiva nei confronti di Cho:

Cho stava decisamente male. Sapevo della sua storia finita male con un Tassorosso ma pensavo l’avesse superato. Insomma sapevo che Cedric fosse morto, ma era successo tre mesi prima, immaginavo che stesse già con un altro. Non pensavo fosse così sensibile.

Evgenij: – Insensibilità fantastiche e dove trovarle! –

EhyYou: – Evidentemente non è solo Ron ad avere la sfera emotiva di un cucchiaino. –

Lucas invita Amie al ballo di Halloween e lei accetta, anche se ha il sospetto (fondato) che Daniel fosse sul punto di chiederle la stessa cosa.

In quel momento capii di aver sprecato la mia occasione. Voleva chiedermi di andare al ballo con lui, e io, accettando l’invito di Lucas, gli avevo automaticamente detto di no.

Da qui in avanti c’è un’alternanza di point of view dei vari personaggi, spesso nello stesso capitolo.

Shade Owl: – Che non sarebbero necessariamente un male, se ben gestiti… ma ho paura che non sia il nostro caso. –

Seguono infatti le seghe mentali di Daniel sul fatto che si è innamorato di Amie sin da quando l’ha incontrata sull’Espresso per Hogwarts, ma che, essendo la sorella del suo migliore amico, questo complicava di molto le cose.

Ci parlai subito [al fratello di Amie], dicendogli che mi piaceva, che ci volevo uscire, e lui andò su tutte le furie. Così gli dovetti promettere che l’avrei lasciata stare. Me ne pentii un attimo dopo. Ogni giorno che la vedevo, così indifesa, timida, mi veniva l’impulso di andare da lei. Ma non potevo.

Daniel era poi riuscito a convincere Larry a permettergli di invitare la sorella la ballo di Halloween, ma a questo punto ha ormai perso la sua occasione.

Si passa alla Festa di Halloween. Dopo una scenetta pseudo-comica in cui Amie, non riuscendo a mettersi il vestito da vampir,a teme di essere ingrassata, scopriamo che Harry si è vestito da Dissennatore.

Si è vestito, per Halloween, da un mostro che lo terrorizza a morte? Ok.

Fortunatamente Amie gli modifica l’abito vestendolo da “prigioniero di Azkaban”.

Shade Owl: – Ah, un cosplay di Sirius… Severus si sta sentendo male. –

Daniel si veste da vampiro, Anita da sposa cadavere, Larry da (credo) il protagonista maschile dell’omonimo film di Tim Burton.

La festa si tiene nella Stamberga Strillante, con tanto di usciere vestito da Caronte che recita le prime terzine del secondo canto della Divina Commedia, ovvero le frasi incise sulla porta dell’Inferno.

fanwriter91: – E recitate da Caronte nel videogioco Dante’s Inferno. –

The Someone (intento ad arrostire marshmallows nella caldera): – Ho sgradevoli flashback dalle “peVle” di cultura messe in campo dal fiero e valoroso Malvagio Abomigno… –

Ma che ne sanno poi, i maghi, di cultura babbana?

fanwriter91: – Sarebbe interessante un approfondimento… –

Shade Owl: – Io farei notare anche una cosa: la Stamberga Strillante non è nel territorio scolastico, anzi è chiusa al pubblico, tant’è vero che nessuno può avvicinarsi. L’unico ingresso è tra l’altro sotto il Platano Picchiatore, una pianta non particolarmente socievole. Ma è anche vero che Albus Silente è sempre stato un preside deficiente, quindi ci può stare… –

EhyYou: – Non credo nemmeno sia colpa di Silente alla fine, se la “scrittrice” ha ambientato la storia durante il quinto anno di Harry dove noi sappiamo che la Umbridge controllava il castello, secondo voi quel rospo rosa avrebbe organizzato una festa e per di più alla Stamberga? –

Dato che Lucas sembra aver dato buca, Amie sta un po’ con Daniel alla festa.

Ma Amie ha anche visto una scena creepy:

Perlustrai attentamente tutto, e, quando me ne stavo per andare, sentii delle voci.

  • Ammh…. mmmh…. oh, sì!! Sai cosa?
  • Cosa?!
  • Voglio scopare! Qui, con te… e ADESSO!

Quasi rischiai di svenire e di cadere giù dalle scale quando vidi il ragazzo… e la ragazza. Erano Cho e…

  • Sei una puttanella, vero?!

…. e Chyfoschi.

Distolsi immediatamente la vista da quell’orribile scena. Mentre i gemiti di piacere di Cho si diffondevano per tutto il pianerottolo, io, pian pianino, scesi le scale per non farmi sentire.

Brava autrice, come se Cho Chang non fosse già abbastanza odiata dai fan (e pure la sua attrice si è beccata insulti online).

Evgenij: – Tutto questo odio per Cho non riesco minimamente a capirlo. Va bene, la sua relazione con Harry non è stata delle migliori, ma, per prima cosa, è anche colpa di Harry (il quale, per inesperienza o per incapacità di capirla, non si è comportato bene), e poi Cho ha subito un lutto terrificante. Voglio dire, immaginatevi di essere adolescenti e che il/la vostro/a bellissimo/a ragazzo/a muoia: tutto ciò lascerà un trauma, no? Magari le piaceva pure un po’ Harry, ma lei era comunque consapevole che lui aveva visto gli ultimi attimi di vita del suo ex. E tutto ciò senza considerare che, alla fine, Cedric era stato una vittima collaterale di un piano di Voldemort per catturare proprio Harry. Ovviamente non è colpa del ragazzo con la cicatrice, ma questi altri fattori possono rendere l’idea di uscire con lui ancora più strana e problematica, per Cho. Se poi ci aggiungiamo il fatto che Harry aveva provato a invitarla al Ballo del Ceppo circa un anno prima, di fatto facendole capire il suo interesse, mentre Cedric era ancora vivo, io direi che le siano potuti venire dei sensi di colpa al pensiero di stare “già tradendo” il defunto. E invece no, dipingiamola come una traditrice stronza perché non ha ringraziato tutti gli dei per aver avuto la possibilità di uscire con il Prescelto! Bah. A questo proposito, L come lettrice, autrice del blog solo.per.dire.la.mia, ha scritto un articolo interessante:

https://soloperdirelamia.wordpress.com/2019/01/19/cho-chang-il-trauma-e-limportanza-della-comprensione/

Concludo osservando che mi pare davvero strana questa cattiveria nei confronti di una ragazza che ha perso tragicamente il fidanzato, considerato che nel fandom di Harry Potter c’è empatia da vendere nei confronti di Draco o di Piton, che non sono proprio dei santi.

EhyYou: -Diciamo che sì, l’odio per Cho è nato perché ci provava con il presceltissimo ma, secondo me, anche per un altro motivo: la gente non legge i libri e spesso si limita ai film. Mi spiego meglio: nel quinto film è Cho a fare la soffiata alla Umbridge sull’Esercito di Silente, quando nel libro è stata la sua amica Marietta. Sarebbe stata una scena bellissima da vedere: le spuntavano i brufoli in faccia perché aveva firmato una pergamena incantata da Hermione in modo tale che, se avessi fatto l’infamata ti sarebbe apparsa sulla faccia la parola “spia” scritta in foruncoli. Nel film Harry e Cho si lasciano per questo tradimento di lei, mentre nel romanzo si lasciano per un altro motivo dovuto alla gelosia di lei che credeva che Harry la tradisse con ‘Mione. FINE. Lasciate in pace Cho che non ha fatto niente! –

Comunque, Amie va poi a cercare Lucas e, dopo essere riuscita ad entrare nella Sala Comune dei Corvi Neri risolvendo un indovinello parecchio stupido, trova Lucas in bagno che vomita. Secondo Amie, il buon Harry ha dato a Lucas qualche pozione per farlo star male, e aveva programmato il suo appuntamento casuale con Daniel.

Evgenij: – Cosa?! Ma questo è un comportamento da stronzo: cos’ha fatto di male questo Lucas, a parte provarci con la protagonista?! Va bene che Harry vuole aiutare il suo amico Daniel, ma non è eliminando la concorrenza che farà cadere Amie nelle sue braccia. E comunque, ci tengo anche a sottolineare quanto sia OOC tutto ciò: è un comportamento che mi sarei aspettato da Fred e George, e, anche nel loro caso, solo se il malcapitato fosse stato un bullo al pari del vero Malfoy. –

Inoltre, Lucas aveva inviato un gufo per avvisare Amie del suo malore, ma dato che tale gufo non è arrivato c’è di nuovo lo zampino di Harry Potter.

fanwriter91: – Harry trasformato a membro di Fuffi nel villain di turno? –

Shade Owl: – Io sto anche facendo abbondantemente casino… ci sono troppi nomi, troppa gente messa a caso, sto perdendo il filo! Costava qualcosa all’autrice usare qualche personaggio già presente nella saga, tipo Zacharyas Smith, Neville Paciock, Pansy Parkinson o Terry Steeval? Perlomeno, qualcuno di facile da ricordare, che fosse riconoscibile da chiunque abbia una minima conoscenza della serie… invece ha inserito una marea di personaggi originali accostandoli a molti di quelli già presenti. Basta un niente per perdere il filo! –

Evgenij: – La mia modesta opinione circa i nomi è che questa autrice non abbia mai letto i libri, e che si ricordi anche poco i film, e quindi abbia messo dei nomi a caso, perché aprire Wikipedia è troppo difficile. Dai, ricordiamoci che nel primo capitolo la protagonista parte per “Hogworts”. In ogni caso, io mi sto immaginando Edvige che attacca il gufo di Lucas e lo scanna, in una scena splatter vietata ai minori di 666 anni. –

Comunque, Amie si gode la festa nonostante tutto e pensa che sia bellissimo stare con Daniel.

Evgenij: – Ma porco schiopodo! Allora è stronza anche lei! Il ragazzo carino e gentile che l’ha invitata è stato avvelenato (poco importa che la pozione non sia letale, sempre di avvelenamento si tratta) e sta soffrendo per i continui rigurgiti, lei lo sa e, nonostante tutto, si diverte comunque alla festa, anziché, che ne so, andare in infermeria per cercare aiuto. Ah, ma di cosa mi stupisco: questa è una Hope, nonché self-insert dell’autrice, quindi è sempre nel giusto, qualunque idiozia faccia. –

Nella sala comune dei Grifondoro, però, Amie non può chiarirsi con Daniel perché deve badare ad Harry disperato.

  • Harry, cosa è successo? Piuttosto, non ho avuto l’occasione di dirti una cosa importantissima.
  • Cho. È una puttana. Se la fa con Zabini. Quando è venuta al ballo con me.

Zabini?

  • Zabini? Io l’ho vista a letto con Chyfoschi… è questo che ti volevo dire… mi dispiace, Harry…
  • Una così preferisco perderla che trovarla.

Restai in camera sua tutta la notte. Eravamo sdraiati a letto, abbracciati. Ma eravamo amici. Abbiamo parlato di Cho, di Dan. Poi siamo rimasti semplicemente abbracciati. Fu la mia prima notte con un ragazzo.

Bravo, Harry, lascia stare Cho e trovati un’altra ragazza. Dai retta a quelli che dicono che Ron non si merita Hermione. O magari tu e Draco potereste scoprire che siete fatti l’uno per l’altro. O… ma no, trovati una rossa e basta.

EhyYou: – Una mini Lily! Ho appena realizzato che sono veramente simili Ginny (dei libri) e Lily, sia caratterialmente che fisicamente. Rowling?! Esigo spiegazioni! –

(Un ragazzo dai capelli a cespuglio armato di chiave gigante, un basso Canadese irsuto, un amichevole Spider-Man di quartiere, un biondone citrullo e un adolescente con le lentiggini alzarono uno striscione con la scritta “Fan Club delle Rosse”.)

Evgenij: – A parte il solito slut-shaming, mi pare ormai chiaro che l’autrice disprezzi ferocemente il personaggio di Cho. Sarebbe bello se esprimesse questo suo odio in modo meno sessista, ma evidentemente mi sbaglio: non bastava che Cho avesse tradito Harry con il Draco Malfoy tarocco, ma pure con Zabini! E sì, qualcuno potrebbe osservare che allora l’autrice conosce il nome di qualche altro personaggio di Harry Potter, ma io sono incline a pensare che abbia trovato il nome di Zabini in una delle tante fyccine con il pairing ZabinixGinny, ad esempio. –

Ovviamente, il fatto che Amie sia “andata a letto” con Harry scatena l’ira di Larry, che quasi strozza il quattrocchi come Homer con Bart.

fanwriter91 (strangolando il Passante): – Brutto bagarospo! –

Shade Owl: – Severus approva. –

The Someone: – E io ho questa immagine di Harry che viene strangolato dal Folletto della Quinta Dimensione dei Teen Titans. –

Anche Daniel è abbastanza incazzato e ci vuole un po’ di tempo per convincere lui e Larry di come stanno veramente le cose.

Più tardi, Lucas bacia Amie e le confessa il suo amore, ma la ragazza, sentendo di essere innamorata solo di Daniel, respinge le avances.

E qui vi starete chiedendo: “sì, ok, è una stupida fanfiction scritta da una ragazza che, pur professandosi fan di Harry Potter, non ha capito una mazza di tale saga, ma qual è il problema? Per ora c’è stato solo un po’ di sessismo, ma nulla di più.”

Eh, il problema arriva adesso!

EhyYou: – Ho paura. –

Amie sta camminando da sola in un corridoio, quand’ecco che…

[…] presi una curva, qualcuno mi mise una mano sulla bocca e mi trascinò in uno stanzino. Avevo il cuore a mille. Avevo paura. E se era Chyfoschi? Qualcuno mi sbatté contro il muro, sempre tenendomi la bocca chiusa, anche se non potei non gemere per la botta. Prese a baciarmi il collo. Io tentai di spingerlo via, ma la sua forza era nettamente superiore. Con un’altra spinta, mi fece smettere di muovermi. Il dolore per la botta al muro era atroce. Inoltre, la mia schiena andò a sbattere proprio sopra la scopa, che era pogghiata sul muro. Lui, chiunque fosse, continuò a baciarmi e a toccarmi. Solo con una mano. Con l’altra mi teneva chiusa la bocca e mi teneva incollata al muro. Iniziò a scoprirmi la spalla, e a baciarla. Sul collo mi fece un succhiotto. Poi, fece scendere la mano, fino al bordo del maglione. La mise dentro e iniziò a salire. Io sentivo le sue dita fredde sul mio corpo, caldo fuori, ma ghiacciato dentro. Arrivò al reggiseno. Lo scostò. Iniziò a massaggiare il seno, ma non mi creava piacere, ma dolore. Mi sentivo violata e impotente. Non mi aveva baciato, notai. La bocca non l’aveva toccata. Per me quello era veramente importante. Mi stava baciando il seno, la pancia, sempre più giù, il mio respiro corto, quando, contro ogni logica, lasciò e si mise frontale a me. Come se mi avesse letto nel pensiero. Si avvicinò. Sentivo il suo respiro sempre più vicino. Poi indugiò, mettendomi ansia. Non riconobbi chi fosse. La stanza era troppo buia per vedere qualcosa. Aveva la mano ancora sulla mia bocca, anche se inutilmente: non avrei gridato né fatto niente. Poi allentò la presa. Si avvicinò ancora. Tolse la mano e si avvicinò ulteriormente. Aveva quasi paura di baciarmi. Dopo tutto quello che mi aveva fatto, sembrava una cosa stupida. I nostri fiati si mischiarono. Chiusi gli occhi. Lui mi prese i polsi e mi alzò le braccia, attaccandole al muro. Si avvicinava sempre di più. Le nostre labbra si toccarono. Il bacio era delicato, poi divenne sempre più passionale. Io risposi immediatamente. Le nostre labbra sembravano due pezzi di un puzzle che si incastravano alla perfezione. Dovetti rispondere. Sarebbe stato contro la mia natura non farlo. Non mi sentii mai così prima d’ora. Ero attratta come una calamita da quel ragazzo. Anche se lo odiavo per ciò che aveva fatto, non potevo fare a meno di quel bacio. D’un tratto si staccò da me, le nostre mani incrociate. Con un colpo di bacchetta mi rimise i vestiti che mi aveva strappato. E uscì di corsa dallo stanzino. Io rimasi come pietrificata, le gambe tremanti. Dopo pochi secondi uscii anch’io. Il corridoio brulicava di gente. Piano piano chiusi la porta, stavo tremando. Un misto di paura, eccitazione e sorpresa. Guardai il corridoio da parte a parte, per cecarlo tra la folla, ma era come scomparso. Mi diressi verso la mia stanza dove mi chiusi a chiave a piangere a dirotto per giorni interi.

Bene, siamo arrivati alla parte “molestie in cui in fondo la vittima ci sta”.

EhyYou: – “sarebbe stato contro natura non farlo” ma… Aoooo ma te ripigli? Questo ti ha chiuso in uno stanzino CONTRO LA TUA VOLONTÀ e ti ha molestato! Scusate il dialetto ragazzi ma queste cose mi mandano in bestia! Odio le fyccine così che fanno passare QUESTO SCEMPIO per qualcosa di romantico! NO! –

Evgenij: – Da notare le labbra paragonate a “due pezzi di un puzzle che si incastravano alla perfezione”: questa sì che mi è nuova, specialmente perché, a occhio, le labbra sono un po’ più soffici di due pezzi di cartoncino. –

E chi ha compiuto l’atto?

Il simil-Draco russo tarocco?

No, Daniel.

Ero fuori di me. Dopo aver assistito a quella scena, ero veramente fuori. Prima con Harry. Ci aveva dormito assieme. Sperai solo dormito. Quando me lo raccontò, non potetti non crederle. Poi, con Lucas, sul prato, accanto al lago. Mi stava facendo impazzire. Non ci vidi più. Non ero io. No. Io non le avrei mai fatto questo. L’amavo. Ma in quel momento non ero io. Stava in corridoio, sola. La presi chiudendole la bocca e la portai in uno stanzino. Volevo farla mia. Almeno gli altri sarebbero stati lontani. O, almeno, io sapevo che sarebbe stata mia per sempre. Ma non ci riuscii. Le strappai il maglione e la camicia, la baciai. Tutta. Dappertutto. Ma non ebbi il coraggio di prendermela a vita.

Oh, visto? Daniel non è cattivo, altrimenti l’avrebbe violentata eccome.

Evgenij: – Questa parte dal punto di vista di Daniel è semplicemente allucinante, e tuttavia pure sensata, perché questi sono pensieri verosimili da parte di uno stupratore: “non è stata colpa mia”, “io l’amavo”, “volevo farla mia”, “io non le avrei mai fatto questo” (sottintendendo, se lei non mi avesse provocato). Lo ribadisco perché, a quanto pare, è necessario: in un simile comportamento non c’è nulla di riconducibile all’amore. L’amore è sì passione, ma pure rispetto e desiderio del bene dell’altro: qui ci sono solo violenza e prevaricazione suscitate da pulsioni sessuali. –

Le feci un succhiotto sul collo. Era il mio marchio. Gli altri vedendolo avrebbero capito che era già di qualcuno. Che apparteneva a me. E lei mi avrebbe ricordato.

Evgenij: – Eh, già, se una ragazza ha il segno di un succhiotto, allora è proprietà privata di qualcuno! Ma da dove è nato questo stereotipo abominevole?!? Era già in “Dark”, ma sono quasi del tutto certo che fosse preesistente. –

Shade Owl: – Per citare Severus, potrei vomitare. –

Amie, nei due giorni seguenti, è tanto sconvolta da formulare pensieri come i seguenti:

Per il resto ero illesa. Forse un po’ pallida. Ma illesa. Non so il perché, ma non mi dispiaceva avere un ricordo. Lo so, era strano pensarlo, ma quel bacio mi ha talmente stupita da non volermene dimenticare. Volevo incontrarlo. Solo che avevo paura di ciò che potesse succedermi. Se stavolta l’avevo scampata con poco, la prossima mi prenderà definitivamente. Non ero sicura che volesse solo quello. Sicuramente mi voleva sua. E se ci sarebbe stata un’altra volta, non avrebbe avuto tanti ripensamenti.

Evgenij: – Ovvero, si sente attratta dal suo molestatore. Perfetto. –

EhyYou: – La sentite la musica del circo? –

All’iperprotettivo Larry (che è suo fratello, ricordiamolo) non ha detto niente, imbastendo la scusa di una febbre.

Larry nota però il succhiotto e pretende di sapere chi è stato.

Amie però non gli dice niente e si confessa con Harry, ammettendo di non sapere che fare ora.

Daniel intanto è sul punto di dare di matto dato che continua pensare di fare sua Amie, ma gradualmente.

Mi sentivo uno stronzo a pensare una cosa del genere, ma che altra scelta avevo? Non avevo alcuna possibilità nel modo “normale. La settimana seguente l’avrei rifatto, meno violentemente, con più testa. Dio, quant’era bella! Non me la riuscivo a togliere dalla testa. No, non avrei potuto aspettare così tanto. Non ci sarei riuscito. Così decisi di rifarlo il giorno dopo.

Evgenij: – Io non ho parole. Questo è veramente un pazzo molestatore! E guardate come si giustifica: “non avevo alcuna possibilità nel modo “normale””. Ovvero, pensa che lei non lo voglia come fidanzato, quindi si giustifica nella sua decisione di usare la violenza!! “Che altra scelta avevo”, ti chiedi, razza di schifoso stupratore?! Comportarti come un essere umano decente, rispettare chi professi di amare e accettarne le decisioni! E non è che io non sappia quanto si soffra a essere rifiutati, ma niente, NIENTE, giustifica la violenza sessuale! –

Detto fatto, Daniel le fa l’agguato sfruttando il mantello dell’invisibilità che gli ha prestato inconsapevolmente Harry Potter.

EhyYou: – Questo sta fuori di testa! Auror? Dissennatori? Dove siete? –

Tornai ad essere il mostro di due giorni fa. Ormai non ragionavo più. Il mio subconscio aveva preso il controllo su di me. Controllai che non ci fosse nessuno e, da dietro, la ripresi chiudendole la bocca e la misi di spalle a me, in modo da non potermi vedere, sotto il mantello. Una volta dentro lo stanzino la lasciai, buttai via il mantello e la baciai con foga al muro. Il cuore di lei sembrava stesse scoppiando tanto batteva veloce. Rispose al bacio. Non ne avrei mai avuto abbastanza di lei. Mai. Poi si staccò e io la lasciai fare.

Non sembrando molto scossa, la ragazza gli chiede più volte il suo nome e non per denunciarlo ma forse più per sincera curiosità.

Quello sconosciuto mi fece dimenticare persino Daniel. Per quanto mi piacesse, non avevo le stesse sensazioni. Per ora. Non lo avevo ancora baciato. Anche se il tocco della sua pelle sulla mia bruciava, ardeva. Forse le sensazioni di Lui erano tanto forti solo perché c’era il brivido del mistero, della violenza. Non lo sapevo. E non lo avrei mai scoperto.

Ed anche la Sindrome di Stoccolma è entrata nel mondo della Rowling.

Amie racconta l’esperienza ad Harry assicurandolo che il molestatore non l’ha stuprata: tecnicamente vero, ma l’ha costretta a subire una serie di molestie e di violenza fisica inaccettabili.

Dagli indizi nel racconto di Amie Harry deduce che il molestatore ha un mantello dell’invisibilità, e, dato che ad “Hogworts” ce n’è uno solo, il suo, e che lo ha prestato ad uno…

Pezzente che non sei altro… come puoi approfittare della ragazza che ami? Almeno, io non ne sarei capace se fosse vero amore… e pensare che mancava così poco affinchè il tuo desiderio si realizzasse. Ma tu noo..! affrettiamo le cose…! bhé, adesso hai ottenuto il bacio, il suo corpo, la sua attenzione, ma non li hai ricevuti Tu, li ha ricevuti un estraneo. Lei adesso non fa che pensare al mostro che l’ha aggredita. Sta diventando un’ossessione. Non ti sta più pensando, e questo te lo meriti.

Mi ripetevo queste parole come se fosse un karma per il tragitto fino alla sua camera, dove gliene avrei dette quattro. Mi accorsi che era stato lui dalla “straordinaria” sparizione: il mio mantello.

Quindi, il nostro eroe va dà Daniel accusandolo di avere violentato Amie:

  • Due volte, addirittura! Stavo sistemando tutto, avevo scoperto che le piacevi, ma hai rovinato tutto… lei ti amava più di quanto l’ami tu!

Rimasi shoccato. Lei amava me?

  • Come… perché usi il passato?
  • Perché? Te lo spiego subito: è attratta dal ragazzo misterioso, adesso.
  • È attratta? Non le fa schifo? Non mi odia?
  • No. Le hai fatto provare sensazioni mai vissute. Soltanto il contatto con la tua pelle le brucia. Ne è rimasta affascinata. È un’ossessione! Non ti pensa più, ormai. Esiste solo il Mostro.

Evgenij: – Non so voi, ma io trovo seriamente disturbante questa continua romanticizzazione delle molestie e delle violenze. “Le hai fatto provare sensazioni mai vissute”: anche se qualcuno ti brucia il braccio con un ferro rovente ti fa provare “sensazioni mai vissute”, ma non è che sia una cosa positiva!! –

EhyYou: – Se ti piacciono “sensazioni mai vissute” ti crucio se vuoi! –

Daniel è sconvolto e riconosce di aver rovinato tutto.

Harry gli dà un suggerimento da vecchio saggio per risolvere la situazione senza incidenti:

  • Devi continuare. Da entrambe le parti. Da entrambi i mondi. Poi, piano piano, fai insistenza su quello vero, e fai sparire il Mostro. Gli incontri diverranno sempre più rari, fino a scomparire. E al posto suo, subbentrerai tu. Molto gradualmente. Lei non si deve accorgere di niente.

Decisi di fare come mi aveva detto. E lui mi promise che mi avrebbe aiutato. Il prossimo incontro sarebbe dovuto essere la settimana prossima. Come avrei resistito tutto questo tempo?

Ma sì, non denunciamo i nostri amici colpevoli, non affolliamo le carceri, diamo loro occasione di redimersi. Alle autorità lasciamo i Maghi Oscuri e i Mangiamorte.

Shade Owl: – Ma poi, che cavolo vuol dire “devi continuare da entrambe le parti”? Lo sta davvero incoraggiando a corteggiarla e contemporaneamente ad aggredirla? Ma la seconda sempre di meno per abituarsi? Ma che cosa crede che sia, una medicina di cui deve ridurre la dose? Che le aggressioni funzionino così? Altro che Severus che lo metteva in castigo, datelo a me, questo Potter, che lo affogo nel lago a mani nude! –

Evgenij: – Più si va avanti e più questa fyccina diventa atroce! –

Amie è ormai diventata masochista, dato che gira nel corridoio e nello stanzino dell’aggressione per rivedere il suo focoso molestatore.

Arriva Daniel che le confessa il suo amore lasciandola confusa, dato che ora nella sua testa c’è Lui!

Evgenij: – Magari fosse LUI, il temibile gangster che rapisce ragazzine curiose e impacciate per assassinarne le sosia! Magari ci fosse un BOOM, un qualcosa per sentirsi meglio in questa marea di atrocità! –

L’arrivo inopportuno di Lucas fa alterare Daniel, con cui litiga. Amie calma la situazione e poi spiega a Lucas che non ricambia i suoi sentimenti e probabilmente mai lo farà.

Dopo avere di nuovo incontrato il suo “amante speciale” (Evgenij ha un conato di vomito), Amie riceve da lui un appuntamento alla Torre di Astronomia.

EhyYou: – Così vi buttate di sotto e noi non dovremmo più sopportare questo abominio? O volete che faccio come Severus con Silente? Ne sarei onorata. –

Amie sospetta che il suo molestatore sia Chyfoschi, in quanto l’ultima volta l’ha baciata nell’Aula di Pozioni, luogo che odora di Serpeverde da cima a fondo. Inoltre, il tizio ci aveva già provato in uno dei capitoli precedenti, aggredendola con un gruppetto di sgherri.

Amie confronta coraggiosamente Chyfoschi, ma quest’ultimo, naturalmente, non capisce di cosa sta parlando e la insulta pubblicamente, lei e tutta la sua famiglia.

Commenti memorabili di Daniel in un dialogo con Harry:

“Glielo dovevo dire. E poi avevi ragione. Ora esiste solo Lui. Era una prova per vedere se avevi ragione. Adesso non c’è più Lucas! C’è solo l’altro me, e poi sarà mia!”

Amie ci comunica che passa un novembre “normale”, dato che si vede regolarmente col Ragazzo Misterioso una volta a settimana e frequenta normalmente le elezioni e gli amici.

Il primo dicembre viene scoperto il cadavere di una studentessa di Corvonero brutalmente uccisa. Il Preside ordina agli studenti di rimanere nei Dormitori e Amie si chiede come farà a rivedere il suo Amante.

Evgenij: – Mi pare giusto: c’è in giro un serial killer, ma io voglio continuare a vedermi con il mio serial harasser! –

Ma quest’ultimo riesce a mandarle comunque un bigliettino per l’appuntamento, dove le scrive che la ama.

Ti amo… quele due parole mi risuonavano nel cervello. Era la prima volta che me lo diceva. Non riuscii a decifrare la scrittura. L’aveva fatto a posta. In modo tale che non la si potesse confrontare. Ma si può amare chi non si conosce? Credevo proprio di sì. Lo stavo provando io. E, sperai, lo stava provando anche lui. Mamma mia… quelle parole non potevano essere vere. Strinsi a me il foglio. Non lo avrei mai lasciato. Domani lo avrei rivisto. Mi addormentai così. Abbracciata al foglio, a terra.

Ma sì, ama il tizio misterioso che ti ha molestato e a momenti ti stuprava…

Daniel addirittura si improvvisa chitarrista, cercando di scrivere alla chitarra una canzone per la sua donna.

Larry l’ascolta e si apre con l’amico spiegando di essere geloso della sorella perché, fino all’inizio della scuola, erano inseparabili; ha solo paura di perderla per sempre. Ammette di essere un egoista, ma un giorno accetterà il fatto che sua sorella si è legata sentimentalmente a qualcuno.

Evgenij: – Anche questa caratterizzazione dei fratelli come gelosi e possessivi è veramente aberrante e insensata. Un conto è voler bene alla propria sorella, un altro è voler controllare la sua vita amorosa e sessuale! –

Al prossimo appuntamento si raggiungono nuovi livelli di assurdo: Amie vuole fare sesso col suo Amante perché i baci non le bastano più. E Daniel, naturalmente, acconsente.

Evgenij: – Ed ecco fatto: la morale della favola è che, dopo tante e ripetute molestie, alla fine la ragazza ci sta. Ottimo insegnamento! –

EhyYou: – Eccallà! Mannaggia a Codaliscia. –

Larry nota l’ultima assenza di Daniel e questi si inventa che si vede con una di Tassorosso, cosa che fa contento l’amico, dato che, apparentemente, Daniel si toglie dalla testa Amie.

Harry, che ha capito l’inghippo, gli fa notare che è un coglione e che ora si trova nella merda più totale.

Nell’inghippo ci entra anche Chyfoschi che, usando un mantello dell’invisibilità datogli dal padre (inutile farsi domande), va in camera di Amie a curiosare tra le sue cose, scoprendo che ha un amante segreto dall’identità ignota.

Così, per mantenere la nomea di Serpeverde infami, il simil-russo tarocco confessa ad Amie di essere lui il misterioso amante, e lei, alla fine, gli crede.

Shade Owl: – Ma la Corvonero uccisa? L’ha mangiata Cthulhu? –

Evgenij: – Lei non è importante per la trama. –

Shade Owl: – Oh, giusto. –

Comunque, il Serpeverde sfodera tutte le sue doti da Casanova.

Sicuramente, lo Sconosciuto, non ne sapeva molto, su come fare per procurare piacere ad una donna. Non era tanto esperto. A differenza di me.

Daniel, a cavallo sulla scopa per spiare le finestre di Hogwarts una a una (dopo quello che ha fatto in precedenza, questo è il meno), becca la sua amata tra le braccia dell’infame che se la scopa con molto piacere e va via pieno di gelosia e di rabbia.

Più tardi si confronta con Amie e le rivela di essere lui l’amante misterioso. E si fa riconoscere con un bacio.

Provai lo stesso bisogno di rispondere che provai nello stanzino. Le sensazioni erano le stesse identiche, per nulla variate. Neanche se non c’era il mistero, se i miei sensi non erano amplificati. No. Era lui. Non Chyfoschi. Mi aveva ingannata. Mi aveva portata a letto con l’inganno. Ma anche Daniel lo aveva fatto. Si era appofittato di me. Mi aveva illuso. Combattendo contro me stessa, lo allontanai. Lui poggiò la fronte sulla mia. Eravamo antrambi senza fiato.

Furiosa, Amie allontana Daniel e poi anche Chyfoschi, rivelandogli di avere scoperto l’inganno dandogli pure uno schiaffo.

Il Serpeverde se ne va promettendo mentalmente tremenda vendetta.

Amie allontana anche Harry, che sapeva la faccenda ma non ha detto niente, e pensa di fare le vacanze natalizie a casa dei suoi genitori. Ma questi partono in luna di miele.

E li chiama con un telefono. Notato l’ennesimo errore di lore?

Evgenij: – Almeno, e dico almeno, non ha perdonato subito il suo molestatore seriale, anzi, se l’è presa pure con l’amico omertoso e complice. Però, ovviamente, non li ha denunciati e non li denuncerà. –

Il primo giorno di vacanze, Daniel e Amie si incontrano e discutono in un corridoio, quando si accorgono che c’è un cadavere mutilato appeso al soffitto.

Evgenij: – Tutto ciò mi ricorda una barzelletta che mi raccontò una mia amica. C’è un attore che vuole disperatamente ottenere almeno una particina in un dramma a teatro, e alla fine gliene danno una: deve entrare in scena all’inizio ed esclamare “Perbacco, un cadavere!”, di fronte a un corpo a terra. L’attore ne è felice, ma anche molto nervoso, così continua a ripetere questa battuta giorno e notte. Poi, la sera della prima, entra in scena agitatissimo, nota il corpo ed esclama: “Oh cazzo, un morto!”. Succede più o meno la stessa in questa fyccina: in mezzo alle molestie e apologie connesse, ogni tanto qualcuno se ne esce con “Perbacco, un cadavere!”, però il lettore è talmente spaesato dalla vicenda che la reazione mentale è quella dell’attore in scena. –

Il mistero del serial killer ad Hogwarts viene però presto abbandonato per indagare sui tormenti interiori di Amie, che si sente violata, si sente una troia e altre brutte cose. Daniel prova ancora cercare di riallacciare i rapporti con lei, ma senza successo.

Evgenij: – Purtroppo, i sentimenti di Amie sono verosimili, essendo vittima di violenze sessuali. Fortuna che, almeno per adesso, non perdona il suo molestatore. –

EhyYou: – Tanto sono sicura che alla fine faranno pace come ogni fyccina di questo genere… –

Anita, ignara dei problemi dell’amica e consapevole solo che ha litigato di brutto con Daniel e Harry, le suggerisce di provare a perdonare Dan.

  • Perché mi dici questo? Ti ha detto qualcosa?
  • No, ma lui sta male. Tu stai male. L’unica soluzione, per il bene di entrambi è far tornare le cose come prima.

Evgenij: – Ah, ma che gran bel consiglio! Tu stai male per causa sua, lui frigna un po’, quindi è giusto che sia tu, la vittima, ad andare a chiedergli scusa! Lo so che Anita non è al corrente della situazione, ma il messaggio che emerge è questo. E tra l’altro, questa Anita potrebbe anche farsi un calderone di cavoli suoi, prima di dare consigli non richiesti a membro di Fuffi. –

Il povero Daniel si dispera da solo e ha occasione di incontrare tale Melanie Owen, la sua ex.

Un anno più grande, Corvonero. Fisico che sembrava essere stato scolpito nel marmo da Michelangelo in persona. I suoi capelli castani le incorniciavano il volto pallido, ornato da labbra rosse ed occhi verdi. Era ancor più bella dell’anno passato.

Evgenij: – “Fisico che sembrava essere stato scolpito nel marmo da Michelangelo in persona”… Lo stesso Michelangelo specializzato nello scolpire corpi maschili nerboruti? Se devo dire, non mi pare che Michelangelo sia il paragone corretto per quel che riguarda l’arte di scolpire corpi femminili. Pur dal fondo della mia ignoranza artistica, io citerei piuttosto Canova. A meno che questa Melanie sia una ragazza molto mascolina, e non ci sarebbe nulla di male in ciò; ma dubito fortemente che questo dovesse essere il senso della descrizione. –

Daniel non ha un’alta opinione di Melanie: anche se è stato il suo primo amore, la donna lo ha usato solo per far ingelosire il suo grande amore Xavier Wondolf, con il quale durò poco più di un mese.

Evgenij: – Ma chi è tutta questa gente che viene introdotta all’ultimo?! –

Vabbè l’ultimo capitolo si conclude con Melanie che giura di essere pentita per come si è comportata con Dan e vuole far tornare le cose come prima. E si riappacificano con un po’ di sesso.

Evgenij: – Ah, mi par giusto! Il molestatore che amava tantissimo Amie, al punto da arrivare a farle violenza fisica, appena viene lasciato da solo accetta di fare sesso con la sua ex. La amava davvero, eh?! –

Fine, la storia è incompleta. Ha dieci recensioni, di cui ben sette negative o neutre.

EhyYou: – Menomale che è incompleta, non avrei retto un capitolo di più! –

Santo Godric che macello. All’apparenza sembra solo una storia stupida fanfiction su Harry Potter, scritta da una fan che non pare conoscere granché l’opera originale, considerati i numerosi errori di lore presenti.

Il vero problema è però un altro: quello che in teoria è uno dei “buoni”, ovvero il personaggio di Daniel, molesta la protagonista perché sostiene di esserne innamorato. Quest’ultima, anziché denunciare l’atto, comincia a sviluppare un interesse morboso per il cosiddetto amante e non racconta niente a nessuno, perché, in fondo, quelle molestie le piacciono. Anzi, prova talmente gusto nel farsi abbrancare e palpare da un tizio misterioso, che arriva pure a farci sesso in modo consenziente, dimostrando quindi come le molestie siano l’approccio ottimale!

Stendiamo poi un velo pietoso sull’omertà maschile del personaggio di Harry, che, invece di denunciare l’amico molestatore seriale, gli consiglia di continuare, diminuendo soltanto la frequenza delle violenze!

Inutile dire quanto tutto ciò sia assurdo e sbagliato, tanto più che le molestie non sono mai chiamate per nome o denunciate a chi di competenza.

Poi sì, quando salta fuori la verità, la protagonista è giustamente arrabbiata, ma, da come sono impostate le cose, in futuro Daniel dovrebbe essere perdonato e chi si è visto si è visto.

Senza contare il serial killer misterioso, che entra ed esce dalla trama completamente a caso, e lo slut-shaming nei confronti della povera Cho Chang.

Detto questo, vi saluto.

mattheus93



E ora… scena dopo i titoli di coda!

– Cari lettori, qui è Illidan Stormrage… –
– In compagnia di Princess Luna! –
– Vi comunichiamo che, d’ora in avanti, le Death Battle di Demoni di EFP saranno rinominate Crazy Battle! Questo perché almeno noi ammettiamo che non sono minimamente attendibili (ogni riferimento a Yang vs Tifa, Gaara vs Toph e tante altre è voluto, ma citiamo solo quelle davvero ovvie) e che vincerà semplicemente il personaggio che ci pare! –
– Chiarito questo, i due candidati di oggi sono Ruby Rose e Gehrman! Chi vincerà? Il nonno o la nipote? –
– IT’S TIME FOR A CRAZY BATTLEEEEEE! –

Ruby Rose stava ronfando profondamente a letto quando, d’improvviso, suo nonno, tale Gehrman, le sfondò la porta.
– Alzati, farai tardi a scuola! – la chiamò.
– Ma nonno… ho sonno e… the floor is lava! – si giustificò lei.
L’anziano roteò gli occhi e balzò sul comodino, poi tirò via le lenzuola, scoprendo la nipotina, già vestita, e colpì in letto con tal forza da inclinarlo verso l’alto. – In piedi! –
Ruby balzò sulla scrivania. – No, oggi non ci vado! –

FIGHT!

Nonno e nipote balzarono a mezz’aria, si scambiarono infiniti colpi, poi Ruby si aggrappò al lampadario e crivellò Gehrman di proiettili. L’anziano fu spedito contro il muro, ma si dette la spinta con le gambe e sfiorò Ruby con la falce, facendole cadere qualche capello.

Ruby atterrò sulla scrivania mentre il nonno si posizionava sul letto inclinato. – It’s over, Ruby, I’ve the high ground! – gridò Gehrman.
– You understimate my power! -. Così dicendo, Ruby saltò a sua volta sul letto, perché era la cosa più ovvia da fare.

La porta fu risfondata ed entrò Anakyn Skywalker. – Vi state facendo beffe di m… –
Purtroppo per lui, dato che “the floor is lava”, si ritrovò con delle ustioni di decimo grado.

– Io mica scherzavo! – confermò Ruby prima di sbattere Gehrman fuori dalla finestra e seguirlo.
Qrow vide i due che se le davano in cortile, ma bollò il tutto come un amichevole gioco.

Ruby e Gehrman atterrarono in mezzo alla strada, facendo sbandare una ventina di macchine.
– Non sono sola! Yang, a me! –
La bionda atterrò vicino a lei. – Hai chiamato, sorellina? –
– Presenza della Luna, scelgo te! – ribatté Gehrman.
Il mostro tentacolare atterrò vicino a lui.
– Ah, nessuno può toccare la mia soARGH! – La Presenza della Luna afferrò Yang con i tentacoli. – Ah! No, è imbarazzante! Ah, non lì, nooooo… –
Ruby guardò la scena un po’ perplessa, non capendo il senso dei dialoghi, poi fece spallucce e tornò a fare a botte col nonno.

Gehrman le scaricò contro tutte le sue pallottole, ma Ruby schivò grazie alla maggiore velocità, balzò in aria e lo crivellò di colpi di elemento fuoco. Il Primo Cacciatore emerse dalle fiamme e i due si scontrarono a mezz’aria. Nella lotta sfondarono un edificio dietro l’altro, con l’anziano che guadagnava terreno grazie alla maggiore esperienza. Ruby infatti era talentuosa, ma Gehrman aveva secoli di esperienza alle spalle. Sferrato un calcio alla nipote, la scaraventò contro la sede della polizia, che esplose. Ruby rispose lanciando al nonno la macchina da scrivere invisibile del commissario Winchester, e gli fece un male cane.
– Ora mi hai fatto arr… –

Matsuda saldò addosso a Gehrman e lo ammanettò. – Fermò lì! Violenza nei confronti di una minore! La dichiaro in arresto! –
Il Primo Cacciatore si divincolò. – Maledizione! –
– Mio eroe! – gioì Ruby.
Matsuda arrossì leggermente, poi guardò un attimo l’arrestato. – Ehi, ma lei non è quello che riceve la pensione d’invalidi… –
Gehrman spezzò le catene, gli sparò in faccia e Light Yagami alzò le braccia al cielo il segno di trionfo.

Ruby anticipò il nonno e lo travolse con gli occhi d’argento, scatenando un’esplosione atomica che devastò la città e scaraventò entrambi in un bosco, dove furono attaccati dai lupi mannari di Bloodborne e vari Grimm lupi mannari. I due si scambiarono gli avversari e li decapitarono, gli schizzi di sangue che volteggiavano attorno a loro come petali di rosa. Le due falci poi collisero e l’onda d’urto spazzò via le creature.
– Questa volta non puoi vincere, Ruby! Sono molto più forte ed esperto di te! Sarai anche brava, ma sei solo una ragazzina! –
Ruby retrocedette. – Potrà anche essere vero, nonno… ma io ho una cosa che tu non hai! –
– E sarebbe, di grazia? Gli occhi d’argento? Un equipaggiamento tecnologico? –
Ruby lo respinse e lo caricò a testa bassa. – IL PLOT ARMOOOOOOOR! –

E fu così che l’attacco che era fallito tutte le altre volte questa volta fu devastante e scagliò Gehrman contro la casa del Passante, che esplose, poi arrivò un terremoto che risucchiò le macerie e un mare di lava seppellì i resti.

Ruby, travolta dall’esplosione, sfondò una parete e si schiantò dritta dritta sulla sua sedia scolastica. Sfinita, si accasciò sul banco. – Fiuuu, che battaglia! –
Il professor Oobleck, seduto vicino a lei, smise un attimo di bere il suo caffè. – Oh, miss Ruby, giusto in tempo per la punizione! –
Ruby si guardò intorno. E si rese conto che ormai la lezione era finita. – SON OF A… –

THE WINNER IS RUBY!


PS: Aggiornamento del 19 settembre 2020. Suinogiallo ritiene che nella seguente fanfiction non vi siano problematiche così gravi da dover richiedere la cancellazione della storia. Ammette che le tematiche (molestie e via dicendo) sono delicate e il modo in cui l’autrice le ha trattate non è propriamente political correct ma questo da solo non giustifica la rimozione della storia.
Non siamo propriamente d’accordo sul suo giudizio, ma ce lo faremo andar bene.

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