“Un ragazzo mi ha cambiato la vita” (hahaahahhahahahahaha NO!)

Efpyharm. Il sito della caccia è il sobborgo più oscuro di Fanficcinopoli, costantemente sotto minaccia dalla piaga delle fyccine: belve orrende che romanticizzano stalking, violenze e abusi, capaci di avvelenare chiunque con il loro alito intriso di cliché e stereotipi. Nella notte di sangue un cacciatore solitario si aggira per la città annientando qualunque belva gli si pari davanti.

Tuttavia, questo cacciatore non sa cosa lo attende durante la sua caccia.

                                                 ***

Buonasera gente, Kaffè?! Tanto io non lo posso bere o finirò per uccidere qualcuno dopo quello che sto per leggere.

Aspettate… voi non mi conoscete vero? Bene, mi presento: io sono Joker o Abraxas, grande essere e a tempo perso pensatore individualista, scrittrice e creatore di polemiche.

Dopo aver stroncato un’apologia di fascismo ci ho preso gusto a stroncare e ho deciso di unirmi anch’io al Corpo di Recensione, dunque oggi solo per voi prendiamo una fyccina squallida e la cancelliamo da questo piano esistenziale.

Dunque, vestitevi come se foste dei vigilanti della Londra vittoriana, prendete l’arma più strana che possiate immaginare e preparatevi a cacciare.

La belva in questione è nota come “Un ragazzo mi ha cambiato la vita” la cui introduzione recita testuali parole:

“Ciao, mi chiamo Hope e ho 19 anni, mia madre è morta a causa di un tumore e così sono rimasta sola con mio padre. A causa del lavoro di mio padre, sono stata costretta a traslocare in Canada e da lì la mia vita cambierà completamente……”

E benvenuti signore e signori alla svendita di puntini sospensivi e clichè a caso! Prendi tre paghi tredici!

Un inizio squisito! Il nome da fyccina per antonomasia con il retrostoria classico per antonomasia.

Shade Owl: – E poi, che classe! La protagonista si chiama Hope! Si risparmia pure tempo, non ci sarà bisogno di inventare nuovi nomignoli!-

Comunque, a giudicare dalla nostra introduzione sembra che l’autrice voglia farci passare il bad boy come una specie di angelo che scende dal cielo e risolve tutti i suoi problemi, ma io me la immagino più come l’entrata in scena della Moon Presence in Bloodborne (qualcuno di voi saprà di sicuro a cosa mi riferisco).

Il primo capitolo è a mio parere abbastanza noioso, in pratica si tratta della classica intro semi-triste nella quale Hope racconta di come deve dire addio ai suoi amici perché deve traslocare. Tuttavia, ci sono alcune cose che meritano di essere menzionate, quali:

  1. Le virgole azzeccate si contano sulle dita di una mano.
  2. La presentazione della protagonista in questo capitolo, nel quale dice (cito testualmente):

“Mia madre è venuta a mancare 3 anni fa e la mia vita non era più la stessa da quel giorno,non mi sono più innamorata di nessuno,non me ne fregava più dell’amore e anche adesso,così siamo rimasti io e mio padre;ho un fisico normale: belle tette,bel culo,occhi color azzurro ghiaccio e capelli mori lunghi.Si diciamocela tutta mi considero carina.

Da dove cominciare…

Allora, anzitutto i maledettissimi spazi tra le parole e la punteggiatura, poi la descrizione usa termini che trovo del tutto inappropriati e stereotipati (che cavolo significa “belle tette, bel culo”?!), e soprattutto: posso capire che un lutto possa cambiare radicalmente una persona, ma che diavolo c’entra l’amore con la madre morta? Non ha un minimo di collegamento psicologico, al massimo avrebbe potuto raccontare che il suo ex l’aveva tradita e umiliata davanti a tutti e allora avrei potuto trovare il tutto più logico, ma questo proprio no.

Ciambella (si accende la pipa mentre si siede su una poltroncina in pelle): – Tecnicamente, se non fosse come al solito buttato alla cavolo come evento per dare profondità a un personaggio che forse arriva al rango di bidimensionale, esiste il disturbo da lutto persistente e complicato, che compromette significativamente le aree di vita del soggetto, tra le quali anche quella relazional- (Viene buttata fuori dal negozio da un artigiano della qualità.)

Tra l’altro, nel bel mezzo di un dialogo tra lei e suo padre, ci ritroviamo un “*Feci colazione*” (scritto proprio con quei due asterischi).

Cosa stracazzo dovrebbe essere di preciso questo aborto linguistico uscito dai peggiori incubi lovecraftiani?.

La seconda parte del capitolo invece arriva a livelli ancora più squisiti: Hope arriva nella nuova casa, la quale è una mega villazza…

Piton: – Ovviamente.-

Shade Owl: – Che ci fai qui, non è la nostra recensione!-

…ed esprime la sua felicità con un discorso che ci dà tremila spunti di riflessione:

“Stavo già pensando di organizzare delle feste mozzafiato e farmi tutti i ragazzi più fighi della scuola,no,non pensate male non sono una di quelle troiette,ma lo facevo solo per divertirmi visto che da quando era morta mia madre  non riuscivo più ad amare seriamente”.

*inspira*

Di nuovo, da dove cominciare?

Avete presente quel personaggio femminile ipersessualizzato e cazzutissimo delle opere trash fantasy, che fa il culo a tutti tranne al protagonista Chad e che ha come unico scopo dimostrare la potenza del vero uomo che mette in riga la ragazza che se la tira troppo?

fanwriter91: – Hm, mi sembra di leggere un commento da me scritto tempo addietro su un gruppo Facebook… –

Bene, Hope è la sua versione fyccinosa.

Oltre al fatto che da quello che ho capito l’autrice dà alle virgole un significato molto (forse troppo) personalizzato, possiamo già capire subito cosa ci vuole mostrare.

Infatti, la promiscuità sessuale qui non viene vista come una cosa normale e legittima (per coloro ai quali piace), ma come una cosa che nasce solo da una frustrazione interna della protagonista e che normalmente non farebbe.

Che per carità, è totalmente verosimile, ma qui viene dipinta come una cosa negativa a prescindere.

Aaaaaaaah, povera questa ragazza preda dell’immoralità sessuale, se solo arrivasse un maschione a riportarla sulla retta via!

The Someone:- Siamo sicuri che non sia la sceneggiatura del prossimo fumetto di Frank Miller, con il nome “Hope” al posto di “Wonder Woman”? –

Shade Owl: – Che poi è il senso del personaggio di Gaston di “La Bella E La Bestia”: l’omone forte e vigoroso che pensa di dover correggere una donna “sbagliata” riportandola sulla retta via, ovvero ai fornelli. Certo, qui parliamo di libertà sessuale e lì di libertà di pensiero, ma stiamo certi che, a parti invertite, non sarebbe cambiato una mazza.-

Hope qui viene trattata quindi come una debole bisognosa di essere riportata sul giusto sentiero e come una prova per Justin, che evidentemente dovrà cambiarla.

Non commento neanche il fatto che l’ambizione di Hope di scoparsi tutta la scuola viene giustificata, mentre le altre che vogliono farlo – ovviamente – sono delle troie, ma è comunque una critica che non posso evitare.

Evgenij:- Insomma, si tratta del solito sessismo e dell’ipocrisia tipica delle Hope. –

Ora, dopo questo discorso che ci fa già capire i grandi valori filosofici e morali di questa roba, vi è una descrizione generale degli interni della villa, Hope posa i suoi bagagli, va a farsi una doccia e, appena esce, inizia la festa: riceve infatti un messaggio da un misterioso individuo firmato come sconosc- fanculo, lo sappiamo benissimo e lo sapete anche voi di chi si tratta.

Comunque, il messaggio è questo: “Ei bellezza! Sei nuova vero? Non vedo l’ora di conoscerti,sei una bomba sexy!”

In questo momento dovrei essere indignata ma ormai non mi stupisco più di niente.

Ora, normalmente se ricevi un messaggio da una persona sconosciuta che ti scrive cose simili cosa fai?

Lo blocchi? Fai gli screen e porti tutto alla polizia postale?

Shade Owl: – Gli rispondi che sei tutta bagnata e gli chiedi di incontrarti subito in una stanza di un motel dove invece alloggia un camionista psicopatico?-

Ciambella: – Gli fai una proposta che non può rifiutare e gli fai scoprire come dormono i pesci? –

The Someone: – Gli dici che ci stai e che vuoi farlo strano, così gli dici di vestirsi da attivista per i diritti del Kosovo per attirarlo in realtà in un agguato delle Tigri di Arkan, nota milizia di uber-nazionalisti serbi ai diretti ordini del fu Slobodan Milosevic? –

(Tutti guardano The Someone con aria abbastanza inquietata.)

Qualunque sia stata la risposta che avete pensato, se è stata dettata da un briciolo di buonsenso, è automaticamente sbagliata, secondo la logica di questa fic.

Comunque, Hope deve avere una specie di senso di ragno, perché senza neanche saperlo si affaccia alla finestra e vede Justin a petto nudo fuori dalla sua casa.

Ciambella: – Magari è la volta buona che si prende una polmonite! No, eh? –

Di nuovo, una persona normale chiamerebbe il 911, ma siamo a Efpyharm, dove la protagonista, anziché farsela sotto come ogni persona normale, per prima cosa pensa a quanto sia bono Justin e arrossisce.

Reazione molto realistica e naturale direi.

Justin continua a scrivere perché sa benissimo che a Efpyharm i reati di stalking e violazione di domicilio non esistono: “ti starai chiedendo come ho fatto ad avere il tuo numero,sappi solo questo io so tutto”

Evgenij:- Come in “Hazard Hall”! –

Shade Owl: – O in “Insane”…-

The Someone: – Justin è Babbo Natale? –

Perfetto, ci sarebbe tutto il materiale per una denuncia, ma, come detto prima, a Efpyharm il reato di stalking non esiste.

Hope non è assolutamente preoccupata e decide quindi di scendere a farsi un giro, qui incontra (che casualità!) la sua migliore amica Caitlin (ma non si era appena trasferita a Stratford? Da dove è spuntata questa?)e (che casualità parte 2) sono nella stessa classe. Questa Caitlin la avvisa di stare lontana da Justin, definendolo un puttaniere che la vuole corteggiare solo per portarla a letto per poi scaricarla.

Dai, forse a Efpyharm qualcuno sano di mente lo troviamo.

Evgenij:- So di ripetermi, ma tutto ciò mi ricorda in maniera preoccupante il primo capitolo di “Hazard Hall”, anche se lì, almeno, non c’era già el Biebero che mandava messaggi raccapriccianti e spiava Hope dalla finestra. Però lo faceva Enrico Stiloso nel secondo capitolo di “Dark”!-

Quando devono entrare in classe, Hope resta fuori perché deve prendere i libri, e ci ritroviamo di fronte alla scena finora più delirante di tutte.

Tenetevi pronti, perché vi verranno istinti suicidi.

In ordine: Hope si sente cingere i fianchi, si gira, vede Justin che si presenta con un estremamente molesto “ciao piccola sono io quello dei messaggi”, Hope cerca di fare la dura (rileggete sopra), fa per andarsene, ma Justin inizia a palparle il culo e a baciarle il collo (tutto ciò è teoricamente denunciabile e basterebbe a chiedere un’ordinanza restrittiva), allora lei lo insulta dandogli dello stronzo e puttaniere e il capitolo finisce con un Justin che risponde con un rassicurante “che cazzo hai detto puttana?”

???:- ma che è questa celebrazione della misoginia e della molestia sessuale?-

Coro:- MORALISTA! –

Signori e signore: il…DELIRIO.

Io non so sinceramente quale malato mentale deviato potrebbe trovare romantico tutto ciò.

La mia paura di passare al prossimo capitolo aumenta in maniera progressiva…

E siamo solo al terzo capitolo su diciannove!

Dopo questa recensione giuro che vado a iniettarmi la candeggina nei bulbi oculari.

Il terzo capitolo, ovviamente, inizia con Justin che picchia Hope e se ne va.

Perfetto!

Ora, io non vi faccio di nuovo la cazzo di domanda retorica su cosa farà Hope, perché immagino che abbiate capito benissimo il codice penale di Efpyharm e, se Hope non ha denunciato prima un tizio a petto nudo davanti casa che le manda messaggi molesti, figuriamoci se lo denuncia ora che l’ha pure picchiata.

Il resto del capitolo non contiene roba particolarmente rilevante se non il fatto che ci viene presentato Sam, l’amico di Hope, che si presume essere il Decklon della situazione.

Shade Owl: – Uhm… nella mia ultima recensione Sam era uno pseudo-Decklon… ma interpretato da Justin… uhm…-

Nel quarto capitoloinvece le cose cambiano, perché Justin torna di nuovo da Hope nel tentativo di scusarsi (almeno non ha tirato in ballo la scusa del bipolarismo) con le seguenti parole:

“Piccola,non volevo farti del male,solo che quando qualcuno,mi dice che sono uno stronzo puttaniere,vado su tutte le furie, scusami ancora piccola”.

Ora…

Come prima cosa basta usare il termine “piccola”.


Lady R (in un angolino): – La parola piccola… –


fanwriter91 (tremante vicino a lei): – … non esiste. –

Non dico che non sia impossibile pentirsi di certe cose o perdonarle. Ma una persona normale di solito ci pensa un po’ o almeno è esitante all’idea di perdonare uno che ti ha molestata e picchiata.

Però Hope perdona subito Justin e costui le dice di voler cambiare con lei.

Come accidenti fa la storia ad avere 19 capitoli se siamo già a questo punto?

fanwriter91 (smettendo di leggere The Mist): – Mai sentito parlare della fuffa? –

???:- Ma qui si dà il messaggio, altamente diseducativo, che basta che uno stupratore DICA di essere pentito, perché sia giusto perdonarlo e impedirgli di pagare lo scotto!-

Coro:- MORALISTA!-

I due decidono quindi di andare a prendere un gelato e Justin esprime il suo entusiasmo con parole che… devo trascrivervele per forza?!

Evgenij:- Beh, è tuo compito, dato che ti sei offerto di recensire.-

“woah,posso passare un intero pomeriggio conte,e vedere la tua lingua che lecca il gelato e potrei pensare che invece del gelato lecchi il mio amichetto che ho in mezzo alle gambe”

Piton: – Potrei vomitare. –

Shade Owl: – Ma sei ancora qui?-

???:- Ma è orribile che questo tizio faccia commenti del genere ad una che ha appena molestato, salvo fingersi pentito per poterla avvicinare di nuovo!-

Coro:- MORALISTA!-

Non esagero se vi dico che mentre scrivevo ho avuto le lacrime agli occhi rendendomi conto dell’orrore cosmico che stavo leggendo.

Io non so quanti anni abbia l’autrice, ma, se devo essere buono, le do non più di tredici anni, perché certe stronzate dal liceo in poi non le ho più sentite. 

fanwriter91: – Sweet summer child… –

The Someone (flash-back del Vietnam):- “L’Aquila e il Falco” I N T E N S I F I E S.-

(Citazione un po’ oscura, chi la coglie vince una bambolina…)


Mentre vanno a prendersi questo gelato, Justin ci racconta in pillole tutta la sua storia che si riassume in: “padre morto, madre che lo ha abbandonato e ora vive con i suoi amici (i quali si presumono essere maggiorenni?”.

Originale insomma.

Il capitolo prosegue con i due che si prendono il gelato e vanno sulla spiaggia a limonarsi. Qui non so minimamente che diavolo dire, se non che nel precedente capitolo Justin l’ha per picchiata e adesso se lo limona come se niente fosse.

???:- Perché si cerca di insegnare alle ragazzine che un ragazzo violento e abusivo è desiderabile?-

Coro:- MORALISTA!-

Tra l’altro, meno male che dell’amore non te ne fregava nulla, eh Hope?

In ogni caso, i due si limonano, poi Justin la porta a casa sua e continuano a limonarsi, solo che il padre la chiama e quindi a Hope toccherà aspettare la prossima volta.

In ogni caso, la sera riceve un messaggio da Justin che le dà la buonanotte e lei afferma che le sta cambiando la vita.

Lo conosci da due giorni.

Ti ha mandato messaggi molesti.

Ti ha molestata.

Ti ha picchiata.

E un attimo dopo te lo sei limonato.

Ok…

E infatti il quinto capitolo inizia con Hope che va a scuola e vede Justin che si slinguazza con un’altra.

Non posso che applaudire.

Hope decide dunque di organizzare una festa con Caitlin per togliersi Justin dalla testa, ma poco prima le arriva Justin sotto casa. I due hanno un dialogo surreale, nel quale Justin le dice che voleva solo portarla a letto e se ne va.

Sappiamo tutti che nelle fyccine il protagonista ha continui sbalzi di umore, rigorosamente giustificati con il bipolarismo, vero?

Anche se stavolta non tirano fuori il bipolarismo, Justin dopo essersene andato cambia subito idea, dato che in realtà di non voleva dire quelle cose e di voler incontrare Hope la sera durante la festa (nonostante lui non sia invitato).

E la sera infatti Justin si presenta da Hope con un “Ei,piccola come siamo sexy”.

Ricordatevi che quella ragazza pensa che sia solo un puttaniere e che le ha spezzato il cuore: ottimo modo di approcciarsi in una tale situazione… Se vuole beccarsi un’ordinanza restrittiva, si intende.

Ovviamente (fino a un certo punto, considerata l’incoerenza estrema mostrata finora), Hope lo caccia via, ma lui la prende, la porta nella sua camera e inizia a baciarla. E Hope ricambia, ma certo!

Questa Belva mi fa pensare a come potrebbe essere Scemo e più scemo scritto da una fangirl di Justin Bieber che ha guardato troppo 50 sfumature…

Hope, che si rende conto di avere capacità di intendere e volere, se lo scosta di dosso e Justin le chiede di lasciargli spiegare la situazione.

Ah, e ovviamente la continua a chiamare “PICCOLA”.

Io vorrei dire qualcosa, ma sono tutte cose che per contratto non posso dire.

Alfred: – Non credevo ci fossero miscredenti peggiori dei Vilesangue. –

Joker: – Caro Alfred, dare la caccia alle belve o ai Vilesangue è uno scherzetto se paragonato alle fyccine, anche Mastro Logarius impallidirebbe. –

Ma se tutto ciò che avete letto finora è assurdo, non avete ancora visto la giustificazione che dà Justin.

Udite udite: Justin stava baciando quella ragazza per dimenticarsi Hope in quanto prova qualcosa per lei e aveva paura di innamorarsi di nuovo.

La fantasia dell’autrice farebbe impallidire Hirohiko Araki: Justin ha lo stesso identico backstory della protagonista!

Anche Hope dice di amarlo e i due decidono di passare il resto della serata insieme.

???:- Ma… ma… ma… ma come fa a credergli? Visto che è uno Stalker, potrebbe aver scoperto qualcosa del passato di Hope e mentito per fingersi un’anima affine e avvicinarla meglio! E se anche così non fosse, basta con questo stilema narrativo che avere dei traumi in comune rende compatibili, o che in generale avere dei traumi renda esenti dalle responsabilità delle proprie azioni! Non è così che funziona! Non…-

Coro:- MORALISTA!-

Il vero Coro:- Ecco perché non siamo riusciti a contattare i Grandi esseri, non ci si può elevare con questa gente!-

No, tranquilli, per vostra (e mia) fortuna la scena di sesso è rimandata ai capitoli successivi.

Il capitolo finisce con Justin, la mattina seguente, che la chiama per mostrarle qualcosa.

No, so a cosa state pensando, ma grazie al cielo non è una proposta di matrimonio, è solo uno di quei ciondoli con le dediche (e meno male).

Non c’è molto da dire in questo capitolo, se non una scena di sesso fatta tra l’altro in pubblico in mezzo a una spiaggia.

Ormai non mi stupisco più di niente.

mattheus93: – In pubblico? Su una spiaggia? A parte il fatto che, da quanto ho letto una volta, la spiaggia è uno dei posti più malsani e non sicuri in cui fare snou-snou… Ricordo di aver letto notizie di gente multata perché si era veramente abbandonata sozzerie in una spiaggia più o meno affollata. E no, neanche farlo in cabina va bene. –

Comunque, nel prossimo capitolo si scopre che improvvisamente Caitlin non ha più niente da ridire sulla relazione tra Justin e Hope, quando due capitoli fa lo schifava. Va beeeeeeeeene.

Anche questo capitolo è molto autoconclusivo, in breve Justin e Hope vanno a una festa (e ciò non porta a nessuno sviluppo di trama) e il capitolo finisce con Justin triste che deve dire qualcosa a Hope.

Non so voi, ma a me questi colpi di scena hanno leggermente rotto le palle.

Non si possono mettere sempre i capitoli in sospeso solo per fare suspense per rivelare cose che non sono neanche così eclatanti.

Infatti, la grande rivelazione è che deve partire due settimane per Amsterdam.

Wow, che notiziona sconvolgente, altro che “io sono tuo padre”.

The Someone:- Varda, dopo certe cose recensite in questi lidi, non mi sorprenderebbe se Justin FOSSE in effetti il padre di Hope. Tanto per aggiungere alla storia un tocco scabroso in più dato dall’incesto gratuito.-

Tra l’altro, neanche ce lo spiegano perché debba partire, è solo un modo disperato di gettare il dramma dove non serve.

Andiamo avanti… a scuola ci viene presentato un ragazzo che si presenta letteralmente nel seguente modo e cerca di molestare Hope, ma ecco che arriva Justin-risolvo-tutto-perché-sono-un-cazzo-di-Gary-stu, che lo stende.

“Andai al mio armadietto e mi setii cingere i fianchi. “Justin ti ho detto di andare in classe”dissi girandomi,ma per mia sfortuna non era justin,era un ragazzo a me sconosciuto.Aveva i capelli castani,tirati all’insù quasi uguali a quelli di justin e gli occhi azzurro ghiaccio uguali ai miei. “Chi sei?”dissi spostando le sue braccia da me,ma non ci riuscii era troppo forte. “Sono il peggior nemico di justin,e vedo che sta volta si è scelto proprio un bel bocconcino”disse con un sorriso malizioso,avevo paura che cazzo voleva da me questo? Incominciò a baciarmi il collo e a palparmi il culo.“Lasciami subito,stronzo”dissi spingendolo,ma come ho detto prima era troppo forte. “Lasciala stare,brutto bastardo”era una voce familiare,ma si quella di justin! Devo ringraziare dio,per averlo fatto venire. “Oh ma chi si rivede,chi è la tua r-..”il ragazzo non fece in tempo a finire di parlare che justin gli mollò un pugno sul labbro,che si spaccò.“Bieber me la pagherai”disse il ragazzo andandosene.“Piccola stai bene? Ti ha fatto qualcosa? Voleva qualcosa?”disse justin riempiendomi di domande. “Amore non mi ha fatto niente,ma chi era?”dissi curiosa di sapere.“Era ed è tutt’ora il mio peggior nemico,si chiama nick,sin da piccoli ci facevamo dispetti l’un l’altro,ma poi a 16 anni quando abbiamo incominciato a trafficare droga,lui ha giocato pesante e abbiamo fatto rissa,adesso non vado nei dettagli ma lo odio più di ogni altra cosa quel figlio di puttana”disse justin,aveva uno sguardo arrabbiatissimo,stringeva i pugni con tanta forza che le nocche erano diventate bianche.“Dai amore fa niente,gli starò lontana”dissi baciandolo a stampo e lui si calmò. “Ma voglio sapere,come cazzo hai fatto a sapere che c’era qualcosa che non andava,visto che sei uscito fuori”dissi “Piccola sai che quando non ti vedo tornare dopo due minuti,ti vengo a cercare”disse e ci mettemmo a ridere. Andammo in classe e incominciammo le lezioni.”

Trash? Pffff! Sephiroth in Final Fantasy 7 remake entra in scena con una fottuta supernova, Nick entra in scena presentandosi come il peggior nemico di Justin.

Mi fa ridere che Hope riesca facilmente a scansare Justin quando fa così ma poi quando arriva qualcun altro è impotente e deve arrivare il maschio a proteggerla.

E non si può neanche giustificare ciò come fa l’autrice, dicendo che è più forte, perché Justin lo stende e lo mette in fuga.

Ma poi ci raccontano totalmente a caso come Justin sia invischiato nel traffico di droga (non approfondito ovviamente) e Hope liquida tutto come se nulla fosse… Perche?!

fanwriter91: – Ma questo nemico chi era? Aaah, mi manca James, quello di “Afraid of you”, lui era un villain quasi decente! –

Evgenij:- Beh, anche questo ha un’entrata in scena abbastanza epica: “Sono il peggior nemico di Justin!” Mi ricorda il cattivo a caso che sbuca verso la fine di Dreamland (se non sapete di cosa parlo, cercate le mitiche recensioni di MightyPirate e Stroncando l’Orrore).-

???:- Ma poi, perché ha così successo di pubblico femminile una storia in cui la protagonista è ridotta ad un premio tra due criminali violenti che si battono il petto come due gorilla in calore?-

Coro:- MORALISTA!-

Momento di tensione finale di questo capitolo: Hope riceve un messaggio con scritto “guarda cosa fa il tuo fidanzato senza di te” (le virgolette le ho aggiunte io, l’autrice se n’è dimenticata)

Si tratta di un video di Justin che si limona delle ragazze in discoteca (probabile deepfake, ma l’autrice, non sapendo cosa sia, lo chiama videomontaggio).

E siamo a due tradimenti: questa storia ha una delle trame più pigre di sempre.

Appena Justin e i suoi amici tornano, Hope è incazzatissima e non crede alle sue scuse; nessuno degli amici di lui riesce a convincerla e nel frattempo Justin riceve un messaggio da Nick, (il sopracitato “peggior nemico”) il quale rivela che si tratta di una sua bravata.

Io credevo che alla stupidità ci fosse un limite, questo idiota ha appena rivelato il suo inganno smentendosi, infatti a Justin basta solamente far vedere il messaggio a Hope per smascherarlo.

L’antagonista più stupido di sempre!

fanwriter91: – Sempre meglio del criminale che fa saltare l’auto sbagliata. –

Shade Owl: – O rapisce la sosia della ragazza che vuole rapire davvero.-

Evgenij:- Siete troppo severi, a mio parere. Voglio dire, questo Nick è appena arrivato e ci ha regalato una presentazione epicamente trash e poi un piano malvagio ridicolmente senza senso. Dategli tempo, vedrete che farà altre idiozie esilaranti! –

The Someone:- Tipo farsi filmare pubblicamente mentre aizza una folla perché distrugga lo stato di diritto, e una volta che tutto fallisce inventarsi che la folla è in realtà composta dai tuoi rivali politici che si sono travestiti da tuoi sostenitori per farti sembrare cattivo?-

Comunque, a me fa ridere come questo capitolo si intitoli: “Ho capito tutto!”

Ma che cosa diavolo hai capito se sei stata ingannata da un idiota e ci ha dovuto pensare Justin a rivelarti la verità?

Dato che dobbiamo fottere il sistema, Justin propone a Hope di partire una settimana alle Hawaii, strafregandosene della scuola e approfittando del fatto che il padre di lei non è a casa.

Mhhhhhhh, va bene, ma

  1. Come giustifichi la settimana di assenza? Avete nel gruppo qualcuno che falsifica le firme?
  2. E il padre di Caitlin?
  3. Dove cazzo avete trovato i soldi?!

Molte domande, zero risposte…

Shade Owl (sbavando come Homer Simpson): – Mmmh… Elenco numeratooo…-

Anche il capitolo delle Hawaii mi permetto di saltarlo perché è fortemente autoconclusivo e non ci sono sviluppi di trama. Ovviamente, Justin continua a fare in maniera ossessiva e forzata battutine sporche e a chiamare Hope “piccola”.

Sembra un po’ come De Sica e Boldi nei cinepanettoni che ogni tre secondi devono fare battute sessuali o sulle flatulenze totalmente a caso.

Siamo al dodicesimo capitolo e finalmente accade qualcosa di interessante. Irrealistico, surreale e trash oltre ogni misura, ma interessante: ricompare Sam (il maschio beta/probabile Decklon del terzo capitolo che è stato totalmente abbandonato fino ad ora) e rapisce Hope, perché in realtà lavora per Nick e ha sempre fatto finta di essere suo amico per arrivare a lei.

Evgenij:- Eh, non era un vero Decklon, ma solo uno di quei personaggi maschili che diventano cattivi a caso per mettere in buona luce il bad boy. Che peccato…-

The Someone:- Pare il finale di “Panty & Stocking with Garterbelt”.-

A parte che tutto ciò è messo totalmente a caso, qualcuno mi spiega come diavolo ha fatto Nick a sapere che erano alle hawaii?! Questo deve essere un cazzo di boss della malavita se ha contatti in due paesi differenti.

Il problema di tutto questo piano è, ancora una volta, che Nick dimostra di avere un livello di materia grigia pari a quello dei Salvimaio combinati: infatti manda di nuovo a Justin un messaggio per sfotterlo.

Ma il problema non è questo, ma il fatto che Chris (uno degli amici di Justin) può collegare il telefono di Justin al suo PC e scoprire la posizione del cellulare dal quale è stato mandato il messaggio.

  1. Che razza di tecnologia sarebbe?
  2. Possibile che Nick fosse così stupido da non averlo previsto? In tutte le opere di fiction sulla criminalità ci mostrano come i criminali facciano tremila processi per comunicare a distanza senza essere tracciati, e questo si fa tracciare da quattro adolescenti il cui crimine più grande sarà stato vendere della cocaina tagliata male a dei liceali.

Shade Owl: – Tutto ciò mi ricorda la scena di “Everything Can Change” quando sempre Chris (magari è lo stesso di quella fic, chissà…), per rintracciare il kattivo, utilizza un programma della CIA con cui può trovarlo sapendone il volto e il nome. In pratica, un Death Note digitale.-

Ma poi perché non chiamare la polizia?

Evgenij:- Perché i bad boy si fanno giustizia da soli, ovviamente. –

???:- Con l’emergenza del vigilantismo che c’è nella società moderna, si sentiva il bisogno di esaltare pure la vendetta privata?-

Coro:- MORALISTA!-

In ogni caso, i nostri argonauti della domenica riescono a rintracciare Nick, Justin libera Hope e inizia una rissa tra Justin, Nick e i rispettivi scagnozzi, durante la quale Justin si becca un proiettile alla spalla e via di scena drammatica forzatissima.

Ah, poi Hope prende la pistola e spara a Nick, il quale pensa più a tirarsela che a valutare anche solo la possibilità di tirare le cuoia.

Ho già detto che è idiota?

fanwriter91: – Buuuh, sta copiando James! –

Evgenij: – In effetti, devo ricredermi: era partito bene, ma poi non ha fatto più nulla di molto originale, e ora è già defunto. –

Ah e Sam è sparito nel nulla…

Dopo tutto ciò, Hope propone giustamente di portare Justin in ospedale, ma Chaz…

Shade: – Oh, Chaz Capitan Inutile! Sapevo che c’era anche lui!-

…le fa notare che così finirebbero al gabbio e decide di chiamare il loro medico.
 
Il loro medico?

Quale medico, aspetta?

Cioè… Hanno un loro medico personale clandestino o…

Vabbè, non si capisce nulla in questa storia, passiamo avanti che è meglio.

Insomma, ‘sto medico arriva, cura Justin (e tra l’altro estrae solo il proiettile e lo fascia senza cucire la ferita, laurea trovata negli ovetti kinder) e la vacanza procede normalmente senza intoppi.

Evgenij: – Ma sì, Hope è stata rapita e per liberarla hanno dovuto massacrare una banda di criminali, che sarà mai! Si va in spiaggia e passa tutto. –

Il problema arriva quando tornano a casa perché Hope riceve una lettera e scopre che udite, udite: suo padre si è fatto una nuova famiglia a Los Angeles e non tornerà più.

Cosa diavolo significa?! Hai una stramaledettissima figlia non ancora maggiorenne probabilmente e tu la lasci da sola (il che è anche reato).

Miglior padre di sempre!

Il decimo capitolo inizia proprio così, con Hope che inizia a deprimersi a chiedersi perché è venuta al mondo e a dire che Dio le volta le spalle.

Utilità di questa lagna?

mattheus93: – Dramma a caso per allungare la brodaglia. –

The Someone (producendosi in una tutto sommato pregevole imitazione di Gio’ Di Tonno):- Dio ma quanto è ingiusto il mondo…-

La storia ci risponde con Justin che va a consolare Hope: lei dice che ha bisogno di lui accanto, che è la sua ragione di vita, che lui sa come farla sentire bene, come farla divertire e altre adulazioni squallide.

Dice addirittura che Justin le fa contemporaneamente da madre, padre e fidanzato, e io in quel momento sono tipo morto.

Dopo un quattordicesimo capitolo nel quale non succede nulla, scoppia un incendio a scuola e Justin riceve un messaggio che gli dice che la vendetta non è ancora finita.

Nick è ancora vivo?

Justin e Hope decidono quindi di andare coi suoi amici a nascondersi in una casa isolata dove nascondevano la droga, solo che dentro c’è una bomba e Chris muore nell’esplosione.

Questa parte merita di essere riportata per intero.

La cosa divertentissima è che appena scoprono la bomba cercano di prendere le cazzo di valigie, come diavolo ti viene di pensare alle valigie mentre hai una bomba a tempo in casa?!

fanwriter91:- Ooooh, bomba che ti dice anche quanto tempo manca? –

Se foste usciti e basta, forse ora Chris sarebbe vivo…

Ai nostri tocca fuggire di nuovo e vanno a passare la notte in un hotel. La mattina seguente scoprono che i membri della banda di Nick e suo padre (a quanto pare, era costui il mandante degli attacchi, orditi al fine di vendicare la morte del figlio) sono morti a causa dell’esplosione di alcune bombe, così a caso.

“Una notizia bomba ci fece rallegrare:”Una banda di nome “THE STRONGERS”,é morta stamattina per colpa di alcune bombe esplose,si dice che siano morti gli scagnozzi e il padre di un certo Nick,già morto due mesi fa”.”

Come diavolo ha fatto l’autrice a creare criminali tanto stupidi?!

Ma poi come sarebbe a dire l’esplosione di alcune bombe, che diavolo è successo? Avevano dei difetti? Hanno avuto un incidente? Spiegare un po’ l’accaduto costa tanto?

Ciambella: – Magari erano solo ACME. –

Evgenij:- Ma no! E io che speravo che Nick, nonostante fosse morto, ci avrebbe regalato qualche altra perla trash demenziale! Quindi finisce così la parentesi della criminalità bombarola? Con i cattivi che si fanno saltare in aria da soli come dei dementi? –

(Così, alla chetichella, passò di là Achmed il Terrorista Morto.)

Tutti gli ultimi due capitoli sono totalmente inutili, servono solo a creare un altro dramma forzatissimo per allungare il brodo inutilmente (e farmi perdere tempo).

Ora, ho due notizie, una buona e una cattiva.

La buona notizia è che dopo questo capitolo abbiamo finito la storia e di conseguenza i nostri supplizi (in realtà ci sarebbe un diciannovesimo capitolo che dovrebbe fare da epilogo ma è assolutamente inutile).

La cattiva è ciò che contiene il capitolo.

Esso si svolge due anni dopo gli eventi sopracitati, Hope e Justin vivono assieme da un po’ di tempo e improvvisamente indovinate un po’?

Hope è incinta…

Alfred (estrae il suo martello): – Non posso permettere che quelle belve si riproducano! –

Sì Alfred, adesso le eliminiamo.

E questa era la cattiva notizia.

Justin è un cazzone perché ovviamente gli pesa troppo indossare un profilattico ma vabbè, Hope è felicissima, quindi tutto regolare, giusto?

Quindi niente, il diciottesimo capitolo descrive i mesi di gravidanza e il parto di Hope (purtroppo no, non è la madre surrogata del figlio di un Grande essere come per la regina Yharnam, ma sarebbe stato divertente) e dopo questo abbiamo l’orribile diciannovesimo capitolo, scritto nella maniera più frettolosa e confusionaria possibile, nel quale i due si sposano.

Finalmente la storia è finita.

Tirando le somme: scrittura pigrissima e frettolosa, i capitoli sono tutti estremamente noiosi e le uniche cose interessanti avvengono alla fine, con un momento di suspense forzatissimo, e all’inizio, nel quale ci rivelano il colpo di scena assolutamente banale; i personaggi sono tutti piattissimi, l’antagonista ha il quoziente intellettivo di una penna, ci sono un sacco di drammi senza senso fatti per allungare il brodo e Justin prima stalkera, molesta e picchia la protagonista, per poi innamorarsene dopo due secondi.

Onestamente non ho ben capito se il capitolo diciannove sia l’ultimo o semplicemente l’autrice abbia lasciato in sospeso la storia, ma in ogni caso mi basta che il supplizio sia finito.

Con grandissima ira e furiosissimo sdegno,

Abraxas.

Aggiornamento: già durante la stesura di questa recensione la Belva (ovvero, questa fyccina) è stata eliminata da Efpyharm, vittoria per la Chiesa della recensione e i suoi cacciatori.

Una figura si aggirava minacciosa per i vichi vicolosi di Efpyharm.

Ingobbita e larga come un armadio a tre ante, indossava un ampio trench marrone lordo di sangue, e pareva un incrocio tra Fantozzi e l’Hulk Hogan dei tempi d’oro con delle zanne degne di un Kapoguerra Orkesco.

La cintura era piena di pugnali Kabar, così come le due bandoliere incrociate sul petto, e sempre dalla cintura pendevano uno Uzi e un machete affilato come un rasoio.

In ogni mano brandiva una massiccia ascia da cacciatore, da dei buchi nelle spalle del trench uscivano cannoni a spalla Yautja, e a tracolla portava un Browning Automatic Rifle a caricatore espanso e proiettili di mercurio.

Una luce malata si rifletteva nei suoi occhiali da vista.

La luce della follia.

La luce della morte.

Con un ringhio animalesco, abbattè la porta di un Generico Locale Malfamato colpendola con i propri massicci stivaloni chiodati in pelle di pedofilo.

Criminale Generico 1:- Oh, no! Il cattivo più tremendissimo di tutti!-

Criminale Generico 2:- Chi? Justin? Nick? Sam?-

Criminale Generico 1:- Peggio! Il Moralista Incazzato!-

Il Moralista Incazzato (tono burinamente coatto e coattamente burino):- Io so’ un padre de famigghia e voi scrivete ‘ste storie pe’ falle legge’ ai ggiovani. Preparateve a morì!-

E il massacro iniziò.

Gli atti di lode non sempre sono giusti e gli atti di stroncatura non sempre sono sbagliati. Noi comunque perseguiremo il bene – mastro Logarius.

(Fanart di Kumotycoon, su DeviantArt)

NOTA: Il Moralista Incazzato è un personaggio creato dal blogger, fumettista e critico cinematografico Stefano Disegni, per la sua recensione a fumetti di “Sin City” del duo Rodriguez e Miller. Per la maggior parte del fumetto, è solo una voce fuori campo che fa notare quanto sia inutilmente violento e volgare il film, specie visto che non è vietato ai minori di 18, venendo zittito dai fan di Miller che lo apostrofano come, appunto, “Moralista!”; alla fine, appare armato pesantemente e fa a sua volta un “Trattamento Sin City” ai distributori italiani del film e ai fan che, dimostrando ben poco istinto di auto-conservazione, continuano a insultarlo dandogli del “Moralista!” anche mentre li sta maciullando.



PS: Questa fic è stata ormai cancellata, ma gli screen sono serviti per la realizzazione di un nuovo video di audiolettura di frammenti di fyccine disagiate!

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