“Love will tear us apart.” (Se dici “sono cambiato”, tutto ti sarà perdonato!)

Ciao bellissimi, vi ricordate di me, Jigokuko? Tempo fa recensii la traduzione in un italiano osceno di una fic piena di temi terribili su Wattpad, ma quest’oggi noi—

… Un attimo, dov’è quell’ingrato di Suetiekh?

*

All’improvviso, la recensitrice si accorse di un odore strano, ferroso e pungente, perciò decise di seguirne la scia, con la sensazione che avrebbe trovato l’altissimo “uomo” intento a fare qualche danno alla sua abitazione. Infatti, fu proprio così: seduto sul pavimento, al centro di un lago di sangue, Suetiekh stava divorando con ferocia quello che sembrava il cadavere di una ragazza.

– Hey.- Le disse, voltandosi in sua direzione e mostrandosi con il viso tutto impiastricciato di rosso. – Che vuoi?-

– Cosa voglio? Dobbiamo recensire un’atrocità e tu stai mangiando una tizia, rovinandomi il pavimento. Si può sapere chi è quella?- Lei non sembrava affatto turbata da quello spettacolo; dopotutto, cose del genere erano all’ordine del giorno se si aveva appresso uno come il Demonio in persona.

– Ah, questa? È la Hope dell’altra volta, com’è che si chiamava? Adeline?-

– Mi sorprende tu te lo ricordi, non chiami mai nessuno con il proprio nome di battesimo.- La sua risposta fu un’alzata di spalle.

– Mi avevi dato il permesso di mangiarla l’altra volta…-

– L’ho fatto, sì,  ma questo non è il momento giusto, mi serve il tuo aiuto per recensire un’altra fanfiction scabrosa.-

– Non mi va, cercati qualcun altro.-

– Se mi aiuterai, potrai mangiare non solo la Hope di oggi, ma anche la sua migliore amica e tutti e cinque gli One Direction.-

– … e va bene, giusto perché non voglio rotture di palle da parte tua.-

– Che bravo serpente!-

*

Bene, ora che ho recuperato Suetiekh, mentre lui si ripulisce dal sangue di Hope, posso dirvi di cosa tratteremo: la fic di oggi porta il titolo di “Love will tear us apart.”, è stata scritta dal 30/04/2013 al 10/08/2013 da _haroldsdimple ed è composta da 31 capitoli più un avviso. Questo schifo conta 822 recensioni ed il solo leggere quel numero mi ha fatto venire male, anche perché solo quattordici sono neutre/negative, ma ben poche spiegano all’autrice quanti messaggi sbagliati stesse veicolando.

La descrizione della fic è banalissima, ma ve la riporto lo stesso perché mi ha fatto ridere e cringiare da morire:

“C’è lei.
“Io penso che l’amore, quello vero, sia in grado di salvare il mondo. E’ un sentimento che almeno una volta nella vita ogni persona dovrebbe vivere, per capire come ci si sente quando una persona diventa il tuo punto di riferimento. Non ho paura di innamorarmi.”

E poi c’è lui.
“Forse bisogna veramente fregarsene di tutto e di tutti. L’amore. L’amore è soltanto una forma di egoismo. Sono soltanto cazzate. L’amore non esiste. Le donne sono tutte delle puttane, questa è la verità. Fanno le troie e poi si divertono a far ricadere tutte le colpe su noi uomini. Ci sono ricaduto una volta, non ci ricadrò di nuovo. “

Lei è debole, lui è forte.
Lei è dolce, lui è ostile.
Lei è affettuosa, lui è distaccato.
Lei è adorabile, lui è arrogante.
Lei è tranquilla, lui è pericoloso.
Lei ha un passato doloroso lasciatosi alle spalle, lui lo sta ancora vivendo.

Lei si innamorerà.
Lui sarà il suo sbaglio più grande.
“L’amore ci farà a pezzi.””

Evgenij (apparendo sotto forma di proiezione astrale):- Però a me il discorso iniziale di lei non dispiace: se non fosse per la fic alla quale è riferito, sarebbero delle belle parole.-

Jigokuko:- Hai ragione, ma sono io che ho un problema con le frasette fatte sull’amore. Mi provocano acidità di stomaco.-

Già dall’introduzione, quindi, possiamo capire di quale Hope parlerà la ficcyna, ovvero la “santa pura come un angelo”. Il bedboy, invece, chi sarà mai? Apriamo le scommesse!

Suetiekh: – Chiunque sia, di certo non è un gentiluomo.-

Jigokuko: – E detto da te è grave…-

Il primo capitolo, il prologo, ha lo stesso titolo della fic, con un’immagine crashata perché tinypic è morto (immagino fosse una gif del nostro uomo in questione, però) e parte con il pov della vittim— della Hope, tale Virginia.

La sua parte non è nulla di rilevante: è seduta in macchina con la migliore amica e dice che sua madre è morta due mesi prima (tenete a mente questo dettaglio, non perché utile, ma ricordatevelo), suo padre era assente, lei si tagliava (oltretutto questo non viene MAI più menzionato da parte sua, nemmeno di sfuggita…), a Dublino, la sua città natale, ha conosciuto Bonnie, la tizia accanto a lei, la quale si è offerta di ospitarla a casa sua a tempo indeterminato, perciò entrambe si stanno dirigendo a Londra per iniziare il college l’indomani.

Ovviamente Bonnie abita in un villone, non sia mai che esistano le normali case in una storia del genere.

Quattro trattini e si passa al pov di lui, ve lo riporto per intero, perché già parte non male, malissimo:

Fanculo. Fanculo tutto. Sono stanco. Quella stronza mi ha lasciato senza dirmi niente. E’ andata con un altro senza dirmi niente. Ma chi cazzo crede di essere? Pensa che io me ne starò qui con le mani in mano? Si sbaglia di grosso, si sbaglia veramente di grosso. Prima mi dice che mi ama, che sono l’unico, che nessuno è come me, che vuole restare insieme a me per chissà quanto tempo, e poi la vedo in discoteca mentre si sta scopando un altro? Mi viene solo da vomitare. Esco di casa e mi accendo una sigaretta, iniziando ad aspirare lentamente, per poi buttare fuori il fumo dalle labbra. Respira Harry, respira.  Immediatamente torno dentro e mi dirigo verso la cucina, apro le ante dei mobili con una tale forza da farli rimbombare contro le pareti, e prendo con foga una bottiglia di vodka, per poi tornare alla soglia della porta ed iniziare a berla velocemente. In pochi secondi ne ho fatta fuori metà. Adesso sto già meglio, è quello che vuole.

“Harry, che stai facendo?”

Una voce dietro di me mi fece voltare di scatto, e quando riconosco il viso di mia sorella cerco al più presto di nascondere la bottiglia dietro di me, ormai giunta al termine. Buttai la sigaretta a terra e la spensi, finchè incrociai il suo sguardo senza dire una parola.

“Ma sei pazzo? Te la sei bevuta da solo? Tu sei fuori di testa!”
Di certo non mi dici tu quello che devo fare.”
“Ma ti rendi conto, potresti finire in ospedale! E’ una bottiglia intera Harry!”
“Non me ne frega un cazzo, lasciami stare.”
“Vuoi spiegarmi cos’è successo? C’è una ragazza di mezzo?”
Ti ho detto di farti i cazzi tuoi!”

Non ho voglia di sentire né vedere nessuno. Ho solo voglia di stare da solo. La superai lasciandole una spallata piuttosto violenta, segno che non avevo intenzione che mi seguisse. Salì velocemente in camera, chiudendola a chiave e sbattendo la porta. Tirai un pugno forte al muro, tanto da farmi sanguinare le nocche delle mani. Mi appoggiai al muro con la testa all’indietro, scompigliandomi i capelli. Sentì il cellulare squillare insistentemente al bordo del mio letto, lo guardai e decisi comunque di non rispondere.
Voglio stare solo.
Forse bisogna veramente fregarsene di tutto e di tutti. L’amore. L’amore è soltanto una forma di egoismo. Sono soltanto cazzate. L’amore non esiste. Le donne sono tutte delle puttane, questa è la verità. Fanno le troie e poi si divertono a far ricadere tutte le colpe su noi uomini. Ci sono ricaduto una volta, non ci ricadrò di nuovo.  Questa è una promessa. Anche io in questo momento ho voglia di sfogarmi. Volete essere trattate come cani? Lo sarete. Giuro che da ora in poi servirete solo ad una cosa: godere. Stronze.”

Ebbene sì, signore e signori, siamo al cospetto dell’ennesimo Harry Styles fuori di testa del magico mondo delle directioners ed io mi trovo ancora a chiedermi perché quella faccia d’angelo venga sempre trattato come un violentissimo stronzo (per dire poco), drogato e quant’altro? Potrei capire Justin Bieber dati i suoi precedenti, ma lui? Qualcuno può gentilmente spiegarmelo?

Evgenij:- Da notare inoltre il sessismo abominevole delle ultime frasi del monologo interiore del nostro bad boy. Va bene, la sua ragazza lo ha tradito, ma questo significa che lei è una persona infedele e che non lo amava davvero: si può capire la rabbia nei suoi confronti, ma non contro tutto il genere femminile! “Le donne sono tutte delle puttane”: Harry è per caso diventato un redpillato?-

Ah, giusto per far sanguinare anche a voi gli occhi, sappiate che per TUTTA la fic l’autrice scriverà la prima persona singolare del passato remoto come se fosse la terza, quindi verbi come “sentii, pentii, zittii” saranno scritti “sentì, pentì, zittì”. Buona lettura.

Suetiekh: – È un sorrisino isterico quello che vedo?-

Jigokuko (con una palpebra che tremola): – Noo, che dici??-

Prima di effettivamente iniziare a recensire i capitoli uno ad uno, voglio mettere un altro counter, stavolta per contare quanto tempo dura la fic. Perché? Perché si rivelerà un numero totalmente assurdo per quanta roba succederà ed in quanto poco tempo, lo capiremo andando avanti.

Giorni passati: 1

Capitolo 1: “Who the hell are you?”

Con il tipico inizio da storiella povera, Virginia viene svegliata. Stranamente non da un “DRIIIIIIN DRIIIIIIIN”, ma da Bonnie. Pippone su quanto sia contenta di cominciare il quinto anno in un nuovo college, di farsi nuove amicizie, magari di incontrare l’amore, il fatto che l’amica le abbia detto di stare lontana da certi “Harold, Louis e Zayn”, ma capiamo già quanto sia rincoglionita perché vuole saperne di più, e via di battaglia di cuscini (nonostante due secondi prima Bonnie abbia detto che è tardi).

Arrivate a scuola, Hope sta cercando insistentemente qualcun altro.

Manco l’ha mai visto e già questa si perde con lui.

Pov di Harry.

Vaffanculo a questa sveglia del cazzo.”

Sinceramente? Mood. E sì, era già in grassetto per enfatizzare.

Il pippone da appena sveglio di Enrico (è un’abitudine dei londinesi o cosa?) sono sei righe a carattere piccolissimo di lui che si lamenta della madre perché lo sta costringendo a finire la scuola dato che per colpa sua (spoiler) gli Una Direzione si sono sciolti. Lei ha ragione e lui si merita uno schiaffone.

Evgenij:- A questo punto mi pare il caso di ricordare a lettrici e lettori che in questa fic Harry impersona effettivamente se stesso, ovvero il cantante degli One Direction. A mio parere, ciò rende più grave tutto quel che seguirà, poiché la scusa del “è solo finzione” regge meno, considerato che i personaggi coincidono proprio con le celebrità reali, non sono solo scelti come prestavolto.-

Dopo il piagnisteo carico di insulti da bambino ribelle delle medie, Harry riceve un messaggio da Louis.

“Louis –
‘’Harry sei in ritardo, ti vuoi dare una mossa? Ti sto aspettando davanti al cancello dell’entrata.
Ti informo che ce ne sono di nuove che sono parecchio carine, sbrigati!”

Il solito. Lui in anticipo, io in ritardo. Ce ne sono di nuove parecchio carine. Cazzo vuol dire? Saranno le solite troie che vogliono essere sfondate, ecco cosa saranno. E quest’anno, come tutti gli altri anni, mi ritroverò durante l’orario delle lezioni a scoparmele in giro per la scuola. E poi loro se ne andranno in giro vantandosi del fatto di aver fatto sesso con me, illudendosi che a me loro piacciono sul serio. Ma non riescono a capire che le uso e basta? Non ci arrivano? Sono così coglione? Prima o poi glielo dirò, ad una per una.”

Di questo passo, mi toccherà riportare tutti i pov che Harry avrà, perché di pensieri super edgy ed irrispettosi verso l’intero genere femminile la storia ne sarà ben carica. E questo è il love interest della protagonista ragazzi.

Suetiekh: – Posso dire una cosa?-

Jigokuko: – Basta che tu sia family friendly.-

Suetiekh: – Mi ci pulisco il culo con il family friendly— comunque, mi chiedo perché questo tipo consideri “troia” ogni ragazza illusa che va a letto con lui, ma non lo faccia anche con sé stesso. È lui ad andare con tantissime donne, non si sa nemmeno se queste qui facciano la stessa cosa. E troia è un termine dispregiativo ed offensivo per qualcuna che del suo corpo fa ciò che vuole.-

Jigokuko: – … Wow, hai detto qualcosa di stranamente intelligente.-

Suetiekh: – “Stranamente”? Sono il Demonio in persona, il mio quoziente intellettivo è molto al di sopra di voi esseri inferiori, ma non lo ostento come vi divertite a fare.-

Skippiamo la scena di lui che va a scuola e si incontra con Luigi.

“Harry, placa la tua ira funesta. Piuttosto, pensa a cosa faremo con queste belle ragazzine..”
Ammiccò Louis guardandosi intorno.

Ci divertiremo Lou, ci divertiremo.”

Questo suona terribilmente inquietante.

Evgenij:- Altro che Ramsay Bolton.-

Torniamo al pov di Virginia: Bonnie le sta presentando alcune sue amiche ma lei vede Harry in lontananza e parte il Chi diavolo sei, bellissimo?scritto in bordeaux, in grassetto e in corsivo tutto assieme. Un po’ meno però, nemmeno quando io scrivo di Dimitri ci metto tanta enfasi. E lui è un gran bel gnocco.

Segue dialogo cringe, la BFF l’avverte di nuovo che è pericoloso e lei se ne esce con questo:

“[…]

“Giraci al largo, quello è un puttaniere, non fa per te.”
“D’accordo, d’accordo.. però..” Lo riguardai frettolosamente.
“Però?”
“Però potevi avvertirmi.”
“Avvertirti di cosa!?”
“Di quanto potesse essere bello.”

Affermai, spostando un’altra volta i miei occhi coperti dai rayban sul suo viso.”

Aaah, vi ricordate quando nel 2013 andavano di moda i Ray Ban? Alle gite in quinta elementare/prima media i miei compagni ci si facevano sempre la scorta dai vucumprà.

Vi salto tutto il prossimo pov di Harry perché è il solito insulto al genere femminile, però ve lo riporto come screen per farvi capire quanto sia stato irritante leggere.

Il testo è STRAPIENO di abusi agli stili di carattere ed io dopo soli due capitoli già mi volevo ammazzare.

E tenetevi a mente il binomio “Bonnie vergine”, è un’altra cosa che ci servirà. Lo so, troppe cose, ma tranquilli, se non ce la fate ve le ricordo io.

Giorni passati: 2

Oltretutto dalle note autrice lei si firma con “Virgi”, quindi presumo sia un self-insert. A quanto pare a questa tipa piace essere abusata mentalmente e fisicamente se chi lo fa è un Figo™ come Harry Styles.

Capitolo 2: Lying Hurts

Il pov di Virginia lo saltiamo tutto a pie pari: è un’altra scena nella quale Bonnie le dice di stare alla larga dai tre One Direction ma lei praticamente la ignora perché sono dei bonazzi.

Quello di Harry è l’ennesima pippata su quanto le donne siano troie, poi va a casa di Louis dove c’è una festa descritta come un’orgia con gente che copula ovunque, si droga e si ubriaca. Un classico da ficcina insomma.

Il capitolo si conclude letteralmente con uno stupro: Enrico adocchia una ragazza così ubriaca che fatica a reggersi in piedi e se la sbatte facendole male di proposito. Ve lo risparmio perché è davvero atroce e non voglio nemmeno farlo leggere da Suetiekh.

Suetiekh: – L’avrei reso divertente.-

Jigokuko: – È proprio questo il problema.- 

““Io voglio solo scoparti, puttana.”
[…]
“Sei solo una cagna in calore.””

Evgenij:- E già qui la fic ha violato di brutto il regolamento di EFP, raffigurando Harry Styles come uno stupratore. Tuttavia, la questione è ben più grave e va ben oltre un insieme di regole arbitrarie. In questa scena il personaggio di Harry Styles mette in pratica la teoria che ha ripetuto a oltranza nei suoi flussi di coscienza da redpillato incel psicopatico, ovvero, “tutte le donne sono troie”, ergo “sono autorizzato a violentarle, perché tanto è quello che vogliono”. E tutto questo è stato scritto da una ragazza! Questa è un’altra prova dell’esistenza e della pervasività della cultura dello stupro, anche e soprattutto perché, nell’economia della fic, ciò che è accaduto non viene considerato uno stupro: alla ragazza ubriaca in fondo è piaciuto, perché Harry è bello, e dunque tutto a posto. Semplicemente atroce.-

Giorni passati: 2

Capitolo 3: No fear

Siamo a scuola. Il capitolo si apre con l’ENNESIMO avvertimento di Bonnie, ma Hope ormai è già cotta del badboy anche se non ci ha letteralmente mai parlato.

Subito dopo facciamo la conoscenza della #troja: Stephanie, con tanto di capelli biondi ossigenati, altezza spropositata, chili di trucco e bombe e glutei al vento, seguita da altre due tizie senza nome né volto.

Ve la faccio breve: percula Bonnie e lei in risposta fa partire una rissa e le tira i capelli.

“Ascoltami bene, brutta puttana: la santarellina che non ha mai visto un cazzo ha un ragazzo da tre anni che vive in Irlanda, ha una dignità, e non apre le gambe al primo stronzo che passa come  invece fai tu ogni santo giorno in questa fottutissima scuola, hai capito? Azzardati un’altra volta, e dico solo un’altra volta, a parlarmi e giuro che ti castro anche se sei femmina, lurida schifosa.”

Dopo il gesto di solidarietà femminile, Virginia rimane scioccata e la #troja giura vendetta contro la sua BFF.

Punto di vista del buzzurro. Fuffa, fuffa, altra fuffa e arriva Stephanie con le lacrime (finte) agli occhi, raccontandogli dell’accaduto di poco prima ed implorandolo di aiutarla.

Lui le dà mentalmente della troia come da copione ma finge di essere preoccupato, però la sua satiriasi fa capolino e perciò vai di sveltina contro gli armadietti. Per qualche strana anomalia, nessuno li vede o sente però. Boh.

Evgenij:- Tutto nella norma: è il momento porno, durante il quale il resto dell’Universo cessa momentaneamente di esistere.-

Il capitolo finisce nuovamente con il pov della Hope. Harry effettivamente vuole aiutare la #troja e blocca Bonnie al muro in stile anime, ma arriva Virginia che si mette in mezzo dicendogli di lasciarla stare (non prima di una sviolinata su quanto sia figo, eh!).

Giorni passati: 3

Capitolo 4: Unconsciousness

Da qui in poi l’autrice ha deciso di rimpicciolire ancor di più il font ed io sono diventata cieca.

Evgenij:- Conosco un Elfo della Notte con lo stesso problema, che però non gli impedisce di cacciare i demoni.-

Siamo ancora con Virginia a fare il prosciutto nel panino tra Harry e Bonnie. Enrico giustamente le dice di levarsi dalle balle, però lei continua a cercare di difendere la sua amica (e le sviolinate continuano… ho mal di testa).

Poi il badboy sfoggia uno dei suoi poteri magici: lo scurirsi degli occhi!

Jigokuko: – Proprio come te!-

Suetiekh: – I miei occhi non si scuriscono, invertono i loro colori: sclera bianca, iride azzurra e sclera nera, iride rossa. Mi stai davvero paragonando alla scrittura povera di una ragazzina?-

Jigokuko: – … Beh… avete varie caratteristiche in comune tu ed i badboy…-

Suetiekh: – Con la differenza che io sono un essere sovrannaturale dagli immensi poteri ed infinite forme e nomi, loro adolescenti o poco più vittime di bimbette incapaci di descrivere la rabbia e che perciò ripiegano sullo scurire gli occhi.-

Jigokuko: – Non essere cattivo, è l’essere inesperte…-

Suetiekh: – Se non taci racconto a tutti ciò che scrivevi TU anni fa. Non hai mai cancellato niente, ricordi?-

Jigokuko: – Dannazione, fregata dalla mia stessa creazione. Ti odio.-

Lasciando perdere l’istinto omicida che ho contro Suetiekh (il quale è ANCHE immortale, purtroppo), Harry sfrutta i suoi poteri ma alla fine non conclude nulla, lasciandole con un “che non si ripeta più”. E a me dispiace.

Sessantanovesima volta in cui Bonnie chiede a Virginia di non avvicinarglisi.

Le due stanno andando a casa (non erano appena arrivate a scuola…?), ma Bonnie deve andare in bagno, perciò Virginia si dirige in cortile ad aspettarla.

E arriva Harry che con il teletrasporto la bracca, sbattendola al muro. Segue dialogo che nella vita reale sarebbe super creepy ma questa qui è a quanto pare masochista solo perché lui è un figo.

““Rispondimi, stronza!” Urlò fissandomi negli occhi e irrigidendo la mascella.
 Io mi morsi il labbro per non urlare dal male che mi stava procurando.
“Sì.” Dissi con voce strozzata. Lui si avvicinò pericolosamente al mio orecchio, leccandomi delicatamente il lobo, facendomi venire i brividi un’altra volta.
[Che schifo…]
“Scommetto che tu sei diversa dalla tua amica, scommetto che tu me la darai senza fare tante storie.”
Rabbrividì a quelle parole. Nessuno si era mai rivolto a me in quel modo. Mi sentivo male, da un momento all’altro avrei vomitato dall’ansia che stavo provando.
“Per favore Harry, mi fai male..”
“Lo so. Io voglio farti male.”
Le sue parole erano dei sussurri. Le sue parole erano veleno. Avevo paura.
 Mi prese il viso con una mano e mi disegnò il contorno delle labbra con un dito.
“Lo stai torturando. Finirai per farlo sanguinare.”
Si riferiva al mio labbro inferiore, dalla paura che avevo di lì a poco avrebbe sanguinato.
Se vuoi ci penso io.” Affermò con voce calda, per poi avvicinarsi tremendamente al mio viso. Era a pochi centimetri da me. Prese il mio labbro inferiore con i denti, ma facendo attenzione a non farmi male. Questo mi sollevò per un minimo. Una bellezza così, non poteva essere crudele, non poteva. Il mio stomaco si rivoltò, non so per quale motivo. Le mie gambe a momenti avrebbero ceduto. Delle scariche elettriche percorsero tutto il mio corpo. Sebbene mi stesse terrorizzando, mi piaceva da morire. Il suo modo di fare, mi piaceva da morire. Il suo modo di essere, mi piaceva da morire. La sua mano sul mio viso, mi piaceva da morire. Volevo di più di un semplice morso. Volevo le sue labbra sulle mie. Mi resi conto di aver chiuso gli occhi solo quando li riaprì, dopo che lui mi lasciò il labbro per guardarmi insistentemente, sorridendomi in modo dolce e accarezzandomi la guancia con due dita.

“Come ti chiami?”
Riguardai i suoi occhi ma non riuscì a rispondere. Era decisamente troppo. Quel verde e quella luce mi davano alla testa, così come il suo sguardo. La mia bocca era semi aperta, il mio respiro era forte, non avevo mai provato niente del genere.

Dolcezza, ti ho fatto una domanda..”
Mi sussurrò accarezzandomi i capelli, tornando a fissarmi le labbra per passare poi agli occhi. Quando notò che ero letteralmente ipnotizzata da lui, sfoderò un sorriso bellissimo, sincero.
Aprì gli occhi e incrociai ancora i suoi.

Virginia.”
Lo vidi sorridere.
“Hai un bel nome.” Si avvicinò al mio orecchio lentamente. “Io sono Harry.” Sussurrò con voce profonda.
“Anche tu hai un bel nome.””

Masochismo

/ma·ṣo·chì·ṣmo/

sostantivo maschile

            •           Perversione per la quale nei rapporti erotici il piacere è procurato da una sottomissione umiliante e dolorosa al partner.

            •          ESTENS.

Tendenza a compiacersi nell’avvilire sé stesso o nel subire umiliazioni.

… Ci siamo già capiti, non aggiungo altro.

Proseguendo, lei gli chiede di mollarle i polsi perché le sta facendo male e lui si scusa, ma aggiunge che è bella quando soffre.

Un sadico ed una masochista. Coppia perfetta! Bene, levo baracca e burattini, qui la mia recensione non ser—

Suetiekh: – Dove credi di andare?-

Jigokuko: – Non hai visto? Non serve la mia opinione, è tutto a posto!-

Suetiekh: – Mi hai interrotto durante il mio pasto, o finisci, o ti strappo le gambe e le ingoio intere.-

Jigokuko: – Uff, e va bene…-

Dov’eravamo rimasti? Ah, sì, in poche parole Enrico le dice che vuole portarsela a letto, le fa un succhiotto senza che lei reagisca perché non sia mai una Hope voglia difendersi da un molestatore (soprattutto se è il bad boy) e, SOLO DOPO, gli dice che non ci andrà mai. Se lo avesse detto prima di farsi cucciare la gola ci avrei quasi creduto.

Evgenij:- Perché tutto ciò mi ricorda in modo preoccupante il primo capitolo di “Dark”? Ah, già: 2013…-

Fortunatamente, ma in ritardo, arriva Santa Bonnie a dividerli (perché tanto sappiamo che Virginia gliel’avrebbe data in un petosecondo continuando così), manda a cagare Harry, sgrida l’amica perché è una cretina ed il capitolo finisce con lo stiloso che ci informa di amare le sfide.

Giorni passati: 3

Capitolo 5: I just need help

Virginia si da’ della cretina da sola perché si è fatta marchiare come bestiame e non ha ascoltato Bonnie, PERÒ non riesce a sentirsi in colpa perché Harry è bello e monello. Le solite cose, insomma.

Saltiamo tutto il resto del suo pov perché è inutile e pieno di roba che non verrà mai più trattata/rispettata dalla scema.

Anche il pov di Enrico Stili è inutile, tranne per il finale: alla radio hanno passato “Little Things” degli One Direction e lui corre in camera a piangere dicendo di voler essere aiutato.

Ed io abito al Polo Sud.

Evgenij:- Siamo onesti: lui ha bisogno di aiuto, è vero, di un aiuto specializzato di uno psicanalista bravo. Temo che però qui ci si riferisca all’amore puro della purissima Hope/Virginia… Sempre lo stesso discorso: l’amore non risolve tutti i tuoi problemi, anche se ricambiato, ed è molto difficile amare se non si ha nessun rispetto per l’altro!-

Giorni passati: 3

Capitolo 6: (Don’t) stay away from me

Il giorno dopo, ora di filosofia.

Pipponi sull’amore e Schopenhauer, Louis viene sbattuto fuori dalla classe per avergli dato del ricchione (cosa che Schopenhauer non era affatto, mentre era decisamente misogino) e Virginia che non si fa i cazzi suoi nemmeno a legarla decide di uscire dall’aula e pedinarlo, ma lui ovviamente se ne accorge e le dice di smetterla.

Però Virginia Harrison è una rompipalle ficcanaso e prende un’altra strada sperando Luigi non se ne accorga.

Ma arriva ancora Harry che con il teletrasporto la bracca di nuovo e la porta in un’aula vuota, accingendosi a molestarla con le sviolinate mentali di lei in sottofondo. Qualcuno dia all’autrice un po’ di inventiva per favore, o ne uscirò PAZZA.

Tra i limoni ed i violini riescono ad avere una conversazione, e la Hope gli dice perché gironzolava da sola, perciò Enrico la prende e la porta in giardino da Louis, buttandogliela a terra davanti, facendole anche male.

Il capitolo finisce con lui che gli dice “sai cosa devi fare”. Boh, ok.

Giorni passati: 4

Capitolo 7: I wasn’t wrong

Harry se ne va e la cretina rimane sola con Louis, hanno un discorso fuffoso e, quando quest’ultimo si accorge che lei ha male ad una caviglia, decide di accompagnarla in infermeria.

Viene fuori che il maiale gliel’ha slogata buttandola malamente a terra, ma io non riesco a dispiacermi perché lei un po’ se l’è cercata andando appresso a due tizi dei quali riceve sempre avvertimenti su quanto siano pericolosi dalla sua migliore amica, persona di cui si fida. Anche se questo non rende Harry meno stronzo.

Vi risparmio il resto perché è inutile e non serve assolutamente a niente.

Giorni passati: 4

Capitolo 8: Beautiful mess

Qui abbiamo per la prima volta il pov di Bonnie che, preoccupata per Virginia, decide di andarla a cercare, ma, passando davanti ad uno dei bagni della scuola, inizia a sudare freddo e parte un flashback.

Vi siete ricordati cos’avevano detto Harry e Louis nei primi capitoli, ovvero che era una suora di clausura vergine? Bene, cancellate quest’informazione.

Il flashback risale a quattro anni prima, nel duemilanove.

È il primo giorno di scuola per lei, dato che si è appena trasferita a Londra con i genitori, subito qualcuno le urla contro dandole della sfigata e come reazione si chiede perché la prendano in giro nonostante sia una figa. Ah beh, priorità.

Tipica scena da anime con la protagonista che, persa nei suoi pensieri, va a sbattere contro il figo di turno, a ‘sto giro Luigi.

Al contrario di come mostrato nel capitolo precedente, però, qui è uno stronzo anche lui, le butta i libri a terra e la sbatte violentemente al muro. Lei tenta di scusarsi, ma dalla paura non ci riesce, perciò lui la spinge ancora contro la parete.

“”Sei nuova, immagino che non conosci ancora le regole.”

Un’altra botta contro il muro.

“Io sono Louis.”

Un’altra.

“E quando ti faccio una domanda, devi rispondermi.”

E un’altra.

“Hai capito bene?”

Ringhiò contro di me. 

“S-sì.”

La mia voce era strozzata, a differenza della sua. Il terrore e la vergogna si impossessarono di me in un baleno. 

“Guardami.””

Due parole: che schifo.

Ma il “bello” non è ancora arrivato.

Dopo un paio di schiaffoni, la porta in cortile a farle conoscere i suoi altri quattro BFF.

“”E’ lei la nuova?”

Chiese con malizia un ragazzo alto, moro, riccio, con i capelli fin troppo scompigliati e gli occhi fin troppo arrossati. Alzai lo sguardo, notai che erano in cinque. Deglutì a fatica, il respiro era praticamente assente. La paura mi invase, mentre io ero ignara di cosa avrebbero potuto farmi. Sperai fosse soltanto un sogno, un bruttissimo incubo, ma alla risposta affermativa di Louis, capì che l’incubo lo stavo vivendo.

“Sì, è lei.”

Rispose, guardandomi con disprezzo. 

“Non è così male.” Intervenne uno di loro, biondo chiaro, con gli occhi azzurri come il cielo sopra di noi. Sebbene fosse bellissimo, mi incuteva timore. Troppo timore.

“Ci diamo una mossa, prima che qualcuno venga a cercarci?” Irruppe un altro, castano chiaro, ma con gli occhi fin troppo scuri, diversi dall’altro.

“Calmati, Liam. Qui siamo al sicuro. Nessuno verrà a cercarci.” Affermò il ragazzo accanto a lui, alto, con i capelli neri tirati all’insù, gli occhi ambrati così come la pelle. Il suo sguardo era famelico.

Alternai gli occhi tra di loro, la testa ricominciò a girare. Gattonai per pochi centimetri all’albero più vicino, appoggiandoci la schiena e chiudendo gli occhi, notando che loro avevano lo sguardo stranito su di me. Il ragazzo che mi aveva strattonato qui, Louis mi pare, si abbassò alla mia altezza. Brividi. E non di freddo.

“Come ti chiami?”

La sua voce era più tranquilla, più sollevata. Abbassai lo sguardo, ma subito ricordai le parole che mi aveva detto nel corridoio poco prima. Mi stava mettendo alla prova, ne ero certa. Continuai a guardarmi le mani mentre giocherellavo con le dita, finchè non mi decisi a rispondere, con voce tremolante.

“Bonnie. Bonnie Evans.”

“Bene, Bonnie. Adesso ascoltami bene. Tu non dovrai dire assolutamente niente di tutto quello che sentirai o vedrai qui insieme a noi, è chiaro?”

Annuì con il capo delicatamente.

“Ma.. voi..chi-chi siete? Cosa volete da me? Vi prego, non fatemi del male..””

Qui li ho immaginati posare come la squadra Ginew e dire “gli One Direction”, lo ammetto, ma purtroppo non è andata così e la risposta è “il tuo peggior incubo”. Banale. Era meglio la mia versione.

Questo pezzo l’ho anche riportato per un altro motivo, quindi tenetevelo a mente.

Louis poi la prende e la porta nel fatidico bagno che ha scatenato il flashback.

Jigokuko: – Suetiekh, è arrivato il tuo momento.-

Suetiekh: – Momento porno cringe?-

Jigokuko: – Non proprio. Ma, PER FAVORE, non essere rude.-

Suetiekh: – Se proprio ci tieni.

In bagno, Luisa appiccica la tipa al muro e le infila le mani sotto la maglietta, poi le chiede se è mai stata a letto con qualcuno. I suoi pensieri sono totalmente fuori luogo, perché il fatto che lui avesse pronunciato il suo nome le ha trasmesso un senso di tranquillità.

Uno ti molesta in un bagno lercio e tu pensi a questo? Voi umani mi fate schifo.-

Jigokuko: – Non è proprio colpa degli umani, solo della cattiva scrittura…-

Suetiekh: – Andiamo avanti.

Lei piange, ma lui se ne frega e comincia a baciarle e morderle il collo, facendola urlare.

Quando gli dice di lasciarla, l’unica risposta che riceve è “Sta zitta, puttana.” … dare della puttana ad una ragazza vergine è una delle cose più insensate che abbia mai sentito.-

Jigokuko: – A me su chatincognitobot l’hanno data più volte perché non volevo fare sexchat, vedi te…-

Suetiekh: – La presa di posizione di prima ha solo la funzione di farlo arrabbiare, perciò le prende le cosce con violenza e la fa aderire al muro, spingendo il bacino contro al suo per farle sentire l’alzabandiera.

Un po’ di fuffa e poi la costringe a praticargli del sesso orale, tutto ben descritto come se fosse un porno.-

Jigokuko: – Che schifo.-

Suetiekh: – Dopo, la prende e la mette sul lavandino con violenza ed inizia a morderle ancora il collo ed a spogliarla.

Altra fuffa troppo particolareggiata, poi la riattacca al muro.

Un altro “puttana” ed il resto lo riassumo così:

“Sex!
Komm zu mir
Meins ist deins und das in dir
Sex!
Komm mit mir
Besser wiederlich als wieder nicht
Wir leben nur einmal
Wir lieben das Leben”-

Jigokuko: – Suetiekh! Ti sembra il caso di metterti a cantare i Rammstein su una scena di stupro?-

Suetiekh: – Non è mai il momento sbagliato per i Rammstein.-

Jigokuko: – Hai ragio— NO! Smettila di plagiarmi, Demonio.-

Suetiekh: – Io non plagio nessuno, sei tu che vai pazza per quella band ma fai finta di non concordare con me.-

Il flashback termina con Bonnie disperata per ciò che le è appena successo, ma poi se ne esce con un “non mi aveva nemmeno baciata”.

MA GESÙ CRISTO, PERCHÉ. PERCHÉ DOVETE ROMANTICIZZARE A TUTTI I COSTI UN ATTO TANTO ABERRANTE COMMESSO ANCHE DA UNA PERSONA ESISTENTE E FAMOSA NELLA REALTÀ? SOLO PERCHÉ È UN FIGO E VI FA BAGNARE? NO, NO E POI NO!

SE FOSTE STATE VITTIME DI VIOLENZA, NON PENSO PROPRIO CHE VI AZZARDERESTE A DESCRIVERE UNO STUPRO IN QUESTO MODO!

… Ok, mi devo calmare. Scusate per la sfuriata, ma una persona molto vicina a me e a cui tengo moltissimo è stata vittima di atti simili e quando me lo raccontava di certo non stava a dire quanto quello schifoso fosse figo né si preoccupava di non aver ricevuto un bacio. Eh.

Per favore, se dovete aggiungere violenza sessuale nelle vostre storie fate in modo che chi la subisce reagisca e pensi in modoverosimile. Se dopo questo discorso volete ancora farlo male, arriverò personalmente a prendervi a parole.

Dopo questo schifo, in corridoio incontra Harry e ci fa sapere che anche lui la violentava e picchiava. Bravissima, autrice, dipingi pure i tuoi beniamini come criminali.

Evgenij:- Tra l’altro, in questa fic Harry, Louis e gli altri sono effettivamente cantanti membri del gruppo degli OD, val la pena di ricordarlo. Fossero stati una gang di criminali alla “Afraid of You”, si sarebbe potuto dire che era finzione e così via, ma qui i personaggi interpretano proprio se stessi!

A parte ciò, ma come mai Harry e Louis si comportano così? Voglio dire, all’inizio della fic ci si voleva far intendere che Harry odiasse tutte le donne perché era stato appena tradito dalla fidanzata: non aveva senso, ma almeno era un tentativo di spiegazione. Ma le violenze che ha subito Bonnie sono avvenute tempo prima; e inoltre che “giustificazione” avrebbe Louis?!-

Jigokuko:- Probabilmente perché, come vedremo nel corso della storia, l’autrice si inventa le cose sul momento, senza considerare gli eventi avvenuti prima.-

Nelle regole per far parte del Corpo di Recensione c’è scritto di non prendersela con le autrici, ma io come faccio a non prendermela con una che ragiona così? Come scopriremo nelle note più avanti, lei ha preso la patente e si è diplomata, quindi aveva dai diciotto anni in su al tempo. Esatto, era maggiorenne, non una bambina delle medie con i primi pruriti.

Da diciottenne io veramente non riesco a sopportare che una mia “coetanea” la pensi in questo modo aberrante.

Ora ho finito davvero, scusate. Questa recensione dovrebbe essere comica, non un secchio per la mia ira.

Harry la molesta un po’ e lei ci sta per metà, ma è roba inutile, quindi saltiamo alla fine.

Nelle note, l’autrice ci dice che tra gli 1D il suo preferito è Harry perché ha l’aria da cattivo ragazzo.

PUAHAHAHAHAHAH.

“Cattivo ragazzo”. Nel 2013.

Se lui sembra un cattivo ragazzo io sono un uomo…

Cioè ma guardatelo, ha una delle facce più angeliche che abbia mai visto, soprattutto nel 2015, sembra una bambina. (Anche se ammetto che con i capelli lunghi era proprio carino, ma forse a me piace perché ho la fissa per gli uomini con folte chiome… scusate, torno a pregare il Signore Oscuro Xenoyr sperando non mi fulmini.)

Giorni passati: 4

Capitolo 9: I trust you

Siamo ancora al pov di Bonnie, che dopo un po’ di fuffa ci propina un altro flashback.

Ve lo salto perché è un’altra scena di violenza, stavolta attuata da Harry. La cosa che più fa incazzare lì in mezzo sono i pensieri di lei, ovvero le solite sviolinate sulla sua figaggine. TI STA PICCHIANDO, DEFICIENTE.

Arriva in infermeria e vedendoci Luigi si incazza con lui pensando avesse fatto del male a Virginia, ma lei la rassicura che non le ha fatto nulla, mentendole sul perché sia lì, ovvero perché Harry l’ha buttata a terra. Louis scuote però il capo, come per dirle di non mentire almeno alla sua migliore amica.

La reazione di Bonnie… non ha senso.

“La vidi guardare Louis, che ricambiò e scosse il capo lentamente, come se volesse dire, ‘non con lei.’ 

Perchè si guardavano in quel modo?

Perchè io non ho mai avuto uno sguardo così da lui?

Perchè mi stavo facendo tutte queste domande?

Perchè non lo lasciavo perdere e basta?”

Cretina. Ti ha stuprata in un cesso togliendoti la verginità. Mi pare un po’ senza senso essere gelose.

Poi tenta di andarsene tutta incazzata, Louis la ferma e dopo un po’ di fuffa… si abbracciano. E lei lo stringe forte.

Un intero capitolo su una scena atroce di violenza sessuale e poi ci tocca leggere questo? Ma porc— [CENSORED]

Suetiekh: – E menomale che dovevamo essere family friendly.-

Jigokuko: – ZITTO TE!-

“”Ti fidi di me?” Sussurrò lui al mio orecchio, continuando ad accarezzarmi i capelli.

Sebbene avesse aiutato la mia amica, queste parole continuavano a farmi male. Non so perchè, ma avrei voluto tanto che le avesse dedicate a me in qualche modo. Non sembrava più lo stesso, forse era cambiato veramente. Non risposi, mi limitai a sospirare forte sul suo collo, forse lasciandoci un bacio leggero.

 

Mi fido.”

Sì, Suetiekh, lo stiamo dicendo anche noi.

Scusate il disegno velocissimo, fatto male e storto, ma avevo bisogno di mettercelo. Prima o poi farò una versione migliore.

Giorni passati: 4

Capitolo 10: Temptation

Il pov torna alla Hope.

Stufa di stare in infermeria, va a farsi un giro e trova Harry in giardino. Io, se vedessi il tizio che mi ha slogato la caviglia buttandomi a terra di proposito, me ne andrei, ma lei invece va a farsi accarezzare e sbaciucchiare, prendendo anche l’iniziativa di limonarselo.

Mettiamola ai voti: tra lei e Bonnie chi è più rincoglionita?

Fuffa, limoni, scene soft porn e lui le chiede di uscire, ovviamente lei accetta.

“”Avevo ragione, hai visto?” Soffiò sulle mie labbra. “Non mi resisti.””

Io mi chiedo che tipo di ormoni rilascino i bad boy, questa tre capitoli fa era la Vergine Maria ed ora a momenti se la fa con lui sul prato.

Ok…

Giorni passati: 4

Capitolo 11: Confessions

Dai, siamo a poco più che un terzo. Vi sembra che non sia successo niente? Pensate a me.

Evgenij:- Beh, sono successe parecchie atrocità.-

Virginia e Bonnie sono tornate a casa e hanno una discussione su quanto successo a scuola. Inutile riportarla, è noiosa.

E Bonnie giustamente si arrabbia quando le viene detto che la Hope uscirà con il badboy.

“Le dieci arrivarono veramente troppo in fretta. Guardai fuori dalla finestra e vidi una macchina nera enorme, immaginavo potesse essere la sua; ne ebbi la conferma quando parcheggiò davanti al cortile della casa di Bonnie. Scesi le scale di corsa, ed uscì senza nemmeno che lui si sprecasse a suonare il campanello.
Nel momento in cui chiusi la porta alle mie spalle, vidi uscire Harry da quella macchina enorme, una Range Rover, mi pare.”

È LEIIII. ECCOLAAAAA!

Ma solo a me le Range Rover fanno cagare? È un problema mio?

Un bel BMW no…? Quella sì che è una macchina da strafigo, non un fuoristrada mascherato da macchina di lusso.

Vabbè, tralasciamo il mio amore per le BMW e continuiamo.

Ah, comunque Virginia ha un tacco quindici circa. Con la caviglia slogata.

I due salgono sulla London Eye ed iniziano a conoscersi raccontandosi cose (non potevate farlo prima di infilarsi la lingua in bocca a vicenda?).

Harry racconta che gli One Direction si sono sciolti a causa sua perché aveva iniziato una vita sregolata e che ha perso i contatti con Liam e Niall, mentre con gli altri due è ancora in buoni rapporti.

Virginia ha la sindrome della crocerossina e gli dice che vuole aiutarlo, ma lui rifiuta per non metterla nei casini.

Altre sviolinate su quanto sia figo e poi lui le confessa cosa hanno fatto lui ed i suoi amici a Bonnie, concludendo così il capitolo.

Intanto l’angolo autrice è delirante.

“Cuore.
Amore.
Dolcezza.
Bentornate ragassuole.
Avete visto, per farvi perdonare ho scritto subito un altro capitolo, 
questo direi che è particolarmente intenso.
 Harry confessa tutto quello che ha fatto ad una ragazza che ha conosciuto soltanto il giorno prima.
E non è da lui, visto che di solito con le ragazze si diverte e basta.
Adesso bisogna vedere quale sarà la reazione di Virginia.
Insomma, si è innamorata di un ragazzo che ha picchiato la sua migliore amica.
Ma che allo stesso tempo vuole cambiare.
Ce la farà? Varrà veramente la pena aiutarlo?
Chissà.

Io non ho parole per farvi capire quanto siete belle.
Bellissime.
Indescrivibili.
Spero vi piaccia anche questo capitolo,
mi raccomando fatemi sapere cuccioline.

Vi stringo 
e vi voglio tanto bene,
grazie di ❤ sempre.”

Scusate, quei pezzi in grassetto e sottolineati mi fanno spaccare.

Evgenij:- A parte il fatto che lei stessa stia sottolineando le atrocità della sua fic (della serie, grazie per fare il lavoro al posto nostro), ma non sono passati almeno tre giorni da quando i due si sono incontrati?-

Giorni passati: 4

Capitolo 12: Under control

Pov di Harry.

Stranamente la reazione di Virginia ha senso, perché si allontana, si spaventa e quando il giro sulla ruota panoramica ha fine tenta di fuggire, ma lui la convince almeno a farsi riaccompagnare a casa.

Onestamente? Cretina.

Infatti, qui fuoriesce l’Harry cattivo (no davvero, qui ha degli sbalzi dove prima è calmo e tranquillo e subito dopo diventa un violento affamato di sesso), il quale ferma l’auto in una piazzola deserta, intimandole di scendere. Lei non vuole quindi ce la tira fuori a forza, poi partono le molestie e qui si spinge ancora più nello schifo, perché arriva a farle un “lavoro di mano”, non so se mi spiego.

“Sussurrai al suo orecchio, con voce roca. Dopo essere stato chiaro su come sarebbero dovute andare le cose d’ora in avanti, la feci risalire in macchina. Era scossa, turbata, eccitata, si vedeva. Mi sentivo orgoglioso di quello che le avevo fatto provare in così poco tempo. A quanto pare, mi ero sbagliato, un’altra volta. Avevo pensato potesse essere diversa, ma non lo era. Era una come tante. Mi sembra logico. Solo io che potevo illudermi così. Stupido Harry, stupido. Lei era una puttana, come tutte le altre donne.  E come tutte le altre donne,voleva solo godere.

Arrivati davanti al cortile di Bonnie, le feci scenno di scendere, e anche velocemente. Non c’era più la tenerezza di qualche ora prima, mi pentì di quello che le avevo detto dentro al London Eye, mi pentì di aver perso tempo a portarla fuori ed averle detto tutto. Coglione.”

Dopo questa totale schifezza, la porta a casa e si conclude con una frase orribile:

“E comunque, dolcezza, a me sembra che il verme ti piaccia. ”

Schifo.

Giorni passati: 4

Capitolo 13: Waiting

Harry la riporta a casa (facciamo finta) sana e salva, e, una volta in soggiorno, Virginia riferisce a Bonnie di sapere che cosa quel verme le ha fatto. Lei le dice che se vuole continuare a frequentarlo non importa, ma Virginia l’assicura che starà lontana da quei coglioni.

Scommettiamo che questa decisione non durerà neanche mezz’ora?

Se non mi piaceva Harry, perché mi mancava da solo venti minuti che se n’era andato?

… Appunto.

Alle tre di notte suona il campanello. Chi potrà mai essere? Apriamo le votazioni!

            •           Harry

            •           Justin Bieber

            •           Il buonsenso di Virginia

            •           La verginità intermittente di Bonnie

            •           Suetiekh che si è rotto le palle ed è venuto a divorarle

Allora?

Cos’avete scelto?

No, purtroppo niente Suetiekh, a quanto pare non era ora di pranzo, ma se avete sbagliato non preoccupatevi, non ho inserito la risposta nell’elenco.

Infatti, alla porta c’è Niall, che qui è il ragazzo di Bonnie.

“[…]Non è così male.” Intervenne uno di loro, biondo chiaro, con gli occhi azzurri come il cielo sopra di noi. Sebbene fosse bellissimo, mi incuteva timore. Troppo timore.”

Ve la ricordate questa frase, nel flashback? Ed il fatto che tutti e cinque le facessero del male?

Bene, io sì, ma a quanto pare l’autrice assolutamente no, perché loro due sono fidanzatini che si vogliono un mondo di bene.

Grazie per la coerenza.

Facciamo finta sia tutto a posto e passiamo alla scena successiva: Virginia, per dare un momento di privacy agli amanti da buco di trama, esce di casa e va a farsi un giro.

La scena è abbastanza lunga, ma è un’enorme cliché, quindi ve la riassumo in poche parole: tizi fatti/ubriachi, tentato stupro, arriva Harry, rissa, lo stupratore figo è meglio di quelli brutti.

Vabbè.

Giorni passati: 4

Capitolo 14: She belongs to me

Una delle compagne di classe intercambiabili di Bonnie e Virginia invita entrambe ad una festa nel suo villone.

Harry non è venuto a scuola e Virginia viene a sapere da Louis che lui non gli ha nemmeno riferito della loro uscita con molestia della sera prima. E lei la prende male. Ok.

Nei corridoi incontra Zayn e, per fare ingelosire Enrico, a momenti ci copula in bagno e lo invita ad andare insieme alla festa, ma lui prima vuole che lei la sera vada a casa sua per finire ciò che avevano iniziato.

Virginia accetta, però quando torna da Bonnie si rende conto che è una cretina e insieme cercano di ovviare al casino.

Pov di Harry.

Zayn si lascia scappare ciò che è successo con la Hope e Harry ha una mezza crisi, ma non sto lì a spiegare la spola del “non mi interessa di lei ma sono preoccupato”.

Louis ha il suo numero di telefono, perciò se lo fa passare e la chiama.

Giorni passati: 5

Capitolo 15: Little conversations

Dopo la chiamata, lui si fionda a casa di lei e parte il discorso “nessuno deve toccarti prima che lo faccia io, tu mi appartieni”.

Una sberla sui denti ti appartiene.

La Hope è tarda e non capisce la gravità della situazione, allora il bad boy la trascina dentro casa, ennesima scena soft-porn e lui con tutta l’autostima del mondo le comunica che Zayn non le farebbe mai provare quelle cose.

Boh io uno che tenta di violentarmi ogni volta che mi parla non lo farei entrare in casa, non so voi…

““Tu non vai a fotterti il primo che passa nel bagno della scuola, è chiaro?”

“Io non ho fatto nulla con Zayn!”

“Certo che no. A parte il fatto che adesso state insieme. Non mentire a me, Virginia. O va a finire male.”

Si alzò e puntò i suoi occhi contro i miei. Continuai io.

“Mi hai voluto conoscere, e adesso fai quello che ti dico, dolcezza.”

“Ti sbagli di grosso, Harry. Io non sono tua, non appartengo a te, non appartengo proprio a nessuno. Non mi fai paura proprio per niente, anzi, mi fai quasi pena. Ti presenti qui, fai il gradasso, fai vedere che ci sai fare con il tuo carisma o chissà cosa, mi butti sul divano, e poi nemmeno mi baci sulle labbra. Sei solo un montato, un pervertito, ecco cosa sei. Io non sono una delle tue puttanelle, Harry, scordatelo. E adesso esci da casa mia.”

“Valla a dare a Zayn intanto, poi magari ci facciamo una cosa a tre. O magari a quattro. Dipende da quanti sei abituata a prenderne in culo. Scommetto che arrivi anche a venti tranquillamente.”

“Sei solo un coglione! Non sono io quella che si tromba tutte le ragazze della scuola in un anno e poco più!“”

Brava, diglielo! (Fino a un certo punto, perché anche lei usa un linguaggio sessista, quando dice “non sono una delle tue puttanelle”)

Ma la mia breve vittoria si conclude subito, perché ricomincia il soft-porn.

LA COERENZA, SIGNORI!

Il pov di Harry si conclude con altra incoerenza.

“[…]“(alla festa) Ci andrai con il tuo ragazzo, suppongo.”

Annuì insicura.

“E io ci andrò con la mia ragazza.”

Non ce l’avevo, ma non ci voleva molto perché me ne trovassi una e la spacciassi per la mia ragazza, quando invece era solo una con cui ci avrei scopato.  Volevo solo vedere la sua espressione sofferente. Mi alzai dal divano e raggiunsi frettolosamente la porta d’ingresso per uscire, ma mi sentì tirare indietro per un polso e fui costretto a girarmi per incrociare gli occhi di Virginia. Eccola lì. Adesso si sarebbe pentita di tutto quello che mi aveva detto poco prima, ovvio. La classica suora mascherata.

“Harry, ascoltami. Forse io e te è meglio che non ci parliamo più. Insomma, da quando ci siamo visti non succedono altro che casini e.. penso che il nostro tentativo di avvicinarci sia fallito. Facciamo finta di non esserci mai incontrati e finiamola qui, d’accordo?”

Fui preso alla sprovvista. Improvvisamente un brivido mi percosse la schiena, fino a raggiungere la punta delle dita delle mani. La guardai da capo a piedi, per puntare gli occhi sulla sua mano che ancora stringeva il mio polso da prima; quando lo notò mi lasciò andare.

“Io non ho mai tentato di avvicinarmi a te, hai fatto tutto da sola, dolcezza. A me di te non me ne frega proprio un cazzo. Anzi, ti dirò una cosa: vedi di starmi alla larga.”

Sputai delle parole sentenziose, e giurai di vederla con gli occhi un tantino più brillanti del solito. Si inumidirono. Avrebbe pianto da un momento all’altro. Cazzi suoi, a me per il culo non mi ci prendi, troia.
Uscì di casa quasi di corsa e salì di nuovo sulla mia range rover, per poi partire in quarta. Avevo bisogno di bere. Avevo bisogno di fumare. Avevo bisogno di una bella scopata, in questo momento. Guarda te se devo rovinarmi la vita un’altra volta per colpa di una stupida ragazzina.”

Che gentleman.

Si torna al pov di Virginia. In sostanza è inutile, ma, rimastaci male per il maiale, manda un messaggio a Louis e lui si presenta a casa sua.

Parlano un po’ e lei nomina Niall, sentendo il suo nome Luigi scappa via. Il capitolo finisce con la chiamata di Zayn, il quale le chiede a che ora si sarebbe presentata da lui.

Giorni passati: 5

Capitolo 16: You’ll be mine tonight

Pov di Bonnie.

… che è inutile, quindi lo salto. Di rilevante c’è solo che vanno a casa della tizia che sta dando la festa per prepararsi e si vestono tutte da fighe (Virginia ovviamente con i tacchi. Ma la caviglia slogata? Te la ricordi, autrice?).

Pov di Cretinia.

Una marea di fuffa iniziale e va a cercare Zayn per parlargli, però lui è sbronzissimo ed infoiato, infatti cerca di farsi la Hope, ma lei non gli lascia l’Accesso™ e lo respinge, andandosene dalla camera in cui si trovavano.

Fuori, incontra Harry ed entra in un’altra camera con lui, altra scenetta toccatine-cringe-bacetti-cringe e le propone una cosa a tre. Lei si schifa, ma basta un altro limone per farle spegnere il suo ultimo neurone rimasto.

Sentivo che stavo finalmente facendo lo sbaglio giusto.

A me sembra lo sbaglio sbagliato e basta, ma, se era una relazione tossica quella che cercavi, allora hai ragione te.

Giorni passati: 5 (o 6, prima la festa era il giorno dopo ma le cose sono narrate come se fosse la sera stessa… nel dubbio lascio 5)

Capitolo 17: Flame

Enrico è incazzato a morte perché pretende di farsi la Hope, ma anche di farla godere, urlare e farle del male, come un vero cavernicolo. Anzi, credo che nell’età della pietra fossero più sviluppati mentalmente di ‘sto pazzo scatenato.

Jigokuko: – Demonio.-

Suetiekh: – Non eri arrabbiata con me perché ho cantato “Sex” su una scena di stupro?-

Jigokuko: – Eh, sì. Però per evitare che tu faccia danni devo tenerti qui.-

Suetiekh: – Non sono il tuo cane. Non sono alto trenta centimetri, né cerco di intromettermi nelle conversazioni ululando.-

Jigokuko: – Infatti sei il mio serpente, e come tale devi leggere le scene porno.-

Suetiekh: – Lo faccio solo per il compenso, sappilo.

Il porco esce dalla stanza in cui stava con la ritardata e si trova un’altra tipa con cui avere un amplesso, questa volta consenziente. Nonostante ciò, a lui non frega comunque niente di lei, ed io mi chiedo se non faccia prima a fare un buco nel muro e mettercelo dentro, tanto è uguale.-

Jigokuko: – Che visione orribile.-

Suetiekh: – Almeno non nuocerebbe a nessuno.

Accalappiatasela, la butta sul letto, prende una bottiglia di Bayliss, se ne scola un bel po’ e poi costringe LEI a berne un quarto, tenendola per il collo e facendogliela tracannare.

La ragazza protesta, ma non capisco perché, invece di mandarlo a fanculo e andarsene, quando ‘sto deficiente le ordina di spogliarsi gli chiede se non sia meglio che lo faccia lui.

In questa storia le donne sono tutte masochiste quando si tratta di uomini considerati fighi…?

Lei si spoglia e lui inizia a morderla e farle male, perché “è un oggetto”, parole sue.

“Le succhiai una parte bassa dell’incavo del suo collo fino a sentire il sangue arrivare alle mia labbra. Mi eccitai terribilmente, a momenti sarei scoppiato.”

… Stavo leggendo un AU di Twilight con gli One Direction e non lo sapevo?

La tipa si lamenta, urla e piange, ma lui se ne frega, continuando indisturbato. E saliamo a quota quattro stupri (mostrati) attuati da Harry, anche se sappiamo che ce ne sono altri grazie al racconto dell’altra troglodita.

Quando ha finito, lei scappa piangendo e subito dopo entra la Hope in stanza, rimproverandolo.

E poi arriva una marea di fuffa, riassumibile in “io non ho mai fatto niente contro il volere di una donna”, “‘Bisogna essere nudi per fare sesso.’ ‘E per fare l’amore?’”, e altre frasi del cazzo, con lei che alla fine gli dice “credo di amarti”.

Ho vissuto millenni, ma cose tanto assurde sono perle rare. Spero di non perdere di nuovo la memoria e dimenticarmele.

Altra fuffa.

Il cavernicolo si imbestialisce e come un animale la sbatte al muro, ringhiandole contro il collo. La risposta di lei è “ti amo”. No, questo non è masochismo, è Sindrome di Stoccolma.

E qui mi sono rotto le palle di leggere stronzate.-

Jigokuko: – Meglio se continuo io, quando si arrabbia inizia distruggere e mangiare qualsiasi cosa gli capiti a tiro…-

Dopo un altro oceano di fuffa (questo capitolo è LUNGHISSIMO e pieno di parti superflue, come lo stupro che poteva durare molto meno o non esserci proprio, faceva schifo), lei in poche parole gli spiega di volergli stare accanto, ammansendolo come la bestia che è, ma lui ne rimane come scioccato e la manda a farsi fottere.

Onestamente ha fatto bene.

Giorni passati: 5

Capitolo 18: His eyes

Virginia si sveglia facendosi un pippone mentale sull’accaduto della sera prima. Quindi solo io non so neanche come mi chiamo e quanti anni ho da appena sveglia?

Dopo un breve dialogo con Bonnie va a scuola da sola, perché quest’ultima dice di non sentirsi troppo bene.

Spoiler: c’è un altro motivo.

Durante l’ora di educazione fisica c’è la partita di calcio. Vi risparmio volentieri le sviolinate a Harry e su quanto sia fiko da tutto sudato. E ricompare anche la #troja in una scena, che litiga con la Hope, per poi riscomparire per sempre.

Arrabbiata per quanto accaduto, si ricorda anche di avere male alla caviglia e perciò si fa sostituire, andando nello spogliatoio.

Subito dopo arriva Harry e, dato che quei due non sanno fare altro quando sono soli, riparte la solita tiritera del soft porn-il bad boy va giù di testa e le da’ della troia-lei piange-lui si scusa.

Il capitolo finisce con loro abbracciati.

Giorni passati: 6

Capitolo 19: Was it a mistake?

Durante il pov di Harry, stavano per consumare all’interno dello spogliatoio e, stranamente, Virginia era consenziente.

Non è da lui, mi sto preoccupando…

Fortunatamente, Zayn interrompe la Hope dal farsi sverginare da un pazzo in uno spogliatoio lercio bussando alla porta, che precedentemente avevano chiuso a chiave.

Il resto è inutile, in poche parole ovviamente litigano perché Enrico si è dimostrato ancora una volta una persona di merda.

Durante l’ora di storia, lui prende per il culo il professore e lei gli molla uno schiaffo. Se ne meriterebbe molti altri, ma è già qualcosa.

Per questo, vengono mandati entrambi in presidenza, poi lui la picchia in corridoio.


“Stronzo. Se lo meritava, quello schiaffo. Si meritava molto peggio. Per avermi illusa. Per il suo comportamento da idiota. Per il suo essere così dannatamente perfetto. Uscì fuori dalla classe dopo di lui, ma non appena chiusi la porta successe quello che dovevo aspettarmi. Con tutta la sua forza tornò indietro verso di me, mi prese gli avambracci e mi spinse con tutta la forza che aveva contro gli armadietti ai lati del corridoio. Una smorfia di dolore si fece corpo sul mio viso, ma non volevo dargli la soddisfazione di urlare. Le sue mani stringevano i miei polsi, tentai di dimenarmi, ma invano. Era troppo forte. Le sue labbra erano a due centimetri dalla mie.”

Autrice, ma ce la fai a non far parlare gli ormoni deviati di questa pazza per un attimo?

La visitina al preside serve solo per annunciare una gita: tre giorni di campeggio! A manco una settimana dal primo giorno di scuola, sì.

Il capitolo finisce con una perla, ve la lascio qui e non ve la commento nemmeno.

 ““Perché  sono innamorata di te.”

Sorrise beffardamente alle mie parole, e questa volta fu lui ad avvicinarsi pericolosamente a me, fino a fermarsi a qualche centimetro dalle mie labbra. 
Mi accarezzò dolcemente la guancia destra.

“Stai lontana da me, ho detto. Non mi ingannerai un’altra volta.”

“Mi servi.”

“Perché?”




“Tu sei innamorata del dolore.””

Poesia.

Giorni passati: 6

Capitolo 20: You’re different

È la stessa mattina, ma stavolta dal pov di Bonnie, la quale è con Niall, nervosa perché devono incontrare Louis.

E qui ci dice che lui non sa nulla di ciò che le faceva. Pronto? Autrice? Ce lo hai detto tu che tutti e cinque le facevano del male! Magari Niall non sa dello stupro, ma le altre violenze? E quelle attuate da Niall stesso? Si sono perse in un buco di trama?

La cosa che più mi fa ridere di tutto questo è che la storia è stata scritta per intero in soli quattro mesi, mica anni. Elementi tanto importanti della storia di un personaggio principale non è facile scordarseli così. Io ricordo roba sui miei OC risalente al 2011…


““Non ti piace molto Louis, eh?”

Lo odio. Lo odio da morire, e basta. Vorrei che uscisse dalla mia vita, vorrei solo che se ne andasse, per sempre. Voglio dimenticare tutto quello che mi ha fatto. Mi ha fatto del male, tanto. E tu non lo sai, piccolo mio.”

Segnatevi bene questo pensiero da qualche parte.

Luigi arriva e lui e Nello si mettono a parlare. Quest’ultimo chiede se si sa qualcosa di Liam, ma nulla.

Domanda anche di Harry, e Louis risponde che continua a bere, fumare e drogarsi. Il tutto degenera nelle botte e Bonnie si ritrova a prendere le difese del suo violentatore. Avete presente l’emoticon “._.”? Ecco, mi rappresenta completamente ora come ora.

Ma non è tutto.

Infatti, Niall scappa via tutto incazzato (come dargli torto) e lei, invece di provare a portarlo indietro, sapete cosa fa?

Porta Louis in camera da letto, lo medica e… poi ci fa sesso. FA SESSO CON QUELLO CHE LA STUPRAVA E PICCHIAVA.

Non ho nemmeno più voglia di urlare quanto tutto ciò sia sbagliato e stupido, fatelo voi.

Giorni passati: 6

Capitolo 21: Just three days

È il giorno dopo e siamo ancora nel pov di Bonnie.

Il suo punto di vista non serve quasi a nulla, solo a farci sapere tramite un dialogo con Virginia che starà lontano da Harry (quando mai). E poi, dato che sono in viaggio per il campeggio, lei e Louis si accoppiano nel bagno dell’autogrill quando un minuto prima si stava facendo le pare sull’aver tradito Niall e il non riuscire a contattarlo.

Inserire insulto colorito a piacere.

Pov di Virginia. La #troja Stephanie rifà la sua comparsa solo per chiedere a lei, Bonnie e due delle amiche generiche se vogliono andare in fondo alla corriera per giocare ad obbligo o verità ed accetta assieme ad una certa Abby.

Ovviamente a Virginia capita l’obbligo di dover baciare Harry, ma lei rifiuta e la punizione è fargli una sega davanti a tutti. Lei non vuole, Abby sgrida Harry e poi arriva Bonnie a difenderla da lui. Il litigio va avanti per un bel po’ e poi Harry e Virginia rimangono soli a parlare, ma non è niente di utile alla trama quindi non sto lì a riportarlo.

Giorni passati: 7

Capitolo 22: Rainbow

È il pov di Harry.

Il viaggio in corriera è finito e finalmente sono arrivati in campeggio, ma piove. Lui e Louis si ritrovano a parlare e quest’ultimo gli dice di aver incontrato Niall.

Enrico la prende male e se ne va nel bosco, finché non trova un fiume e mentre lo contempla inizia a tagliarsi le vene, dopo poco si palesa Virginia (che evidentemente ha appreso il teletrasporto) con tutta la sua incoerenza, la quale lo chiama.

Evgenij:- Ci mancava giusto un po’ di autolesionismo trattato alla cavolo.-

Un po’ di fuffa e riesce a riportarlo dalla classe senza che si accorga MINIMAMENTE delle ferite; insomma, non si è bendato, se avesse avuto le maniche corte si sarebbero viste, ma con le maniche lunghe il sangue le avrebbe impregnate anche con la pioggia.

Successivamente, c’è un altro oceano di fuffa, con l’autrice che ANCORA UNA VOLTA dimentica le backstory dei suoi stessi personaggi. Vi ricordate che all’inizio la madre di lei era morta due mesi prima ed il padre era assente? Bene, dimenticatevelo, perché adesso è morta quando lei aveva sette anni e quell’ingrato del padre l’ha mollata in un orfanotrofio per andarsene con la prima che si è trovato davanti.

Non sto qui a ripetermi perché sennò la recensione esce lunga duecento pagine di word, quindi lascerò ancora a voi i commenti a questo scempio.

Scena random di Harry e un certo Dave che fanno una tirata di “roba” condita con “questo facevo, mi drogavo”. Sì, ma, DI COSA, PER CARITÀ DI DIO? Autrici e autori, se volete aggiungere un personaggio nella vostra storia che fa uso di sostanze, SPECIFICATELE e rendete i loro effetti realistici.

Perché aggiungo questo?

Perché letteralmente due secondi dopo lui rincontra Virginia (è sera tardi) e non mostra il minimo effetto. Boh…

Parlano ovviamente di fuffa, lei ha paura dei tuoni e poi si addormenta tra le braccia di lui. E sarebbe una scena carina se decontestualizzata, ma non dimenticatevi tutto quello che è successo precedentemente.

Giorni passati: 7

Capitolo 23: Redbreast (lo avevate tradotto con “tetta rossa”? Sì, anch’io.)

È il mattino dopo e Virginia si fa le ennesime pippe mentali su quanto Harry sia un figazzo, ma non lo trova tra le tende, allora va a cercarlo al fiume dove lui si stava tagliando il giorno prima.

Infatti è là, nudo, dentro l’acqua. E lei ancora una volta non nota né i tagli freschi, né le vecchie cicatrici (nel capitolo prima ci dice lui stesso che fa i tagli in modo da farli rimanere ben impressi). Scusami, coglio— Virginia, ci fai ogni volta descrizioni da bava alla bocca, è la quarta volta che lo vedi nudo in meno di una settimana e non te ne sei accorta? Le cicatrici si vedono anche se piccole!

Poi, dato che all’autrice piacciono, altre ondate di fuffa: lui le ordina di entrare in acqua con lui e le fa scontare la punizione del gioco della bottiglia, ovvero gli fa una motosega (se qualcuno capisce la reference lo sposo). Almeno non la costringe (più o meno) ed il tutto è avvenuto con il consenso.

Finito l’amplesso, ritornano all’accampamento insieme e Bonnie si arrabbia. E direi anche giustamente, se non mi stesse sul cazzo anche lei.

Le due litigano perché non le ha detto nulla di Niall.

C’è un altro oceano di inutilità dove Harry ci mostra ancora il “bipolarismo da ficcyna”, ovvero un attimo prima è dolce, poi la mena e tenta di violentarla, poi lei piange e allora torna in sé. Ho letto fanfiction di Dragon Ball dove i saiyan si comportavano meno da animali.

Il capitolo finisce con lei che la sera lo va a cercare in tenda, ma lui non c’è ed invece di uscire e farsi i cazzi suoi trova la TROKA, stavolta descrittaci come “una bustina con dentro della polverina bianca”, quindi presumo sia cocaina.

Lo sapete quali sono gli effetti della coca?

“Euforia, caratterizzato da labilità affettiva, accresciuta performance cognitiva e motoria, ipervigilanza, anoressia ed insonnia;

Disforia, caratterizzato da tristezza, malinconia, apatia, difficoltà di attenzione e di concentrazione, anoressia e insonnia;

Paranoia, caratterizzato da sospettosità, paranoia, allucinazioni e insonnia;

Psicosi, caratterizzato da anedonia, allucinazioni, comportamento stereotipato, ideazione paranoide, insonnia, perdita di controllo degli impulsi, disorientamento.”

Mi è bastato cercarli due secondi su Google per trovarli. Bene, Harry non ne ha manifestato mezzo nel momento in cui, la sera prima, l’aveva assunta. È sembrato più cocainomane in tutto il resto della storia, dove non ne ha fatto uso, che in quel momento!

E Virginia si fa pure sgamare. Bravissima.

Giorni passati: 8

Capitolo 24: Shooting star

Sorvolato il mio disappunto sul titolo del capitolo che si ricollega alla “Stella Cadente del Satellite” aka amore della mia vita Yusei Fudo, è passata un’altra notte, questa volta trascorsa in bianco dalla nostra scema eroina.

Dato che non riesce a dormire, esce dalla tenda e fa la conoscenza di Dave, il quale ci informa di essere russo. Tipico nome russo Dave, ed io che pensavo avessero tutti nomi tipo Dimitriy, Aleksei, Sergey, Borislav…

Il ragazzo sembra essere un perfetto Decklon della situazione: è bello, simpatico, gentile… RUSSO. A parte il nome sbagliatissimo. Però io amo i russi quindi me lo faccio andar bene.

Purtroppo arriva Harry che, sentito l’odore di un altro maschio con la sua femmina, lo liquida ed inizia a fare il possessivo, ma lei parte con i discorsi sull’amore ed allora lo rincoglionisce al punto di calmarlo. Al solito, insomma.

Siamo ancora alle sponde di quel maledetto fiume che purtroppo non li ha ancora affogati e Harry dice a Virginia che se ne vuole andare da Londra per cercare di sistemarsi e tornare quello di prima, ma lei egoista com’è non vuole perché “le aveva promesso che si sarebbe fatto aiutare da lei”.

“Se ci tenessi veramente a me, non te ne andresti.”

VAFFANCULO, TI CONOSCE DA UNA SETTIMANA.

“(Harry:)“Li vedi quei puntini lassù? Sono stelle. Corpi celeste che brillano di luce propria, distanti milioni di anni da noi. Eppure, li stiamo guardando entrambi. Tra un po’ arriverà l’estate, Virginia. Io ogni notte punterò gli occhi al cielo, e se lo farai anche tu avremo il modo di vederci.””

Caro, sono i primi giorni di scuola, quindi presumo i primi di settembre. È ANCORA ESTATE.

Scusate se rovino i momenti romantici spicci, ma ci sto mettendo duecento anni a recensire questo abominio e più vado avanti più divento acida. E Suetiekh se n’è andato offeso da quando gli ho fatto leggere quasi un capitolo intero…

Dopo il discorsetto da coppietta in crisi, vedono le stelle cadenti e Virginia esprime il desiderio “non andare via”.

Qui si concludono i tre giorni di campeggio, dove del campeggio sono state nominate solo le tende, il resto è stato il solito fanservice per le bimbe arrapate, ma stavolta nel bosco!!

Giorni passati: 9

Capitolo 25: These emotions

Buone notizie: mancano solo CINQUE capitoli! Siamo quasi alla fine di questo abominio!

Skippiamo pure il riassuntone della FF da parte di Virginia sotto forma di pagina di diario.

“Riposi il diario di cuoio sotto il mio cuscino, facendo attenzione a chiuderlo per bene. Scesi le scale e mi andai a sedere sul divano accanto a Bonnie a gambe incrociate, che intanto si stava fumando una tazza di cioccolata calda fumante.”

Non pensavo si potessero fumare le tazze. Ammetto che leggendolo ho riso.

Con Bonnie parlano di Niall e del fatto che lei è egoista perché lo rivuole indietro, ma non vuole dirgli di essere stata trapanata da Louis per ben due volte. E menomale che nei rapporti amorosi la fiducia è la cosa più importante…

Comunque, salta fuori il discorso di Harry e il suo volersene andare, perciò la BFF le dà il suo indirizzo di casa per andarlo ad incontrare.

Senza nemmeno avvertirlo, Hopesi fionda a casa sua e lui le apre scocciato. La descrizione su quanto sia figo da tutto sudato non può mancare.

Vedendolo irritato dalla sua presenza, propone di andarsene, ma lui va in modalità molestatore seriale e tenta di farsela, però lei riesce a spingerlo via e farlo rinvenire.

““Mio dio, mi dispiace, Virginia, io..” Balbettò.

“Sta tranquillo, non è niente.”

Tentai di tranquillizzarlo in qualche modo.  Si alzò di scatto e si passò una mano veloce tra i capelli, per poi sedersi accanto a me.

“Ti ho fatto male? Non volevo, sul serio..”

“Sto bene.” Sorrisi debolmente; mi faceva tenerezza vederlo così preoccupato e dispiaciuto.

“Non so perché l’ho fatto.” Disse più a sé stesso che a me.

“Io sì.”

Affermai, stringendogli la mano e guardandolo negli occhi.

“E’ l’astinenza.”

Abbassò lo sguardo ed annuì sconsolato, appoggiando le braccia sulle ginocchia e portandosi le mani davanti agli occhi, coprendoli.

“Stai cercando di smettere. L’ho capito quando mi hai detto che ti stavi allenando per sfogarti.””

“I sintomi da astinenza, che compaiono alla cessazione dei consumi cronici di cocaina, si caratterizzano dalla prevalenza di manifestazioni psichiche quali depressione, ansia, stanchezza, difficoltà di concentrazione, diminuzione della capacità di provare piacere (anedonia), maggiore desiderio di cocaina (craving), aumento dell’appetito, ipersonnia.”

Ancora una volta, Google ci viene in aiuto per dirci CHE L’AUTRICE NON SA UN CAZZO ED USA COSE TREMENDE COME SCUSA PER FARE DEL FANSERVICE ALTRETTANTO TREMENDO.

E poi davvero pensa che basti una spintarella o delle parole amorevoli per far calmare qualcuno in astinenza? Magari fosse così, ci sarebbero stati molti meno morti per droga o a causa di quei sintomi.

Un po’ di fuffa e lui, dato che è impresentabile, va a farsi una doccia, mentre lei lo aspetta in camera sua. Impossibilitata di farsi i cazzi suoi almeno una volta nella vita, trova il diario segreto ed inizia a leggerlo.

Questa parte è l’unica che ho trovato carina da leggere, perché racconta in modo quasi decente la discesa verso l’oblio di Harry, partendo da quando lo avevano preso a X-Factor, a quando girava il mondo con gli altri e con un timeskip di un anno a quando stava già male.

Stavolta la Hope riesce a non farsi sgamare (miracolo!!), ma quelle parole la fanno pensare molto, quindi, quando Enrico torna dal bagno, lei se ne va in fretta.

Il capitolo si conclude con lei che si scontra con un ragazzo, hanno un breve dialogo dove le viene chiesto se Harry abita ancora lì e a risposta affermativa le dice di chiamarsi Liam. Plot twist noiosissimo, ma almeno l’autrice si è ricordata della sua esistenza.

Giorni passati: 10

Capitolo 26: Back to basics

Pov di Harry.

“Avevo appena finito di rivestirmi, la visita insolita di Virginia mi aveva fatto piacere in un certo senso.
Dovevo cercare di mantenere di più il controllo però, altrimenti avrei rischiato di fare del male anche a lei, e non lo volevo.”

Bro, ascolta mamma Jigo: LE HAI GIÀ FATTO DEL MALE, PIÙ DI UNA VOLTA.

Facciamo finta di niente…

Suona il campanello, lui crede sia di nuovo Virginia ma in realtà è Liam. Inizialmente, Enrico è ostile, ma poi l’altro si scusa per essere sparito e fanno pace.

Si torna al pov di Virginia, la quale torna a casa e si ritrova in salotto Bonnie con gli altri tre Una Direzione: Nello ha scoperto che Luigi ha dato due spolverate alla sua ragazza ed è giustamente incazzato con entrambi.

I due iniziano a menarsi, la Hope tenta di mettersi in mezzo per separarli ma viene bloccata da Zayn.

Le sue urla da gallina però riescono a farli smettere e Zayn se ne esce con “Harry saprebbe fare di meglio”, rivelandoci quindi che combatte. Plot twist TOTALMENTE random, perché il tutto muore lì e non verrà mai più tirato fuori.

A lei viene l’idea di dire ai tre che Harry li vuole a casa perché vuole vederli, allora tutti e quattro tornano al suo villone. Ci stava per essere un’altra rissa stavolta per colpa della bugia di Hope, ma l’entrata in scena di Liam fa bloccare tutto.

C’è una marea di fuffa con tutti che litigano, compreso Harry che picchia Zayn, ma è tutto inutile e poi Virginia sviene a caso.

Fine del capitolo.

Giorni passati: 10

Capitolo 27: Crazy of you

Virginia si risveglia nel letto di Harry, con lui che la fissa (creepy).

“Continuai ad ammirare quella bellezza che si trovava di fianco a me. Solo adesso mi rendevo conto di quanto era perfetto.”

MA SE CE LO DICI OGNI VOLTA CHE LO VEDI, ANCHE PIÙ VOLTE A CAPITOLO.

E quel “era” al posto di “fosse” mi ha provocato tre infarti e due ictus.

Sul letto riparte un ennesimo momento soft porn. Dopotutto non ne vedevamo uno da ben due capitoli, vi erano mancati?

Questa volta però è un po’ diverso, perché è Virginia a condurre l’arrapamento, ma lui si rifiuta perché è ancora debole.

Il treno di fuffa che si va a creare dopo viene interrotto da Zayn, il quale porta giù Harry, verso un altro oceano di roba inutile proprio come piace all’autrice. Ed io mi metto le mani nei capelli.

Durante la cena, Liam rivela agli altri che il loro produttore gli ha comunicato di avere un progetto in mente, il quale consiste nel riunire la band e creare un terzo album.

Zayn accetta subito, anche Niall nonostante sia titubante, Harry perché viene costretto, invece Louis si incazza e basta.

“(Virginia è nascosta sulle scale e sta origliando) “No Harry, non mi calmo. Mi sono rotto. Di voi, delle vostre bugie e delle vostre cazzate. Io non torno insieme a gente che se n’è andata a farsi i cazzi suoi quando uno dei miei migliori amici aveva bisogno. Il tempo delle risate e degli scherzi è finito. Noi siamo finiti, ci siamo sciolti. E io non ho intenzione di ricominciare, ho solo intenzione di fermarmi e voltare pagina. Non ho intenzione di ricommettere gli errori che ho commesso qualche anno fa. Mi hai deluso anche tu. Mi ha deluso la persona di cui mi fidavo di più al mondo. Io faccio il possibile per cercare di farti stare meglio, e poi vengo a scoprire che non hai smesso di drogarti? E immagino che ti tagli ancora, o sbaglio? Mi hai mentito.”

Ti tagli ancora? Cosa diavolo intendeva? Non potevo credere alle mie orecchie, non volevo credere a quello che avevo appena sentito. Harry non poteva essere un autolesionista, avrebbe dovuto dirmelo. Strinsi forte le mani alla ringhiera, tentando di nascondermi appena per non farmi vedere.”

Bella, hai avuto TANTE occasioni di vedere i tagli o le cicatrici, non puoi venirmi a dire che non te ne sei mai accorta. Solo un cieco non le avrebbe mai viste da così vicino.

Dopo la sfuriata, Luigi prende e se ne va, e Virginia corre giù per le scale verso Harry e lo abbraccia forte, ma a lui si attiva la bipolarità da ficcyna e corre in camera a cercare le pillole, lei tenta di fermarlo ma poi prende di mira lei. Due belle paroline e la crisi si ferma.

No, adesso voglio capire. Io non soffro e non ho mai sofferto di disturbi del genere, ma se qualcuno ne soffre o conosce qualcuno, può confermarmi che sto leggendo una grandissima cazzata ed è impossibile fermare una crisi con un semplice “tu non mi faresti del male?”. Non siamo in un anime, Harry non è controllato da nessun potere psichico!

Se fosse così penso ci saremmo risparmiati molti TSO…

Il capitolo finisce con lei che in poche parole gli chiede di sverginarla e con il “ti amo” di entrambi.

VI CONOSCETE DA UNA SETTIMANA!

Nelle note di fine capitolo l’autrice si è messa a contare quante ore ci sono in tre anni, ovvero il tempo che in quel periodo gli 1D avevano trascorso come band. A caso.

Allora non sono l’unica a starne uscendo pazza.

Giorni passati: 10

Capitolo 28: Danger

Saltiamo direttamente la parte dove Harry svergina Virginia perché è un pippone chilometrico uguale agli altri, con la sola aggiunta del “gran finale”. E lì non mi dilungo, è Suetiekh l’esperto.

Mi sento di divulgare una singola frase che mi ha fatta scompisciare.

““Mmh, sei tutta bagnata.” Mugolai.”

Appena l’ho letto mi è venuto il flashback del Vietnam di quando ad una mia amica scrissero “Sei molto bagnata, lo vuoi vero? Beh prenditelo avanti” in role. Inutile dire che ci rido da due anni.

Chiusa la parentesi cringe, passiamo al giorno dopo. Harry si è alzato presto per andarsi ad allenare in palestra e poi, al ritorno a casa, incontra un certo Mason, che sembra essere una sua conoscenza, infatti lui era tipo il suo spacciatore, ma non si capisce nulla.

E l’autrice cambia idea ogni due secondi sul suo aspetto fisico. Prima ci cita due occhi neri come la pece, poche righe dopo è diventato biondo con gli occhi azzurri e subito dopo le iridi sono tornate nere. Tutto in tipo cinquecento parole!

I due iniziano a menarsi, Mason sta avendo la meglio, ma Louis esce da un buco di trama e salva il culo di Harry facendo fuggire lo spacciatore, non senza minacce.

Questo tizio è apparso due secondi, non ho capito quale sia il suo aspetto e mi sembra una pippa, ma dato che è l’antagonista che vuole morti tutti è il mio personaggio preferito.

Luigi riporta Enrico a casa, Virginia, vedendolo conciato male, chiede cosa sia successo, ma lui la liquida e il capitolo finisce con un messaggio sul cellulare che gli dice di incontrarsi in un bar il giorno dopo.

“Non era firmato.”

E grazie al cazzo, chi è che firma gli SMS, con quello che costano?

Giorni passati: 11

Capitolo 29: Angel Dust

È la sera dopo e Harry si reca all’appuntamento misterioso. Chi lo ha invitato lì è Helena, una tizia di cui non ho mai parlato perché mi sembrava inutile, però l’autrice si è mezza ricordata di lei e l’ha fatta apparire di persona.

Semplicemente è una sua ex, citata alcune volte di sfuggita nei suoi momenti di misoginia, l’unica che avesse mai amato. Finito.

Helena è lì perché due anni prima aveva tradito Harry con Mason, poi lei lo ha lasciato ed allora lui ha iniziato a perseguitarla.

Vuole prendersi la sua vendetta denunciandolo, per questo chiede aiuto al badboy, così la parola di due persone davanti alla polizia avrebbe più probabilità di essere ascoltata.

Però lui è coglione forte e rifiuta, mollandola lì. MA PERCHÉ.

Pov della Hope.

Enrico l’ha riaccompagnata a casa e sta passando la serata con Bonnie, fuori c’è il temporale.

Ad un certo punto, qualcuno suona al campanello e Bonnie va a vedere chi è. Si tratta di un ragazzo biondo e fradicio, il quale chiede se può usare il telefono perché gli si è rotta la macchina.

Non sto neanche lì a tenervi in sospeso, è troppo ovvio: il tizio è Mason, il quale immobilizza Bonnie. Poco dopo, qualcuno bussa alla porta. È Zayn, andato lì perché si è dimenticato la giacca.

Virginia non si sa come si ricorda di non essere bloccata come l’amica e ha l’idea di correre in cucina. Mason, tardo, molla Bonnie e la insegue, poi quando la prende inizia a picchiarla. Esatto, signori, solo nel capitolo precedente ci viene descritto come un criminale pericolosissimo e le uniche armi che si è portato sono… i suoi pugni.

Capisco che sono ragazzine, MA UNA DI LORO POTREBBE CONOSCERE LE ARTI MARZIALI! Non bisogna sottovalutare nessun avversario, perché basta letteralmente un niente a far fuori qualcuno con un’arma improvvisata.

Vi faccio un esempio prendendo la storia che sto scrivendo:

C’è Rosemarie, diciassettenne incinta al settimo mese, alta un metro e mezzo.

C’è questo tizio, grosso, che le irrompe in casa e la blocca afferrandola per il collo.

Lei che fa? Riesce a raggiungere un coltello e lo sgozza come niente. E lui muore.

Suetiekh (asciugandosi una finta lacrima): – La mia donna.-

Jigokuko: – Sei riapparso!-

Suetiekh: – Solo perché hai nominato Rosemarie.-

E non c’è nemmeno bisogno di arrivare a gesti estremi, avrebbero potuto tramortirlo praticamente con qualsiasi oggetto pesante presente in casa…

Zayn, appena entrato, va subito ad aiutare Virginia ed inizia a menare lo spacciatore coglione (che rimane comunque il miglior personaggio della storia), poi arriva Harry e gliele dà di brutto anche lui.

Poco dopo arrivano anche la polizia e gli altri tre One Direction.

Niall corre ad abbracciare Bonnie, ma lei si stacca e corre ad abbracciare Louis.

MA PORCO IL DEMONIO, COSA STO LEGGENDO. LOUIS È IL TUO STUPRATORE!!!!! SVEGLIAAAAAA!!!!!

Questa Sindrome di Stoccolma spiccia mi fa venire voglia di buttarmi dal balcone. Ed io abito al piano terra.

Il pov passa alla ritardata traditrice, ve lo riporto tutto che tanto è corto.

““Hey.”

La voce di Louis era un sussurro, mentre mi spostava una ciocca di capelli dietro l’orecchio e mi stringeva a sé, sotto gli occhi del mio ragazzo. Non riuscivo a farmi venire i sensi di colpa, in questo momento volevo solo restare stretta a lui. Chiusi gli occhi sulla sua spalla dopo aver visto Niall raggiungere Harry e Zayn in cucina, a parlare con la polizia. Virginia si sedette sul divano e continuò a fissarci, non distogliendo lo sguardo da noi.

“Ho avuto paura.”

Louis accentuò la presa.

“Lo so.” Mi accarezzò i capelli dolcemente tenendomi stretta a lui.

“Ho avuto paura che mi..”

Le lacrime bloccarono le mie parole. Quando lui sentì i miei singhiozzi, mi prese il viso tra le mani e asciugò le guancie con i pollici, incastrando quelle iridi azzurro ghiaccio nelle mie.

“Va tutto bene.”

“Louis, io..”

“Sono qui.” Sussurrò, lasciandomi un bacio tra i capelli. “Dovresti andare da Niall, Bonnie.”

Deglutì nervosamente, asciugandomi le troppe lacrime dagli occhi.

“Louis, io..” Sospirai a fondo. “Io non credo di amare Niall.””

Dici al tuo stupratore che avevi paura ti stuprassero. Mh.

Jeremy Clarkson come stile di vita in certe situazioni.

Pov di Harry.

““Prima.. Bonnie.. ha detto a Mason, una cosa.”

“Cosa gli ha detto?” Chiesi incuriosito.

“Che.. è stata.. s-stuprata.”

Le parole mi si serrarono in gola. Mi ricordavo di non aver avuto dei bei rapporti con Bonnie gli anni passati, ma non eravamo mai arrivati ad una situazione tale. Scossi la testa e le appoggiai le mani sulle spalle.

“Virginia, non ho mai toccato Bonnie in quel modo. Ti do’ la mia parola.””

INVECE SÌ CHE LO HAI FATTO, BASTARDO. AMMETTI LE TUE COLPE.

E poi, due cose:

            •           Mica lo ha chiesto a te, se ti ci metti in mezzo vuol dire che qualcosa c’entri…

            •           Dimenticavo che l’autrice dimentica cos’ha scritto la riga successiva, quindi probabilmente non se ne ricordava.

Il pov torna a Virginia. Skippo tutto fino al mattino dopo.

Harry la chiama, comunicandole che gli Una Direzione si sono rimessi insieme.

Eeeevvivaaaaa… woo-hoo…

Giorni passati: 13

Il prossimo capitolo è un avviso, perciò lo salto.

Capitolo 30: Epilogo

Signore e signori, l’ultimo capitolo di questa epopea del cringe, ma nonostante ciò, il peggiore di tutti, quello che più mi ha fatta tirare giù le madonne.

Perché? Scopriamolo subito.

È passato un mese dagli avvenimenti della storia, e Virginia ci propina una lunga pagina di diario, che consiste in un mezzo riassuntone del suo passato, sviolinate su Harry (potevano mancare?), Bonnie ha mollato sia Niall che Louis (infame), la band si è riformata e tutti i cantanti partiranno per un tour quella sera stessa.

Virginia, invece di essere felice perché il suo ragazzo ora sta bene e tornerà a fare ciò che ama, si lamenta perché saranno costretti ad essere lontani per tanto tempo e non crede di riuscire ad abituarsi alla sua assenza.

Ma vaffanculo, te lo dico col cuore.

Un po’ di fuffa pucci pucci con me che vomito sullo sfondo e ci troviamo sul London Eye. Wow, l’autrice si è ricordata questo “luogo simbolico” della storia, sono esterrefatta.

Virginia dice ad Harry che gli deve parlare, e lui l’ascolta. Inizia a dirgli cose come “ti amo”, “mi hai dato la forza di andare avanti”, “ne abbiamo passate tante”…

E poi lo molla, perché non riuscirebbe a sopportare l’averlo lontano. Sì, avete capito bene.

Trenta, TRENTA capitoli di pura fuffa, sempre più lunghi, e poi lei lo lascia così.

Ma siamo pazzi?

Harry, GIUSTAMENTE, ci rimane malissimo e, quando la ruota panoramica si ferma, lui inizia ad andarsene.

““Se veramente ci tieni a qualcuno, fai di tutto per tenerlo stretto!”

“Non sono abbastanza forte.”

“Stronzate! Se tenessi a me come tengo io a te, uno sforzo lo faresti!”

“Stai dubitando sul fatto che io non ti ami?”

“Vaffanculo, Virginia.” Sbottò duramente.”

L’ho odiato a morte per tutta la storia, ma cazzo, qui ha tutte le ragioni del mondo. Virginia sa solo pensare a sé stessa ed è superficiale. Ha ferito Harry come se niente fosse solo perché pigra, non ci hai nemmeno provato, perché cazzo sei tanto sicura di non riuscire a gestire la situazione?

Dopo averla sfanculata, lei ha anche il coraggio di dirgli che è stato meglio così, allora lui torna indietro, la manda a fanculo di nuovo e poi la abbandona lì. Gli sto battendo le mani.

Virginia e Bonnie vanno all’aeroporto per guardare Harry da lontano, poi la BFF va a salutare tutti e quando ritorna da lei ha un biglietto da parte di Harry:

“Non mi dimenticherò mai di te. Ti amo.”

Guarda, bella, fossi stata Harry ti avrei presa a pugni in faccia, lui è stato un signore.

E niente, poche righe dopo finisce. Bello schifo.

Tempo passato: 1 mese e 13 giorni

Mmh, allora, riassumiamo i motivi per cui questa storia sia orribile.

Partiamo subito dal mio counter: tredici giorni? Davvero? Il tutto è totalmente irrealistico solo per quello e mi fa pensare (anzi, ne sono assolutamente certa), che tutto l’“amore” provato da Virginia sia soltanto pura e semplice attrazione fisica. Infatti ce lo dimostra con tutte le sviolinate che fa per descrivere Harry ogni volta che lo vede, il suo farsi palpeggiare come una bambola di pezza nonostante costui sia praticamente uno sconosciuto e, soprattutto, con il fatto che lo lascia andare e spezza il legame così facilmente con lui per via della lontananza.

Se ami davvero una persona non l’abbandoni se sai che con quel gesto le faresti solo del male, puoi dire tutte le volte del mondo che è la più importante per te o che la ami, ma finché non lo dimostri con i fatti sei un/a cazzaro/a. Io la penso così, poi voi pensatela come vi pare.

Suetiekh: – Quanta acidità.-

Jigokuko: – Zitto te.-

Suetiekh: – Ma stavo per darti ragione…-

Harry sembrava essere la persona di merda della situazione, ma alla fine lo è Virginia.

Nonostante ciò, anche lui è assai problematico, ed invece di venire sbattuto su un palco avrebbero dovuto metterlo in una cella assieme a Louis, dato che sono entrambi dei veri e propri stupratori.

E no, dire di essere cambiati e comportarsi “meglio” non cancella quello che hanno fatto a Bonnie e chissà a quante altre.

Bonnie è un personaggio stupido. All’inizio della storia sembrava quasi intelligente perché diceva alla sua amica di stare alla larga da i tre dell’Ave Maria, ma alla fine quella che ha fatto peggio tra le due è stata lei, tradendo il suo ragazzo buono e gentile con IL SUO STUPRATORE. Quanto cazzo è irrealistico tutto questo? Soprattutto quell’atroce scena di stupro raccontata e romanzata come un qualcosa di semi-consenziente.

L’autrice invece non sa scrivere una storia. Non era scritta male a livello di lessico (a parte quell’atrocità dei verbi al singolare di cui ho parlato all’inizio), ma a livello di tutto il resto: capitoli inutilmente lunghi e pieni di cose superflue, situazioni irrealistiche, scene porno soft per tappare i buchi, cliché vari da storiella povera e rapporti tra i personaggi raccontati male.

Virginia si innamora di Harry letteralmente dal primo istante in cui lo vede, e lui passa da puttaniere ad innamorato a caso solo perché l’autrice si stava stancando di portare avanti la storia.

E questo sbattimento si nota bene dal capitolo in cui Louis non vuole tornare negli One Direction, ma letteralmente due capitoli dopo e senza motivo si aggiunge al gruppo. La storia è letteralmente troncata lì.

Io, però, posso solo esserne contenta, non avrei sopportato altro schifo uguale.

Delle recensioni negative/neutre mi hanno colpita solo in poche.

“ok che è ben scritta, ma sinceramente credo che sia troppo esgaerato. dipingi un’immagine sbagliata e cattiva di una persona che quasi sicuramente non lo è e secondo me non è carino…”

Proprio così! Harry sembra (e credo che lo sia) un pezzo di pane, perché dipingerlo così? Questo riguarda anche Louis ovviamente, anche se di lui sento parlare molto meno.

“Ciao tesoro.

mi dispiace molto lasciarti una recensione negativa ma non posso farne a meno.

Tanta gente impazzita per “love will tear us apart” ma, perdonami, non ne capisco affatto il senso.

I capitoli in sé sono ben fatti e ben curati, anche se la storia diventa abbastanza confusionaria man mano che continui a leggerla e ci sono talmente tante imprecisioni che mi hai costretta a rileggere alcuni passaggi per riuscire a capire cosa ci fosse che non quadrava.

Bella storia, sì, tutto quello che vuoi, anche se il finale è contraddittorio, perché Virginia non vuole far partire Harry e poi è lei a farlo. Insomma, what?

A me la storia ricorda leggermente la fanfiction “dark”, poi potrai non aver preso spunto o ciò che vuoi, ma è impossibile negare che ci sono alcune caratteristiche che la legano essenzialmente all’altra storia (pessima, non per il modo in cui è scritta né per la storia d’amore ma per la trama puramente a sfondo sessuale e maltrattamento sulle donne che, diciamocelo, nel 2013 non possono essere trattate così).

A differenza di “dark”, la tua storia ha quella marcia in più che alimenta la voglia di farti continuare a leggere, ma sinceramente non sono qui per fare paragoni fra la tua storia e quella di un’altra persona.

Passiamo alla parte grammaticale.

Ho notato l’uso sbagliato del passato remoto, perché dato che  si parla in prima persona, in verbi ad esempio, come SENTIRE, il passato remoto della prima persona esce in “SENTII” e non “SENTÌ” ossia terza persona, e ho anche notato che i tempi all’interno della storia fanno un po’ a cazzotti fra loro.

Tolte queste cose, la storia è davvero bella per i contenuti e ti consiglio di continuare a coltivare la tua passione.

Ciao.”

Qui concordo con quasi tutto, a parte quel “è davvero bella”. Brr.

“ciao, volevo farti notare solo una cosuccia… secondo me si nota un po’ che nell’ultima parte della storia hai perso la voglia di scrivere… perchè è successo tutto troppo in fretta, non hai parlato del riavvicinamento della band, neanche una serata tutti insieme, neanche bo, del manager, o di un incontro con lui… secondo me hai perso un po’ la voglia appunto di scrivere, infatti si è notato questo voler finire la storia un po’ in fretta… cioè, in un capitolo è entrato un ladro in casa, si sono salvati e hai pure avuto lo spazio per quello che è successo dopo… bo, mi è smebrato così, poi non so..”

Questa ha ragione COMPLETA!

“Ciao Liz,
Ti spiego il motivo della mia recensione critica.
Tu scrivi davvero bene, sviluppi ottimamente molti concetti, ma il problema (secondo me), è che sviluppi concetti inutili e monotoni tralasciando argomenti importanti. Ci sono rimasta male quando nell’ultimo capitolo ho letto ‘Epilogo’ perché non hai spiegato com’è finita la storia di Harry con la droga e l’autolesionismo. Dai tuoi capitoli precedenti si può intendere che lui abbia smesso, ma dovevi spiegarlo meglio secondo me, dedicando un po’ più di capitoli a questo. Hai sprecato dei capitoli a raccontare le tre giornate in campeggio (che parere mio potevi restringere) e tante altre cose che potevi evitare dedicandoti ad argomenti più importanti.
Okay, la storia è tua eccetera, però è impostata male: se hai deciso di finire ‘Love will tear us apart’ così, avresti dovuto fare anche il sequel, perché è davvero tutto molto confuso. 
É una storia molto bella, ma sul finale hai perso molti punti, e non perché non volevo che i due protagonisti “si lasciassero”, perché la storia essendo tua decidi tu come finirla, ma dovevi finirla avendo spiegato tutti i concetti e senza tralasciare nessun argomento. 
Ora ti prego di non rispondere con cose tipo “se la storia non ti piace nessuno ti obbliga a leggerla” e cose così, perché sono risposte davvero poco mature e lasciano intendere una persona che non accetta le critiche a parer mio costruttive.”

L’autrice ha risposto così:

“Ciao cara, accetto sicuramente la tua recensione critica.
In effetti ho ”saltato” il risolvimento (?) dei problemi di Harry perchè, a dire il vero, non sono abbastanza informata a riguardo.
Voglio dire, sono tematiche molto delicate ed io (fortunatamente) non ho mai avuto esperienze personali o comunque vicine che potessero riguardarli.
Era la mia prima storia, e non mi sentivo assolutamente di voler ‘strafare’, per cui mi sono fermata prima.
Non me la sono sentita, in breve, di trattarli.

Non ci trovo nulla di confuso, semplicemente il finale è interpretativo, e non mi sento obbligata a fare il sequel, visto che ha un suo senso profondo anche così.

Ma sul fatto di spiegare di più alcuni concetti ti do ragione, grazie per avermelo fatto notare.
Mi sarà sicuramente utile per la prossima storia.
x”

Cara, esiste internet! Se non vuoi addentrarti troppo in argomenti delicati, non li metti su un personaggio principale, e la scusa “era la mia prima storia” non vuol dire assolutamente niente!

Appunto perché era la prima dovevi fare qualcosa di semplice.

E sappiate che sarà sempre quella la scusa alle recensioni critiche, bah…

“Ciao,
so che non ti farà piacere questa critica, ma davanti a 24 capitoli in cui non ho fatto altro che leggere di ragazze puttane, ragazzi puttanieri, litigate, violenze, sesso senza un briciolo di sentimento, io una domanda te la voglio proprio fare: ma perchè non raccontare una bella storia d’amore in cui il rispetto per le donne viene prima di tutto?
Perchè far passare ogni tipo di umiliazione e violenza alla protagonista, mentre si fa paladina “dell’amore che può salvare un ragazzo così disturbato?”. Sì, perchè il ragazzo di questa storia, anche se sotto l’influenza di droga come adesso pare saltare fuori, rimane uno che ha “usato” tante ragazze, illudendole ed umiliandole. E non esiste che lo fa perchè a sua volta è stato “usato”, altrimenti tutti ci trasformeremmo in esseri spregevoli alle prime delusioni in amore. La sua fragilità, non può che mascherare grandi problemi, e allora non credo proprio che sia sufficiente l’amore di una sua coetanea per sistemare tutto e trasformarlo in un Principe Azzurro.
Sono dispiaciuta nel leggere che come al solito, più lui è bastardo, più la protagonista lo ama (oltretutto già solo dopo tre giorni dall’averlo conosciuto!) e annulla ogni rispetto verso se stessa. A te piacerebbe davvero vivere una storia d’amore del genere? Per quanto possa essere figo un ragazzo, ti piacerebbe davvero che ti trattasse così? Non penseresti che l’amore dovrebbe darti altro, invece che tormento e dolore?
Forse sarò io che sono sbagliata, perchè riconosco che il fascino del “bel tenebroso” sia irresistibile, ma qui stiamo parlando di uno che picchia le donne, e per me non c’è giustificazione che tenga. Soprattutto perchè è un comportamento ripetuto, non un episodio sporadico. Non si può perdonare un atteggiamento del genere, men che meno giustificarlo con “l’amore lo salverà”.
Spero che la tua protagonista rinsavisca, prima o poi, e possa accorgersi del male che le sta facendo questo ragazzo.
Lui cambierà anche, ma quello che le ha fatto passare prima non credo possa essere cancellato tanto facilmente.
Ciao”

L’autrice, invece, risponde così:

“Ciao, ovviamente questa critica come dici tu non mi fa piacere, ma la accetto.
Non penso proprio che sei tu ad essere sbagliata. Qui stiamo parlando di un ragazzo che ‘ha picchiato’ le donne, ma gradualmente sta cambiando. Stiamo parlando di un ragazzo che ha avuto un passato difficile, e deve essere aiutato.

Da quello che ho capito dalla tua recensione, il tuo ‘problema’ con questa storia non è tanto per il fatto della scrittura (non hai rimarcato il fatto che sbaglio certi tempi dei verbi, che ho uno stile troppo complicato o superficiale o chissà cosa), ma piuttosto per quello della trama.

Ovvio che a nessuno piacerebbe se un uomo ti trattasse così. Ma Virginia non ci è del tutto passata, vuole soltanto provare ad aiutarlo. Ha fatto del male alla sua migliore amica, non a lei stessa.

”ma perchè non raccontare una bella storia d’amore in cui il rispetto per le donne viene prima di tutto?”

Questa è una questione di gusti e stile personale.
Questa storia è un rating rosso, ovvio che tratta di temi non delicati e pacati.
Forse hai sbagliato genere, puoi tranquillamente leggere tantissime storie sdolcinate
e romantiche nel sito.
Ognuno è libero di scrivere come vuole e quello che vuole, a me piace scrivere questo genere qui perchè mi sento più ferrata.


Poi se a te non piace, mi dispiace.

Grazie comunque della critica.
Ciao”

“Virginia non ci è del tutto passata” … anche infilarle la mano nella patacca contro la sua volontà è violenza sessuale, mica serve obbligatoriamente un pene per farla!

Non è sbagliato scrivere di relazioni tossiche, io stessa lo faccio.

Suetiekh: – Non paragonarmi a quella lì.-

Jigokuko: – Tu sei peggio, mangi chi ami.-

Suetiekh: – Eh, appunto.-

Dicevo… non è sbagliato scriverle: si può narrare di qualsiasi tema esistente, a patto di farlo con il giusto peso e senza romanzare le situazioni spiacevoli come se fosse vero amore. Tutto qui.

È soprattutto questo il motivo per il quale questa storia e le sue innumerevoli simili fanno così schifo. E alle bambine piacciono solo perché i protagonisti sono dei fighi!

Qualche settimana fa mi stavo riascoltando Marilyn Manson, in particolare la sua “This is the New Shit”. È un brano che adoro, e la cosa divertente è che il suo ritornello è il perfetto riassunto delle ficcine:

“Babble babble bitch bitch
Rebel rebel party party
Sex sex sex
and don’t forget the “violence”
Blah blah blah got
your lovey-dovey sad-and-lonely
Stick your stupid slogan in:
Everybody sing along.”

#troje, bimbi ribelli, feste “con l’odore di fumo ed alcol che mi invade le narici”, sesso (anche troppo, infatti è tripla), e non dimentichiamoci la violenza e tutte le botte prese dalle Hope!

Quando la fanfiction è su un cantante ci si adatta pure l’ultima.

… ok, basta sconsacrare la buona musica per questa roba immonda.

E nulla, io la concludo qui. Io e Suetiekh vi salutiamo, sperando di non avervi fuso il cervello con la poltiglia di questa storia terribile!

Suetiekh: – Io non ho nessuno da salutare, mi hai fatto leggere uno schifo ancora peggiore dell’altra volta e non mi hai dato proprio nulla in cambio.-

Jigokuko: – Non ti bastano gli One Direction, Virginia e Bonnie, scusa?-

Suetiekh: – Smettila di volermi distogliere dal mio obiettivo. Lo sai cosa voglio: l’altra fottuta metà di me.-

Jigokuko: – Chiedila a Licht, è lui che ti ha separato!-

Suetiekh: – Licht è morto.-

Jigokuko: – E allora arrangiati, per ora. Hai aspettato migliaia di anni e sei immortale.-

Suetiekh: – E debole.-

Jigokuko: – Ma comunque più forte di qualunque altra creatura. Quindi smettila di tartassarmi, prima o poi lo riavrai.-

Suetiekh: – Lo spero per te. O sarai sul menù.-

Demoniaci saluti,

Jigokuko e Suetiekh



PS (Aggiornamento del 05/07/2021): Questa fic abominevole è stata finalmente rimossa da EFP! Evviva!

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