“Bad girl-bad love” (Nata principessa cresciuta guerriera)

Buia la notte a Fanficcynopoli, nelle zone malfamate in cui i Bad Boy e i Cultisti dell’Abuso Romanticizzato sguazzavano nel sudiciume.

Purtroppo per loro, una figura avanzava nei vichi vicolosi, pronta a continuare la caccia.

Una figura già apparsa sulle pagine di Demoni di EFP, nella recensione di “Un Ragazzo mi ha Cambiato la Vita”.

Una figura… nota come “Il Moralista Incazzato”.

(Fanart di Kumotycoon, su DeviantArt)

Era da giorni ormai sulle tracce di un particolare covo di Cultisti, e sentiva di essere ormai vicino alla preda.

Si leccò le zanne da cinghiale, pregustando il massacro e l’opera di giustizia.

Il giorno dopo sarebbe sorto un sole rosso: quella notte sarebbe stato versato del sangue.


Il sole rosso era, ormai, sorto da diverso tempo quando Angel decise che era giunto il momento di alzarsi dal letto e di dare un senso alla sua giornata, smettendola di procrastinare fissando il soffitto.

Subito si recò verso la cucina, con l’unico pensiero fisso delle gocciole e di una tazza di tè. Inconsapevole che, di lì a poco, l’attendeva una visita inaspettata e pronta a rovinarle il pasto.

Una volta giunta a destinazione, Angel filò diritta a prendere i suoi biscotti, senza guardarsi intorno, chiuse la credenza e tornò nella sua stanza con il bottino.

Non appena varcò la porta, quasi stava per caderle il pacco delle mani, le si presentarono davanti agli occhi una serie di figure tutte indaffarate, che lei conosceva fin troppo bene.

“Fermi tutti, cosa state facendo in camera mia?” si affrettò a chiedere la recensora.

Una figura femminile con i capelli tirati in una coda ordinata, dopo aver sfogliato un’agenda, rispose: “Oggi avete in programma una nuova recensione, signora, stiamo montando il set.”

“No no, sono in pausa oggi.” si affrettò a replicare Angel, sedendosi e incrociando le gambe, ma la regia non volle sentire ragioni.

Improvvisamente, la ragazza si trovò assediata da una truccatrice e con le luci puntate addosso.

L’addetto al ciak diede il via, mentre Angel continuava a starnutire per colpa della cipria.



Buonsalve a tutti, come state? Tutto bene in famiglia? E il gatto? Qui è sempre httpangeleyes che vi parla, ed oggi sono qui per recensire una nuova ficcyna insieme a voi, ma non sarò da sola. Dunque date il benvenuto alla mia regia, composta da diverse persone che mettono a posto la mia postazione e, se serve, gestiscono i miei attacchi di rabbia.

Sono comparsi diverse volte nel mio blog personale, su WordPress, quindi ho deciso di portarmeli anche qui. 

“Non che noi fossimo al settimo cielo all’idea di partecipare a questa cosa.” interviene uno stagista, mentre trascrive degli appunti su un blocco. 

“Che ingrati!” esclama Angel, sollevando gli occhi al cielo. 

Stavo dicendo che la fanfiction di oggi si intitola “Bad girl~ Bad love” ed è di @amaravendetta. 

https://www.wattpad.com/444599384-bad-girl~bad-love-presentazione

Consta di otto parti, di cui una è una presentazione dei personaggi e un’altra è un avviso, direi quindi di partire subito, in modo che il tutto sia più indolore possibile. 

Come già accennato, la storia si apre con un capitolo intitolato “Presentazione”, dove una serie di celebrità vengono, prepotentemente, sbattute in questo abominio.

L’unico lato positivo? Harry Styles non c’è… Le mie preghiere sono servite a qualcosa.

Senza ulteriori indugi, andiamo a conoscere i personaggi.

La protagonista si chiama Alexa Grier, interpretata da Kylie Jenner. Ora, io non sono una sua fan, però voglio farvi un piccolo spoiler: è il personaggio più irritante della fic, ma avremo modo di farcene un’idea più avanti.

Conosciamo poi le migliori Amiche Generiche™: Samantha Collins e Greta Evans, la prima interpretata da Kendall Jenner e la seconda da Gigi Hadid. E io piango perché sono una fan di quest’ultima. Povera Gi, non ti preoccupare, ti porterò via da qui. 

Invece, volete sapere chi è il bad boy in servizio oggi? Anche se dite di no, devo dirvelo per forza: Harry oggi era in ferie quindi ha lasciato il posto a Cameron Dallas.

Poi abbiamo altri personaggi maschili: Nash Grier (fratello della protagonista), Matt Espinosa, Jack Gilinsky, Taylor Caniff, Carter Reynolds e Aaron Carpenter (sì, con due A, e no, non si scrive così ovviamente).  

Tutti questi personaggi maschili, insieme alla protagonista e a Cameron, fanno parte di un gruppo chiamato “Magcon”.

Se non sapete cosa sia, è un gruppo realmente esistente, fondato da Cameron nella realtà, che riunisce una serie di ragazzi che erano famosi su Vine.

Esatto, durante i tempi antichi in cui ancora si usava.

Veniamo anche a sapere che questo gruppo di ragazzi frequenta la Miami Hight School… Sì, è scritto proprio così, sistemare gli errori di battitura? Macché, è roba per i poveri. 

Ora, proprio perché vi voglio bene, lascerò di seguito uno stralcio della descrizione che Alexa fa di se stessa: 

Ciao io sono ALEXA GRIER ho 17 anni e tra un mese ne farò 18. Frequento il 4^  superiore alla MIAMI HIGHT SCHOOL con le mie due migliori amiche. Non sono la solita ragazza che si fa mettere i piedi in testa da chiunque e non sono una che va a letto con tutti ma non sono neanche una verginella suora che tutti prendono in giro ecco. … insieme alle mie amiche sanno TUTTO di me… siamo cresciute insieme… anche le nostre famiglie si conoscono molto bene e da giovani andavano a scuola insieme. Abbiamo delle famiglie abbastanza ricche grazie al lavoro che fanno: le nostre madri sono modelle mentre i nostri padri hanno una loro agenzia che non ho mai capito  cosa fosse …” 

Non la sentite anche voi la profondità, l’introspezione? 

Le descrizioni che facevo in terza elementare erano da premio letterario a confronto. 

Passiamo al secondo capitolo, il quale si apre con la foto di una villa, in cui vivono insieme tutti questi ragazzi (e cominciamo già a contare i cliché). Esatto, la loro età massima è di diciannove anni, quella cerebrale anche di meno, e vivono già da soli. Quella villa andrà a fuoco in breve tempo, ne sono sicura.

La giornata inizia con il cliché della sveglia (check) e una bella foto dell’outfit sbattuta in prima pagina, ma non solo dobbiamo subire questo, perché, diciamocelo, una foto si può sopportare (perdonami Evgenij), ma l’autrice ha deciso che vuole anche farci vedere i vestiti delle migliori amiche della protagonista, e come sono le loro macchine, dunque ci becchiamo altre tre foto. 

Shade Owl: – E questo è niente… una volta ho letto una ficcyna in cui l’autrice inserì pure le foto del pigiama, dell’accappatoio e delle cianfrusaglie acquistate per dei neonati…-

La macchina di Alexa credo sia una Lamborghini, e, a parte un commento che recita : “Viva la povertà” (sono d’accordo con te, sorella), mi stavo chiedendo: ma a diciassette anni ti fanno guidare un’auto del genere? Non so se sia permesso o meno negli USA, nonostante si prenda la patente a sedici anni, ma credo che nessun genitore affiderebbe una Lamborghini al figlio neopatentato.

Dopo qualche secondo Angel si sbatté la mano sulla fronte con forza, sospirando: “Giusto, siamo in una fic, i genitori non esistono e quando ci sono hanno i neuroni in vacanza, che mi stupisco a fare?” 

Comunque, siete pronti per le allegre avventure di Hope… ehm, scusate, Alexa alla Miami Hight School?

Sigla 

(PS: Il video è stato fatto dalla sottoscritta.)

Episodio 1: 

Dopo aver spettegolato con gli amici riguardo ad una festa di inizio anno, suo fratello Nash Grier improvvisamente comincia a parlare in dialetto romano: 

Rega stasera c’è la festa di inizio anno chi ce va?” 

Come vedete, da Miami Beach a Piazza Navona è un attimo.

Alla fine, Alexa decide di non andare a seguire le lezioni.

Farsi una cultura? Cos’è si mangia?

Quindi Hope decide di andare , a chiacchierare con il preside, con il quale ha una certa confidenza, poiché è stata mandata più volte nel suo ufficio… proprio una vera bad girl.

Questa cosa mi ricorda molto Alex Russo, cioè Selena Gomez nei maghi di Waverly, dato che era anche lei nella stessa situazione con il preside della sua scuola, il quale in alcuni episodi era la sottotrama comica.

Mentre si reca in presidenza con il solo scopo di rompere le scatole, incontra Cameron:

“IO<ciao frocio dove vai di bello? Dalla troietta che fai finta di scoparti per far credere agli altri che non sei frocio?>

CAM<non rompere verginella>”

Abbiamo appurato che lo sport preferito della nostra protagonista è insultare qualsiasi persona respiri. Ora voglio farvi qualche piccolo spoiler, in ogni frase pronunciata da Hope c’è almeno un “frocio” e un “troietta”, perché ci deve far capire che lei è una vera bad girl. Mentre per il “verginella” di Cameron devo veramente commentare? Abbiamo visto moltissime fic in cui le ragazze erano giudicate se non erano vergini, ora è il contrario. Insomma, tutti sempre pronti a giudicare ed insultare le donne, sia se decidono di avere rapporti sia se non vogliono averne o non ne hanno avuti ancora.

Comunque, andiamo ad incontrare questo tanto nominato preside: l’ennesima celebrità massacrata è Chris Hemsworth, che ne è il presta volto.  

Shade Owl: – Da Dio del Tuono lo hanno degradato a Preside Skinner?-

Lady R: – Pure il personale scolastico deve essere segzi, ricordiamocelo sempre. – 

“No, io mi rifiuto di continuare.” sbotta Angel. 

La segretaria si affretta a fermarla: “No, signora, dovete terminare gli appuntamenti giornalieri.” 

“Ma… ma perché Chris Hemsworth?” balbetta Angel.     

“Avanti, ce la potete fare, adesso mando qualcuno a prendervi un po’ di birra.” 

Angel sbuffa, arrendendosi. “Eh va bene, ma alla prossima celebrità che amo e che viene buttata qui dentro, me ne vado.”

Veniamo a sapere che il preside ha dieci anni più di Alexa, quindi ne ha ventisette. Eh sì, come no, a quell’età è facilissimo diventare insegnate con cattedra fissa, e poi subito occupare il ruolo “più alto” di preside. L’importante è crederci.

Lady R: – O essere sexy.- 

Il capitolo si conclude sulle note dello slut shaming. Alexa va a seguire, convinta dal preside Chris Hemsworth, la lezione di ginnastica e lì ci presenta “le tre oche” (cit.): cliché del tutte sono troie tranne la protagonista e le sue bff, check. 

Signori e signore, introduciamo:

Chanel Oberlin, direttamente da Scream Queens, interpretata da Emma Roberts. A vestire i panni di Natasha Oligan è invece Ariana Grande, ed infine abbiamo Amanda Seyfried come Jessica Sanders. 

Lady R: – Nel senso che letteralmente è il personaggio della Oberlin, trasposto pari pari? Ci si può scandalizzare personalmente per una serie TV che NON si è vista?-

“Sto per scappare e non tornare mai più, ma dico io è proprio necessario che tutti debbano avere un prestavolto qui in mezzo? ” dice la recensora, ormai al culmine della sua rabbia. Dopo qualche istante, Angel cerca di respirare profondamente, convincendo se stessa di non aver mai visto le foto di Ariana e di Amanda, poi si rimette a lavoro, decisa a dare il peggio di sé, o il meglio, dipende dai punti di vista. 

Ma come ci viene descritto questo fantastico trio delle “oche”?

“CHANEL è diciamo il loro capo e le altre due sono le sue cagnoline. La seguono dappertutto e fanno tutto ciò che lei gli dice qualunque cosa lei gli dica loro la fanno. Le comanda a bacchetta come il resto dei ragazzi e ragazze di questa scuola ma con me no perché sa di cosa sono capace. Le ragazze che si fanno “sottomettere” da questa troia sono delle cojone [cos’è quella j, un patetico tentativo di autocensura? Strano, visto che quella è la parolaccia meno volgare che hai sparato] di prima categoria io ancora non ho capito di cosa hanno paura non so se ridere o piangere per loro invece i maschi si sa sono morti di figa e quindi sono facilmente manipolabili.

Alexa, Hope o come cavolo preferisci… Perché devi criticare e denigrare tutte le persone che ti capitano davanti agli occhi? A te piacerebbe essere definita una cagnolina che viene comandata a bacchetta? 

Inoltre, premettendo che siamo tutti umani e la nostra personalità ha numerose sfaccettature complesse, andare a categorizzare tutti i maschi dell’universo come “morti di figa” e per questo “facilmente manipolabili” è estremamente offensivo. Se il personaggio crede, nella sua piccola mente, che tutti i ragazzi abbiano questi tratti e siano tutti uguali e fatti con lo stampino, siamo proprio fuori strada.

Le allegre avventure di Alexa alla Miami Hight School: Episodio 2

Durante la lezione di ginnastica, il professore lascia praticare la “box” ai ragazzi. Ehm, okay(?)

Shade Owl: – La… box? BOX VUOL DIRE SCATOLA, PORCO ADE!-

Cameron e Alexa combattono l’uno contro l’altro, cominciando a chiamarsi “puttana” e “frocio”.

NO, finiamola di usare questi termini come insulti! “Puttana” non dovrebbe mai essere usato dagli uomini come offesa o peggio dalle donne verso altre donne: dobbiamo riprendere in mano la nostra solidarietà femminile e non lasciare che la società ancora troppo patriarcale, che ci vuole l’una contro l’altra, prenda il sopravvento. Invece, “frocio” va a ledere la sensibilità di una specifica categoria di persone, che non meritano di essere prese di mira solo per avere un orientamento sessuale diverso. 

Lady R: – Sono una “frocia” anche io e francamente sono stanca di vedere il nostro appellativo dispregiativo usato così casualmente. –

Evolviamo i nostri cervelli, facciamo un favore alla società e rendiamola più sana.

Proseguiamo con Alexa che massacra di botte Cameron.

Detto questo indossammo i guantoni e inizia a prenderlo a pugni in faccia su 13 che gliene avevo dato solo 2 ne aveva schivati. Dopo averlo riempito di pugni iniziai con le ginocchiate in pancia così da farlo piegare in ginocchio dopodichè mi midi [misi, deficiente]  sopra di lui che era sdraiato per terra dolorante e lo presi a cazzotti

Alla fine lo manda addirittura in infermeria. Chuck Norris ti fa un baffo. Comunque, io non sono per la violenza, ma ogni tanto, nelle fic, vedere una ragazza che picchia un ragazzo e non il contrario ci sta, anche se Alexa è stata una grandissima infame a continuare ad infierire, persino dopo che il bad boy era a terra dolorante. 

Dopo aver parcheggiato Cameron in infermeria, le avventure a scuola finiscono qui, per ora.

Alexa va a casa, ci mostra la foto del nuovo outfit. Ma basta, non mi interessa.

Prende poi la sua moto, segue altra foto, e ci informa che lei, Samantha e Greta fanno parte di una gang (check).

Ma non una gang così a cazzo, ma della gang più forte di tutta Miami” 

Shade Owl: – Sarà la stessa di cui era a capo Stephen James in “Bad Life”, che di fatto non faceva una beata sega a parte ammazzare la gente a caso quando qualcuno gli mancava di rispetto?-

Angel sospira. “Prendetemi un’altra bottiglia di birra, altrimenti inizierò a tirare pugni alla scrivania immaginando che ci sia sopra la faccia di Alexa.” 

La truccatrice subito provvede a fare avere la bevanda alla recensora.

Okay, sono attrezzata, possiamo andare avanti. Il capitolo prosegue con altre foto (eh la Madonna!) di tutti i componenti della gang di Hope: Chad e Christian Radwell, Colton Hayes, Alex Pettyfer (No, Maria io esco), Scott Bennet, Brad Davis e i gemelli Dolan (esco parte seconda).

Alexa è il capo di questa gang… perché…

io sono il capo della gang perché sono la più forte e la più spietata e sono anche la mente e quella che gareggia alle gare.

“No vabbè, rido fino a dopodomani” esclama Angel, per poi aggiungere “Come cavolo fa questa, a diciasette anni, ad essere capo di una gang criminale?… Allora è proprio una gang alla cazzo, per citare le sue parole.” 

Shade Owl: – Sì, beh, secondo l’autrice di “È Qui Per Picchiarmi, Vero?”, Justin Bieber, a sedici anni, era il boss della malavita di Stratford, e dava ordini anche a gente più grande di lui (ma mai con più di vent’anni, figuriamoci se esistono criminali più vecchi). Ovviamente il tutto rimanendo strafatto e sbronzo quasi ventiquattr’ore al giorno e facendosi qualsiasi lavandino con le tette che incontrava.-

Lady R: – Io sarei pronta a immaginare una banda capitanata da una diciassettenne… se si trattasse di una baby gang di ragazzini di strada, magari anche di bambini, sono realtà che esistono. Ma raramente lavorano da sole, senza un’autorità adulta che le controlli, e dubito che possano essere “la gang più forte”.- 

Comunque, ci viene solo detto che spacciano e fanno scommesse per le corse clandestine, il solito.

Shade Owl: – Per una volta sappiamo quale sia il ramo d’affari della gang in questione. Una rarità!-

Alla fine, le tre dell’Ave Maria, Alexa, Greta e Sam, rivelano a Nash, Cameron e Taylor di far parte di questa gang.

Volete sapere il nome del gruppo criminale?

Un coro di voci, proveniente da fuori la finestra della camera di Angel, all’unisono grida: “No!”

Va bene, visto che siete curiosi ve lo dico lo stesso, si chiamano “Black Devil”. 

Angel, di colpo, scoppia in una fragorosa risata: “E dove lo hanno trovato questo nome? Su Tumblr?” 

I ragazzi, in un primo momento, delusi e amareggiati nello scoprire questo segreto, si chiudono in camera lasciando le ragazze sole.

Non vi preoccupate, dura tutto massimo cinque secondi, poi costoro se ne dimenticano e si mettono a scegliere gli outfit per la festa di inizio anno ed Alexa anche quello per una gara clandestina, con tanto di foto anche qui.

Evgenij, se mi senti, stai alla larga da questa recensione. 

Il prossimo capitolo si apre con la gara, a cui parteciperà la nostra Hope di turno.

La corsa si tiene nei pressi di una fabbrica abbandonata, fuori città (check).

Shade Owl: – Capannone Abbandonato™ has joined to the chat. Hello, darkness, my old friend.-

La questione viene liquidata in una riga, letteralmente:

Dopo aver gareggiato e ovviamente vinto, corsi in macchina seguita da Sam e Greta e ci cambiammo in macchina.

Alexa ci mostra la macchina con cui ha gareggiato (basta foto please), vince la competizione e insieme alle amiche va a cambiarsi per la festa.

Gli altri corridori dovevano proprio fare schifo se poi ha vinto lei.

Le ragazze arrivano alla festa, con tutti che le guardano come se fossero appena passate Beyonce, Rihanna e Katy Perry insieme. 

Lady R: -DOVE?! Ah, già… sigh.-

Segue tutta roba inutile, fino a quando i compagni di merende non si mettono a giocare ad obbligo o verità. 

Niente di rilevante, a parte Alexa che obbliga Taylor a provarci con una ragazza che sta un po’ in disparte, magari non si sente a suo agio in quella situazione, ma ad Alexa non frega niente e la definisce bruttina e truccata male.

“Attenzione, ragazzi e ragazze, grandi e piccini, è arrivata miss universo che ce l’ha d’oro.” urla la recensora, bevendo un altro sorso di birra per calmare i nervi.

Solidarietà femminile? Ma che è, un nuovo mascara? 

Sempre durante questo gioco, Alexa e Cameron si baciano, poi tutti si ubriacano e la protagonista inveisce contro il bad boy accusandolo di aver tradito la sua fiducia insieme ad una “puttanella” generica.

Poco più avanti, verremo a sapere che si tratta di Chanel Oberlin.

Che ve lo dico a fare? #stopalloslutshaming

Andiamo avanti con il terzultimo capitolo, finalmente aggiungerei.

Iniziamo di nuovo con la sveglia (check) e con la foto dell’outfit giornaliero. 

Alexa, quindi, va in palestra e chiacchiera con i lettori, spiegandoci il perché odi tanto Cameron.

NON CI INTERESSA.

Ve la riassumo in breve, Cameron e Alexa erano best friends forever fino alle scuole superiori, quando lui ha preferito snobbare lei per poter entrare nel club dei popolari. 

Shade Owl: – Mentre lei è rimasta tra le Divine? Okay, la smetto.-

Angel:- Nadie pasa de esta esquina, aqui mandan las Divinas.-

Lady R:- Porque somos gasolina… e io manco lo guardavo il Mondo di Patty.-

Inoltre, il nostro Cameron andò anche a raccontare in giro uno dei segreti di Alexa, ovvero che era stata stuprata anni addietro da due uomini ubriachi.

Esatto, ancora una volta una faccenda seria come questa viene buttata lì in modo indelicato, senza mai essere stata accennata neanche una volta in precedenza dalla stessa protagonista.

“Certo che Cameron sei proprio un grandissimo st…” 

“Più family friendly.“ urla la regia.

“Stronzo.” Angel fa spallucce, guardando tutti i componenti della regia. “Non ho mai detto di voler essere family friendly.” 

Shade Owl: – Vorrei dire una cosa seria: diversi anni fa una mia amica ed io avemmo una conversazione. Il contesto non è molto importante, riguardava un malinteso con un’amica comune che io mi impegnai a chiarire e, più tardi, quella sera, mi confessò una cosa: quando aveva circa tredici anni venne violentata. Non lo disse ai genitori, credo che non l’abbia fatto ancora oggi (e ha già venticinque anni), e mi spiegò di avere avuto enormi problemi sia a relazionarsi con loro che a parlare praticamente con chiunque. Quando io l’ho conosciuta stava già molto meglio e, anzi, era molto espansiva e felice più o meno con tutti, pur mantenendo alta la guardia in certe situazioni. In ogni caso, da come mi parlò mi parve più che evidente che lei non la visse così serenamente come fanno le protagoniste di queste storielle del cazzo.-

Lady R: – L’idea di una ragazza ferita e traumatizzata che cade nel crimine organizzato poteva essere molto accattivante, ma tanto per cambiare tutto è sacrificato all’ammmoray. Se volete qualcosa su questa linea c’è molto tra cui scegliere: guardate Jennifer’s Body, Revenge di Coralie Fargeat, Sucker Punch di Zack Snyder, Mad Max: Fury Road, o Una Donna Promettente (in attesa che cambino il doppiaggio di Laverne Cox, a cui è stato appioppato un indegno doppiaggio mascolino). Persino il recente Crudelia della Disney è una scelta migliore. – 

Proseguiamo con un’altra foto dell’outfit dopo la palestra. Ma basta con ‘ste foto, Cristo. In seguito, Alexa incontra un tale Brad, componente della gang, definito come il suo migliore amico. 

Segue tutta roba superflua, i due vanno al Mc Donald’s e, grazie a chissà quale divinità, non ci viene mostrata la foto delle loro ordinazioni o i presta volto dei camerieri.

“Però mi ha fatto venire voglia di Mc ora.” dice Angel sbuffando.

Uno dei componenti della regia, allora, decide di ordinare da asporto per tutti.

La ragazza, felice con il suo McChicken, si rimette a lavoro più carica di prima. 

Penultimo capitolo… non ci credo, ci siamo quasi…. si apre con fuffa al centro commerciale e, alla fine, Brad e Alexa si separano ed ognuno torna a casa sua.

Rientrata in casa, abbiamo una conversazione inutile tra Cameron e la bad girl Hope, non fanno altro che litigare e lui la bacia così, totalmente a caso. Lei si incazza e se ne va a guardare Scream Queens. 

Scusa, autrice… una domanda così, molto veloce… ma se ti piace tanto questa serie, perché Emma Roberts e Ariana, che vi recitano, le hai messe ad interpretare due personaggi che hai definito “oche”? 

Dovresti rivedere il tuo concetto di fan.

Lady R: -Un po’ come io adoro certi personaggi di One Piece ma su di loro scrivo la peggio sofferenza. Scusate, Perona e Baby 5, scusate davvero.-

Comunque, la mattina dopo, di nuovo sveglia, foto dell’outfit e scuola.

Sta diventando molto monotona questa cosa.

Shade Owl: – Eh… immaginati di sopportarlo per una quarantina di capitoli…-

Alexa arriva in ritardo e l’unico posto libero è…

Su, indovinate…

Esatto, vicino a Cameron.

Più dieci punti a Grifondoro per chi aveva risposto correttamente, meno dieci punti a chi aveva risposto Harry Styles.

Piton: – Meno cento punti perché sì.-

Shade Owl: – Tornatene a casa, non è la nostra recensione.-

Comunque, Cameron chiede ad Alexa di parlare riguardo il loro tragico passato, di seguito vi lascio alcune perle, di cui non potevate rimanere all’oscuro:

CAM < Alexa per favore ti posso parlare>

IO< non voglio sentire le tue stronzate e non voglio avere a che fare con uno stronzo egoista del cazzo come te 

CAM< eh dai mi conosci bene sai che stavo scherzando>

IO< Magari prima… o meglio 4 anni fa ti conoscevo bene anzi ti conoscevo meglio di quanto ti conoscessi tu; ma ora… ora direi proprio che non ti conosco affatto. Ora per me tu sei come un libro di greco non lo saprei mai leggere ma allo stesso tempo non lo voglio leggere perché non mi interessa il suo contenuto capito ???>

CAM < sono sempre lo stesso Cam di quattro anni fa non sono cambiato>

IO< … Prima eri dolce simpatico altruista e tante altre belle cose e soprattutto eri leale ma ora mio caro Dallas sei uno stronzo… al quale non frega niente di nessuno se non di se stesso. Solo le tue zoccolette [sì, vai, slut shaming a go go] ti vogliono anzi nemmeno loro ti vogliono veramente perché loro ti usano soltanto…

Mi fermo qui, perché è una sofferenza per il mio cervello. Innanzitutto, la metafora del libro di greco, presa dagli angoli più trash di Tumblr, anche no, ed è normale che tu non voglia leggere, lo abbiamo capito che cultura per te è il nome di un nuovo eyeliner. Vorrei anche sorvolare sullo “zoccolette” perché davvero, la protagonista ha il cervello più piccolo di una noce ed è proprio convinta di essere l’unica buona mentre tutte le altre, tranne le sue amichette del cuore, sono appunto delle meretrici e quindi vanno solo giudicate e criticate per poter esaltare sempre di più la propria persona. 

Inoltre, vogliamo parlare di Cameron che dice “stavo scherzando” riferendosi al momento in cui aveva spifferato dello stupro subito da Alexa a tutta la scuola. Trattare un argomento del genere come se fosse un qualsiasi pettegolezzo di corridoio, simile a cose come “tizia ha baciato caio”, è veramente incommentabile. 

Siamo finalmente giunti all’ultimo capitolo, regia aprite lo spumante.

“Ma non è Capodanno.” interviene uno dei tecnici, mentre controlla che le luci siano rimaste ben posizionate.

Angel si affretta ad esporre la sua tesi sulla questione: “Sono solo dettagli, sapete come si dice: spumante a Capodanno, spumante tutto l’anno.” 

Comunque, Alexa esce nel cortile della scuola dopo la lezione e si mette a fumare. Subito viene raggiunta da Cameron, che come tutti i bad boy è uno stalker, e cominciano di nuovo a litigare ritirando fuori il fatto che lui abbia spifferato dell’abuso subito dalla Hope a tutti, anche ai giornalisti del New York Times.

CAM: < cazzo scusa ok? Scusa se ho detto a tutti quelli cosa dello stupro mi dispiace ok?>

“Cameron, sai dove devi mettertele queste scuse inutili?” esclama Angel.

Il suo stagista, prontamente, la interrompe: “Non è così difficile essere un po’ più family friendly.”

“Invece lo è, questo qui sta trattando una questione tanto seria, come se fosse una bazzecola equivalente ad un’unghia rotta.” Angel conclude, sbuffando rumorosamente. 

Finiamola in fretta: Alexa rientra in classe, ma viene spedita in presidenza dalla prof perché è stata vista fumare. Dunque, la protagonista esce e, mentre si accinge ad andare a disturbare il preside Chris Hemsworth (ogni volta è una pugnalata), incontra Chanel e Cameron.

Segue una scenata nei corridoi, che avrei seguito volentieri con dei pop corn se fossi stata una studentessa generica capitata lì in quel momento. Riassunta in parole povere, Cameron lascia Chanel dicendole che l’aveva usata solamente per scopare e chiude la loro relazione. 

Comunque, io lancio l’ hashtag #PrayforChanel, le è stato dato della poco di buono troppe volte per i miei gusti. Alla fine, Alexa, appresa la notizia, decide di dare a Cameron una seconda possibilità.

Dio sia lodato, siamo giunti alla fine di questa tortura e possiamo tirare le nostre somme. Premetto col dire che questa storia non viene aggiornata dal 2017, nonostante tutti i numerosi commenti che pregavano l’autrice di andare avanti e io ho perso definitivamente le speranze nell’umanità. 

Probabilmente, se la storia fosse stata continuata avremo avuto meno “sottotrame aperte che non vogliamo chiudere”, come diceva MightyPirate nella recensione di AlbaKiara, per esempio una di queste è la storia della gang che viene citata e poi subito messa da parte, dopo averci mostrato la corsa clandestina vinta da Alexa; tra l’altro una gara raccontata in nemmeno dieci righe. Le azioni “criminali” finiscono qui, ma la nostra Hope crede lo stesso di essere una bad girl suprema, perché dice parolacce in ogni frase che pronuncia. Ora, non voglio dire che dobbiamo essere tutti dei buoni samaritani, ci sta imprecare ed io l’ho fatto spesso durante questa recensione, ma seriamente tra “cazzo”, “pezzo di merda”, “puttana” e “zoccoletta”; Alexa avrà sparato almeno venti parolacce a capitolo.

Continuando a parlare della protagonista, lei è la classica ragazzina viziata, che ha tutto ma non le basta mai. In fondo, è piena di insicurezze e per potersi sentire meglio ed erigersi al di sopra degli altri, deve per forza giudicare e criticare tutto e tutti. 

Invece, Cameron è un grande punto interrogativo, l’unica cosa infame che fa è di diffondere una storia molto delicata ed in seguito chiedere scusa per l’imperdonabile. Starà ancora frequentando l’apprendistato per bad boy.

Un ulteriore difetto, molto evidente di questa sottospecie di storia sono le foto. A mio modesto parere, non è necessario usare dei presta volto per ogni singolo personaggio e farci vedere tutti i vestiti, le auto, le moto e la casa di Alexa. Il lettore deve essere lasciato libero di immaginare i vari elementi e le varie comparse, guidato dalle descrizioni dell’autore.

Per oggi ho finito, ora lascerò la mia regia a smontare il set, mentre io finisco le mie gocciole, vi ringrazio per l’attenzione.

Sempre più sconvolta,

Angel.



EPILOGO

Il Moralista Incazzato, trovato il covo dei Cultisti, si diresse a passo sicuro verso l’ingresso, piantonato da due guardie armate di mazze chiodate; prima ancora che potessero rendersi conto di cosa stesse per succedere, aveva piantato una delle sue asce nella fronte della prima, e sventrato la seconda con un pugnale Kabar.

Recuperò le armi, rinfoderò il pugnale, e strinse l’ascia di nuovo tra le mani, estraendo l’altra: era il momento di fare giustizia.

Abbatté la porta con un calcio e studiò la situazione: almeno cinquanta Cultisti con armi bianche, altri sette o otto con armi da fuoco, e un paio armati di lanciafiamme.

Ghignò: così era troppo facile.

Scagliò la prima ascia con la forza di un treno in corsa a spaccare in due il serbatoio di uno dei due lanciafiamme, facendolo esplodere ed intrappolando buona parte dei Cultisti nell’Inferno di fuoco, mentre con la seconda ascia sfondava un costato così forte da fare uscire la lama dalla schiena.

Abbandonò l’arma ed estrasse il Browning Automatic Rifle, pronto per un po’ di sano fuoco di soppressione.

I Cultisti sbocciarono come tulipani di sangue sotto le pallottole modificate al fosforo bianco e cartucce semicamiciate con punta morbida e anima di tungsteno, che esplodevamo dentro le empie carne tranciandole dall’interno e riducendole a carne trita.

Quando le pallottole si esaurirono, un Cultista provò ad attaccare il Moralista Incazzato, che lo colpì al volto col calcio del Browning, tanto forte da staccargli la mandibola, che volò via a piantarsi in mezzo agli occhi di un altro Cultista.

Abbandonata l’arma da fuoco pesante anti-fanteria, il Moralista Incazzato estrasse machete e fucile a pompa.

< Fatevi sotto, cani! > latrò, ebbro di sangue, mentre i suoi cannoni a spalla davano di nuovo il via alle danze.

E il massacro continuò…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...