Le Perle di Danger – Perla #10: Boys don’t cry!

Lo slut shaming a caso non è l’unico modo con cui Justin “Danger” Bieber ha denigrato le donne nel corso della fanfiction.

Ce n’è stato un altro, meno grave, più infantile e ugualmente preoccupante considerato che a scrivere è una ragazza.

Danger“, Capitolo 63.

A poche ore dalla resa dei conti con il malefico Luke, Justin viene sostenuto e confortato dai suoi amici John e Bruce.

Il dialogo procede normalmente, sembra un semplicissimo scambio di opinioni fra amici, con pacche sulle spalle e cose così.

Clapping a hand to my back, Bruce nodded. “I understand man, we all do.”
“Thanks for doing this. I appreciate it and I’m sure Kelsey does too.”
Knowingly smiling, Bruce pulled back. “We’ve got your back till the end man, you know that.”

Tutto regolare… però, siccome questa dimostrazione di affetto reciproco rischia di essere poco virile, Justin fa la battutona.

I chuckled. “I feel like such a girl right now.”

“Mi sento come una ragazza”.

Certo, non sia mai che i maschi possano sfoggiare i loro sentimenti o essere sensibili, quella è una caratteristica esclusivamente femminile…

[Vignetta della pagina Assigned Male Comics.]

Giustamente, John risponde dicendo più o meno quello che penso (anche se ho il dubbio sul fatto che sia sarcastico o parli sul serio):

John laughed, rolling his eyes. “Of course you do. God forbid guys show feelings too.”

(“Ma certo che ti senti come una ragazza. Dio non accetta che anche i ragazzi mostrino dei sentimenti.”)

E il dialogo potrebbe finire qui…

Ma invece Justin fa un’altra battutona degna di un bambino dell’asilo.

“I’m sorry John. Would you like to sit down on the couch while you gossip about girls and we paint each other’s nails?” I bated my eyelashes, talking in a high-pitched voice trying to mimic one of a girl.

(“Scusami John. Preferiresti sederti sul divano mentre spettegoli sulle ragazze e ci smaltiamo le unghie?” Sbattei le palpebre, parlando con una voce acuta per provare ad imitare quella di una ragazza.)

Uh che ridere, Justin sta facendo l’imitazione dello stereotipo di una ragazza.

Sempre meglio del solito slut-shaming, per carità… Però, insomma, non posso vedere un gangster pluriomicida che si comporta come il classico bambino che detesta i pigiama party della sorella maggiore, dai.

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