La lunghezza del racconto

Nell’editoria l’unità di misura è la cartella, che conta 1800 caratteri, spazi inclusi.

In base alla lunghezza i testi si dividono nelle seguenti categorie:

  • Microstorie: 0,5 cartelle;
  • Racconti: da 4 a 10 cartelle;
  • Racconti lunghi: da 11 a 50 cartelle;
  • Romanzi brevi: da 51 a 150 cartelle;
  • Romanzi: da 150 cartelle in su.

La maggior parte delle case editrici difficilmente accetterà racconti di oltre 300 cartelle (magari finché si rimane sulle 250 se ne può parlare). Se poi è una trilogia… aspettate di aver pubblicato almeno 5-10 libri di successo.

Molti autori, specie fantasy, hanno questo problema.

Cominciate stracolmi d’idee, ve ne viene una dietro l’altra, poi fate qualche modifica, aggiungete altri personaggi, e così via. Alla fine vi ritrovate con troppa carne sul fuoco, e rischia di venire cruda.

Cosa si può fare, a questo punto?

Ecco alcuni suggerimenti:

1) fondere i personaggi tra loro: se due personaggi hanno dei ruoli minori e non opposti, unificateli;

2) rimuovere qualcosa: ebbene sì, dovrete tagliare idee e personaggi, se non portano da nessuna parte, o almeno se non portano la storia nella direzione che avete stabilito;

3) stravolgere il senso del racconto: questo è il punto più difficile e richiede la realizzazione del fatto che la vostra storia non stava andando bene. Non è piacevole, ma indica che siete maturati come scrittori.

Scrivete per il vostro piacere, ma partite dal presupposto che dovrete fare numerose modifiche: per fare un esempio, secondo molti, George Martin non sa più da che parte andare a parare con la storia, dato che sono ormai 10 anni che il suo prossimo libro è in lavorazione, e non ci sono novità.

Come mai è venuto fuori questo problema? In primo luogo, col trascorrere del tempo deve aver perso ispirazione, in secondo ha infilato così tanti personaggi da non poter dare un ruolo attivo a tutti loro.

Per quanto sia credibile che un personaggio abbia fratelli, genitori, zii e cugini, se questi non hanno un ruolo centrale nella storia, basta inserirne uno o due. I personaggi devono essere funzionali alla storia!

A suon di guardare i dettagli si rischia di perdere di vista l’obiettivo principale.

C’è da revisionare lo stile e aggiungere due mini-archi? Lo stile lo revisionate pian piano, ma occupatevi di un arco per volta. Alla lunga finirete col mettere il piede in tre scarpe e la mania di perfezione vi farà dimenticare che la vera ragione per cui scrivere è il piacere personale.

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