“Big Secret 2” (È UN GOMBLODDO!!1!1!!!1!! – Seconda Parte)

[Potete trovare la prima parte di questa recensione qui.]

Shade Owl si mise l’ultimo cerotto sull’ultimo dei tagli procuratigli dallo sclero di Ellie quando, la settimana precedente, lui le aveva incautamente mostrato la fotografia di una delle armature che stava cercando in Elden Ring, l’armatura del Set di Funghi.

Dopo averla vista, Ellie aveva dato vagamente di matto, cominciando a lanciare tutti i suoi coltelli ovunque le capitasse, e Piton e Gaia si erano dovuti rifugiare dietro il divano mentre Shade Owl e Cthulhu, che non potevano morire, placcavano la ragazza e la rinchiudevano in cantina (cantina che, fortunatamente, Shade Owl adesso aveva) finché non si fosse calmata.

– Continuo a dire che farle vedere quell’immagine è stato sciocco.- disse Piton da sopra la sua tazza di the.

– K’lhffba fnu bj’lhuk wneyy r’kjly tll’hne buuhp n’kuuh li’huk.- annuì Cthulhu, passando una mano di vernice sull’ennesima parete che aveva appena finito di riparare.

– Miao!- esclamò Gaia.

– Ve l’ho detto, mi dispiace!- replicò Shade Owl – Ammetto di non averci pensato così bene… non credevo che sarebbe andata in berserk!-

– La conosci, sai cosa ne pensa dei funghi… a proposito, ora Ellie dov’è?- chiese il professore, guardandosi attorno – Sempre in cantina?-

– No, è tutta la settimana che cerca di evadere, stavolta non l’ho ricatturata e ho lasciato che uscisse, tanto dobbiamo riprendere la recensione.-

Appena Shade Owl ebbe finito di parlare, Ellie entrò in casa balzando direttamente dalla finestra sfruttando una corda assicurata da qualche parte sul tetto, sfondando il vetro e riempiendo il pavimento di schegge.

Subito, il recensore afferrò la sua fidata Spada della Furia di Quelaag +5 e si ficcò in testa l’Elmo del Gufo, ma Cthulhu alzò una mano per calmarlo.

– T’nly ll’juhb n’kah Ellie…-

– Sì, lo so che è solo Ellie, è per questo che mi sono equipaggiato!-

– Oh, che carino, sei pronto ad aiutarmi!- esclamò Ellie, balzando in piedi e togliendosi di dosso i pezzi di vetro.

– No, voglio affettarti…-

– Sai quella tua corazza coi funghi? Stavo pensando che forse è una buona idea.- continuò lei, ignorandolo – Davvero, forse posso usarla per mimetizzarmi tra i Clicker, quanto ti manca per trovarla?-

– Oh… ehm… in realtà l’ho già trovata.-

 Shade Owl la guardò per un momento, fissando la sua faccia sorridente senza dire nulla, mentre il gelo scendeva nell'appartamento

Shade Owl la guardò per un momento, fissando la sua faccia sorridente senza dire nulla, mentre il gelo scendeva nell’appartamento. Poi lasciò ricadere la spada, si tolse l’Elmo del Gufo e recuperò il computer, sedendosi in poltrona.

– Torniamo a recensire, prima che la affetti davvero…- grugnì.

***

Bentornati a tutti, belli e brutti!

Oggi concluderemo la recensione di Big Secret 2, lasciata in sospeso la settimana scorsa!

Riassumiamo: dopo gli eventi della prima fic, avvenuti un anno prima, Chelsey si è trasferita a Boston, dove paga l’affitto di una villetta e il conto di uno psicologo deficiente (che Cthulhu ha già provveduto a mangiare) senza lavorare, poi è comparso dal niente Justin che, dopo aver passato l’ultimo anno a bere, drogarsi, perdere la sua compagnia, andare con prostitute minorenni (che, da quanto lasciato intendere dal testo, sfruttava anche per fare soldi) e scommettere, ha deciso finalmente di trovare suo figlio Matthew e Hope, naturalmente, è andata con lui.

Il tutto, questo è ovvio, mentre il nostro El Biebero è inseguito da dei pericolosi criminali a cui deve una cifra imprecisata di denaro, criminali che anziché spezzargli le gambe, rubargli l’auto o gli oggetti di valore, pestarlo a sangue o comunque fare una qualsiasi delle cose che farebbero delle persone che rivogliono i propri soldi lo vogliono proprio uccidere perché così riavranno i loro soldi dal cada… uhm… no, non sono sicuro che funzioni così…

Insomma, oltre a ciò Justin se ne esce come suo solito con teorie del complotto campate per aria e senza alcun senso, ma considerando le sue paranoie e lo stile dell’autrice valsxjk non mi stupisce più di tanto…

Ci eravamo fermati, la volta scorsa, quando Chelsey ha raggiunto, rigorosamente da sola e senza dir nulla a Justin, il nascondiglio della banda in questione, da me ribattezzata “Two Directiones” perché sembrano i cugini sfigati degli One Direction, nella speranza di poter saldare lei il debito del suo amato.

Naturalmente come arriva lì a parlare con loro non perde tempo e comincia a provocarli e insultarli, cosa che mi fa sperare che i cinque la ammazzino seduta stante.

Roba che lei insulta letteralmente la loro intelligenza facendo pure la dura mentre è da sola in una stanza con loro!

… okay, basta, saltiamo tutto. Tanto purtroppo non muore.

No, perché sul più bello appare Justin (il quale, ribadisco, non aveva idea di dove lei fosse o di cosa stesse facendo, quindi è PATOLOGICAMENTE IMPOSSIBILE che sia lì) che punta una pistola contro i cinque, porta via Hope, fuffoso inseguimento d’auto con annessa sparatoria dai finestrini (polizia manco a pagarla…), poi quando finalmente riescono a seminarli Justin, giustamente, se la prende con Chelsey per non averlo ascoltato. E tutto quello che riesce a fare lei è continuare a ripetere che voleva “solo aiutarlo”.

LaMacchiaNera: – Quindi anche questo Justin ha il Teletrasporto di Emergenza!-

Dopo tutto ciò Justin ordina a Chelsey di nascondersi in macchina e affronta da solo David, il capetto dei Two Directiones, in un fuffoso dialogo fatto di minacce a vuoto che culmina in un ancor più fuffoso duello a mani nude il cui premio in palio è proprio Hope.

Il capitolo finisce più o meno così, e come al solito io ho una gran voglia di sfondare a craniate le pareti.

Cthulhu: (riponendo i pennelli) – Tn’lkya, neh b’nyk ll’ha shutk kuh lub…- (E dai, almeno aspetta che si asciughino…)

Capitolo sette, la primissima cosa che c’è scritta è “5.30 del mattino“. Di questo passo le pareti non si asciugano, no…

Subito dopo abbiamo i fuffosissimi pensieri di Justino che ci interessano quanto una puntata del Grande Fratello , poi scopriamo che Justin e Chelsey non sono più lì in strada ad affrontare il cugino scemo degli One Direction… no, sono di nuovo nel rifugio, il combattimento si terrà entro mezz’ora.

Lo dirò di nuovo, perché sia chiaro per tutti: il criminale armato che aveva beccato questi due in un vicolo ha deciso di sfidare Justin a duello con Hope come premio in palio e poi li ha lasciati andare.

LI HA LASCIATI ANDARE!!!

COSA IMPEDISCE A QUESTI DUE DEFICIENTI DI SPARIRE?

LaMacchiaNera: – Il fatto che sono deficienti? –

Possono benissimo rimanere in città, questo nemmeno ha idea di dove sia il loro nascondiglio! Basterà che non si avvicinino più al territorio dei Two Directiones e tanti saluti! Questo è L’APICE dell’idiozia! Da parte di David che li ha lasciati andare col rischio (inesistente, sono idioti anche i protagonisti…) che scappino lasciandolo lì come un fesso ad aspettare uno sfidante che mai si presenterà, e sono idioti anche Justin e Chelsey che davvero andranno da questo tizio!

Se fosse un contesto realistico le cose andrebbero diversamente! Io mi figuro pure la scena!

David: – Okay, Justin, allora facciamo così: ci battiamo a mani nude, se vinco io mi tengo la tua ragazza, se vinci tu ti lasciamo in pace.-

Justin: (mettendosi in guardia) – Va bene, fatti sotto!-

David: – Ma che fai? Mica qui e ora… ci vediamo tra mezz’ora da un’altra parte.-

Justin: (basito) – … eh… ah… okay!- (sale in macchina)

Chelsey: – Ma Justin, davvero ti vuoi battere con lui?-

Justin: – Ma che, sei scema? Noi ora scappiamo, questo chi lo rivede più???-

Purtroppo, David non è l’unico ad avere problemi cerebrali, qui. In effetti quelli di Justin e Chelsey sono pure più gravi.

Tornando alla fic, mentre Justin si prepara per questo ridicolo combattimento, lui e Chelsey litigano, ancora una volta, perché quell’eminente cretina non lo ha ascoltato ed è andata a cercare i Two Directiones rischiando la vita inutilmente. E avrebbe anche ragione Justin, ma questa non si chiama Chelsey a caso… come l’originale Kelsey, anche lei è convinta di avere agito bene, e continua a insistere che l’ha fatto per lui.

Saltiamo ancora altra fuffa, siamo sulle rive di un lago a nord di New York, anche se a nord di New York c’è solamente quella fogna a cielo aperto che è il fiume Hudson e dopo ancora c’è il New Jersey, quindi da dove è uscito ‘sto lago lo sa solo l’autrice, secondo la quale il luogo è pure immerso nella natura, nei pini e sto leggendo un mare di stronzate…

Le quali, tra l’altro, proseguono e vengono tutte dette da Justin e da Thomas, un altro della banda di David, in uno scambio di battute che nelle intenzioni dell’autrice dovrebbe essere carico di tensione. Nemmeno vi sto a dire quanto sia piatto…

Ah, chiariamo: malgrado la sfida l’abbia lanciata David, sia stato chiaro come il sole per chi leggeva che avrebbero combattuto Justin e David, tutto questo sia stato deciso da Justin e David… sarà Thomas a combattere.

NON HA IL MINIMO SENSO!

Piton: – Thomas? Tipo il cattivo di “Top Secret“, la prima fic che abbiamo stroncato?-

Shade: – Non lo so, dipende da quanto gli piacciono i contratti…-

LaMacchiaNera: – Questa fic si fonde per creare “Top Big Secret” –

Ma il bello arriva ora:

Le regole sono queste: non abbiamo un ring, quindi dovremo arrangiarci di questo spazio. È ammesso l’uso delle mani, delle gambe e di tutto il corpo contro l’avversario. Niente uso d’armi, coltelli e pistole. Si gioca lealmente, altrimenti non c’è sfida. Chi è sleale perderà automaticamente. Vince chi rimane ancora in piedi dopo dieci secondi dalla caduta dell’avversario. Dobbiamo rimanere solo in quest’aria, oltre quel sasso che si trova vicino le nostre auto non si può andare. Verrà automaticamente squalificato, o nel nostro caso, perderà la sfida.”*

Ma scusate, siete delinquenti che fanno a pugni o scolaretti che giocano a mosca cieca? Pure Thomas risponde che sono “regole del cazzo”. E sto citando testualmente.

Ellie: (scoccando una freccia dal balcone e trafiggendo il Passante) – Okay, ma perché quell’asterisco?-

Shade: – Boh. L’autrice l’ha messo lì, ma in fondo al capitolo non ci sono annotazioni. Se n’è semplicemente scordata. Adesso però posa arco e frecce, il Passante non è il tuo giocattolo.-

Poi Thomas ordina a David (che dovrebbe essere il capo e invece si fa comandare da un sottoposto…) di dare il via:

David, dai il via.”

La voce di Thomas mi fa sobbalzare e mi fa ritornare alla realtà che sto per affrontare. Sento la terra strofinare sotto le mie scarpe, il vento che scompiglia la mia capigliatura e i nervi dei muscoli farsi sempre più tesi.

Tre, due, uno, libera” Al suono di quelle parole comincio a piegarmi ed avanzare verso Thomas.

…………………………………………………………

… ma state giocando a nascondino?

Evgenij: – Sì… un, due, tre, stella!-

LaMacchiaNera: – Muahahahahahaha!!! Ma quanti anni hanno? Cinque massimo sei? –

Cthulhu: – L’kna tyyk… bn’gju l’ena b’tha!- (Ridicolo… il Grande Antico disapprova!)

Ellie: (sventolando un arto mozzato di qualcuno) – IL SANGUE, VOGLIAMO VEDERE! IL SANGUE!-

Shada: – Il sangue lo stai spargendo tu sul mio tappeto! Piantala di giocare con la merenda di Cthulhu!-

Lasciamo perdere il combattimento, che è una cosa imbarazzante… cioè, Justin a un certo punto finisce a terra, Thomas gli sale sopra e inizia a menarlo e solo allora Chelsey grida “attento”.

MA ATTENTO CHE!?

LaMacchiaNera: – Forse è una Hope ha scoppio ritardato! Questo spiegherebbe perché capisce le cose sempre con due ore di ritardo o non le capisce proprio! –

Il bello è che Justin si libera dando una testata al tizio che si è seduto sul suo petto! La cosa sarebbe possibile solo se Justin fosse fatto tipo in questo modo:

 Il bello è che Justin si libera dando una testata al tizio che si è seduto sul suo petto! La cosa sarebbe possibile solo se Justin fosse fatto tipo in questo modo:

LaMacchiaNera: – È comunque migliore dell’originale!-

Insomma, riesce ad avere la meglio su Thomas, ma un altro membro generico dei Two Directiones ha preso in ostaggio Chelsey, poi seguono altre scene di tensione degne dei Teletubbies fino a quando non scaraventano El Biebero nel lago, caricandosi Chelsey in macchina. Subito dopo parte l’ennesima fuffosissima serie di flashback che tanto ama l’autrice e che sembrano avere su Justin lo stesso effetto che hanno su di me gli Elenchi Numerati, perché subito dopo aver rivisto queste scene riesce a sbloccare l’Haki del Re Conquistatore e fa fuori cinquantamila uomini pe… ah, no, scusate, quello è Rufy.

No, Justin nuota fino a riva, poi vede sull’erba una scia di sangue che gli scorre incontro e si chiude il capitolo.

Nell’ottavo sono magicamente le sette e trenta, quindi c’è stato un timeskip, pure gestito male (e come sempre vi ripeto che scrivere gli orari, o segnalare i flashback e i pov, denota una reale mancanza di talento…). Oltre a questo abbiamo l’ennesimo, ripetitivo paragrafo pensiero della protagonista che fa un paragone con la sua infanzia, come nel 70-80% dei casi finora.

Sappiate che nel leggerlo ho sfondato una parete a craniate. Cthulhu è piuttosto arrabbiato, in questo momento.

Vabe’, Justin e Chelsey, che purtroppo non è morta, sono di nuovo nel loro rifugio, dove avrebbero potuto benissimo rintanarsi fin da subito saltando così questo fuffoso combattimento. A morire è stato il membro dei Two Directiones che aveva preso Hope in ostaggio, dato che lei gli ha sparato.

Tuttavia… ci terrei a fare una precisazione.

Quello era un criminale armato, più grosso e più cattivo di Chelsey. Quindi come stracazzo ha fatto a disarmarlo e a sparare?

Nessuna ragazzina riuscirebbe mai a compiere un’impresa del genere! È assolutamente impossibile!

 Nessuna ragazzina riuscirebbe mai a compiere un'impresa del genere! È assolutamente impossibile!

… sì, vabe’, a parte lei…

Comunque, Justin rassicura Chelsey che è tutto a posto, che non verranno inseguiti perché “nessuno li ha visti”, o altrimenti “avrebbero già chiamato la polizia”.

Insomma, è il solito coglione…

1) Quelli erano IN CINQUE, e voi ne avete ammazzato UNO SOLO. Col cavolo che nessuno vi ha visti!

2) Justin era già stato saccagnato peggio del Passante quando incrocia Ellie, devo credere che magari è grazie a lui che gli altri quattro non hanno mosso un dito?

3) Dei CRIMINALI chiamerebbero LA POLIZIA perché uno dei loro è stato ucciso? È più facile che Barbanera faccia coming out!

Sì, perché quando Hope racconta di preciso com’è andata viene fuori che ad aggredirla erano sia Thomas che David, quindi ben due criminali grossi, armati e infoiati, e che dopo aver sparato a Thomas David si è limitato a caricare il corpo in macchina scappando spaventato! Mentre gli altri tre nemmeno vengono nominati!

Ma su che pianeta siamo???

L’unica cosa positiva è che, FINALMENTE, Justin dice una cosa sensata:

Devi andartene Collen” Scendo giù dal lavandino e lo guardo. “Se prima eri in pericolo, adesso lo sei il doppio. Lo so che ti ho detto che andrà tutto bene, ma adesso devi scappare via. Torna a Boston, ti prego.”

Piton: -Sì, adesso ci pensa? Non prima, quando è andato a implorarla di seguirlo malgrado il fatto che così, senza alcun dubbio, l’avrebbe messa in serio pericolo? Encomiabile che adesso abbia deciso di mandarla via per proteggerla, ma con questo pezzo l’autrice vuol mostrare quanto Justin sia dolce e altruista… e così non è, dato che finora è stato solo un completo egoista arrogante! Ha deliberatamente messo in pericolo Chelsey solo perché voleva averla vicina, e ha aspettato che fosse troppo tardi prima di decidere di allontanarla… perché adesso, anche se scappasse e tornasse a Boston, nulla impedirebbe a quei criminali di rintracciarla per vendicarsi! E comunque, avrebbero potuto ucciderla anche subito, e questo perché lui è, come ho detto, un arrogante egoista!-

Shade: – Hai così ragione che per stavolta non ti prenderò in giro.-

Piton: – Grazie… credo.-

Ellie: – Lo posso prendere in giro io?-

Shade: – Ah, la tizia che si è fatta lasciare dalla sua compagna vuole prendere in giro il friendzoneato a vita?-

Ellie & Piton: – …-

In ogni caso, tutto ‘sto discorso è totalmente inutile, perché due righe dopo Justin decide di sfruttare il fatto che nessuno può riconoscere Hope in ospedale per mandarla di nuovo a cercare i documenti che già hanno appurato non esistere.

Ma siccome la trama deve andare avanti lei si infiltrerà comunque, quindi si camuffa, si mette delle ricetrasmittenti addosso per parlare con Justin a distanza e va in missione come la più improbabile delle spie.

LaMacchiaNera: – Ma dove diamine lo hanno prese le ricetrasmittenti? –

Difatti Chelsey si presenta in accettazione (che lei chiama “reception”, manco fosse un albergo…) e afferma di essere una giornalista interessata alla storia di Justin Bieber. Storia dell’anno precedente. La sola cosa sensata, detta dall’infermiera, è che “non è ritenuta a dare queste informazioni”, che poi probabilmente intendeva dire “autorizzata”, ma passiamoci sopra che la recensione è già lunga così…

Purtroppo la felicità nel trovare un’affermazione il cui senso è corretto ha vita breve:

Vorrei solo sapere di più su questo caso. Non penso sia un reato.”

Ha un’autorizzazione?” Mi domanda. Annuisco senza nemmeno sapere a cosa sto annuendo.

Non ho da dirle molto, un anno fa c’è stato il delirio qui. Mr. Bieber è stato il capo della grande azienda farmacologica di New York che ora è caduta a pezzi. Insieme a lui c’era una ragazza e un bambino piccolo. Erano feriti tutti e tre, ma chi stava peggio era proprio quel piccolino.[…]

Insomma, questa somma cretina di un’infermiera inizia a raccontare quello che qualsiasi lettore che non sia cerebralmente morto già sa dall’inizio, e lasciamo stare la stupidata della fantomatica “autorizzazione”, che poi nemmeno le chiede di mostrare…

Siccome persino quella demente di Chelsey si rende conto che queste informazioni sono totalmente inutili insiste nel chiedere cosa ne è stato di Matthew in seguito, cosa di cui l’infermiera pare non sapere nulla. Così la accompagna negli archivi.

Gli stessi archivi dove lei e Justin si sono già introdotti illegalmente, aggredendo anche un infermiere.

… io voglio morire…

Cthulhu: – Bkl’yyy… n’jra bef l’uyn buth dhn’u kust…- (Mmmmh… mi chiedo che sapore abbiano le infermiere…)

Shade: – Vai e scoprilo…-

Saltiamo la scena in cui l’infermiera scopre che i documenti sono assenti, così Chelsey decide di importunare “la direttrice dell’ospedale”, ovvero la primaria di medicina (meno male che Cthulhu è già in zona… oggi lo faccio mangiare a sazietà!) la quale subito dichiara di non sapere niente di Matthew. E, mentre Chelsey supplica la donna di darle delle informazioni, faccio una scoperta fenomenale.

Pronti?

No, non siete pronti.

LaMacchiaNera: – Sto già tremando! –

Per prima cosa, un breve riepilogo: la madre di Chelsey ha cornificato suo marito con Justin e poi è morta quando la nostra Hope aveva quindici anni, ovvero cinque anni prima dell’inizio di Big Secret e sei anni prima di Big Secret 2. Prima di morire rimase incinta di Justin, e diede alla luce Matthew.

Ne consegue che Matthew avrà tra i cinque e i sette anni al massimo.

Bene. ADESSO siete pronti:

“[…]È un bambino, avrà si o no due, tre anni, forse un po’ di più.”[…]

Forse un po’ di più? Forse un po’ di più?

Chelsey… tesoro santo… o tua madre ha partorito che era già cadavere oppure, te lo garantisco, Matthew ne ha eccome “un po’ di più”!

LaMacchiaNera: – Oh mio dio! Anzi, Oh Mia Mano di Dio! Matthew è in realtà Gatsu di Berserk!-

In ogni caso, questa dottoressa si dimostra minimamente professionale, e infatti caccia via Chelsey in malo modo, insistendo nel dire che non è tenuta a rivelare alcunché. Cosa che, almeno per adesso, la salva dall’appetito di Cthulhu.

 Cosa che, almeno per adesso, la salva dall'appetito di Cthulhu

Ora saltiamo tutta la fuffa che viene dopo… finalmente Justin decide di mandare via Chelsey, anche se solo per qualche giorno, così la nostra Hope torna a Boston. Purtroppo, appena rincasa, abbiamo un cliffhanger non meglio specificato: ci viene detto solamente che telefona a Justin per dirgli “loro sanno che sono qui”, poi si chiude il capitolo.

Nel capitolo nove Chelsey è già tornata a New York, come ci dice la sua voce pensiero (E BASTA, DAI!!!) e ci spiega anche che casa sua era stata messa sottosopra.

Bah, a me fa più strano che lei sia così sorpresa: è andata in giro con un criminale ricercato sfidando altri criminali come se fosse una cosa normale, è già tanto che non sia stata la polizia a perquisirle la casa…

A parte questo, a riportare Hope a New York è stato l’amico senza nome di Andrew. Ricordate? Quel tizio che andò a prendere lei e Justin in aeroporto. Beh, ancora non ha un nome, malgrado sembri avere una minima utilità. Tanto valeva fare lo sforzo di chiamarlo “Bob”, no?

Vi spiego meglio… in pratica Chelsey, dopo aver scoperto in che condizioni era casa sua, si è messa a frignare sul marciapiede, ma l’amico senza nome di Andrew passava di lì per caso e si è offerto di riaccompagnarla a New York in macchina. E New York dista da Boston ben duecento e passa miglia, ovvero quasi trecentocinquanta chilometri! Sono oltre quattro ore di viaggio!

In pratica questo qui è uno che non ha un nome, non ha una casa e non ha un lavoro ma ha un’auto e ci va in giro per tutti gli Stati Uniti per dare passaggi a caso a Chelsey!

LaMacchiaNera: – Oppure Chelsey è così egocentrica da non ricordare nulla delle persone nella sua vita a parte l’utilità che hanno nei suoi confronti. Probabilmente è talmente abituata a chiamarlo Autista o Passaggio Gratis da non ricordarsi neppure il suo vero nome!-

Come ultimo accenno a questo tizio, finalmente, ci viene fatta la grazia di conoscere il suo nome, Alexander. Con calma, eh?

Chiusa questa fuffosa parentesi, Chelsey mostra a Justin un biglietto che ha trovato nella sua casa devastata:

EAILDN ILWNOS 134

Justin osserva il biglietto con espressione confusa e serra la mascella.

Io non so se l’abbiano lasciato apposta oppure l’abbiano perso. Ma era lì, a casa mia. E sono sicura che sono stati loro, quella banda, a rivoltarmi l’intera abitazione.”

Quindi ci pongono un rebus.” Mi risponde osservando ancora il biglietto.

E certo, dei criminali assassini, invischiati nelle scommesse clandestine e nei prestiti a strozzo che vi vogliono morti perché Justin deve loro dei soldi (????) e perché tu hai ucciso uno dei loro perdono tempo con gli indovinelli.

Saltiamo ancora la fuffa, il messaggio è un anagramma, il cui significato è “Daniel Wilson 134”, e decidono che per sapere chi sia questo Daniel Wilson e cosa significhi il numero 134 devono tornare all’ospedale.

Ma che, sempre lì? E poi, se davvero i Two Directiones sono invischiati nel rapimento di Matthew, se davvero sono in qualche modo complici di Jason, se davvero hanno fatto in modo di far sparire i documenti dell’archivio, se davvero sono vostri nemici… perché lasciare indizi? Ma che siamo, nel Codice Da Vinci?

Arrivati all’ospedale, comunque, scoprono che c’è la polizia intenta a perquisirlo.

Non scherzo, davvero c’è la polizia che lo perquisisce! Peccato che nelle fic di questa autrice la polizia salti fuori sempre a cazzo e solo quando non serve assolutamente a niente, intervenendo quando letteralmente non ha motivo di farlo! Quindi sono davvero preoccupato di scoprire per quale motivo stanno indagando, adesso!

Ah, e naturalmente i poliziotti non riconosceranno il tizio che inseguono da un anno… Justin passerà tranquillamente, anche se a mascherarlo ha solo tatuaggi finti e piercing posticci…

LaMacchiaNera: – Ricordo che da come ne parlano i telegiornali, Justin sembra il ricercato dell’anno! Tipo che il poliziotto che lo arresta si becca come minimo una medaglia!-

Beh, saltiamo la lunga e fuffosa ricerca della camera 134, che poi si trasforma nella ricerca di tutte le stanze il cui numero può essere ricavato riordinando i tre numeri di cui sopra. In pratica si girano tutto l’ospedale, ficcandosi in stanze a casaccio, con la polizia che lo perquisisce malgrado sappiano (e abbiano pure deciso) di non doversi fare notare! E ovviamente nessuno dirà loro niente!

Ad ogni modo, tutte le stanze si rivelano sbagliate, poi chiedono informazioni a un poliziotto a caso e questo spiega loro che la perquisizione riguarda la scomparsa di alcune cartelle cliniche.

Ah, giusto, per trovare le cartelle scomparse bisogna ribaltare completamente il luogo in cui si è già appurato che non ci sono, mi sembra giusto!

 Ah, giusto, per trovare le cartelle scomparse bisogna ribaltare completamente il luogo in cui si è già appurato che non ci sono, mi sembra giusto!

Niente, la polizia nelle fic di valsxjk è più idiota di un bradipo lobotomizzato…

Inoltre, questo poliziotto (che si ostina a dare informazioni a questi due e non si rende conto di avere di fronte un ricercato…) spiega loro che c’è anche stato un omicidio:

Quale omicidio?” Interviene Chelsey spaventata.

Questo è quello che stiamo cercando. Per favore, statene fuori.”

No, aspe’… nemmeno sapete chi è morto? Sapete che c’è stato un omicidio ma non sapete chi è la vittima? Ma mi prendi in giro???

Il bello è che tutto questo secondo Justin è collegato alla scomparsa di Matthew! Ma chi diavolo costruirebbe una cospirazione del genere solo per fare un dispetto a lui??? Questa fic è di un’assurdità CICLOPICA!

Poi Justin vede una dottoressa che esce da una stanza a caso, così a lui viene un’intuizione degna del Detective Conan e trascina Chelsey in questa stanza, dove trovano la “cartella clinica 134”.

Giusto, si è infilato in una stanza a caso grazie a un’intuizione a caso dopo aver passato ore a setacciare l’ospedale senza che la polizia, che stava facendo la stessa cosa, lo fermasse, ed ecco che ha trovato quello che cercava!

Poi aprono la porta del bagno e… sorpresa sorpresa… TROVANO UN CADAVERE!

Quindi la polizia, non solo non sapeva chi fosse la vittima, ma sapeva che c’era stato un omicidio… PRIMA ANCORA CHE SALTASSE FUORI IL CORPO!!!

DATEMI UNA PARETE!!!

Ellie: – Ma questo è fuori dal mondo! Come facevano a sapere che c’era stato un omicidio se nemmeno avevano trovato un cadavere? Non è che se una persona scompare allora è automaticamente un omicidio!-

Piton: – Ellie ha ragione… tutto questo non ha senso! La polizia sta perquisendo l’ospedale cercando delle cartelle cliniche che non sono lì dentro, oltre a un cadavere che nemmeno sanno se esiste! Un intero blitz basato… sul nulla!-

Cthulhu: – Tk’lha w’eng fdn’y rhuk thub dnu’hra keh…- (La cosa peggiore è che lui continua a spaccare le pareti…)

Gaia: – Miao!-

Ripresomi dalla crisi concludo rivelandovi che, secondo il cartellino, il cadavere appartiene al dottor Daniel Wilson, ovvero l’uomo che stavano cercando Hope e Justin.

Il che secondo me rende Cthulhu estremamente sospetto, ma considerando che i cadaveri delle sue vittime non vengono mai ritrovati (perché come sappiamo li divora) penso di poterlo escludere dalla lista dei sospettati.

Passiamo al capitolo dieci. Esilarante il pensiero di Chelsey:

Justin pensa che sia stato ucciso il giorno stesso, o per lo meno non più di due giorni. Possibile che nessuno si sia accorto di niente? Possibile che nessuno abbia denunciato alla polizia che questo dottore era scomparso?

Chelsey, brutta deficiente… LA POLIZIA CERCAVA UN CADAVERE! SARÀ ANCHE ASSURDO, MA È OVVIO CHE GIÀ SAPESSERO CHE ERA SCOMPARSO!

Ma porca miseria, come si fa a essere così stupidi??? Davvero, non sto più scherzando! Come può un personaggio essere così irrimediabilmente stupido?

Inoltre, si chiede pure cosa ci fosse nella cartella clinica 134. Che lei e Justin hanno già trovato! Perché cavolo non la consultano, allora?

Ve lo dico io perché: perché Chelsey, che come sappiamo è stupida, l’ha lasciata lì.

Intanto un poliziotto dice ai due che devono seguirlo per rilasciare una deposizione. Chelsey ha forse l’unico pensiero intelligente della sua vita, e pensa che potrebbero riconoscere Justin… ma lui afferma che, avendo carta di identità falsa, passaporto falso e patente falsa è al sicuro.

Certo. Finché non ti guarderanno in faccia e realizzeranno chi sei, brutto coglione!

Saltiamo la scena in commissariato, come tutte le altre scene che coinvolgono la polizia è assurda al limite del grottesco, poi quando sono di nuovo soli iniziano a pensare al da farsi:

Dobbiamo prendere quella cartella clinica.” [Justin] Inserisce le chiavi nell’auto e sfreccia via come il vento.

Abbiamo un piano?”

In realtà ne ho due. Piano A: la direttrice nasconde qualcosa, lei sa. Sa più di tutto l’ospedale. Quindi controlleremo nel suo ufficio, se è qualcosa di importante sicuramente l’avrà nascosto. Piano B: Controlleremo nell’ufficio di Daniel.”

Non so perché ma ho la netta sensazione che tu mi debba dire altro.”

Be’ in realtà c’è un piano C. Piazzare le telecamere nell’ufficio della direttrice.”

…………………………………………………………………………………

LaMacchiaNera: – Io non…-

… no, davvero, sentite… io neanche ho la forza di commentare. Lascio a voi la decisione di come definire questi “piani”. Io intanto devo ubriacarmi.

Insomma, i due decidono di spartirsi i compiti: Justin piazzerà le telecamere, e Chelsey ruberà la cartella clinica. Salto di nuovo la fuffa, mettono le mani su ‘sta benedetta cartella e dentro ci trovano un sacco di foto di Matthew e un video di una qualche “seduta”.

LaMacchiaNera: – Ma quali telecamere? Dove se le sono procurate se nessuno dei due ha più una lira?-

Salto altra fuffa, passiamo al capitolo undici. E no, non è un’impressione… i capitoli si fanno sempre meno sensati e sempre più stracolmi di dettagli inutili.

Il capitolo si apre con il contenuto del video, che poi in realtà è solo una presa per il culo ai danni di Bieber, messa in atto dal Misterioso Burattinaio (il nostro Kaioshin il Superiore) che ha ordito il Geniale Complotto. Nulla che ci interessi, si limita solo a fare un po’ il gradasso vantandosi di essere un passo avanti a lui.

Dopo questo, i due si mettono fuffosamente a fare il punto della situazione, poi il mattino dopo Chelsey, che ha il cellulare collegato alle telecamere che hanno nascosto nell’ufficio della “direttrice” (ovvero la primaria dell’ospedale) scopre che quest’ultima ha ricevuto una visita da parte dei Two Directiones, e che è effettivamente minacciata da questi ultimi per tenere la faccenda segreta. Inoltre, i Two Directiones andranno quella sera al “Black World Casinò” (che non esiste, l’autrice ammette di averlo inventato).

Tutto questo ci viene raccontato da Chelsey, non mostrato. Chiaro.

Justin fa anche tutto un astruso ragionamento sul fatto che in quel posto non ci sono controlli e che quindi è il luogo ideale per il gruppo per tirar su denaro… un attimo che provo a riportarvelo:

Bingo. Dovevo aspettarmi una cosa del genere da parte loro. E guarda caso, quello è il Casinò più non controllato di tutta New York, di fatto non organizzano mai eventi in quella zona, perché oramai non ci va più nessuno.”

Quindi potrebbe essere un evento non in programma.”

Esatto, quel posto si chiama Black perché appunto non c’è luce, controllo e regole. È un luogo buio e solo gente come loro potevano giocare lì.

Più soldi vincono, più possono pagare le persone corrotte e chissà l’altra grana a chi va.”

Al loro capo.”

No, lui non potrebbe mai presentarsi a una serata del genere. Sicuramente manderà loro per giocare.”

Sì, uhm… non funziona proprio così, Justin…

1) Le bande criminali fanno soldi col gioco d’azzardo solo se sono loro a controllare le bische, non andando ai casinò e scommettendo a caso. Non si tirano su così i soldi.

2) Cosa vuol dire che quel posto è buio e non c’è luce? Cos’è, giocano letteralmente in una stanza buia?

Evgenij:- Mi pare logico: sono malvagi, quindi devono stare in luoghi oscuri.-

3) Se non ci va più nessuno o quasi, in quel posto, vuol dire che il giro di soldi è minimo, e non vale la pena perder tempo lì, per questa gente… quindi che senso ha andarci, per loro?

LaMacchiaNera: – “Casinò”, “non” e “controllato” sono tre parole che non possono essere nella stessa frase per legge della logica! Ma sapete quali sistemi di videosorveglianza hanno i casinò per controllare che non avvengano irregolarità? L’autrice sa che per i croupier prendere il denaro dei giocatori costituisce la loro fonte di reddito e che senza il casinò andrebbe in bancarotta? Sapete il MIT Blackjack quali salti mortali ha dovuto fare per riuscire ad arricchirsi con il gioco d’azzardo e per fargli chiudere la loro attività tutti i casinò di Las Vegas si sono dovuti mettere d’accordo per identificarli? –

Siccome i Two Directiones li conoscono, inoltre, i nostri due scarsi eroi decidono di mascherarsi. Letteralmente: indosseranno una maschera.

In un casinò.

Tipo Megan Gale…

Per chi non lo sapesse, questa pubblicità che avete appena visto risale agli anni ’90, e divenne mostruosamente famosa. Faceva parte di una campagna pubblicitaria della allora Omnitel (ora diventata Vodafone) che arrivò addirittura a ispirare un romanzo, “L’Impronta”. Ce l’ho da qualche parte, e non è neanche male.

Chiusa parentesi, andiamo avanti.

Andiamo avanti nel senso che Chelsey è preoccupata, ma Justin invece è fiducioso:

Justin noi siamo quasi al verde e se perdiamo siamo nella merda.”

Non perderemo. Sarà con loro che giocheremo e vinceremo, così scopriremo che cosa vogliono fare con quei soldi.” […]

Sì, certo… vincerai, così toglierai loro i soldi, e in questo modo scoprirai cosa ci faranno con quei soldi…

Cthulhu, prepara la malta, abbatto un’altra parete…

Cthulhu: (scocciato) – Bt’nyyyy…- (Uffaaaa…)

Saltiamo la parte successiva, ovvero un ridicolo pezzo di questi due che, non avendo soldi per pagare, rubano un vestito per Chelsey per la serata. Ma tranqulli: hanno lasciato un biglietto per spiegare che torneranno a restituirlo una volta finito.

Andare pure a leggervi il pezzo, se volete, io vi aspetto.

Successivamente, Justin condivide con noi uno dei suoi sanissimi pensieri da uomo maturo ed evoluto, giusto per farci ricordare che non è uno stalker possessivo e pericoloso:

Al pensiero che la Collen indossa queste vesti mi viene da tirare un pugno al primo maschio che poggia gli occhi sul suo corpo.

LaMacchiaNera: – Vabbé, magari con “poggia gli occhi” intendeva che mette fisicamente i suoi occhi contro il corpo di Collen, in tal senso è più giustificato, no? –

Saltiamo la fuffa, i due arrivano al casinò tutti agghindati e mascherati, e raggiungono il tavolo dei Two Directiones, e qui abbiamo quella che ho testualmente definito, dopo averla letta, una “stronzata epica”.

LaMacchiaNera: – Cosa cambia dal resto della fic? –

Shade: – Che stavolta l’ho detto ad alta voce.-

[…]

Voglio giocare.” Sbatto il pugno sul tavolo e mi siedo su un posto libero.

Farò il culo io a questo stronzo, toglietevi.”Thomas fa spostare tutti da un
lato per mettersi di fronte a me. Continuo a fumare e Chelsey è dietro di me.

Deglutisco mentre Thomas comincia a distribuire le carte sul tavolo.

Piton: – Thomas? Thomas? Lo stesso Thomas che ha fatto a pugni con Justin, lo ha scaraventato nel lago e che poi, insieme a David, ha aggredito Chelsey… la quale gli ha sparato e lo ha ucciso???-

Ellie: – Cosa… è impossibile! Se ammazzi qualcuno quello resta morto! A parte il Passante… ma ci sto lavorando…-

Cthulhu: – Tn’ek! L’hna bt’klhu Franc y’he Bhnieha t’nsh ut nuha v’ctl’o bunrhk eht liyyt buk lriyj ns’a hub! Gvn’a b’tuah hwll hrne hyuyk t’nry!- (Incredibile! Era dai tempi di Franc ll Superumano di Top Secret che non vedevamo una cosa del genere! Lo dovrò reclutare nelle mie armate!)

Shade: – Già, hai Franc ll Superumano e ora anche Thomas l’Immortale…-

Gaia: – Miao!-

Evgenij: – Ma no, invece tutto torna! È sempre Franc il Superumano che, dopo la morte del suo capo Tomas, ha preso il suo nome, ha corretto l’errore di grammatica (infatti ha aggiunto la “h”) e ha perfezionato i suoi poteri, infatti prima resisteva alle pallottole e basta, mentre ora riesce anche a tornare in vita!-

Il capitolo finisce in fuffose frasi che dovrebbero far salire la tensione tra gli sfidanti che stanno iniziando la partita di poker, tipo Casinò Royale, ma come per tutto il resto risultano artificiose e mal scritte. Procediamo.

Capitolo dodici, altre fuffose frasi di sfida, che non sarebbero del tutto inappropriate dato che il gioco del poker è basato sullo studio dell’avversario, e farlo innervosire aiuta chiaramente a capire quante possibilità si hanno di batterlo, ma considerando che l’autrice è già tanto se sapeva giocare a rubamazzo quando ha scritto ‘sta roba direi che l’aspetto psicologico del poker possiamo anche dimenticarcelo.

Tra la fuffa, Justin riesce “abilmente” a estorcere qualche informazione:

Siamo qui per un motivo ben diverso, ma una giocatina ce la facciamo.”

E allora perché siete qui?” Justin aspira il fumo e lo butta fuori scostando la testa.

Abbiamo un debito in sospeso con un bastardo. Stiamo aspettando che ci paghi e se non lo farà uccideremo l’unica persona che può ancora definire famiglia.”

Cioè in che senso? Justin ha un debito con voi e quindi avete rapito Matthew come assicurazione? Certo, in effetti è una buona mossa. Ma c’è un piccolo problema, caro il mio Thomas l’Immortale:

JUSTIN NON AVEVA DEBITI PRIMA CHE MATTHEW SPARISSE!!! NON HA SENSO CHE LO ABBIANO RAPITO LORO!

Passando oltre, Justin chiede a Chelsey di portargli un cocktail, che pare sia tipo il quarto, quindi sta giocando ubriaco.

 LaMacchiaNera: - Meno male che doveva giocare per vincere! O forse il poker-ficcynaro è tipo la Box-fyccinara dove più ti imbriachi e più i pugni sono forti!-

LaMacchiaNera: – Meno male che doveva giocare per vincere! O forse il poker-ficcynaro è tipo la Box-fyccinara dove più ti imbriachi e più i pugni sono forti!-

Sì, pure Chelsey non è convinta da questa cosa, ma va comunque a prendere il cocktail, non risparmiandoci un po’ di slut shaming:

Mi avvicino lentamente al bancone e probabilmente, la ragazza con la scollatura che lascia desiderare, sarà una di quelle prostitute che preparano i cocktail per i vari clienti.

Già, non è che magari si veste in modo succinto perché le viene imposto così, vero?

Evgenij:- Inoltre, pare che Chelsey si sia già dimenticata del fatto che il suo stesso amato Justino gestiva un giro di prostitute minorenni fino a poco tempo fa…-

Mentre prende il cocktail per Justin la nostra Hope viene importunata da un uomo, ma ecco prontamente arrivare El Biebero che lo appiccica al muro. Meno male che era lì per raccogliere informazioni senza dare nell’occhio.

Ovviamente nella colluttazione la sua maschera gli cade, e subito i Two Directiones li riconoscono entrambi (come se una maschera in stile Banda Bassotti possa bastare a non farsi riconoscere…) e tutti tirano fuori le pistole in un’ennesima scena di tensione a caso, durante la quale viene fuori che Chelsey non aveva ucciso Thomas, ma David.

Okay, passo indietro:

“[…]Ho ucciso Thomas con un’arma.[…]

Autrice, deciditi: è morto Thomas o e morto David?

Cthulhu: – Blyk nr’ha ekf Thomas, n’theu rukk l’bna r’tnhse jl’hr kyyl pr’hr wujhyk David.- (Probabilmente ha ucciso Thomas, il quale ha usato però i suoi poteri per resuscitare al prezzo della vita di David.)

Shade: – Cioè, una specie di immortalità che richiede un sacrificio umano per essere attivata? Beh, sì… avrebbe senso. Ma in questo caso Hope avrebbe ucciso David solo indirettamente.-

Cthulhu: – Yykra l’jhr shy kjrn’ky luh’ne b’nuth.- (Questa è comunque la spiegazione migliore che ho)

Abbiamo poi un’altra scena di inseguimento in auto, durante il quale Justin decide di cedere il volante a Chelsey, la quale afferma di non saper guidare, così lui può rispondere al fuoco.

LaMacchiaNera: – Magari diventa tipo la lezione di guida tra padre e figlia durante un inseguimento di “Io vi troverò 2”? Almeno quella era divertente perché surreale!-

MA DALLE LA PISTOLA, PIUTTOSTO! MAGARI NON SA SPARARE, MA È SEMPRE MEGLIO CHE ANDARE AD AMMAZZARVI SBATTENDO CON LA MACCHINA!

Due righe dopo Chelsey inchioda perché si ritrovano in mezzo al traffico e hanno già seminato i Two Directiones, ma quando arrivano al rifugio i nostri protagonisti lo trovano dato alle fiamme.

Quindi se ne deduce che i Two Directiones sapessero dove si nascondevano… e anziché ucciderli nel sonno hanno deciso di bruciare la casa come gesto intimidatorio. Geniale.

Ah, ma non è questa la parte migliore:

La casa non è stata incendiata, la casa è stata distrutta. Vicino la porta d’entrata ci sono le nostre valige e tutto quello che ci siamo portati via da Boston. Sopra la mia valigia c’è un biglietto ripiegato in quattro. Lo prendo fra le mani, prendendo anche le valige e le posiziono dentro la macchina. Mi volto verso la macchina e guardo lo sguardo vuoto di Chelsey.

Come faremo? Come? Siamo senza casa..” Sussurra singhiozzando.

Rientro dentro l’auto e apro il bigliettino in modo tale che può leggere anche lei.

Mai sfidare il lupo.”

Oh, ma che carini! Prima di appiccare l’incendio i Two Directiones gli hanno fatto le valigie e gliele hanno lasciate lì fuori!

Certo, avevano paura che poi potessero prendere freddo, fuori all’addiaccio!

Fuffa, i due decidono di dormire in auto, poi squilla il cellulare:

Il lupo ammazza l’agnello, è sempre stato così. E no, io non sono pazzo. Io sono il lupo.”

Non so voi, ma io mi sono rotto le palle di questo dramma a caso. Senza contare che le frasi sottolineate, già dai tempi di Protect Me, della leggendaria Bieber23, mi fanno venir voglia di strapparmi gli occhi.

Passiamo adesso al capitolo tredici, coi nostri due scarsi eroi che si svegliano in auto. Fuffose paturnie di Justin sulla situazione e su Chelsey che dovrebbe andarsene (cosa che non avverrà), poi decidono che devono trovare un posto dove stare, quindi El Biebero pensa bene di importunare una vecchietta.

Davvero: in pratica, quando lui stava a New York (presumo durante l’annetto di timeskip tra una storia e l’altra) ha “intravisto” (quindi non l’ha conosciuta, ma ad esser generosi l’ha vista girare per strada) una donna anziana che rientrava dalla spesa. Al che ha dedotto che fosse vedova e senza figli, e che quindi le avrebbe fatto piacere ospitarli, ed è anche sicuro che non li riconoscerà perché, a sentir lui, è troppo vecchia per seguire i telegiornali.

A parte che importunare una donna sola elemosinando un letto non è una bella cosa, a parte che non è vero che le persone anziane non seguono i telegiornali… ma così trascini nei guai anche questa poveraccia, Justin! Vuoi che la situazione sia risolta? Consegnati alla polizia, confessa i tuoi crimini e chiedi aiuto per ritrovare tuo figlio! È la sola cosa da fare in questo momento!

Invece no, lui deve fare il grande eroe di staceppa che affronta tutto e tutti di persona mettendo a rischio la vita degli altri facendo sempre più casino! Che eroe!

Insomma, si presentano a casa di ‘sta povera vecchia, la quale dopo una scusa degna del film Arancia Meccanica li lascia entrare in casa sua accettando di ospitarli qualche giorno. Gratis.

Segue fuffa, inclusa un’inutile scena di sesso nella doccia (sì, fanno sesso nella doccia della vecchia…), poi Justin tenta di chiamare Andrew (il tipo che li ha fatti arrivare a New York e ha procurato loro l’appartamento e i passaporti falsi) il quale ancora una volta non risponde, cosa che preoccupa il nostro amico, poi la vecchia (che ancora non ha nemmeno un nome) si mette a guardare la televisione. Puntualmente parte un servizio speciale:

LaMacchiaNera: – Meno male che le vecchie non seguono i telegiornali! –

Notizia dell’ultima ora: la detenuta Elodie, ormai in carcere da un anno, insieme al suo complice Jason, è scappata questa mattina dalla prigione. Non si sanno ancora le dinamiche della situazione, ma si dice che abbia tentato di assassinare i poliziotti di guardia stanotte. Poi abbiano fatto irruzione una banda di ragazzi più grandi di lei e che l’abbiano aiutata ad andare via. Ciò sarebbe successo quasi prima dell’alba, quando NY o per lo meno la maggior parte, era alle prime ore di sonno. Adesso la polizia la sta cercando, ma no non è l’unica: ricordiamo che è ancora sulle tracce della polizia Just..”

LaMacchiaNera: – Ma chi diavolo è Elodie? Un Terminator in incongnito? –

Evgenij:- Mi piace che questo (unico?) telegiornale dell’universo di Big Secret mantenga il livello di trash del precedente (che però non si batte). Perciò anche questo servizio merita di essere recitato!-

Ehm… sì.

1) Un servizio straordinario che parla di un’evasione… e che non fornisce né le foto né i nomi completi dei fuggiaschi?

2) “Si dice che abbia tentato di assassinare i poliziotti”? Come, “si dice”? Ma scherziamo davvero? Forniscono informazioni senza alcun reale fondamento?

3) Decidiamoci! È successo all’alba o “alle prime ore di sonno”, ovvero dopo cena?

4) Sticazzi che i ragazzi che l’hanno raggiunta sono più grandi di lei! Mica è quella la cosa fondamentale! Dateci qualche dettaglio in più se dovete nominare una banda! Cercate di essere chiari! Se sapete che sono “più grandi” allora avrete sicuramente molti più dettagli su di loro, dato che l’età non è una cosa che si può facilmente determinare guardando una persona!

LaMacchiaNera: – Se no, non avrebbero fatto “Guess my age! :P”-

5) Il servizio si interrompe così perché Justin spegne il televisore prima che possano fare il suo nome così che la vecchia non lo riconosca… e questa nemmeno si lamenta perché è stato maleducato! Al di là del contesto, rendiamoci conto che questi due le sono piombati in casa dal niente, le hanno chiesto alloggio gratuito, hanno fatto sesso nella sua doccia e ora le spengono pure la televisione mentre la sta guardando!

Poi Chelsey ha un altro, inutile flashback (naturalmente segnalato) relativo a quando andò a trovare Elodie in prigione.

Mi pare chiaro che l’autrice straveda per i flashback… è convinta che siano un modo per tenere alta la tensione e arricchire la storia. Qualcuno le spieghi quanto si sbaglia, per favore…

Saltiamo tutto quanto, che non c’interessa più… andiamo al capitolo quattordici, e come già successe nella prima storia abbiamo il pov “Autrice“, usato come narratore onnisciente in terza persona (stravolgendo così tutta la narrazione avuta fino ad ora, dato che avevamo dei narratori non onniscienti in prima persona) per narrarci il pov di Elodie.

La ex cameriera/schiava di Bieber si trova in compagnia dei Two Directiones, che l’hanno fatta evadere. Magicamente, è tornato in vita David, che ora sta parlando con lei.

 Magicamente, è tornato in vita David, che ora sta parlando con lei

MA PORCA MISERIA, AUTRICE!

Cioè, prima ci ha detto che è morto Thomas, e vabe’… poi però Thomas è vivo e vegeto a giocare a poker, e dice che è morto David… E ORA DAVID TORNA IN VITA???

Non ce la faccio… vado ad abbattere qualche parete, scusate un attimo…

Cthulhu: – Vn’ah, fjtk’ahl…- (Uffa, però…)

Tornando alla storia (sempre che si possa ancora definire “storia”…), pare subito chiaro che Elodie ha una certa autorità sui Two Directiones, infatti si permette di minacciare di morte David, dichiarando che non le importa che abbiano perso uno dei loro (e chi, di preciso?).

Evgenij:- A questo punto ho io una nuova teoria: in questa banda tutti i membri si fanno chiamare David o Thomas (solo due dei loro si presentano di volta in volta) e, ogni volta che un David muore, viene subito rimpiazzato da un nuovo membro che ne assumerà il nome. E lo stesso per un Thomas.-

Shade: – Magari sennò sono dei cloni, e quindi tutti facilmente rimpiazzabili, come i membri della band Sev’ral Timez della serie Gravity Falls

Poi Elodie chiede di Jason, affermando che il loro accordo, quello stretto l’anno prima per sconfiggere Justin, ormai è concluso e lui non le serve più.

Infine, dichiara di “aver fatto il test” quando era “nell’infermeria della prigione”. Non so a cosa si riferisca e mai lo saprò.

Subito dopo va ad ammazzare Jason, che tanto nemmeno è mai comparso durante la storia, quindi anziché prendersi il disturbo di inserirlo l’autrice poteva benissimo dichiarare che era morto in carcere durante l’anno di timeskip, così faceva prima.

Comunque, per chiarire, non è Elodie il nostro Kaioshin il Superiore, aka il misterioso capobanda… a lui arriveremo più avanti. Lei è solamente la sua seconda in comando, pare.

Vabe’… passiamo oltre. Si torna da Chelsey.

Siccome Justin ha paura, ora che una cameriera senza alcuna competenza specifica è tornata in libertà alleandosi con la brutta copia di una boy band dotata del potere dell’immortalità, si rende conto di dover prendere misure drastiche. Così, per rintracciarli, capisce che ha un solo modo: deve introdursi nella centrale di polizia e copiare tutti i loro file.

LaMacchiaNera: – No, ma sul serio come se rapinare una stazione di polizia fosse la cosa più semplice del mondo! Scommetto anche che ci riesce! –

Ellie: – Oh, quindi sfrutterà tattiche di infiltrazione? Si muoverà in silenzio tra di loro prendendoli alle spalle uno a uno? Sfrutterà passaggi segreti, diversivi e condotti?-

Piton: – O forse sfrutterà un Mantello dell’Invisibilità? O magari l’incantesimo Evanesco? O diventerà un Animagus?

Gaia: – Miao!-

Shade: – No. Provocherà una sparatoria.-

Dobbiamo salire sul terrazzo della centrale da una scala di sicurezza che usano solamente i poliziotti. Le scale sono controllate da delle guardie che noi dobbiamo distrarre in un qualche modo. Una volta saliti dovremo sparare alla rinfusa dall’alto, in modo tale che i vetri delle finestre si spacchino e che tutti daranno l’allarme da dentro alla centralina. Tutti usciranno fuori per vedere cosa sta succedendo e soprattutto per chi sta succedendo. Noi entreremo dentro, prima che possano rientrare e ci prenderemo tutto.”

… io credo che questo sia uno dei piani più idioti che siano mai stati concepiti…

Vuole provocare una sparatoria contro l’intero distretto di polizia per fare uscire tutti gli agenti dalla centrale così da entrare al posto loro per copiare l’intero archivio? E per farlo saliranno sul tetto utilizzando una scala di servizio?

Ma che cretinata…

I due mettono in atto il piano e, in quattro e quattr’otto, si ritrovano bloccati nella centrale di polizia con gli agenti che gli sparano contro (e che altro doveva succedere, scusate???), così Justin risponde al fuoco uccidendone qualcuno.

Piton: – Bene. Ciò fa di lui, ufficialmente, un omicida. Che per di più ha ucciso dei poliziotti, cosa che lo rende di fatto l’uomo più ricercato della città.-

Shade: – Possiamo allungare la sua lista di reati…-

In qualche modo i due riescono a scappare dalla centrale (non ci interessa come, tanto è irragionevole…) e secondo Justin non li prenderanno mai perché non li hanno visti in faccia.

Peccato che ci siano le telecamere di sicurezza nelle centrali di polizia, ma vabe’… fingiamo che tutto questo sia plausibile, o non la finiamo più…

Salto anche il pov “Autrice” subito dopo, non aggiunge assolutamente niente alla trama, è solo una scena in cui Elodie e David seppelliscono Jason, ormai morto.

Evgenij:- Nonostante al momento io faccia il tifo per Elodie, confesso di non capire il senso dell’ammazzare un possibile alleato nella lotta contro Bieber…-

Faccio poi la stessa cosa con l’intero capitolo quindici, che è fatto di fuffa, conversazioni inutili e finte scene pulp. Al termine dello stesso, Justin e Chelsey sono riusciti a risalire al vecchio rifugio dei Two Directiones e sono intenti a cercare indizi quando la nostra Hope viene catturata da Elodie.

Passiamo adesso al capitolo sedici, e Chelsey torna da Justin come se nulla fosse, chiaramente perché Elodie l’ha minacciata in qualche modo, ma l’autrice vuole che la loro conversazione sia una sorpresa per chi legge, quindi per ora rimane in sospeso.

Ad ogni modo, Hopelsey informa Justin di aver trovato una foto sotto a un letto, foto di un “posto” non meglio specificato. Saltiamo la fuffa e arriviamo direttamente al momento in cui scopriamo cos’è quel posto: trattasi, secondo la vecchia che sta ospitando Justin e Chelsey, di una fattoria presso “Seneca Lake”.

A New York non ci sono laghi, e tantomeno esiste un Seneca Lake. Anzi, meglio ancora:

Be’ per raggiungerlo non è difficile, basta raggiungere il lago. È uno dei laghi glaciali più importanti di New York, solo che come posto mi sorprenda che sia la vostra meta, visto che è molto inquietante a quanto pare. Pensate che sulle auto abbandonate e sui ferri vecchi che si trovano lì, ci sono cresciute le piante e delle erbe.” Dice col sorriso.

Ellie: – Ehi, somiglia tanto a casa mia!

Shade: – Senza contare che qui parliamo di “laghi glaciali”… Severus, puoi illuminarci?-

Piton: – Potresti farlo tu se solo leggessi… comunque, i laghi glaciali sono laghi formati all’interno di cavità create dall’erosione operata da un ghiacciaio. I Grandi Laghi, situati nel nord degli Stati Uniti, come per esempio il Lago Michigan, sono per l’appunto laghi glaciali. New York tuttavia è una città marittima, e non è possibile che un lago glaciale si formi nei pressi della costa.-

Shade: – Un giorno o l’altro ti metto in sottofondo il theme di “Super Quark”.-

Saltiamo il resto, sempre fuffa e conversazioni pseudopulp, con Elodie che siccome è kattiva usa un linguaggio volgare con tipo quattro parolacce per ogni parola, giusto per sottolineare che lei è una dura mente criminale.

Ricordiamo però, per l’ennesima volta, che si è data al crimine dopo essere impazzita a causa delle molestie di Justin e alla proposta di vendetta di Jason, che ha sfruttato l’odio della ragazza nei confronti del Biebero per trasformarla in ciò che è adesso.

Quindi chi è il vero mostro, il mostro o i due che l’hanno creato?

LaMacchiaNera: – In realtà questa è una domanda che attanaglia la filosofia da secoli. Se è più mostro il mostro in sé o chi li crea!-

Shade: – Lo so, io ho fatto il liceo classico. Ero una capra, ma non sono mai bocciato e comunque qualcosa la ricordo.-

Ad ogni modo, veniamo a sapere che, semplicemente, Elodie ha ricattato Hope perché voleva che andassero nel luogo in cui è stata scattata la foto. Per fare ciò le sarebbe semplicemente bastato lasciare la foto in giro senza farsi vedere e tanti saluti…

Comunque, Justin va al lago da solo, e si trova in un “fitto bosco”, come dice lui. L’unico bosco a New York è Central Park, quindi ancora non ci siamo. Come preannunciato, la foto ritraeva una vecchia fattoria abbandonata con qualche carcassa di auto ricoperta di piante, quindi come ha detto Ellie siamo finiti nel mondo post apocalittico di The Last Of Us. Oppure in quello di Horizon, se preferite Aloy.

Ellie: – Oh, ma dai, chi potrebbe preferirla a me?-

Shade: – Io. Aloy è più forte, ha un arco fighissimo che spara frecce d’ogni tipo, può cavalcare le macchine e combatte contro mostri meccanici strapieni di armi! E non si diverte a sbudellare la gente!-

Ellie: – Però lei non è brava come me nel cecchinare gli infetti!-

… niente, le entra da un orecchio e esce dall’altro…

Tornando a Justin, comincia ad aprire a caso le portiere delle auto abbandonate finché non trova “qualcosa” nella terza, ma siccome c’è un cliffhanger dobbiamo aspettare il capitolo sedici.

Il quale si apre con un flashback, segnalato come gli altri.

Niente di che, è solamente la scena in cui Andrew diede auto e passaporti falsi ai due protagonisti. Questo flashback viene triggerato semplicemente perché dentro la macchina perquisita da Justin c’è appunto il cadavere di Andrew.

Tuttavia, il malvagio piano di Elodie comprendeva altro, quindi Hopelsey è costretta a convincere Justin a tornare con lei al lago. Saltiamo la fuffa, torniamo al pov “Autrice“, dove scopriamo che Elodie soffre di squilibri mentali.

Non sto scherzando o esagerando, l’autrice stessa l’ha descritta così:

[…]

Dio quel cazzo di bambino sta piangendo da stamattina.” Afferma un altro tizio mentre fuma la sua sigaretta. Elodie serra i pugni e gli punta la pistola contro.

Non chiamare così mio figlio.” Afferma [Elodie] stringendo i denti.

Cazzo, ficcati nella testa che lui non è tuo figlio.”

Invece è mio figlio.” Comincia a sorridere come mai prima.

Elodie tu stai dando di matto con la storia di Matthew da quando hai scoperto che..”

Sta zitto o ti uccido.” […]

[…]

Si allontana da lì e guarda la sua figura davanti allo specchio. Si scopre la pancia alzandosi di sopra la maglia e si guarda la pancia estremamente piatta. Comincia ad accarezzarla lentamente e comincia a ridere in modo nervoso.

Ti ho cresciuto qui dentro. Qui, dentro di me” Il suo sorriso non smette di cessare. “E sei mio figlio, certo” Delle lacrime scorrono sul tuo viso. “Ti crescerò con tutto l’amore del mondo e ucciderò Justin e Chelsey che ti vogliono portare via da me. Sì.” Dice in un sussurro.

 Se non altro, questa cosa è davvero inquietante

Se non altro, questa cosa è davvero inquietante… Elodie soffre evidentemente di deliri allucinatori che le fanno pensare di essere la madre di Matthew. Alla fine è impazzita del tutto.

È forse la sola cosa che sia davvero riuscita bene all’autrice… Elodie nella prima storia era così desiderosa di vendicarsi da accettare di diventare un’assassina al servizio di Jason, poi in carcere la sua sanità mentale si è deteriorata ulteriormente a causa dello stress e della disperazione, fino a quando non ha completamente perso la testa… ma ancora biasimo Justin per ciò che lei è adesso.

Se lui non l’avesse mai molestata e ricattata, minacciando di licenziarla in caso di ribellione, ora tutto questo non sarebbe successo. L’autrice vuol fare di Elodie la cattiva, ma continuo a ripetere che, senza il comportamento da aggressore sessuale che Justin ha tenuto nella prima storia, ora nessuno sarebbe in pericolo. È vero, è stato Jason a uccidere la madre di Chelsey perché lei lo aveva lasciato per Justin, ma ancora una volta tutto si sarebbe risolto facilmente con una sola, semplice mossa: chiudendo la patta dei pantaloni di Bieber.

Evgenij:- Trovo davvero esilarante il fatto che queste fanfiction trash riescano a farci empatizzare più con alcuni degli antagonisti che con i terrificanti protagonisti.-

In ogni caso, la buona notizia è che ci mancano solo cinque capitoli, poi abbiamo finito.

Siamo al numero sedici, fuffosa scena di un posto di blocco. Dura poche righe, gli agenti si limitano a controllare i documenti dei due e poi li lasciano andare senza riconoscerli.

LaMacchiaNera: – Criminali ultra-ricercati che non vengono riconosciuti dalle autorità neanche quando se li ritrovano davanti! Sul serio, autrice, suona affascinante quanto le altre ottantatré volte successe in questa fyc! –

Dopo tutto quello che hanno combinato mi pare impossibile, ma non è la prima volta che una cosa del genere si verifica, in questa fic… quindi procediamo.

Siamo di nuovo al lago, e stavolta Elodie e i Two Directiones tendono un’imboscata ai due. Fuffose minacce, fuffose scene pseudopulp, fuffoso flashback del posto di blocco (perché in quell’occasione Justin aveva tolto i proiettili dal caricatore… che genio…), poi i nostri protagonisti vengono finalmente neutralizzati dagli avversari e poi compare un uomo con il viso coperto. Egli è Kaioshin il Superiore, il capo della banda, col quale Elodie pare avere una relazione.

C’è un altro fuffoso e inutile flashback di quando Kaioshin telefonò a Justin tanto per deriderlo dopo che i suoi uomini avevano dato fuoco al rifugio della coppia, poi il Superiore spiega di aver rapito Matthew per via dei debiti di Justin.

Ma, come ho già detto almeno un’altra volta, JUSTIN NON AVEVA DEBITI PRIMA CHE MATTHEW SPARISSE DALL’OSPEDALE! PERCHÈ CAZZO LO AVREBBERO DOVUTO RAPIRE???

Veniamo anche a sapere che la relazione tra Kaioshin e Elodie risale a prima ancora che lei fosse assunta da Justin, e che alla fine si sono lasciati perché El Biebero la schiavizzava al punto tale da non lasciarle tempo per stare con il fidanzato.

Che, come abbiamo avuto modo di notare, è un pericoloso criminale, uno a cui Elodie avrebbe potuto rivolgersi durante tutta la trama dell’anno precedente, o col quale sarebbe potuta scappare tranquillamente via da Justin…

In effetti, Kaioshin afferma che lui era dietro le quinte a muovere i fili di Elodie e Jason anche durante gli eventi di Big Secret, ma che non si era rivelato perché, a quanto pare, “non era il momento”.

Evgenij:- Insomma, è il Thanos del BSU (Big Secret Universe).-

E ha lasciato che la sua donna finisse in carcere? Ha permesso a Jason di riempirla di botte quando lei ferì Hope per errore? Però, complimenti!

La conversazione viene interrotta dalle sirene di polizia, quindi Kaoioshin il Superiore, Elodie e i Two Directiones decidono di scappare via di corsa senza nemmeno sprecare quel mezzo secondo che gli servirebbe per sparare ai due e toglierseli dai piedi.

Justin e Chelsey riescono così a scappare (di nuovo) dai loro nemici e anche dalla polizia, ma mentre sono in auto a riordinare le idee qualcuno spara alla coscia di Hope attraverso il finestrino.

Capitolo diciassette, anziché portare Hope in ospedale o dalla vecchia che li sta ospitando Justin si reca con lei che ancora sanguina nel parcheggio abbandonato dove hanno dormito nell’auto.

Per la cronaca, un proiettile nella coscia può essere letale. Lì passa l’arteria femorale, se viene lesionata bastano pochi minuti per morire dissanguati.

Così, mentre lei è lì che perde ettolitri di sangue, Justin la lascia da sola per andare in farmacia a prendere ovatta e disinfettante, che in questo caso non serviranno a una beata sega, e quando ritorna la medica con una garza, senza nemmeno estrarre il proiettile perché “per ora è meglio così”.

Segue l’ennesimo dialogo in cui Justin afferma che non vuole che Chelsey corra tutti quei rischi, che con lui è in pericolo, che la situazione è troppo rischiosa e bla bla bla…

Sarà l’ottantesima volta che Justin fa discorsi di questo genere, non avete idea di quanti ne ho tagliati dalla recensione dopo l’ultimo che vi ho accennato… e ogni volta si conclude con Hope che liquida tutto con un “ci siamo dentro insieme” o “io ti amo e non ti lascerò mai” e stronzate simili.

Dopo questa fuffosa scena tornano insieme a casa della vecchia, a cui raccontano che Chelsey è caduta e si è sbucciata, e lei ci crede pure. Saltiamo altra fuffa, la mattina dopo Hope è nel letto da sola, Justin è uscito. Arriva la vecchia senza nome, che le offre del the.

Piton: (sorseggiando del the) – Ammirevole.-

Dopo averlo bevuto, Hopelsey perde conoscenza. Siccome in questo universo ficcynaro è impossibile che la protagonista si senta male perché ha un proiettile in una gamba e una ferita medicata alla cazzo, sicuramente la vecchia l’ha drogata.

LaMacchiaNera: – Sarebbe un colpo di scena incredibile; perché non me lo sarei aspettato neanche io!-

Passiamo al pov di Justin, che intanto è andato da solo a farsi un giro. Letteralmente, ha preso l’auto e ha fatto un giretto senza meta per schiarirsi le idee.

Merita menzione questa frase:

[…]

Sono sempre stato un uomo d’affari, un uomo che non si faceva abbattere, serio, preciso.
E adesso che sono diventato? Un selvaggio? Forse ho perso quel poco di umiltà che avevo.

[…]

Justin, tesoro santo… tu come uomo d’affari non eri né serio (visto che molestavi allegramente qualsiasi comodino con le tette a tua disposizione) né preciso (visto che hai ideato un farmaco che inibisse la libido delle donne in menopausa usando un principio attivo del tutto inadatto allo scopo e ne hai poi nascosto gli effetti collaterali). E, soprattutto, NON SEI MAI STATO UMILE!

Poco dopo Justin torna a casa della vecchia e si fa una doccia, ma quando cerca di uscire dal bagno scopre che è stato chiuso dentro.

Purtroppo non è che la vecchia li ha riconosciuti e ha fatto tutto questo per consegnarli alla polizia, no… nel capitolo diciotto scopriamo anzi che Chelsey è in auto con Kaioshin il Superiore. E subito, TOTALMENTE A CASO, si triggera il flashback di quando Justin era stato arrestato nella storia precedente!

SENZA ALCUN MOTIVO! QUELLA SCENA NON C’INCASTRA UNA SEGA CON QUESTA!!!

In ogni caso, non è la cosa più assurda… perché la vecchia era COMPLICE DI ELODIE E KAIOSHIN! Una vecchia a caso di New York era al servizio di una banda di criminali!

LaMacchiaNera: – WATTA… FAAAAAAACCCCC!!!! Sta succedendo davvero? –

COME ACCIDENTI HANNO FATTO AD ARRIVARE A LEI??? NESSUNO LA CONOSCEVA! NESSUNO L’AVEVA MAI VISTA PRIMA! CHE CAZZO C’ENTRA CON LORO???

Piton: – Attenti! Sta cercando di abbattere altre pareti!

Gaia: – Miao!-

Ellie: (puntando un canne mozze) – Lo abbatto io!-

Shade: (sbattendo violentemente la testa contro una parete produce un forte suono metallico e rimbalza a terra, confuso) – AHIO!-

Cthulhu: (tutto tranquillo) – Tn’rna l’dby jrkhe ru’nhut fr’ah kelr tknub kl’hut.- (Stavolta ho eretto un muro di titanio e l’ho mascherato da parete di cemento.)

Shade: (massaggiandosi la fronte) – Ma ne hai fatto uno solo! Quell’altro è ancora normale!- (e si fionda verso un altro muro, sfondandolo)

Piton: (osservando la scena) – Forse dovevi farne altri come quello.-

Cthulhu: – E’nba l’hkwyy n’uk…- (Speravo che svenisse…)

 Tornando alla "storia", il tizio alla guida inizia a sparare: a quanto sembra Justin, del tutto a caso, è riuscito a uscire dal bagno e a trovarli, e adesso li sta inseguendo, sparando dall'auto a sua volta

Tornando alla “storia”, il tizio alla guida inizia a sparare: a quanto sembra Justin, del tutto a caso, è riuscito a uscire dal bagno e a trovarli, e adesso li sta inseguendo, sparando dall’auto a sua volta.

So cosa state pensando: una sparatoria per strada tra due auto che si inseguono attirerà la polizia. Ma tranquilli: in realtà sono “alla periferia di New York”, circondati da “alberi, erba e erbacce” in luoghi “estremamente abbandonati”.

Peccato che la periferia di New York sia comunque densamente popolata e non sia una zona boscosa… quelle sono aree molto più in là, nella natura vera e propria, lontane dalla città.

Dopo un fuffoso inseguimento Justin riesce a tagliare la strada a Kaioshin, poi i due scendono dall’auto e abbiamo un’altra scena alla Danger, con i due che si lanciano fuffose minacce pulp a vuoto:

È stato più facile di quanto pensassi.” Ammicca reggendo fra le mani l’arma e non scoprendo il suo viso.

Muto.” Affermo stringendo i denti.

Piaciuta la vecchietta?”

Pezzo di merda.” Urlo e lancio uno sparo a caso senza sfiorarlo.

Non ti incazzare troppo o ti uscirà la vena.” Ridacchia.

Non capisco cosa vogliate da me. Dalla mia vita.”

Penso di avertelo già spiegato. Hai fatto male, hai fatto torti, sei un corrotto del cazzo. Non hai restituito i soldi, hai perso un figlio perché eri troppo preso a pensare a te stesso, hai maltrattato una ragazza.”

Non sono un corrotto. Tutto quello che ho fatto, l’ho fatto esclusivamente per Chelsey e per mio figlio.”

Ah volevo dirti che comunque alla tua ragazza dona molto il proiettile conficcato nella coscia.”

Mentre a te dona un bel vestito elegante per il tuo funerale.”

Ti credi simpatico?”

Non la dovevi neanche sfiorare. Nemmeno toccarla con un solo dito o con qualunque altra cosa.”

Avevo molta voglia di farti incazzare.” Sussurra abbastanza divertito.

Spero che tu faccia la stessa fine di Jason.”

Abbiamo molte cose in comune, sai?”

Le vostre cose comuni del cazzo non mi interessano.”

Calma gli animi Bieber.” Fa un sorrisetto.

E tu dammi Chelsey.”

Alla fine Kaioshin ha la meglio minacciando Chelsey, e rimonta in macchina intimando a Justin di seguirlo. Arriviamo quindi a una villa abbandonata, che è meglio del solito Capannone Abbandonato™ (se non altro è un po’ più originale).

Ellie: – Capannone Abbandonato™ is for boys. Villa abbandonata is for men!-

Kaioshin porta i due dentro la villa (dove c’è anche Elodie) e poi li conduce in uno scantinato dove Chelsey viene legata a una sedia e Justin pestato dai Two Directiones, poi finalmente Kaioshin si toglie la maschera e si scopre che in realtà egli è Alexander, il tizio che Andrew aveva mandato a New York per fornire a Justin e Chelsey un’auto e per condurli poi al rifugio, quello che successivamente è stato bruciato.

LaMacchiaNera: – Quindi ha fatto tutto questo per vendicarsi di essere solo un trasportino di Chelsey? Touche! –

In parole povere, un ennesimo colpo di scena del cazzo, dato che Alexander è comparso una sola volta, non ha avuto alcun ruolo davvero rilevante visto che per fare arrivare i due al rifugio c’erano un milione di altri espedienti narrativi e che, soprattutto, non ha alcun senso nel contesto generale della storia. Per dire, avrebbe potuto ammazzarli fin dall’inizio! Erano in auto con lui, porco cane!

Segue poi un lunghissimo flashback che occupa quasi metà del capitolo (infatti arriva fino alla fine dello stesso) e che semplicemente è un copia-incolla di quando i due protagonisti incontrarono Alexander la prima volta e di quando Chelsey tornò a New York con l’aiuto di quest’ultimo.

Siamo ora al capitolo diciannove, intitolato “verità”. La verità è che la storia fa cagare.

Justin rinviene solo per scoprire di essere legato a un muro, mentre Chelsey è stesa su una branda con una nuova medicazione sulla coscia. Il che, ancora, non ha senso, dato che ci è stato detto più volte che nessuno della banda ha interesse a tenerla in vita e anzi Elodie la vuole morta. Ma anziché ucciderla l’hanno medicata, così che successivamente possa creare altri problemi. Chiaro.

 Poco dopo torna Alexander/Kaioshin, che finalmente racconta tutta la storia per filo e per segno, permettendo a chi legge di capire

Poco dopo torna Alexander/Kaioshin, che finalmente racconta tutta la storia per filo e per segno, permettendo a chi legge di capire. Infatti tutto questo è solo a beneficio dei lettori, ma per qualche oscura ragione il kattivo si spreca a dare spiegazioni anche ai suoi nemici.

In parole povere, prima degli eventi di Big Secret Matthew viveva in un “convento di suore” (un orfanotrofio cattolico, immagino…) le quali lo avevano “trovato anni prima, quando lui e Bridget (la defunta madre di Hope) erano rimasti intrappolati lì dentro”.

Ehm… quando? Quando sono rimasti intrappolati lì dentro? Da quello che ricordo io Jason aveva ucciso Bridget e tentato di uccidere Justin dando fuoco alla casa dove questi si vedevano. Nessuno ha mai nominato un convento, prima.

Ad ogni modo, pare che le suore permisero ad Alexander/Kaioshin di prendere Matthew, che per qualche motivo se ne prese cura. Dice di averlo fatto “per arrivare a lui”, ma non ha alcun senso, considerando che solamente Justin e Jason sapevano di Matthew, e nessuno dei due poteva sapere che era vivo, considerando ciò che ci ha raccontato Alexander/Kaioshin. Ne consegue che Jason non possa aver detto niente in merito, nemmeno dopo aver conosciuto Elodie e in seguito Alexander/Kaioshin, sempre che le cose siano andate in questo modo (capace che nelle intenzioni dell’autrice, come sembra suggerire la trama, sia stato Alexander/Kaioshin a contattare Jason e a presentargli Elodie… cosa che non ha alcun senso).

Spiegone di come Alexander/Kaioshin ha ucciso il dottore che si prese cura di Matthew dopo l’incendio appiccato da Jason alla fine di Big Secret, di come abbia ricattato la “direttrice” (ovvero la primaria) dell’ospedale, di come abbia finto di lavorare per Andrew, di come abbia messo sottosopra la casa di Hopelsey a Boston, di come abbia bruciato il loro rifugio per vendicarsi della morte di uno dei suoi uomini (ma considerando che sia David che Thomas sono ancora vivi mi pare che a conti fatti non sia morto nessuno) e di come abbia scoperto che avevano chiesto asilo alla vecchia senza nome, che poi ha ricattato per farne una complice.

Insomma, un mappazzone di chiacchiere senza senso che spiega cose inutili e che tutto sommato ci interessano solo fino a un certo punto, anche perché non svelano quasi niente, o almeno niente che non potessimo immaginare da soli.

Poi viene fatto entrare in scena Matthew, finalmente. Geniale pensiero del protagonista:

È talmente cresciuto che quasi non lo riconosco più e secondo i miei calcoli dovrebbe avere cinque o sei anni.

Justin ha ventiquattro anni in questa fic. La sua relazione con Bridget risale a quando ne aveva diciassette, quindi a sette anni prima. Si può dire che sono stati insieme un anno, infatti lei morì cinque anni prima di Big Secret. Da quella relazione è nato Matthew, che però al termine della storia precedente sembrava riconoscere suo padre, pur non avendolo visto per tanti anni, infatti lo chiamò “papà”.

Questo significa che, quando Bridget è morta, Matthew era già grandicello. Almeno quattro o cinque anni, per potersi ricordare il volto del padre. L’alternativa è che Elodie, Jason e Alexander/Kaioshin gli abbiano spiegato chi fosse suo padre, ma perché fare una cosa del genere?

In ogni caso, i conti non tornano, perché sia che Justin sia rimasto separato da lui quando Matthew aveva solo un anno o meno, sia che il bambino ne avesse già quattro o cinque, c’è comunque un grave errore in entrambi i casi: nel primo, come già detto, era troppo piccolo, nel secondo significa che devono necessariamente essere passati più di cinque anni dalla morte della madre di Hope, nella prima storia, dato che la stessa Chelsey afferma che Bridget morì quando lei aveva quindici anni.

Questo perché, se è davvero così, Bridget non avrebbe avuto il tempo di rimanere incinta, lasciare la famiglia e partorire Matthew prima di morire.

Inoltre, ricordiamolo, quando Chelsey si finse una giornalista e andò in ospedale a chiedere informazioni su Matthew affermò che doveva avere massimo tre anni.

Ellie: – Eh, ma che casino!-

Gaia: – Miao!-

LaMacchiaNera: – Ma creare una linea temporale con tutti gli avvenimenti era una cosa tanto difficile?-

Shade: – Considerando la fatica che ho fatto io nel riassumere tutto e nell’esplicare i punti deboli della questione… sì. Ed è colpa dell’autrice che ha fatto casini su casini.-

Beh, comunque direi di chiudere la parentesi. Siamo quasi alla fine della storia.

Insomma, Matthew entra in scena. Baci e abbracci davanti ad Alexander/Kaioshin, il quale subito dopo si prepara a uccidere Chelsey (che ha appena medicato…) e Matthew (del quale si è preso cura tanti anni solo per poterlo poi uccidere…), ma Justin lo aggredisce.

Malgrado all’inizio del capitolo ci sia stato detto che è legato contro la parete.

Insomma, mentre Justin e Alexander/Kaioshin lottano, Chelsey prende Matthew e scappano, e chissene se sono prigionieri di una banda e che sicuramente in un contesto reale dovrebbe esserci qualcuno di guardia… invece:

Una volta salita noto Elodie con quei ragazzi sorseggiare del vino seduti di spalle a me in direzione del tavolo.

Dei veri criminali incalliti.

Comunque alla fine si accorgono di lei e iniziano tutti a giocare a rimpiattino finché Chelsey non s’imbatte totalmente a caso in un’auto della polizia che passava di là (non sto scherzando… è così che vanno le cose, sul serio!!!).

[…] In quel momento un’auto della polizia si aggira da quelle parti e riesco a farmi vedere agitando vorticosamente le mani.

Elodie e la banda a quella vista cominciano a correre e a tornare indietro mentre io spiego quel che posso alla polizia.

Tutti i poliziotti escono dalla macchina e solo uno di loro rimane dentro e fa entrare a me e Matthew.

Scusate, ma… i poliziotti girano nelle auto di pattuglia a coppie. Non in gruppo. Quanti pensa che ce ne stiano in una volante, l’autrice?

Vabe’, il poliziotto rimasto porta Chelsey e Matthew in centrale e alla fine Chelsey lo riconosce come lo stesso agente che lei e Justin incontrarono in ospedale in occasione dell’omicidio del dottor Wilson.

E per ricordarlo ai lettori triggera UN ALTRO FOTTUTO FLASHBACK! IO NON NE POSSO PIÙ!

Se avessi fatto un giochino alcolico con i flashback di questa fic a quest’ora starei ballando la macarena sul tetto del palazzo! A proposito, Gaia, passami la vodka…

Gaia: – Miao!-

Mentre io mi ubriaco, scopro che la polizia ha già arrestato “quegli scagnozzi”, come li chiama il poliziotto. Non specifica granché, ma immagino intenda i Two Directiones e Elodie. E anche la vecchia, dato che compare poche righe dopo.

Però, che velocità! Chelsey è appena arrivata in centrale, nemmeno ha fiatato e già hanno arrestato tutta la banda tranne Alexander/Kaioshin? Oltretutto scopriamo che ancora nessuno sa niente di Justin…

Beh, comunque la vecchia (che continua a non avere un nome) consegna a Chelsey una busta che Justin le aveva consegnato prima che lei li tradisse (il che significa che nemmeno è stata perquisita… giusto), poi viene condotta via con gli altri, mentre Hope e Matthew vengono scortati in una “casa fatta appositamente per loro”.

Non in un ospedale dove possono essere visitati da un medico che ne attesti le buone condizioni? E subito dopo Matthew dovrebbe andare ai servizi sociali, e Hopelsey dovrebbe essere presa in custodia, perché alla fine ha commesso un bel po’ di reati nel corso della storia, inclusa la sparatoria con la polizia in cui sono morti degli agenti! Ma no, tutti si dimenticano allegramente tutto e la portano in una casa che come ci viene detto è sorvegliata h24, quindi immagino una casa sicura utilizzata di solito per la protezione dei testimoni.

Dopo essersi messa a letto Hope legge la lettera di Justin, che è lunga ed estremamente fuffosa, ma essenzialmente le dice di vivere la sua vita.

Passiamo adesso al capitolo venti, dove l’autrice ci propone un link a un video di Youtube affermando che quella è una canzone da ascoltare durante la lettura. Vi darei il link o il titolo, ma quando ho provato a raggiungere il video mi è apparso un messaggio di errore in cui venivo informato che non era più disponibile. Forse il video si è suicidato dopo essere stato associato a questa storia.

LaMacchiaNera: – Almeno il video ce l’ha una dignità! –

Subito dopo abbiamo un lungo e fuffoso pezzo in cui Justin ci dice di non sapere dove si trova e di non vedere niente e che palle che mi stai facendo andiamo avanti che è meglio.

Insomma, pare che sia in ospedale. Come ci è arrivato non lo so, ma sente la voce di Chelsey che strepita di voler restare con lui e qualcuno, forse un dottore, forse un poliziotto, non vuole permetterglielo.

Comunque pare averla vinta lei, perché alla fine Justin, che ancora per qualche motivo non vede niente, riesce a sentire la sua mano.

Non vi riporto nulla, ve lo riassumo io in breve: durante la collutazione Alexander/Kaioshin ha sparato a Justin, e da quanto riesco a capire leggendo il capitolo lui adesso è in coma dopo essere stato operato, ma sente comunque la voce di Chelsey, quella di Matthew, che è arrivato pure lui, il rumore del suo cuore e pure Cthulhu che si aggira nei corridoi dell’ospedale alla ricerca di dottori da sgranocchiare.

Scherzo, nessuno sente arrivare Cthulhu. Si muove nell’ombra come un ninja.

LaMacchiaNera: – Già, il vero casinista è Nyarlatothep che se non fa squittire un intero branco di topi prima del suo arrivo non è contento!-

Ad ogni modo, Justin esce dal coma, poi c’è un timeskip (segnalato) di cinque mesi, che a quanto leggo hanno passato nell’appartamento che la polizia ha fornito loro.

E che sono, poliziotti o albergatori?

Inoltre, mentre i protagonisti se ne vanno, salutano allegramente i poliziotti, i quali non li arrestano per tutti i reati commessi… Justin ha fatto uso di droghe, deteneva illegalmente armi, è andato con delle prostitute minorenni (ben pagate, ricordiamocelo…), ha giocato d’azzardo e durante la storia ha rubato, usato documenti falsi, ucciso dei poliziotti, fatto irruzione nella centrale di polizia, rubato dei file riservati…

E Chelsey era pure sua complice in molte occasioni, o anche solo ospitandolo senza denunciarlo! Ma nessuno li arresta, nessuno fa loro domande, nessuno li ferma! Anzi li hanno tenuti cinque mesi, a spese della polizia (e quindi dei contribuenti), in questo appartamento! Dei criminali!

E Matthew non è mai stato consegnato ai servizi sociali! Nemmeno è stato in cura presso un qualche psicologo infantile, che sarebbe il minimo visto che per tutta la sua vita è stato cresciuto da dei criminali che ogni cinque minuti volevano ucciderlo davanti a suo padre perché sì!

Io mi immagino i traumi di questo bambino! Sarei stupito se, da grande, non diventasse più psicopatico di Dexter Morgan! Tipo Ellie!

Ellie: (sollevando lo sguardo dal Passante che stava sbudellando in quel momento) – Che?

Shade: – Niente, lascia perdere…-

In ogni caso, Justin spiega ai lettori con un LUNGHISSIMO paragrafo pensiero che hanno raccontato alla polizia come sono andate le cose, omettendo però alcuni dettagli per evitare di essere arrestato. E certo, ha mentito alla polizia… la quale però non poteva non arrestarlo una volta accertata la sua identità, dato che delle accuse a suo carico c’erano comunque…

Invece, a quanto pare, la polizia non è riuscita a riconoscere Justin… perché indossava ancora i piercing finti e le lenti a contatto colorate.

LaMacchiaNera: – Justin è tipo Clark Kent che se si mette gli occhiali non sembra Superman! –

LE LENTI A CONTATTO COLORATE E I PIERCING! COSE CHE SICURAMENTE GLI SONO STATE RIMOSSE QUANDO LO HANNO OPERATO! È IMPOSSIBILE CHE NON SIA STATO RICONOSCIUTO! O CHE NON ABBIANO CAPITO CHE AVEVANO DEI DOCUMENTI FALSI!

Ma niente, Justin, Chelsey e Matthew se ne vanno tutti contenti, prendono l’aereo, Matthew chiama Chelsey “mamma”, anche se in realtà è sua sorella che si è messa con suo padre (SWEET HOOOOOME, ALABAMAAAAA!!) e partono per una nuova vita insieme.

La storia finisce così, nel capitolo successivo ci sono solo i ringraziamenti dell’autrice, che ringrazia per prima se stessa (dico davvero…), poi nell’ordine Justin Bieber, Lily Collins (ricordiamoci, la prestavolto di Chelsey), Google Immages, da cui ha preso le immagini (che per fortuna sono crashate, o Evgenij avrebbe avuto un collasso durante la recensione), i film d’azione che l’autrice afferma di avere avuto il piacere di vedere (davvero? Ha pure visto dei film d’azione? Beh, allora non li ha seguiti granché…), le sue lettrici e infine Wattpad e EFP.

LaMacchiaNera: – Visto che è il momento dei ringraziamenti, io ringrazio l’autrice per non aver scritto oltre o sarei collassato! –

Shade: – In realtà su Wattpad esistono altre fic di questa autrice… e ci penseremo poi.-

Subito dopo afferma di… ecco… uhm…

Aspettate, copio e incollo.

Sono consapevole che questa storia abbia qualche imperfezione, o forse tante,

LaMacchiaNera: – Facciamo che l’intera storia è un’imperfezione unica! –

ma sono solo una ragazza di diciassette anni e non una delle più famosi scrittrici al mondo.

Anche se, oddio, sarebbe il mio sogno vedere questi due libri nelle librerie della Mondadori per esempio, magari nelle novità, con tanto di copertina del bel Justin con la bella Chelsey. Ma questo rimane un bellissimo sogno nel cassetto. […]

Nemmeno commento, guarda…

Subito dopo pubblicizza una sua nuova storia a tema Justin Bieber, “L’infiltrato”, ma non ne ho trovato traccia né su EFP né su Wattpad, quindi presumo che l’abbia rimossa. Per fortuna.

Comunque, su Wattpad ha altre fic, come ho detto, di cui penso che mi occuperò a tempo debito.

Per il momento direi che, tra Justin che compie atti criminali a ogni pié sospinto, Chelsey che gli fa da complice, i personaggi secondari che ogni tre minuti si scoprono essere kattivi in combutta col kattivo, colpi di scena senza senso e pure la matematica che viene violentata a più riprese per adattare l’età di Matthew all’idea che Justin possa avere un bimbo tenerello direi che dobbiamo segnalare subito questa fic.

Non mi resta altro da dirvi se non che io e la mia squadra vi salutiamo. Con me si uniscono come sempre Severus Piton…

Piton: – Ammirevole.-

… il Grande Antico Cthulhu…

Cthulhu: – M’thy nkuh l’ubet nr’ah keh rtuh…- (Stavolta ho mangiato tantissimi dottori…)

… la mia gatta Gaia…

Gaia: – Miao!-

… ed Ellie Williams…

Ellie: – Io torno a provare le mie lame sul Passante.-

Shade: – Ma fai un po’ quel che ti pare… e salutiamo pure il mio amico LaMacchiaNera!-

LaMacchiaNera: – Ciao! Si, non saluto in grande stile. Solo ciao! –

A presto!

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