Una recensione a lungo attesa

Ebbene, alfine eccoci. Dopo molte più o meno velate allusioni all’astio e alla delusione che provo nei confronti di questa saga cinematografica, finalmente sono qui a parlare dei tre film tratti da Lo Hobbit, regia di Peter Jackson.

Il Ciclo dell’Invasione

Il Ciclo dell'Invasione: rettiliani contro nazisti, tamarrate e perfino profondità!

Kelsey: il male senza ragione

Nelle ficcine, le Hope sono entità molto variegate: a volte sono buone buone, altre delle stronze siderali, delle ipocrite e/o delle rintronate. Una si distingue dalla massa: Kelsey di "Danger", che, è, potenzialmente, l'unica Hope veramente malvagia. Non stronza e basta. Siamo a livelli di malvagità decisamente superiori a quelli di Azula e paragonabili a quelli di Joffrey, ma a differenza di costui Kelsey non ha motivi di essere così malvagia e instabile.

Train de vie – Un treno per vivere

“Volavano via i nostri compagni, volavano via appesi a una stella gialla, trascinati da un vento furioso. Avevano negli occhi il terrore. Volavano via gli uccelli, e non torneranno mai più. Si spegneva il sole e non comparivano più stelle. Solo nuvole nere, e il fuoco.”