“Danger’s Back” (L’apologia – di omicidio – colpisce ancora!) – Seconda Parte

[Potete trovare la prima parte di questa recensione qui.]

Ma ben trovati! Direttamente dagli scantinati di Fanfyccinopoli -non ho mai capito dove vada la ipsilon- il vostro FearTear è pronto ancora una volta a sparare a zero sul non più tanto magico mondo di Justin “Danger” Bieber e Kelsey “Pirla” Jones.

 

Prima di ricominciare, una curiosità: dell’universo di “Danger” esistono anche dei trailer su Youtube (non so se fatti dall’autrice Adriana o da una sua fan), nei quali il ruolo di Kelsey è stato “affidato” all’attrice Lily Collins:

https://www.youtube.com/watch?v=Vigrwbhu40s

Ironia della sorte, Lily Collins ha poi finito per interpretare davvero la fidanzata di un criminale, per la precisione Ted Bundy nel film Fascino Criminale. Adriana (o chi per lei) è stata lungimirante!

Ci eravamo lasciati con Justin Bieber colpito a tradimento da una pallottola vagante un attimo dopo aver assunto delle guardie del corpo per proteggerlo, alla faccia dell’ironia.

Un’oretta dopo (quindi il nostro eroe ha tutto il tempo di morire dissanguato) i suoi compari, preoccupati del fatto che non sia tornato a casa, lo vanno a cercare e lo trovano, disteso immobile in una pozza di sangue.

“ “Dannazione!” Bruce sputò scioccato mentre correva verso di lui, crollava in ginocchio e gli sentiva il polso “sta a malapena respirando! Chiamate un’ambulanza!”

Mannaggia, anche stavolta è sopravvissuto.

fanwriter91: – Perché-non-gli-hanno-dato-il-colpo-di-grazia?! –

matthues93: – Perché le storie brevi ma intense sono brutte. E ti danno poche visual e like. –

Nel frattempo Kelsey, rimasta nell’appartamento con Carly, comincia ad avere un brutto presentimento, di quelli che percepiscono di solito i personaggi negli anime.

“ Qualcosa non andava. Potevo SENTIRLO. Non sapevo cosa fosse o cosa avrebbe potuto essere ma c’era. Quella tremenda sensazione che salta sempre fuori quando accade qualcosa di terribile, il dilaniare delle tue interiora che vengono strappate dall’interno mentre il cuore affonda, spazzando via tutta la voglia di pensare positivo. Mi faceva sentire male allo stomaco. Il non sapere cosa accade intorno a te o avere solo la minima idea di cosa si tratta, mi stava avvertendo di restare calma. ”


Le pippe mentali di Kelsey vengono interrotte dall’arrivo di Bruce, il quale le spiega la situazione nella maniera più delicata possibile e le chiede di venire con lui.

Nel giro di due o tre minuti tutti quanti arrivano in ospedale, salgono fino al DODICESIMO piano (ma di solito i pazienti in pericolo di vita non dovrebbero essere visitati al piano terra, per risparmiare tempo prezioso?), spalancano una doppia porta e trovano Justin che giace immobile su un letto con la mascherina per l’ossigeno, fili attaccati un po’ dovunque, le coperte sporche di sangue e soprattutto un folto gruppo di dottori che lo circondano.

Insomma, sono entrati direttamente in sala operatoria.

Un’infermiera giustamente gli dice di andarsene, ma Bruce la convince chissà come a far avvicinare Kelsey, di modo che la nostra eroina disperata possa dire le classiche frasi al suo innamorato in pericolo di morte.

Come se l’avesse sentita, Justin improvvisamente cala di pressione e comincia a perdere fluidi, così i medici lo devono trasportare in chirurgia. … Quindi, fino a quel momento gli hanno messo la mascherina e le flebo e sono rimasti a guardarlo come degli ebeti mentre il foro del proiettile era ancora aperto?

Chiudendosi in sé stessa, Kelsey ha modo di riflettere. Chi si ricorda della prima storia di Danger probabilmente avrà già capito cosa sta per succedere.

Esatto, signore e signori! È l’ora delle paturnie senza senso!

“ Quella storia che le cose belle accadono alle persone buone, e che saranno ricompensate per tutte le cose che hanno fatto in questo mondo, sembrava non contare più nulla. Ci sono così tante persone brave e di buon cuore; persone amorevoli che fanno COSÌ TANTO, eppure soffrono molto di più di quelli che si meritano il peggio. ”

Purtroppo è vero… ma non mi puoi dire una cosa del genere nel caso di Justin “Danger” Bieber, noto criminale assassino molestatore sfruttatore puttaniere maleducato!

Elenchiamo cos’ha fatto di cattivo Justin:
– ha ucciso un sacco di persone, verosimilmente ragazzi della sua stessa età con storie simili alla sua;
– ha minacciato di morte e quant’altro Carly;
– ha condotto attività criminali (delle quali l’autrice non ci ha ancora fatto sapere nulla di preciso…).

Di buono… niente.


fanwriter91: – Inoltre, Kelsey è egocentrica, quindi i pensieri sono rivolti anche a sé stessa! Si crede buona!  Lo dico? Ok, lo dico: Joffrey è migliore di lei! –

Il flusso di pensieri viene (per nostra fortuna) interrotto dalla voce lontana di un’infermiera.

“ “Abbiamo bisogno di più aiuto. Contattate l’infermiera Angeline, immediatamente, seguita da Diane, Anne e Willis. È urgente e dobbiamo farlo adesso. Non abbiamo molto tempo, c’è l’infermiera Jones?” ”

All’improvviso Kelsey ha un colpo di genio e comincia a correre per tutto l’ospedale. No, non sta andando a cercare Doctor Strange per farsi mettere in contatto con chiunque nell’universo alla ricerca di un bravo chirurgo salvo poi fare un patto col diavolo in persona per salvare la vita a Justin in cambio della cancellazione di un’intera continuity; piuttosto vuole trovare l’appena citata infermiera Jones, ovvero sua madre Melissa (nella fiction precedente ci era stato detto che faceva l’infermiera, ricordate?).

Kelsey si imbatte in un’altra infermiera, e chiede a lei di chiamare subito Melissa… nonostante l’avessero già chiamata da dentro la sala operatoria, ma vabbe’… e poco dopo eccola spuntare.

“ Nemmeno un secondo dopo, mia mamma apparve da dietro una doppia porta dall’altra parte del corridoio, mentre guardava una cartella nelle sue mani.

“Josie, cosa c’è di così urgente, non potete aspettare che abbia finito con il mio paziente?” ”

Hanno scomodato un’infermiera GIÀ IMPEGNATA? E magari anche quest’altro paziente era in pericolo di vita!

“ Correndo verso di lei, le gettai le braccia al collo. “Devi aiutarmi, ti prego. Ti prego, mamma!” piansi “Devi far sì che lui stia bene. Lo devi aiutare. Devi… Devi mantenerlo in vita, mamma, perché io ho bisogno di lui. Io lo amo così tanto, ti prego mamma…” ”

Ma… ma io pensavo che Kelsey volesse trovare la madre per ricevere conforto materno… Invece no, siccome Melissa è infermiera, prima ancora che madre, Kelsey pensa che lei sia l’unica che può (anzi, che DEVE!) salvare la vita di Justin!

“ “Tutto quello che so è che è in chirurgia e ho bisogno che tu lo aiuti. Okay?” La guardai negli occhi, pregando internamente con tutte le mie forze che lei mi ascoltasse “Tu devi andare là e assicurarti che non facciano errori. Devi assicurarti che loro lo salvino e lo riportino da me perché io ho bisogno di lui. Ti prego tu devi farlo per me…” ”

 

 

NO! Un medico deve salvare un paziente prima di tutto per il bene del PAZIENTE! Quello e solo quello dev’essere il motivo principale per dover salvare la vita a qualcuno!

D’accordo, è umano pensare “lui non può morire, ho bisogno di lui”… Ma non a questi livelli!

Perdonatemi se sto per dire una frase in stile Tumblr, ma l’amore prima di tutto significa anteporre il bene della persona amata al proprio! Se Kelsey amasse davvero Justin, allora dovrebbe prima di ogni cosa pensare alla salute di Justin, e tenere per sé i propri egoismi invece di sbandierarli in giro come se fossero la cosa più importante!

Melissa, da buona madre quale è, abbraccia Kelsey, le sussurra parole di conforto, le promette che farà il possibile, e prima di tutto le chiede di fare un bel respiro e calmarsi. Ma Kelsey, se non se la prende almeno con il fato, non è contenta!

“ “Perché, perché deve sempre succedere questo? Perché non possiamo essere felici? Io non capisco mamma. IO NON HO FATTO NIENTE DI SBAGLIATO. Io… perché la gente non può semplicemente lasciarci in pace?” ”

fanwriter91 (con lo sguardo perso nel vuoto): – “Io non ho fatto niente di sbagliato.” Io non ho fatto niente di sbagliato…  ha senso quanto dire che Legolas non ha mai usato l’arco in vita sua. Ora, ci sono molte storie incoerenti: Hope Ever in “Luce e ombra” veniva detta più volte sensibile e dopo lo stupro pensava di aver visto tristezza negli occhi di Harry e lo vedeva come un pikolo angelo, ma quella era una storia scritta in tutta fretta (i capitoli erano distanti pochi giorni, mi pare, come data di pubblicazione), in “Dark” per me l’autrice ha cambiato idea nel corso della storia e ha stravolto il personaggio… questo vuol dire che l’autrice pensa davvero che ricattare una persona che vuole denunciare un assassino sia giusto? Che se un criminale è figo, allora di certo uccide per un motivo? –

Melissa si unisce agli altri dottori per salvare Justin, e Kelsey un po’ più tranquilla (ma datele almeno un bicchiere di valium!) ritorna da Bruce e soci. I nostri eroi non hanno nemmeno il tempo di rifiatare che…

O cielo, quasi non ci credo…

…due POLIZIOTTI gli si avvicinano per interrogarli. Bruce accetta tranquillamente di rispondere a ogni loro domanda (come hanno trovato Justin, chi aveva incontrato, eccetera), ma quando uno degli agenti gli chiede se abbia dei sospetti, Bruce risponde che non ne ha idea e che potrebbe essere stato chiunque. Ma digli degli Snipers, idiota!

mattheus93: – Beh, non vuole compromettere la sua gang, no? –

Evgenij:- Magari si tratta pure di omertà mafiosa: della serie, i conti nostri li regoliamo noi, non facciamo certo gli infami con gli sbirri.-

I poliziotti se ne vanno (ma ne sentiremo parlare ancora), e qualche ora dopo dalla sala operatoria esce un’infermiera per aggiornarli sulla situazione: l’operazione è stata un successo, ma Justin è ancora in condizioni critiche e le ventiquattro/quarantotto successive saranno determinanti per capire se sopravvivrà.

Kelsey ottiene il permesso di stare al fianco di Justin per vegliare su di lui, un classico. La nostra gli dice le solite parole che si dicono in questi casi, poi nella stanza entra anche la madre Melissa.

E qui ha luogo un dialogo veramente ignorante, per non dire di peggio.

“ “Mamma, tu pensi che il chirurgo abbia fatto del suo meglio? Pensi che abbia fatto tutto il possibile?”

 “Ma certo, Kelsey…”

 “E se invece non ci ha messo il cuore? E se non ha fatto un lavoro abbastanza buono? Pensaci, lui è Justin Bieber, famoso gangster che ha ucciso la gente in passato…”

 “Ascoltami, Kelsey. Il chirurgo ha fatto un giuramento, e quando entra in sala operatoria mette da parte i suoi sentimenti personali. Tu credi davvero che lui non abbia mai operato qualcuno che non gli piaceva?” ”

Da una parte è giusto precisare che i medici sono tenuti dal giuramento d’Ippocrate a salvare la vita a chiunque, buono o cattivo che sia… Dall’altra, più rifletto sulla contraddizione appena sparata da Kelsey (il mio fidanzato, che amo tanto, è un assassino… non è che il chirurgo ha deciso di fare il bastardo e fallire di proposito l’operazione per ucciderlo?) e più la mia testa rischia di saltare in aria.

Dopo un po’ Melissa se ne va, Kelsey rimane sola un altro po’ con Justin e prova di nuovo a farsi sentire dal suo amato, ma senza successo. Così, non le rimane che una carta da giocare.

“ “Dio, ti prego, riportalo da me.” ”

Ora, è naturale che una persona, disperata, si rivolga alla fede, specialmente se ha ricevuto un’educazione religiosa… Ma, Kelsey, nella storia precedente hai infranto ripetutamente sette o otto comandamenti su dieci. Per far arrivare la tua voce a Dio dovresti come minimo chiuderti a vita in un convento.

Comunque, chissà come, Justin muove le dita (purtroppo non è uno spasmo del rigor mortis, mannaggia) e Kelsey, riprendendo un po’ di speranza, ricomincia a sparare cazzate.

“ “Ti ricordi… quando mi hai rapita? Quando ti ho visto uccidere Parker? Non avevo paura di te, ma piuttosto di quello che sarebbe successo se i miei genitori avessero scoperto che ero uscita di notte. A dire il vero, ero più curiosa che spaventata quella notte. Volevo saperne di più su di te… Volevo conoscere il VERO te. Dietro a questa immagine da cattivo ragazzo e oltre tutte le voci che la gente spargeva sul tuo conto, io nel profondo sapevo che c’era molto di più di ciò che appariva.” ”

Eh niente, a quanto pare Kelsey era convinta SIN DALL’INIZIO che uccidere non fosse né un peccato mortale né un crimine nefando.

Poi, proprio Kelsey fa il discorso “la gente si è fermata alle apparenze, gnè gnè”, quando durante il rapimento era più concentrata a notare quanto fossero sexy le lentiggini sul collo di Justin piuttosto che pensare al povero Parker da lui ucciso cinque minuti prima!

Evgenij:- E lo ammette pure tranquillamente! “Immagine da cattivo ragazzo”: no, non è un’immagine, e non è un bad boy, ma solo un criminale omicida!-

Nel bel mezzo del monologo di Kelsey, proprio quando è arrivata al punto di ripetere all’infinito “ti amo”, i valori di Justin cominciano a precipitare. Subito intervengono medici e infermiere per salvare il salvabile, ma la situazione sembra disperata, al punto che si vedono costretti a usare il defibrillatore.

Ci spostiamo al POV di Justin, il quale…

Vi giuro, sto provando un enorme disagio in questo momento…

…si risveglia in una specie di limbo, dove incontra lo spirito della defunta sorellina Jazzy.

Davvero, Adriana? Ti sei davvero ridotta ad usare questo cliché? Senza alcun pudore?

Qui siamo ai livelli di “Broken Glasses”, ma al contrario! Se in quella storia il defunto Chester Bennington veniva riesumato per una Yaoi con Mike Shinoda, qui la viva e vegeta Jazzy Bieber viene ammazzata e trasformata in una specie di angelo/fantasma/amico immaginario che dall’aldilà fornisce supporto al protagonista.

C’è però una variante: mentre in altri casi il caro estinto incoraggia l’eroe a tornare indietro e vivere ancora (un esempio su tutti, Silente alla stazione di King’s Cross), qui Jazzy saluta Justin come se lui fosse morto al cento per cento.

“ “Ti stavo aspettando da molto tempo. Sapevo che saresti arrivato qui. Sapevo che mi avresti trovata. Sei a casa, Justin.” ”

Justin, però, capendo di trovarsi alle porte del paradiso, non si sente degno (E VORREI BEN VEDERE!). Ma, come sempre succede e sempre succederà, la narrazione impone che i suoi crimini vadano ignorati in favore del suo lato buono.

“ “È facile amare, Justin” Jazzy cambiò argomento, il suo corpo che brillava sotto il sole luminoso “Non devi negare questo fatto.”

 Premendo le mie labbra insieme, affondai le mani nelle tasche dei miei jeans. “Chiunque io ami è destinato a scomparire. Tu quella notte sei morta per causa mia.”

 “Ma sono sempre con te. Non lo sai quanto ti voglio bene? Tu sei mio fratello. Io ti vorrò sempre bene, nonostante tutto.”

 Lasciando filtrare un respiro tagliente (Nota di FearTear: traduzione di “seeping in a sharp breath”, non ho la più pallida idea di cosa significhi e cercando la frase su Google tutti i risultati mi riportano a “Danger”), unii insieme le mie labbra, la mia mascella tremante “Io non sono una persona buona” mormorai gentilmente anche se il veleno gocciolava da ogni parola.

 “Justin, tu ami con tutto il tuo cuore, anche quando lo nascondi da te stesso. È giusto che tu sia qui, Justin.” ”

Evgenij:- A parte il fatto che tutto questo amore io non l’ho ancora visto (sarà nascosto bene), ma non ci vorrebbe anche un minimo di sincero pentimento per i propri crimini? Un desiderio di fare penitenza? Anche San Pietro adesso perdona le persone in base al loro aspetto fisico?-

Justin si colpevolizza per la morte di Jazzy, ma lei ribadisce che lo perdona, non mancando di sottolineare che è stato Jason McCann ad ucciderla attivando gli esplosivi. Di nuovo, il fatto che Justin sia diventato un criminale viene bellamente dimenticato.

E poi, in un discorso che non sta né in cielo né in terra (e infatti siamo in un limbo), Jazzy cerca di aiutare il fratello ad uscire dal senso di colpa.

“ “È il tuo turno di perdonarti. Non puoi continuare a biasimarti per qualcosa che non era sotto il tuo controllo.”

 “Questo non ti riporterà da me.”

 “Ma io sarò sempre nel tuo cuore. Ho sempre vegliato su di te, Justin… Puoi dimenticare tutto, renderti libero, e stare di nuovo con me. Insieme, possiamo vegliare su mamma, papà e Jaxon.” ”

Beh, la scena ha senso, più o meno. Justin non si sente degno del paradiso, ma Jazzy gli sta comunque offrendo il suo perdono e la possibilità di rimediare ai suoi peccati nell’unico modo che può fare al momento: stare con lei e vegliare sulla famiglia da bravo angelo custode.

Vediamo un po’ cosa ne pensano le lettrici…

-ma è egoista?

-NOO MA CHE CAZZO

 -Jazyyy che cazzo stai facendooo

 -NON OSARE

 -Improvvisamente Jazzy non mi piace più…

 -JAZZY VA VIA DALLE PALLE

 -puttana io ti picchio

 -RIPORTALO INDIETRO PUTTANA

 -NAH, PUTTANA CHIUDI QUELLA CAZZO DI BOCCA

Dunque, capisco che voi oche maledette vogliate che Justin torni nel mondo dei vivi, ma che bisogno c’è di mandare a quel paese una ragazzina che desidera solo aiutare il fratellone a sentirsi in pace con sé stesso e allo stesso tempo averlo accanto (perché sapete, quella poveraccia si sentirà anche sola lì dove si trova)?

Evgenij:- Mostruoso: gli insulti sessisti non si fermano neanche di fronte al fantasma di una ragazzina morta.-

Apro e chiudo una parentesi. Quasi tutte le lettrici di “Danger” su Wattpad sono astiose e rancorose ad un livello allucinante, anche peggio di Annette là sui monti! Ogni volta che un personaggio dice qualcosa che non garba loro gli saltano subito addosso e lo coprono di insulti ingiustificati, e quando poi il tale personaggio ammette l’errore e chiede scusa, invece di perdonarlo lo mandano a cagare ancora di più ribadendo tutto l’odio che provano nei suoi confronti.

…ma vabbe’, ogni fanfiction attira le lettrici che si merita.

mattheus93: – Allora quella fic cancellata di EFP dove Harry Styles faceva sesso consenziente con una bambina di cinque anni che lettrici attirava? – (Evgenij fa per rispondere, poi si allontana per trovare qualcosa con cui allungare la cedrata.)

Andiamo avanti. Justin si ricorda di Kelsey e sceglie di restare tra i vivi, Jazzy se ne fa una ragione e gli dà la sua benedizione. I due fratelli si salutano un’ultima volta in una scena strappalacrime (non per me), Justin si risveglia di colpo nel letto e poi si riaddormenta subito dopo, pacifico.

Dopo aver fatto un sospirone di sollievo e ringraziato i medici, Kelsey ha la bella idea di telefonare a Pattie, la madre di Justin.

Per correttezza avrebbe dovuto informarla subito, e NON a pericolo passato, ma non importa.

In attesa che arrivi la probabile futura suocera, Kelsey ricomincia a parlare a Justin (nonostante non ce ne sia più bisogno, visto che sta dormendo…) e non perde occasione di dare ancora sfogo a tutto il suo ego(centr)ismo. Fatemelo riportare per intero.

“ “Sai com’è essere lasciati da qualcuno? Quanta rabbia ti fa provare? Quanto triste e vuoto ti fa sentire? Quanto tempo ci vuole per tornare a provare interesse per qualcuno o qualcosa? Dio, è una cosa che ti divora dentro” sputai vigorosamente “ti dilania le interiora fino a quando non ti sembra di bruciare. È un sentimento così intenso, il pensiero di perdere la persona che ami, che ti può uccidere sul momento. Io non voglio sentirmi mai più così. Io non voglio continuare la mia vita senza di te. Io non voglio nemmeno pensare che tu possa essere aggredito di nuovo. Lo so, ho promesso di sopportare tutto ciò che il tuo stile di vita comporta, e non mi rimangerò la parola. Solo, io non so se riuscirò a sopportare il pensiero di perderti perché non saprei cosa fare della mia vita. Tu sei diventato una parte importante della mia vita, e senza di te… non mi sembra giusto. È come se un pezzo di me mancasse. Ti amo così tanto da star male e voglio solo che noi due stiamo di nuovo bene. Voglio la nostra normalità. Voglio che tutte queste brutte cose se ne vadano. Voglio indietro il mio ragazzo. Lo so che probabilmente è chiedere troppo visto che sei quasi morto qualche minuto fa, ma adesso sarebbe ora di svegliarsi… Devo dirtelo, sono stanca di tutto questo perché non mi sento bene con tutte queste luci e questi macchinari. Ad essere onesta, sarei proprio una pessima infermiera, ed è ironico considerato che mia madre lo è. Lo so che probabilmente adesso ti stai stufando di me… Ma non posso vivere così un secondo di più. Ho bisogno che tu ti svegli Justin perché, vedi, non posso sopportare il fatto che tu mi possa lasciare in qualunque momento… Quando il tuo cuore si è fermato, si è fermato anche il mio. Mi sono sentita come se tutto intorno a me si fosse fermato e il pensiero di perderti… E quello stupido dottore, che cercava di dire che tu fossi morto… Lui non ti conosce come ti conosco io. Tu sei un sopravvissuto, lo sei sempre stato sin da quando ti ho conosciuto…” ”

Kelsey. Tesoro. Leggi le mie labbra:

CHIT-TE-SEN-CU-LA.

Ad interrompere lo sproloquio arriva Pattie, la madre di Justin, e finalmente io posso tirare un sospiro di sollievo e leggere una scena OGGETTIVAMENTE bella, nella quale una madre piange commossa al capezzale di un figlio scampato alla morte, si dispiace di non esserci stata per lui come avrebbe voluto e dovuto, si dispiace di aver ceduto alla rabbia e averlo abbandonato quando ha scoperto che era stato arrestato per omicidio (in questo modo scopriamo anche come ha reagito la famiglia di Justin alla notizia: lo ha disconosciuto di nuovo)…

Insomma, una ventata d’aria fresca per i miei poveri nervi bisognosi di distensione.

…peccato che subito dopo si ricominci con le stronzate! Pochi minuti dopo dal corridoio giunge anche il fratello di Justin, Jaxon, il quale è furioso con Kelsey per non aver informato subito la famiglia, ma non vuole discutere oltre perché vuole vedere suo fratello.

Kelsey però non ci sta a fargliela passare liscia!

“ “Oh, vuoi dire il fratello che tu hai insultato mentre lui era in prigione? Il fratello che ha fatto tutto per te, ma al quale tu hai voltato le spalle nel momento in cui è stato portato via? O il fratello al quale dicevi di voler bene? Perché a questo punto mi sto sentendo male per tutte le stronzate che stai sparando.”

Stringendo i suoi occhi su di me, fece un passo avanti. “Sarò anche stato arrabbiato, avrò anche pensato di odiarlo a volte, ma non volterei mai MAI le spalle a mio fratello quando ha più bisogno di me. E in questo momento, Kelsey, lui ha bisogno della sua famiglia, non di te.”

 Ingoiando lo sputo che si era formato nel fondo della mia gola, sbattei le palpebre per ricacciare indietro le lacrime che minacciavano di emergere. “Quale famiglia? Voi non eravate lì per lui come lo ero io” Sibilai in un sussurro silenzioso.

 “Sono stronzate e lo sai” ribollì dalla rabbia, sovrastandomi “tu sei come tutti gli altri, pensi di sapere tutto ma non sai niente. Justin può anche pensare di amarti adesso, ma aspetta e vedrai. Sarai presa e buttata via, come la piccola stronza manipolatrice che sei!” ”

 

 

Jaxon, TU sei il personaggio che questa fiction non merita!

Evgenij:- Ma del quale ha certamente bisogno.-

Avendo sentito tutto, la madre Pattie lo sgrida e lo obbliga a scusarsi, ma Jaxon non si piega!

” “Posso chiederti per cosa esattamente dovrei chiedere scusa?” piegò la testa da un lato, un maligno sorriso sulle sue labbra “Per averle detto come stanno le cose? Per averla accusata di aver distrutto la nostra famiglia? Per averci mentito?”

 

“Jaxon…”

 

“Risparmia le lacrime per il cuscino, stronza, perché nulla di ciò che dirai o farai potrà rimediare a quello che hai fatto” urlò “Noi ci fidavamo di te, ti abbiamo accettata nella nostra famiglia e come ci hai ricambiato? Ci hai ingannato, ci hai fatto credere che Justin fosse uscito da quello schifo di vita. Se tu ci avessi detto la verità forse avremmo potuto convincerlo ad uscirne, e FORSE se tu non ci avessi mentito ora lui non starebbe in un letto d’ospedale con una pallottola nel petto!” “

Bravo Jaxon, cantagliele!

Kelsey doveva fare una cosa, UNA: cercare di far uscire Justin dal giro della criminalità, aiutarlo, essere onesta, chiedere anche aiuto ai suoi familiari! Non è detto che le cose sarebbero andate bene, ma almeno provarci, cazzo!

Invece no, per Kelsey è sempre contato e sempre conterà l’amore (o meglio, il loro rapporto fatto di sesso e litigi), il resto sono dettagli, l’omertà è cosa buona e giusta e gli altri devono prenderlo in quel posto e stare zitti e muti.

A Kelsey non è mai veramente importato un cazzo dei problemi personali di Justin, e tutte le volte in cui si è messa in mezzo per “aiutarlo a stare meglio” lo ha fatto solo perché così anche lei sarebbe stata bene!

Quando, nella storia precedente, Kelsey ha accompagnato Justin dalla sua famiglia, il suo primo pensiero era stato “e se io non piacessi ai suoi genitori?”, come se i drammi di Justin fossero un problema accessorio!

E Jaxon dovrebbe avere torto a sbattere in faccia a Kelsey tutta la verità?

…secondo la madre, sì. Infatti dopo aver sgridato di nuovo il figlio e averlo spedito a salutare Justin, consola quella povera disgraziata di Kelsey ribadendole che lei non ha fatto niente di male e che ora conta solo che Justin si risvegli.

” “Conosco mio figlio, e mio figlio non è un rinunciatario. È un combattente e sta combattendo per tornare da noi. Tutto ciò che possiamo fare è mettere la nostra fiducia nelle mani di Dio e pregare che ce lo riporti.” “

 

Sono confuso. Qui l’autrice dev’essersi scordata che Justin è fuori pericolo e adesso sta solo dormendo, o forse ho capito male io, perché in questo momento Jaxon esce dalla stanza di Justin con gli occhi arrossati dalle lacrime, mormorando che “Niente, non si muove nemmeno”. Boh.

E poi… mapporc… Jaxon chiede scusa a Kelsey per la sfuriata di poco fa e si rimangia tutto. È troppo chiedere che qualcuno rimanga coerente per più di cinque minuti?

Mamma e fratello Bieber se ne vanno alla caffetteria dell’ospedale, Kelsey torna da Justin e quest’ultimo, probabilmente stufo marcio di sentire la fidanzata ripetere le stesse cose all’infinito, si risveglia del tutto.
Dopo essersi ripresa dall’emozione Kelsey chiama a gran voce un’infermiera, la quale per prima cosa controlla i riflessi di Justin facendogli seguire una luce con gli occhi, gli chiede se sente ancora dolore e lo informa di avergli iniettato un antidolorifico intravenoso.

Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare: non sarà preciso al cento per cento, ma perlomeno l’ambiente ospedaliero e le procedure standard sono descritte in maniera più dettagliata che in passato (ricordate il paramedico che aveva “visitato” Justin fuori dal capannone in fiamme?)

Saltiamo la scena di Justin che viene salutato da Pattie, Jaxon e i suoi amici della gang (che gli hanno pure portato dei palloncini colorati, che teneri!), e arriviamo a qualche ora dopo. Justin si è riaddormentato, Kelsey è di nuovo al suo fianco a vegliare e…

” Mordendomi le labbra, infilai la mia mano libera tra le mie gambe accavallate, contemplando l’idea di svegliare o meno Justin. Mi sembrava tutto così irreale… solo qualche ora prima non ero sicura che ce l’avrebbe fatta e ora era vivo e stava bene e io avevo paura che in qualunque momento mi sarebbe stato portato via. Lasciando che il mio secondo pensiero sparisse dalla mia mente, appoggiai la mano sul suo braccio, scuotendolo leggermente. “Justin?” sussurrai, scuotendolo un altro po’ per vedere il suo viso contrarsi “Justin, svegliati…” “

 

VUOI LASCIARLO DORMIRE, SANTA MISERIA???

Ritornano gli amici della gang, blablabla, gli amici se ne vanno, rientra Kelsey, blablabla, poi Justin le chiede di chiudere la porta e stendersi con lui sotto le coperte. Lei lo fa.

Dovrebbe avere ancora tutti i fili attaccati ai macchinari, MA VABBE’, DETTAGLI.

Dopo le coccole, Justin ha voglia di mangiarsi una mela. Kelsey va a prendergliela, ritorna e sorprende un poliziotto, lo stesso che la sera prima aveva chiesto informazioni a Bruce, intento ad interrogare Justin.
Kelsey non la prende bene.

” “Col cavolo che ha diritto di stare qui” sibilai velenosamente “Sa una cosa? Penso che farebbe meglio ad andarsene prima che io telefoni alla stampa perché sono sicura che ai giornalisti farebbe piacere sapere che la polizia si permette di invadere la stanza ospedaliera del mio fidanzato E MINACCIARLO! Sarebbe un gran bel titolo per i giornali, che ne pensa?”

 

Ridendo, scosse la testa. “Può dire quello che vuole, ma non faccia finta che il suo fidanzato sia innocente. È lui che si è messo in questa situazione.” “

Il poliziotto saluta e se ne va (ma piuttosto arrestala per insulto a pubblico ufficiale!). Justin mangia la mela e torna a dormire, così Kelsey ne approfitta per telefonare a Bruce e chiedergli di “aumentare la sicurezza” per impedire che i poliziotti tornino a disturbare Justin. Ma che cazzo…

Justin però ha sentito tutto (e grazie al cazzo, con tutto il baccano che sta facendo Kelsey nessuno riuscirebbe a prendere sonno), e leggermente irritato chiama Bruce per ripetergli che non deve mai, per nessuna ragione, prendere ordini da Kelsey. Perché Justin non vuole che Kelsey rimanga coinvolta nei loro affari criminosi e quindi finisca per farsi male se non peggio.

Ecco, per quanto stronzo potrà mai essere, perlomeno Justin ci tiene davvero al benessere di Kelsey, anche a discapito del proprio. QUESTO è un gesto d’amore, non il protagonismo reiterato di Kelsey.

Passano due o tre giorni. Justin è ancora ricoverato e Kelsey è sempre lì che lo guarda. Ma vai a casa!!!

Evgenij:- Però questo comportamento di Kelsey, a differenza dei monologhi egocentrici, ha senso, visto che è innamorata, dai.-

E infatti Justin riesce a convincerla ad andarsene. Prima, però, le presenta un certo Spencer, uno dei bodyguard che aveva assunto qualche tempo prima e che d’ora in poi sarà il suo accompagnatore (e che a quanto pare è rimasto immobile fuori dalla porta per ore e ore, aspettando il momento che Justin lo chiamasse).

Spencer e Kelsey se ne tornano a casa. Qualche ora dopo, finalmente, succede qualcosa di interessante.

Chissà come, chissà perché, nientepopodimenoche il cattivissimo Cole Santangelo entra in camera di Justin per finire quello che ha cominciato e ucciderlo una volta per tutte.

Purtroppo, non fa manco in tempo a cominciare (anche perché, COME AL SOLITO, lui e Justin si perdono in chiacchiere inutili) che dal nulla spunta fuori Kelsey la quale, trasformandosi in una pensionata che si difende da uno scippatore, comincia a picchiare Cole percuotendolo con una borsa e gridando “Stai! Lontano! Da lui! Aiuto! Infermiera!”.

tenor

Dopo aver ricevuto una ginocchiata là dove fa più male e aver schivato una sedia lanciata, Cole batte in ritirata. Nemmeno un secondo dopo il dottore arriva per vedere che succede, ma guarda un po’ la sfiga Cole è già sparito e nessuno l’ha visto.

Kelsey fa per raccontare tutto al dottore, ma Justin glielo impedisce e minimizza l’accaduto. A una scioccata e un po’ irritata Kelsey, Justin spiega che non può permettere che Cole venga arrestato e sbattuto in galera, vuole che rimanga libero così in futuro potrà seguirlo e scoprire da chi prende ordini.

…e-ehm, Adriana? Ci hai presentato il capo di Cole all’inizio della storia! Lyndon, leader degli Snipers! Yu-huuu? Te ne sei scordata?

Kelsey obietta che Cole stava per ucciderlo se non fosse stato per lei, ma Justin le assicura che non ha più intenzione di morire perché ha qualcosa per cui vivere… L’amore rende immortali, buono a sapersi.

I due fanno una specie di picnic sul letto (la borsa con la quale Kelsey ha spinto alla fuga Cole era infatti piena di cibo), poi Kelsey viene chiamata al cellulare dal fratellino, Dennis. Toh, quanto tempo!

Dennis ha appena finito la scuola e ha bisogno di un passaggio per tornare a casa, visto che la mamma è occupata e il papà, che doveva venire a riprenderlo, non si è ancora fatto vedere. Una brava sorella sarebbe partita subito, ma Kelsey non è né una brava sorella né una brava persona in generale. Infatti, nonostante Justin le dice di andare e che non ci sono problemi, lei tituba.

“ “Kelsey, ascoltami almeno per una volta. Tuo fratello ha bisogno di te. Non è che io possa andarmene in giro tanto presto, come puoi vedere. Quando tornerai, sarò ancora qui.”

 Sospirai. “Non posso credere che tu voglia così tanto che io me ne vada.” ”

Alla fine Kelsey ci va comunque, ma prima chiede a Spencer di riportarla a casa così può prendere la sua macchina (così che Dennis possa riconoscerla da lontano).

La nostra eroina (con Spencer che la segue a distanza) arriva a scuola per prendere il fratellino ma, colpo di scena!, con lui c’è anche Paul, il padre, arrivato molti minuti prima.

E adesso ci divertiamo!

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” “Tuo fratello mio ha detto che saresti arrivata ma non ci avrei creduto se non ti avessi vista di persona.”

 

“Ma certo che sarei venuta, è mio fratello.”

 

“E io sono tuo padre ma non ti ha impedito di disobbedirmi e tagliare i contatti, vero?” sputò irritato.

 

“Non sono venuta qui per litigare, sono venuta per prendere Dennis ma ovviamente è stata una perdita di tempo visto che ci sei già tu.”

 

“Tutto per te è una perdita di tempo quando si tratta della tua famiglia, ma se qualcosa succede a quel tuo fidanzato allora è un’altra storia! Tu uccideresti per essere sicura che stia bene, ma tuo fratello? Il sangue del tuo sangue? La tua famiglia? Le persone che ti hanno messe al mondo?”

 

Ansimai alle sue dure parole. “La mamma ed io andiamo d’accordo, e Dennis mi pare che stia bene. Sei tu quello che mi ha respinta” sussurrai “Ho provato a spiegarti tutto ma tu non hai voluto ascoltare. Ti sei sempre impuntato sul vedere il male e mai il bene e io non lo potevo più sopportare.”

 

“Quindi hai deciso di buttare via la tua vita per un assassino che ti ha lasciata da sola per anni? Che ti ha mentito, ingannata e abbandonata a te stessa?” ridendo sarcastico, scosse la testa “E adesso cosa ti è rimasto?”

 

“Adesso ho più di quello con cui ho iniziato, questo è certo. Hai sempre voluto che le cose andassero come vuoi tu e nel momento in cui non hai avuto quello che volevi, mi hai voltato le spalle. Se solo aprissi gli occhi e mi ascoltassi, capiresti-“

 

Alzando una mano per zittirmi, fece un passo avanti. “La tua vita si era scritta praticamente da sola. Eri così intelligente e brava. Saresti potuta andare lontano nella vita, Kelsey, ma invece hai scelto di vivere una vita che ti porterà ad essere uccisa.”

 

Mi portai le mani agli occhi, sfregandomeli con rabbia. “Abbiamo avuto questa discussione troppe volte. Ti ho ripetutamente detto che non è come sembra ma tu non mi hai mai ascoltata!”

 

“Mi sembra che il tuo fidanzato uccida per vivere, e mi sembra che a te vada bene. Per favore, mi puoi dire come fai a trovarlo okay?”

 

“Justin ha le sue ragioni.” Sussurrai.

 

“Anch’io ho le mie ragioni per fare le cose che faccio, ma non mi hai mai visto uccidere nessuno.”

 

Sospirando in frustrazione, pestai un piede a terra, qualcosa che facevo da bambina quando le cose non andavano come volevo. “Io lo amo, papà, perché non riesci ad accettarlo ed andare avanti? Io sono tua figlia, per l’amor del cielo!” “

Potrei accettare la cosa se Kelsey AMMETTESSE di amare un criminale e non le importasse nulla dell’opinione degli altri (avete presente la canzone “Criminal” di Britney Spears?)… Invece lei vuole avere la botte piena e la moglie ubriaca, pretende che il padre morigerato accetti che sua figlia sia fidanzata con un assassino come se fosse un difetto trascurabile.

Qui il padre ha detto delle cose sacrosante, chiunque gli darebbe ragione leggendo questo dialogo.

… Infatti, come succede SEMPRE, l’autrice gli fa dire una cosa che lo trasformerà in un completo stronzo!

” Una risata rauca uscì dalla sua bocca, mentre mi guardava con un’espressione vuota. “Per quanto ne so, non mi pare di avere una figlia.”

 

“Di cosa stai parlando? Io sono qui in piedi” sibilai incredula alla scelta di parole di mio padre “Io sono proprio qui, papà.”

 

“No, la figlia che ho cresciuto e amato non avrebbe mai fatto questo a sé stessa. Non avrebbe buttato via tutto per un criminale.”

 

Spalancando la bocca, scossi la testa, incapace di credere a ciò che stavo sentendo. “Papà…”

 

“Io non sono tuo padre!” ruggì, facendomi raggelare “E lui non è tuo fratello” indicando Dennis, mantenne il suo sguardo su di me “perché la figlia che ho cresciuto… sua sorella… è morta molto tempo fa (…) Spero che quel tuo fidanzato si sia meritato tutto questo” mio padre esclamò a bassa voce, i suoi occhi che si scurivano “perché, per come stanno le cose adesso, tu per me sei morta.” “

Insomma, il padre ha disconosciuto la figlia (la quale crolla in ginocchio e si mette a piangere, sperando di impietosirlo ma senza riuscirci). È una cosa che un vero padre non farebbe, un vero padre starebbe al fianco della figlia e la aiuterebbe a tornare sulla retta via. Anche a costo di farsi odiare, un vero padre non abbandonerebbe mai la figlia a sé stessa.

Io però, cara autrice, non ci casco! Il mio disgusto non lo rivolgo al padre di Kelsey, ma a te personalmente! A te, che hai ricorso al metodo più scadente per trasformare un personaggio con delle motivazioni valide in un mostro senza cuore! A te, che per l’ennesima volta hai ribadito quanto il crimine di omicidio plurimo sia un dettaglio trascurabile quando c’è di mezzo l’AMMMORE!

Poi, per carità, io metto le mani avanti: forse l’autrice Adriana ha subito sulla sua pelle il dramma di avere un padre stronzo e insensibile, forse è per questo che ha creato il personaggio di Paul e l’ha reso il più bastardo possibile, così da acchiappare il consenso e il supporto delle lettrici.

Ma questo non è il modo! Se Justin fosse stato un semplice delinquentello di strada che vandalizza i muri o taccheggia i negozi di tanto in tanto, ancora ancora la storia mi sarebbe andata bene, ma così no! Se il fidanzato disprezzato dal padre della ragazza è un assassino, e il padre no, dei due è il padre la persona migliore!

fanwriter91: – Vorrei dire la mia. Sapete, non me la sento di condannare troppo quest’uomo: lui e la moglie, tranne qualche frase idiota buttata a casaccio, in generale ci sono sembrate delle persone normali. Anche quando mettono in punizione la figlia lei ha il cellulare. Quando è tornata dopo una notte fuori casa, l’aspettavano spaventati e le sono corsi incontro. Quando ha rischiato di morire, volevano solo che stesse bene. Per lei hanno dato a Justin una seconda possibilità. Però la figlia ha continuato a vederli come dei mostri, ha mentito, ha marinato la scuola, ha fatto comunella con degli assassini, ha ricattato un’amica per costringerla a coprire un omicida… insomma, è diventata una vera criminale. Un padre giusto dovrebbe impegnarsi perché lei cominci un lungo e lento percorso di riabilitazione (che richiederà anni come minimo), ma qui ha avuto un vero crollo. Non riesce a credere che sua figlia possa essere così perfida, sadica ed egoista. E quindi decide di tagliare tutti i contatti con lei. –

Paul e Dennis se ne vanno. Il buon Spencer, che non ha visto nulla ma si accorge dello stato d’animo della protagonista, le chiede se può essere d’aiuto, ma Kelsey lo rifiuta e risale in macchina, da sola, per tornare subito da Justin e farsi consolare da lui.

Anzi no, senza nemmeno aspettare, Kelsey tira fuori il cellulare -MENTRE È AL VOLANTE- e fra un singhiozzo e l’altro cerca di raccontare tutto, ma all’improvviso si sente un urlo e un forte rumore, come se fosse avvenuto un incidente. Kelsey è salva, ma Justin, che ha sentito tutto al telefono, ha una crisi di panico e diversi infermieri e dottori accorrono per iniettargli dell’Axodrina nelle vene.

Mentre Justin si rilassa fino a perdere i sensi, scopriamo che Kelsey stava per avere un impatto frontale con un camion, ma Spencer all’ultimo secondo l’ha sorpassata per prendere il colpo al posto suo.

…ed è tutto quello che ci è dato sapere! Perché mentre paragrafi inutili sono riservati a Justin in ospedale, l’incidente stradale viene liquidato in questo modo: Bruce e John accorrono sul posto, portano via Kelsey e Spencer e fanno sparire le loro automobili prima che la polizia arrivi sul posto e indaghi.

Per quanto riguarda il guidatore del camion? A fanculo.

Facciamo un salto in avanti. Justin si risveglia, Kelsey lo raggiunge, Justin la sgrida perché ha disobbedito all’ordine di stare attaccata a Spencer con il risultato di aver visto la morte in faccia, Kelsey cambia a forza l’argomento raccontando per filo e per segno cosa è successo con suo padre.

“ “Poi lui ha cominciato a dirmi che avrei potuto essere qualcuno, e ha cominciato questo discorso a proposito del mio futuro e di come ho buttato via tutto per stare con te. Ma non è vero. Sto vivendo per conto mio. Vado al college, sto bene ma ovviamente lui deve pensare a tutte le cose negative e ignorare completamente come io abbia lavorato tanto per rimettere insieme la mia vita.” ”

Sarebbe stato carino VEDERE Kelsey che fa dei lavori part time per pagarsi gli studi e l’affitto, invece di lasciare tutto alla nostra immaginazione… e comunque il succo del discorso di Paul non era quello! Come al solito, Kelsey non ha capito un cazzo!

E poi, piangendo fra le braccia del suo principe azzurro, Kelsey ci dà un altro sfoggio di beata ignoranza (il POV è quello di Justin).

“ “Lui è mio padre, Justin, ha aiutato a mettermi al mondo… come può respingermi come se non contassi nulla?”

 (…)“Sono io il motivo. È a causa mia che lui si comporta in questo modo. Se tu non fossi stata coinvolta nei miei affari, allora forse le cose sarebbero andate diversamente. La tua vita-“ ”

Perché Justin glielo sta spiegando? Quella di Kelsey sembrava una domanda retorica… e invece davvero per tutto il tempo è rimasta lì come una cogliona a chiedersi “ma chissà perché mio padre mi ha disconosciuta?” nonostante Paul gliel’avesse spiegato a chiare lettere!

Ughghgh… andiamo avanti. Qualche giorno più tardi il dottore che si occupa di Justin gli dà il permesso di tornare a casa, ma prima gli fa firmare le carte che sollevano l’ospedale da ogni responsabilità (brava l’autrice che ha inserito questo dettaglio). Fatti i bagagli i nostri sono pronti a partire… non prima del solito bisticcio, perché Justin ordina a Kelsey di andare avanti lei, scortata da Spencer, mentre lui ha una faccenda da sbrigare con Bruce.

Kelsey alla fine si arrende, anche se leggermente irritata perché il suo ragazzo per l’ennesima volta non le vuol dire cosa ha intenzione di fare, e così mentre lei torna a casa Justin viene accompagnato da Bruce… al cimitero per visitare la tomba di Jazzy. …ma perché tenerglielo nascosto?!

Vabbe’. Justin apre il suo cuore a Jazzy, le chiede scusa per aver scelto di restare sulla Terra invece di raggiungerla nell’aldilà, le assicura che comunque le vorrà sempre bene, addirittura crede di vedere e sentire il suo fantasma che le risponde, lacrime su lacrime, commozione a mille.

Tutto molto bello, caro Danger, però io non dimentico che hai ucciso Parker, maltrattato Kayla, eccetera eccetera.

Passa qualche tempo. In un giorno come tanti, di ritorno dal college, Kelsey viene colta di sorpresa da una tavola per due, apparecchiata con i più raffinati piatti di porcellana, petali di rosa sparsi dappertutto, e qualsiasi altro cliché romantico vi possa venire in mente, il tutto preparato da Justin – seguendo le istruzioni della mamma al telefono.

Segue una cenetta romantica… o un pranzetto romantico, vista l’ora… Poi, il nostro caro Danger prende le mani di Kelsey tra le sue, le fa un lungo discorso appassionato che riassume la sua vita com’era prima e dopo averla conosciuta, si inginocchia, tira fuori dalle tasche una scatolina, e…

“ “Kelsey Anne Jones” Justin sussurrò senza fiato come se avesse corso per un miglio; sollevò il coperchio, e davanti ai miei occhi c’era un bellissimo anello con diamante “mi vuoi sposare?” ”

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Sì, lo so, Kelsey e Justin si conoscono da tre anni e qualche mese… Ma vale lo stesso il discorso, perché di questi tre anni e qualche mese la maggior parte Justin l’ha passata in galera, e nel resto del tempo i due protagonisti non hanno fatto altro che fare sesso, litigare, scampare alla morte, estraniarsi dalla società, avere la polizia col fiato sul collo… per tacere del fatto che, pur essendo entrambi maggiorenni, nessuno dei due al momento può ambire a una vita coniugale stabile e duratura.

I soldi mica crescono sugli alberi, e di certo Justin non se li può procurare illegalmente visto che preferisce uccidere i suoi insolventi come un coglione piuttosto che concedergli qualche altro mese di vita per farsi pagare!

Ma restiamo sul pezzo. Come risponderà Kelsey? Accetterà su due piedi? Ci penserà sopra? Rifiuterà?

Musica di suspence…

https://www.youtube.com/watch?v=Iqwh6bxJPe0

Nel capitolo successivo, Kelsey ci ragiona su.

“ “Ne ho passate tante in vita mia… ma l’unica cosa che non avevo mai provato era innamorarmi ed essere ricambiata. Ora so cos’è perché è esattamente quello che sto provando in questo momento e ho paura… Ho paura di non essere all’altezza, alla lunga. Ho paura che tu ti stuferai di me e vorrai qualcun’altra e io non penso di riuscire a sopportarlo.” ”

Ma ti sembrano cose da dire in un momento del genere? Non hai mai dubitato una volta sola della fedeltà di Justin, e ti metti a farlo proprio adesso?!? Ma sei veramente stronza!

mattheus93: – Con tutti i divorzi e le separazioni coniugali che sono aumentati esponenzialmente nel corso degli ultimi decenni potrei anche capire le reticenze. Ma suvvia, non bastava un semplice: “mi amerai per sempre, vero?” –

Vabbe’, per fortuna Justin non si lascia offendere da questo commento e anzi ribadisce che non vuole nessun’altra. Finalmente, Kelsey dà la sua risposta.

“ “Per tutta la mia vita mi è stato detto cosa è giusto e cosa è sbagliato. Sono stata trattata come una bambina. Non ho mai provato sulla mia pelle cosa significa essere normale, ma tu… tu hai cambiato tutto intorno a me. Tu mi hai mostrato la vita per come deve essere vissuta. Tu mi hai mostrato com’è amare qualcuno. Tu mi hai dato qualcosa da tenere stretto quando pensavo che la mia vita sarebbe andata a rotoli. Per quanto tu voglia darmi il merito di molte cose, se devo essere sincera, tu hai fatto altrettanto. Ti amo così tanto. Più di quanto potrei mai immaginare… quindi Sì.” ”

https://www.youtube.com/watch?v=EIeuNZ0nCkg

Avrei messo una musica più allegra se la fiction fosse finita qui, ma purtroppo all’autrice piace complicare le cose e dannare la vita delle lettrici che anelano il lieto fine.

I due piccioncini concludono il pranzo/cena, si coccolano un altro po’, poi vanno a dormire insieme. Più tardi, però, nel cuore della notte vengono svegliati dai rumori prodotti al piano di sotto da un incazzatissimo John, intento ad armarsi e dichiarare guerra agli Snipers nonostante Carly al suo fianco cerchi di farlo stare calmo. Che sarà successo?

Justin e John chiamano a raccolta tutti i compari per una riunione straordinaria, mentre Carly spiega a Kelsey di essere stata avvicinata dagli Snipers mentre stava andando al supermercato. Non le hanno fatto del male, ma l’hanno chiaramente minacciata di tornare da lei per prenderla con le buone o le cattive.

Le due amicissime si mettono poi a chiacchierare della proposta di matrimonio di Justin e cominciano subito a fare progetti per la cerimonia (continuate a sognare, ragazze), e nel frattempo al piano di sotto John e Bruce cominciano a menarsi perché uno vorrebbe uccidere subito gli Snipers e l’altro no.

Alla fine i ragazzi giungono a un accordo, la pace e la tranquillità ritorna a dominare, ma solo per pochi minuti: all’improvviso Bruce viene a sapere via telefono che una nave contenente la “spedizione” ha preso fuoco ed è affondata.

Come al solito, né la polizia né nessun’altro si è accorto di niente. E come al solito, non ci viene dato sapere in cosa consiste questa spedizione. Droga? Soldi falsi? Pantaloncini attillati? Paperelle di gomma? BOH.

Ovviamente sono stati gli Snipers, quindi i nostri eroi vanno a trovarli nel loro capannone, li massacrano di botte, li minacciano di morte senza ucciderli, e se ne tornano a casa dalle fidanzate.

 

Evgenij:- Ma perché non li uccidono?! E perché gli Snipers prima non hanno subito ucciso Carly?! Non che io voglia incitare all’omicidio, solo vorrei che i gangster si comportassero da tali. Invece no, allunghiamo il brodo in questo modo ridicolo.-

Questa volta però i cattivi non aspettano metà fan fiction, come fece Luke, prima di rendere pan per focaccia, e in un paio di minuti si presentano davanti al covo di Justin per lasciargli una sorpresa.

“ Una serie di sgommate ci fece sobbalzare, e ci voltammo per vedere un furgone nero correre aggressivamente in strada. Prima di poter capire cosa stesse succedendo, i finestrini del furgone si abbassarono scoprendo diverse mitragliatrici.

 “Merda, state giù!” Justin urlò mentre mi stringeva fra le braccia, gettandomi a terra mentre il suo corpo faceva scudo al mio proteggendomi dai tanti colpi che venivano sparati nella nostra direzione. ”

Il furgone poi se ne va (purtroppo nessuno è morto, mannaggia) e Justin dichiara solennemente che gli Snipers gli hanno appena dichiarato guerra.

Ehm… No, Justin. Sei TU che per primo hai dichiarato guerra agli Snipers sparando un colpo d’avvertimento a mezzo centimetro dalla faccia del loro capo.

Il capitolo successivo inizia subito con una stronzata.

“ John era con Carly che gli stava controllando la ferita alla spalla, accertandosi che non sanguinasse o che i punti che gli aveva messo si riaprissero. Con l’aiuto di tutti noi, Carly era riuscita a rimuovere il proiettile e a bendarlo, combattendo le lacrime che minacciavano di cadere mentre lo faceva. ”

Cioè, Justin per una pallottola si era fatto settimane di ospedale, e a questo qui invece è bastato l’amore della fidanzatina (della quale non ci è mai stato detto studiasse medicina).

Bruce ammette di aver sbagliato nel voler cercare il dialogo con gli Snipers invece di farli fuori subito, Justin non perde occasione di rinfacciarglielo… nonostante sia stato Justin per primo a risparmiare più e più volte la vita dei suoi nemici a suon di: “la prossima volta sarai un uomo morto!” con tanto di pistola in mano… il tutto mentre l’autrice perde il controllo e si mette a far la cronaca pure di quello che nessuno potrebbe vedere.

“ Incrociando gli sguardi, Bruce piazzò fermamente le sue labbra insieme in una linea sottile, la sua lingua che premeva sulla parete superiore della bocca. ”

 Eh la Madonna! Vuoi anche descriverci il movimento ascendente e discendente delle caccole incastrate fra i peli del naso ogni volta che respira, già che ci sei?

Inoltre, il POV in questo momento sarebbe quello di Kelsey, quindi… come cavolo fa a sapere in che modo Bruce muove la lingua, se le sue labbra sono chiuse? Ha sviluppato la vista a raggi x?

Appurata la pericolosità degli Snipers, Bruce annuncia che è meglio per tutti trasferirsi temporaneamente in un’altra casa, in un’altra città, per poter riflettere con calma su come procedere senza correre il rischio di essere attaccati di nuovo.

Kelsey ha una domanda da fare.

“ “Perché?” ”

5

Quel sant’uomo di Bruce si arma di pazienza e le spiega che la casa è stata appena devastata da una pioggia di proiettili, per cui al momento non è un posto in cui vivere. Kelsey poi fa un’altra domanda, più sensata, ovvero si chiede per quanto dovranno stare via.

“ “Staremo lì fino a quando non saremo certi che sia sicuro tornare.”

 “Okay” mormorai, annuendo con la testa. Aprendo la bocca per dire qualcosa mentre un pensiero mi veniva in mente, esitai, evitando lo sguardo di Justin prima di parlare “Staremo via per molto?” ”

MA SE TE L’HA APPENA DETTO- ci rinuncio.

Ci rinuncia anche Justin, che perentoriamente ordina a Kelsey di chiudere la bocca e andare a preparare le valigie. La nostra eroina, stizzita per il comportamento di Justin, sale in camera pestando i piedi.

Lei è fatta così: puoi anche provare ad ammazzarla in maniera spettacolare (ricordate la bomba in macchina nella prima storia?), ma lei sarà sempre troppo concentrata su cazzate di poco conto per traumatizzarsi.

Fortunatamente per il realismo, Kelsey si accorge che, a differenza sua, Carly è spaventatissima e sull’orlo delle lacrime. Così, da brava amica quale (NON) è, cerca di farle forza.

“ “Non sarà facile ma devi essere forte. Non puoi permettere che tutto questo ti distrugga. È quello che vogliono loro, vogliono vederti crollare; vogliono vedere vulnerabili i ragazzi. Questo è un test, un test per vedere se possiamo farcela. Dobbiamo provare non solo a loro ma anche a noi stesse che possiamo farcela. Tu sei forte. Più forte di chiunque io conosca. Tu puoi farcela, so che puoi farcela.” ”

Fuori contesto sarebbe un discorso bello… peccato che qui non si sta parlando di bullismo, nonnismo, mobbing eccetera! Qui si sta parlando di sopravvivere a dei criminali che non si fanno scrupoli a sparare all’impazzata!

Se Carly si deprime o si fa forza, non cambia una mazza! L’unica cosa che può aiutare in una situazione del genere è la protezione della POLIZIA!

Specialmente se, nel loro caso, ci si trova in bilico fra la padella e la brace! Infatti poco dopo arriva Justin il quale, complice il nervosismo, ricomincia a sbroccare come suo solito e sputare insulti a destra e a manca esortando le ragazze a darsi una mossa con le valigie, per poi arrivare addirittura all’uso delle mani!

“ Ruggendo per l’irritazione, Justin mi afferrò per le spalle prima di sbattermi contro una cassettiera e bloccarmi lì. “Vuoi stare qui? Vuoi stare qui, dove non sei al sicuro? Vuoi dare a Cole una ragione per portarti via da me?!” mi chiese Justin, la sua mascella contratta mentre sfregava i denti per la rabbia, i suoi occhi che si scurivano “Huh?” abbaiò, facendomi rabbrividire “Lo vuoi? Perché se questo è il caso allora puoi stare qui ma ti informo che se non mi lascerai altra scelta ti trascinerò fuori da questa casa con la forza.” ”

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Queste belle paroline dolci dovrebbero far aprire gli occhi a chiunque, ma Kelsey non è chiunque. Triste per aver ricevuto una sfuriata, la donzelletta prepara mestamente le valigie e come una schiava obbediente si siede con gli altri in macchina, dove si addormenta fra tristi pensieri. Quando si sveglia, sono già arrivati al covo di riserva, situato nientemeno che a Toronto (che per la cronaca dista circa centoquaranta chilometri da Stratford).

Il gruppetto si accomoda, Justin e Kelsey vanno nella loro stanza, Justin va a farsi una doccia, Kelsey lo segue per vedere se si è calmato, e…

“ Senza perdere tempo Justin si girò verso di me, i suoi occhi che incontravano i miei e in quel momento, sussultai all’intensità dentro di essi. Scure spirali di sofferenza mescolate con adorazione ed ansia furono trovate con una leggera fitta di tristezza. ”

Praticamente sta sviluppando lo Sharingan Ipnotico Eterno. Attenta Kelsey che la prossima mossa di Justin sarà farti cadere in un’illusione in cui lui ti trafiggerà letteralmente il cuore. E tu nonostante tutto lo amerai lo stesso…

I due fanno la doccia insieme, si sciacquano, si asciugano, si rivestono, si coccolano, vanno a letto. Sembra tutto normale, ma di punto in bianco a Kelsey spuntano le palle… per due secondi.

“ “Mi rifiuto di continuare così fino a quando non mi dirai che cavolo c’è che non va secondo te. Per una volta nella mia vita, stavo finalmente accettando il fatto che questo è ciò con cui hai a che fare, e tu perdi la testa. Sono stata paziente, mi sono morsa la lingua, ho cercato di non litigare e non voglio cominciare adesso ma ho bisogno di sapere che sta succedendo. Non è giusto nei miei confronti, Justin. Mi merito perlomeno una spiegazione.”

 “È questo il tuo dannato problema” sputò “Tu vuoi sempre sapere tutto. Fai troppe domande! Ti ho fatto sapere abbastanza, tu sai molte più cose di chiunque altro a proposito delle cose che faccio e questo è già pericoloso di per sé, non ho bisogno che tu ficchi il naso nei miei affari (…) Quando ti viene detto di fare una cosa, tu la fai. Senza fare domande, perché il più delle volte, se non sempre, è per la tua protezione. Tu pensi che volevamo venire qui? Diamine, non riesco a sopportare il fatto che ce ne siamo dovuti andare ma so che è la cosa migliore per tutti noi in questo momento.”

 Vedendo l’angoscia formarsi nelle pieghe agli angoli dei suoi occhi, chinai la testa sconfitta. “Mi dispiace” mormorai.

 “Non so perché tu non- aspetta, COSA?”

 “Ho detto che mi dispiace (…) quando inizio a parlare, non riesco più a controllarmi.” ”

Ma oh! Ma che è, l’Opposite Day perenne? Kelsey riesce sempre ad avere ragione quando non ce l’ha, e quando invece ce l’ha si zittisce e chiede scusa?!?

Inoltre, siccome di cliché non ne avevamo abbastanza, ecco il solito orrendo esempio di uomo possessivo e della sua donna sottomessa che si colpevolizza da sola! “Scusami, non mi dovevo arrabbiare solo perché tu ti sei arrabbiato con me senza una ragione!”, ma andate a cagare!

E tanto per non farci mancare nulla, ecco un’altra domanda idiota (con tanto di risposta idiota)!

“ “Justin? (…) Questa… cosa… con gli Snipers… è grave?”

 “Va’ a dormire, Kelsey. Non è nulla di cui ti devi preoccupare.” ”

Io non capisco. Sono sopravvissuti a una pioggia di proiettili vaganti, ma si comportano come se fossero rimasti fermi al punto in cui gli Snipers avevano scritto il loro nome bruciando l’erba del giardino.

Passano tre giorni. Kelsey e Carly sono confinate in casa, è stato proibito loro di uscire e farsi un giro per paura che possano essere rapite, però possono continuare a seguire le lezioni al college ovviamente accompagnate dai rispettivi bodyguard. Calcolando che da Toronto a Stratford e ritorno sono circa duecentottanta chilometri, i casi sono due: o hanno un’automobile che rompe la barriera del suono, oppure devono partire la sera prima per arrivare puntuali a lezione.

Vabbe’, dettagli. Una volta a scuola Kelsey viene salutata dal solito Tanner Evans, il quale ha un incontro ravvicinato con il bodyguard Spencer. Non ci sono botte e Tanner continua a comportarsi come un amico qualsiasi, ma sono certo che prima o poi la sua sottotrama andrà a parare da qualche parte.

mattheus93: – Scommettiamo che salterà fuori che è l’ennesimo bad boy costruito per far risaltare in positivo il bad boy co-protagonista per la regola “c’è di peggio”? –

Al termine delle lezioni, Kelsey va a cercare Carly: la trova alla caffetteria, in compagnia di una ragazza mai vista prima.

“ “Kelsey, questa è Connie. Connie, questa è la mia migliore amica Kelsey. Connie frequenta il corso di economia con me.”

“Piacere di conoscerti, Connie” sorrisi, anche se qualcosa di lei non me la contava giusta. ”

Kelsey Jones, signore e signori! L’unica persona al mondo che riesce a diffidare di una ragazza all’apparenza normale con un solo sguardo, ma dà il beneficio del dubbio a un tizio losco che le uccide un poveretto davanti al naso!

Durante il viaggio di ritorno, il bodyguard Spencer riceve da John un SMS, nel quale viene avvertito che Justin sta per fare una cazzata e c’è bisogno dell’intervento di Kelsey per fargli riprendere il senno. Che sarà successo?

Torniamo un attimo indietro nel tempo, e scopriamo che la banda di Justin è andata all’appuntamento (nel solito immancabile capannone) con una certa persona che potrebbe aver aiutato gli Snipers a distruggere le navi contenenti la loro merce.

“ “È qui!” gridò Marco “l’ho appena visto parcheggiare la sua Range Rover.” ”

NO, no, non è Harry Styles! …ma si tratta comunque di una vecchia conoscenza.

“ “Va bene” Jason esclamò pigramente, le sue mani affondate nelle tasche dei jeans “Che diavolo volete, voi ragazzi, di così urgente? Ho degli affari da sbrigare a Las Vegas.” ”

Avete letto bene. Jason, ovvero Jason McCann, noto dinamitardo famoso in tutta America, nonché assassino della piccola Jazzy Bieber.

Io continuo tutt’ora a chiedermi come mai questo stronzo sia ancora vivo, quando Justin ha ucciso altre persone per molto meno. Perché, indovinate un po’, Justin non lo uccide nemmeno stavolta!

Anche se, per farsi dare le informazioni che gli servono, comincia a torturarlo in maniera sempre più sadica: prima lo sbatte al muro, poi minaccia di tagliarli la gola con un pezzo di vetro, infine si prende lo sfizio di lacerargli delicatamente la pelle fino a farlo sanguinare.

Jason però non ha paura di morire.

“ “Credi che io non abbia dei complici? Se mi uccidi, non la passerai liscia” Jason esalò, mentre un sorriso di sfida prendeva il controllo di tutto il suo volto. ”

Per l’ennesima volta, ma chi cavolo parla così? “Un sorriso che prende il controllo della faccia?” Adriana, la vuoi piantare con queste espressioni che nessuno userebbe al giorno d’oggi, tantomeno un criminale come Danger che non ha mai finito gli studi?

mattheus93: – Bon, questa è la scrittura avanguardista del XXI secolo. Siamo fottuti. –

Nonostante le implorazioni dei suoi amici di non fare cazzate (ma siete in quattro contro uno, che vi costa immobilizzarlo?!), Justin spacca il naso di Jason e poi gli punta la pistola in faccia, come ultimo avvertimento.

Ad impedire a Justin di sporcarsi di nuovo le mani arriva all’ultimo secondo la nostra eroina, Kelsey, portata lì da Spencer su richiesta di John.

Torniamo al POV di Kelsey, e… non dovrei stupirmi, ma lo faccio lo stesso.

“ Non avevo mai visto Justin così, e il sapere di che cosa era capace era un pensiero spaventoso. Avevo sentito delle cose che aveva fatto e potevo solo immaginare che cosa aveva fatto ai suoi nemici, ma ora che lo vedevo di persona, era spaventoso. ”

Io mi chiedo se non sia la stessa autrice, Adriana v., ad avere problemi di memoria. Davvero, come caspita si può scrivere una frase del genere quando l’intera saga è cominciata proprio con Kelsey che ASSISTE AD UN OMICIDIO COMMESSO DA JUSTIN?!?

Ahhh… Kelsey, Bruce & co alla fine riescono a convincere Justin a risparmiare Jason, perché 1) se Jason morisse le informazioni che sa a proposito degli Snipers andrebbero perdute per sempre, e 2) uccidendolo, Justin rischierebbe di finire di nuovo in carcere e farebbe un dispiacere alla sua fidanzata.

Justin molla dunque la presa, e succedono cose a caso.

“ Un pigro sorrisetto cadde sulle labbra di Jason. “Sei sempre una piccola puttanella quando c’è la tua ragazza di mezzo, eh Bieber?”

 Con il pezzo di vetro in mano, Justin ruggì rabbiosamente prima di pugnalare Jason all’altezza del ginocchio prima di muoverlo verso l’alto, tagliando la sua pelle, e un grido spacca timpani crepitava nelle mie orecchie. “La prossima volta non esiterò a tagliarti le palle. Adesso vattene prima che cambi la mia idea a proposito di farti esplodere le cervella.”

 Jason si alzò senza bisogno di aiuto, e cominciò ad andarsene zoppicando, sibilando ad ogni passo.

 “Ma prima che ti lasci andare” Justin si aggrappò al collo di Jason, tenendolo a sé vicino mentre gli si avvicinava all’orecchio “Abbiamo ancora qualcosa di cui occuparci e io penso che tu sappia cosa sia quel qualcosa.” ”

Procrastinazione, pleonasmo e ridondanza: queste sono le tre parole con cui si può descrivere lo stile di scrittura di questa immane cagata.

Alla fine Jason si arrende e confessa che Lyndon, il capo degli Snipers, gli ha commissionato delle bombe per mandare un avvertimento ai suoi nemici. Tutte cose che già si sapevano, francamente. Avute le informazioni che cercava, Justin lascia andare Jason McCann e il gruppo se ne torna a casa.

Ora, metto in chiaro che la vendetta non porta a nulla di buono (Sasuke Uchiha ne sa qualcosa)… però, narrativamente parlando…

MA PORCA VACCA JUSTIN, QUELLO È L’ASSASSINO DI TUA SORELLA, È L’UOMO CHE TI HA ROVINATO LA VITA, CHE ALTRO DEVE FARTI PRIMA CHE TU TI DECIDA UNA BUONA VOLTA AD UCCIDERLO?!?

mattheus93: – Si potrebbe fare una riflessione sul fatto che Batman non uccida mai il Joker, nonostante tutto quello che il clown ha fatto al prossimo e anche a chi stava vicino al pipistrello (Jason Todd, Barbara Gordon…), però Batman ha un rigido codice morale che gli impedisce di uccidere, per non abbassarsi moralmente al livello dei criminali che combatte. Justin no.-

E infine, tanto per cambiare, il capitolo termina con Justin e Kelsey che si coccolano a letto, con lui che le dice “non avrei mai voluto che tu vedessi quel lato di me” (nonostante l’avesse già visto…) e lei che lo calma chiedendogli “tienimi e non lasciarmi mai più”.

Capitolo 31. Vediamo i nostri eroi di stocazzo raccogliere sempre più informazioni su Lyndon, le sue prossime mosse e i suoi complici. La scena viene descritta come se ci dovesse interessare, con “colpi di scena” gridati a gran voce, del tipo: “Stevie ha avuto contatti con Lyndon, e anche James pare abbia fatto affari con lui”; “James? Quel maledetto bastardo è sempre stato sotto la sua ala protettrice?!”… ma siccome stanno parlando di tizi che mai erano stati citati prima d’ora, il tutto risulta francamente inutile e pesante.

Finito di pianificare le prossime mosse, Justin torna da Kelsey e le propone un’uscita insieme per recuperare il tempo perso. Un’uscita in moto, per la precisione.

“ Si avvicinò a quella che sembrava una bicicletta ma fui colta di sorpresa quando Justin levò il telo, per rivelare una scintillante Harley Davidson nera decorata con fiamme dipinte sui lati e il nome BIEBER scritto sulla targa. ”

Ma sì, dai! Che pericolo ci può essere nell’andare in giro con il proprio cognome scritto a lettere cubitali sulla targa, specialmente se sei un criminale tenuto d’occhio dalla polizia e con dei nemici che non si fanno scrupoli a mitragliarti a vista?

…nessuno, infatti i nostri due piccioncini fanno la loro gita senza alcun imprevisto! E come se non bastasse con le stronzate impossibili, volete sapere dove vanno? Ma a Stratford ovviamente, il posto MENO sicuro per loro al momento attuale!

Allora, per prima cosa Justin accompagna la sua bella al parco in cui si sono conosciuti la prima volta. Così, tanto per rievocare quei bei ricordi (il POV è quello di Kelsey).

“ “Non sapevo nemmeno chi tu fossi ad essere onesta” risi, scuotendo la testa alla mia idiozia “Carly me l’ha dovuto dire, dopo che ti sei allontanato dalla festa.”

 “Ho sempre saputo che Carly mi odiava” Justin si appoggiò al tronco di un albero, le braccia incrociate contro il petto “lo ha sempre fatto sembrare così ovvio…” ”

MA OOOH! La piantate di fare finta che Carly fosse nel torto? Non è che Carly odiasse Justin per il gusto di farlo, lei lo temeva perché giravano le voci che lui fosse un criminale!

Addirittura alla fine della precedente storia, avevano parlato del suo arresto addirittura in televisione, definendolo come un “gangster locale”!

 

La gita continua al capannone, quello in cui Justin aveva portato Kelsey per farle ammirare un tramonto alle undici di mattina dopo aver fatto colazione al ristorante con patatine fritte e curly fries mai consumate.

“ “Ma io pensavo che avessero raso al suolo questo posto da molto tempo…”

 “È una mia proprietà. Non avrebbero potuto, nemmeno volendo.” ”

Ma che cacchio vuol dire? Non è che se c’è la tua firma sull’atto di proprietà allora il capannone diventa automaticamente indistruttibile! Magari fosse così nella vita reale!

E comunque, questo vincolo di proprietà non aveva certo impedito a Jason McCann di darlo alle fiamme insieme a tua sorella!

Segue una scena di coccole fra i due innamorati. Finalmente sembra tutto normale, ma…

“ Accarezzando la sua mano con la mia, mi alzai sulla punta dei piedi e prima che ognuno di noi due sapesse cosa sarebbe successo, le nostre labbra si premettero insieme in un dolce bacio peccaminoso; un bacio che era stato evitato sin da quando avevamo messo piede a Vancouver, lontano dalla nostra casa a Stratford. ”

Vancouver?!? Ma erano andati a Toronto, c’era scritto chiaramente!

E poi Vancouver si trova dall’altra parte del Canada! Cos’è, Kelsey e Justin si sono fatti una corsa di quattromila chilometri?

6

mattheus93: – Succede quando non ricontrolli quello che leggi e scrivi senza pianificare e informarti. –

I due come al solito fanno sesso, poi più tardi (presumo abbiano usato il teletrasporto per tornare in orario) rientrano a casa e, mentre le donzelle rimangono dentro sorvegliate dai loro bodyguard, Justin & co. TORNANO A STRATFORD per sferrare un assalto decisivo a Lyndon e i suoi Snipers.

Vabbe’, lasciamo perdere gli errori di geografia e tempistica e veniamo piuttosto ai dettagli del piano, gentilmente ricapitolati da Bruce.

“ “Ci intrufoleremo  dentro e se qualcuno si metterà sulla nostra strada, non esitate a sparare. Non possiamo rischiare di risparmiare delle vite stanotte se vogliamo che tutto vada come previsto.” ”

…mi stai prendendo per il culo, Bruce?! Prima hai chiesto a Justin di non uccidere Jason McCann per paura che tornasse in galera, e adesso non ti fai problemi ad ammazzare dei tizi a caso?!?

E in effetti, accade proprio questo: Justin e compagnia fanno irruzione, sparano a chiunque sia sulla loro strada e si riempiono le tasche della merce che Lyndon aveva intercettato a loro. Non chiedetemi dove si trovino esattamente e in cosa consista questa benedetta “merce” perché nemmeno io l’ho capito.

Il paragrafo si conclude con il cliffhanger più comicamente drammatico che abbia mai letto in vita mia:

“ Lasciando uscire un respiro profondo, diedi un’occhiata intorno, notando che qualcosa non andava. Mettendo un dito davanti alla bocca per far segno ai ragazzi di non far rumore, silenziosamente mi feci strada fino allo scompartimento in cui avevo visto entrare alcune persone. Abbattendo la porta a calci, mi girai per vedere qualcuno in piedi che mi aspettava con la sua pistola puntata.

 E insieme, prememmo il grilletto, uno mancò il colpo e l’altro non lo fece. ”

Adriana, se volevi farci temere di nuovo per la vita di Justin, mi spiace ma hai commesso troppi giri di parole per ottenere l’effetto sperato. Bastava un semplice: “E insieme, prememmo il grilletto”.

Nel frattempo, a casa, qualcosa di serio sta accadendo tra le ragazze: nonostante le proteste di Kelsey, Carly si è vestita di tutto punto ed è pronta ad uscire con la sua nuova amica, Connie, per distrarsi da tutte le preoccupazioni.

“ “Se tu vuoi stare qui e piangere aspettando che Justin ritorni sano e salvo, allora fallo pure, ma io ho altri piani per stasera.”

“Carly, John ti ucciderà se scopre che te ne sei andata! Lo sai che non puoi uscire. Specialmente, non adesso che sono fuori in missione” sbuffai, cercando di far tornare alla ragione la mia migliore amica, che stava perdendo la testa.

 “Io non sono te, Kelsey! Io non posso restare qui, aspettando di sapere se il mio fidanzato tornerà vivo oppure no” le lacrime saltarono dai suoi occhi “Connie mi ha invitata per farmi distrarre. Lei è la prima vera amica che ho avuto in anni, Kelsey (…) Nessuno parla più con me ora che sanno che sto con John. È uno schifo dover andare in classe e sedermi da sola perché la gente ha paura di parlare con me temendo che John gli farà del male. Non mi sono mai sentita normale in anni, ma finalmente arriva qualcuno e mi tratta come un VERO essere umano. Non mi importa cosa dirai, Kelsey, io vado. Tu puoi vivere così se proprio vuoi, ma io non ne ho più intenzione.” ”

È curioso. Carly dovrebbe fare la parte della schizzinosa, della stronzetta che si fa tentare da Lucignolo invece di sopportare stoicamente… eppure sta avendo dei comportamenti umani e sacrosanti! Ciò che le sta succedendo, cioè l’estraniamento dagli altri compagni di classe, è una conseguenza logica e credibile dell’aver accettato di fidanzarsi con un noto criminale! L’esigenza di vivere una vita normale (e con normale mi riferisco agli standard di una ragazza della sua età) è un sentimento sacrosanto e giustificabile, perché mai dovremmo biasimarla? Anzi, CHI mai potrebbe biasimarla?

Ma Kelsey Faccia Da Culo Jones, ovviamente!

“ “Cosa c’è tra te e questa Connie? Non riesci a vedere cosa ti sta facendo? L’hai conosciuta solo una settimana fa e improvvisamente siete migliori amiche e lei ti sta convincendo ad uscire di casa… senza permesso, ci terrei ad aggiungere?”

 “Quanti anni hai, dodici? Non ho bisogno di un fottuto permesso per uscire di casa. John potrebbe essere il mio fidanzato ma certamente non è mio padre. E tu non conosci nemmeno Connie! Dal giorno in cui l’hai conosciuta, hai sempre parlato male di lei. Non puoi giudicare qualcuno in questo modo, Kelsey! TU DETESTAVI QUANDO LA GENTE LO FACEVA CON TE, QUINDI NON ESSERE IPOCRITA E NON FARE LA STESSA COSA CON GLI ALTRI!” ”

7

Carly è sempre stata fra i pochi personaggi a possedere la voce della ragione. È un personaggio che travalica le imposizioni della sua creatrice, una sorta di spirito dotato di coscienza propria.

Naturalmente, siccome in questa storia di merda le cose funzionano al contrario, in realtà per Kelsey (e tutte le lettrici) avrebbe torto!

“ “Io mi sto solo preoccupando per te! Non è questo che i VERI amici fanno? Connie è preoccupata solo di sé stessa. Non ha già degli amici a Toronto con cui può uscire insieme? Non ha bisogno di trascinare anche te nella merda.”

 “Connie non è stata altro che una buona amica per me! Lei sa come mi sento e ha voluto portarmi fuori per dimenticare i problemi. Cosa c’è di male?”

“Di male c’è il fatto che stai andando contro a tutto quello che abbiamo vissuto per anni. Non puoi andare, Carly. È troppo pericoloso! E questa ragazza sprizza cattive notizie da tutti i pori! C’è qualcosa in lei che non mi convince, Carly.” ”

Mmmh… Non pare anche a voi di sentire una puzza di deja vu? Ma sì,questo dialogo ha un non so che di familiare, una sensazione altrettanto spiacevole, ma dove l’ho già sentito…

…ma certo. È LA STESSA IDENTICA SITUAZIONE DI QUANDO CARLY CERCAVA DI DISSUADERE KELSEY DAL VEDERSI CON JUSTIN! Sul serio, cambiate il nome di Connie con quello di Justin, scambiate i ruoli di Carly e Kelsey fra loro, ed esce fuori la stessa identica cosa!

Kelsey si sta comportando da gran cogliona ipocrita, tra l’altro con meno prove riguardo la sospettabilità del soggetto in questione (Justin aveva una nomea famigerata e aveva commesso un omicidio visto da Kelsey in prima persona, mentre Connie… Connie non ha fatto niente)!

Io davvero non capisco con che faccia di bronzo l’autrice si è permessa di scrivere questa stronzata e credere, convintissima, che Kelsey abbia la ragione dalla sua. Cavolo, ha fatto pure dire a Carly la parola “ipocrita”, come ha fatto a non rendersene conto?

E per finire la discussione, un’altra pioggia di merda!

“ “Tu sei solo arrabbiata perché ho trovato qualcun altro con cui uscire oltre a te!” Carly sibilò.

 “Cosa, pensi che io sia gelosa?” quando Carly non disse nulla, lo presi per un sì. Ridendo amaramente, scossi la testa “Sei così piena di te stessa, lo sai? Non tutto gira intorno a te! Non mi importa con chi tu faccia amicizia! Vuoi uscire? Allora vai pure ma quando John tornerà a casa non aspettarti che io ti difenda!”

 “Bene” Carly ghignò “Non ho bisogno di te.” ”

Carly se ne va sbattendo la porta. Brava Carly, vattene e non guardarti indietro, quella merda ambulante e ipocrita di Kelsey non merita nessuno!

“Non tutto gira intorno a te!”, ma vaffanculo Kelsey! Hai frantumato i coglioni per almeno cinque capitoli di fila pregando Dio, la madre, i medici e Justin stesso di guarire e tornare a vivere solo ed esclusivamente perché lo dovevano a te!

…uhhh, torniamo a qualcosa di più piacevole da leggere. Dopo aver finito di ammazzare poveri sfigati a caso, la banda di Justin fa incetta di tutta la merce intercettata da Lyndon e batte in ritirata.

“ Lasciando Lyndon a mani vuote, presi due sacchi in una mano e una scatola nell’altra prima di uscire; Bruce portava un sacco e due scatole, John portava due scatole e Marco e Marcus avevano un sacco ciascuno. ”

E ancora non ci viene detto cosa cazzo contengono questi sacchi e queste scatole! A meno che… ma certo! Justin e Lyndon sono trafficanti di scatole e sacchi! Ecco in cosa consiste il bene più prezioso del Canada!

Oppure l’autrice ha una fantasia limitata quanto quella di Bart Simpson.

 

 

Purtroppo il divertimento finisce presto. La gang torna a casa, scoprono cos’ha fatto Carly, John si incazza con Kelsey per non essere riuscita a fermarla (ovvio, Kelsey deve sempre fare la vittima), poi si incazza con le due guardie del corpo che non hanno fatto nulla, infine riceve una telefonata.

Sorpresa delle sorprese, Lyndon ha rapito Carly e la ucciderà entro trenta minuti se Justin e compagni non gli restituiranno ciò che gli appartiene.

Ci spostiamo al POV di Carly… o meglio, vediamo la situazione di Carly, ma narrata in terza persona. Si trova in una stanza sconosciuta, legata mani e piedi ad una sedia.

Di sicuro anche la sua nuova amica Connie sarà stata rapita insieme a lei, o peggio ancora Lyndon l’avrà uccisa e data in pasto ai cani per non avere testimoni scomodi…

“ Le lacrime salirono immediatamente ai suoi occhi, mentre Carly tentava disperatamente di liberarsi. Piangendo silenziosamente, la sua mente tornò al momento in cui era in macchina con Connie, un’orrida sensazione le strinse le interiora mentre realizzava che la ragazza che pensava fosse sua amica era in realtà l’opposto.

 Kelsey aveva ragione sin dall’inizio, e Carly era stata così stupida a non crederle. ”

FearTear: -Scusatemi, devo prendere un po’ d’aria. Turbo, metti su una musichetta allegra nel frattempo.

Turbo: -Certo, ma posso chiedere come ma…-

Prima che Turbo potesse anche solo voltarsi, FearTear era già uscito dallo scantinato senza chiudere la porta. Pochi istanti dopo, un urlo disumano rimbombò per tutta Fanficcynopoli e provincia.

FearTear: -MAPPORCO—

https://www.youtube.com/watch?v=mML2fPec7xU

Dieci minuti più tardi, FearTear rientrò e si accasciò sulla sedia.

Turbo: -Ti senti meglio adesso?-

FearTear: -…no. Ho bisogno di qualcos’altro, anzi di qualcuno.-

Il recensore prese il telefono e compose un numero composto da centoquattordici zeri.

?: -Sede della CGCB, posso aiutarla?-

FearTear: -Mandatemi il migliore che avete. Sapete di chi sto parlando.-

?: -Come desidera.-

FearTear riattaccò, emettendo un sospirone di sollievo.

Turbo: -Posso sapere con chi hai parlato?-

FearTear: -Dopo, adesso andiamo avanti con la recensione.-

Ah, giusto. Piccolo spoiler che poi spoiler non è: questa Connie non comparirà MAI PIÙ in tutta la storia. L’autrice poteva semplicemente dire “Carly esce di nascosto per passare una serata normale, ma Lyndon ne approfitta e la rapisce”, invece nooo! Bisognava far sì che la santissima Kelsey avesse ragione ancora una volta! Non sia mai che la protagonista commetta degli errori! Al rogo chiunque si permetta di farle notare che si sta comportando male! …che palle.

Giusto per non farci mancare nulla, sotto la sedia a cui è legata la povera Carly c’è una bomba programmata per esplodere entro mezz’ora.

Nel mentre, giuro non sto scherzando, i nostri eroi sprecano minuti preziosi a chiedersi che cosa voglia Lyndon in cambio della vita di Carly.

” “Che diavolo vuole per essersi spinto a prendere Carly pur di riaverlo?”

 

“Non so che cos’è ma se non glielo diamo, la ucciderà…”

 

(…)

 

“La spedizione” disse Marco “ecco cosa vuole. I suoi uomini gli avranno detto che siamo venuti e quindi sa che ce l’abbiamo. Cos’altro potremmo avere di suo e che lui rivuole indietro così tanto?” “

Lo so, è un dettaglio di poco conto, ma cribbio! Questa storia non è letta da dei bambini prescolari, che bisogno c’è di fermarsi e spiegare per filo e per segno dei punti che altrimenti sarebbero scontati!?

Mentre Kelsey rimane al sicuro in casa insieme a Spencer, Justin & co seguono altre indicazioni di Lyndon, vanno da un capo all’altro di Stratford come se stessero giocando alla caccia al tesoro, fino a quando non trovano il capannone giusto in cui il loro nemico si nasconde.

John si fa dare l’indirizzo in cui trovare Carly e va da solo a salvarla da morte certa, mentre Justin e Bruce rompono l’accordo di riconsegnare a Lyndon la merce rubata e massacrano di botte lui e un suo scagnozzo.

Stanno per dargli il colpo di grazia ma, COLPO DI SCENA!, Lyndon aveva previsto tutto e si è preparato un secondo asso nella manica: Spencer, il bodyguard che dovrebbe proteggere Kelsey, in realtà lavora per lui! E, proprio in quel momento, ha catturato la donzella e l’ha portata in un altro capannone!

Justin però non ci crede, torna a casa per controllare, non la trova, riceve un’altra telefonata da Lyndon e DOPPIO COLPO DI SCENA!, Kelsey non è l’unico ostaggio. Ce n’è un altro: Pattie, la madre di Justin!

Esatto: mentre Justin giocava a fare il criminale, un complice di Lyndon ha rapito la signora Pattie al supermercato e l’ha rinchiusa in un altro capannone ancora. Inoltre, sia lei che Kelsey sono state legate ad una bomba.

mattheus93: – Mi ricorda un po’ quello che combina il Joker nel film “Il Cavaliere Oscuro”. –

Evgenij:- Caspita, quanti capannoni che ci sono a Stratford, però.-

In cambio delle loro vite, Lyndon chiede di incontrare di nuovo Justin, faccia a faccia, senza complici nelle vicinanze e senza armi.

Chi vivrà? Chi morirà? Scopriremo mai che cosa trafficano i criminali in Canada? Riuscirà Kelsey a formulare un concetto senza mettersi in primo piano? E cos’è esattamente questa CGCB alla quale ho richiesto aiuto?

Tutto questo e molto altro nella terza e ultima parte della recensione, non mancate.

-FearTear-

-Fine Seconda Parte-

Potete trovare qua sotto la terza parte di questa recensione:

3 pensieri su ““Danger’s Back” (L’apologia – di omicidio – colpisce ancora!) – Seconda Parte

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