“Puttana al cubo” (Non perdetevi il seguito, “Logaritmo di santarellina”!)

Questa storia non è una storia, è l'incipit osceno in due capitoli monoblocco grassetto (roba che ha spinto il mio povero cervello sull'orlo di un incipiente attacco epilettico) di quello che sarebbe stato il colpo di una scarpa chiodata all'intestino di un lettore ancora in pieno possesso di almeno metà delle proprie capacità intellettive.

“Il mondo di Claustobia” (Ehm… boh?!?)

Questa… cosa è un agglomerato di parole in parte in italiano, in parte in inglese e per la maggior parte in una lingua inesistente, più terribile del Linguaggio Nero di Mordor. Si riesce solo a presumere che sia un monologo interiore, ma non si riesce a dedurre altro. Un vero mistero e una vera porcheria.

“Ti avrò, Ash. E tu Broq, non aprire gli occhi.” (Sarebbe Brock… manco il titolo!)

E torniamo a rovinarci l’infanzia recensendo una fic squallida sui Pokémon. La ‘trama’, per modo di dire, è la seguente: la protagonista Nikol, scritto così, è innamorata di Ash e vuole concupirlo prima che Brock si metta in mezzo, il tutto farcito con idiozie di livello epico.

“Katheryn non è così.” (Ma vorrei vedere!)

La fic descrive il rapporto sessuale violento fra Katy e un certo John, con dovizia di dettagli non richiesti e situazioni al limite dello stupro. D’altra parte, non c’è da meravigliarsi, con un’introduzione del genere: “Katy si sedette sul letto insieme a John, si spogliò e John le saltò addosso.”

“L’altra faccia della medaglia” (Foglie di fico e sessodipendenza!)

Nel testo monoblocco di tredici righe di questa fic ci viene narrato di come la protagonista, della quale ignoriamo il nome, si fa massaggiare nuda da Harry Styles (come, dove, perché??) e in seguito scopare violentemente. In effetti, pare proprio la trama di molti video pornografici, anche per via dell’ambientazione in una sala massaggi.

“C’era una volta” (Il ritorno di flip flop!)

Ebbene sì, la nostra trollona preferita ha fatto ritorno, e in grande stile: ha subito pubblicato un’altra storia su Hope e gli One Direction contenente una scena di sesso a tre talmente squallida da far venire le lacrime agli occhi (per il ridere e/o piangere).