“My Alpha” (Ma i lupi dove sono?)

La ragazza stava elegantemente stravaccata sul divano, nella sua stanzetta illuminata dai raggi del primo mattino. Sonnecchiava in pace, sperando in una giornata tranquilla. Qualcuno buttò per aria la porta della camera, che atterrò sul pavimento ad alcuni metri di distanza.

– Hachi, non hai idea di cosa ho trovato. – La giovane che era appena entrata lanciò un telefono in faccia all’altra, che dovette scansarsi per non prenderlo diritto in fronte. Il cellulare si conficcò nella parete azzurro chiaro, creando un altro forellino, simile agli altri sparpagliati su tutto il muro.

Hachiko sospirò, sapendo cosa la sua amica le stava proponendo di fare. Prese l’oggetto e lesse le prime parole “My Alpha”. Non ci volle molto per capirlo: la giornata era decisa, avevano qualcosa da fare.

– Andiamo, Nica. –


Shade Owl stava rassettando casa, rimuovendo gli avanzi degli ingredienti delle pozioni di Severus dal bagno, riordinando le spezie preferite di Cthulhu e pulendo le macchie di sangue che Ellie aveva lasciato in giro.

Nessuno di loro si trovava lì, al momento: Cthulhu era sceso a R’lyeh per dare ad Azathoth, Cxaxukluth e M’Nagalah lezioni di cucina, oltre che per presenziare alla riunione genitori-insegnanti alla scuola di Cthylla; Severus, invece, era andato al suo poker settimanale con Voldemort, Palpatine e Darth Vader; Ellie infine era andata a caccia, e Shade Owl aveva voluto saperne il meno possibile in materia.

– Miao?- chiese Gaia, seduta sul tavolo del salotto.

– Sto pulendo perché aspettiamo ospiti. È una nuova recluta con la sua assistente.-

– Miao?-

– Sì, tipo te, ma che sa parlare.-

– Miao?-

– No, ho detto “sa parlare”, non “come Cthulhu”.-

– Miao?-

– No, dubito seriamente che ci saranno altri gatti. Ora, mi vuoi aiutare o preferisci rimanere lì a far niente?-

Gaia ci pensò per un momento, poi si ribaltò sul tavolo, mettendosi pancia all’aria con le zampe rannicchiate su petto e addome e cominciò a fare le fusa guardando Shade Owl con gli occhi a palla.

Tutto questo, ovviamente, non perché voleva le coccole, ma perché voleva sfotterlo.

– Vai a quel paese.-

Il recensore ricominciò a pulire, riuscendo a rimuovere l’ultima macchia di sangue appena un minuto prima che suonasse il campanello.

– Okay, sono arrivate. Pensi di collaborare almeno alla recensione?-

– Miao.- rispose Gaia, correndo alla porta.


Ciao a tutti, io sono Hachi (_hachiko__) e oggi siamo qui per stroncare una grande schifezza. “My Alpha”, scritta da a_ange_, si presenta come la solita storia ricca di slut shaming, ma con la variante fantasy dei licantropi. Ahimè, questo racconto non si ferma qui. 

https://www.wattpad.com/story/157357297-my-alpha

La cosa incredibile è che, nonostante il titolo sia letteralmente “My Alpha”, il tema dei lupi mannari e degli Alpha fa da sfondo quasi impercettibile a qualcosa di ben peggiore. Ma, prima di cominciare, ci terrei a dire perché sono qui.

Quando ero alle medie non avevo molti amici, non mi piaceva particolarmente studiare e, nell’ozio più totale, ho scoperto Wattpad. Ben presto è diventata una parte fondamentale della mia giornata da dodicenne e mi trovai ad avventurarmi nel substrato delle storie pseudofantasy sui licantropi. Non ero attratta dalle fanfiction, chissà perché, ma molto da questo filone narrativo. Se siete nuovi al genere, ve lo descrivo brevemente: la caratteristica principale è la possessività del lupo mannaro generico, solito format da badboy, che molto spesso è anche l’Alpha del branco più forte d’America o il più forte del mondo, perché no. Lui deve trovare la sua “mate”, quella che potremmo definire l’anima gemella. Quindi strappa questa ragazzina (solitamente di età compresa trai quindici e i diciotto anni) dalla sua vita, la rinchiude nella famosa casa branco e la marchia, rendendola sua per sempre.

Shade Owl: – Uhm… mi ricorda qualcosa…-

Creepy, vero? Eppure alla me dodicenne sembrava la cosa più romantica della terra. A distanza di anni posso raccontarvi dei seri danni che mi ha procurato. Sono cambiata molto da allora, soprattutto grazie a un mix di cultura, persone giuste e dalla mentalità sana e molto mio buonsenso. Peccato che alcuni meccanismi siano stati assorbiti, come per esempio la gelosia e la possessività (povera la mia ragazza), anche se molto diluiti e non paragonabili ai livelli dei primati di queste storie.

Mi scuso se ho preso troppo spazio, ma per me è importante che passi questo messaggio: Wattpad, per quanto abbia alla base un’idea veramente buona, è un luogo potenzialmente pericoloso, dove si trovano troppi insegnamenti sbagliati. Un’altra ragazzina, simile a me ma con meno possibilità, penserà che ciò che legge è normale e giusto. Sentirà che essere trattata come un cagnolino dal suo ragazzo va bene, non si porrà problemi quando le alzerà le mani, accetterà passivamente qualsiasi imposizione fattale perché lui la “ama”, e lei ci crederà, perché ha sempre letto di ragazze maltrattate che avevano un lieto fine con il proprio ragazzo/gorilla. Anzi, io penso che i gorilla siano animali molto intelligenti e non vadano paragonati a questi…cosi.

Questo non è il tema principale della storia, in realtà, ma ci tenevo a portare una testimonianza, per concretizzare il concetto: le fanfiction e le storie che trattano superficialmente i medesimi temi sono dannose, e pure tanto.

Scusate per l’intrusione, ora demoliamo “My Alpha”!

– Era ora, stiamo qua da mezz’ora e non hai ancora nemmeno iniziato. – Nica si appoggiò alla scrivania alla quale stava lavorando la sua amica e iniziò a fulminare ogni presente con lo sguardo. Raccolse Gaia, con la quale sentiva una certa sintonia, ma non la accarezzò. Se la mise solo vicino, come se le piacesse la sua presenza.

Shade Owl: – Non fare quella faccia, lo so che ti piace spaparanzarti.-

Gaia: – Miao!-

La storia fa paura sin dall’introduzione: 

Già dalla descrizione "piccola ragazza" ho fiutato il trash

Già dalla descrizione “piccola ragazza” ho fiutato il trash. Avevo previsto che la protagonista sarebbe stata ritratta come la solita ragazzetta magrolina e bassa, incarnante la concezione maschilista di donna da proteggere. Ma qui si va ben oltre.

Tutto inizia con il Pov di Allie, la nostra insulsa protagonista, ed è scritto bene. Sorprendente, mi sto gasando. “DRIN DRIN DRIN” è la seconda frese, non ho speranze nell’umanità. La cara Allie, che ovviamente fa la parte dell’Hope™, si sveglia tra le braccia del suo fratellone di diciotto anni, tale Marco. Lui la chiama “PRINCI”, che penso sia l’abbreviazione di principessa.

Shade Owl: – E il trash sale OVER 9000!-

La protagonista ci racconta che il fratello le ha anche regalato una collana con su scritto il suo nomignolo. Sarebbe molto interessante se servisse a qualcosa della trama, ma la trama non c’è, quindi questo fatto non è minimamente utile. Tuttavia, per quanto non capisca perché diavolo non sia scritto principessa per intero, lo trovo abbastanza tenero.

Hope/Allie ci spiega che spesso il fratello sta con lei di notte poiché lei ha paura di dormire sola. La ragazza ha quindici anni: per quanto possa capire che ogni tanto lei non voglia stare da sola, non è una cosa molto sana. Mi aspettavo che ci fosse il solito trauma della mamma morta, ma è accennato mezza volta con “mia mamma e morta e mi manca tantissimo…“. La mamma, semplicemente, non esiste.

Anche se la protagonista ci spiega che la sera prima aveva visto un horror e per questo era spaventata, non giustifica il perché delle altre volte. Questo dettaglio, secondo me, si deve notare, perché indirizza il lettore a ciò che succederà nei capitoli successivi. Può sembrare irrilevante, ma Hope è già descritta con caratteristiche infantili.

Dopo la splendida ed evocativa descrizione, Tolkien piange nell'angolino per la vergogna, mentre la protagonista ci dice che non fa colazione

Dopo la splendida ed evocativa descrizione, Tolkien piange nell’angolino per la vergogna, mentre la protagonista ci dice che non fa colazione. Mi pare troppo poco per introdurre il tema della romanticizzazione dell’anoressia: molte persone non riescono a mangiare di mattina, anche se è sbagliato saltare i pasti. Per ora è troppo poco, ma è importante tenere presente questi piccoli elementi. Sappiate che anche questa frase innocua può condizionare una ragazzina fragile la cui mentalità non è ancora ben formata. Riprenderò il discorso più avanti.

Allie va a scuola e incontra proprio lei, l’Amica Generica™! Tale Arabella, sì, come la canzone degli Arctic Monkeys. Tipica amica che compare in mezza scena, questa per la precisione.

– E meno male, una basta e avanza. – dice Nica che, scocciata di stare con le mani in mano, inizia a fare il caffè per tutti.

Ora arriva anche la #troya della scuola. Allison ci tiene a dire che la odia con tutta sé stessa, anche se non ho capito perché.

La cosa che mi fa più ridere è che non c’è nemmeno una virgola, come se pensasse velocissimo tutte queste cose. Calmati figlia mia, già pensi poco, poi vai in cortocircuito. 

Forse odi questa Corinna perché è una cafona? Effettivamente urlare queste cose non è un granché elegante, ma credo che sia più fastidioso il tuo commento, rispetto al suo, fatto da una ragazza di sedici, diciassette anni con gli ormoni impazziti

Forse odi questa Corinna perché è una cafona? Effettivamente urlare queste cose non è un granché elegante, ma credo che sia più fastidioso il tuo commento, rispetto al suo, fatto da una ragazza di sedici, diciassette anni con gli ormoni impazziti. Lei possiamo giustificarla, te no.

Shade Owl: – Sì, ha un padre chirurgo, e quindi? Non vuol dire che, automaticamente, una ragazza col padre chirurgo plastico sia rifatta. Tanto per cominciare sono interventi costosi, quelli di chirurgia estetica, e comunque c’è la questione etica da considerare. Molti dottori, difatti, rifiutano di procedere quando la paziente è così giovane: in genere non è il caso di inserire impianti a ragazzine di questa età, che possono sviluppare gravi problematiche psicologiche legate al loro nuovo aspetto fisico. Quindi, ammettendo che il padre abbia deciso di ignorare i costi e operare la figlia, si è almeno concesso un secondo per pensare alle implicazioni etiche e morali e alle conseguenze psicologiche di quanto stava facendo o semplicemente ha assecondato i vizi di sua figlia sbattendosene altamente di tutto ciò? Profondità psicologica zero, proprio.-

Il capitolo si chiude con Allie che si siede vicino a Terence, che l’autrice tiene a precisare si legga TERENS, non ve lo dimenticate, per carità, ovvero il suo migliore amico, che verrà gettato nel dimenticatoio in tre secondi proprio come Arabella. E adesso siamo giunti al momento fatidico:

Entra la prof con cinque ragazzi bellissimi quello al centro sembra un dio greco e piu alto e grosso degl’altri ha i muscoli che gli si vedono attraverso la maglia nera con lo scollo a v e dei jeans attillati con le nike ha i capelli neri pece e gli occhi blu a dir poco stupendo.

Appena vede che lo fisso si gira e mi sorride io arrossisco e lo vedo intento a guardarmi ovunque poi incrocia i miei occhi verdi smeraldo ringhia un “MIA“.

Io credo che sia un pezzo di arte moderna, lascio a voi i commenti. Ecco cosa ho immaginato io:

Andiamo avanti, perché, per quanto la storia non sia lunga, sarà un viaggio insidioso

Andiamo avanti, perché, per quanto la storia non sia lunga, sarà un viaggio insidioso.

Nica: – E pieno delle tue inutili digressioni moralistiche di cui nessuno se ne frega, muoviti. –

Nel secondo capitolo la Hope si chiede che volesse dire il gormita con “mia” e perché ora stia “uccidendo con lo sguardo Terence”, che, vi ricordo sempre, si pronuncia TERENS. Sembra quasi ironica, onestamente la vorrei picchiare con una spranga di ferro.

Ora c’è il Pov di Cole, ovvero il bestione che ha ringhiato “MIA”, ma non siamo abbastanza fortunati perché venga scritto correttamente.

Non ce ne frega un granché perché spiega solo che frequenterà la scuola per umani perché “Devo e Voglio” trovare una compagna, con i suoi beta. Mi piacerebbe dirvi cosa sono i beta, ma ovviamente qui il sistema magico non esiste, non esiste nessuna ambientazione, originalità, costruzione del personaggio, trama, eccetera…

Io amo profondamente il fantasy proprio per la possibilità immensa di creare, ma qui non possiamo pretendere troppo. Si dà per scontato che tu sappia che un beta è il secondo in comando nella gerarchia del branco, ma qui si parla di più beta, quindi forse è inteso diversamente. Ci sono più modi di costruire l’ordine con cui è regolato il branco, ho letto alcune storie anche abbastanza interessanti su questo. Qui andiamo a sentimento, come mi piace dire, non poniamoci troppe domande.

Appena Cole entra a scuola, sente un leggero odore di pesca e vaniglia…

– QUESTO NON È MAI ENTRATO IN UNA SCUOLA. – Nica scoppia a ridere, facendo quasi cadere il caffè per terra.

E pensare che quando io entro nella mia scuola sento un leggero odore di canne, fumo e sudore.

Sorvoliamo e passiamo oltre, vi riporto qui ilpezzo:

Sorvoliamo e passiamo oltre, vi riporto qui ilpezzo:

Ci sono alcuni problemi:

1) Slut shaming verso Corinna, la Più Popolare™, che viene chiamata nuovamente “troia”, unicamente per il modo in cui è vestita. Voglio sfondare qualcosa.

Nica le asciuga il sudore dalla fronte e le toglie dalle mani la tazzina di caffè, sostituendola con una pallina antistress.

2) Corinna molesta Cole. Ebbene, la ragazzetta si avvinghia al suo petto e, come se non bastasse, lo invita in bagno con lei, è chiaro il perché. Nonostante mi dispiaccia un po’ difendere quell’energumeno, questa è una chiara molestia. Se avete dubbi a riguardo, provate a invertire i sessi dei personaggi. Questo è qualcosa che vi consiglio di fare quando non sapete come giudicare un avvenimento simile: invertite i sessi. Se è qualcosa che reputate sbagliato se fatto a una donna, lo è anche per un uomo.

3) Infine, Cole inizia a mostrare la sua natura di Munnezza: definisce la faccia che fa la ragazza, rifiutata volgarmente, “troppo bella era divertentissimo”. Se qualcuno mi avesse fatto delle simili avances l’avrei sicuramente mandato a farsi benedire, oppure l’avrebbe fatto Neko per me, ma ridere? Veramente? Al massimo puoi essere furioso, disgustato, deluso dall’umanità! Ma non ci vedo nulla di divertente.

Shade Owl: – Apprezzo come sempre ogni elenco numerato, ma c’è da aggiungere ancora qualcosa: l’abbigliamento di Corinna. È, come detto dal Bedboy di turno, praticamente nuda. E siamo a scuola. Come già detto e ripetuto da me e dagli altri in CENTORDICI recensioni, le scuole, specialmente in America, che sono molto più rigide in proposito, hanno delle regole sull’abbigilamento. Se una ragazza, nella realtà, si presentasse con top ultrascollato, minigonna inguinale e mutandine rosse di pizzo che si intravedono anche senza sdraiarsi per terra nemmeno verrebbe fatta entrare. Anzi, una che si concia così verrebbe mandata dallo psicologo della scuola, anche perché magari il suo abbigliamento è da mettere in relazione alla cosa degli interventi chirurgici di cui parlavamo prima…-

Hachiko: – Sono d’accordo con te, è molto irrealistica come cosa.

“Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”: Virgy, hai sempre ragione.

Andando veloci, lui incontra la nostra Alli(gatore), descrive la sua bellezza e ha quello che in Twilight viene chiamato “imprinting”. Credo che sia da lì che le autrici di simile calibro abbiano preso la meravigliosa idea dei mate, ma scommetto che nessuno è andato a informarsi sull’origine del termine o simili.

 Credo che sia da lì che le autrici di simile calibroabbiano preso la meravigliosa idea dei mate, ma scommetto che nessuno è andato a informarsi sull'origine deltermine o simili

Si scopre che TERENS è un vampiro. Irrilevante. E che dietro di lei c’è un altro lupo di un altro branco, altrettanto irrilevante. Colon comunica ai suoi bff che quella è la sua compagna, mostrando già accenni di possessività, che bello. È molto ironico che lui definisca il suo amico Michele (non capisco dove ci troviamo nel tempo e nello spazio, ci sono sia nomi italiani che anglofoni)”troglodita”. Non pensavo nemmeno che con un QI simile potesse arrivare a pronunciarla una parola del genere. Alla fine Cole(sterolo) annuncia che molto presto si porteranno via la protagonista. Io ho immaginato la scena come se a parlare fosse il signor Burns, voi sentitevi liberi di spaziare con la fantasia.

Il terzo capitolo è pieno di fuffa, vado veloce: Hope si sente osservata, ovviamente è quello stalker inquietante di Cole

Il terzo capitolo è pieno di fuffa, vado veloce: Hope si sente osservata, ovviamente è quello stalker inquietante di Cole. Si passa al Pov dell’altro interessantissimo personaggio, in cui si fa cenno al fatto che Allie non mangi. Questa cosa è vista come super carina perché è magrissima, quindi automaticamente bella. Questa cosa mi ha dato personalmente molto fastidio, anche perché ho una fissazione con il body positivity. Non è il tema di questa storia, ma mi piacerebbe parlarne più avanti e, magari, riportare la mia esperienza sperando che possa essere d’aiuto a qualcuno.

Come nei romanzi più dinamici e ben scritti, anche qui c’è un pingpong di punti di vista, in cui si alternano le frasi inutili della Hope™ a quelle malate della Munezza™.

Allie cade mentre torna a casa, perché ovviamente è Piccola&Carina&Imbranata, e vede tutto nero. Cole si incazza e si comporta come la bestia che effettivamente è. La porta dal medico del branco che ha ventisette (l’autrice lo scrive a numero) anni. Qui c’è qualcosa che non quadra: Col(onscopia) ci dice che lui si occupa di “tutti e tutto”, quindi suppongo si occupi anche delle operazioni e cose simili. Seppure accettiamo che questo a ventisette anni abbia già finito l’università di medicina, mi spieghi quando l’ha fatta la specializzazione? Ma di che stiamo a parlare…

Shade Owl: – Vabe’, tranquilla… conosco uno a cui piacciono molto i dottori…-

Nica ferma il pugno con cui sto per distruggere il computer, poi lo sostituisce con un cuscino.

– Ci dispiace rovinarvelo, ma penso lo preferiate al pc. – dice, poi si soffia una piuma del cuscino che sto facendo a pezzi via dal naso.

Dopo essermi sfogata posso continuare col quarto capitolo.

Non riporterò tutti i cambi di punto di vista perché sono veramente tediosi: in breve, Allie ora sta nel letto del Gormita che dorme mezzo nudo a fianco a lei. Lei si sveglia e non capisce dove si trova, ha paura, nonostante il mal di testa si alza e inizia a correre via, combattendo per la sua libertà come una novella Eren Jaeger.

Shade Owl: – Quindi comincia a saltellare in giro gridando “UCCIDERÒ TUTTI I LICANTROPI” per poi passare a “UCCIDERÒ TUTTI GLI UMANI”?-

Hachiko: – Sarebbe stato molto meglio, ma purtroppo non andrà così. –

Certo, vi piacerebbe. Questo capitolo è pieno di fuffa tra questi due idioti che…non so bene che stanno facendo. Fanno gli idioti. Io li odio.

La frase più irritante è:

No mettimi giu peso tanto”, lui ride e dice “Spero tu scherzi sei una piuma e poi sei cosi piccina

Questa volta sono io a fermare il pugno di Nica. Ha gli occhi rossi, nemmeno fosse un Alpha di una storia di merda, e trema mordendosi un labbro. Dopo qualche istante in quella posa, col pugno a mezz’aria e le orecchie fumanti di rabbia, sospira, si accende una sigaretta e torna a guardare Gaia, cercando conforto.

Gaia: – Miao!-

Hope non sembra minimamente turbata dal fatto che non sia a casa sua ma con uno che sembra uscito dal libro della giungla, alla fine gli dà anche un bacio sulla guancia. Ovvio.

Allora, ora voi mi potrete dire “Ma sono legati!!! Sono compagni!!!”. Va bene, io non voglio criticare sulla base di nulla. Analizziamo il discorso dei mate: sono persone legate indissolubilmente da qualcosa di non umano. Questo è un legame che posso comprendere, una sintonia, qualcosa che li mette sempre sulla stessa linea d’onda. Ma tutto questo non c’entra nulla con ciò che stiamo leggendo, sono concetti affogati nell’inutilità. In ogni caso, anche se il legame procurasse amore, fiducia e confidenza istantanea, non è spiegato. Si dà tutto per scontato, come se noi dovessimo sapere tutto senza spiegazioni. Non si scrive così, mi dispiace.

Nel quinto capitolo accade un miracolo: LA HOPE SCAPPA e riesce pure ad arrivare dal fratello.

Sorvoliamo su quell'ORRORE grammaticale, la ragazza si mostra pure diplomatica! No words, Cole sei un cretino

Sorvoliamo su quell’ORRORE grammaticale, la ragazza si mostra pure diplomatica! No words, Cole sei un cretino. Marasma nel branco perché hanno perso Allie, ma l’autrice ci lascia con una frase criptica pensata dalla cretina:

Sono finalmente a casa

Però mi sento strana mi manca qual cosa e quel qualcosa è Cole…

C’è più costruzione del personaggio nelle pubblicità dei cereali, e in quelle pubblicità i personaggi sono…i cereali. 

Nel sesto capitolo Hope si prepara per la scuola (c’è anche una foto dell’outfit, ma il mio cervello si è spento per non assimilarlo).

Il padre di questa rincoglionita si mette davanti a due lupi, dimostrando di averla molto a cuore e di tenerci a lei, ma allora perché l'hai lasciata per una settimana a casa di uno sconosciuto senza cercare di ritrovarla? Tua figlia ha quindici a...

Il padre di questa rincoglionita si mette davanti a due lupi, dimostrando di averla molto a cuore e di tenerci a lei, ma allora perché l’hai lasciata per una settimana a casa di uno sconosciuto senza cercare di ritrovarla? Tua figlia ha quindici anni, è una creatura mezza scema che non si sa allacciare le scarpe e con una sottospecie di trauma a causa della morte della madre. La donna, secondo me, si è suicidata perché non voleva degenerare cerebralmente come tutti gli altri. Io sono con te, esponente delle Mamme Crepate Male™.

Ora c’è qualcosa che non comprendo. Riconosco imiei limiti, aiutatemi per favore.

 Riconosco imiei limiti, aiutatemi per favore

Shade Ow: – Qui ci vogliono i sottotitoli…-

In pratica, da quello che sono riuscita a estrapolare, Marco e Cole si conoscono già, chissà come. Marco dice che Allie non doveva scappare dal suo rapitore perché… lui si preoccupa per lei. Ovviamente lei è incredula, ma tutto trascende in “tu non mi vuoi più”, che drama queen. Sei proprio una falsa o una completa scema. Una bambina di cinque anni ha un comportamento più logico e maturo del tuo.

Evgenij (apparendo come proiezione olografica):- A me fa un sacco ridere il fatto che Allie sostenga che il fratello voglia “sbarazzarsi” di lei per farsi “una nuova vita con una ragazza”: ma come ragiona?! Sono fratelli, mica fidanzati! … No, niente battute a tema Lannister, me ne vado. – (Svanisce.)

Insomma, Hope cade giù da un “dirupo” e schiatta, ma non schiatta, per la seconda volta.

Questo, per me, segna il punto di non ritorno dell’intera storia.

Nel settimo capitolo abbiamo il punto di vista di Marco, che tuttavia non apporta nulla di concreto. La cosa che mi ha confusa è il fatto che lui sapesse già della questione “compagno”, ma non siamo degni di sapere le dinamiche. Nemmeno un “Cole mi ha spiegato tutto”. Diamo per buono che sia così.

Inoltre, costui ha paura che la sorella muoia perché in questo caso il suo compagno impazzirebbe. Penso che, se mio fratello morisse, impazzirei io in prima persona, me ne importerebbe ben poco degli altri. Forse sono strana io.

Ora abbiamo un Pov di Cole(cisti) in cui Allie è in coma. Marco piange e soffre come un cane, ci sta. Si sente anche molto in colpa e, per quanto non sia stata colpa sua, capisco il sentimento. In una situazione del genere è giustificato il fatto che non ragioni, nel resto della storia, no.

Shade Owl: – Mah, considerando che è stato lui a riportarla dal suo rapitore, senza nemmeno addurre uno straccio di spiegazione che potesse minimamente giustificare le sue azioni, mettendola quindi in pericolo e dandole di fatto il diritto di scappare via… un po’ in colpa si deve sentire.-

Hachiko: – Anche se questo sentimento, che sarebbe potuto essere molto interessante una volta approfondito, non è per nulla spiegato e non sappiamo per cosa si senta in colpa Marco.

Nel capitolo otto (oltre alla breve parte dedicata al FratelloScemo™ completamente inutile), ritorniamo alla nostra amata protagonista. Allie fa la vittima anche sul letto di morte, dimostra di non avere nessuna sensibilità di tipo umano, ma solo egoismo a livelli alieni.

Perché devo cambiare per gli altri e gli altri non cambiano per me?

Io mi chiedo quando ti abbiano chiesto di cambiare. Non metto in dubbio che sia successo, come succede alla maggior parte delle persone, ma QUANDO?

Hope è praticamente andata nel mondo dei più, quando Gesù Cristo in persona le dà un bacio in fronte e la resuscita. No, scherzavo. In realtà, la storia è ben più irrealistica: Marco le si avvicina e lei resuscita per volere dello Spirito Santo. Scusate, anche questo sarebbe più credibile. Ovviamente è il potere dell’amore dell’Alpha a svegliare la bella addormentata! Che felicità.

Nica mette la musica da festa col suo cellulare, mezzo rotto a causa delle botte contro il muro, e inizia a ondeggiare fuori tempo, continuando a guardare tutti male.

Il capitolo nove si apre con una simpatica scenetta trai due pazzi innamorati, trascurabile.

Il capitolo nove si apre con una simpatica scenetta trai due pazzi innamorati, trascurabile

Ah. Ecco perché la Hope sembrava più scema del solito. Scusate ma io non capisco nuovamente. Lei ora è una “[bambina] piccola si che ha solo quindici anni quindi lo è”? Allora, ora provo a interpretare (conoscendo anche i futuri sviluppi): Allie ha una regressione mentale e ritorna al livello mentale di bambina. Premettendo che non ho una conoscenza profonda di questa particolare circostanza, da quello che so, casi del genere accadono in seguito a pesanti traumi psicologici. Il soggetto si rifugia in uno stato precedente al trauma, caratterizzato dunque da un ambiente più sereno. Non so quanto la botta in testa possa aver innescato questo meccanismo.

Come avrete capito, anche perché ho cercato dievidenziare alcuni indizi che potevano preannunciare la svolta narrativa, daquesto momento in poi Allie si comporterà come una bambina (l’età non èindicata dall’autrice, tutto lasciato a caso come sempre, ma penso che possiamoidentificarla intorno alla fascia dei cinque, sette anni).

Come avrete capito, anche perché ho cercato dievidenziare alcuni indizi che potevano preannunciare la svolta narrativa, daquesto momento in poi Allie si comporterà come una bambina (l'età non èindicata dall'autrice, tutto lasciato a caso come semp...

Il capitolo per fortuna finisce. La storia è finita. Non c’è niente da vedere, andate in pace e salvate le vostre anime.

Shade Owl: – Sappiamo entrambi che non è vero. C’è ancora molto da mostrare.-

Nica mi mette una mano sulla spalla. – Devi continuare, sei più forte di così. – Ma io non sono abbastanza forte per quello che sta per succedere…

Siamo al capitolo dieci, sorvoleremo perché è fuffa più becera e pallosa. Vorrei solo sottolineare che la bambina BACIA il Gormita, dicendo che gli vuole tanto bene e che lo ama. Lui la bacia a sua volta. No words pt.2.

Questa parte è davvero disgustosa a mio dire, dato che lui continua a ribadire quanto lei sia carina facendo cose da bambini come sporcarsi la bocca di cioccolato dire cose ingenue e infantili. Sarebbe una cosa accettabile se ora il loro legame tramutasse in qualcosa più fraterno, ma non è così. È come leggere i pensieri di un pedofilo. Anzi, togliete il come.

L’undicesimo capitolo è il fondo del baratro.

Ho già detto di non avere fiducia nell'umanità? Ebbene, in questo capitolo abbiamo una scena di sesso tra i due

Ho già detto di non avere fiducia nell’umanità? Ebbene, in questo capitolo abbiamo una scena di sesso tra i due. Tra la bambina e il lupo. Sembra un retelling horror di cappuccetto rosso, oppure la trama di uno strano hentai malato.

Allie sorprende Cole con la prostituta del branco. A parte che il branco dovrebbe essere una grande famiglia, questa (menzionata precedentemente di sfuggita) chi è? Un’omega? Una schiava? Oppure è una lupa che semplicemente viene disprezzata dall’Alpha? Perché si ritrova in questa situazione? Non lo so.

Shade Owl: – In passato ho studiato i lupi e il comportamento del branco. Non esiste nulla del genere nella realtà: i lupi sono monogami, si legano tutta la vita a un solo esemplare di sesso opposto, che è poi l’unico con cui si accoppiano. In pratica, ‘sta cosa della “prostituta del branco” non sta né in cielo né in terra, neanche se questa qui fosse l’omega. L’omega del branco, infatti, è solo il lupo più sfigato e bistrattato, non una pallina sessuale antistress!-

Insomma, slut-shaming lupino del tutto insensato, perfetto.

La bambina si ingelosisce, scappa e lui le corredietro. La ferma quando è quasi al famoso burrone dove è caduta la prima volta.Le dice che la ama e che non vuole niente da quella sporca #troya, vuole sololei. Lei gli crede. Ha l’età mentale di una bambina e lui è l’uomo adulto concui passa tutto il tempo, mi pare giusto che si fidi.

 Ha l'età mentale di una bambina e lui è l'uomo adulto concui passa tutto il tempo, mi pare giusto che si fidi

Che schifo, sono disgustata.

Prima di scatenare la critica, voglio tornare ad analizzare il discorso “mate” e fare una breve digressione a riguardo. Voglio prendere per buono che i lupi mannari non riescano a stare lontani dai propri compagni, che ne diventino dipendenti (è un discorso terrificante, ma accettiamolo per assurdo). Sarebbe una cosa molto interessante: i licantropi sono una popolazione barbarica, senza scrupoli morali, che dedica la propria esistenza alla ricerca e alla protezione dei mate. A prescindere dall’età, i lupi si innamorano della propria metà e hanno bisogno di farla propria. È un’idea orribile, ma potrebbe essere trattata in modo da rendere tutto abbastanza intrigante. Si dovrebbero sottolineare questi tratti brutali: non esiste il romanticismo, non esistono le scenette in cui lei ha la faccina sporca e lui si scioglie. C’è questo rapporto malato che porta allo stremo la sanità mentale delle persone. Ci sarebbero così tante buone possibilità, ma sicuramente la romanticizzazione della pedofilia non è tra queste.

Ora vorrei prendermi uno spazio per parlare della pedofilia. Prima di leggere questa storia, mi ero già incuriosita a riguardo, poiché non ne sapevo nulla se non “i pedofili sono cattivi”.

La pedofilia è una parafilia, ovvero l’interesse sessuale per partner con caratteristiche fuori norma, non sviluppati fisicamente o non consenzienti. Queste non sono disturbi mentali, ma lo diventano nel momento in cui il comportamento diventa qualcosa di cui il soggetto non può fare a meno e ne entra in dipendenza. Un pedofilo, insomma, non è necessariamente malato mentalmente. La pedofilia è un’alterazione della libido (ovvero del desiderio sessuale), che invece di essere indirizzata verso persone mature fisicamente, lo è nei confronti di quelle che non lo sono (l’età indicativa è di dodici anni, ma non è uguale per tutti). Questo non rende ogni pedofilo un child monster, un molestatore di bambini. Qualche mese fa sono venuta a sapere dell’esistenza di “pedofili virtuosi”, vi riporto alcune frasi prese dall’articolo Storia della sessualità 2.0. I pedofili “virtuosi” – Scenari (mimesis-scenari.it), che secondo me riassumono bene il concetto.

 Non tutti i pedofili sono molestatori di bambini, né tutti i molestatori di bambini sono pedofili. I molestatori di bambini si definiscono per i loro atti, mentre i pedofili si definiscono per i loro desideri. Ci sono pedofili che non hanno mai realmente esercitato la loro attrazione sessuale nei confronti di bambini. Essi non devono essere accusati per ciò che provano, ma piuttosto supportati nella costante auto-censura che devono esercitare su sé stessi per poter continuare ad avere un comportamento etico.

Non saprei dire se Cole sia effettivamente pedofilo o no, non mi sento qualificata per farlo. Quello che so è che ha molestato una ragazza che, forse non fisicamente (anche se l’autrice ci ha tenuto molto a sottolineare i suoi tratti fanciulleschi per l’intera storia), ma mentalmente è di certo una bambina. Questo ragazzo lo possiamo definire un child monster in piena regola.

Ho detto ciò che mi importava, il resto della storia la riporto per correttezza e per far capire quanto sia nauseante tutto ciò.

Ho detto ciò che mi importava, il resto della storia la riporto per correttezza e per far capire quanto sia nauseante tutto ciò

Shade Owl: – … datemi una parete…-

Ma veramente te la senti, Munnezza? Skippo la scena esplicita, è scritta malissimo e non so veramente chi potrebbe mai eccitarsi leggendo qualcosa del genere. Vorrei dare fuoco al computer e lavarmi gli occhi con la candeggina.

Nel capitolo dodici non succede effettivamente niente di rilevante. Lei si veste pesante perché fa freddo, fa colazione e va dal suo “bestione”. Il nome giusto secondo me è proprio “bestia”. Ripeto che non lo accomunerò a nessun animale, poiché ho molto più rispetto per il vermetto che si trova nella frutta che per lui. La protagonista infine raggiunge Cole(cisti) mente sta parlando con un tizio, lui caccia il TizioGenerico™ e la fa sedere sulle sue gambe. E qui c’è un riferimento ai loro futuri cuccioli…

Alla fine del capitolo lei ha 38.8 di febbre, non capisco come se la sia presa ma va bene così. Ricordatevi le parole di Virgilio e campate sereni. Forse è per il trauma che le ha procurato? Io confido nel risveglio dal sonno catatonico del padre, che se la riprenda e la porti da qualcuno che la possa aiutare.

Nel capitolo tredici, Hope scappa nuovamente perché Cole(cistectomia) le dice che deve mangiare. A causa della febbre stava digiunando da giorni e non riusciva a guarire. Io sono in uno stato di vuoto siderale, come il padre di Allie che ormai guarda la realtà passivamente perché non sa come riprendersi la figlia. Oppure, forse, a causa di questo blocco mentale non si è nemmeno accorto dell’assenza della ragazzina. Me lo immagino tipo Bella Swan in New Moon, quando Ed è partito e lei sta a casa a fare la calzetta. Guarda la sua vita scorrergli davanti agli occhi, inerme, in uno stato di depressione cronica: la moglie è morta, la figlia rapita, ferita molteplici volte, ora gravemente traumatizzata e il suo nuovo fidanzato non gli permette nemmeno di vederla da mesi, suo figlio è uno scapestrato che passa le giornate a farsi le cannette (libera interpretazione) e il cane è scappato (anche questa è una libera interpretazione, ma ne sono sicura). Insomma, pover’uomo.

Andiamo avanti: Hope vaga per due settimane, poi Cole la trova ed è priva di sensi (e quando ti sbagli). Il medico, sempre quello di ventisette anni, suppongo, dice che “altri due tre giorni e poteva morire”.

Inoltre, Allie ha subito un’ulteriore regressione mentale. Ormai è praticamente una neonata, ma la cosa assurda è che sembra che alla Munnezza stia pure bene. Non si è dispiaciuto nemmeno mezza volta, non ha mai pianto, non gli manca la vecchia Allie. Va bene che non si conoscevano quasi, ma non provi qualcosa riguardo al fatto che la tua compagna non ha un vero e proprio dialogo con te, ma parla per vagiti o frasette da bambina? Lui è felice, invece. Beh, scommetto che per te avere una neonata sia comodo: non devi ammazzare maschi nel raggio di cinque chilometri da lei, puoi tenertela tutto il giorno in braccio, sempre alla portata dei tuoi bisogni ed è la tua bambolina sessuale che non ha coscienza di ciò che fai, ma risponde in modo naturale a un impulso che le provochi.

Il capitolo quindici non esiste, è solo lui che guarda la bambina fare cose commosso da quanto è carina. Ci ricordiamo che ha la faccia di una quindicenne? In teoria anche il corpo, ma nulla è certo: prima è piccolina, poi una bomba sexy. A questo punto credo sia tipo una loli, io ho iniziato a immaginarmela così. (Loli è l’abbreviazione di lolicon, ovvero una ragazzina con l’aspetto da bambina trai nove e gli undici anni. In alcuni anime/manga, le loli possono anche essere formose. Di solito, per non avere problemi di tipo pedofilo, si dice che sono vampire millenarie.)

Nei successivi capitoli non succede nulla, fannosolo schifo perché in uno lui la pulisce e le cambia il pannolino sporco diciclo, in un altro mangiano insieme. Fuffa irrilevante e noiosa, scritta inmodo stomachevole, peraltro.

 Fuffa irrilevante e noiosa, scritta inmodo stomachevole, peraltro

DIO GRAZIE. Per fortuna, la storia non è stata più ripresa.

Che dire, come mia prima storia l’ho trovata piuttosto complicata. Non c’è nulla che si salvi di tutto ciò: nei primi capitoli c’è una forte presenza di slut-shaming, successivamente un banale rapimento. La storia è condannabile anche solo per questo, ma il peggio arriva più avanti. Come al solito, viene illecitamente sfruttato il trauma della morte di un genitore per giustificare eventi assurdi della “trama”. Mi ha ricordato molto la storia “Infantilismo“, già trattata dal Corpo di Recensione, su un membro generico degli One Direction che sposa una donna e inizia a molestarne il figlio, che, essendo affetto da qualche tipo di disabilità, è rimasto bloccato all’infanzia. In storie del genere non si fa altro che feticizzare bambini: non sono dolci, non mi commuoverei mai leggendo di un Child Monster ritratto come l’eroe della storia. Tirando le somme, la storia va senz’altro segnalata e buttata giù al più presto. Prima, però, vi consiglio di leggere velocemente i commenti che ha ricevuto, per rendervi conto di quanto siano problematiche storie simili. Se avete letto le recensioni di questa raccolta, vi reputo abbastanza coscienti dello schifo che c’è in giro, penso che siate d’accordo coi concetti esposti egregiamente dai recensori, e proprio per questo è difficile da immaginare quanto le fanfiction di questo genere siano infide. Soprattutto nelle realtà più chiuse, i ragazzi giovani apprendono velocemente ciò che viene trasmesso e lo radicalizzano nel proprio essere. Continuiamo quindi a fare del nostro meglio!

Prima di andare, vorrei dirti qualcosa a_ange_: tu hai parlato di una pausa e, anche se non scrivi da molti mesi, spero che non ti sia passata la voglia. Mi auguro che in questi mesi ti sia resa conto dello scempio fatto, dei vari errori commessi e, se non fosse stato così, spero che nel mio piccolo io ti abbia aiutata. Non perdere la voglia di scrivere, ma studia prima (anche un ripasso molto approfondito della grammatica italiana non sarebbe male). Dalle mie parti si dice che nessuno nasce “imparato”, quindi, se ti piace il fantasy, leggi molto e documentati sul genere.

– Hachiko, tu hai rotto le scatole e io ho fame. Torniamo a casa. – Nica mi tirò uno scappellotto leggero, poi prese la sua giacca di pelle borchiata e raccolse la mia borsa lilla, porgendomela. – Ci si rivede. E cambiate marca di caffè, sembrava acqua sporca. – disse dirigendosi verso la porta. Fece un occhiolino a Gaia, nel mentre.

– Allora, alla prossima. Statemi bene e non vi stancate troppo. –

– Tenteremo, ma ricordati che a casa mia c’è Ellie…- rispose Shade Owl.

– Miao!- disse Gaia.



PS (Aggiornamento del 22/06/2021): quest’orribile fic è sparita! Evviva!

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