“Slave – L. S.” (Nomen Omen – Parte 1)

L’ora è giunta.

-Il Castello di Lothric mette a disposizione le sue difese per il Corpo di Recensione.-La regina Gwynevere prende un pugnale d’ossidiana dalla mano guantata del marito e lo pianta sulla mappa di fronte a loro. -Siamo onorati di prendere parte a un’operazione così ambiziosa.-

Lady R fa un inchino. Gli sguardi che Gwynevere e Oceiros si scambiano traboccano amore e comprensione: sentimenti sconosciuti alle coppie abusive e tossiche delle fyccynare. I principi Lothric e Lorian, quest’ultimo nella sua armatura nuova di zecca, siedono alle loro spalle mano nella mano.

-La mia Lady è fin troppo ambiziosa.- sussurra La Bionda. -Una preda così, da sola.-

-Non sono da sola.- sorride Lady R. -Ho il Corpo di Recensione, i miei fan e la mia OTP. Non temo nulla al mondo.-

La scudiera deglutisce. Forse la prova è davvero al di sopra delle nostre forze: ma alla fine, anche le sfide più crudeli vanno portate avanti. E questa fyccyna è primordiale, come tutte le minacce.

-Andiamo in un luogo più appartato.- bisbiglia Lady R. -Potrebbero sentirci. Hope ha mille orecchie. In quest’aula, presto.-

La Bionda tiene la porta aperta, acciocché tutti entrino. -Perché?- domanda il Principe Lorian. -Cosa recensisce oggi?-

Lady R e La Bionda si scambiano uno sguardo d’intesa, pieno di sofferenza, ma allo stesso tempo di determinazione. Poi, la recensora indica la porta dell’aula con il Bastone da Stregone ricevuto in omaggio. Non è mai troppo tardi per imparare la magia, dopotutto.  

-Venite, Adorabile OTP e Fastidiosa Prole Buona Solo Per Il Camino: ora parleremo di Slave.-

L’originale Slave è stata pubblicata da un’autrice chiamata tayspegicorn su EFP, verso il 2012. La trama riguarda Alison, una ragazza qualunque che un bel dì viene rapita e stuprata da un ragazzo di nome Harry Styles. Per cercare di salvarsi la vita, e spinta da una misteriosa curiosità di conoscere e capire questo turbato giovane, la ragazza fa un patto col rapitore, promettendo di obbedirgli ed essere sempre disponibile ai suoi desideri purché non tratti mai più così nessun’altra. A partire da questa situazione, Harry si redime e nei quaranta capitoli in cui la storia si sviluppa sboccia una storia d’amore tra lui e la dolce Alison.

Prima di Dark, prima di After, prima di Danger nel fandom di Justin Bieber, sicuramente influenzata da opere come Cinquanta Sfumature di Grigio, c’era lei. Con un fanbase talmente ricco da avere pagine di raccordo (come questa, seppur caduta in disuso, https://www.facebook.com/Slave-e-co-580469745330757/) e darsi un nome proprio: Slavers.

Esatto. Che non solo è una banalità, semplicemente “nome della cosa amata + -ers alla fine” (e pensare che ci sono persone che si impegnano a creare il nome dei fanbase… sapevate che i fan di Kelly Rowland si chiamano Rowland Stones, per esempio?), ma è anche agghiacciante in generale, poiché significa “schiaviste”, ergo “proprietarie di schiavi”.

Allora, la Slaver’s Bay che Daenerys conquista era popolata da fyccynare?  

Ma divaghiamo.

Nel caso ve lo stiate chiedendo… sì: Slave non è la traduzione di una fic di madrelingua inglese, è una produzione completamente nostrana (ahi, serva Italia, di dolore ostello).

A porre fine al suo dominio, almeno temporaneamente, fu l’amministrazione di EFP. Il dodici luglio 2013 la webmistress di EFP, Erika, pubblicò un seguente messaggio in cui annunciava la cancellazione della storia in questione. È molto lungo, quindi non lo riporterò tutto. Mi limiterò a inserire questo passaggio saliente, in cui la webmistress demolisce le argomentazioni delle apologete di tale storia. Secondo le sue fan, essa dovrebbe rappresentare una situazione di Sindrome di Stoccolma, e coloro che la criticano, semplicemente, non ne sanno reggere i contenuti forti.

“Questa non è la Sindrome di Stoccolma, come indica l’autrice negli ultimi capitoli. È semplicemente una resa irrealistica e offensiva delle reazioni che avrebbe una vera vittima di fronte a tutte le violenze e angherie fisiche e mentali a cui viene sottoposta la protagonista di questa storia. Non serve limitarsi a indicare all’inizio della storia che ‘non si deve leggere se si è troppo sensibili, o che la storia non ha legami con la realtà’, quando di fatto tutto il testo dimostra la volontà di rendere veritieri o verosimili gli avvenimenti ivi raccontati.”

Purtroppo, come l’Abisso, anche le fyccyne non se ne vanno mai del tutto. Così non solo le Slavers (…ugh) si irritarono come bisce, ma avemmo anche a che fare con ogni sorta di emula più o meno crudele. L’amministrazione fece un po’ di tutto per limitare il loro diffondersi. Il diciassette luglio 2013, l’amministratrice Ladynotorius pubblicò un urgente avviso in cui ricordava alle autrici che gli One Direction esistono veramente e che davvero non sarebbe il caso di pubblicare storie in cui sono sadici, stupratori, incestuosi – Lothric e Lorian fischiettano – o simili. Ne pubblicò un’altra il dodici dicembre dell’anno medesimo.

“Se volete fare una storia con uno dei personaggi dal passato tormentato che ora picchia una ragazza, spaccia droga, poi violenta la ragazza, poi ne fa la sua schiava, poi la picchia di nuovo e infine se ne innamora, NON LA POTETE PUBBLICARE QUI SU EFP.

Niente stupratori, niente violenze gratuite. Non mi interessa se gli date delle buone motivazioni (che poi qualcuno mi deve ancora spiegare che buona motivazione ha una persona per menarne un’altra) o se queste sono le storie che ora vanno di più (commento realmente trovato).

SU EFP NON LE POTETE PUBBLICARE.

L’AVVISO E’ STATO DATO, CHI NON LO SEGUIRA’ VERRA’ ALLONTANATO DAL SITO.

Se ne fregarono qualcosa? Pare di no.

Ma questo non è finito. Dove non arriva EFP arriva Wattpad. Il profilo EFP di tayspegicorn è chiuso da anni e completamente vuoto; su Wattpad c’è una sua omonima, ma non è detto che sia effettivamente lei. Anche se le piacciono chiaramente gli One Direction.

https://www.wattpad.com/user/tayspegicorn

Vale la pena inoltre di menzionare l’esistenza di un profilo che ha pubblicato delle indicazioni su come leggere la versione originale di “Slave”, nonché due seguiti all’atroce storia.

https://www.wattpad.com/833549920-slave-h-s-come-leggerla-slave-prossimamente-su-una#

A quanto pare, questa redspilt ha intenzione di ripubblicare la versione originale di “Slave” su di un’altra piattaforma (dato che lei stessa riconosce che non è in linea con il regolamento di Wattpad!), e intende fornire alle sue lettrici le indicazioni necessarie per leggere i “contenuti maturi”: questo a proposito del fatto che le restrizioni “per adulti” servano solo fino a un certo punto, visto che si possono sempre aggirare. Dato che redspilt sembra essere una grande fan di questa atroce fyccina, abbiamo pensato valesse la pena di taggarla in questa stroncatura, di modo che possa leggere tutto ciò che c’è di sbagliato in tale obbrobrio.

In ogni caso: Wattpad è SATURA di storie di tayspegicorn riportate sulle sue selvagge pagine online. Tra di esse c’è, più salda che mai, la cara vecchia “Slave”.

Con un twist, tuttavia: è diventata una Larry.

Esatto, Larry. Non riesco a capire come mai, di tutte le combinazioni possibili fra i ragazzi, questa sia diventata più popolare delle altre. Forse perché sono più “bellocci”? Non lo so, non è cosa per me – in fondo sono lesbica.   

Inoltre, personalmente non sono una grande fan delle coppie slash in generale. Soprattutto quelle più amate dalle fan (come la Destiel, la Papyton, la Johnlock e tutte quelle del MCU) tendono a piacermi pochissimo. Preferisco le femslash, anzi, vorrei trovare di più.

Tuttavia, recensendo questa storia, dovrò e dovrete tenere a mente che non nasce come slash. L’originale parlava di Alison, una ragazza – semplicemente le shipper sono state fortunate che Louis fosse l’unico One Directioner escluso dalla storia originale, in modo da potersene servire come sostituto della protagonista senza modificare lo sviluppo della trama. La differenza tra una storia abusiva fra due uomini e fra un uomo e una donna è tuttavia molto grande, quanto a implicazioni e contenuti, a cominciare dal fatto che Alison era un palese audience surrogate, mentre Louis no. In particolare questo cambiamento impatta il personaggio di Harry e il suo modo di porsi verso il mondo, ma avremo modo di esaminare le specifiche quando inizierà la recensione effettiva.

Sia chiaro: una storia abusiva riguardante una coppia omosessuale non è meno abusiva di una riguardante una eterosessuale; né un uomo vittima di abusi è meno degno di affetto e protezione di una donna. “Damned If I Do” non è meno schifosa di roba come “Claimed” o “Afraid Of You” solo perché la vittima era maschio, o dello stesso sesso del suo carnefice.

È anche vero che, purtroppo, è alle ragazze e donne etero che sono destinate le storie che compiono apologia di abuso, ed è a loro che vengono presentati come desiderabili i “cattivi ragazzi” e gli “uomini che non devono chiedere mai”. Sono soprattutto le ragazzine a leggere opere come queste, e sono sempre loro a ripetere con fare sognante “vorrei un ragazzo come Harry”. O Hardin Scott, o Christian Grey, o Travis Maddox, o Dominic Slater, o chissà quanti altri ce ne sono.

La recensione più famosa di “Slave” appartiene al blog L’Angolo del Recensore, di Zia D., e risale al 2013. Le mando un saluto e un abbraccio, perché se non fosse per lei, probabilmente non ci saremmo neanche noi. Cercherò di entrare più in dettaglio in quest’opera, sviscerandola come i miei colleghi hanno fatto per le emule “Danger” e “Dark”.

La versione slash di “Slave” arriva a trentasei capitoli dei quaranta dell’originale, ed è opera di un’autrice di nome sorridocoilarry. L’ultimo aggiornamento risale al marzo 2017, ed è da là che partiremo.

Reggetevi forte, perché si comincia. Questa è “Slave”.

https://www.wattpad.com/story/50735254-slave-l-s

Il primo capitolo è intitolato “his sadism”, giusto per non farci mancare nulla. E devo mettere un trigger warning, perché questa storia ha una qualità in più di “Dark” e “Danger”: ha delle scene di tortura fisica, vicine allo splatter, sin dal primo capitolo, che possono far sentire davvero male gli stomaci più fragili. Io stessa ho pochi problemi con buona parte delle scene di tortura comuni, eppure mi sono sentita disgustata e nauseata leggendole.

O era perché sapevo che dall’abuso sarebbe sbocciato l’amour? Possibile fosse per quello.  

Vi invito comunque a leggere con una certa discrezione.

Fatte queste precisazione iniziamo: il nostro protagonista è Louis, solo a casa di sera perché il papà è in ritardo di un’ora dal lavoro.

La cosa viene rappresentata come un crimine da parte del padre, come nei film degli anni ’90 (tipo Una Promessa è Una Promessa) in cui i protagonisti bambini si lamentavano che i genitori non avessero tempo per giocare assieme a baseball. Louis è scocciato e decide di uscire per un gelato con Niall, il suo migliore amico.

“Gli [a Louis] piaceva sempre passare il tempo con lui, a casa sua c’era il calore di una vera famiglia, non come la sua. La sua famiglia era stata distrutta molto tempo fa.”

Ecco, il melodramma da fyccyna che non sopporto. Ma ne parlerò meglio in futuro, perché 1. Sono sicura che ricomparirà più avanti, e 2. Questa è “Slave”, e avrà molti altri problemi in futuro.

Shade Owl: – Nessuno sfugge agli Elenchi Numerati!-

Quindi Louis esce, ma a pochi metri incrocia il suo vicino di casa.

H A R R Y.

Harry è un ragazzo popolare, pieno di amici, per cui il timido e solitario Louis ha sempre avuto una cotta, al punto da balbettare pucciosamente appena lo vede. Harry gli offre di venire con lui “in un posto”, sbarrandogli la strada tipo Gaston con Belle.

“C’era qualcosa in quegli occhi verdi che lo terrorizzava. Qualcosa che gli diceva di andar via, di non dover restare vicino a quel ragazzo.”

Harry lo ‘chiappa per il braccio, ringhiando e facendogli male. E presumibilmente possiede la Gemma dello Spazio e ha teletrasportato lui e Louis nel deserto del Gobi, dato che nessuno sente Louis che urla “Lasciami!” e si divincola.  C’è da dire che, considerando quanto Harry sia pericoloso in questo contesto, i potenziali testimoni potrebbero essersi girati dall’altra parte.

“Ti giuro che mi metto ad urlare se non mi lasci subito!”

Ah, prima non urlava. Tutto ciò (non) ha senso.

Harry, per tutta risposta, estrae un coltello e minaccia di tagliargli le palpebre. Temo che non si tratti di un’acuta citazione alla morte leggendaria di Marco Attilio Regolo.

La Bionda sospira. -Uffa.-

Louis è dunque paralizzato dal terrore e viene trascinato nel deser- nella boscaglia. Per non farci mancare niente, le caviglie del giovane vengono lacerate dai rami bassi dei cespugli mentre Harry lo trascina. Come forse alcuni fan sanno, qui è la parte in cui Harry rivela una botola coperta dalle foglie nel mezzo della foresta, che conduce a una stanza sotterranea con tanto di manette a muro, alle quali poi Harry legherà più volte il suo prigioniero. Chi l’ha scavata? Come ha fatto Harry a scoprirla? Ad avere la chiave della botola stessa e delle manette? A che serviva prima che Harry se ne appropriasse come Sala delle Torture?

Non lo sapremo mai. Il worldbuilding è brutto, noioso… perché farlo?

Il “bunker” c’è perché c’è, punto.

Harry butta Louis – che per motivi arcani non si rompe nulla – dentro alla botola, e lo raggiunge. Il ragazzo rapito tenta inutilmente di difendersi, colpendo il naso di Harry con una testata, per poi scoppiare in lacrime a terra appena il rapitore lo riacchiappa.

“Stupida puttana, scommetto che sei abituata a stare in ginocchio, no?”

Ah, a Harry esce sangue dal naso, ma la cosa viene presto dimenticata.

Inizia così il primo stupro della storia. Prima un pompino (in cui ci viene detto che Harry Cattivo c’ha la verga krossa – il che è agghiacciante considerando che siamo nella testa di Louis e un ragazzo stuprato non dovrebbe pensare a queste cose), poi Harry lo costringe a ingoiare e lo obbliga a fare quello che lui gli dirà.

Shade Owl: – Sì, beh… in originale era una ragazza la protagonista. Hanno solo cambiato il nome e i pronomi. La cosa non sarebbe stata meno schifosa o assurda: è comunque stupro, l’unico motivo per cui qualcuno, a prescindere dal sesso, possa pensare alle dimensioni del coso dell’aggressore è per dire “grosso in quel modo mi farà malissimo!”…-

“Dimmi un altro no o fai il contrario di quello che ti dico e giuro che ti aprirò in due, tirerò fuori le tue budella e ti soffocherò con quelle”

Strano che questa tendenza splatter-horror non si sia diffusa tra le altre fyccynare, no? Le dodicenni potrebbero apprezzare parecchio. Continua anche dopo, con Harry che incatena Louis al muro, gli lacera gli indumenti con un taglierino, lo spoglia, incide la sua pelle con la lama e si eccita nel vederlo urlare.

-Se non erro, in “Bieber’s Bitch” Justin si eccita vedendo Madison Beer piangere per le frustate.- soggiunge La Bionda. -Ma queste scene molto più intense, potrebbero traumatizzare una giovane lettrice.-

-Sarebbero capaci di trascurare tutto per un bel faccino?-

-Che ne dite, Mia Lady?-

-… lo temo.-

Dopo questa dolcissima e romanticissima scena, Harry si ferma per un po’ a fumare (al chiuso in una botola sotto terra… stranamente non finiscono questo strazio morendo entrambi asfissiati), e un Louis che dovrebbe essere troppo traumatizzato anche solo per parlare incalza Harry chiedendogli che problemi abbia “con le ragazze e con i ragazzi”.

Harry, novello emo, risponde: “Non puoi capire!”

“Louis si finse divertito, voleva provocare qualche reazione in lui, voleva farlo arrabbiare, almeno quello.”

La Bionda fa facepalm. -Ma allora è scemo.-

Eh, non c’è altro modo per descriverlo, ‘rcamiseria. Ma cosa ti viene in MENTE di metterti a provocare il ragazzo sadico che ti ha rapito?

Harry, infatti, risponde spegnendogli la sigaretta sulla spalla nuda (eccitandosi…) e gli palpeggia dolorosamente i capezzoli.

Poi lo stacca dal muro e abbiamo nell’ordine:

  • uno stupro anale con sculacciata,
  • un secondo stupro, dopo averlo incatenato di nuovo,
  • una serie di scudisciate sulle natiche con una cintura.

E dopo tutto questo Harry, eccitatissimo e divertito, costringe Louis a baciarlo. Di nuovo, il ragazzo è perfettamente lucido e tira un pugno in faccia a Harry usando le chiavi della botola come tirapugni.

Giovanotto, mai pensato a una carriera negli Avengers? Le caratteristiche fisiche le hai.

Mentre tenta la fuga, purtroppo, Harry lo acchiappa di nuovo e gli promette una dolorosa morte. Seguono ginocchiata-limone-morso al labbro, poi Louis vede Harry slacciarsi i pantaloni.

“Aspetta, aspetta, aspetta… ho problemi di prostata! C-cioè…”

EH?

Ecco, questo è un esempio dei cambiamenti nonsense derivanti dal fatto che questa versione di Slave è slash. Nella storia originale, Alison sta per essere presa dalla vagina e prega Harry di lasciarla dichiarandosi vergine.

Nell’originale si dava importanza alla verginità della donna, qui invece cosa cambierebbe? Harry l’ha già posseduto da dietro più volte.

E infatti, questa violenza che segue (con il povero Louis nuovamente incatenato alle pareti) ha come unica differenza dalle precedenti il fatto che la sua narrazione dura di più.

Dopo, Louis vede Harry avvicinarsi col taglierino, dicendo “tra un po’ sarà tutto finito”; quest’ultimo pensa cose a caso in palese OOC.

“Forse quel ragazzo gli piaceva. Gli piaceva il fatto che fosse così innocente… lo divertiva.”

Innocente dove? Si comporta come una persona rapita, terrorizzata. Piange e trema non perché “innocente”, ma perché terrorizzato. Perché stai per AMMAZZARLO.

Deduco che le sue vittime passate siano morte da cavalieri, con un sorriso sulle labbra e una parolaccia.

Solleviamo a loro i nostri calici.

Harry continua a fare osservazioni ciniche sul mondo, che nell’originale erano rivolte al genere femminile.

“Erano tutti bugiardi. Facevano Schifo. Erano solo delle puttane. Servivano solo per fare sesso e nient’altro.”

Questa versione slash modifica quindi un punto cruciale del carattere di Harry, non più misogino ma “solo” misantropo: cambio di prospettiva che me lo rende meno odioso di come dovrebbe essere, ma che spero non infici il mio disprezzo per ‘sta cosa.

E si arriva ora al momento clue della cara vecchia Slave: quella in cui Louis, traumatizzato, ferito, violato e sul punto di morire, prende dolcemente le mani di Harry senza sapere perché.

“C’era qualcosa in lui… c’era qualcosa che lo spingeva a voler sapere di più. A voler sapere cosa gli fosse successo, cosa l’aveva reso così.”

Tiro a indovinare: di nuovo il Geass.

Io ci ho provato anche, a guardare Code Geass.

Ho smesso di farlo perché non sopportavo il personaggio di Lelouch.

Ma credetemi: meglio lui che Harry. Se dal nulla Lelouch “Lamperouge” Vi Britannia prendesse il posto di Harry nella storia, giuro qui e ora, salterei nel computer per abbracciarlo.

Chiusa questa parentesi, ha così inizio il succo della trama di Slave. Louis (Alison) mostra tenerezza e compassione verso Harry per un motivo che non sa (= “perché sì, l’autrice ha deciso così”), e Harry, da sadico che era, si intenerisce perché “nessuno aveva mai trovato il coraggio di toccarlo”. Se è questo il problema posso intervenire io. Con una mazza chiodata.

Ma poi, non era stato detto all’inizio che Harry era pieno di amici e popolarissimo?

Il capitolo introduttivo si chiude con un accordo: Louis farà quello che Harry vuole, concedendosi a lui a suo piacimento, in cambio della possibilità di essere lasciato andare e della promessa che nessun altro o altra (nell’originale het era solo “altra”) dovrà subire queste torture.

Mettendo da parte l’inverosimiglianza di questo ragionamento lucido e coraggioso da parte di un ragazzo che ha appena subito un inferno, non vedo in che modo questo “accordo” dovrebbe essere a vantaggio del rapitore. Harry sta comunque facendo quello che gli pare, non ha nulla da guadagnarci nel limitarsi a una sola persona. Inoltre, lasciando andare Louis, gli permetterebbe solo di farsi notare dalle forze dell’ordine o da un caro, facendosi arrestare. Non c’è garanzia che non lo faccia, eccetto la cattiva scrittura.

Ahinoi, come tutti sappiamo, Harry accetta, facendo del povero Louis (o della povera Alison) letteralmente uno “slave”. Schiavo.

Persona senza diritti asservita agli ordini di un altro.

Di recente è uscita su Netflix la serie “Siempre Bruja”, in italiano “Strega Per Sempre”, in cui la strega afrolatina Carmen viene trasportata dalla Colombia del diciassettesimo secolo a quella dei giorni nostri: la ragazza ha stretto un patto con uno stregone locale, per cui dovrà portargli un oggetto dai giorni contemporanei in cambio della vita del suo fidanzato Cristobal.

Il problema? Questo Cristobal è il figlio degli schiavisti che possedevano la stessa Carmen. A differenza dei genitori è buono, tratta Carmen con riguardo e promette di liberare gli schiavi di famiglia appena li erediterà, ma la serie è stata, comunque, ampiamente criticata dal pubblico afroamericano e afrolatino, perché non ha senso che Carmen si innamori di una persona in quella posizione, che potrebbe possederla come un oggetto, figlio di coloro che effettivamente la possiedono.

Io non mi sento di mettere bocca a riguardo e preferisco ascoltare chi è coinvolto in prima persona nella cosa, ma chiedo solo: se una storia come quella di Cristobal e Carmen subisce critiche di questo genere per la dinamica schiavista/schiava, come è concepibile che quella fra Harry e Louis/Alison non subisca alcuna critica, e anzi venga elogiata ad amore ideale?

E sempre a proposito di “Siempre Bruja”: ecco una foto a caso di Angely Gaviria, interprete di Carmen, per nessun motivo eccetto che è bellissima e ho bisogno di consolarmi. Ci vorrebbe proprio una strega, in questo frangente.

Il primo “vero” capitolo di Slave è intitolato “Why?” (me lo chiedo anche io), ed è narrato in prima persona da Louis/Alison che si fa la doccia, a casa, in stato di shock. I ricordi della tortura subita sono ancora forti, ed è talmente terrorizzato da pensare che forse sarebbe più facile morire che sottoporsi ai comandi di Harry.

Ma c’è un ma.

“Manterrò la promessa che ho fatto, perché voglio capire. Voglio capire cosa l’ha reso così, ne ho bisogno. E in più gli dimostrerò che non tutti sono bugiardi, come ha detto lui.”

Di nuovo, è meno agghiacciante dell’originale, dove l’odio a tappeto di Harry è rivolto alle donne e non al genere umano. Ma anche senza pensare a quello, è comunque un pensiero orrendo. Louis ha sofferto una tortura tremenda: non dovrebbe provare alcuna empatia per l’uomo che l’ha ridotto così.

Telefona Niall, il suo “migliore e unico amico”, che gli chiede perché gli abbia dato buca la sera prima. Ovviamente si inventa una scusa, sull’orlo delle lacrime, e gli dice di essersi addormentato.

Io al suo posto… non dico mi incazzerei, ma sarei per lo meno offesa per la buca.

Invece Niall ci sta tranquillissimo, nemmeno un battito di ciglia. Questa sottotrama si chiude come s’è aperta, e torniamo alle descrizioni autoindulgenti del trauma di Louis, in tale stato di shock da non voler nemmeno uscire in canottiera. Non riuscendo a dormire si ritrova in farmacia, in cerca di “farmaci che mi tranquillizzino”.

Oh, ne avrei bisogno anche io.

“Non voglio diventare pazzo per uno stupro. È una cosa vista e rivista.”

C’è una macabra ironia, in codesta frase. “Una cosa vista e rivista”… se solo “Slave” sapesse cosa ha creato.   

La gentile commessa vede che Louis è sotto shock e gli propone “molte unità che si occupano di casi di stupro”.Ma quindi la commessa ha capito tutto? Come aveva fatto?

Beh, in ogni caso,dubito che sia di competenza di una farmacia, e comunque la priorità sarebbe denunciare, ma resta un bel pensiero.

Ma ahimè, una delle Dieci Regole Delle Fyccyne impone “Non chiederai mai aiuto, né lo accetterai se ti viene dato.” Cosicché Louis ritorna a fingere, e se ne va incazzato con la medicina appresso dopo aver urlato appresso alla povera vecchietta un po’ di parolacce varie. Alla faccia dell’innocenza.

Shade Owl: – Sì, ma vorrei anche sapere che medicina è quella che ha preso: non sono un esperto, ma, se avesse voluto dei “farmaci che lo tranquillizzino”, allora avrebbe preso dei tranquillanti. Mi pare che per averli serva una ricetta medica, o sbaglio?-

Poi si mette a guardare la televisione tutta la notte, bevendo “un termos pieno di caffè” per non addormentarsi. Stranamente, il contatto con la medicina nella sua pancia non pone fine alla sua sofferenza con una debita esplosione chimica.

Arriva alla mattina, quand’ecco che suonano alla porta. È lo Sceriffo di Nottingham, che viene a prendere le tasse per… ah, no. È solo Harry.

Quasi quasi era meglio lo Sceriffo di Nottingham. Tanto questi sono inglesi, credo.

“Sul suo volto, all’apparenza angelico, compare un ghigno malefico quando mi vede”.

Segue un’altra uscita misogina modificata, in cui Harry ordina alla sua preda di coprirsi i lividi con “trucco o qualche altra schifezza che usano le ragazze e le donne come tua madre”.

Non è che posso sperare che spunti fuori Mettaton e lo apra in due con un pugno? O che Nostro Signore Pete Burns lo trasformi in uno spazzolone per il WC con la sua onnipotenza? Non sarebbe meno splatter di quel primo capitolo.

Harry scoppia a ridere quando Louis gli racconta di aver dormito poco, e quando il giovane si risente per l’accusa di vigliaccheria (che, oh, Harry è l’ultimo a potergliene muovere) compie un discorso agghiacciante in cui dice che Tomlinson, essendosi offerto a lui, è coraggioso e “diverso”.

Sicuro più coraggioso di lui, che è venuto a casa di Louis solo per assicurarsi che il giovane non sia andato alla polizia.

Harry, non ti hanno informato? Nell’Universo Distopico delle Fyccyne, i poliziotti e le forze dell’ordine in generale si sono estinti dopo che un meteorite ha colpito la terra!E gli ultimi rappresentanti di tali specie sono comunque dei poveri incompetenti.

Ma anche Louis non scherza, quanto a scempiaggini.

“C’è un bisogno in me, un lato oscuro che mi spinge a voler sapere e capire questo ragazzo.”

Si chiama Geass, ragazzo. Ma stai tranquillo, dovrebbe funzionare una volta sola a persona.

Louis sale in camera a mettere l’uniforme scolastica e coprirsi i lividi col correttore – che possiede solo perché doveva coprirsi dei brufoli, mi raccomando, non si insinuino mai gli ideali gender per cui un uomo può truccarsi – solo perché Harry lo segua in camera e insista per accompagnarlo a scuola col suo Suv.

Oh, il grande suv nero alla sua prima apparizione?

Solo per palpargli il derrière e forzarlo a baciarlo, toccandogli il petto sotto la camicia dove ci sono i suoi lividi.

Sai, autrice, non è che se capita a un maschio non è abusivo.

Poi Harry lo costringe a scendere dalla macchina “perché sì”.

“Si vergognava di me? O forse aveva paura che qualcuno avesse potuto scoprire dello stupro? Io non l’avrei detto a nessuno.”

Che pucci, “Io non l’avrei detto a nessuno”. Come se fosse il nome del fidanzatino dell’amyketta ~uwu. Cosa sicuramente più consona alle fyccynare.

Arriva Niall che saluta Louis, e… oh, a quanto pare Harry e loro due sono compagni di scuola. Scopriamo che Harry è un #popolare (quindi Niall e Louis sono Los Divinos?), amato e rimorchiato da tutti quanti, “eppure, nessuno conosce veramente Harry. Lui è cattivo. E’ oscuro. E sono probabilmente l’unico che conosce questo suo lato.”

Assieme alle innumerevoli vittime UCCISE da Harry nella botola, ma evidentemente non faceva abbastanza alternativoH riconoscere le cose così come sono.

Sì, meglio ribadirlo una volta tanto: l’Harry di questa storia è un assassino, un vero e proprio serial killer, eppure frequenta la scuola come se niente fosse.

Tutto questo mi ricorda tremendamente “Insane”, ma là per lo meno il serial killer era in un luogo preposto per lui, nonostante la struttura e la scelta stessa del posto fossero cretine oltremisura.

È possibile che nessuno abbia pianto queste persone scomparse? Non ci fossero delle voci riguardo a un assassino che rapisce giovani nella zona? Non è stato ritrovato nessun cadavere? Se le azioni di Harry venissero alla luce – e non solo di Harry, come vedremo in seguito –, Louis avrebbe praticamente tutta la città dalla sua!Escluse quelle che griderebbero a gran voce “ma Harry è troppo bello, anche se è un assassino sento che c’è del buono in lui!”

E questa non è una battuta, dato che eventi del genere si sono verificati, con serial killer specializzati nell’uccidere giovani donne che sono stati inondati (in carcere) di lettere d’amore da parte di giovani donne che lo vedevano come un povero pikolo angelo da redimere. Tra questi si annoverano Theodore Robert Bundy e Jeffrey Dahmer, ma anche solo cercando il termine “Ibristofilia” su Wikipedia ne troverete vari altri.

Mentre va a lezione, Louis viene intercettato da un fascinoso sconosciuto, che gli propone un invito a una festa in discoteca.

Perché lo invita se è uno sconosciuto?

Beh, a quanto pare è attratto da lui da tempo, e la festa sembrava una buona occasione per conoscersi.

Io, per approcciare una sconosciuta che trovo carina, cercherei un’occasione più intima di una festa in discoteca, ma contento lui.

Ma Harry continua a ronzare nei paraggi, e spinge Louis a rispondergli stringendogli dolorosamente il braccio.

“Sapevo benissimo che [Harry] era arrabbiato, potevo capirlo dal modo in cui stringeva il mio braccio, di certo lì dopo ci sarà un bel livido.”

Si chiamano molestie fisiche, autrice. Ma come potete vedere, non è necessario un livido perché una relazione sia abusiva. Infatti lo sconosciuto insiste, e Harry lo assale urlandogli addosso “Ti ha detto di no, vattene!”.

Nel caso il messaggio “sono abusivo” non fosse abbastanza chiaro, Harry sbatte Louis contro gli armadietti e gli ricorda che nel loro patto Louis ha incluso il proprio corpo.

“Non so cosa potrebbe afre (sic.) e non so ancora se posso fidarmi di lui.”

Ma come, non eri interessato a “capire” questo ragazzo e “perché è diventato così”? Oppure lo shock per gli ABUSI che stai subendo ti ha obnubilato la memoria?

Harry trascina Louis fuori dalla scuola, nella totale indifferenza di alunni, professori, bidelli e scarafaggi nel parcheggio – persino lo sconosciuto di prima è scomparso in un Buco di Trama – e gli ordina di farsi portarea casa sua. Louis propone invece di andare a casa di Harry, temendo di trovare suo padre “con una delle sue bellissime e dotatissime segretarie… certo, dotate non di cervello”.

E ti pareva che il padre non era mostrato come una persona decente. La madre non si vede mai, quindi non sappiamo se costuisia single, vedovo, divorziato o fedifrago; in ogni caso, ovviamente, la colpa della faccenda ricade sulle segretarie. Slut Shaming, presente nelle fyccyne come il sale sulle pietanze.

fanwriter91: – E questa è una delle prime fyccine. Siamo di fronte al paziente zero? –

Il capitolo finisce con Harry che, irato per la proposta di Louis, lo colpisce in faccia. Che graziosa immagine, così romantica. Sono sicura che Nicholas Sparks avrebbe molto più successo se inserisse un ceffone ogni tanto. Le Pagine Della Nostra Vita sarebbe assai migliore se finisse con un incontro di wrestling, non trovate?

E si passa al capitolo due, “I don’t understand you”, che porta avanti il tema dei capitoli di questa storia di coincidere con i pensieri dei lettori.

Harry e Louis entrano in casa, e Louis, vedendo che il suo carceriere si dirige in cucina, propone di cucinargli qualcosa. Oh, gaudio, già angelo del focolare. Potresti anche massaggiargli i piedi, giacché ci sei? La Bionda, vedi se in magazzino abbiamo dei grembiuli da fargli provare.

Ma naturalmente, Harry è persino peggio di così. Prima rivolge a Louis quello che sembra “un sorriso sincero”, per poi ricordarsi dal nulla di essere il Bad Boy di una fyccyna, e si sbottona i pantaloni in fretta e furia per un’altra scena di stupro.

Tra l’altro, sorridocoilarry non ha modificato la trama in modo che si adatti al fisico da uomo di Louis. Infatti, nell’originale qui Alison viene presa da davanti e stringe le gambe attorno alla schiena del suo carceriere: Louis dovrebbe assumere la medesima posizione venendo preso da dietro.

È un contorsionista, per caso? O ha mangiato il frutto gom-gom?Non solo: durante la violenza Louis decide di baciare Harry per “sensibilizzarlo”, cosa che potrebbe fare, durante un amplesso, solo se gli stesse faccia a faccia.

Ma parliamo di questo “sensibilizzarlo”. “Forse”, dice Louis, “questa è la mia prima mossa”.

Qui abbiamo una vittima di stupro che nonostante il dolore decide di fare il carino con il suo stupratore, sperando che mostrandoglisi affettuoso riuscirà a cambiarlo e a comprendere le sue motivazioni.

In pratica si sta addossando le motivazioni del suo comportamento, mettendosi a rischio e compromettendosi pur di renderlo felice.

Il che è l’antitesi di un rapporto sano, se non dell’amore stesso. Una persona che ami deve renderti felice, migliorarti la vita con la sua presenza.

Harry intimidisce, prevarica e obbliga Louis a fare quello che vuole. All’inizio di questo capitolo, nel caso non sia chiaro, lo ha violentato. VIOLENTATO.

Sapete cosa significa, fan delle fyccyne?

Preferisco non chiederlo, anzi. Non voglio sapere che risposta ne riceverei.

La Bionda rabbrividisce e si nasconde dietro al bloc notes.

Dopo questa violenza sessuale, Harry ordina a Louis di cambiarsi e di venire con lui in visita ai suoi amici. Durante tutto il tragitto lo trascina “a [mo’ di] sacco di patate”, per citare la cara vecchia “Dangerous”. Eccoci qua: nel privé di una discoteca con i “popolari” della scuola.

Purtroppo non inizieranno a cantare Fiesta (peccato, avrei potuto unirmi a loro, stranamente ricordo il testo anche se sono passati dieci anni): piuttosto conosciamo un biondino glaucopide di nome Tristan, il castano Nick (sicuramente Nick Grimshaw, conduttore televisivo inglese e amico degli One Direction sin dal debutto) e Zayn, descritto come “dalla pelle scura”, per via delle sue ben note origini in parte pakistane, nonostante sia chiaro come gli altri quattro nella vita reale.

Quest’ultimo, quando Harry spiega che Louis è “l’ultimo ragazzo che ho portato là sotto”, domanda con rabbia perché sia ancora vivo.

Sono tutti assassini, quindi. Più avanti scopriamo, come se non bastasse, che si fanno di coca.

Le autrici che giocano con le tematiche forti per le views sono dei tesori, non trovate?

Che poi, se proprio dobbiamo scrivere la storia d’amore con un criminale, che a quanto pare fa sempre fico, perché deve essere un criminale cattivo?    

Prendiamo John Wotjowicz, che nel 1972 cercò senza successo di rapinare una banca. Perché? Perché, almeno a detta sua, il denaro avrebbe pagato alla moglie Elizabeth Eden la chirurgia per il cambio di sesso. Egli trattò i suoi ostaggi, che tenne prigionieri per quattordici ore, con garbo, ordinando pizza a domicilio per loro e pagando profumatamente il ragazzo delle consegne. Dalla sua storia fu tratto un film (definito inaccurato dallo stesso Wotjowicz, che però ne apprezzò le performance dei protagonisti), Quel Pomeriggio Di Un Giorno da Cani con Al Pacino. Wotjowicz ne guadagnò più di 7.500 dollari di royalties, una parte dei quali donò alla Eden in modo che se ne servisse per l’operazione di cui aveva bisogno.        

Ma anche senza esempi IRL, queste bambine non hanno mai visto un film Disney? È pieno così di affascinanti criminali buoni e meritevoli dell’amore che gli viene dato. Aladdin, il giovane ladro che ruba solo per mangiare e offre senza esitare un po’ del suo misero pasto a dei bambini di strada. Flynn Ryder/Eugene Fitzherbert, criminale ricercato che antepone la libertà di Rapunzel alla propria stessa vita. Robin Hood, che ruba ai ricchi per dare ai poveri contro un governo opprimente e corrotto. Se volete scrivere una storia d’amore tra una ragazza come tante e un bel delinquente dal cuore d’oro, ci sono un sacco di modi per renderlo simpatizzante. E scrivere di un serial killer violento non è una buona idea.

fanwriter91: – Tiriamo in ballo gli anime: chi si dimentica Occhi di Gatto, che rubava solo per riprendersi le opere del padre e, di fatto, contribuiva a far arrestare criminali ben più pericolosi? O Lupin, che magari agli inizi poteva essere più cupo, ma poi è diventato un simpatico ladro gentiluomo che ruba solo a gente ben peggiore di lui, provvedendo ad aiutare gente bisognosa? Queste sono le figure romantiche del ladro, non brutali. Il ladro che eleva il furto a una forma d’arte. Potrei citare anche la serie animata di Diabolik, ma questa si discosta tantissimo dal fumetto, per cui sorvolo. –

Ma, tornando alla storia, quella di Zayn è una bella domanda: perché Louis è ancora vivo?

A quanto pare, perché ha giurato di mantenere il loro segreto.

Certo, non è che le altre vittime – nella tomba – possano fare altrimenti.

Ah, e ci viene ricordato che Harry è un sadico, quando il biondo (che non è parente di La Bionda, né il cantante, né il bioooondooo, conquista tutti col suo sguaaaardooooo) annuncia che la parte preferita di Harry è far fare “una brutta fine” alle vittime.

Poi tenta qualche carezza molesta, ma Harry lo sloggia urlando “È mio”.

fanwriter91: – Ha dimenticato il “buga-buga!” –

“Sono suo, sul serio? Da quando?”

Louis, siediti: ho una brutta notizia per te.

Scopriamo che la festa in discoteca di qualche capitolo fa è in realtà una scusa di Styles e della sua banda per fare qualche soldino spacciando. E Louis, dolce cenerentolo della situazione, si dispiace per non essere stato invitato.

Sul serio, ancora con questo stereotipo del farsi problemi per non essere stato invitato a una festa?

Ma Louis ha dimenticato il cervello assieme alla cocaina, perché chiede a Harry di invitarlo.

E lui lo fa.

E si baciano.

E nulla di tutto ciò ha senso. Harry diventa coccoloso solo per avere la storiella romantica quando conviene. Non c’è stata abbastanza evoluzione per giustificare un tale cambiamento nel suo modo di fare e di trattare Harry. È un difetto che si nota spesso nelle fyccyne: i personaggi o sono statici e monodimensionali, o evolvono a caso, guidati come marionette dall’autrice verso quello che vuole lei, senza una progressione razionale.

fanwriter91: – Nota mia: perfino ai tempi di Sailor Moon, quindi negli anni ’90, era buona norma dedicare almeno tre-quattro episodi alla redenzione del villain, non prima di aver lasciato qualche indizio volto a farci capire che non fosse malvagio per vocazione. –

Se serve una prova che Harry non è cambiato in nessun modo diamo un’occhiata al capitolo seguente, il cui titolo “Owned by Harry Styles”, ha la stessa soavità di un furgone che sgomma a centotrenta nel parcheggio e tampona tutte le macchine parcheggiate.

Harry viaggia in macchina con Louis, ma anziché portarlo a casa lo trascina al centro commerciale senza dargli spiegazioni.

Sarebbe stato divertente se anche in questa storia ci fosse stato il cliché di Victoria’s Secret. Voglio vedere in che modo sorridocoilarry l’avrebbe adattato con una coppia slash. Sarebbero andati in un negozio sportivo? Una birreria? Un barbiere? Che idea hanno le fyccynare dei Posti Dove Vanno I Maschi?

Invece Harry non sta nemmeno andando al centro effettivo, bensì nel solito vicoletto (meglio noto come Vico Vicoloso) sperduto che c’è in tutte le fyccyne.

-Oh, no.- esclama La Bionda.

-Tranquilla, non siamo in “Luce e ombra”: vuole solo farsi dei piercing.-

Perché a quanto pare siamo in un film degli anni novanta, e i piercing (oltre ai tatuaggi) vengono considerati una cosa #trasgre, che fanno solo i teppisti e i poco di buono.

Arriva il commesso, Harry fa quello che deve fare, e Louis, scopertosi tripanofobico, rimane atterrito a guardare gli aghi.

“Sento una leggera apprensione… il che è strano, come posso preoccuparmi per lui?”

Di nuovo: giustificare i comportamenti dei personaggi con “non capisco perché” o “è strano” non è valido. Se non lo sanno loro non lo sai nemmeno tu, e i personaggi di una storia non sono come pupazzetti e bambole, cui si può far fare come si vuole. Hanno (o dovrebbero avere) uno sviluppo tridimensionale che deve seguire un determinato percorso.

Avete presente la (bellissima) scena iniziale di Toy Story 3, in cui vediamo il gioco del piccolo Andy animato come una scena effettiva del film? Con Woody, Buzz Lightyear e Jessie in un setting western che combattono contro il Perfido Dottor Prosciutto, il suo Cane Con Scudo Galattico e la sua devastante bomba a scimmie?

Ecco: in quella scena succedono assurdità di questo tipo, perché la trama del gioco è guidata dall’immaginazione del bambino. I personaggi non hanno uno sviluppo perché non nascono per essere sviluppati, ma per fare le cose fiche che il loro proprietario vuole fargli fare. Sembra assurdo da dire, ma il nonsense della trama… ha senso.

Questa storia, e molte altre delle nostre prede, si comportano in modo simile. Eccetto che una trama come questa richiederebbe un’introspezione psicologica e una complessità che a Louis, Harry e gli altri non sono concesse.

Inoltre, Woody, Buzz e compagnia sono coerenti.

Poi il proprietario palpeggia la coscia di Louis (begone, thot!) e chiede se anche lui voglia un piercing. Harry chiede dei piercing ai genitali. Louis si agita e cerca di alzarsi, trattenuto da Harry.

Il suo consenso? Harry e il suo amico lo usano per pulirci il pavimento.

Però scherzava. Questo sistema tutto. Except it doesn’t.

Anche perché subito dopo Harry dice al suo “piccolo” (no, solo perché è al maschile non fa meno male – specie sapendo che nell’originale era al femminile) che deve mettere qualcosa di sexy per la festa e lo costringe a baciarlo di nuovo.

Ma aria di tempesta si avvicina per il giovane Tomlinson, nella forma di Liam Payne. O “il mio dolce Liam”, come lo descrive la voce narrante. Inizia un abbraccio affettuoso fra i due: sono solo amici, ma un tempo si sono dati il primo bacio.

Perché non stanno ufficialmente insieme? Capisco che Liam sia partito per chissà dove (presumo l’Abisso) tempo prima, ma non potevano scriversi?

Ovvio: perché sennò Harry appariva meno abbordabile, and we can’t have that.

Lo stesso Harry che arriva come un cafone mentre i due parlano e pianificano eventuali uscite future, con un bel “chi cazzo è questo”, spaventando visibilmente il povero Liam. Harry si presenta come il ragazzo di Louis, e Liam se ne va intimorito.

Ahilui, Louis è solo con la furia assassina di Harry. Il bedboi lo trascina a casa propria, che per mostrare la natura darckhkc di Harry ha le pareti nere, e gli urla addosso.

Louis tenta inutilmente di giustificarsi, dicendo che Liam era solo un amico. Non attacca.

-Cantami O Diva, del bedboi Harry l’ira funesta, ch’infinita addusse follia a Lady R.- canticchia La Bionda strimpellando una cetra.

Louis viene sbattuto sul letto di Harry, e il criminale tira fuori una “penna per tatuaggi” costringendo Louis a stare fermo.

Secondo voi cosa gli tatuerà?

Come si chiama, questo capitolo?

E quanto è brutta, bruttissima, questa storia?

Quindi niente, il povero Louis (Alison) si ritrova con un comodo tatuaggio “owned by Harry Styles” sul gluteo.

“Tu. Sei. Mio. In questo modo lo sapranno tutti”

Marchiato come un capo di bestiame. L’apoteosi del romanticismo, non trovate?

Ah, e dopo il tatuaggio lo stupra anche, facendolo piangere. Complimenti, ora il tuo prezioso tatuaggio si sarà trasformato in un ghirigoro illeggibile. Spero che l’inchiostro ti entri nel pene e te lo infetti.

Louis, dopo lo stupro, prova a ribellarsi rivolgendo a Harry parole di odio.

Il capitolo seguente, “Nightmares” (gli incubi che avremo tutti noi in cui la bella scrittura commette suicidio rituale), si apre con Harry che schiaffeggia Louis con tanta forza da buttarlo a terra, per poi chiedergli scusa.

Non perché lo abbia ferito, eh, ma perché “sarebbe un peccato rovinare questo bel visino”.

Ehi, ho scritto anche io un personaggio che si comportava così verso la sua cotta.

Peccato che quella relazione fosse abusiva dichiarata.

Harry replica ribadendo che Louis è “un oggetto, un mio oggetto”, e gli dà la colpa per quello che è successo, dato che è stato lui a scegliere di stringere un accordo.

Mi preme ricordare che Harry è un serial killer, e che Louis ha stretto quel patto con lui solo per non essere ucciso come tutti gli altri (tutte le altre, nell’originale het). Giusto per ricordare, eh.

Louis torna a casa e si butta a letto, sfinito dalla sofferenza. Qui arriva il “nightmare” del titolo, in cui sogna di essere ucciso a colpi di taglierino da un Harry sogghignante.

Serve specificare che le persone amate non fanno venire gli incubi?

Ma una bella scena hurt/comfort con mezza OTP che ha un incubo e l’altra che la consola non ci piace?

Addirittura, Louis dorme così a fondo da saltare la scuola e perdere le telefonate del suo amico Niall. Ma prima che possa succedere qualcosa, manco a dirlo, ecco di nuovo Harry.

Ormai sta più tempo a casa di Louis che a casa sua, praticamente. Io proporrei a Louis di riguardarsi Mamma, Ho Perso l’Aereo, potrebbe aiutare.

Harry, però, è qui per farsi perdonare con un mazzo di rose nere, scelto su consiglio del suo amico Tristan. Visto che, insomma, il bedboi è così poco perito della basica convivenza da non sapere nemmeno come chiedere scusa.

Tra l’altro, come già fatto notare nella recensione di Zia D, le rose nere nel linguaggio floreale simboleggiano morte.

Il che ha senso in realtà, dato che Louis ci ricorda che Harry è un SERIAL KILLER.

“[Chiedere scusa?] E a chi? alle loro ragazze prima di ucciderle? O ragazzi, non saprei dire se io sono il primo della catena.”

Gli amici di Harry invece non sono assassini, ma le loro vittime non denunciano perché “non hanno il coraggio di ammettere uno stupro”.

C’è un’intera scuola piena di vittime di stupro (nell’originale solo donne, qui anche uomini) che non possono parlarne con nessuno per la vergogna e l’umiliazione.

E purtroppo può succedere che uno stupratore abbia un numero alto di vittime, è successo anche nella vita reale.

Ma il problema è questo: nella vita reale queste vittime denunciano. Anche se il perpetuatore è una celebrità come Kevin Spacey, Bill Cosby, R. Kelly, Harvey Weinstein, Brett Kavanaugh. Ci sono denunce, ci sono proteste, ci sono cali nel loro successo. Ci sono conseguenze.

Ed è una caratteristica presente in moltissime fyccyne, che odio: la rappresentazione dello stupro come qualcosa di insormontabile, dello stupratore come un’entità imbattibile e impunita. fanwriter91: – Va comunque ammesso che si sono stati casi in cui gli stupratori sono stati difesi perché belli e di vittime che sono andate incontro a linciaggi mediatici. Uniamoci un sistema di polizia (come in questo caso) assente e stupratori che s’infuriano perché hai usato denunciarli. Mi ricordo casi come “stalker uccide la sua vittima, lei lo aveva denunciato trenta volte.” Un contesto simile sarebbe ideale per denunciare i mali della società, non per scrivere ficcine squallide. –

Capisco la presunzione di raccontare la “cruda realtà”, ma ogni tematica delicata merita il rispetto debito, e qui non ne vedo. Anzi, Harry dovrebbe essere il fidanzato ideale, che ogni donna sogna e ogni slasher shippa.

Anche se è uno stupratore – sadico, perché quando Louis gli chiede perché lui e i suoi amici facciano ciò che fanno lui gli risponde “perché è più divertente” – che frequenta altri stupratori e non riceve mai il biasimo di nessuno.

Nemmeno di Louis.

“È completamente fuori di testa, ma non voglio discutere.”

Dopo questa parentesi, lo stupro viene dimenticato e Louis va a mettere “qualcosa di sexy” per la festa della sera.

Avete presente Marie Kondo, l’autrice di libri di self-help sul riordino, che ha iniziato una serie Tv su Netflix in cui aiuta vari clienti a mettere ordine nelle loro case?

A quanto pare, la povera ragazza si è guadagnata molti haters perché spesso consiglia ai suoi clienti di liberarsi dei libri che non leggono più. E a quanto pare, questa è una cosa brutta, neanche la Kondo volesse dargli fuoco.

Ecco: se lo volesse, farebbe bene. “Slave” merita solo un bel rogo. Persino la Prima Fiamma la rifiuterebbe.

Lothric, Principe Secondogenito: -E che strazio.-

Louis in sexy mode giunge da Harry – che ovviamente lo chiama piccolo, yuck – e dopo una palpata al derrière lo trascina nella discoteca, ove ritrovano Tristan intento a drogarsi con un compare. È una serata proficua, e Harry ne guadagna una bella mazzetta.

Avevamo parlato di Robin Hood? Non potrebbe palesarsi qui e portare via tutti i soldi a ‘sti mostri? Magari per donarli a un rifugio per vittime di violenza sessuale. Se mai facessero un remake moderno di Robin Hood, pretendo di vederglielo fare.

Shade Owl: – Non posso garantire per Robin Hood, ma posso inviare Cthulhu a strappare un po’ di carne dalle ossa, se occorre.-

Appare Zayn, molto arrabbiato. Come mai non si sa, dice solo “ho avuto problemi con un coglione”. Harry sparisce con lui, affidando Louis a Tristan.

Tomlinson è nelle mani di un drogato che non sembra filarselo, ma anziché fuggirsela si mette a tirare la maglietta di Tristan chiedendogli di poter bere. Specifica di volere dell’acqua, dato che Harry gli ha vietato di bere, ma Tristan gli fa invece bere una bevanda alcolica trasparente (di cui Tomlinson non sente l’odore, per motivi arcani) e scoppia a ridere quando il ragazzo se ne accorge. Alla fine Louis si fa convincere a “provare qualcosa di nuovo” e finisce il bicchiere.

Dopotutto ognuno ha gli amici che merita. E temo proprio che ci saranno conseguenze appena Harry se ne accorgerà.

Shade Owl: – Tra l’altro, questo non ha risolto il problema della sete. L’unico alcolico che può dissetare almeno un po’ è la birra, un superalcolico non serve a una beata mazza di nulla. Anzi, peggiora le cose, dato che l’alcool disidrata. Nonostante ciò, Louis non ha più sete. Certo, è il problema minore, qui, ma ci tenevo a farlo notare.-

Inizia qui il POV di Harry. Non c’era bisogno di anticiparlo, alla fine tutte le fyccy hanno un cambio di POV. Non sappiamo in cosa sia consistita esattamente la sua “missione criminale”, dato che passiamo subito alla cosa già fatta, e a Harry che è talmente orripilato all’idea che Louis “passi il tempo con qualcun altro” da sperare che piuttosto sia rimasto ad annoiarsi da solo tutta la sera.

Ma il contrappasso è in agguato, e Harry se lo merita anche considerando l’uscita di poc’anzi. Infatti il bad boy trova il suo bambolotto incosciente e Tristan che lo limona.

Quest’ultimo cerca di giustificarsi col fatto che lui e Harry hanno “sempre condiviso”: Harry, che non ha la capacità dialogica per discutere di proprietà privata, passa ai pugni.

Sul serio, fino a sporcarsi le mani di sangue. E nonostante tutto Tristan il Tank non sviene nemmanco.

Harry semina l’ex amico dove l’ha lasciato e si porta via Louis svenuto fino a casa propria.

“Un attimo… da quando sono così premuroso? Decido di rimediare subito. Lo butto sul letto e sbuffo, quando mi accordo che nemmeno quel gesto rude lo fa svegliare.”

Maschi che mi leggono: anche voi siete controllati mentalmente dalla mascolinità tossica? Anche a voi s’impone a guisa di controllo mentale allorquando cercate di essere gentili col prossimo, tipo Venom con Eddie Brock o Gollum con Smeagol?

No, perché mi sta venendo questa curiosità scientifica.

fanwriter91 (con una maglietta con su scritto “hug me”, tenendo in braccio un pelouche di Fluttershy e guardando un video con una bambina piccola che spinge il nonno dal divano): – Nah. –

Evgenij (con la testa appoggiata sulle ginocchia di Sonja): – Nah. –

mattheus93 (sdraiato su un prato con una farfalla che gli si appoggia su un dito): – Nah. –

Shade Owl (trattenendo a fatica una Ellie pronta a compiere un ennesimo massacro): – Nah. –

Harry procede a svegliare il ragazzo spogliandolo (agghiacciante, e ancora più agghiacciante nell’originale dove capitava a una ragazza) e lo accarezza. Nel sonno, Louis si rigira e si appoggia alla spalla del bad boy. Harry si arrende all’evidenza e crolla a dormire.

Lo sveglia il telefono di Louis: è una chiamata di Liam, e c’è anche un messaggio in cui il ragazzo gli offre una colazione assieme la mattina stessa.

Notate bene che nel messaggio dice “mi piacerebbe che la nostra amicizia tornasse come quella di una volta”. Non sta cercando di rimorchiarlo, almeno non lo dichiara.

Harry, però, non può accettare che il suo fidanzato socializzi, così dà a Liam un falso appuntamento, cancella entrambi i messaggi, si frega il telefono di Louis (ancora addormentato… tra l’alcool e la coca mi sorprende che non sia già a farsi lo Stige a dorso) e si prepara per l’appuntamento.

Sì, i vostri sospetti sono fondati. Infatti ora torniamo da Louis, il cui POV è impaginato male e sta al centro della pagina. Mentre si riprende dall’abbiocco, il ragazzo vede entrare Harry con delle macchie di sangue su nocche e maglietta.

“Ho fatto capire al tuo amichetto che deve starti lontano e che sei mio”.

Louis capisce subito che si tratta di Liam, e cerca inutilmente di riprendersi il telefono per chiamarlo, piangendo.

La Bionda solleva un treppiedi, vi monta sopra uno schermo di cartone bianco e accende un proiettore. Lady R usa il suo Bastone da Stregone come bacchetta e indica un punto nello schermo, dove è scritta in stampatello maiuscolo rosso acceso la parola “ABUSO”.

-Dunque, cari lettori.- la recensora digrigna i denti, piccole fiamme ardono nelle sue pupille. -Una delle prime avvisaglie di una relazione abusiva è l’isolamento. Impedirti di vedere i tuoi amici, parenti e colleghi, di frequentare attività di svago, di fare nuove conoscenze o di mantenere le vecchie. Come potete vedere, Harry ricade perfettamente in questo parametro. Non soltanto picchia un AMICO di Louis per averlo invitato a fare colazione assieme, di nascosto da lui, senza nemmeno sapere se Louis si sarebbe o meno presentato. Non soltanto gli sequestra il telefono: esatto, si rifiuta anche di ridarglielo “per sicurezza”. Ma Louis è pure sollevato che Liam gli stia lontano, anche se sa che gli mancherà. –

“Dovrei esserne felice, se sta lontano da me pervhé [sic.] così starà anche lontano da questo mostro. Liam è buono, non si merita le azioni cattive di Harry.”

Come se fosse colpa sua, se è stato picchiato, e lui stesso dovesse pagare per ciò che gli è accaduto. O “lei”, nel caso di Alison.

Io sto bollendo. La mia unica speranza è che Liam lo denunci e lo sbattano in galera fino allo spegnimento della Prima Fiamma.

Principe Lothric: -Non è che vuoi farmi sentire in colpa perché non voglio vincolarla, leccapiedi di mamma e papà?-

Lady R gli fa la linguaccia.

Shade Owl: – Lothric, abbassa la cresta, che senza tuo fratello avresti strisciato per metà combattimento…-

Harry chiude la questione Liam e decide di passare alla questione Tristan, e, dato che erano passati almeno sessanta secondi dall’ultima volta che aveva fatto la merdina, rigira la questione a suo favore.

“Tristan ti è saltato addosso… se non fossi arrivato io, sarebbe successo di peggio!”

Perché non fai direttamente come in Adrian – La Serie Evento e non dai la colpa all’alcool? Una tale affermazione non ti peggiorerebbe.

Purtroppo Louis ci casca e ringrazia il suo carnefice. Segue scenetta pseudo-hurt/comfort in cui Louis medica le ferite sulle mani di Harry (perfetta sindrome del crocerossino… o della crocerossina nel caso di Al… insomma). Nel mentre, il giovane chiede al suo carceriere se sua madre non l’avesse mai accudito in questo modo e il giovane si risente, entrando in modalità scazzo.

Forse perché non ha una madre, ed è stato suo padre a prendersene cura?

Ah, no. Siamo in una fyccyna, e tutti i padri sono aBBusivi. Torneremo più avanti su codesto punto, ma sapete bene cosa ne penso e non aspettatevi che ci vada leggera.

Louis ci riprova, tenta di abbracciare quella… specie di cercopiteco con la faccia carina.

Indovinate cosa succede?

La Bionda, i Principi Gemelli e la Regale OTP alzano la mano.

Ditelo tutti in coro, tesori della maestra.

-ABUSO, LADY R. ABUSO.-

Bravissimi! Vi meritate un premio. Per voi due, reali amori dei miei occhi, un limone. Per La Bionda, una barretta di MuschioBluGhiaccio Pinguì. Per ‘sti due mocciosi biondicci… boh, ci penserò.

-Lorian, perché mamma e papà non ci difendono?- domanda Lothric.

Il gemello grosso indica il limone in corso con l’impugnatura della spada.

-Esatto. Non si accorgerebbero nemmeno se arrivasse un drago in picchiata.-

-Oh, papà se ne accorgerebbe. Peccato che prima che possa dire “bello”, mamma lo avrebbe già incenerito.-

Così Harry trascina Louis in camera sua, e ha inizio il quinto capitolo, intitolato “Secrets”, con un bel monologo di Louis.

“Sono tentato di scappare, sarebbe facile, la porta è vicina e non dovrei subire quello che sta pensando di farmi, ma non ci riesco. Qualcosa me lo impedisce.”

Si chiama cattiva scrittura, pucci. L’abuso di stavolta consiste in una serie di frustate tramite cinghia, in punti vari del corpo, durante le quali Louis descrive Harry con “sembra nutrirsi delle mie urla”.

Ah, come Aldrich. Adesso se lo pappa?

Louis piange disperato “quando mi accorgo di quanto faccio schifo” e supplica Harry di smettere di pestarlo. Per tutta risposta, il bel ricciolino lo violenta per la quinta volta.

“Mi fa male, ma non posso farci niente. Continuo a piangere, senza riuscire a smettere, allora chiudo gli occhi e decido semplicemente di aspettare che questa tortura finisca.”

Anche qui, questa reazione potrebbe essere realistica per una vittima di stupro. Ma da questo dolore autentico non verrà nulla, e non sarà per Louis/Alison la molla di alcuna decisione attiva. È solo una brutalità fine a sé stessa, che ci ricorda per la millesima volta che Harry è una brutta persona e non merita un/a fidanzato/a.

Telefona il padre di Louis: Harry lancia il telefono al suo, beh, schiavo e se ne va.

“«Pronto, papà» dico in lacrime, senza riuscire a trattenermi. Mi sento uno schifo.”

Il padre sembra una persona decente. Miracolo, vero? Chiede a Louis cosa succeda, con fare preoccupato, avendolo sentito piangere.

Il ragazzo, da tradizione fyccynica, si inventa una balla e dice di piangere perché suo papà gli è mancato.

Ma il papà lo invita per cena a casa. Che sia una via d’uscita? So che non lo sarà, ma posso solo pregare.

-Non si prega nel mio castello.- urla il re. -Non serve a niente.-

Scusatemi. E infatti non serve a niente, perché Louis…

Lady R si blocca, inala Essenza Di Letteratura Seicentesca Concentrata.

Louis, dicevo, invita…

Invita…

No, proprio non posso dirlo. La Bionda, mi fai le veci?

-Sì, Mia Lady.-. La Scudiera si sistema l’elmo. -Louis invita Harry per cena, con l’obbiettivo di presentarlo al padre come nuovo fidanzato.-

Il Principe Lothric si sputa il tè sulla veste votiva.

-Ma Nito ladro, Caitha ballerina e Nahr Alma tombarolo!-

-Ecco il tesoro di papà!- Oceiros batte le mani. -Bestemmia come me. Non è un amore?-

Lady R fa facepalm. -Vostre illustri maestà, non è che posso bestemmiare pure io? Non so come altro gestire cotanta bassezza.-

C’è il fare le cose perché lo dice la trama e c’è questo. Sarebbe stata l’occasione perfetta per liberarsi. Confessare a suo padre di essere stato rapito da un serial killer, stuprato, di essersi salvato solo offrendosi come schiavo sessuale al suo carnefice, di essere stato picchiato con la cinghia. Potrebbero chiedere a Liam e alle altre innumerevoli vittime di testimoniare al loro fianco, arrestare finalmente questo giro di rapitori.

Ma prima della giustizia viene l’aMMore. Prima dell’aMMore l’abuso, e prima dell’abuso la sindrome di Stoccolma, poiché Louis dice:

“Voglio riavvicinarlo, come prima che provassi ad abbracciarlo. Non mi piace vederlo arrabbiato.”

Io, fra me e lui, metterei il portone di Fort Knox.  

Harry però si rifiuta (“Non mi piace il cinese. E nemmeno i genitori”), così Louis lo sfancula e se la fugge a casa, buttandosi fra le braccia di suo padre.

-DIGLIELO!- urlano recensora, scudiera e famiglia reale. -DIGLIELO! DIGLIELO! DIGLIELO!-

Ma prima che possa aprire bocca… ecco arrivare Harry tutto in ghingheri, sprovvisto di piercing.

Louis lo presenta tranquillamente… *Lady R ingolla un sorso di Estus corretto alla Vodquila*… tranquillamente, con “papà, lui è il mio ragazzo”.

Ma l’unico padre non omofobo e orribile nella storia delle fanfiction slash doveva proprio finire in ‘sta porcheria?

Infatti costui accoglie Harry tranquillamente, mentre il povero Louis trema e pensa ai suoi terribili segreti.

Durante la cena, Louis sale in camera a “prendere una cosa”, lasciando Harry da solo col padre, e si passa al PoV del criminale incallito che si gode le lodi e le leccate del potenziale suocero.

-Le segrete… la ruota… il gatto a nove code…- mormora Gwynevere.

-La frusta… la torcia… i topi…- mormora Oceiros.

-Cosa mugugna la Regale Ship?- domanda la Bionda.

Lady R si frega le mani. -Immaginano cosa farebbero loro se Harry fosse il cognato dei LORO figli.-

Ma il padre senza nome accenna che Louis ha avuto un “brutto periodo”, e le scintille della redenzione a caso iniziano a sprizzare nel petto del Peccaminoso Giovane.

A quanto pare, il giovanotto è stato depresso, rifiutandosi di uscire e senza amici a cui rivolgersi. Reazione realistica della depressione (non siamo ancora al livello di “Insane”, per mia più o meno fortuna), ma qui apro una parentesi su un cliché di cui si parla poco.

Ovvero il cliché “se non soffri non sei nessuno”.

Infatti Harry, per la prima volta, prova dispiacere verso Louis, pur ricordando a sé stesso che “non può lasciarlo andare”. Non so cosa significhi ciò, ma non ha importanza.Parliamo dunque del cliché in questione.

Se il passato tragico, nel Bad Boy, viene usato come scusa per giustificare le sue azioni e il male che causa al prossimo, nel caso in cui è la vittima a soffrire serve perché il Bad Boy si dispiaccia per lei (o nel caso lui) e inizi a redimersi.

Uno dei casi più eclatanti di cotanto cliché è la tremenda “Bieber’s Bitch”. Là Justin Bieber vuole punire la sua rapita Madison per aver indossato abiti succinti, “menandola di botte” tutto il giorno e stuprandola per tutta la notte seguente. Il ragazzo usa una frusta presa dal suo armadio e colpisce lo stomaco della ragazza (area delicata, dove si trovano molti organi vitali) a sangue. Ciliegina sulla torta, vedendola piangere gli viene un’erezione.

La tortura, che sarebbe stata senza dubbio letale per la vittima, si interrompe quando Justin scopre casualmente che la mamma di Mad è morta quando aveva quattro anni, e inizia a pentirsi a partire da questa conoscenza, con un discorso del tipo “sua madre è morta e io la sto picchiando, sono un mostro”. Ne consegue dunque che se Madison avesse avuto una perfetta famiglia nucleare, con padre e madre vivi e affettuosi, Justin non si sarebbe redento e lei si sarebbe meritata tutte le botte.

Accade anche in una mia preda futura, di cui non anticipo ancora il titolo o il contenuto. Qui il Bad Boy scopre casualmente che alla ragazza che tartassa è morto il fratello da un anno circa, ed è questa scoperta a innestare in lui il pentimento.

fanwriter91: – Attendo con ansia un “salva Martha!” –

Io capisco il fascino di un passato tragico, ma non se deve essere usato come pass per far fare alla trama quello che ti pare. Pensare che le persone abbiano diritto a un trattamento diverso perché hanno sofferto in passato, o che debbano subire crudeltà come queste se non hanno sofferto, è stupido. È anche un atteggiamento che puzza di pietismo: io non soffro di depressione, ma sono pronta a scommettere che chi ne è o è stato davvero una vittima avrebbe molto da ridire su questo punto di trama.

fanwriter91: – Confermo. –

Shade Owl: – Eh…-

E un’altra cosa: che ne sa Harryche le sue vittime passate non abbiano sofferto? Avrà avuto chissà quante vittime, almeno una deve aver avuto un parente morto o un “periodo buio”. Oppure era specializzato nel rapire, stuprare e uccidere solo gente privilegiata, con famiglie perfette, situazioni economiche rosee, voti altissimi e salute mentale impeccabile? Non ha comunque senso, dato che in tal caso non avrebbe rapito Louis. E poi, In precedenza ci avevano detto che la scuola era “piena” di gente da lui stuprata.

Questo modo di pensare, se usato con coscienza e criterio, potrebbe creare un antagonista affascinante. Ci si è già cimentato M. Night Shyamalan con Kevin Wendell Crumb, l’antagonista di Split: chi ha sofferto è “puro”, la ragazza che ha il padre morto e lo zio pedofilo è degna di vivere, mentre le due felici e agiate possono andare a crepare, tanti saluti a famiglia e amici.

Ora, la vostra opinione su Shyamalan, Split e Kevin Wendell Crumb può essere quello che volete, ma non c’è da negare che è mille volte meglio di Slave.

Shade Owl: – Inoltre Crumb alla fine del film finisce in carcere per i suoi crimini, non si mette con la protagonista!-

E ciliegina sulla torta, Harry si arrabbia con Louis perché “gli ha mentito”.

La parola “fatti personali” non è nota ai Bad Boy. O meglio lo è, ma solo quando si parla delle PROPRIE questioni private.

Passiamo al POV di Louis, che dice… cose a caso.

“Per quanto sia effettivamente gay, detesto indossare capi femminili.”

Perché tutti i gay si vestono da donna… Immagino che in originale fosse “per quanto sia una ragazza, detesto…”

Il padre se ne va, dato che la sua presenza nella storia era diventata irrilevante, e Louis va da Harry come niente fosse. Sì, non è che l’ha violentato e torturato, proprio no. Harry, persona sensibile e piena di tatto, chiede “Perché eri depresso”, insistendo anche quando Louis si rifiuta. Alla fine Tomlinsonsi apre, confessando di dover andare dallo psicologo.

Shade Owl: – Giusto, perché è così che si fa con una persona che ha avuto problemi di depressione e non ha voglia di parlarne, si insiste finché non cede.-

“Lui aggrotta la fronte e sembra più preoccupato. Dove dovrei andarmene? In quel momento, sembra solo un bambino che ha bisogno d’affetto, ma poi mi ricordo che ogni volta che provo a fare un passo avanti è proprio lui a spingermi indietro ancora una volta.”

Il fatto che stia abusando di te e che avresti bisogno d’aiuto non sembra tangere la tua testolina britannica.

Harry è però in modalità tenera e decide di organizzare una movie night. Louis ci starebbe, ma almeno dallo psicologo vuole andarci da solo: sbotta in faccia al suo carnefice e se la fugge in taxi.

Anzi, no: la visita dallo psicologo è una bugia. Louis sta andando da Liam a scusarsi.

Suppongo di non dover essere io a dire che mentire al tuo partner su dove vai, per non incorrere nella sua ira, non è il segno di una relazione felice, vero?

Ed ecco uno dei punti di maggiore oscenità. Liam è pesto, con i punti sul viso, e nonostante tutto si prodiga per consolare Louis. MA: c’è un ma, poiché sia lui che Louis si danno la colpa per l’accaduto!

Louis: “Oh mio Dio, mi dispiace così tanto, è tutta colpa mia!”

Liam: “No, è colpa sua e mia. Non volevo che fraintendesse, però dovevo vederti. Scusa se in qualche modo ti ho messo nei casini.”

E ciliegina sulla torta, Liam NON INTENDE DENUNCIARE.

Non è detto in modo esplicito, ma Louis e Liam non parlano mai di questo fatto, e a un certo punto Louis descrive Liam in modo positivo così.

“Liam è sempre stato così: non da [sic.] mai la colpa a nessuno per quello che gli accade. Era ed è troppo buono per prendersela con qualcun altro.”

Che è come dire che Sansa Stark avrebbe dovuto lasciar andare Ramsay Bolton libero come un fringuello e offrirgli il perdono di Grande Inverno dopo tutto quello che ha fatto a lei e alla sua famiglia. fanwriter91: – Mannaggia agli spoiler… –

Finisce così questo molto rilevante appuntamento. Successivamente Louis viene chiamato al telefono dallo “psicologo”. Non ha un nome, ma è così poco professionale da non meritarne uno: ordina a Louis di presentarsi il giorno dopo, dichiarando di non accettare un no come risposta, e gli attacca il telefono in faccia.

Shade Owl: – Ehi, Cthulhu? Ti va uno spuntino? È un dottore, il tuo preferito!-

Louis va – di sua spontanea volontà – a casa di Harry, e decidono di guardare insieme… vediamo se indovinate?

-Una biografia di Olympe de Gouges?- dice Gwynevere.

-Un documentario sui draghi?- dice Oceiros.

-Una registrazione piratata di Wicked?- dice Lorian.

-Un cortometraggio sperimentale polacco?- dice Lothric.

Lady R fa facepalm. -Un horror, gente. Un horror.-

E per la cronaca, basta anche con questo cliché. Ho un sacco di amici e amiche a cui piacciono i film dell’orrore: sono persone normalissime e buonissime.

fanwriter91: – Io ascolto Lovecraft e ho guardato il film “Apostolo” su Netflix. L’ho adorato, dato che riusciva a fare paura senza un solo jumpscare. Ascolto anche le creepypasta. Poi strillo per una cavalletta e piango guardando My Little Pony. A parte gli scherzi, guardare gli horror e apprezzarli è anche un modo per giocare con le proprie paure. –

mattheus93: – Poi ci sono quelli che sono terrorizzati a priori dall’horror perché hanno paura di avere paura. Anche lo youtuber Victrolazlo88, in alcuni suoi video spiegava di aver avuto da piccolo questo problema coi film horror, ma poi l’ha superato. E apprezza horror come l’Apostolo e fa recensioni incazzate di horror come Obbligo o Verità.-

Shade Owl: – Io sono un grande cultore di film sugli zombie, a volte la sera cerco film horror da guardare per addormentarmi e la maggior parte dei miei sogni sono sulle apocalissi zombie. E mi piacciono pure. Okay, forse io non faccio testo, però…-

Associare gli horror alla criminalità o all’essere una brutta persona è una cosa scema. Anche per gli horror mediocri come questo “Paranormal Experience”, chiaramente versione bootleg dell’Activity dove “un fantasma conficca un aggeggio per la lobotomia frontale nell’occhio di un povero ragazzo legato con del filo spinato”.

Harry ride vedendo la scena: dovrebbe mostrarci la cattiveria di questo orribile giovane, ma questa scena è talmente tryhard e improponibile che ci rido su anche io.

Louis, però, deve notificare a Harry di avere un secondo appuntamento con lo psicologo il giorno seguente, e il bad boy si insospettisce, rivolgendo al cosiddetto fidanzato un tono duro che nessuno porgerebbe mai alla persona amata. Addirittura, per costringere Louis a dire la verità, gli morde il labbro inferiore.

Harry, saputa la verità, non si arrabbia.

La Bionda sospira di sollievo: -Ah, meno male.-

In compenso pretende un pompino.

La Bionda fa facepalm.

Non sto a descrivere cosa succede nel dettaglio. A stupro finito (perché sì, è stupro, poco importa dove infili il pene), Louis cerca di andarsene, ma Harry lo sbatte contro il muro, facendolo piangere.

“Parlami, piccolo… Che succede?”

Succede che se dici un’altra volta piccolo (che nell’originale finiva in a) Lady R viene da te e ti sbatacchia quella testolina vuota contro il muro, STRONZO STUPRATORE!

fanwriter91 (con lo sguardo perso nel vuoto): – La parola piccolo/a non esiste… –

Ma Harry continua a tirare acqua al suo mulino. Eh, quando sei andato da Liam… eh, sono impazzito… eh, non capisco…

Louis, plagiato com’è, può solo accontentarsi di non essere stato trattato peggio. Il suo POV finisce con un momento love love in cui la vittima e il carnefice dormono abbracciati.

E si ritorna nel PoV di Harry – ‘rcamiseria, questo capitolo è più lungo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Il bad boy decide di fare uno scherzone a Louis, portandolo in bagno mentre dorme ancora e svegliandolo con un getto d’acqua in faccia. Quindi lo ha preso in braccio, portato in giro e Louis non si è svegliato?

Louis ci ride su: io penso che se mi svegliassero così tenterei di strozzare il malcapitato col cavo della doccia medesima, ma a ciascuno il suo.

Inoltre, visto che sono bagnati tutti e due, non possono mancare le descrizioni fanservice.

Nel mentre, Harry ammira il tatuaggio “proprietà di Harry Styles” sulle natiche del suo bambolotto, e se ne compiace.

“Mi piace vederlo [ndr. il tatuaggio]. Mi ricorda che lui è mio e di nessun altro. Il pensiero che quella scritta resterà lì per sempre mi fa sentire terribilmente bene.”

Ma prima che il lettore possa processare lo schifo di quanto appena asserito, una voce arrabbiata sale dal piano inferiore, chiamando il nome di Harry.

Il pubblico applaude. -Uh, finalmente. Il degno castigo del ribaldo ragazzo!-

Spero che sia Jack lo Squartatore. Siamo in Inghilterra, no?

…speranza vana, è Zayn.

E inizia così “Revenge”, il sesto capitolo, con un titolo che faceva inutilmente ben sperare. Siamo ancora nel PoV di Harry, il quale molla Louis nudo in bagno e se ne va con Zayn, che tuttavia riesce a vedere il tatuaggio. Harry, come da programma, si incavola. Inizia un litigio, in cui Zayn accusa Harry di “preferire una troietta ai suoi migliori amici”.

Ognuno ha gli amici che si merita.

Zayn ordina quindi a Harry di venire con lui e i suoi amici a un’altra festa, stavolta di un tal Austin (forse Austin Mahone, cantante americano salito alla ribalta nel 2012 circa), permettendo a Harry di portare con sé anche “il suo ragazzo”. Zayn se ne va com’era entrato.

Louis esce dal bagno tutto fradicio (e sì… fanno la battuta che ci si aspettava), si veste, poi in macchina Harry gli parla della festa. Il giovane si irrigidisce e corre via dalla macchina, verso la scuola, tallonato dal Bedboi che vuole sapere “cosa gli sia preso”.

Nel PoV di Louis scopriamo che Niall – il cosiddetto “migliore amico” di Louis – non è morto. Il giovane raggiunge Louis per invitarlo anche lui alla festa di ‘sto Austin.

Louis risponde “Sei fuori di testa? Sai cos’è successo…”

Non sono sicura di volerlo sapere.

Louis dice a Niall che Harry lo ha già invitato, presentando Styles come il suo ragazzo. Niall è sorpreso, ma Harry fugge via prima che possa interloquire oltre.

Più avanti scopriamo che lo psicologo di Louis ha effettivamente un nome, Jason (non McCann), e che Louis prende così sul serio la propria terapia da dimenticarsi di doverla sostenere. Dopo che ha finito di dire allo psicologo che non potrà presentarsi nemmeno quel giorno, ecco ricomparire Harry.

Louis verrà alla festa con lui.

E in tutto questo parlare di feste e adolescenti quasi ti dimentichi che questa storia è iniziata con un rapimento, uno stupro e delle torture a sangue.

Si torna nel PoV di Harry, che veste Louis “dannatamente sexy” per la festa. E finalmente si scopre il segreto di Louis: durane una sessione di gioco della bottiglia alla “mia prima vera e propria festa di compleanno”, Austin trascinò Louis in uno sgabuzzino, toccandolo “dappertutto” e baciandolo.

Questa storia disgusta Harry.

“Ma non per il modo in cui si comportò Austin, ma il pensiero che qualcun altro lo avesse toccato mi uccide.”

Sei una merdina, ma almeno è coerente col personaggio. Sarebbe stato ancora più offensivo se si fosse offeso eticamente, lui che ha rapito, torturato, violentato e ucciso decine di persone.

“Tiro un pugno contro il muro, serrando la mascella. In questo momento avrei una gran voglia di fargliela pagare, o meglio, di fargli vedere che lui è mio.”

Segue una scena che non ha senso. Sorprendente, lo so.

Nonostante il suo disprezzo per Austin, Louis fa promettere a Harry di non venire alle mani nei suoi confronti. Se lo facesse, Louis si vendicherebbe andando a trovare Liam a suo piacimento. Harry ci sta.

Domanda: da quando in qua Harry si preoccupa dei limiti e del consenso di Louis?

E perché Louis usa Liam per patteggiare con lui, se l’ultima volta che i due si sono incontrati Harry ha massacrato il povero Liam di botte? Non teme che lo meni ancora?

E infine, se quella era la “mia prima vera e propria festa di compleanno”, Louis non dovrebbe essere stato un bimbetto? O almeno un ragazzino? Non è un po’ presto per il gioco della bottiglia?

fanwriter91: – Via, io sono classe ’91 e alle elementari, ben prima dell’Internet aperto a tutti, si parlava già di sesso e molti bambini di quarta elementare ritagliavano omini e donnine di carta per farli trombare. E quante volte abbiamo sentito parlare di bambini che “giocano agli adulti” e quindi ci sono gravidanze in tenera età? Questo è quello che succede quando si viene a contatto con concetti ed idee prima di poterle apprendere. Un po’ come fece l’Apprendista Stregone. Tiriamo pure in ballo la mascolinità tossica, dove il vero uomo è quello che tromba. E non sto neanche dicendo tutto. –

Ma d’altra parte Alison, che è effettivamente il personaggio principale di questa ciofeca, è stata la progenitrice di amiche discutibili come Kelsey di “Danger“, quindi non ho da eccepire.

E a proposito delle nostre vecchie prede: vi ricordate della lettrice di “Bieber, Il Mio Incubo”, che ha dato della troia ad Ally perché donna e vicina a Justin, non essendosi resa conto che si trattasse della sorella quattordicenne del suddetto?

Anche Harry si comporta così: vede una vecchia foto di Louis assieme a un ragazzo più grande, e dice “Chi cazzo è questo? Un altro coglione che ti ha scopato e ti ha lasciato subito dopo?”

È il fratello. E quelle parole bastano a far piangere Louis.

Harry si scandalizza nel vedere il ragazzo piangere, rendendosi conto di aver “esagerato.”

Lady R abbatte la scrivania con un calcio, facendola volare a un palmo dal cranio del Principe Lorian.

-Tesorino di mamma e papà, stai bene?- esclamano in coro Oceiros e Gwynevere.

-No.-risponde il giovane. -Questa storia è deficiente.-

E lo è! Harry diventa morbido solo per ragioni di trama. Non c’è alcun motivo per cui un sadico del suo calibro debba dispiacersi per un imbarazzo come quello. È un serial killer, che trae piacere dal causare male agli altri. E no, non è nemmeno uno di quei cattivi sofisticati che seguono, a modo loro, un codice d’onore. Semplicemente la trama decide che deve diventare buono, punto e basta. Sennò non c’è l’aMMore.

E così vediamo il sadico serial killer stupratore dire cose tipo…

“Non capisco perché [sic.] sia così buono con me, quando io non faccio altro che trattarlo male.”

Tutti in coro, uno, due…

“WHAT I’M DOING IS WRONG, I KNOW IT’S WRONG, BUT I’M GOING TO DO IT ANYWAY”.

E ciliegina sulla torta: quando lui e Louis vanno alla festa, Harry vuole vendicarsi di Austin pur avendo giurato di non picchiarlo. Sta bene, ci sono vari sistemi.

Potrebbe rubargli dei soldi, ad esempio. Rigargli la macchina. Rompergli un vetro alla casa. Incendiare la medesima. Lasciare la testa decapitata di un cavallo nella sua camera da letto. Costringerlo alla visione di una maratona di sequel della Disney. Scatenare contro di lui un’orda di Persecutori.

Invece Harry va da Zayn e gli dice:

“Scopati la ragazza di Austin, ma assicurati di filmare tutto.”

…io non so cosa aggiungere, lo schifo parla da solo. Sono solo atterrita che nessuno avesse nulla da eccepire su questa idea.

La ragazza di Austin non c’entra niente, Louis non ne ha mai neanche parlato. Non è stata complice in ciò che è successo a Louis – se lo è stata non ci è stato detto, quindi per ora è come se fosse stata assente. Sicuro non avrebbe approvato che il fidanzato baciasse un altro, quindi deve essere successo ben prima che lei e Austin si mettessero insieme.

E soprattutto, perché violentarla? Non è una cosa da poco.

Ah, giusto. Perché è una donna, e l’unico modo per punire una donna in un’opera di fantasia è lo stupro.

Shade Owl: – Pensando all’originale het, dove Louis era Alison, credo l’autrice volesse creare una sorta di contrappasso: tu lo hai fatto alla mia, io lo faccio fare alla tua. Non che così faccia meno schifo…-

Tra l’altro, notate anche la pochezza di queste descrizioni.

“La villa è piuttosto grande e in essa ci sono musica altissima e tanti tizi che ballano.”

Questo non è neanche raccontato-non-mostrato. Qui non si capisce proprio niente. È una scena abbozzata, ripresa da lontano. Non trascina nella storia, non crea coinvolgimento. È un problema minore paragonato al resto, ma non va trascurato.

Shade Owl: – Solo io mi sto immaginando i Peanuts che ballano al suono del pianoforte?-

Il capitolo sette ha il calzante titolo di “Pain”. Siamo ancora nel PoV di Harry. Zayn si rifiuta di compiere l’atto: non perché disapprovi lo stupro, sia chiaro, ma perché non ne ha voglia e basta. Chiede poi a Harry perché non lo faccia lui stesso, tirando in ballo la gelosia del suo “fidanzato”. Harry se ne va, cercando Louis. Il giovane conversa con dei tizi a caso, ma Harry li sloggia minacciando violenza.

“Devo scoprirti il sedere davanti a tutti per far capire a questi idioti che sei roba mia.”

-Signora?-

-Sì, Lothric.- sospira la recensora.

-Il tuo bastone va a fuoco.-

Lady R sbarra gli occhi: una fiamma si leva dal legno del suo Catalizzatore. -PORCA MISERIA!-. La guerriera lancia in aria l’oggetto, che si dissolve in cenere prima di toccare terra.

-Come avete fatto?- chiede La Bionda.

-La mia ira si è condensata nelle mie mani. Rip, mio adorato bastone. Non ti dimenticherò mai.-

Shade Owl: – Per questo io non uso mai un banale Catalizzatore di legno, ma vado da quello di latta in su.-

Lady R: – E dai, sono ai primi livelli! Abbi pietà di me.-

E dopo questa violenza verbale (che non è meno peggio di quella fisica), Harry torna puccioso e accompagna Louis a prendere aria.

Oddio, “puccioso”.

“È decisamente un ordine, il mio, e lui non protesta. Mi piace questo suo lato così sottomesso.”

Io non pratico BDSM, ma propongo un minuto di silenzio per chi lo fa come si deve.

-Come io e lui!- esclama Gwynevere sollevando la mano del marito.

Riceviamo quindi qualche informazione sul misterioso fratello di Louis. Ci starebbe in teoria una ricerca sulla famiglia del vero Tomlinson, ma visto che in realtà si trattava di Alison (un OC) non c’è da sperare nel realismo. Ma anche le informazioni sono molto risicate, sappiamo solo che va al college e che Louis ne sente la mancanza.

Per il resto della festa Harry costringe Louis ad annoiarsi con lui, dato che il rapito si rifiuta di ballare e Harry non ha voglia di fare altro. Ma proprio quando speravo che la cosa della ragazza di Austin fosse passata oltre, Harry vede Zayn da lontano che gli fa un segnale.

Ha un DVD. E qualcosa mi dice che non è una copia piratata di Bohemian Rhapsody registrata illegalmente in sala.

Ma come se non bastasse – e mi viene seriamente da urlare di rabbia digitando questo pezzo – Harry corrompe il Dj della festa con cento dollari per proiettare il video che hanno registrato al posto di quello di auguri al festeggiato che era in programma.

Tralasciando il fatto che di solito questi video di auguri non stanno dentro dei DVD (2012 o 2020 che sia), ma piuttosto in una chiavetta USB, nonché il fatto che magari questo Dj potrebbe controllare cosa proietta, specie se glielo dà uno sconosciuto assieme a una mazzetta di soldi, credo che questa sia una delle scene più brutte che abbia mai visto in tutte le mie prede.

Al di sopra dell’assalto al ristorante in “-I Hate you! -I Love you!”, il cazzotto in faccia di “Claimed”, la scena in cui Ron tenta di violentare Skylar in “Bieber, Il Mio Incubo”, tutta la durata di “Benvenuta All’Inferno”, persino peggio della scena della frusta in “Bieber’s Bitch”.

Il video proiettato vede Zayn che “sta penetrando” la ragazza di Austin, la quale “urla come una vacca in calore”. Il pubblico, nel vedere questa scena, scoppia “in una fragorosa risata”, eccezion fatta per gli amici di Austin, “la ragazza”, e Austin in persona, che accorre a far spegnere il video – dato che evidentemente il Dj non si è accorto di star proiettando un porno con protagonista la fidanzata forse minorenne del festeggiato, che è lì proprio davanti a lui.

Ho bisogno di sedermi e sviscerare con calma tutto quello che fa schifo in ciò che ho appena detto. Lo farò una volta sola e con termini diretti e volgari. Quindi, carissima sorridocoilarry, voglio che tu ascolti quello che sto per dirti e capisca senza mezzi termini che questa scena è merda.

Anzitutto, la ragazza “urla” durante l’atto, ma non è chiaro se sia o meno consenziente, quindi potrebbe trattarsi di uno stupro. Compiuto da una persona reale, come se non bastasse. E guarda caso l’unico membro di colore della band, giusto per non farci mancare nulla. Tuttavia propenderei per lo stupro, dato che lei sarebbe FIDANZATA con Austin, e viene difficile immaginare che diventi fedifraga così all’improvviso.A meno che ovviamente non si voglia sostenere, come i peggiori incel, che le donne siano fedifraghe per natura.

Non sappiamo quanti anni abbia questa ragazza, quindi non è escluso che si tratti di pedofilia.

Mi verrebbe da sperare che la ragazza sia maggiorenne perché non la si vede mai a scuola, ma non è una giustificazione dato che 1. Potrebbe benissimo frequentare un’altra scuola, e 2. La sua assenza dalle scene seguenti è dovuta al fatto che lei non è un personaggio, ma solo un punto di trama. Ma su questo punto tornerò più avanti.

Il pubblico reagisce “ridendo”. Anche se non conoscessero di persona ‘sta qui, mettersi a ridere mentre una scena porno riguardante una ragazza lì presente viene proiettata davanti agli occhi di una folla è una reazione da stronzi. È lì, la riconoscete, e il suo stupratore è parimenti nei paraggi, a meno che non si sia dileguato prima. Tuttavia, Zayn era alla festa, gli invitati sanno chi è, ci sarebbero tutti i mezzi possibili per denunciarlo. Persino le donne si mettono a ridere a questa scena?

E infine il problema più eclatante: il fatto che una donna viene usata come punto di trama per vendicarsi di un uomo. La fidanzata di Austin è presumibilmente umana, ma non è un personaggio. Non sappiamo nemmeno come si chiami, non sentiamo nulla dalla sua voce, non è lei a ordinare lo spegnimento del video, non ricompare mai più per tutta la storia, e nessuno le mostra solidarietà per quello che le è successo.

Quando Madison Beer si fidanzava con Justin nonostante lui l’avesse rapita, stuprata e frustata era a caso, ma per lo meno lei era la protagonista e aveva un ruolo nella storia. Questa ragazza non ha alcun impatto nella trama: serve solo a essere violentata per danneggiare Austin. È un oggetto, privo di sentimenti e di un carattere proprio.

Non c’è niente di sbagliato, in teoria, nel concetto di un personaggio che viene torturato per vendicarsi di un parente o un caro. Io stessa l’ho usato più volte. In uno dei miei AU si vede il buon vecchio Gran Sacerdote Sulyvahn che picchia Gwynevere davanti agli occhi di Oceiros per punire quest’ultimo dato che non lo ricambia. O fondamentalisti religiosi che umiliano brutalmente Oceiros per punire Gwynevere a causa della propria affiliazione. Ma in quei casi le vittime erano personaggi attivi, ricorrenti, che ricevevano conforto e affetto dopo aver subito quelle vendette ingiuste.

Non c’è ship senza conforto e affetto, parola mia. E questi due sono…

…Perdonatemi, so che la mia ship non c’entra nulla con la discussione in corso, ma ho bisogno di cambiare aria e respirare l’amore e la purezza.

Io non ti conosco di persona, sorridocoilarry, ma voglio che tu sappia che questa scena è una porcheria, e come autrice, oltre che come donna, sono disgustata da tutto quello che tu rappresenti.

Sono una hater? Sticazzi. Almeno non ho scritto questo scempio.Harry, pezzo di merda qual è, gongola assieme a Zayn finché non accorre Louis, che li trascina in un corridoio per fargli una ramanzina.

“Quella cosa è successa in passato, non ha più niente a che fare con me! Questo non è il modo giusto di comportarsi. E se fosse stato innamorato di quella ragazza?”

CAZZOCENEFREGA DI AUSTIN! È STATA LA SUA RAGAZZA A SUBIRE, NON LUI!

E sentite Zayn che dice:

“Poco m’importa se la ama o meno, se l’è meritato e di certo non me ne pentirò per le sue parole.”

Chi, Austin? Non avete fatto niente a lui. O pensate che la sua fidanzata sia “guasta” ora che l’avete umiliata e forse violentata? Perché è questo che sono le fidanzate, oggetti di proprietà dei maschi. Ma vaffanculo.

Arriva Austin, che…

No, non dice nulla sul fatto che hanno appena umiliato e stuprato la sua ragazza. Va da Louis e rimembra l’evento del bacio.

“Chissà se sei bravo a letto quanto sai baciare… Se vuoi proviamo.”

Mi preme ricordare che nell’originale si trattava di Alison. Quindi sì, anche per Austin le ragazze sono oggetti di proprietà dei loro uomini, delle quali dispongono loro.

Evgenij:- Diciamola tutta, non pare affatto strano: questa è l’ideologia delle fyccine, ovvero, “tutti gli uomini sono dei violenti che trattano le donne come oggetti, quindi bisogna mettersi con il più forte per poter essere protette”. Poco importa che questa sia una Larry, il pensiero di fondo è lo stesso della fic originale. –

Harry propone di passare alle mani, ma Louis lo prega di non farlo, poiché “ha promesso”. Ma sticazzi della promessa, non ti rendi conto di cosa ha fatto? Ancora lo difendi?

Tuttavia, Austin si fa scappare un “bel culo”: inizia una breve scazzottata, in cui l’unica vittima è il povero Louis, che si becca un pugno vagante di Austin stesso. Il colpevole se la fugge, e Harry manda Zayn all’inseguimento.

“Prendi quel coglione e ficcagli una bottiglia di vetro in culo finché non scoppia a piangere chiamando quella puttana di sua madre.”

Sto vibrando.

Harry prende Louis in braccio, lo carica in macchina e lo porta a casa propria, dove c’è una breve scena hurt/comfort in cui il Bedboi tampona il naso sanguinante della sua preda dormiente.

“Non mi piace vederlo così. Non quando non sono io a fargli del male. Ho bisogno di fargli del male. Non posso farne a meno. Mi nutro del dolore che provoco alle altre persone e in questo periodo non ho fatto altro che accorgermi che il dolore che infliggo a lui è decisamente quello che preferisco.”

Siamo sicuri che questa non sia una route tagliata di Boyfriend To Death?

PoV di Louis: si sveglia, si veste con l’uniforme della scuola che Harry ha perché boh, e scendiamo al piano di sotto, ove facciamo la conoscenza del padre di Harry. Senza nome, perché non lo so.

Harry presenta Louis al padre, arrossendo e chinando il capo, e veniamo accolti da un lessico delicato come il Grande Martello di Vordt sui testicoli.

Vordt della Valle Boreale solleva la testa dal trattato di biologia boreale che stava leggendo.

-Qualcuno mi pensa. Che bello.-

“Oh, finalmente hai trovato un amico, ed io che pensavo che fossi asessuato, o peggio, una checca.”

Nota per chi non lo sa: “checca” è l’equivalente americano del nostro “frocio”.

fanwriter91: – Quindi il padre sta dicendo: “finalmente hai trovato un fidanzatO, e io che  ensavo fossi omosessuale”? Mh, ecco cosa succede quando fai degli adattamenti alla cavolo. –

Shade Owl: – Mi dispiace davvero perché non dovrei farlo, ma sto ridendo.-

E poi:

“E cosa sono quegli anelli sulla faccia? Sono disgustosi.”

Harry corre via, e quando Louis lo raggiunge scopre che sta piangendo.

“È la prima volta che lo vedo in queste condizioni, e per questo non so come agire. Ma in questo momento mi sto rendendo conto che Harry non ha mai ricevuto affetto da nessuno e quindi per lui è praticamente impossibile darne a qualcun altro.”

MA IO NON SO, PORCA MISE-

D’accorto, story time.

Tempo fa ho condiviso su Tumblr una fanart triste di Lothric e Lorian, implicando nel commento che ho lasciato che mancassero loro i genitori. Un’utente è intervenuta con linguaggio duro. “Perché dovrebbero sentire la mancanza della loro mamma assente e del loro papà abusivo?”. Io mi sono difesa dicendo che non li vedo in quel modo. È il mio headcanon e preferisco che non siano abusivi. Perfetti no, insomma, ma niente pestaggi o traumi profondi o esperimenti strani. E il fatto che li shippo non c’entra nulla… ehehe.

La risposta mi ha spiazzato: molte persone si identificano con i personaggi di Lothric e Lorian perché loro stessi hanno subito abusi parentali. Affermare che i gemelli possano provare affetto e nostalgia per i loro genitori, quindi, potrebbe ferirli.  

Al che, messa all’angolo, mi sono scusata. Ci siamo chiarite e lei ha chiesto scusa a me per il tono sgarbato che aveva usato parlandomi. Via chat le ho detto perché non mi piace immaginare Oceiros (e Gwynevere) come abusivi, ragione che va oltre il mio amore per la ship: non per criticare le relazioni abusive della vita reale, ma la gente che scrive male le relazioni abusive, le inserisce con la convinzione di far piangere il lettore o suscitare maggiore empatia per il protagonista, senza però fare alcuna ricerca sugli effetti psicologici della cosa.

Un esempio famoso è Kirsty Moseley, autrice del romanzo “Il Ragazzo Che Entrò Dalla Finestra E Si Infilò Nel Mio Letto”, recensito da Matteo Fumagalli su YouTube. La protagonista Amber ha subito abusi sessuali e fisici da parte di suo padre sin dall’infanzia, eppure si comporta in modo disinibito e provocante come se nulla fosse, e spesso stuzzica sessualmente il ragazzo che le piace. Pur odiando il suddetto ragazzo ed entrando nel panico se sfiorata una pagina dopo… sì, è un libro brutto per vari motivi. Quando le ho parlato di questo libro, la ragazza con cui avevo discusso ha finalmente capito la mia visione.

Quindi lo ripeto: BASTA padri abusivi senza sfaccettature. Basta. Basta. B A S T A. Basta con gli Shou Tucker, i Gendo Hikari, i Charles Zi Britannia e i Dario Brando seminati dappertutto. Ci sono altre storie che si possono raccontare sulla paternità e sull’abuso, ci sono altri passati tragici da dare ai personaggi, e c’è davvero bisogno di un po’ di varietà.

Capisco che ci siano persone, come detto prima, che raccontano storie di vita vissuta nella loro fiction, e che purtroppo i padri violenti esistono anche nella vita reale. Ma si capisce quando il punto di trama è inserito solo per far piangere con poco, e nelle fanfiction come nei romanzi sta diventando veramente stagnante e ripetitivo.  

Anche in opere in cui il padre non è apertamente abusivo, egli viene spesso scritto OOC nelle fanfiction o negli adattamenti per renderlo un cattivaccio in piena regola. John Winchester di Supernatural viene ridotto da padre solo imperfetto, freddo e poco capace a un abusivo violento e a volte anche stupratore-pedofilo-incestuoso. W.D. Gaster di Undertale, che non ha una storia canonica né una personalità, è spesso scritto come padre (o figura paterna) di Sans e Papyrus che compiva su di loro orrendi esperimenti senza scrupoli. Hanno dato un padre cattivo alla Bestia nel remake con Emma Watson, quando non ce n’era alcun bisogno nel cartone. E lasciamo stare cosa hanno fatto a Stannis Baratheon nell’adattamento televisivo di Game Of Thrones.

Sia chiaro, non ho problemi con TUTTI i padri abusivi. Ci sono modi per scriverne di sfaccettati e complessi. Tywin Lannister ha una motivazione comprensibile e ben spiegata per il suo comportamento. Butterscotch Horseman ha dei momenti di spessore nei flashback di BoJack. E di recente Todoroki Enji/Endeavor di My Hero Academia ha iniziato un percorso di redenzione in cui fa ammenda per il trattamento indegno dei figli e della moglie, sostenuto da alcuni di loro e ripudiato a oltranza dagli altri.

Ci sono anche padri comici che sanno far ridere senza essere incompetenti e pessimi, come Bob Belcher e Greg Universe. Ci sono opere in cui è la madre (biologica, non matrigna/adottiva/tutrice) a comportarsi in modo abusivo – Ragyo Kiryuin, Lusamine/Samina, Medusa Gorgon di Soul Eater, Beatrice Horseman, Margaret White di Carrie o Priya, la mamma di Davos in Iron Fist. Ci sono padri antagonistici ma affettuosi verso la prole, come Lucius Malfoy e Ramses II nel Principe d’Egitto. Ci sono tantissime storie diverse da raccontare.

Le scrittrici sembrano accontentarsi sempre e soltanto di questo. “Oh, dobbiamo far empatizzare i lettori con la nostra eroina/giustificare il comportamento violento del Bad Boy. Come possiamo fare? Oh, ho trovato! Padre violento e abusivo! I padri violenti e abusivi fanno paura! Basta dire che era un ubriacone o autoritario ed è fatta. Magari era anche uno stupratore, che ne dite? Perfetto, questo sì che è triste. E la mamma? La mamma non esiste, dopotutto le mamme sono angeli, il nido del cuor, 🎶colei che ogn’or ti sa ben guidar, la giusta via ti sa indicar 🎶.”

Quindi basta. Volete scrivere un padre cattivo? Scrivetelo complesso. Oppure non scrivetelo, fate altro. Siate creativi, una buona volta.

Peraltro, se avere un padre abusivo dovrebbe essere una scusa di Harry per essere egli stesso abusivo (nonché rapitore, stupratore seriale e serial killer), è una scusa del cazzo.

Sapete cos’hanno in comune due delle celebrità maschili più apertamente femministe del momento, Sir Patrick Stewart e Terry Crews?

Sono cresciuti con padri violenti che picchiavano spesso sia loro che le loro madri. È a partire da questo abuso che si sono espressi più volte con posizioni femministe, e hanno usato la loro piattaforma per mostrare non solo il valore delle donne, ma anche degli uomini: come possono diventare persone migliori e validi alleati alle loro compagne di vita, contro la minaccia imperante del maschilismo.

Patrick Stewart ha interpretato il Professor X, e Terry Crews un poliziotto (oltre ad essere il mio fancast per Siegmeyer di Catarina): non potrebbero essere loro a porre fine all’attività criminale di Harry? Fracassarlo a pistolettate, Zweihander in testa e poteri psichici devastanti? Pagherei per leggere questo risvolto.

Quindi niente… Harry è un sadicorapitoreserialkillerstupratore perché ha il padre cattivo. Non serve sapere altro. Passiamo al capitolo otto, “You Need Me”, prima che commetta n’omicidio.

Harry ovviamente reagisce all’essere consolato come ogni bravo maschiaccio tossico che si rispetti, al punto da spaventare Louis.

E qui, il ragazzo si dichiara.

Così.

Perché onestamente boh.

“Harry… t-tu… mi piaci, okay? Intendo come persona, c’è di più dentro di te, devi solo accorgertene?”

Cosa c’è, gli organi interni che gli tirerei fuori?

Ma Harry è in buona, quindi abbraccio e love love, poi si dividono acciocché Louis possa appropinquarsi a scuola.

Là viene fermato da Austin, che lo immobilizza al muro e… cerca di baciarlo.

Così, a caso.

Non aveva una fidanzata, ‘sto qui? Sai, la ragazza senza nome il cui stupro è stato trasmesso pubblicamente alla tua festa di compleanno? Te la sei dimenticata, Austin?

Comunque Louis si libera con una ginocchiata e scappa via, pur consapevole che non è finita.

Shade Owl: – Ah, la Ginocchiata™… altra famosa mossa delle Hope.-

Nel pomeriggio torna da Harry, e gli apre una cameriera… bionda.

Lady R scocca un’occhiataccia alla sua scudiera.

-Ero al verde, ok?- risponde La Bionda.

Dentro casa, Harry e suo padre stanno litigando a urlacci. Il padre, essendo aBBusivo e basta, dice a Harry sostanzialmente che se non fa quello che dice lui può anche sloggiare.

“Come può un padre parlare così a un figlio?”, pensa Louis. “Molte cose iniziano a farsi improvvisamente più chiare. Forse Harry si comporta così perché ha da sempre preso come esempio il padre.”

La madre non esiste? Non ditemi che c’è stato un altro femminicidio, non mi sono ancora ripresa da “Dangerous”. Maestà, potreste limonare? Ho bisogno di credere in qualcosa.

Specie perché Louis continua così.

“Questo pensiero mi terrorizza: significherebbe che non riuscirei a cambiarlo, che non ha niente che non va. E significherebbe che io ho stretto un patto con il diavolo, un patto senza una via d’uscita”:

Lady R afferra un portapenne di ceramica a forma di Seath il Senzascaglie e lo frantuma nel pugno.

-Ahia, le schegge.-

-Perché l’avete fatto, signora?- domanda il principe Lorian.

-Perché,- geme la guerriera, -altrimenti rischiavo di sfogarmi su qualcuno di voi.-

Esattamente, chi ha detto a Louis/Alison di dover cambiare Harry? Nessuno. È stata la disperazione del momento, in cui rischiava di essere ucciso, a spingere il povero ragazzo a offrire sé stesso in cambio della libertà. Sarebbe stato buono come espediente temporaneo per non restarci secco là, ma dopo lui non ha mai fatto nulla per uscirne.

Ha contattato l’autorità? No.

Ne ha parlato con il padre, che bizzarramente non è aBBusivo? No.

Ne ha parlato con Niall o Liam o qualsivoglia altro amico? No.

(E stranamente mi sovviene ora: dato che Liam e Niall non sono versioni onedirectionizzate di personaggi preesistenti, ne consegue che Alison non abbia amiche donne, nella versione originale della fic. Capisco che esistano i tomboy, ma lei non è mostrata come tale. Semplicemente questa storia, come ci ha provato l’evento della ragazza-di-Austin, non sa cosa sia la solidarietà femminile.)

Insomma, Louis non ha fatto nulla per sfuggire dal patto con Harry: non per paura di non essere creduto o per la vergogna dello stupro subito, ma semplicemente perché boh. Ma la via d’uscita C’È: è la trama che decide di no.

Harry esce di casa con un occhio nero. Non posso dispiacermi per lui, considerando i fatti. Inoltre, costui accoglie Louis col suo solito calore romantico.

“Che cazzo ci fai qui? Ti ho detto che non potevi venire.”

E prima che Louis possa fare alcunché, Harry lo butta giù dalle scale.

Poteva ammazzarlo, spero sia consapevole.

Ma oh, sembra dispiaciuto subito dopo. Questo cancella TUTTO.

Il padre di Harry ha un guizzo di umanità e aiuta Louis ad alzarsi.

Assurdo, eh? Un padre con dell’umanità in una fyccyna.

Infatti persino Louis è spaventato da ciò che accade, e preferisce darsi alla fuga, terrorizzato, pensando a cosa sarebbe potuto accadere se fosse caduto male (comunque è notevole che uno caduto dalle scale si rialzi così facilmente).

“Harry è un pericolo. Prima lo capisco, meglio è.”

E infatti andrà peggio.

Ci troviamo ora da Jason, lo psicologo. Ovviamente non viene descritto l’ufficio né l’uomo stesso: sappiamo solo che è “un uomo sulla cinquantina”.

E nuovamente abbiamo un’occasione perfetta per parlare delle violenze subite e dei crimini orrendi commessi da Styles, che viene tuttavia gettata alle ortiche per parlare di aMMore.

La scena è ancora più orrenda se si pensa che, nell’originale, la protagonista era una ragazza. Anche dallo psicologo, l’unica cosa che contano sono i ragazzi.

E sentite cosa dice di Harry.

“Mi spaventa. Anzi, mi terrorizza. Riesce a farmi avvicinare a lui e appena faccio un passo avanti lui mette su un muro di mattoni e mi rispinge indietro. È lunatico e a volte si arrabbia troppo. Ha allontanato Liam da me.”

Ehm ehm, non direi proprio “allontanato”. Più “picchiato brutalmente”, ma ormai sappiamo dai tempi di “Danger” che le Hope sono manipolatrici di realtà. Sarebbe come dire che il Gran Sacerdote Sulyvahn ha una lieve cotta controllata per Sua Maestà Il…

Un calamaio vola a poca distanza dalla testa della recensora.

-Non pronunciare il nome di quell’immondo chierico in mia presenza!- ringhia Oceiros.

Gwynevere gli stringe il polso. -Amore, ti si alza la pressione. Quel tipo è lontano, e lo sappiamo bene.-

-Comunque,- dice Lady R, -resta che questa scena è tutta una scusa per rendere più “valida” la storia d’amore agli occhi dei lettori.-

Uno psicologo competente capirebbe subito che c’è puzza di abuso in questa storia: d’altra parte, se ‘sto Jason fosse competente, non ci sarebbe aMMore.

Jason: -“Devi essere tu a scegliere chi dei due vuoi tenere al tuo fianco. Nè [sic.] Harry, né tantomeno Liam.” –

Louis: “Lui non capisce. Devo per forza stare con Harry.” – “Non posso scegliere: devo stare lontano da Liam per il suo bene. E se per questo devo restare con Harry, lo farò, sceglierò lui.” –

MA PERCHÉ NON GLIELO DICE?

In realtà, almeno, lo psicologo ritiene che Liam sia la scelta migliore, e che Harry sia presente nei suoi pensieri solo per paura.

E il fatto che l’ha rapito, torturato e stuprato. Ma non lo sa. Nonostante Louis DOVREBBE dirglielo. Eppure persino lui concorda che Harry non gli faccia bene.

“Non potrei mai stare al fianco di Harry senza la paura che mi faccia del male. Lui è malato, non è giusto quello che fa. Non posso stare con una persona che si sente bene nel far sentire male me. Questo non sarà mai amore.”

Questi momenti mi fanno rabbia, davvero. Le fyccynare sembrano credere che basti ficcare qualche messaggio spicciolo che suoni femminista per giustificare l’abuso che seguirà. Come se fossero consapevoli dei messaggi sbagliati che diffondono, ma decidessero comunque di diffondere i loro stupidi messaggi di apologia dell’abuso perché gli garba. +

fanwriter91: – Beh, non mi stupirei. Ricordatevi di “Dark”, dove Harry si presenta a Bo “Inchiodandola con lo sguardo” e ci viene più volte detto che prova piacere nello spaventarla. Bo poi incontra il bad boy di rango inferiore, che si presenta nello stesso identico modo. Eppure rimane sconvolta e allibita all’idea che una ragazza possa intraprendere una relazione con lui. Se non sbaglio, anche in “Danger” in molti casi basterebbe cambiare i nomi e non potremmo distinguere le scene del bad boy alpha e del beta. Possile che nessuno se ne sia mai accorto? –

Ed è ancora peggio perché a questa scena ne segue un’altra delle più brutte. Louis si congeda da ‘sto Jason senza aver concluso nulla dal punto di vista psicologico e va da Liam con trepidazione, solo per trovarci Harry.

E mi viene da chiedere: ma ‘sti giovani studenti vivono tutti da soli? Non hanno genitori, coinquilini, cani da guardia?

Harry cerca di giustificarsi dicendo che Louis l’aveva “fatto preoccupare”. Liam, da bravo maschio beta, esce dalla stanza senza fare nulla. Se fossimo in “-I Hate you! -I Love you!”, in cui era il maggiordomo dello stesso Louis, sarebbe passibile di licenziamento.

Louis ha un guizzo di personalità e decide di reagire, dicendo a Harry che è ora di finirla e che tra di loro non può funzionare.

Quanto durerà?

Esatto: un secondo.

“Mi aspetto un Harry furioso, che mi scaraventerà contro il muro e mi picchierà finché non sanguinerò ma tutto quello che trovo è un Harry con le labbra dischiuse e uno sguardo perso e in quel momento penso ad Harry da bambino e da adolescente. Insomma, penso a lui. Penso al ragazzo che è cresciuto senza nessuno, senza una carezza o una madre che abbia potuto curare le sue ferite quando da piccolo cadeva e si sbucciava il ginocchio giocando con la palla. Harry non ha mai avuto tutto questo. Lui ha un padre che lo picchia e che lo critica in continuazione. Ha una famiglia assente ed è praticamente cresciuto da solo. E non posso lasciare da solo questo ragazzo.”

-Gwynevere, andiamo via un attimo. Mi sta venendo un reflusso gastrico.-

-A me sta bruciando l’appendice. Dateci un secondo, tesorucci della corona. Mamma e papà vanno a prendere aria per cinque minuti.-

E con queste parole, la regale OTP di Lothric si allontanò, mano nella mano.

-Ricordami di non lamentarmi più della mia famiglia.- sussurra Lothric a Lorian. -Potevamo stare in una fyccyna.-

Il problema numero uno di questo paragrafo: molte di queste cose che dice Louis non le vediamo mai.

Che fine ha fatto la mamma di Harry? Non si sa. È stato lui a decidere tutto d’un tratto che Harry è “praticamente cresciuto da solo” col padre.

È parimenti stato lui a decidere che il padre “lo picchia e lo critica in continuazione”. Lo ha picchiato una volta, ma perché automaticamente deve essere lo standard? E peggio ancora, andare avanti sin dall’infanzia? Non c’è nemmeno la classica tata/persona di servizio che praticamente cresce il figlio al posto dei genitori?

Ma quello che mi fa più schifo, a parte l’apologia della violenza e la sindrome della crocerossina, è quel discorso sulla madre-infermierina che coccola baby-Harry e gli benda le ferite. Perché mi raccomando, deve essere la MADRE a prendersi cura del figlio ferito. Lei e solo lei. Il padre noooo, mai sia. La mamma è per me 🎶 un raggio di sol, 🎶 se domandi che cosa è mai, 🎶 tu puoi chieder che mai sia il ciel 🎶.

(Sono sicura che Sammy Cahn e Sammy Fain, compositori della Ninna Nanna (Di Tutte Le Mamme) dalla colonna sonora di Le Avventure di Peter Pan, mi stanno maledicendo dall’Oltretomba. Chiedo perdono. Non è mia intenzione insultare il corpo della vostra opera, e quel film ha problemi ben peggiori di una canzone un po’ stucchevole. Ma sono nervosa e mi sfogo su quello che capita.)

Qui vorrei aprire un excursus sull’idea di Tayspegicorn (e presumibilmente di sorridocoilarry) sulle donne e sul loro ruolo, ma non potrei mai esprimerlo meglio di Knight & Princess, sul blog Massacri Fantasy, nella loro recensione del primo capitolo della saga Wunderkind di G.L. d’Andrea, in cui ci viene parlato di un tipo di personaggio femminile descritto con eloquenza come “la bella statuina”.

“La bella statuina è una figura perfettamente statica, oggetto di contemplazione e non soggetto dell’azione. E’ anzi l’emblema dell’inazione: se ha delle capacità non le usa, viene manovrata e/o ridotta all’immobilità dagli altri personaggi.

[…]

La bella statuina, inoltre, vive anche – se non solo – nel ricordo, momento estremo di immobilità, […], è molto spesso, e in correlazione al ruolo di madre, anche infermierina: è colei che è al servizio di, ha l’unico compito di asciugare il moccio all’eroe e rassicurarlo con un Abbraccio dell‘Ammoreh, consacra tutti i suoi sforzi al prendersi cura dei suoi protetti, compare in quanto colei che dispensa cure e affetto. E’ dolce, educata, comprensiva e paziente, non alza mai la voce, è l’unico personaggio che piange. E’ il porto sicuro di tutti gli altri personaggi, perché sempre uguale a se stessa.”

fanwriter91: – Sembra il ritratto di Julia di Hokuto no Ken, almeno prima dei remake. Con la differenza che lei era una maestra del talk no jutsu da ben prima di Naruto. Un discorso in croce e i soldati che uccidevano ridendo donne e bambini di colpo capiscono che stanno facendo qualcosa di crudele. –

In questo excursus si parlava, tra gli altri, di un personaggio secondario del libro, un ragazzo che viene offerto come sacrificio umano a una creatura feroce e sanguinaria. Il ragazzo, legato da solo nel bosco e alla mercé della bestia che eventualmente lo ucciderà, pensa a sua madre ricordandone l’affetto e l’accudimento, ma non dedica alcun pensiero al padre, vivo e presente alla cerimonia. La madre stessa piange disperata mentre il ragazzo viene condotto via. Il padre no, sia mai, loro sono cattivi e abusivi per natura.

Stesso in questa storia. Per ora, il numero di personaggi femminili presenti in questa storia si limita a tre: Alison (che viene chiamata Louis e trasformata in un maschio in questa versione, ma non bisogna dimenticare che l’originale non era slash), la fidanzata senza nome di Austin e la mamma inesistente di Harry.

Alison è quello che è, ma abbiamo un’intera recensione per parlare di lei. La fidanzata senza nome di Austin è l’emblema della passività, esiste solo per essere violentata da Zayn e come strumento per vendicarsi di Austin – che non sembra neanche amarla, dato che continua a provarci senza ritegno con Alison/Louis –, mentre la mamma senza nome di Harry sembra avere l’unico ruolo di infermiera angelicata, in contrapposizione con il suo orrendo padre. Non sono personaggi attivi, non hanno ruoli in prima persona nella trama, e nessuno sembra considerarle oltre il loro ruolo.

Direi che si capisce molto sulla mentalità di chi le ha concepite.

Chiusa questa parentesi arriviamo alla parte della storia che Zia D. non ha recensito punto per punto. La Bionda, machete e spray antizanzare: si esplora la giungla.

Il nono capitolo si chiama “Liam”, e si apre con Harry che sbatte Louis al muro e gli sussurra all’orecchio “Avrei dovuto ucciderti quando ne avevo la possibilità, stupida puttana!”.

Ma mi raccomando, non può lasciarlo solo.

Louis scoppia a piangere. Liam si dimentica per un attimo di essere un Maschio Beta, e accorre a salvare il suo vecchio datore di lavoro. Mi aspetterei che sfoderasse i sali aurei.

La scena in sé sarebbe anche abbastanza dolce. Le prepotenze e gli abusi subiti per mano di Harry sono forti e vivi nella mente di Louis, che si lascia andare a un pianto liberatore tra le braccia di Liam. Quest’ultimo lo consola, lo culla, gli ripete che merita di meglio.

Si comporta in modo affettuoso, come una persona meritevole dell’amore che dà. Anche dopo aver subito violenze per mano di Harry, ha comunque il coraggio di andare contro la sua volontà e prendersi cura della sua vittima principale.

Segue un bel limone. Non sono particolarmente eccitata al riguardo, ma eh… almeno Liam è buono.

Liam conduce Louis verso il letto e inizia a spogliarlo, facendo emergere tutte le cicatrici lasciategli da Harry. Ma tutte tutte: l’autrice rimembra pedissequamente ogni colpo subito da Louis, dalla sigaretta che Harry gli ha spento sulla spalla nel primo capitolo ai colpi di coltello e di cinghia. Liam è naturalmente atterrito da quello che vede, e i due scoppiano di nuovo a piangere.

Ecco, ci sono le prove. Dovrebbero andare a DENUNCIARE le violenze di Harry. Liam sa. Ci sono – mi preme ricordarlo – altre vittime vive nella zona, quelle stuprate da Zayn e Tristan e tutti gli altri accoliti della banda. Ci sono dei morti che otterrebbero giustizia.

…ma prima deve venire il sesso. Peggio per voi.

Ad atto finito, Liam si accorge anche del tatuaggio “owned by Harry Styles” sulle natiche di Louis, e interroga il potenziale fidanzato della cosa.

“È un sadico, Liam. Questo è l’unico modo che ha per stare con una persona, per stare con me.”

Sì, ho capito. Ma allora DENUNCIATELO! Andate alla polizia! Tuo padre non è aBBusivo, Louis, puoi parlargliene.

Invece no, lui insiste nel non parlarne neanche con Liam, dicendo di non volerlo coinvolgere. Ma è già stato coinvolto quando Harry lo ha picchiato. Ormai è cosa fatta. COSA TI TRATTIENE?

Invece…

Lady R tira un pugno alla lavagna alle sue spalle, frantumandola come vetro.

“Liam, se ci tieni a me, devi starmi lontano. Per il mio bene e per il tuo, ti prego. Io devo stare con Harry perché è così, ha bisogno di me.”

Sto vibrando. Pt. 2.

“Agli occhi di Liam ora sembro un pazzo. Un pazzo che sta delirando. Ma la realtà è questa: finché starò con Harry, lui resterà calmo e non se la prenderà con nessuno. Harry ha bisogno di me, tanto quanto io ho bisogno di lui. Io aiuterò lui a cambiare e lui aiuterà me a diventare più forte e in questo modo aiuterò anche Liam a stare lontano dai problemi, lontano da Harry.”

Punto primo: chissene di cosa ha bisogno Harry. Pensa a TE STESSO una buona volta.

Punto secondo: non devi sacrificati per il bene collettivo. Esistono le forze dell’ordine, e rivolgendoti a loro potresti vivere la tua vita liberandoti finalmente della prigionia di Harry.

Punto terzo: Harry non ha bisogno di te. Solo e soltanto di cure psichiatriche e un carcere. E BASTA.Punto quarto: Harry non sta tranquillo, visto che ha massacrato Liam. E Dio solo sa cosa faccia in segreto. Solo perché ha detto che non ucciderà nessuno non vuol dire che non compia qualche omicidio di nascosto.

Ma ormai è fatta. Liam il Beta viene lasciato a piangere, mentre Louis si dirige da Harry l’Alfa. La donna di servizio gli apre senza domande.

“Vado dall’altro lato del letto per guardare il suo viso e mi accorgo che gli occhi sono gonfi e le sue guance bagnate. Deve aver pianto parecchio. Non avrei voluto ridurlo così, non mi piace vederlo stare male. Odio vederlo in queste condizioni.”

Ma cosa c’entri te? È stato quel mostro del padre! E comunque non merita che tu lo consoli, dato che non ha fatto mai NIENTE di bello verso di te.

Segue momento love love, in cui l’autrice si premura di ricordarci che Harry ha bisogno di Louis e non può stare da solo.

Anche io allora mi premuro di ricordare a tutti voi che Harry è un sadico e trae piacere dal fare del male agli altri, che ha orchestrato lo stupro di una ragazza innocente con conseguente revenge porn per vendicarsi del fidanzato della medesima, e che ha un numero indefinito di vittime alle spalle.

Anche se in questo momento è triste per qualcosa che non merita, non è un personaggio che voglio vedere consolato.

Capitolo dieci, “Water”. Scopriamo che Harry è sbronzo, e ora ho paura, considerando le situazioni della vita reale. Per fortuna stavolta non passa alle mani.

In compenso tira in ballo una certa lei, che sarebbe stata colpevole di lasciarlo.

-Ho sentito di un pericoloso criminale di nome LUI.- dice il principe Lorian. -Magari sono parenti.-

-Probabilmente era un Invasore. Dovremmo chiamare la nostra sorellastra alla Cattedrale e chiederle se lo conosce.-

Il telefono di Lorian suona al ritmo della sigla di Adventure Time.

-Pronto?-

Rimane in ascolto per qualche minuto, poi attacca.

-Era il Dito Anulare. Ha detto che se insinuiamo qualcosa del genere un’altra volta ci manda un Persecutore con la rabbia nel letto.-

Lady R rabbrividisce. Da dietro il muro si sentono le voci di Gwynevere e Oceiros che ripetono i rispettivi nomi tra un bacio e un altro.

Anche Louis ha delle teorie su lei, e ipotizza che sia la madre di costui. Però Harry si rifiuta di rispondere, e si torna al love love.

Stacco temporale, con Louis che lascia Harry a riposare e torna a casa, solo perché lo stesso Harry lo raggiunga laggiù per un altro momento love love.

-Oh, amore… le tue labbra…-

-Mmh… Gwynevere…-

Lady R scuote la testa. -Magari. La Bionda, digli di ritornare che si perdono la lezione.-

Ma il momento tenero viene interrotto da un arrivo sgradito. Purtroppo non è l’esattore delle tasse, né un Persecutore di passaggio: è solo Liam, venuto a fare da terzo incomodo nella coppietta del millennio.

“Devo parlarti. Non puoi tornare con lui, continuerà a farti male”

E ha senso come argomento, ma Louis è ormai completamente plagiato e cerca di cacciarlo.

Anche se non posso neanche difendere Liam del tutto, visto e considerato che sembra più interessato a prendere il posto di Harry nel cuore di Louis piuttosto che proteggerlo dalla relazione abusiva in cui si trova.

Avrà preso lezioni dal collega Shawn Mendes?

Ma ecco che arriva Harry, FURIOSO a un livello tale che gli manca giusto il fumo che gli esce dalle orecchie.

Liam lo sfida, ma è underlivellato: così Harry sbatte la porta e trascina via Louis al piano di sopra (purtroppo non “a sacco di patate”), legandolo al letto con lo scotch.

Liam, anziché chiamare la polizia come farebbero le persone normali, casca nella trappola: entra da solo e si fa tramortire con una lampada in testa. Louis, pur avendo la bocca libera, non tenta di avvisarlo.

Harry lega anche Liam, privo di sensi, a una poltrona, e lo sveglia a ceffoni chiamandolo “checca”.

Lady R prende un profondo respiro. Lothric e Lorian si sporgono in avanti: le mani di Gwynevere attendono a un palmo dalle orecchie del figlio maggiore, quelle di Oceiros sono già sopra le orecchie del minore.

-Bravi, siate prudenti.- dice La Bionda. -La mia Lady ha una boccaccia di fuoco.-

Dunque… dunque, qui ci vuole il trigger warning di inizio storia, perché si torna allo splatter e alle torture. Nello specifico si tratta di Liam:

  • Anzitutto, Harry lo spoglia tagliandogli via la maglietta a sforbiciate; poi conficca più volte una punta della “forbice” nella carne del ragazzo.
  • Successivamente lo percuote con pugni e calci: mentre lo fa, Louis piange e pensa che “sta succedendo tutto questo a causa mia, dovrei esserci io al posto di Liam”. Ma pensare che nessuno meriti di essere torturato per ragioni di questo genere no?
  • Harry chiede a Louis se ami Liam o no. Il ragazzo dice di no, mentendo.
  • Dopo una breve riflessione, Harry dice a Liam che apprezzerà quello che sta per vedere: segue uno stupro a danno di Louis, mentre Liam impreca e si divincola nonostante a questo livello dovrebbe essere già morto/svenuto/incosciente.

Evgenij: – Insomma, una piccola Eclissi domestica. –

Altro excursus, altra citazione, stavolta dal blog di Ester Manzini, Valpur explains it all, che raccomando caldamente. Trattasi della recensione del libro “Il Dominio Del Fuoco” di Sabaa Tahir, in cui ricorre spesso la minaccia della violenza sessuale per la protagonista Laia e le altre donne presenti.

Mi preme ricordare, tra una cosa e un’altra, che questa storia nasce het e con protagonista una donna.

https://valpurexplainsitall.wordpress.com/tag/il-dominio-del-fuoco/

“In troppi altri casi, però, “stupro” è sinonimo di “violenza ai danni di una donna”. Potrebbe facilmente essere sostituito da qualsiasi altra forma di brutalità e invece no, si sceglie di optare per la via banale e, francamente, sessista.

[…]

Sta diventando un cliché, un orrido, sgradevole, stantio luogo comune: se è una donna la violenti, se è un uomo lo prendi a mazzate. La violenza sessuale nei confronti di personaggi di sesso maschile è una rarità (ammetto che, senza frugare troppo nella memoria, l’unico a venirmi in mente è Jamie Fraser in Outlander, e comunque non si tratta di YA). Non si tratta più di realismo ma di rimanere aggrappati a stereotipi vecchi, quasi medievali.

[…]

Sto dicendo di non scrivere di violenza sessuale? Santo cielo, no. Si può fare con criterio, con delicatezza o brutalità, ma ciò che conta è che sia davvero importante per lo sviluppo della storia. Se lo stesso risultato può essere ottenuto in altri modi o se la stessa situazione non si realizzerebbe in presenza di un personaggio maschile allora no, non mi va bene.”

E sì, qui la situazione si realizza in presenza di un personaggio maschile, ma la storia non era intesa in questo modo originariamente: oltre alla fidanzata di Austin, che non va scordata, bisogna notare che è solo Alison, e non Liam, a subire lo stupro punitivo. Liam, maschio (seppur beta), si becca le botte.

Ma cosa diceva prima, Louis? “Harry ha bisogno di me, tanto quanto io ho bisogno di lui. Io aiuterò lui a cambiare e lui aiuterà me a diventare più forte”?

Beh, ecco il risultato del tuo impegno. Complimenti per la lezione sbagliatissima, Tayspegicorn e sorridocoilarry.

A stupro concluso, Harry se ne va un attimo, lasciando i due a chiedersi scusa a vicenda con una lucidità e un’eloquenza che non si adattano al momento. Quando ricompare porta con sé una bottiglia di “liquore”, che fracassa sul cranio di Liam, facendolo svenire o peggio.

Mentre Harry trascina via il corpo esanime della sua vittima, Louis prega Harry di chiamare un’ambulanza (ah, queste esistono: è la polizia che non esiste) fino a svenire.

Lady R si siede, i capelli davanti al viso.

-Io non capisco. Non capisco. Perché faccio queste cose, perché continuo a sperare che esista la giustizia?-

-Perché siete forte, Mia Lady.- dice la scudiera. -E questa preda presto morirà.-

Lady R tira su col naso. -Non è che hai un cioccolatino, un pezzo di pizza, un salamino, qualcosa su cui peccare di gola? Soffro molto.-

-Ricordami più di non lamentarmi mai più di niente in assoluto.- sussurra intanto il principe Lothric.

Finita quella scena che fa sembrare The Human Centipede un episodio dei Teletubbies, Louis riprende conoscenza e vede Harry che prepara delle valige. Liam non è nei paraggi, e Harry nicchia le domande, trascinando il ragazzo alla macchina.

Abbassate quella manina, Principe Lothric: lo shock delle torture subite non è trattato.

“In vacanza, amore”, è dove Harry dice che andranno. Louis insiste chiedendo di Liam e…

“mi solleva come un sacco di patate, portandomi sulle sue spalle e apre il baule”

L’HA FATTO!

La Bionda solleva un calice di vino. Tutti applaudono.

“Solleva a sacco di patate”, sei il più bel cliché che ci sia. Non morire mai. Ci porti le risate quando la voglia di vivere traballa.

“Volevo trattarti come una persona normale, ma se preferisci essere trattato come un animale fastidioso, va bene!”

Beh, direi che quello animalesco è proprio Harry. Propongo tranquillanti e gabbia elettrificata, voi no?

Il povero ragazzo è quindi costretto a viaggiare chiuso nel bagagliaio come un ostaggio. Tuttavia, appena il suo tormentatore si decide a liberarlo, trova comunque la forza di chiedere di Liam.

“L’ho portato all’ospedale, quel coglione.”

L’uomo DELLA VITA, proprio.

E non è finita qui: Liam, a quando pare, è in coma.

Ripeto in caso non fosse chiaro: Harry ha mandato Liam IN COMA.

In coma.

Lady R afferra uno scudo appoggiato al muro e lo strappa in due come fosse un quotidiano.

-Meglio procedere, prima che usi il coma per fare affermazioni su Tayspegicorn o sorridocoilarry di cui mi possa pentire. –

Ci viene descritto meglio il luogo in cui ci troviamo: una villetta isolata nel mezzo del nulla, in montagna, presumibilmente “una delle case Styles”.

Inoltre, il padre di Louis sarà anche una persona decente, ma è cretino e anche parecchio: Harry gli ha mentito, dicendo che Louis è partito assieme a lui a un convegno di matematica a Washington, e lui non solo non si premura di controllare, ma non chiama suo figlio nemmeno una volta.

Evgenij: – La matematica usata per coprire un abuso?! Eresia! –

Non sapendo come cavarsela, ed essendo presumibilmente sprovvisto di Ossa del Ritorno, Louis tenta la fuga verso chissà dove.

Nel PoV di Harry… non so come dirvelo, sentite e basta.

“Mi piace quando scappa da me, perché perderà sempre. E in più mi piace la caccia, soprattutto se è lui quello da cacciare. È da quando mi ha lasciato davanti a casa di Liam, che vorrei metterlo sotto e picchiarlo violentemente fino a farlo sanguinare, ma qualcosa me lo impedisce.”

Ho visto scene più romantiche tra due moscerini spiattellati contro il vetro di una macchina.

E tranquillo, ragazzo: quello che ti impedisce di menare Louis è la cattiva scrittura.

Harry trova Louis fermo di fronte a un lago, e capisce subito che ha paura dell’acqua.

Così fa l’unica cosa sensata che si fa in questo frangente: ce lo butta dentro con tutti i vestiti.

Mi chiedo cosa succederà.

“«Se è uno scherzo, non è divertente!» gli urlo, dato che non lo rivedo risalire a galla”

CALLED IT.

Louis, ho un annuncio da farti.

mattheus93: – E quante volte abbiamo visto nelle fyccy questa scena del badboy che butta la Hope di turno in acqua per dispetto, si accorge che non sa nuotare e corre al salvataggio? –

Il capitolo undici è chiamato “So Mean” – ho i brividi – e si apre con Harry che si tuffa nel lago con tanto di spogliarello fanservice, ripescando Louis con perizia da bagnino.

Il ragazzo è svenuto, e Harry gli tenta un massaggio cardiaco amatoriale con respirazione bocca a bocca.

Stranamente funziona, anche se nella vita reale sarebbe già kaput.

Il poveretto è ancora traumatizzato, e appena rinviene comincia a piangere. E qui finisce la parentesi violenta di poc’anzi, per tornare dritti filati al love love. Harry prende in braccio Louis, lo copre con la sua camicia, gli prepara un bagno… roba che farebbe felici gli amanti dell’hurt/comfort in qualunque altro contesto. Specie perché Harry entra nella vasca assieme a Louis, ovviamente senza chiedere o farsi domande sul consenso del giovane.

Louis, ripresosi dopo un po’, domanda a Harry perché sia così “cattivo”.

“Cosa si aspetta? Io sono così, non posso farci niente. È quello che sono, è quello che mi piace. Ho bisogno di fare questo.”

Si chiama essere un sadico, giovanotto, e non è cosa di cui andare fieri.  

Però Louis pone una domanda con un senso: perché, se Harry è un sadico, non ha semplicemente lasciato che Louis andasse a salutare le carpe sul fondale?

(Meno sensato è che Louis continui a dare la colpa a sé stesso per ciò che è accaduto a Liam. Non è stato mica lui a farlo torturare. Posso almeno rispondere alla domanda “perché non hai picchiato me invece di Liam”: perché nell’originale tu, Louis, eri una donna di nome Alison, e le donne non si toccano neanche con lo stelo di un fiore. Semmai si stuprano, perseguitano e isolano, ma GUAI a tirare mezzo ceffone.)

“Non voglio che ti portino via da me”, dice Harry. “So che se incontrassi qualcuno che ti dovesse trattare meglio, mi lasceresti!”

La Bionda, hai ancora il costume da Capitan Ovvio?

In lavanderia? Ah, peccato.

Segue scena lacrimosa in cui Louis continua a insistere che ci sia del buono in Harry e lo supplica di trattarlo meglio.

Campa cavallo, che l’abuso cresce.

E il peggio arriva dopo, quando si entra di nuovo nel PoV di Louis.

“Tra le braccia di Harry mi sento più sicuro. Ho ricominciato a sentirmi più sicuro da quando mi ha riportato a galla. Mi ha salvato e in effetti devo capire ancora il perchè mi faccia male e poi cerchi di riparare quello che ha fatto. Penso che la parte più dolorosa sia che a lui piaccia farmi del male. Mi ero arreso a questa idea, perché ora mi perseguita ancora?”

Perché i Persecutori fanno ciò.

Ma a questo punto, per citare IlGattoSulTubo, “è ora di fare basta!”. BASTA cercare di capirlo, hai capito che è un sadico, l’ha detto, la sua presenza non ti causa che male!

“Tra le braccia di Harry mi sento più sicuro”: saresti più al sicuro circondato da una muta di cani idrofobi, guarda. Almeno quelli non sono affascinanti manzi da redimere con l’amour.

Ma se volete shippare badwrong, autrici, FATE QUELLO. Scrivete una storia abusiva e via. Non cercate di celarlo con la #redenzionaH!

Harry decide di portare Louis a una romantica passeggiata nel bosco, ma dopo poco tempo si sentono rumori inquietanti tra le frasche.

Che li abbiano invasi? Dai, Kirk! O Heysel, Creighton, Mildred, Forlorn, chi per lui! TRITALI!

(Sì, anche Louis, ormai non lo sopporto più.)

Harry impugna un Randello Gross- un ramo preso a caso, e inizia a menare botte al cespuglio, solo per rivelare…

Un gatto.

Un povero micetto innocente, ridotto ormai a carne trita dalla furia del #bedboi.

La famiglia reale si toglie le rispettive corone, Lothric il cappuccio e La Bionda l’elmo in segno di lutto.

mattheus93: – Ma… ma… per quanto ne sappiamo quel povero felino era mamma gatto che stava tornando dai suoi piccoli non ancora indipendenti! T_T –

Shade Owl (abbracciando Gaia): – MOSTRO! –

Mi sorprende che non sia stato questo, il punto di frattura. Uccidere e violentare decine di innocenti, stuprare una ragazza per vendicarsi del di lei fidanzato, costringere un giovane (una giovane) a fargli da schiavo, torturare un ragazzo fino al coma perché innamorato del ragazzo (della ragazza) che gli piace… nah, dopotutto è bello e ha un padre abusivo.

Ma uccidere un GATTO? Mai sia!

(E non si dica, a me piacciono i gatti, ma il punto è chiaro.)

Evgenij: – La cosa lascia molto perplesso anche me. Si vede che le “Slavers” non erano e non sono gattare. Oppure, ipotesi ben più raccapricciante, davvero va bene tutto, perché Harry è figo. –

E come se non bastasse, quella merda con le gambe di Harry ricomincia le sue pippe sul sadismo.

“È una sensazione bellissima avere il potere di togliere ad una persona la vita: sei tu a decidere se farlo continuare a vivere o meno. E poi, il sangue che inizia a scorrere, oh sì. Più infliggo dolore più mi sento bene, è qualcosa di fenomenale. C’è uno strano brivido nello stomaco che m’impedisce di fermarmi una volta iniziato, ma con te è diverso. Almeno ultimamente, non riesco a farti del male se non sei tu a farmi arrabbiare. In quelle occasioni vorrei solo metterti sotto, picchiarti e poi scoparti fino a sfondarti, ma non lo farò”

A questo punto non so cosa aggiungere. Persino un facocero con le pulci sarebbe un interesse amoroso più capace di rendere felice Louis, e questo continuo indugiare nel sadismo e nella crudeltà così tanto per mette in chiaro l’incapacità dell’autrice di creare un antagonista, o in generale un personaggio grigio, che non sia una macchietta tryhard.

E la gente si lamenta di Show!Ramsay Bolton… cioè, anche lui ha i suoi problemi, ma paragonato a questo spettacolino imbarazzante sembra un antagonista shakespeariano.

Anche Louis non scherza, peraltro.

“È una cosa buona il fatto che non riesca a farmi del male se non sono io a farlo arrabbiare.”

Tradotto: se mi capita me le cerco.

Andiamo avanti prima che dica all’autrice cose che non voglio pensare.

Segue un’altra scena puccipucci – il fatto che Harry abbia appena trucidato un animale è passato di rilevanza – in cui si rievoca l’infanzia del Bedboi. Scopriamo che Harry da bambino amava arrampicarsi sugli alberi, senza purtroppo mai cadere e rompersi l’osso del collo, e che ha avuto la classica infanzia da bambino ricco e malcagato, circondato da cameriere e tate in luogo dei genitori.

-Niente di male in ciò.- soggiunge Gwynevere. -Vero, amore?-

-Assolutamente.- fa Oceiros con le mani ai fianchi. -Sbolognare i tuoi figli a una persona di servizio è il modo migliore per avere tempo libero.-

-Mica i nostri sono cresciuti sadici, vero Lorian? Lothric?-

-…vero?-

Anche Louis ha un trauma infantile non spiegato, stavolta legato all’acqua, che spiega in teoria perché non sa nuotare. Harry propone di insegnargli, scocciandosi perché Louis non se la sente. Ma prima che possa verificarsi un altro abuso, le frasche tornano a frusciare, e stavolta non è un povero micio innocente.

Commento: “Ad ogni aggiornamento che passa la storia diventa sempre più bella , non vedo l’ora che continui  '(  ei troppo brava ♡♡♡”

La Bionda, passami un punteruolo. Ho un urgente bisogno di farmi male.

Capitolo dodici, “Difficult Decisions”.

Shade Owl: – Sì, ma che palle! La storia è italiana, l’autrice è italiana, la lingua in cui è stata scritta è italiana (più o meno) e i titoli dei capitoli (e della fic) sono in inglese! Ma che diavolo, abbiamo un vocabolario nostro, autrici! Usatelo!-

Harry afferra un sasso e lo tira ai misteriosi inseguitori, che emergono dal loro nascondiglio bucolico.

Sono due uomini.

Che delusione, speravo fossero Hazel e Cha-Cha di The Umbrella Academy. Lo avrebbero fatto a pezzi come si deve.

mattheus93: – Io avrei preferito un Licker della Umbrella Corporation.-

Shade Owl: – A me andava bene Ellie. Se non altro mi avrebbe lasciato in pace per un po’…-

Invece sono due “thugs” a caso, e dal momento in cui ho pronunciato codesta frase è di già palese cosa accadrà. Principe Lothric, tu lo sai?

-Patriarcato, Mia Lady.-

Bravo ciccino. Vorrei darti una caramella, ma se lo faccio mamma e papà mi tagliano le mani. Sei delicato.

Lothric fa il gesto dell’ombrello.

I due malviventi ordinano a Harry e Louis di cedere cellulari, portafogli e gioielli. Quando Louis non dà loro il suo telefono, lo sventurato balbetta di averlo lasciato a casa, ma i due non ci credono.

“Quale ragazzo non ha un cellulare?”

Guarda caso sono due quarantenni, e ragionano come tali.

Evgenij: – I rapinatori boomer mi mancavano, tanto più che nell’originale la frase sarebbe stata “Quale ragazza non ha un cellulare?”: stereotipi di genere idioti, sììì! –

Harry prova a farli andare via invitandoli a usare i suoi molti soldi per comprare “tutti i cellulari che vuoi”. I ladri, allora, decidono che anche i vestiti di Harry hanno valore, e obbligano il bad boy a spogliarsi. Lui lo fa – posso sentire i pigolii delle fangirl da qua. E meno male che la fanfiction non è su Justin Bieber, ché almeno possiamo risparmiarci le battute su Jerry.

Quando però anche a Louis viene detto di spogliarsi, Harry entra in berserk e inizia un duello.

Mentre Harry cerca di strappare la pistola al primo criminale, Louis/Alison si comporta da brava damigella in difficoltà: cerca di intervenire distraendo il secondo ladro, ma riesce solo a inciampare e rimane immobile attendendo la fine.

Nito, il Re Tombale: -Vieni, ciccino. Ti aspetto per prenderti a schiaffi.-

Ma ahimé, la tenzone si conclude qui: Harry si è pigliato la pistola e lo fredda con un colpo alla testa.

Il fatto che rischiava di colpire Louis non sembra perplimerlo… ma che sto a dire, evidentemente i Bad Boy hanno una mira che al confronto Tex Willer è uno Stormtrooper.

Nito, il Re Tombale: -L’hai sfangata. Scheletri, accompagnate voi il Criminale Numero Due dove di dovere: io vado a farmi una vodka.-

Shade Owl: – Venite, maestà, in congelatore ne ho di ottima di estrazione polacca. –

Harry scarica il cadavere del ladro in un dirupo assieme alla pistola, e rivela a un atterrito Louis che anche l’altro è finito “giù da un precipizio nell’oblio” (cit. Yotobi).

“In lui non c’è rimorso e mi chiedo come possa essere. Ha appena tolto la vita a due persone, cazzo. Due esseri umani, che probabilmente erano costretti a fare questo per vivere. Harry mi fa paura, tanta paura da non aver nemmeno il coraggio di dirglielo.”

E basta ripetere l’ovvio! Harry fa paura, è cattivo, uccide gattini per divertimento (e non è un’iperbole), è bello e dannato! ABBIAMO CAPITO!

fanwriter91: – A parte il fatto che non è sicuro che quei due agissero così perché privi di alternative. C’è gente che ruba perché disperata, ma non è detto che tutti quelli che rubano e uccidono lo facciano per disperazione. –

Louis scoppia a piangere e viene preso in braccio nell’altro stile da fyccyna, lo “stile sposa”. Che è più cliché dello stile “a sacco di patate”, ma fa molto meno ridere. Poi lo conduce a casa, dove scopriamo che Harry non aveva ucciso più nessuno, fino a quella sera, da quando aveva stretto quel patto con Louis.

“Come ha fatto tutto questo senza mai far sorgere dubbi a qualcuno? Quante vite ha portato via?”

Col potere della pessima scrittura, che farà sì che Louis condoni anche questo.

Ancora peggio, se possibile, è quando Harry spiega perché nessuno si accorge delle vittime che scompaiono.

“Erano tutte delle puttane, delle drogate oppure delle scappate di casa. Insomma, persone che nessuno mai cercherebbe”

Anzitutto, la domanda nella versione slash non fa riferimento a maschi e femmine, mentre la risposta è copiataincollata dall’originale e parla solo di donne.

Secondariamente: questa cittadina quanti disgraziati ha?

Terzo: anche se fossero state tutte prostitute e drogate, comunque non ha senso che nessuno le cerchi. Gli spacciatori si accorgerebbero che sono scomparse le clienti, i papponi si chiederebbero che fine hanno fatto le loro ragazze, o le altre prostitute si accorgerebbero che le loro sorelle non si fanno vedere, e le “scappate di casa” sarebbero già ricercate dalla polizia a opera dei loro familiari. Alla fine, a prescindere, la gente si insospettirebbe, Harry verrebbe trovato dalla polizia, dai detective o dai papponi, e finirebbe in carcere o defunto in tempo zero.

Solamente il Sacro Potere Ficcyco lo protegge da una brutta fine.

(Almeno finché non lo trovo io, allora vediamo.)

fanwriter91: – O un pessimo sistema. Mi torna alla mente la tragica storia di due fratellini che scomparvero nel nulla. La polizia li cercò per mesi, spuntarono presunte prove, interpellarono perfino una medium, se non sbaglio. Poi, dopo mesi e mesi… si scoprì che erano caduti nel pozzo vicino a casa. Il primo posto in cui bisognerebbe guardare! –

Evgenij: – Sì, ma qui si parla di decine e decine di casi di scomparsa. Vivere nella loro città dev’essere come stare a Derry, con le aggravanti che non solo non c’è nessun club dei Perdenti a combattere contro IT/Harry, ma manco un corpo di polizia che cerchi di trovare dei responsabili per tutte le sparizioni. –

Louis chiede allora al suo Bad Boy preferito perché abbia rapito anche lui, che non è lavoratore sessuale, né dipendente dalle droghe, né scappato di casa.

“Louis, solo perché mi piace far del male non significa che io non faccia del sesso normale. Ho fottuto quasi tutte le ragazze della scuola e non, e avevo deciso che quel pomeriggio era il tuo turno. Quando mi hai detto di no, l’unico modo per averti è stato quello. Eri come un ossessione, ti volevo da parecchio e dovevo averti”

-Sembra una mail che mi ha mandato Sulyvahn qualche mese fa, eccetto che in quella c’erano anche dettagliate analogie fra il mio pacco e la Lancia dell’Ammazzadraghi.- mugugna Oceiros. Gwynevere gli stringe la mano.

Io intanto mi prendo una pillola di Xanax al Muschio Rossosangue, perché più andiamo avanti più soffro.

Devo mettere tutto in ordine, analizzare questo paragrafo come si fa a scuola.

Anzitutto, “sesso normale” il culo bollente di Scarica Infinita, ché quello che è successo nel primo capitolo verrebbe considerato un’anomalia persino nei circoli più estremi. Oltre all’essere NON CONSENSUALE, ma per le fyccynare non è cosa rilevante.

Poi, sorridocoilarry si è dimenticata di correggere il passaggio in cui Harry parla delle “ragazze” che si è fottuto.

Inoltre, cala cala, che nessuno scopa così tanto. “Quasi tutte le ragazze della scuola e non”: anche quelle fidanzate? Le lesbiche? Le asessuali? Quelle a cui tu non piaci o cui non va di fare sesso? Sono così poche da rendere le altre “quasi tutte”? E complimenti anche per la mascolinità tossica, adesso visto che scopa tanto è desiderabile. Se fosse stato una ragazza sarebbe stata bollata come “troia” e “puttana” in tempo zero.

Poi, a questo “bellissimo ragazzo” viene detto no dalla persona che gli piace, quindi… decide di rapire la suddetta persona, picchiarla, torturarla, stuprarla e minacciare di ucciderla.

Raramente ho visto qualcosa di meno desiderabile mostrato come tale.

Ma pensate che sia finita qui?

Pensate che lo schifo termini con queste parole?

POH, ingenui figli dell’Estate. Ora c’è il monologo interiore di Louis.

“Se quel pomeriggio non avessi opposto resistenza tutto questo non sarebbe mai successo. Lui mi avrebbe “fottuto” e lasciato vivere una vita normale. Probabilmente non l’avrei rivisto mai più, non gli avrei mai più parlato e non avrei mai saputo quant’è pericoloso in realtà.”

Nuvole di fumo escono dalle narici di Lady R.

-No.- ella dice. -Non… non sarebbe successo questo. Voleva ucciderti, ciccino. UCCIDERTI. Ricordi? Devo farti il disegnino?-.

Secondariamente, anche se Harry non ti avesse fatto fuori per un motivo X, non avresti vissuto una “vita normale” manco per il cazzo. Saresti stato traumatizzato dalle torture e dalle botte, tormentato dai ricordi e dagli incubi, avresti avuto bisogno di grande aiuto psicologico e medico.

Anche se fossi riuscito, in qualche modo, a superare abbastanza traumi da vivere una vita dalla sembianza normale, comunque non saresti stato più lo stesso.

In ogni caso, Harry sarebbe rimasto impunito.

Ma sappiamo tutti qual è il passaggio più brutto di questa robaccia.

“Se quel pomeriggio non avessi opposto resistenza tutto questo non sarebbe mai successo.”

Lo ripeto, in caso non sia abbastanza chiaro.

“Se quel pomeriggio non avessi opposto resistenza tutto questo non sarebbe mai successo.”

Questa fanfiction sta dando espressamente la colpa alla vittima per le torture, le violenze, i rapimenti e gli insulti subiti da colui che eventualmente diventerà il suo fidanzato.

Di tutti i messaggi sbagliati che una fyccy può mandare, questo è il più sbagliato. Non ho nulla da aggiungere, nemmeno citazioni di altri recensori più consumati, perché si presenta così com’è.

Ho solo disgusto e ribrezzo per tutti quelli che hanno sostenuto questi contenuti. Spero veramente, profondamente, che si vergognino.

E se non lo fanno, questo dice molto su di loro.

Vediamo se indovino: ora c’è un altro momento puccios-

“«Fottimi.»

Le parole escono fuori dalla mia bocca troppo velocemente, per rifletterci bene. Il suo sguardo è sorpreso, ed io lo abbasso subito, arrossendo. Non so perché gliel’ho chiesto, ma l’ho fatto.”

Lady R digrigna i denti.

Lo fanno apposta ad essere offensive, non è così? Piazzano scommesse al riguardo, chi offende più categorie vince dei soldi? Dovrei partecipare anche io allora, donare tutto a un fondo contro la violenza per le donne.

Ma Louis ha deciso che vuole scopare, quindi inizia una scena di sesso. Non ho molto da dire al riguardo, si sintetizza in “Harry non è affettuoso, quindi non lo bacia mai, ma scopa KOZI BENE!”.

Finito questo monumento alle NOTP c’è un breve PoV di Harry che chiude il capitolo. Il Bad Boy è turbato per la vulnerabilità che mostra di fronte a Louis (si chiama mascolinità tossica e tu ne hai abbastanza per tre eserciti) e per il fatto che, pur essendo un sadico, non riesce a fare del male a Louis.

E capisco che sia confuso, davvero, perché è un cambiamento che avviene a caso solo perché lo dice l’autrice.

La conclusione di Harry è la seguente: visto che lui è sadico, ha bisogno di torturare il prossimo per trarre piacere, ma non riesce a torturare Louis perché lo dice la trama, deve allontanare il giovane da lui “per il bene di entrambi, e la mia sanità mentale.”

La sanità mentale: quella che sto per perdere immergendomi in questa ROBA.

A fine capitolo un annuncio di sorridocoilarry.

“Volevo semplicemente comunicarvi che ho ottenuto dalla vera scrittrice della storia il permesso di poter portare avanti la fanfiction in questa versione e nulla, sono contentissima!

Doppio aggiornamento per farmi perdonare (dato che ieri non ho postato). Ci sarà un aggiornamento al giorno fino a che non inizierà la scuola. Dopo il 7 gennaio spero di riuscire ad aggiornare almeno una volta ogni due giorni…”

Siamo solo al capitolo dodici, per la cronaca.

Solo al capitolo dodici.

Un terzo di questa roba.

Evgenij: – So che non è il dettaglio più grave, ma sorridocoilarry ha aspettato fino al dodicesimo capitolo prima di chiedere il permesso di “riscrivere” (ho messo le virgolette perché ormai abbiamo visto che non è stato cambiato quasi nulla di essenziale) questa atroce robaccia? Certo, si tratta di atroce robaccia, ma resta il fatto che l’autrice andrebbe informata PRIMA di ripubblicare il suo materiale in forma praticamente invariata. –

Le mani di Lady R tremano.

-Io non posso continuare. È troppo… troppo brutta. Non ci riesco, non posso… io…-

Il pavimento gira, si avvicina come un’auto in corsa.

Una cacofonia di voci riempie l’aria.

-Amore, quelli non sono i tuoi occhi di quando sei fatto di cristalli?-

-Gwynevere, io non ho gli occhi così. E poi lei è proprio a terra.-

-Chiamiamo un’ambulanza?-

-Signora? Sono il principe Lorian, mi sente?-

-Mia Lady? Mia La…-

La risata agghiacciante di Hope risuona nel profondo dell’Abisso.


Potete trovare la seconda parte di questa recensione qua sotto:

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