“Afraid of you.” (Tremate di fronte a LUI e alla sua banda di criminali pucciosi!)

Jessie e James

Ah, ma che bella storia romantica… peccato che non abbia né capo né coda.

Questa sera presenterò questa fantastica storia che inaugura a pieno titolo la categoria “Criminali da strapazzo, ma così pucciosi”, dato che i criminali in questione non sono altri che gli One Direction! Eccovi il link, affezionati lettori:

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=1879415

Vediamo di riassumerla sottolineando tutte le insensatezze.

Jessie (questa ragazza ‘curiosa e impacciata’, stereotipia portami via) va una sera in discoteca per la prima volta, poi sulla strada per tornare a casa assiste ad un omicidio e se ne sta lì ferma come una bambola cosicché i criminali possano rapirla. Ora, io non so voi, ma se io vedessi una scena del genere di notte in una stradetta buia scapperei a gambe levate, specialmente dopo aver sentito un colpo di pistola. Per lo meno cercherei di nascondermi, che ne so. No, lei se ne sta lì ferma: evidentemente crede che i due criminali siano dei tirannosauri e possano vederla solo se si muove. Purtroppo si sbaglia e ciò segna l’inizio di questa fantasmagorica storia.

Questi due sono Niall e un certo Luke, che fa il sadico con lei, ma, dato che non è uno degli One Direction (d’ora in poi saranno abbreviati con OD), ciò significa che può essere dipinto come un mostro violento, mentre Niall si sente offeso quando Jessie lo chiama assassino. Povero cucciolo che fa parte di una banda di malavitosi…

Ora, ovviamente sono felice del fatto che questa storia non infranga subito il regolamento mostrando dei personaggi famosi dipinti come stupratori, però sono effettivamente degli assassini: tutta la storia comincia con un’esecuzione in un vicolo! Non ha il minimo senso che questo Niall si mostri corrucciato o triste in seguito alle parole di Jessie.

Ma in effetti è Niall a scoprire le torture che Luke ha inferto alla protagonista e a informarne LUI. Scritto tutto maiuscolo… dai, seriamente? Intendo, questa storia ha il rating rosso, l’autrice ha messo Contenuti forti e Violenza, e poi scrive LUI tutto maiuscolo come si farebbe in una parodia comica o ‘boom’ per indicare uno shock della protagonista o peggio ancora uno sparo: ma che è, un fumetto? Io sono scoppiato a ridere, ma non credo fosse l’effetto che l’autrice cercava.

Quanto alle torture, è interessante il fatto che in questa storia sia questo Luke a tagliuzzare un po’ braccia e polsi della protagonista, anziché lei stessa. Peccato che neanche questo abbia molto senso: qual è il modo migliore di gestire un testimone scomodo per una banda di criminali? Farlo sparire. Nel mondo reale questa ragazza sarebbe stata uccisa, magari subito dopo essere violentata o torturata per divertimento. Non sarebbe stata portata al cospetto del capo perché uno dei suoi scagnozzi l’ha torturata. Ma siamo appena all’inizio, possiamo passare oltre questa forzatura.

Tornando a noi, LUI (ossia Zayn, e io che speravo in Sauron, Voldemort o simili) convoca la nostra testimone involontaria, la riceve nel suo ufficio e la intimorisce minacciandola allegramente di morte, ma poi si scandalizza perché scopre che Luke l’ha torturata. E ci può anche stare, insomma, il capo ha una sorta di ius primae noctis, giusto? Potremmo dire che Luke non l’ha rispettato e dunque finisce ammazzato per aver sgarrato (boom! Anzi, “Bomm uno sparo”, sic!). Tra l’altro, il capitolo si intitola pure ‘Addio Luke, una nuova stanza’: per prima cosa, spoiler, e poi Luke comincia a farmi pena. Insomma, è morto solo perché è un sadico torturatore che non fa parte di nessuna band acclamata dalle ragazzine… Povero diavolo…

E ora iniziano le magiche avventure di Jessie nella casa della gang degli OD. Lei è inizialmente terrorizzata (come era prima), viene presa a schiaffi da LUI, ma stranamente confortata da Niall. Poi ha una serie di dialoghi con Louis e Harry decisamente poco consoni ad una gang di strada: battibeccano su idiozie come fossero al liceo, anziché essere carcerieri con una prigioniera. Voglio dire, lei è una testimone scomoda, come osserva lei stessa giustamente nel capitolo 5, e dunque loro la uccideranno. Infatti, tenerla come ostaggio per sempre non avrebbe nessun senso per una gang di criminali come Niall e compagnia bella: dovrebbero sorvegliarla per evitare che fugga e comunque nutrirla e tenerla nascosta. Sarebbe solo una seccatura inutile, facilmente risolvibile con un altro proiettile. Lo so che è una cosa atroce, ma l’autrice ha voluto scrivere una storia con dei criminali come personaggi e le bande criminali si comportano in questo modo.

Ma invece no! Forse ci sarebbe dovuto essere AU fra le note, non tanto perché gli OD non sono assassini nel mondo reale, ma perché mai e poi mai potrebbe accadere ciò che succede nel capitolo 6.

Zayn fa vedere il telegiornale a Jessie e così lei viene a sapere che loro hanno ucciso un’altra ragazza che le assomigliava in modo da far sì che la polizia smetta di cercarla e lei possa continuare a vivere nel loro covo.

Non ha il minimo senso. Non ha assolutamente nessunissimo senso!

Per quale ragione darsi tanta pena per questa particolare ragazza?? Forse perché non vogliono far del male ad una donna? Questo sarebbe coerente con il trattamento riservato a Luke, se non fosse per il fatto che hanno appunto ucciso un’altra ragazza! Ma che sto leggendo?? Se si tratta comunque di uccidere una donna, sarà meglio uccidere la testimone oculare di un omicidio anziché la sua quasi sosia, o no??

Tra l’altro, come hanno fatto a trovarla in così poco tempo? Questa qui poi non aveva una famiglia che ora la cerca? Non hanno raddoppiato i loro problemi anziché eliminarli? Come hanno fatto a far sì che tutti scambiassero quest’altra ragazza per Jessie? Posso capire i poliziotti, ma il padre e la madre sapranno distinguere la figlia da una che le assomiglia soltanto! Non dico che tutto questo sia al 100% impossibile (solo al 99, 999999…%), ma in ogni caso totalmente non spiegato e inverosimile. E soprattutto, inutile e insensato: perché fare tutta questa fatica per non essere braccati dalla polizia quando sarebbe stato sufficiente uccidere Jessie affogandola davvero nel fiume e lasciando lì il cadavere? Problema risolto, no?

Ovviamente la risposta a tutte le mie perplessità è semplicissima: altrimenti la storia non può andare avanti. Non viene spiegato in alcun modo perché Jessie sia importante per Zayn fino a questo punto, dato che le loro precedenti conversazioni non sono state un gran ché: più che spaventarla e schiaffeggiarla, LUI non ha fatto nulla. Inoltre, LUI è stato descritto come freddo e spietato, dunque perché non l’ha eliminata e basta? Perché altrimenti la fanfic sarebbe finita al capitolo 5 (o 4). E ci saremmo persi delle perle del trash nonsense, ma pure risparmiati alcuni messaggi atroci.

Infatti, non è neanche questo il peggio del capitolo 6: dopo che Jessie si scandalizza giustamente per il fatto che questi qua abbiano ucciso una ragazza, Zayn (LUI) le dice che è colpa sua perché non si è fatta i cazzi suoi (come la parodia di Razzi fatta da Crozza?) e lei

“ aveva ragione cazzo è come se l’aveva “ (sarebbe ‘eccome’, ma sull’uso della lingua italiana torno dopo).

Vediamo se ho capito bene: un omicida a capo di una banda criminale ti dice che, se hai assistito ad un assassinio che LUI ha ordinato, è colpa tua perché non ti sei voltata dall’altra parte e tu dici che ha ragione?? Ma bene, viva l’omertà mafiosa! Seriamente, non penso che l’autrice volesse far passare questo messaggio, quanto piuttosto preparare la scena che segue, ma questo è ciò che traspare. Ed è inaccettabile!

Poi Jessie piange disperata, va in bagno e si taglia, Zayn entra per caso, la vede e la consola per farla smettere. Ok, abbiamo già passato il punto in cui la logica si è suicidata, quindi d’ora in poi non dovrei più stupirmi di nulla, ma non ci riesco: seriamente? Questo non ha senso nella storia per come è stata narrata fino a questo punto: ripeto, perché Jessie è tanto importante? Perché Zayn dovrebbe volerla proteggere? Non era una testimone scomoda? Lo è ancora, e doppiamente: ora sa anche dell’altro omicidio che hanno commesso!! Zayn, lascia che si suicidi, così la polizia troverà che è morta per suicidio e non indagherà più, no?

Dovrei criticare la storia anche per la superficialità con cui si parla dell’autolesionismo, ma, dato che dopo il capitolo 6 non se ne parla più, dato che viene descritta nelle due righe in cui Jessie prende la lametta e poi subito Zayn la ferma, e dato che ci sono ben altre insensatezze, sarò sintetico. Lei si taglia perché sente dolore (boh! A me pareva che fosse qualcosa di un po’ più serio e complesso), poi arriva LUI, il capo dei suoi carcerieri, di fatto il mandante del suo rapimento e l’artefice della sua prigionia, e la consola… riuscendoci!?!?!

Eh, mi par giusto! Non a caso questo capitolo s’intitola ‘Una piccola speranza’: non per i ribelli contro l’Impero, non per i lettori (almeno, di certo quelli che non sono fan degli OD) e non per la sosia morta ammazzata.

Ah, giusto, quell’altra povera ragazza ammazzata: non se ne parlerà mai più. Capisco che i criminali non la menzionino più, ma anche la protagonista se ne dimentica in un battibaleno, non appena Zayn è un attimo gentile con lei.

“Forse anche in lui c’era del buono.”

Scusa, Zayn ha appena fatto ammazzare una donna e te l’ha detto tranquillamente e tu ti lasci coccolare da lui e ci dormi pure accanto? Hai dei problemi seri, cara Jessie.

Non dico che dovrebbe ribellarsi, visto che pochi sarebbero tanto coraggiosi, ma almeno essere terrorizzata da Zayn e dagli altri sì. Cos’è, ora gli assassini sono il modello perfetto di fidanzati? Ecco perché non trovavo una ragazza al liceo… Sul serio, tutto ciò è atroce: lei dovrebbe essere spaventata come era prima, se non di più. Zayn ha ucciso un’altra donna per poterla tenere prigioniera a vita (lo dice!) e mostra un particolare interesse per lei non si sa bene per quale ragione: la conclusione logica è che questo qui sia un criminale con una qualche strana ossessione per lei, non un ragazzo tenero!

Invece no! Infatti ora comincia la sua nuova vita, in cui verrà allenata per diventare una gangster e la pupa del capo. Adesso, io non ho qualcosa in particolare contro questa idea di far entrare una persona qualunque in una gang criminale, credo che, se ben scritta, possa dare luce ad una storia intrigante, piena di introspezione, psicologica e azione. Peccato che invece qui ciò significhi soltanto che ora Jessie diventerà amica di tutta la banda, e specialmente di Harry, e che, per finire in bellezza, si innamorerà di Zayn (LUI!). Ma il tutto succederà come se fossimo in una scuola media (avrei voluto scrivere ‘alle superiori’, ma alcuni dialoghi con Harry sono troppo stupidi). Ma perché non scrivere direttamente una storia di questo tipo: una ragazza incontra Harry e gli altri a scuola, fanno amicizia, si innamora di Zayn e sono tutti felici e contenti? Se fosse stata una storia del genere non sarebbe stata originale (ma neanche questa lo è), ma almeno non sarebbe stata insensata. Volendo invece parlare di un tema serio come quello del crimine, degli omicidi e della lotta fra bande criminali si deve appunto farlo seriamente, e tutte quelle parti in cui sembra di essere durante la ricreazione scolastica stonano in modo pazzesco e aumentano il senso dell’assurdo a dismisura. Certo, vengono aggiunti ancora dei momenti in cui lei è sconvolta e cerca di ribellarsi, ne rendo atto all’autrice, ma, dopo che Zayn ha deciso di farla entrare nella banda (una ragazzina tanto imbranata da non saper scappare di fronte ad un palese pericolo: mi sembra un degno sostituto di un assassino torturatore sadico come Luke, devo dire), lei decide dall’oggi al domani (letteralmente) di entrare nella banda. E la sua famiglia che la cerca? E il fatto che l’abbiano rapita? Non vuole scappare? Boh…

E non è che Jessie stia facendo finta, per poi scappare alla prima occasione (come ogni persona normale farebbe).

“Infondo non erano male questi ragazzi. Erano simpatici, quando volevano però.
Oggi serebbe iniziata la mia nuova vita, Jessie MCool da oggi ecco la tua nuova vita.”

Ma sì, Jessie, i criminali che ti hanno rapita e ti tengono in ostaggio da settimane in fondo sono proprio dei bravi ragazzi. Guarda, se fossi in te, diventerei migliore amica di uno di loro e sposerei il capo. Ah, è proprio quello che farai… Ok…

Infatti lei diventa amica di Harry senza che venga spiegato come (va beh, ormai…) e di una certa Emily (che dovrebbe essere la fidanzata di Niall, ma non è che serva ai fini della trama, così come altri due personaggi introdotti a caso), ci sono scene di allenamento degne di film sui liceali, Zayn prova qualcosa, vanno tutti in discoteca, uno prova a stuprare Jessie e Zayn la salva… Aspetta un attimo! Vanno in discoteca?!? Permettono alla loro prigioniera ritenuta morta di andare in un posto pieno di gente e di giovani, dove potrebbero esserci le sue amiche o qualcuno che la potrebbe riconoscere?? Logica? Ma chissene, c’è la scena in cui Zayn la salva, che eroe (se non fosse per il fatto che è il capo di una banda criminale che ammazza gente per lavoro, ma ok).

A proposito, ma questa banda che fa di preciso? Spaccia droga? Tiene il racket della prostituzione? Sono dei sicari professionisti? Chiedono il pizzo ai commercianti? Non viene mai spiegato e gli unici momenti in cui li si vedrà in azione sarà contro le bande rivali, quindi pazienza.

Magari sono specializzati nel rapimento di ragazzine curiose e impacciate e nell’eliminazione delle loro quasi-sosia allo scopo di tenerle prigioniere per sempre… no, è un’idea di merda!

Insomma, Zayn e Jessie si innamorano pian piano. Ora, queste scene romantiche non sono neanche scritte male, ma neanche bene per via degli errori di grammatica; il problema è tutta la storia circostante che non regge minimamente!

Poi arriva James, il nemico di Zayn, il temibile capo della banda rivale (rivale in cosa?? Lasciamo perdere), e minaccia Zayn di far del male a Jessie, perché Zayn ha ucciso il fratello di James (sì, ok, molto random…). Anche questo James è un genio: non sarebbe meglio tener segreti i propri piani malvagi per aumentarne le possibilità di successo? Ma non importa, perché ci pensa Zayn a voler tenere Jessie all’oscuro di tutto. A parte il fatto che lei si offenda come una ragazzina stupida (qual è) perché vede che non le dicono cosa è successo, ma non sarebbe meglio che lei sapesse la minaccia in modo da essere preparata? Che ne so, così magari non scapperebbe da sola nella notte senza alcuna precauzione: come appunto succede nel capitolo 13…

Mi riferisco al capitolo ‘Fraintendimenti’: un’idea che stonerebbe pure in un dramma romantico adolescenziale, tanto è vista e stravista, ma in una storia di gangster, come questa pretende di essere, ci sta come i cavoli a merenda. In due parole, Jessie vuole dichiararsi a Zayn, ma è timida e impacciata, quindi Harry, che è diventato il suo super amicone del cuore, le propone di provare la dichiarazione con lui prima di farla con LUI. Ovviamente, Zayn passa lì vicino, la sente parlare, pensa che si stia dichiarando ad Harry, si arrabbia, la tratta di merda e lei scappa via… aspetta, aspetta, aspetta!! Lei scappa via! Non c’è nessuno a guardia dell’ingresso del covo! Ma come?? Non doveva stare lì per sempre?!? Ach, che dolore al cervello…

Va bene, ovviamente James la trova (come faceva a sapere che sarebbe corsa fuori nella notte???), la rapisce e chiama Zayn per comunicarglielo, prima di iniziare a seviziarla un po’. Zayn intanto ha scoperto il fraintendimento e LUI ed Harry si sono detti della roba inutile. In ogni caso, dopo la chiamata, Zayn sa magicamente dove siano James e Jessie (ma poi i nomi da dove sono stati presi? Dai Pokemon o dal famoso pistolero western?). Stavo dicendo? Ah, sì… Come?? Cos’è, può localizzare le chiamate come la polizia? E James è così idiota da portare Jessie nel suo covo o comunque non in un posto abbandonato a caso?? E non aveva una banda (la banda rivale, no?) con sé? A quanto pare no, perché nessuno dà battaglia e lui cade a terra dopo una ginocchiata nelle palle (ouch!) da parte di Jessie.

Non importa, Jessie è libera, Zayn le racconta la triste storia di come è diventato un assassino perché i suoi genitori erano cattivi con lui (fantastica spiegazione, succede nel 100% dei casi di figli maltrattati… aspetta, e gli altri membri della banda? Loro che motivazioni hanno? No, aspetta, va spiegato…) e si dichiarano amore reciproco. E partono per i Caraibi. Aspetta, ma Zayn e gli altri non sono criminali? Non sono ricercati dalla polizia? Nessuno controlla i loro passaporti in aeroporto o li riconosce? Verosimiglianza? Non pervenuta. Poi vanno ancora in discoteca e ancora nessuno riconosce né loro né Jessie. E c’è Godzilla che fa il buttafuori. No, scusate, torno serio: Godzilla è troppo realistico al confronto.

In seguito ad alcune scene d’amore (durante la lettura delle quali mi si sono cariati tutti i denti), vanno finalmente a fare qualcosa di criminale (qualcosa che però non sarà per nulla specificato, proprio nulla di nulla), ma purtroppo è una trappola e riappare James.

Cosa??? Ma nell’ultima scena in cui lo vediamo era a terra dolorante e indifeso, per quale ragione Zayn (il nostro spietato LUI dell’inizio) non l’ha ucciso??? Anche accettando tutte le insensatezze fino a questo punto, questo è atrocemente stupido: James stava stuprando Jessie ed era un nemico, Zayn lo avrebbe dovuto uccidere (come il povero Luke, che invece era pure della sua stessa banda…).

E invece l’ha risparmiato. Boh…

Ahhh, è perché così c’è la bella scena in cui Jessie spara ripetutamente a James. Ora, anche fosse scritta meravigliosamente (e non è così), il fatto che non abbia senso di esistere (perché secondo ogni logica James non sarebbe stato risparmiato!) la priva di ogni valore.

Adesso Jessie è un’assassina, e quindi? Proseguirà la sua carriera da gangster? Ci saranno conflitti interiori? Pentimenti? Ma ovviamente no: tra poco rivedrà i suoi genitori, tutti smetteranno di fare i criminali, Jessie e Zayn figlieranno e vivranno felici e contenti.

Infatti poco dopo vanno in ospedale perché Zayn è stato ferito (e danno i loro veri nomi ai dottori, ma sì, non è che siano dei criminali ricercati, eh!), e lì la protagonista incontra i suoi genitori. Prima c’è pure questa scenetta in cui Jessie parla un po’ con un anziano da solo in ospedale, del tutto a caso, gli promette di rivederlo e poi non viene più nominato! Ma che…?

Dicevo, Jessie incontra di nuovo i suoi genitori.

E la scena dell’incontro è da Oscar per il momento più assurdo nella fanfic (e dire che ha dei buoni rivali): loro sono stupiti ed emozionati, lei pure, poi però liquida tutti i loro dubbi dicendo che è stata tutto quel tempo in ospedale da un amico ammalato, arriva Harry, lei dice che deve andare e loro la lasciano andare! Ma certo! Si ritrovano davanti la figlia creduta morta e la lasciano andare via in compagnia di uno sconosciuto come se nulla fosse! Ovvio, ma chi non si comporterebbe così? E ovviamente si bevono la storia secondo la quale sarebbe stata in ospedale tutto quel tempo! Ma sono rincoglioniti? Non hanno davvero nulla da obiettare? Qualcosa del tipo:‘ma sei scema? Pensavamo fossi morta! Non potevi scriverci per dirci che saresti stata in ospedale? E poi non potevi tornare la sera a dormire? Abbiamo allertato la polizia, abbiamo pianto per mesi per te, tutti i tuoi amici erano disperati! E poi, chi era quell’altra ragazza trovata morta? Etc…’?

A dire la verità, il padre prova ad obiettare qualcosa, ma la madre è troppo scema e lascia andare la figlia con lo sconosciuto che è venuto a prenderla (Harry). Ora, la figlia è scomparsa da tre mesi, loro la rivedono e uno sconosciuto la porta subito via: cosa penserebbe una persona normale? Che sia stata rapita e che quello sia il rapitore o che sia scappata di casa con quella persona, ma in nessun caso lascerebbe andare via sua figlia di nuovo!!!

E poi il giorno dopo il telegiornale…

“La ragazza afferma di stare bene, e che non è morta.”

Ma manco a Studio Aperto si sentono certe idiozie! E ti credo che non è morta, se ha detto che sta bene! Cos’è, una barzelletta?

In ogni caso è molto divertente! Ah, non doveva esserlo… Peccato…

Bene, quindi ora la polizia sa che questa ragazza è viva, quindi avvierà altre indagini per ritrovarla e soprattutto per stabilire la vera identità dell’altra ragazza trovata morta nel fiume… No? Ovvio che no! A nessuno importa di quell’altra disgraziata a questo punto della storia, la verosimiglianza e la coerenza si sono impiccate, quindi avanti con la storia d’amore.

LUI e lei litigano per via del fatto che ora tutti sanno che Jessie è viva e non è morta, LUI le dà uno schiaffo, lei torna dai suoi (ma la polizia? Non dovrebbe aver lasciato qualcuno a casa loro nel caso la figlia presunta morta torni? Come non detto, come non detto, mi faccio una camomilla…), Harry e Louis vanno da lei per dirle che Zayn sta male, lei esce nel cuore della notte non si sa per quale ragione (ma per stendere due stupratori e così mostrare le nuove tecniche di lotta che ha imparato, ovvio!), LUI e lei si incontrano e fanno pace.

Tra l’altro, a questo punto Zayn sembra dire che vuole cambiare vita e smettere di essere un criminale. Ok, bene, quindi va a costituirsi alla polizia? Macché! Vivranno tutti sotto falso nome in qualche paese lontano? Ma neanche per idea, se ne stanno tranquillamente a Londra, e presumibilmente pure nella stessa casa, senza che né la polizia venga mai a cercarli (sai, per quella faccenduola della ragazza sparita e poi riapparsa, ossia Jessie, per via di quell’altra trovata morta, per gli omicidi precedenti, tra cui quello iniziale, la guerra fra bande, etc…) né altri malavitosi vengano più a cercare di regolare conti in sospeso. Decisamente l’autrice non ha mai visto neanche un film sulla malavita organizzata: se si vuole raccontare una storia su queste tematiche bisogna cercare di saperne qualcosa prima! Non dico per forza leggendo dei libri (anche se sarebbe meglio), ma almeno guardando qualche film (il Padrino, Gomorra, Scarface, Era mio padre, C’era una volta in America, Anime nere…).

A proposito del tizio eliminato nel primo capitolo, sì, lui, Fred, la causa prima della nostra storia (mannaggia a te che dovevi proprio farti ammazzare sotto lo sguardo di una ragazza curiosa e impacciata!), ma chi cavolo era? Cosa aveva fatto per meritarsi l’esecuzione? Non che me ne importi molto davvero, ma Jessie ha assistito all’omicidio, e neanche dopo che è diventata superamicona di tutti i criminali e si è bombata il capo, neanche allora domanda mai chi fosse questo Fred o per quale ragione l’avessero ucciso. Ma sì, incoerenza in più, forzatura in meno…

Poi c’è questo intermezzo nel quale si conosce la famiglia di Zayn e si viene a sapere che il padre è morto di cancro. Tra parentesi, tutto questo capitolo smonta la pretesa tragicità del passato di Zayn: infatti la madre sembra trattarlo con molto amore, e tutto il contrasto con il padre si riduce ad una ‘stupida litigata’. Un po’ poco per intraprendere la carriera da assassino, direi. Ma poi, che vuol dire ‘diventare un assassino’? Viene ripetuto più volte: cos’è, Assassin’s Creed? Va beh, ho già criticato la genericità dei riferimenti al crimine.

Ma non importa, ormai siamo alla fine, nell’ultimo capitolo LUI e lei procreano e quindi vivranno tutti felici e contenti, tranne Fred (mortacci sua!), Luke, la ragazza ammazzata per la sua somiglianza con Jessie, James e tutte le altre vittime della banda degli OD.

Ora, immagino che si potrebbe ribattere a tutte le mie obiezioni dicendo che è una storia romantica e non deve essere presa sul serio. Purtroppo non è così, sia perché non c’è scritto da nessuna parte alcunché del genere sia perché vengono trattati degli argomenti seri come la malavita organizzata e in alcuni punti si vede che si cerca di spacciare questa storia come profonda e tragica. Parlare con frivolezza di assassini e criminali non è accettabile (a meno che si voglia scrivere una storia comica o demenziale, cosa che non è), anche perché si lasciano passare involontariamente (voglio sperare) messaggi orribili come il fatto che sia colpa di Jessie che si è andata a cercare guai perché è stata testimone involontaria di un omicidio (ma stiamo scherzando?) o che dei crudeli assassini possano essere in realtà dei bravi ragazzi e il loro capo un ottimo compagno per la vita. Ma santo cielo, con tutti i problemi che abbiamo con il crimine organizzato in Italia questi sono proprio messaggi atroci! Lo sono in generale, ma in Islanda, per dire, non hanno mafia, camorra, ‘ndrangheta e sacra corona unita, per dire.

Per concludere, spendo due parole sulla lingua italiana. Io credo che i capitoli non siano mai stati riletti con cura, ci sono troppi errori di battitura e tempi verbali sbagliati. Si passa dal presente al passato e di nuovo al presente come se nulla fosse. E poi alcune parole o frasi sono scritte in grassetto per sottolinearne l’importanza: orribile.

Ma ciò non è davvero rilevante, se paragonato alla trama assurda e insensata ed ai messaggi che possono trapelare. Tuttavia, tolti questi ultimi, il resto è un vero spasso! Fra LUI, boom, la sosia ammazzata al posto della protagonista e le reazioni dei genitori c’è da ridere un sacco!

Spero che darete un’occhiata, io potrei essermi anche perso qualche altra perla in mezzo a questo mare di nonsense.

Con ilarità e un leggero mal di testa,

Evgenij

 

 

PS: (Aggiornamento del 28/02/2018) Dopo più di un anno da questa recensione, “Afraid of you” è stata rimossa da EFP!

Certo, è una vittoria, ma sarebbe stato un peccato se perle del trash come quelle che erano contenute in questa fic fossero andate perdute, ed ecco perché ne abbiamo salvate alcune!

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PPS: (Aggiornamento del 24/05/2019) Di questi screen ho anche iniziato a realizzare delle audioletture parodistiche su YouTube: magari dateci un’occhiata, sono piene di BOOOM!!!

4 pensieri su ““Afraid of you.” (Tremate di fronte a LUI e alla sua banda di criminali pucciosi!)

  1. La ragazza afferma di stare bene e di non essere morta…. Ma Dante alighieri che cazzo l’ha scritta a fare la divina commedia se poi escono robe del genere.
    Cmq se siete interessati alle bande di strada potreste informarvi leggendo la paranza dei bambini di saviano; bello nonostante i personaggi davvero odiosi.

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  2. Posso aggiungere una cosa?
    Lei non solo assiste all’omicidio, lei va lì attirata dagli spari! WOW! Sente sparare e, anziché scappare, cerca la fonte? Perché è curiosa? Ottimo motivo!

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    1. “Silenzio,,,,,,,si sentiva solo l’uomo piangere a altri ragazzi ridere poi……BOOM uno sparo.

      La paura era troppa ma la curiosità di più, girai l’angolo e quello che vidi davanti i miei occhi non era non poteva essere vero, l’uomo credo fosse Fred a terra su una pozza di sangue e un buco nella testa.”

      Hai ragione, questo dettaglio mi era sfuggito, anche perché avrei dovuto pubblicare una recensione di ventotto capitoli come la fic stessa, se avessi voluto tener conto di ogni cavolata. In ogni caso, ovviamente è perché è curiosa e impacciata… o forse è solo una demente. Di certo se anche solo uno dei personaggi si comportasse in modo sensato, la storia finirebbe prima del capitolo sei di sicuro.

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  3. Secondo me Jessie e James derivano proprio dal Team Rocket… Va bene basta, per fermare queste storie ci vuole l’esperto!

    MIchael Bay: “Dunque per la prossima volta voglio più esplosioni, più devastazione… Lo radiamo al suolo questo minchia di mondo!”

    Piace a 1 persona

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