“Love me if you dare” (Butta la correttezza storica dalla finestra, e rivendicalo con orgoglio!)

La luce del tramonto illuminava la valle, gli ultimi raggi passavano attraverso le cime affilate dei monti.

Due figure su di un alto valico osservavano la landa che si spalancava davanti a loro.

-Ecco dunque dove ci ha condotti la nostra pista.- disse il più basso dei due, appoggiandosi in avanti ad una roccia e rimirando lo spettacolo offerto dalle luci del crepuscolo.

-Sì, la nostra traccia ancora porta a questo luogo: Wattpad!- affermò l’altro tetro. –Qui tante storie squallide sono fuggite in cerca di maggiori e più facili consensi, oltre che di immunità dalle critiche.-

Il compagno di viaggio si alzò e sospirò.

-Qui il Regolamento di EFP non può proteggerci né darci forza: il potere si estingue oltre questi confini, Evgenij. Una legge esiste in questi luoghi, ma è molto meno ferrea.-

L’uomo alto digrignò i denti.

-Lo so, fanwriter91. Già in passato dovetti abbandonare la caccia dopo aver ormai raggiunto la preda: in questo luogo non potevo attaccare tutte quelle insensatezze; qui, a quanto pare, va del tutto bene fidarsi e perfino innamorarsi di un criminale sociopatico, stronzo, egoista, violento, puttaniere e ossessionato dalla parte finale di un corridoio!- S’interruppe e appoggiò una mano sulla spalla dell’amico. –Questa volta però sarà diverso.-

-Sì.- replicò fanwriter91 grintoso. –Sarcasmo e buon senso sono le nostre lame affilate, educazione ed onestà i manti che ci proteggono dalle punture di vespe furiose. Ma in questa terra aleggia un potente incantesimo di protezione: “Se non ti piace, non leggere”. Contro questo scudo etereo, benché odiosamente insensato, le nostre armi rischiano di frantumarsi. Inoltre, le autrici e gli autori possiedono un altro temibile vantaggio: “Chi critica può essere segnalato”. Potremmo forse condurre un primo attacco vittorioso, ma nel lungo periodo la controffensiva di autrici e autori, nonché dei loro lettori inferociti, potrebbe perfino farci perdere l’avamposto che abbiamo appena creato.-

Evgenij rise.

-Non fosse che per una questione di principio, poco me ne importerebbe. Ma ti ho detto che questa volta noi abbiamo un vantaggio molto più grande: una luce nelle tenebre.- Così dicendo, estrasse da una tasca interna alla giacca, posta proprio sopra il cuore, un globo di cristallo che emanava un tenue bagliore fra le sue dita.

-Ammira, compagno di tante battaglie: questa è la corretta conoscenza della Storia!-

fanwriter91 pose una mano sulla sfera ed una luce abbagliate rischiarò tutto il valico.

-Meraviglioso!- esclamò. –Una così grande magia, che richiede pure un prezzo tanto esiguo: solo il desiderio di apprendere e l’impegno per farlo.-

-Sì, e con essa squarceremo le tenebre dell’ignoranza che aleggiano in troppi meandri e luoghi oscuri in questa terra. Di fronte ad essa, tutte e tutti devono chinare il capo, perché certo non è soggettiva come potrebbe essere il rispetto per sé stessi o per l’immagine della donna. Non è questione neanche di piacere o dispiacere, o di critica: si tratta della realtà dei fatti, va accettata e basta.-

-Dunque era questa l’arma segreta che ti rendeva tanto fiducioso.- disse fanwriter91, allontanando la mano. La luce perse intensità nuovamente, ma rimaneva sufficiente per illuminare parte del sentiero.

-Non solo, un nuovo compagno d’arme ci attende già nella valle, dove combatte furioso da tempo, riportando molte vittorie. Eccoci dunque: i tre cacciatori!-

I due corsero giù dal sentiero.

Molto lontano, lungo la salita per il valico un altro uomo vestito da pistolero del Far West si inerpicava di corsa.

-Ehi, aspettatemi!- gridava mattheus93. – Anf, anf… Mi è passato l’esaurimento nervoso dopo “Save me tonight”! Non lasciatemi indietro!-

Contro il crepuscolo, la cenere cadeva. Una neve sporca e sbagliata.

Il Cavaliere inspirò una boccata d’aria che sapeva di fumo e si portò la sinistra al fianco, a premere sulla ferita. Il sangue viscido sulle dita, sul terreno. Il sangue dei caduti a innaffiare la vallata grigia.

“Mio signore.”

Il Cavaliere si volse a guardarla. “Lady Comandante Angharad. Le perdite?”

La donna gettò un’occhiata stanca ai cadaveri sparsi sulla piana, fiocamente illuminati dal sole crepuscolare, dalle torce dei soldati che andavano raccogliendo armi, armature. Corpi di fratelli e sorelle. “Abbiamo perso metà della cavalleria corazzata. La cavalleria leggera invece è quasi tutta intera. Purtroppo non possiamo dire lo stesso dei nostri arcieri di retroguardia.”

“La fanteria?”

“Solo duecento unità perse, stimiamo.”

“La vittoria ci è costata molto… e la prossima volta non andrà così bene. I loro eserciti mercenari si fanno sempre più agguerriti, senza regola, senza onore.”

“Ma noi abbiamo ancora quell’onore!”

“Non basta. Il messaggero che inviammo ci è stato rimandato indietro legato al cavallo, senza testa”. Sorrise amaro, e dal guanto trasse una sottile striscia di pergamena stropicciata. “All’alba di tre giorni fa è giunto un corvo da Dreadfort.”

“Vostra moglie?”

Il Cavaliere annuì. Quando parlò di nuovo, la sua voce era incrinata. “Dice che le manco. Che è certa della nostra vittoria… Che il suo cuore batte al pensiero di tornare al nostro letto, qui a Castel Scalogno.”

“Non comprendo… perché siete tanto triste?”

Ma il Cavaliere non rispose. Un cenno a uno degli scudieri, che s’avvicinò con una torcia. Un altro cenno e il ragazzo gli cedette la fiamma. La Lady Comandante sussultò quando il Cavaliere avvicinò la pergamena alla lingua di fuoco, per poi lasciarla cadere a terra. Cenere alla cenere.

Lo sguardo dell’uomo era perso nel bagliore di fiamme sulla sua spada bastarda. Sporca di sangue, e il sangue non sembrava mai smettere di scorrere. La pulì alla bell’e meglio sulla gamba dei pantaloni e la rinfoderò. “Con suo fratello è al sicuro. Non la farò tornare.”

“Ma lei-”

“Le prossime teste saranno le nostre. Ormai non c’è più nulla che…” la voce gli morì in gola, al suono del corno delle sentinelle. Entrambi si voltarono indietro, a guardare il castello sulla cima del lieve colle. Il corno suonò ancora, dalla torre est. Suono di speranza, sulla bocca di metallo. I soldati nella piana alzarono la testa da quello spettacolo di miseria, guardarono a oriente.

 

Una luce.

Fioca e pura, come lucciola dell’estate passata. O forse, di quella a venire.

Quando raggiunsero la torre già v’era un altro ad attenderli, di spalle. Il Cavaliere rivolse un cenno di saluto alla sentinella, rimasta da parte, e sospirò. “Milord, vi era stato detto di non alzarvi dal letto. Le vostre ferite non sono ancora-”

“Lo so”. I suoi capelli ormai canuti sembravano oro pallido, in quell’ultimo strascico del tramonto. Quando lo affiancò, il Cavaliere vide che aveva la barba sfatta e gli occhi cerchiati, ma le sue iridi verde ghiaccio rilucevano. Un lucore antico, ferino.

La Lady Comandante trasse un profondo respiro. Posò una mano sulla merlatura, a sostenersi. “Sono… sono loro?”

Il Lord annuì. “Sono loro.”

Il Cavaliere si passò una mano sul viso, incurante del sangue che gli andò a sporcare la fronte. “L’avevano scritto. Quel loro corvo, quel messaggio tanto generoso, tanto saggio… ma non avevo avuto fede.”

Il più anziano gli pose la mano sulla spalla e sorrise. “La fede ha bisogno che la sua fiamma venga alimentata… e costoro recano sollievo, e cibo per l’anima. Portano la Luce.”

“Portano la Luce…” ripeté il Cavaliere. Il cuore gli batteva forte contro le costole. Si volse alla donna. “Lady Comandante, prendete con voi tre dei migliori Lord e andate incontro agli stranieri. Cavalli freschi. Ché costoro non debbano attraversare soli e stanchi la valle.”

Quando la donna fu lontana, il Cavaliere lasciò che lo sguardo abbracciasse l’intorno. Le armature dei cadaveri avevano smesso di brillare, il sole era annegato oltre l’orizzonte. Si alzò pietoso il vento, a portar via il fumo. L’acredine delle mezze vittorie.

 

“Che si accendano i fuochi.”

Il Lord sorrise e gli strinse la spalla per un momento, prima di lasciarlo per andare a portare il suo ordine. Una dopo l’altra, a cingere la cima delle mura come una corona, le fiaccole presero a palpitare luminose.

Un rivolo di sangue continuava a bagnargli il fianco, ma quando raggiunse gli arcieri lungo la merlatura orientale la sua schiena era dritta, e la sua mano ferma sull’elsa della spada. Gli uomini lo guardavano con occhi grandi di domande, mute sulle labbra.

Rispose loro senza parole, raccogliendo l’asta spezzata ai suoi piedi per poi montare sulla merlatura. Quando la sollevò, il vento fece schioccare la bandiera come un canto. La filigrana d’oro splendeva del riflesso delle fiaccole, il leone parve piegarsi e contrarsi, stoffa di carne, la sua criniera viva di fiamma.

Nel silenzio, i soldati lasciarono allora ricadere i vessilli. Altri leoni a giungere, altri ruggiti a restituire alle mura un rosso senza sangue. Preghiere, a quella seconda alba che prometteva speranza e vita.

 Il Cavaliere sorrise. Era tempo di affilare la spada.

Inauguriamo le recensioni di fic su Wattpad con una recensione epica in collaborazione con il Cavalier Scalogno!

La fic che andiamo a recensire è “Love me if you dare” di _Conny_. Sì, è il remake di “Salvami. Ti Salverò”, dalla stessa autrice di “Save me tonight”, la quale, a quanto pare, è emigrata su Wattpad in cerca di maggiori lodi.

Ora le daremo quel che le spetta.

Prima di cominciare, ci teniamo a ringraziare vivamente Intissar, utente di EFP e nostra lettrice, per le consulenze dateci sulla Seconda Guerra Mondiale e sul regime nazista.

https://www.wattpad.com/67057822-love-me-if-you-dare-wattys2016-one

Per evitare di appesantire il testo, scriveremo in stampatello le mie parti (sono Evgenij, eh), in corsivo quelle del Cavaliere e in grassetto quelle di fanwriter91.

Mettiamo subito le carte in tavola: come nel caso di “World War II” e “Salvami. Ti Salverò”, stiamo stroncando questa fic perché è piena di errori storici gravissimi, e ciò è inaccettabile, anche e soprattutto vista l’estrema tragicità del periodo storico scelto.

Parliamoci chiaro: nei romanzi e nei film storici vengono cambiati alcuni dettagli, rispetto ai reali fatti storici. Questo accade nei Promessi Sposi così come nel film Marie Antoniette di Sofia Coppola, per fare due esempi a caso. Tuttavia, non sono ammessi anacronismi macroscopici: ve la immaginate Maria Antonietta che chiama la primogenita Chanel??

Oltre a ciò, bisogna sempre vedere per quale motivo vengono compiute delle modifiche. Ad esempio, nel bellissimo fumetto storico-filosofico-matematico Logicomix, che vi consiglio assolutamente di leggere, viene del tutto ignorato il fatto che Bertrand Russell avesse un fratello maggiore. Questa “licenza fumettistica” è ammissibile perché quel personaggio non era essenziale per la storia che si voleva narrare, la quale comunque ricalca in modo corretto la vita del matematico e dei suoi contemporanei. Inoltre, gli autori ci hanno tenuto a specificare di aver fatto questa modifica, per una questione di onestà nei confronti dei lettori.

Ma se avessero scritto che il fratello maggiore si chiamava Arnold Schwarzenegger sarebbe stato stupido e insensato, e certamente non perdonabile.

Lo stesso accade qui: cominciamo dai nomi? I personaggi hanno quasi esclusivamente nomi inglesi, dato che sono gli One Direction: perché???

Sul serio, aggiunge qualcosa alla trama? Ci aiuta a capire meglio i personaggi? Ha senso nel contesto? Serve a mandarci un messaggio? No, no, no, e forse il messaggio è che l’autrice non vuole neanche aprire Wikipedia o Nomix per cercare dei nomi tedeschi.

Qualcuno potrebbe obiettare che siamo pesanti, con questa storia dei nomi, ma sinceramente credo che il nostro sia solo minimo buonsenso. Perché chiunque si cimenti nell’Arte della Scrittura per sottoporla agli altri in uno spazio pubblico (dunque non in un blog privato o nel diario segreto) è tenuto a conoscere una delle chiavi di volta: il patto narrativo.

Ne dà chiara definizione il professor H. Grosser: “un accordo per cui il lettore compie una parziale e momentanea sospensione delle facoltà critiche e accetta come se fosse vera una storia che sa in larga e diversa misura una storia fittizia”.

Il patto narrativo ha come scopo quello di mantenere integra la sospensione dell’incredulità del lettore: compito dello scrittore è far sì che una storia non vera sia comunque verosimile. Questo non significa che non ci si possa inventare una storia ad esempio fantasy in un mondo inesistente. Questo significa che lo scrittore formerà personaggi e storyline in modo tale che siano coerenti con l’ambientazione, l’epoca, e via dicendo.

Un Lettore deve poter entrare nella storia, è lo scopo e la magia della lettura.

E tirare in faccia al Lettore due protagonisti – uno tedesco, l’altra ebrea – con nomi assolutamente non tedeschi è il primo di una lunghissima serie di sputi sul Patto Narrativo.

Sapevo che sarebbe stata un’ottima idea invitare il Cavalier Scalogno! Guarda quante belle cose che c’insegna.

Direi che è giusto cominciare senza altri indugi ammirando l’aberrante cover di un’amica/fan dell’autrice, tale aliss19.

Love_me_if_you_dare

Una bellissima immagine con il cancello principale di Auschwitz sullo sfondo e in primo piano Zayn Malik e una tipa a caso: Arbeit macht frei e gli One Direction!! In una parola: orrore!

Perché, vogliamo parlare della stella di David su una giacca di pelle ultramoderna? Dei, il trash di questa cover. E la scritta è pure decentrata.

Il titolo poi è in inglese. Ach, warum??

Ma perché?!? Perché non in italiano? Perché fa figo?! Ma avrebbe avuto più senso scriverlo in tedesco, per dire!

A proposito del tedesco, qua e là nella fic ci sono delle frasi in tedesco a caso tradotte malamente tramite Google Traduttore, come in “Salvami. Ti salverò”. A parte il fatto che, se non sai fare una cosa, o ti impegni o non la fai, non ha comunque nessun senso: i personaggi sono tutti tedeschi, quindi il loro italiano è in realtà tedesco; dunque perché qualcuno dovrebbe parlare in tedesco? Perché fa paura?

Grammaticalmente parlando, di sicuro.

Ovviamente, è accettabile l’uso di termini tecnici tedeschi, come Führer, ma qui viene usato solo per i discorsi dai megafoni sparsi in giro per Berlino (esattamente come in “Salvami. Ti salverò”, ve li ricordate?). E sembra che lo scopo sia proprio quello di connotare gli ordini impartiti dai nazisti, come se il tedesco fosse sinonimo di ciò. 

Il tedesco è una lingua bellissima, sono stati i nazisti a stuprarla, rendendola volgare e metallica e facendone uno strumento di terrore. Riparleremo di questo punto più avanti.

Tornando alla fic, come se non bastassero le parole in tedesco a caso, viene pure usato l’inglese!

Non ha nessun senso, se non che forse fa figo. Das ist so dumm und sinnlos…

Comunque, “Love me if you dare” significa “amami se hai il coraggio” (“Lieb mich wenn du dich traust”?): bel titolo frizzantino per una storia ambientata nella Germania nazista!

Passiamo all’introduzione, e facciamoci forza.

“1939 Berlino Nazista.”

A parte quella maiuscola del tutto a caso, ci viene detto che siamo nel 1939: tenetelo bene a mente. Comunque, dai, almeno non c’è scritto 1948 come nell’altra, sono contento.

Tranquilli, la prossima mazzata arriverà presto.

“-Dio creò il mondo in 7 giorni. In 7 secondi io ho distrutto il mio.-“

Iniziamo subito con una bella manata di fango in faccia. Grazie, Autrice. Come se io fossi uno scemo. Come se voi foste capace di scrivere frasi simili.

Magari la prossima volta che citate senza vergogna “Seven Pounds” – peraltro pure male, visto che la frase originale dice “Dio ci ha messo sette giorni a creare il mondo… io ci ho messo sette secondi a distruggere il mio” – ditelo e mostrate rispetto del tuo Lettore.

E quei numeri, che schifo. È un testo matematico? Siamo in un blog personale? È una data? NO. È prosa. Quindi i numeri vanno scritti a lettere, Autrice.

Già mi pulsa la vena alla prima riga di introduzione. Fantastico.

“Zayn Malik, capitano delle forze armate tedesche. Evelyne Hoffmann, dottoressa ebrea. La guerra è semplice, mentre la pace è sempre un problema.”

La guerra è semplice?? Che minchia mi significa?

Credo voglia dire che mantenere la pace è complesso, dunque si tende a scegliere di ricorrere alla violenza e alla guerra.

Sì, però concordi sul fatto che è incredibilmente semplicistico e scritto da schifo?

C’è qualcosa in questa storia che non sia scritto da schifo?

Per quel che riguarda la grandiosa verosimiglianza storica dell’avere un mezzo pakistano come capitano delle SS, rimando a “Salvami. Ti salverò”, così come per la discussione del nome Evelyne, non tedesco e neanche ebraico.

Questa fic era nella sezione “Narrativa storica”: dunque, voleva essere un racconto storico, poco importa che l’autrice mettesse poi le mani avanti nel primo capitolo ammettendo la presenza di molte imprecisioni e invenzioni.

Da notare che ora la fic è nella sezione Fanfiction, ma l’autrice ci ha tenuto a scrivere che questa storia è stata trentottesima nella narrativa storica (!) nella descrizione della fic stessa: della serie, ha provato a insabbiare le prove, fallendo a causa della propria vanità.

“Forse è per questo che i dittatori vivono sempre a lungo.”

E no, i dittatori non vivono sempre a lungo. Hitler e Mussolini non erano tanto vecchi quando sono morti: cinquantasei anni il primo e sessantadue anni il secondo.

Dopo una frase ad effetto, ma anche no, passiamo al primo capitolo, che si apre con l’orrenda cover e una parte tutta in caps lock dove l’autrice cerca di giustificare le enormi idiozie che leggeremo.

“CI TENGO A PRECISARE CHE LA SEGUENTE STORIA NON CONTIENE FATTI REALMENTE ACCADUTI. INOLTRE, NON RISPETTERA’ IL FILO LOGICO-TEMPORALE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE.”

Tradotto: c’avevo voglia di scrivere la storiellina d’amore tragico, quindi ho ben pensato di prendere un genocidio e usarlo come giocattolo dove piazzare il mio Favorito e la mia palesissima Self-Insert. Pioggia di visual.

Credo che all’Autrice sfugga il concetto di verosimiglianza.

Se è piena d’invenzioni, allora non è una fic storica: dunque perché mettere un’ambientazione storica? O lo è o non lo è.

E soprattutto, non si può modificare la Storia ad arbitrio per scrivere una ficcyna romantica! Specialmente una parte di Storia così tragica come la Shoah!

Trentottesimo posto in narrativa storia. Vladek e Anja Spiegelman si stanno rivoltando nella tomba.

Avesse almeno specificato punto per punto gli eventi anacronistici, l’autrice sarebbe stata più onesta nei confronti dei lettori. D’altra parte, avrebbe dovuto scrivere una nota più o meno per ogni paragrafo, quindi…

Apriamo un piccolo excursus suggeritoci da matteus93: ci sono storie di narrativa che tirano in ballo l’Ucronia. “Ucronia” (dal greco “nessun tempo”) è un termine usato per indicare quelle storie basate sulla premessa generale che la Storia del mondo abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello reale, per esempio se Napoleone avesse vinto a Waterloo.

Anche qui in Italia alcuni autori si sono cimentati nell’Ucronia, come il fumettista Luca Enoch nella sua serie “Lilith” edita da Sergio Bonelli Editore (e letta da mattheus93) o il famoso Mario Farneti, autore della trilogia “Occidente” dove si narra delle vicende di un’Italia fascista che era stata neutrale per tutta la Seconda Guerra Mondiale e tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI creava un “Nuovo Impero d’Occidente”.

Ognuno è libero di cimentarsi come vuole con l’Ucronia, ma con attenzione (la trilogia di Farneti è stata accusata di apologia del Fascismo), e l’autrice di “Love me if you dare”, sembra voler seguire la strada di questo genere con una premessa simile, peccato solo che non si senta affatto l’Ucronia in questa fic: solo un insieme di assurdità.

mattheus93 conferma che ha moooolto più senso l’Ucronia del fumetto Lilith che quella di “Love me if you dare”.

Poi l’autrice ci dice di stare calmi: “KEEP KALM”.

Se non conosci inglese e tedesco, non scrivere in inglese e tedesco!!

Giusto, chi sono questi pazzi che scrivono in lingue che conoscono, eh?

Scusate, vado un attimo a prendere dell’acqua. I miei libri d’inglese hanno appena preso fuoco.

“PER EVITARE EVENTUALI LAMENTELE, CERCHERO’ DI RIDURRE AL MINIMO EVENTI IMPROBABILI.”

Alla faccia, e se non si fosse trattenuta cos’avremmo letto?

Ci viene quindi detto che il cognome di Harry è stato cambiato in Hoffmann, per germanizzarlo. D’accordo, ma allora perché ciò non è stato fatto anche con gli altri cognomi, primo fra tutti Malik, che è palesemente pakistano?!?

Inoltre, Hoffman, per quanto tedesco, non è un cognome ebreo: e ciò è grave, poiché Harry e la sorella Evelyne dovrebbero essere ebrei. A proposito, a differenza di “Salvami. Ti salverò”, qui Harry non compare mai. Ve lo giuro, è nella lista dei personaggi, ma non appare mai in tutti i dieci capitoli. Dato che la sottotrama con la nipote di Hitler è stata tagliata, il personaggio è rimasto escluso dalla storia. Tiriamo un sospiro di sollievo.

Ma c’è poco da festeggiare, anche perché ora inizia sul serio il primo capitolo.

“Berlino,14 novembre 1938.”

Nell’introduzione della fic c’era scritto 1939! Eddai, non l’ha mai riletta!

Vuoi scherzare? Rileggere quel che si scrive è per i dilettanti. Cosa che ovviamente l’Autrice non è, data la sua immensa padronanza dello storytelling…

Va bene, siamo nel 1938.

La protagonista, Evelyne (nome non ebraico, si veda sempre “Salvami.Ti salverò”) Hoffman, ha vent’anni ed è medico.

Certo. E io sono Thomas Mann.

Ah, vorrei tanto finire di leggere il Doktor Faustus di Mann! E invece leggo questa robaccia… Sto sbagliando tutto…

Fila a leggerti Der Tod in Venedig intanto, così scleriamo insieme.

Oh, ma ho letto Morte a Venezia: lo adoro!

Scusate, ma forse è il caso di continuare con la fic.

“Evelyne Hoffmann aveva da poco compiuto i venti [cosa?]. Nonostante la sua giovane età,era riuscita ben presto a scoprire il suo ruolo nella società: Evelyne, di fatto, amava poter essere d’aiuto.  Per questo,si disse,aveva scelto l’ambita facoltà di medicina.
Era una dottoressa appassionata, terribilmente cocciuta, pronta a tutto pur di poter aiutare. Era la sua grande passione, quella di poter aiutare qualcuno a vivere.”

Un medico ventenne? Femmina? Ebrea? Nel 1938? Vogliamo babbiare??

A dire il vero, c’erano delle dottoresse, ma erano tutte quarantenni, come minimo, e dubito che ve ne fossero di ebree dopo il 1933. O meglio, non fuori dai lager, dentro sì.

Ma dai, ci vogliono sei anni come minimo per studiare medicina, poi c’è la specialistica… per non parlare del pregiudizio del tempo contro le donne nelle università… e infine gli ebrei furono subito interdetti dai pubblici uffici fin dal 1933!!

Per non parlare del raccontato-e-non-mostrato. La nebulosa immagine che avevo della Dottoressa Peluche si è finalmente schiarita: è una Cazzata Ambulante, per gli amici CA.

E se proprio vogliamo ingoiare l’idea di un medico ebreo e donna di vent’anni che esercita liberamente, beh: è un bello sputo in faccia a tutte le donne di scienza che hanno davvero lottato per i propri diritti umani e per i diritti di professione. Perché sia mai che ci si focalizzi sugli ostacoli verosimili che un tale personaggio potrebbe affrontare nella vita lavorativa e sociale di tutti i giorni. La grande tragedia di un medico che probabilmente si vede morire sotto le mani il 90% dei pazienti, visto che siamo in guerra e le risorse sono quello che sono. O la tragedia di un medico da campo, che sarebbe stata una bella storyline. Macché: tutti i fari sulla Storia D’ammòre, lesti!

Sul serio, questa è un’incredibile idiozia. Analizziamola punto per punto.

Per diventare medico, adesso, bisogna conseguire la laurea magistrale in medicina e poi svolgere un periodo da specializzando/a in ospedale: dunque è impossibile diventare medici prima dei ventisei o ventisette anni, a meno che si sia dei geni.

E la nostra CA ci avrebbe messo due anni scarsi, ma certo!

Ma non sarebbe potuta diventare neanche infermiera, in un tempo tanto esiguo.

Inoltre, le donne venivano ammesse assai raramente nelle università all’inizio del secolo scorso, e per gli ebrei era ancora più difficile, e non solo in Germania, ma ovunque: l’antisemitismo era forte anche in Italia, Francia, Inghilterra e Stati Uniti. E pure oggi non è sparito.

Nel 1933 Hitler, appena preso il potere, emanò un decreto “per la sicurezza nazionale” (“Legge per la ricostruzione dell’amministrazione pubblica”), in base al quale tutti gli oppositori politici e i cittadini di religione ebraica venivano interdetti dai pubblici uffici, in particolare tutti i medici ebrei furono licenziati. Come diavolo fa Evelyne a essere una dottoressa nel 1938?!?

Tra l’altro, non potrebbe esserlo neanche in Italia, perché proprio in quell’anno Mussolini emanò le leggi razziali, per ingraziarsi il caro Adolf. E venitemi a dire ora che il fascismo ha fatto delle cose buone!

In conclusione, il personaggio di Evelyne, o CA, è un insulto a tutte le donne, ebree e non, che hanno dovuto lottare e affrontare pregiudizi e maschilismo pur di riuscire a ottenere il diritto di studiare e svolgere il mestiere che preferivano.

Pensate ad esempio alla fisica Lise Meitner, che fu la prima a comprendere come avviene il processo della fissione nucleare, fondamentale per la bomba atomica e le centrali nucleari, ma che fu praticamente ignorata dalla comunità scientifica internazionale. Fu indubbiamente una fortuna che i tedeschi la ignorassero, ma neanche gli altri le resero il giusto merito, neanche dopo la guerra.

CA passeggia a testa bassa per non guardare “i cartelloni”. Cosa ci sia scritto possiamo soltanto dedurlo: insulti contro gli ebrei. L’Autrice non si è sprecata a descrivere minimamente le ambientazioni: in fondo Berlino nel 1938/9 è una città come tante, no? Riesco pure a immaginarmela: uguale uguale a Catozzi di Genga.

Le riflessioni di CA sui cartelloni sono riassumibili come “insultano gli ebrei, insultano anche me. Uffa, non lo capisco”. No shit stelli’, anche tu sei ebrea.

“La stella gialla,era stata coperta dal foulard azzurro: non le faceva impazzire quel colore, ma lo indossava per una questione affettiva.”

A parte che, su ammissione della stessa autrice all’inizio del capitolo (della serie, sbaglio e lo rivendico con orgoglio), gli ebrei tedeschi non dovevano portare la stella nel 1938, ma fu obbligatoria dal 1941; ma poi, se fosse stato obbligatorio metterla, non sarebbe anche stato vietato coprirla??

Non so se siamo più scemi noi che cerchiamo ancora spiegazioni logiche, o chi scrive e pubblica ‘ste cazzate.

Segue minipippa sul foulard, un regalo della nonna schiattata tre anni prima.

“Quando lo indossava, le sembrava quasi di poter sentire quel tipico profumo che solo i nonni emanano.”

…boh, io vedo regolarmente i miei nonni e non ho mai notato profumi particolari. Solo il dopobarba di mio nonno.

Ma forse è solo perché queste sono minchiate da fyccina.

“Entrò nel forno”

In una storia che parla della Shoah questo non è un semplice errore di italiano: è grottesco!

(Il Cavaliere si porta una mano alla bocca, cercando di strozzare una risata in un colpo di tosse.) Grottesco invero. Vergognoso, direi. Affatto divertente.

Il panettiere si chiama Josh: non ci viene detto se sia ebreo o no, ma questo non è un nome tedesco e neanche un nome ebreo usato in Germania negli anni Trenta (si veda “Salvami. Ti salverò”).

Ovviamente, dal panettiere Evelyne incontra Zayn perché lui la spintona: madame Stereotipia, sommergimi di cliché!

Oh, stavolta viene detto esplicitamente che Zayn e gli OD (meno Harry) sono SS, non vengono usati termini ambigui come “soldati di Hitler”, ed Evelyne nota subito la divisa. Sono colpito.

Io sono colpito dal fatto che l’SS vada a comprare qualsiasi cosa debba comprare in un negozio che serve anche gli ebrei.

Zayn passa davanti a Evelyne (pensa te, che nazista maleducato!) “poggiando il piede sulla banconota da mille lire”.

Questi qui pagano il pane con le lire!! Tra l’altro, mille lire nel 1938 dovevano essere un capitale.

Secondo questa pagina del sito de Il Sole 24 ore, equivarrebbero a 871 euro!

http://www.infodata.ilsole24ore.com/2015/04/14/se-potessi-avere-calcola-il-potere-dacquisto-in-lire-ed-euro-con-la-macchina-del-tempo/?refresh_ce=1

Caspita, costa caro il pane!

Mai sentito parlare di Reichsmark? Natürlich nicht!

Vorrei sottolineare poi il fatto che ci viene detto che il nostro capitano Zayn ha dei denti bianchi e perfetti ed è amichevole ed aperto in un periodo in cui mi sa che se ti beccavano a parlare con uno che parlava con gli ebrei già rischiavi.

Evelyne dà un calcio al soldato (mossa brillante da parte di una che gira con la stella gialla al petto…) e se ne va dal panettiere “con un’aura nera ad incorniciarle il volto”?!? E che è, un’anime?

mikasa_running_angry

Io pensavo a Sango di Inuyasha, oppure questo:

Zayn però la insegue per renderle il foulard e, dopo aver bisticciato un po’, i due parlano amabilmente come se nulla fosse, nonostante lui abbia in bella vista il simbolo delle SS sull’uniforme e lei la stella di Davide. Ma sì, non ci vedo nulla di strano! Anche se per assurdo lei nascondesse la stella gialla in qualche modo, comunque dovrebbe provare paura e avversione verso uno dei membri delle squadracce armate che provano piacere a compiere violenze antisemite!!!

Eh, ma è figo…

Anzi, no, viene detto prima che il foulard copriva la stella, ma le era caduto quando si è scontrata con il nazista dal fornaio e questi l’aveva poi rincorsa per restituirle l’oggetto. Quindi, come diavolo è possibile che Zayn non abbia visto la stella?? Evelyne s’è per caso tenuta la mano sul petto tutto il tempo??

Pare di sì… ok.

Io sono basito. L’Autrice si scusa – vanamente, peraltro, perché con le sue scuse mi ci soffio il naso – di tutto, tranne che della cosa più ovvia: la mancanza di rispetto nei confronti di una tragedia. CA dovrebbe essere terrorizzata, dovrebbe aver timore anche solo di guardarlo in faccia perché lui potrebbe decidere di piantarle un colpo in testa con la scusa anche solo d’un espressione facciale poco gradita.

Vladek Spiegelman, ebreo, ha visto soldati tedeschi prendere bambini ebrei piangenti per le gambe, e ucciderli sbattendoli addosso ai muri.

Non c’era spazio per la spensieratezza, non c’era spazio per chiacchierare e sorridere e passeggiare. Si viveva nell’ombra e nel terrore, cazzo! E soprattutto non c’era spazio per una storiella insulsa e stupida e superficiale come quella dell’amore tra una deficiente e un pezzo di cretino. Eccheccazzo.

“Continuarono a camminare per la città,spensierati. Non avevano discusso di nulla in particolare, semplicemente si concedevano il lusso di aprire la bocca e dire la prima cosa che passasse per la mente,anche la più stupida.Non era facile,non tutti sarebbero riusciti a portar avanti un discorso ininterrottamente,non sapendo nulla l’uno dell’altro.”

I due passeggiano tutto il pomeriggio e l’autrice vorrebbe farci intendere che Evelyne si stia innamorando di un nazista… perfetto…

No, non voglio la camomilla: non voglio trattenermi.

Questa è un’idiozia epica di livello inimmaginabile!!

Gli ebrei avevano paura, anzi, terrore delle squadracce di nazisti che giravano per le strade! Potevano venire pestati e arrestati solo per capriccio!

E tu, autrice, stai offendendo la Memoria di quelle persone che vissero soprusi e violenze solo per raccontare la tua storiella squallida sdolcinata del cavolo! Devi vergognarti!

Com’era? “Se gli ebrei venivano insultati e vittimizzati, lei senz’altro, veniva insultata e vittimizzata”.

A’ CAZZARA.

Notare alcune perle poi come “possiamo smetterla di usare gli onoriferi”, e “dopo aver fatto superstizioni sul suo futuro”.
Scusate, vado un attimo a scroccare della vodka alle coinquiline. La birra è finita.

Zayn viene poi chiamato tramite radiotrasmettitrice: un bell’anacronismo, non c’è che dire.

https://it.wikipedia.org/wiki/Walkie-talkie

Infatti, l’invenzione della radiotrasmettitrice, o Walkie-talkie, risale al 1951, e si trattava di un affare grande come una testa d’uomo, all’epoca.

E poi Zayn parla di informazioni riservate di fronte a una sconosciuta! Sei un militare che compie missioni super segrete, idiota!

Scopriamo quindi che le SS usano nomi in codice in inglese, come Alfa e Fox, invece di Alpha und Fuchs. Guarda, queste due paroline potevi tradurle con Google, autrice, eh.

Teniamolo bene a mente: in un paese con un fortissimo nazionalismo, usano nomi in codice nelle lingue dei loro nemici!

Poi ci sono degli “interruttori pubblici” (boh!) – a quanto pare “altoparlante” è una parola troppo complicata per l’Autrice – che trasmettono il messaggio dell’adunata ariana del giovedì pomeriggio, durante la quale, a quanto pare, si stabilivano le nuove regole per risolvere i problemi della città. Potreste pensare che vi prenda in giro, ma sto citando il testo:

“-Treffen für die arische Rasse-. Riunione per la razza ariana. Quasi tutti i giovedì la ”razza ariana” si incontrava per discutere dei problemi della città,ed era inevitabile che ogni giovedì sbucassero fuori,da quelle assurde riunioni, regole altrettanto assurde.”

Ceeerto, il nazismo erano una sorta di democrazia diretta, solo per gli ariani, ma ugualmente non erano solo i gerarchi nazisti a decidere, chiamavano tutto il popolo! Idiozia colossale!

Altra idiozia: la frase in tedesco. Perché cazzo è in tedesco?! Io sono dentro a una storia che mi parla di un’ebrea e un tedesco che vivono a Berlino, dialogano senza problemi ergo è scontato che stiano parlando tedesco. Non è che leggo la storia e penso “toh che strano parlano italiano come me Lettore”.
Quindi inserire una frase del genere serve solo a buttarmi fuori dalla storia, grazie mille porco il cazzo.

Come se non bastasse, è ancora tradotto con Google Traduttore: della serie, non serve a nulla ed è pure fatto da schifo! Wunderbar!

Mi rendo conto che in tanti film che raccontano il nazismo e l’Olocausto hanno fatto assurgere il tedesco a “lingua del Male”. L’ho pensato anch’io, quando ero bambino: i cattivi parlavano sempre o con accento tedesco o con accento russo, per via della Guerra Fredda.

Tuttavia, tutto ciò non è ovviamente vero. Tutte le lingue hanno una propria bellezza, e tedesco e russo non sono da meno.

Tutte le dittature storpiano le lingue, come dice anche Orwell in 1984, e dovreste andarvi ad ascoltare i discorsi del Duce e dei suoi lacchè per accorgervi di come rendono odiosa anche la nostra lingua italiana.

Tornando al tedesco, voglio invitarvi a sentire la dolcezza e la gioia trasmessa da questa poesia d’amore di Heinrich Heine.

Se a qualcuno il tedesco cantato risultasse ostico, ecco un’altra versione (la mia).

Testo originale in tedesco

Die Rose, die Lilie, die Taube, die Sonne,

Die liebt’ ich einst alle in Liebeswonne.

Ich lieb’ sie nicht mehr, ich liebe alleine

Die Kleine, die Feine, die Reine, die Eine;

Sie selber, aller Liebe Bronne,

Ist Rose und Lilie und Taube und Sonne.

Traduzione

La rosa, il giglio, la colomba e il sole,

li amai un tempo, tutti con passione.

Non li amo più, ora amo lei sola

la piccola, la graziosa, la pura, l’unica:

lei stessa, fonte di tutto l’amore,

è rosa e giglio e colomba e sole.

Per darvi giusto due informazioni in più, Heinrich Heine fu uno dei poeti tedeschi della generazione dei romantici di inizio Ottocento: viaggiò in Italia, scrisse poesie d’amore melanconiche e si batté contro l’oscurantismo e l’oppressione liberticida del periodo della Restaurazione. Non solo, era ebreo, ma si convertì al protestantesimo nella vana speranza di essere accettato e di ottenere un impiego riconosciuto.

In effetti, le sue parole sull’intolleranza suonano oggi profetiche:

“Das war ein Vorspiel nur, dort wo man Bücher

verbrennt, verbrennt man auch am Ende Menschen.”

“Ciò era solo l’inizio: là dove bruciano libri,

alla fine bruciano anche gli uomini.”

Questi versi sono sulla targa commemorativa in Bebelplatz a Berlino, per ricordare il luogo del primo grande rogo dei libri nazista, avvenuto il 10 maggio del 1933.

Chiusa questa parentesi, a questo punto Evelyne si ricorda che è ebrea e che forse forse Zayn fa parte di quelli che parlano sempre di “Judenfrage” (Questione Ebraica), e quindi si dispera perché il loro amore è impossibile.

Sto male. Ma quale amore, quando sarebbe nato, come?? Noi abbiamo visto che si sono solo scontrati dal panettiere, hanno bisticciato un po’ e poi hanno passato il pomeriggio assieme!

E i pensieri di CA sono disgustosi.

“Per la prima volta, si vergognò di essere ebrea. Per la prima volta,si sentì sporca”.

Scusate il francesismo: mavvatenaffanculo, Evelyne.

Ci può stare che lei si vergogni di essere ebrea. Ci può stare che si senta sporca, quando vive in una nazione che la definisce tale a gran voce ogni giorno.

Ma non posso accettare che si senta tale perché “omgosh nn posso avere la storiellina felicina con un nazista che ho conosciuto mezz’ora fa, bu uh uh!!11!!”.

Ah, sì, Evelyne afferma che sono perseguitati per la religione ebraica, ma prima di tutto si parla di etnia! Anzi, di razza, seconda la follia nazifascista.

E questo era solo il primo capitolo.

Evelyne quindi si congeda da Zayn, va in ospedale (ach…) e trova che sono arrivati altri feriti dal fronte… quale fronte???

Siamo nel novembre del 1938, la guerra non è ancora cominciata!! Certo, la Germania nazista aveva già compiuto l’Anschluss dell’Austria e inglobato i Sudeti, ma non c’era ancora stata alcuna battaglia!!

Questo non è cambiare qualche dettaglio storico, è stravolgere del tutto i fatti!!

Eh, ma che non lo sai? Il ruolo di semplice dottoressa in un ospedale o studio medico qualunque non era abbastanza kùl.

Nicht genug toll, ja…

“-Presumo che la guerra cominci a farsi sentire-. Commentò acida cominciando a visitare ogni paziente presente in quella sala d’attesa.”

La nostra dottoressa ebrea si mette a fare l’acidina sulla guerra: anche ammettendo tutte le scemenze fino a questo punto, questo è veramente troppo! Il livello dei dialoghi non può essere quello di uno stramaledetto liceo americano!

Serve talento per scrivere di simili drammi della Storia dell’Umanità, e l’autrice non lo possiede.

In compenso possiede la faccia tosta e la stupidità necessarie a sbattersene il cazzo e pubblicare comunque.

Poi sarei io quello stronzo, eh.

Ah, giusto per non farci mancare nulla, la collega/infermiera/non-ci-viene-detto di Evelyne si chiama Abbie, che è un nome inglese diminutivo di Abigail, nome ebreo. Peccato che questa donna dovrebbe essere tedesca non ebrea. Non ne azzecca una, proprio mai…

La nostra dottoressa ebrea ventenne (ogni volta che ci penso mi sale la pressione) comincia a visitare i soldati feriti (su quale immaginario fronte non si sa) e uno di loro reagisce in modo verosimile: le dà della sporca ebrea e non vuole essere toccato da lei.

I dialoghi sono sempre scialbi all’inverosimile, ma almeno c’è un nazista che si comporta come tale, grazie!

E poi il soldato se ne va nonostante abbia una scapola rotta! Cavolo, che resistenza!

Certo, questo tale dovrebbe anche chiedersi come mai ci siano ancora dottori ebrei nel 1938 dopo le disposizioni per la sicurezza nazionale emanate dal Führer nel 1933, ma non stiamo a sottilizzare.

È grave che una storia sia tanto brutta da farmi tifare per i “cattivi”. Spero che CA venga accoppata.

Figurati, è la protagonista…

Dopo aver mandato quel soldato a farsi curare da Abbie (che ha un nome più ebreo di Evelyne, ma pazienza), la protagonista si chiede come stia Zayn: eh già, hanno un legame così profondo dopo quel pomeriggio assieme.

“Si chiese quale tipo di missione un capitano andasse a compiere in una zona di guerra come la Germania.”

A occhio e croce, in una zona di guerra un capitano va a compiere una missione di guerra: Capitan Ovvio!

Il vero problema però è che la Germania NON ERA UNA ZONA DI GUERRA NEL 1938!!

La Seconda Guerra Mondiale non era ancora cominciata e le truppe alleate non entrarono nel suolo tedesco prima del 1945!

Ma poi scusate, sono scemo o io o quella domanda non ha senso? CHE CAZZO SIGNIFICA?!

E passiamo quindi a Zayn e al suo Alfa Team, composto da tutti i restanti OD, meno Harry che qui è del tutto inutile e inesistente, dato che qui non c’è nessuna nipote del Führer innamorata di un ebreo (Gott sei dank!).

In ogni caso, ci vengono introdotti Liam, Louis e Niall: l’Alfa Team dei soldati dai nomi non tedeschi!

Un po’ come i Power Rangers, ma più sfigati.

Comunque notare la raffinatezza della prosa in questo capitolo:

“-Si,Signore-. Il ragazzo parlava senza neanche rendersi conto degli ordini che gli venivano imposti.Le uniche risposte che avrebbe potuto dare,comunque, erano quelle stesse che uscivano dalle sue labbra fin troppo automaticamente.”

Veniamo quindi a sapere i soprannomi inglesi (ach, so viel Schmerz!) degli OD: Niall è Gold, Louis è Healer e Liam è Fox. Era tanto difficile chiamarli Gold, Heiler und Fuchs?

Ja, ja, Gold è uguale in tedesco e in inglese, ma è solo una botta di culo!

E di ognuno dei pirloidi ci becchiamo una presentazione, come alla prima session di D&D con un novellino edgy plasmato a colpi di fantasy brutto, tutto fiero della sua prima build.

Niall si chiama Gold perché con le sue manine d’oro sa disinnescare le bombe in cinque minuti (inserire Cavaliere che vomita qui).

Louis si chiama Healer per “le sue eccezionali capacità mediche. Non c’era uomo che Louis non avesse potuto salvare”. Palesemente il chierico del gruppo, con questa sua dote miracolosa.

Liam è Fox, perché è un geniaccio.

Praticamente lo stregone. Anzi, è l’Armin della situazione. Aspetto Mikasa con ansia.

Delle loro personalità e del loro aspetto fisico non frega un cazzo a nessuno, non meritano altre parole. Perché queste furbe Autrici pensano che basti mettere “il cast” al lato della loro fyccina. Che tenere.

Dopo una serie di descrizioni e dialoghi piatti e noiosi, questi quattro pirla vanno in missione, ma prima si levano le medagliette, perché, a quanto pare,

“-Se moriamo in missione, i nostri corpi non devono essere riconosciuti-.”

D’accordo, ma perché? Anche i soldati “di piccola età” lo chiedono.

Dopo la parola “altoparlante”, anche “giovane” sfugge alla capacità di comprensione dell’Autrice.

“-Perchè, noi siamo l’Alfa team. […] Le nostre missioni sono un po differenti dalle vostre-.”

Ossia? Questa tensione mi sta uccidendo, ma anche no.

“un po” differenti. Mica del tutto, solo un pochino. Dei, la stupidità di questi dialoghi. Non hanno neanche quell’aria cameratesca, sono solo un rigurgito di stronzate da liceali.

“-Manteniamo la pace-. […]

-Cosa intendi? Andate a stringere amicizie con i nemici?-.”

Quindi sono tipo dei super eroi che agiscono segretamente? Sono tipo gli Avengers?
Tra l’altro, se ci sono già morti e feriti gravi con la guerra non ancora iniziata, non devono essere delle cime…

“-Un giorno, quando sarete pronti per essere reclutati da Zayn, capirete-.”

Morale della favola: non ve lo diciamo perché non sa manco l’autrice come descrivere cosa cavolo facciamo.

E va bene, magari sono troppo cattivo: vediamo all’atto pratico cos’è che vanno veramente a fare.

(Sbatte la mano sul tavolo) Evgenij, cosa sono queste bestemmie?! (Si avvicina e lo afferra per il bavero, shakerandolo) Torna in te, collega! Non si è mai troppo cattivi, ricordalo. MAI.

Ma Sonja mi ha insegnato ad essere più comprensivo e tollerante…

Siamo in guerra, cazzottini! Tu e fanwriter91 avete attraversato una landa di disperazione, come pensate di combatterla? Con la tolleranza? (Il Cavaliere fa una smorfia disgustata, sputazzandogli in faccia.) Non diventarmi hippie, Evgenij. NUN T’AZZARDÀ.

Beh, non sarebbe tanto male… (Evgenij si immagina con una corona di fiorellini bianchi, con una veste di lino variopinta, mentre danza con Sonja su di un prato verde, sotto l’arcobaleno appena creato da Rainbow Dash. Poco lontano, fanwriter91 si rotola sull’erba con Applejack, Pinkie Pie, Twilight, Rarity, e Fluttershy. mattheus93 è steso sul prato e allunga il dito indice della mano destra su cui si posa una farfalla. Poi però spuntano dal nulla un sacco di bimbi con i capelli ricci e di bimbe con i capelli biondi, tutti con la divisa del Corpo di Recensione, che saltano addosso a Evgenij canticchiando la sigla di Attack on Titan, facendolo cadere a terra, mentre Sonja ride felice. Evgenij smette di fantasticare e inizia a sudare freddo.) … O magari no, hai ragione: torniamo alla pugna… (Il Cavaliere e fanwriter91 lo guardano stupiti, poi fanno spallucce.)

Allora, i dementi vanno al fronte, e con questo intendo dire che me lo sto immaginando perché non è descritto un tubo.

L’Autrice ha un’idea molto personale di cosa significhi in medias res.

Ci viene detto che i nemici sono troppi: e ci credo, questi idioti sono in quattro.

A Fox dev’essere sfuggita l’ovvietà della leggera superiorità numerica.

Così decidono di usare la diplomazia e Zayn va a parlamentare insieme ad uno a caso degli altri tre.

“-Siete sul nostro territorio. Vi chiediamo pacificamente di indietreggiare-. Zayn tentò di utilizzare un tono gentile ma autorevole al tempo stesso.”

Ma sentite che tono pacato e garbato: proprio un nazista educato!

Pacificamente. PACIFICAMENTE.
Sentite Autrice, già avete scazzato tutta la cronologia e avete gettato il paese in una guerra che ancora non era scoppiata. Almeno siate coerente e fate comportare i personaggi come soldati in guerra, non come figli dei fiori a Woodstock!

“dalla nebbia in lontananza videro avanzare quattro uomini con la divisa americana.”

WAAASSS???

Gli americani non presero parte alla guerra fino al 1941 e non sbarcarono in Europa fino al 1944!!

E adesso saremmo nel 1938! Io… non so cosa dire, che altro deve succedere, magari Zayn e il capo degli americani si conoscono perché sono vecchi amici?

“-Tyler?-. Domandò stupito e al tempo stesso contento di rivedere il suo amico di vecchia data.

-Sei cresciuto,Zayn-. Rispose il Capitano delle forze Americane, lasciando una pacca amichevole sulla spalla del soldato tedesco.”

Che amiconi!

-Vieni qui ad abbracciarmi, caro il mio nazista preferito!-

Draco Malfoy:- Abbracciami, amico babbano! –
Frollo:- Abbracciami, amico gitano! –
Salvini: – Abbracciami, amico extracomunitario! –
Berlusconi: – Abbracciami, amico comunista! –
Cane:- Wof! (trad: Abbracciami, amico postino!) –

Quest’altra cazzata così grande mi lascia senza parole.

Io non ho neanche più parolacce, solo galoppanti bestemmie.

Ritrovare un amico dal lato opposto del fronte dovrebbe essere tragico, TRAGICO! Cazzo, non siamo a una sala da tè, siamo in guerra! Non esiste che questi deficienti si abbraccino e si bacino così, come se niente fosse. Ma non c’è nessuno che li fucili, cazzo?

1) Come facevano a conoscersi? America e Germania non erano nemiche durante la Prima Guerra Mondiale? Va bene, negli anni Venti i rapporti si erano un po’ rilassati, ma dal 1933 erano tornati ad essere tesi, anche e soprattutto a causa della rimilitarizzazione tedesca.
2) Dove e quando si sono conosciuti?
3) L’americano sa che l’amico è una SS? Non si oppone? Se scoprissi che un mio amico si è iscritto a un partito nazista mi spaventerei, come minimo!

Io schiferei un simile amico, se non rinsavisse.

Ma siamo onesti: episodi del genere sono accaduti, ad esempio durante la Prima Guerra Mondiale. Allora, però, non si trattava di uno scontro con un sistema dittatoriale feroce volto alla conquista e distruzione del resto del mondo, quanto piuttosto di un conflitto imperialista fra potenze: detto in altri termini, i singoli soldati tedeschi non erano tanto indottrinati a odiare i nemici nel ’14-’18, e lo stesso valeva per gli altri. Il nazismo poi riuscì a lavare bene il cervello della popolazione tedesca.

“-Diplomazia. Ottima arma contro noi pacifisti americani-.”

Sì, ecco, non definirei gli statunitensi proprio pacifisti, visto e considerato che hanno partecipato a quasi tutti i conflitti del secolo scorso. Das ist so dumm…

Si sa che il modo migliore per esportare pace e democrazia sia tramite pacco bomba.

“Fu un sergente maggiore a commentare con tale disprezzo un’opera fatta a fin di bene. Ma Zayn sapeva, che qualsiasi cosa avesse provato a fare un soldato tedesco, agli occhi dei nemici sarebbe parso sempre fuori luogo.”

1) Non è perché sei tedesco, è perché siete in guerra.

2) Forse perché tu sei un nemico, dalla loro prospettiva?

3) NON POSSO CREDERE CHE TU STIA FACENDO LA VITTIMA.

Di che vi stupite, Cavaliere? Notoriamente i nazisti carini sono solo delle povere vittime del sistema.

“-Avresti preferito un attacco frontale?-. Fu Liam a rispondere al posto di Zayn, donando al soldato lo stesso medesimo disprezzo. -Avete meno armi, meno uomini e siete stanchi. Un attacco in casa nostra, pensi davvero che non avremmo potuto organizzarlo?-. Liam cominciò a parlare a raffica, arrabbiato e frustrato.”

Momento momento momento!

Mi state dicendo che la Wehrmacht e le SS sono in superiorità numerica e non attaccano??

A parte il fatto che quattro righe sopra è stato scritto il contrario (complimenti all’autrice), ma per quale ragione non vanno all’attacco?

Non vogliono ammazzare gli americani perché questi nazisti sono tanto gentili e teneri d’animo?!?

Mi sembra ovvio. Si sa che l’addestramento prevede l’accarezzamento selvaggio di coniglietti nani e la composizione di splendidi bouquet.

Ma dai, questa è un’altra cretinata al pari della precedente: tutta l’ideologia nazista si basa sulla legge del più forte, Goebbels ripeteva di continuo che è necessario che i forti annientino i deboli e l’esercito tedesco non mostrò alcuna pietà per i nemici che non volevano arrendersi (e a volte neanche per quelli che si arresero).

Avete presente il film Dunkirk? Parla appunto di quando i tedeschi nel 1940 chiusero in una sacca attorno alla città di Dunkirk, nel nord della Francia, gli eserciti inglesi e francesi: non li lasciarono certo fuggire con calma in Gran Bretagna, ma continuarono a bombardare la spiaggia, senza alcuna pietà.

Giusto per fare un altro esempio, i nazisti sterminarono il corpo d’armata italiano in inferiorità numerica a Cefalonia. Accadde dopo l’8 settembre 1943, quando quei codardi del generale Badoglio e del nostro re (a morte la casa Savoia!) siglarono l’armistizio con gli Alleati e fuggirono a Taranto, abbandonando l’Italia e l’esercito in balia dei nazisfascisti, senza alcuna chiara spiegazione.

Questa scemenza del “ritiratevi prima che attacchiamo perché avete molti feriti, etc etc…” continua ad essere ripetuta per un bel po’, fino ad arrivare al climax del delirio.

“-Non possiamo ospitare forze nemiche. Se non ve ne andrete pacificamente, dovremo cacciarvi-. Zayn non si pentì di aver sussurrato quella frase con una tale durezza. Infondo, era per il bene di Tyler e dei suoi soldati: non sarebbero riusciti a vincere in così grande minoranza contro l’intero esercito tedesco.”

Was habe ich gelesen?!? Meine Augen, meine Augen! Das ist unglaublich idiot!

Eccerto che non si possono tenere i nemici nel proprio territorio, mi pare una nozione di base di strategia militare!

La seconda sarebbe di attaccare subito un nemico in una situazione di svantaggio.

Ma poi… L’INTERO esercito tedesco? Cosa ci fanno lì praticamente tutti i soldati? Siamo al fronte? Hanno gli aerei e i carri armati?

Immagino che Zayn fosse troppo figo per ascoltare le lezioni dell’accademia militare.

Ma intanto lo hanno fatto capitano! Già farlo caporale sarebbe bizzarro!

Io adoro tutto, questa entra nella mia Top 5 delle storie più deliranti.

Insomma, alla fine gli americani sparano un po’ di raffiche in aria per fare casino e quindi scappano. D’accordo, per modo dire, ma dove scappano? A proposito, dove siamo? In quale regione della Germania? Vicino a Berlino, visto che Zayn ci ha messo poco ad arrivare? Siamo al confine con la Polonia? Ma perché mi faccio tutte queste domande?

Molto meglio bersi un sorso di Jägermeister.

E di vodka economica, per chi come il Cavaliere oggi è stato troppo pesaculo per uscire a comprare la birra. God bless coinquiline.

Seguono siparietti comici del livello di quelli che si trovano nei film di Michael Bay fra i quattro dementi e la missione è conclusa.

M’immagino il rapporto al Führer.

“Nonostante fossimo in schiacciante superiorità numerica contro il nemico statunitense, siamo riusciti a convincerli a ritirarsi: dove non si sa, e anche noi in effetti non sapevamo bene dove fossimo. La missione è stata quindi un vero successo, dato che lo scopo del nazismo è portare la pace del mondo, giusto?”

Hitler:- Nein nein nein nein! Ma chi è questo Idiot?! A momenti predica la magia dell’amicizia!-

Ma perché, vogliamo parlare della grande fiducia che regna tra i componenti dei Power Rangers poracci? Zayn si è presentato agli americani disarmato, per diplomazia, dando per scontato che Liam, che l’ha seguito, lo fosse altrettanto… e invece appena tornano indietro lui si spoglia di vari coltelli, pistole e “una bomba nascosta sotto l’elmetto”. A parte che ho due domande, primo perché cazzo ti spogli delle armi, devi fare uno spogliarello? Secondo, che cazzo di bomba è che puoi ficcare sotto l’elmetto senza sembrare uno di quei fallomarmocchi col cappellino appoggiato al ciuffo?
Ma poi. Zayn a tutto questo è “sbalordito e al tempo stesso divertito”. Ma divertito di cosa?! Siete in guerra, cazzottini! Siete una squadra speciale e Zayn è il capitano, se lui dà un ordine o adotta una strategia mi aspetto che il resto della squadra addestrata esegua senza se e senza ma! Che Liam si sia presentato armato davanti agli statunitensi è gravissimo per ben due ragioni: primo, se li avessero perquisiti avrebbero potuto pensare che stavano cercando di ingannarli, e ucciderli; secondo, se il capitano dice tot e tu fai come cazzo vuoi, significa che non hai fiducia nel tuo capitano, e questo è ancora peggio in una squadra sceltissima come questa. Non puoi mettere in dubbio l’autorità del tuo capitano in guerra, e se lo fai allora ci sono dei problemi gravi nella vostra relazione, e non siete le persone giuste per svolgere la missione.

Gehen wir weiter…

All’inizio del quinto capitolo c’è un’altra foto aberrante con Zayn nei panni di un nazista e un tale dolorante che non si sa chi sia.

Poi l’autrice ci fa sapere che ha revisionato tutta la parte di libro che abbiamo appena letto: ammazza, chissà com’era prima, allora!

L’ha coperta di glitter, ma la sostanza è la stessa.

Probabilmente c’erano ancora Amber, la torre dalla quale Hitler si rivolge al popolo e le altre idiozie di “Salvami. Ti salverò.”, quindi andiamo avanti che è meglio.

Evelyne ci fa sapere sporadiche informazioni inutili sulla sua famiglia, ad esempio che la sorellina si chiama Belle. Nome francese… Eddai, l’autrice non ha mai visto “La bella e la bestia”?

E magari ci sarà anche Gaston in versione nazista? Comunque mi manca Zack Norris…

Io avrei delle domande. Evelyne dice che ama la domenica, perché è l’unico giorno in cui riesce ad incontrare la sua famiglia per passare del tempo insieme. Allora devo credere che una donna di vent’anni, ebrea e medico alle soglie della seconda guerra mondiale, abbia uno stipendio sufficiente a pagare l’affitto di una casa tutta per sé? Oppure CA vive con loro e fa dei turni assurdi quindi non riesce a vedere mai i familiari? Eppure, data la calma con cui si è intrattenuta a parlare con un nazista, non mi sembra. Allora non dovrebbe riservare tutto il suo tempo libero alla famiglia? C’è la guerra, una nazione intera vuole sterminarli, non dovrebbe considerare un dono ogni momento di vita “normale” con i genitori e la sorellina?

No. Certo che no. Stiamo a Fairy Oak, mica a Berlino nel ’39.

In ogni caso, la protagonista va a comprarle delle caramelle, ma qualcuno la spintona quando sta per pagare e chi sarà secondo voi? Zayn, ovviamente!

Dev’essere un nuovo tipo d’approccio, spintonare e buttare a terra le fanciulle. Tuttavia, sconsiglio vivamente di provarlo.

Lei prova a colpirlo per rabbia e poi si accorge che è appunto Zayn. Vorrei sottolineare ancora una volta il livello di idiozia di un’ebrea che picchia un soldato nell’uniforme da SS, ma preferisco buttar giù un po’ di Jäger.

“Zayn, non potè fare a meno di ridere divertito per la reazione spaventata che era riuscito a suscitare in quel magnifico stereotipo di donna.”

Perfetto: l’autrice stessa riconosce che la sua protagonista è uno stereotipo unico!

O magari non sa scrivere in italiano corretto e basta…

Zayn le raccoglie le caramelle e lei è tutta spaventata perché finalmente si è resa conto che un membro delle SS potrebbe arrestarla o massacrarla di legnate per via del tentato schiaffo. In tutto questo io ancora non mi capacito di come Zayn non possa accorgersi della stella di Davide. Ma abbiamo visto quanto ha capito di strategia militare, figurati se era attento durante il corso di formazione per SS: avrà tenuto sempre su le cuffie.

Sì, è la stessa battuta fatta nella recensione di “Salvami. Ti salverò”, ma è la fic che ripropone le stesse cretinate.

Cretinate che raggiungono lo zenit in questa scena:

“-Ma gli uomini in divisa non mi piacciono-. Il ragazzo rimase colpito da quell’affermazione e se ne chiese il motivo. Sapeva che essere un soldato in tempi di guerra come quelli, avrebbe potuto impressionare o meglio, spingere ad allontanare le donne delle fazioni nemiche, ma Evelyne, che motivo aveva per essere spaventata da lui?”

Un perfetto coglione. Io sono basito. Qualcuno mi prepari una carbonara, sto per svenire.

fanwriter91, presto, in cucina!

(fanwriter91 si infila il grembiule.) Lo sapevo che sarebbe finita così…

Zayn invita Evelyne a far colazione con lui e lei è tutta contenta.

“Evelyne non rimase troppo stupita da quella domanda,  ne fu piacevolmente lusingata. Quando le sarebbe ricapitato di essere invitata da un uomo come lui a fare colazione?”

Forse non ho sottolineato a sufficienza questo fatto: lui è un membro delle SS e lei è ebrea!!

Non dovrebbe essere lusingata, non dovrebbe essere attratta da lui, dovrebbe averne paura!

Anzi, un attimo prima era impaurita! Cos’è, bipolare?

Secondo l’autrice, lei si è già innamorata dopo due spintoni e un pomeriggio passato a dir fregnacciate. Ma neanche fra due pischelli odierni funziona così, figurati appunto fra un nazista ed un’ebrea!!

Io… io ho tanta voglia di piangere, in questo momento.

Questa storia non è romantica, è STUPIDA. La relazione tra Idiota e CA è quanto di più banale, insensato e superficiale abbia mai letto. Potrei accettare la banalità degli amanti ai lati opposti di una guerra, ma non ha nulla della tragicità di toh, Romeo e Giulietta, o Tristano e Isotta! È una storia BRUTTA, messa insieme col culo e tenuta su con lo sputo. Offende l’intelligenza di chiunque abbia un Q.I. a due cifre!

…ho bisogno di whiskey.

fanwriter91, hai sentito? Lascia perdere la pasta, portaci un whiskey!

(fanwriter91 esce dalla cucina con un mestolo in mano.) Ma non è giusto…

I due fanno per andare ad un chiosco, ma lei si ricorda che la gente sa che è ebrea e quindi cambia idea all’ultimo con una scusa patetica. Poco importa, perché Zayn viene contattato nuovamente da uno dei tre dementi nel suo team.

“-Ore: 08.30. *D-day-.”

Was?

Non ci credo.

Mica sarà lo sbarco in Normandia? Ti prego, autrice, non mi far venire un infarto.

L’asterisco rimanda a fine capitolo, dove troviamo la seguente spiegazione.

“   *D-day: Il termine D-Day viene usato genericamente dai militari    per indicare il giorno e l’ora in cui si deve iniziare un attacco o una operazione di combattimento

Quasi corretto, peccato che, stando a Wikipedia, sia un termine usato dai militari anglosassoni!! Ovvio, è un termine in inglese, non in tedesco!! Ma perché devi mettere parole in inglese a casaccio?? Warum, warum, warum?!?

Non solo è un termine inglese! Veniva usato dagli Alleati! In pratica questi nazisti stanno usando il linguaggio dei loro nemici!

(Il Cavaliere tace, e prende a sbattere ripetutamente la testa contro lo spigolo del tavolo.)

Zayn dà a Evelyne la sua medaglietta e parte. A me questa cosa che lui e i tre scemi debbano togliersi la medaglietta di riconoscimento continua a non tornare, ma non è proprio il caso di concentrarsi su questa pagliuzza.

Io mi concentrerei sul fatto che l’affidi a una semisconosciuta. V’immaginate se dei superiori lo avessero visto a fare queste cose con un’ebrea? Voi direte “eh, ma non lo sa!”.
Santo Kenshiro, quest’uomo è un capitano di una squadra di militari scelti! Dovrebbe essere un genio! Già per raggiungere il grado di capitano da giovanissimo, salvo super raccomandazioni, dovrebbe aver dimostrato delle doti eccezionali (tattiche, fisiche), insomma, dovrebbe essere un vero Capitan America Nazista, un Capitan Germania, eppure fa errori banalissimi! Un super soldato che fa super errori!

Ach! Nein, bitte nicht! Gnade, Gnade, ich bitte euch! Keine Fotos mehr!

Eh, già, questa mia reazione è stata dettata dal fatto che all’inizio del nuovo capitolo c’è un altro bel fotomontaggio con Zayn vestito da SS. Ho il vomito.

Segue poi questo avviso dell’autrice:

“IL CAPITOLO NON E’ STATO RILETTO, SE DOVESSERO ESSERCI EVENTUALI ERRORI, VI CHIEDO SCUSA IN ANTICIPO! SEGNALATEMI QUALSIASI TIPO DI ERRORE GRAMMATICALE POSSA CAPITARVI SOTTO GLI OCCHI.”

Ah…

Ma certamente!!! Non mancherò!

MA RILEGGI E CORREGGI CAZZODIDEFICIEN-

A quanto pare, la nuova missione di Zayn consiste in un attacco alla Russia.

Per prima cosa, all’epoca c’era l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS), poi la Germania le dichiarò guerra solo nel giugno 1941.

Cara autrice, secondo me questa roba doveva stare nel fantasy, altro che narrativa storica.

Da sbronzo io riesco a scrivere roba più sensata.

Ora però muoio dalla voglia di vedere se Zayn e gli idioti vengono fatti saltare in aria da un colpo della Katyusha!

M’immagino la scena.

“-Tovarisch General Kruschev, i nazisti ci attaccano!- gridò un soldato dell’Armata Rossa osservando il cielo con il binocolo. –Mandano un aereo carico di quasi tutti gli One Direction!-

-Dannazione, dobbiamo arrenderci!- sbottò il generale fissando l’areoplano corrucciato.

-Sta scherzando, tovarisch?- domandò il soldato perplesso.

-Da, da. Fuoco con la Katyusha!- In seguito all’ordine, un gruppo di soldati caricò il lanciarazzi per la contraerea, fece fuoco e l’aereo esplose in volo.

-Oggi avete recato un grande servigio alla causa del proletariato, tovarischi: vi proporrò tutti per l’Ordine di Lenin di prima classe.- proclamò quindi Kruschev serio. I soldati esultarono.”

Va bene, torniamo alla fic.

Zayn impartisce i suoi ordini.

“-Non fatevi uccidere-. Il suo tono non ammetteva repliche. -Non importa cosa, non provateci neanche a morire-.”

Un genio militare!

Non solo! L’autrice ha specificato il modello degli aerei, peccato che, secondo santa Wikipedia, tali aerei fossero americani! Allora vabbè, saranno dei mezzi americani che i nazisti hanno rubato, magari per infiltrarsi oppure per riprodurli perché veramente efficienti? No, manco quello! L’unica spiegazione è che in tal contesto questi modelli dovrebbero essere un camuffamento, ma non si dice nulla! Ma dei modelli camuffati non fregherebbero tutti, sarebbero richiesti codici identificativi, presumo!

E aggiungerei: i Boeing F2B citati dall’Autrice non solo erano statunitensi, ma erano un modello utilizzato negli anni Venti per operare dalle portaerei! Inoltre ne furono sviluppati solo trentacinque modelli in totale: un primo prototipo, due versioni leggermente diverse vendute a Brasile e Giappone, e le trentadue restanti da tenere in suolo USA.

Ma forse ho capito perché l’Autrice abbia scelto tale modello: in patria divenne noto perché usato dalla prima pattuglia acrobatica della U.S. Navy, “Three See Hawks” (chiamati anche, sempre secondo Wikipedia, “Suicide trio”). Il cui fondatore, guarda il caso, faceva di cognome Tomlinson!

…sì, lo so, l’Autrice avrà scelto a caso. So’ io che come sempre me faccio duemila pippe.

Mentre i dementi vanno all’attacco, Evelyne ripensa a Zayn, il bellissimo nazista membro delle SS che l’ha spintonata due volte negli ultimi giorni.

Non è che spintonare una persona è un sistema di corteggiamento, in questo universo alternativo?

Come quando all’asilo un bimbo picchia bimba e tutti subito a dire “è perché gli piaci! Che tenerini!” (spoiler: no, è un comportamento tossico del cazzo che va corretto fin da subito, altrimenti i figli crescono con l’idea che la violenza significhi amore).

“Si chiese a quante battaglie avesse già preso parte e si chiese come un giovane di appena 23 anni potesse essere già Capitano dell’esercito tedesco.”

Dovrei aver qualcosa da ridire sul fatto che Zayn sia già capitano a ventitré anni, ma la protagonista è una dottoressa a venti.

“Infine, si domandò cosa Zayn potesse pensare degli ebrei, se anche lui fosse in accordo con gli altri membri del partito nazista, se anche lui credeva che al mondo ci fossero razze, o se al contrario, era uno dei pochi tedeschi a pensarla diversamente. Si chiese cosa sarebbe successo una volta che avesse scoperto la sua vera identità.”

Dei dubbi ragionevolissimi devo dire: infatti Zayn non mi pare per nulla compromesso con il regime, fa solo parte del braccio armato del partito nazista!!

Ma santissima Edvinia Carotovora, è un membro delle SS, che cazzo deve fare per convincerti? Lanciarsi in missioni suicide per conto del Rei- …no, ‘spe.

Scopriamo che questa rincoglionita era stata invitata da Zayn a teatro per vedere lo spettacolo “Otello”: ehm, una scelta peculiare per il Terzo Reich?

Un protagonista nero a teatro, sicuro. E magari gli fanno anche l’applauso.

“Non frequentava il teatro cittadino da più di un anno ormai, in quanto quello era un posto frequentato da gente di alta classe.”

Cosa diavolo vuol dire “alta classe”?!? Era vietato l’ingresso agli ebrei, punto. Perché dirlo in modo confuso e sbagliato??

In ogni caso, quella sera Zayn è in ritardo.

“Evelyne abbassò il capo delusa, amareggiata ed arrabbiata: aveva creduto per l’ennessima volta alle parole di un uomo, pur sapendo che un uomo le promesse non sa neanche cosa siano.”

Non riesco neanche ad esprimere quanto siano grottesche queste considerazioni da adolescente lagnosa nel contesto della Berlino nazista.

“Come potrebbe un soldato non rispettare una promessa?”

Oh girl. Do I have news for ya.

Peraltro CA va a teatro lamentandosi dei tacchi, ma nun c’ha i soldi per il taxi. Che vita di privazioni, eh! Tanto grama che la nostra cara protagonista si trasforma in un drago, “con il fumo che le usciva dalla bocca per il freddo”. Mica la condensa, eh. Il fumo.

Che poi mi domando, ‘sta cretina sta a prendersi il freddo, ma non ce l’ha un foyer sto teatro?

Zayn arriva in ritardo, dalla Russia con amore: la missione è durata tre giorni, stando alla fic. Ma sì, incoerenza in più, inverosimiglianza in meno…

Ci sono, ecco com’è andata! 

“-Vi chiediamo di ritirarvi dal suolo tedesco.- disse Zayn.

-Ma veramente qui siamo in Unione Sovietica, quindi… non sul suolo tedesco, da?- rispose il generale Kruschev perplesso.

-Ah, perfetto! Missione compiuta, bye bye!- esclamò Zayn, risalì sull’aereo e se ne andò.”

Evelyne trova attraente il nazista senza divisa, e io ho un conato di vomito.

“e per terminare, un paio di scarpe nere lucide che profumavano ancora di nuovo”

CA passione annusatrice di scarpe, decedo.

I due entrano, le persone guardano Evelyne: ma tutta Berlino sa che questa qui è ebrea?

“infastiditi dalla presenza di una plebea in un posto sacro come il teatro.”

Ma cosa c’entra essere o meno plebea??

Ma dove, ma cosa? Cosa cazzo sto leggendo?! Il teatro non è mai stato un posto per figaccioni, mettiamocelo in testa! Ma st’Autrice c’è mai stata? Ha mai sentito parlare del Globe Theatre? Ha idea della quantità di plebei che ingombrava regolarmente la platea di un qualsiasi teatro?

Dentro incontrano Liam con una ragazza, una certa Rose (nome anche tedesco: sto per piangere dalla gioia!). Dopo lo spettacolo quest’ultimo prende Zayn in disparte e gli fa una rivelazione incredibile: Evelyne Hoffmann è ebrea, perché, a quanto pare, quello è il cognome sulla lista degli ebrei berlinesi.

“-Il cognome Hoffmann, è sulla lista?-.”

Ma certo! A parte il fatto che, come ho detto, Hoffmann non è un cognome ebreo (ci furono pure nazisti con questo cognome), poi esiste una sola famiglia con quel cognome in tutta Berlino?!?

Adoro, questi Autorucoli non pensano mai alle ovvie domande che pure un bambino di cinque anni farebbe.

Insomma, Liam e la sua tipa se ne vanno e Zayn fa una sfuriata ad Evelyne.

“-Io sono diventato lo zimbello della città! Mi hai reso uno stupido incoerente che mette in pericolo la sua vita per una Nazione il cui unico scopo è mettere paletti fra le razze!-.”

Ehm, fossi in lui, io mi preoccuperei più di essere denunciato per offesa della razza alla Gestapo, non tanto di essere preso in giro dai berlinesi. Però il senso è verosimile: Zayn è un nazista, quindi è furioso del fatto che un’ebrea l’abbia “ingannato”.

Lei frigna che non voleva che accadesse: odio dar ragione ad un nazista, ma qui Zayn non ha torto nel farle notare che prima o poi questo dettaglio sarebbe emerso!

Ok, ma lui resta un coglione di proporzioni bibliche. Checcazzo, giri con una che ha la stella di David, mo’ vuoi dirmi che non te ne sei accorto? Ma sei scemo?

Forse le fissava il seno tutto il tempo… ah, no, in tal caso se ne sarebbe accorto.

A questo punto però Evelyne ha uno scatto d’orgoglio: certo, dovrebbe essere atterrita dall’eventualità che l’ufficiale nazista di fronte a lei la pesti a sangue e poi la uccida, ma voglio riconoscerle il momento di coraggio.

“-Non sarà la tua preziosa Nazione a sminuire me, o la mia religione, o il mio Dio!”

Peccato che neanche ora si riesca a sfuggire a idiozie e insensatezze varie: la nazione c’entra fino ad un certo punto, si tratta piuttosto dell’ideologia nazista, o del Reich o di Hitler stesso.

“Io, sono Evelyne Hoffmann, sono una dottoressa, ho 22 anni e sono fiera di essere ciò che sono!-.”

Was??

All’inizio del primo capitolo c’è scritto che Evelyne ha vent’anni!! Autrice, ma l’hai mai riletta ‘sta robaccia?

Non fare l’ingenuo. Il primo dei Dieci Comandamenti delle fyccinare è “mai rileggere”, mi sembra ovvio.

“Gli ariani non avrebbero voluto avere nulla a che fare con lei perché ebrea, e lei, non avrebbe voluto avere nulla a che fare con gli ariani perché disumani.”

Questa è una fenomenale idiozia. Innanzitutto, la razza ariana non esiste, dal momento che le razze non esistono (al massimo si può parlare di etnie). In secondo luogo, non tutti coloro che rientravano nel canone di ariano secondo l’ideologia nazista erano essi stessi nazisti! Migliaia di tedeschi non ebrei furono vittime della repressione del regime, e non erano antisemiti!

Questa frase sarebbe stata corretta se al posto di “ariani” ci fosse stato scritto “nazisti”: era tanto difficile?

E comunque, Zayn non sarebbe stato ariano, ci tengo a precisare, per ovvie ragioni.

Niente da fare, CA ci prova ma tanto non ce la fa. Succede, quando sei un personaggio di carta velina che agisce in base a improvvisi sbalzi d’umore e basta.

Ora Zayn è pieno di dubbi.

“Era davvero così importante il fatto che Evelyne Hoffmann fosse un’ebrea? Quel dato di fatto aveva davvero cambiato qualcosa per Zayn? Se lo chiese svariate volte, eppure non ebbe risposta. Tuttavia sapeva, che quello che per lui non contava, era considerato un crimine per la sua patria. Si chiese chi avrebbe scelto, se Evelyne, o la sua Nazione.”

Sicuro!

Un capitano delle SS, le guardie scelte di Hitler e fedeli alla linea del partito nazista, non era poi tanto convinto dell’antisemitismo: ah, tanto non è uno dei cardini fondamentali dell’abominevole ideologia del Terzo Reich, giusto??

E ancora, un vero nazista avrebbe pensato più al Führer che alla nazione. Ma pazienza.

Mi sembra logico, mettere in dubbio l’ideologia su cui hai plasmato tutta la tua vita e carriera, per un eventuale durello nei confronti di una sciacquetta vista cinque ore in tutto.

La cosa inverosimile è che la lasci andare via!
Da notare che la protagonista lo vuole provocare per vedere dove possa arrivare.

“Perché Zayn sapeva, che non sarebbe riuscito a perdonarla,o a perdonarsi, se avesse dovuto sopportare la vista di lei, costretta in un campo di lavoro.”

Quelle pippe mentali molto sensate, molto logiche. Perché il capitano di una squadra scelta segretissima con base a Berlino potrebbe farsi tutti i giorni una passeggiatina davanti al campo di lavoro più vicino, son giusto trentacinque chilometri fino a Sachsenhausen.

Stai tranquillo Zayn, non la vedresti mai più. E saremmo tutti molto felici.

I giorni successivi Evelyne sente che tutti la guardano: ma tutti sanno tutto di tutti? E che è, Berlino o un paesello di cento abitanti? Ma soprattutto, se tutti sanno, com’è che la Gestapo non arriva a far piazza pulita dell’offesa alla razza?

Più che altro se questo schifo per gli ebrei è tanto esasperato, e già siamo in una situazione di guerra… perché cazzo non hanno ancora relegato gli ebrei nei ghetti?

Per i ghetti sarebbe troppo presto dato che siamo nel 1938… o 1939… o 1941, visto che sono appena andati in missione in Russia… o 1944 perché hanno incontrato gli americani… Aiuto, non ci capisco più niente!!

Il panettiere Josh è ancora gentile con Evelyne: ma perché? Ma soprattutto, è un tedesco non ebreo?

Deve esserlo, dato che anche dei membri delle SS comprano il pane da lui. Allora è fuori di testa: vuole forse farsi denunciare anche lui?

D’accordo, s’è capito che qui la Gestapo non esiste, a posto.

Dopo aver preso il pane qualcuno urta Evelyne facendole cascare le pagnotte… ed è Zayn: è la quarta volta che si vedono, e tre volte su quattro lui entra in scena così. Che originalità! Dov’è il mio liquore teutonico?

Ora, senza una ragione evidente, Zayn la maltratta in pubblico. Va bene, essendo un nazista, secondo me avrebbe dovuto averla già uccisa o quasi dopo lo spettacolo qualche sera prima, ma l’ha lasciata andare perché in qualche modo non vuole farle del male o è confuso, e quindi perché ora reagisce così? Perché lei lo fissa storto?

Devo dirvelo: ha senso. Già, questo è il reale comportamento tenuto dalle SS nei confronti degli ebrei e degli altri perseguitati. Li umiliavano, bastonavano e uccidevano arbitrariamente, per un sì o per un no. Su certe cose non si può scherzare.

“Ma infondo, Evelyne voleva farlo. Voleva indispettirlo e capire fino a che punto sarebbe arrivato.”

Ed è quello che questa fic sta facendo! Rende il tutto una ridicola lite fra adolescenti o ventenni coglioni!

Evelyne vuole vedere fin dove il nazista Zayn può arrivare: nella realtà, a una pallottola nella sua testa bacata, qui se la cava con uno spintone che le fa sbucciare il ginocchio per qualche ragione.

Ecco la ragione: “tre o quattro schegge le avevano probabilmente perforato il ginocchio che cominciò a sanguinare copiosamente”.
Che sega. Manco gliel’avesse grattugiato sto ginocchio, oh. Du’ schegge. Sento il dramma. Ma non sarebbe stato molto meglio se lui le avesse rifilato un manrovescio, spaccandole un labbro?

Peraltro la ferita viene definita generosa. Come una scollatura. Voglio morire.

Lui se ne va, lei lo segue e lo implora, lui le dice che la voleva ma ora non più perché è una bugiarda, e infine si baciano.

“Evelyne non aveva mai baciato nessuno in vita sua e, nonostante fosse una sensazione strana, la sofficità di quelle labbra sconosciute poggiate sulle sue e il dolce profumo alla menta del ragazzo, la mandarono su di giri.”

Mein Gott, quali emozioni mi trasmette tale passaggio: principalmente disgusto.

Tra l’altro, il profumo di menta andava di moda fra le SS?

Ma poi va avanti per secoli ‘sto bacio. E lei che sta lì come un pesce surgelato, e lui che con maestria le sfiora le labbra in punta di lingua, e la lingua di lui che stuzzica quella di lei, danza sensuale e bollente, e io sto per sbrattare. Oh dei, ecco che torna su la vodka.

Insomma, limonano, limonano e limonano per metà capitolo, finché lui la spinge via, si scusa e se ne va.

Ora, se io avessi potuto vedere la passione nascere fra i due, potrei anche lontanamente accettare questo sviluppo e immedesimarmi nel conflitto interiore di Zayn.

Solo che questa è la quarta volta che si vedono, non pare che si siano mai detti nulla di interessante o rilevante, tutte le volte lui si è comportato rudemente con lei, e poi lei è ebrea e lui ha giurato fedeltà ad una ideologia ferocemente antisemita!!!

Ma sono dettagli, specialmente l’ultimo.

Zayn torna al “quartier generale” (non chiedete a me, c’è scritto così) e viene invitato ad una riunione con dei vecchi ufficiali e un fantomatico colonnello. Boh, a dire il vero, molti ufficiali nazisti erano giovani e arrivisti. Specialmente quelli delle SS.

Un attimo… Un colonello al comando… Soldati scelti… Look da nazisti… Ci sono! Questi sono i Golan, o l’armata di Dio, nemici di Kenshiro!

http://rq87.flyingomelette.com/HNK/1/6/a.html

E Zayn procede evitando chiunque cercasse di fermarlo. Ma chi voleva fermarlo? Le sentinelle dovrebbero fermare solo subordinati e civili. E già coi subordinati, se portano un messaggio importante, si rischia grosso.
Si dice perfino che Zayn emana scariche elettriche, pronte a incenerire chiunque.
In un contesto comico andrebbero anche bene, ma cosa dovremmo aspettarci, ora? Che Zayn diventi un supereroe o un super Saiyan? Che si trasformi in un Pokémon?

Zayn poi prende posto proprio “accanto” al colonnello. Ma a sedersi accanto all’ufficiale più alto non dovrebbe essere il secondo più importante? Qui viene detto che sono tutti “ufficiali superiori”, che vuol dire dal maggiore in su. Ma dai, la gerarchia è uno dei fondamenti dell’efficienza dell’esercito prussiano, prima ancora che nazista: come mai proprio un semplice capitano ha questo onore? Vabbè, roba da poco, visto il resto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Gradi_della_Luftwaffe_(Wehrmacht)

https://it.wikipedia.org/wiki/Gradi_dello_Heer

https://it.wikipedia.org/wiki/Gradi_della_Kriegsmarine

In ogni caso, stando a Wikipedia, il capitano è appunto un ufficiale mediano, quindi qui Zayn dovrebbe essere quello di rango più basso.

Giusto un altro sputo sul Patto Narrativo.

A quanto pare, la riunione verte sul tema della soluzione finale (Endlösung).

“-Stiamo pianificando alcune tattiche da utilizzare per la gestione degli ebrei in città-. […]

-Mi scusi,Signore. Sono il Capitano dell’Alfa team, se non si tratta di una riunione sulle prossime operazioni di attacco o difesa, gradirei lasciare la sala-. […]

-Non le interessano Capitano le nostre idee per eliminare definitivamente ogni tipo di razza che possa essere considerata di minor importanza rispetto alla nostra?-.”

Mai sentito parlare della Conferenza di Wannsee del gennaio 1942? Qui siamo a novembre del 1938!!

E dove sono Eichmann e Heydrich? Inoltre, Zayn è un capitano delle SS (sorvolando questa cretinata dell’Alfa team di ‘sta ceppa), quindi lo sterminio delle razze inferiori è proprio una delle sue mansioni.

Sì, lo so che sto sparando sulla Crocerossa: questa è la stessa autrice che pensava che Hitler parlasse da una torre nel centro di Berlino…

A quanto pare, Zayn realizza solo ora il disegno nazista di sterminio di ebrei, omosessuali, zingari e oppositori politici (e testimoni di Geova): ma cavolo, se solo fosse stato un minimo attento durante i discorsi di Goebbels, o se solo avesse tenuto un minimo aperto gli occhi nei cinque anni dal 1933 al 1938. O anche se solo avesse letto quel libercolo scritto da Hitler che era un bestseller nella Germania del tempo, eh?!

Zayn ha trovato i gradi di capitano nelle patatine fritte, mi sembra ovvio.

“-I nostri progettisti stanno mettendo insieme delle ideologie. Entro due anni, dovremmo essere in grado di ospitare quanti più ebrei, rivoluzionari, omosessuali e zingari possibili. Così, da poter poi passare alla soluzione finale-.”

Cosa diavolo vuol dire che i progettisti mettono insieme delle ideologie?!? Al massimo, staranno approntando dei metodi per realizzare la già esistente ideologia nazista di sterminio degli inferiori.

…io avrei cose da dire, ma ci sono dei lettori minorenni qui.

Sorvolo sui due anni a caso e anche sul fatto che i “rivoluzionari” (si trattava di tutti gli oppositori politici) erano già stati quasi tutti imprigionati, uccisi o fatti fuggire dal 1933.

Insomma, a questo punto Zayn non ne può più ed esce. Pensa pure cose del tipo che lui era l’unico a pensarla diversamente in quella stanza. Vi ho già spiegato come tutto ciò non abbia senso.

O meglio, potrebbe averlo se solo il personaggio di Zayn avesse un minimo di introspezione psicologica o di storia: se sapessimo come e perché è diventato nazista e via dicendo. Così è buttato alla cavolo ed è semplicemente un modo fiacchissimo di cominciare a redimerlo.

Non è l’unico a pensarla diversamente, è semplicemente l’unico con un Q.I. Inferiore alle due cifre, lì dentro.

Però c’è un momento di onestà da parte dell’autrice.

“il suo pensiero si spostò ad Evelyne. Si disse che probabilmente, la ragione di tale ostilità verso quei progetti, era dovuta a lei. Se lei non fosse stata ebrea, lui sarebbe stato un altro semplice soldato favorevole alla morte di decine di migliaia di persone.”

Stavo per dirlo io. Tuttavia, questa non è una cosa positiva: Zayn matura questo pensiero solo perché si è invaghito (mi rifiuto di credere che si sia innamorato, non ho visto amore in nessuna delle loro scene assieme) della protagonista, non è proprio il massimo come motivazione. Se non avesse trovato un’ebrea eccitante a sufficienza, allora sarebbe stato d’accordo con lo sterminio di più di sei milioni di persone, per non parlare di Rom, Sinti, omosessuali, oppositori politici e altri? A quanto pare, sì: bel personaggio, proprio.

D’altra parte, questa volta non voglio dire che sia inverosimile, anzi, ma solo che questa motivazione non giustifica alcuna redenzione.

Rende il personaggio di Zayn un pelino più interessante, tutto qui. E lo fa apprezzare, a me che amo i personaggi deviati e privi di morale, vedi quell’anticristo di Euron Greyjoy. Ma questo è soggettivo.

Oggettivamente, nazi! Zayn è una persona di merda, egoista e superficiale, e, se vi sembra romantico, venite qua che ve la faccio passare. Con gentilezza eh, ci mancherebbe.

Comunque, Zayn a quanto pare viene messo in galera per aver abbandonato la riunione: è anche questo è verosimile. Mi complimento.

“Si chiese a quanti missioni i suoi soldati avessero partecipato senza il loro capitano, e quella si disse, era forse la certezza peggiore.”

…se è una domanda, di grazia, come può essere una certezza?

“”Keine mission für sie,Kapitän”. Nessuna missione per te, capitano. Su questo il colonello era stato irremovibile.”

Vorrei arrabbiarmi nuovamente per il tedesco tradotto con Google Traduttore, ma non posso che concordare con la scelta del colonnello Ohne Name (Senza Nome): questo capitano Zayn è un emerito idiota, e le due missioni che lo abbiamo visto svolgere prima lo dimostrano ampiamente.

Dopo due mesi, l’OD nazista viene liberato e congedato: anche questo mi pare verosimile.

Zayn chiede del suo gruppo e viene a sapere che sono stati mandati ad Auschwitz come guardie: è pure tutto ciò è realistico, questo era il compito delle SS, specialmente dal 1942 al 1945. Sì, qui saremmo ancora nel 1938, e quindi il campo di concentramento di Auschwitz non esisteva ancora, anche perché la Germania non aveva ancora invaso la Polonia, ma non stiamo a sottilizzare: questo capitolo contiene ben tre eventi che non sono incoerenti, anacronistici o impossibili.

La fic si interrompe qui.

Cara autrice, tu hai il diritto di scrivere le tue fantasie. Hai anche il diritto di trovare fighissimi gli OD, per carità, non è questo il problema.
Il problema è che, per soddisfare le tue fantasia, hai rappresentato in un modo irrealistico, infantile e indecoroso uno dei periodi storici più bui della storia dell’umanità. Non esiste che si facciano cose del genere, è totalmente irrispettoso nei confronti della vittime di quegli orrori.
Il tutto ti è stato segnalato su EFP, e come hai reagito? Hai attaccato verbalmente gli utenti, deridendoli e bollando come perdita di tempo la lettura delle critiche, finendo per farti cancellare la storia dal sito.

In sostanza, quello che penso su questo genere di fic l’ho già detto nelle recensioni di “Salvami. Ti salverò” e “World War II”, tuttavia meglio ripetersi e sottolineare il concetto.

Per parlare della Storia bisogna conoscerla, altrimenti quello che si scriverà risulterà soltanto una farsa grottesca, uno sbeffeggiare nuovamente le vittime. Questo è vero in generale, ma tanto più se si parla di una delle più grandi tragedie della Storia dell’Umanità.

Mi è chiaro che l’autrice volesse scrivere una storia alla “Romeo e Giulietta” nel contesto della Shoah. Non voglio dire che l’idea sia sbagliata a priori, ma serve una reale conoscenza del periodo storico e una capacità di scrittura e di introspezione psicologica che lei chiaramente non possiede.

I dialoghi tra i due protagonisti sembrano quelli fra due adolescenti o due ventenni dei giorni nostri, ma nel contesto della fic tutto ciò risulta odiosamente stupido.

La Shoah non può essere usata come sfondo tragico per una storiella romantica del cavolo fra la scrittrice (dai, la protagonista è lei, fine) e il suo cantantucolo preferito, si tratta di una tremenda mancanza di rispetto.

Mettiamo in chiaro le cose: su Wattpad, piattaforma pubblica, non potete scrivere il cazzo che vi pare. Così come non potete farlo su EFP, su AO3, eccetera.
NON. POTETE.

Perché avete un pubblico.

E voi siete responsabili di quello che offrite al pubblico.

E non sto parlando solo della forma, sia chiaro. Ma partiamo da quello, andiamo con ordine: il panorama della letteratura italiana per ragazzi è… pessimo. E va peggiorando. Perché? Perché vengono pubblicate sempre più fyccine demmerda, passate per le mani di editor che le adeguano al minimo storico della decenza, e così facendo il già basso standard qualitativo dei gusti dei lettori si abbassa ulteriormente. Non mi sto inventando cazzate, è pura logica. Sono cose che sto studiando, per la miseria.

Quindi se voi, Autrice, vi presentate a me Lettore alzando le manine e strillando “ho revisionato ma mi sono presa libertà, se ci sono errori ditemelo!!11!”, io vi rispondo alzando un bel dito medio. Perché se pubblicate su un sito PUBBLICO, appunto, dovete attenervi a uno standard di decenza. Se le vostre capacità linguistiche sono ferme alla prima media allora sapete cosa? NON PUBBLICATE. Studiate e riscrivete, e poi la pubblicate. E non chiedo una prosa conradiana eh, non sono tanto folle. Chiedo solo che sappiate coniugare i verbi e mettere la punteggiatura a modo.

E questo per quanto concerne la forma. Perché se voi ignorate l’utilizzo degli accenti e di altre belle regoline e cosine, tutti i vostri lettori decerebrati – perché solo dei decerebrati potrebbero leggere questa storia e apprezzarla – accoglieranno con sommo gaudio il morbo della vostra ignoranza. E io m’incazzo.

Per non parlare del contenuto. Oh, qui son dolori.

La vostra storia, mia cara, è uno sputo in faccia al Patto Narrativo, alla Storia e alle vittime che la Seconda Guerra Mondiale ha mietuto. E no, non sto esagerando.

Vi pizzicava tanto da non potervi esimere dallo scrivere una copia sfigata di Romeo e Giulietta? Ebbene, avreste potuto mostrare almeno la decenza di tenere questo schifo di storia in un diario, o nella vostra cartella di file personali Le mie fyccine romantikine.

Ma no. No, avete dovuto mostrare al mondo, fregandovene il cazzo dell’importanza e dell’estensione delle tematiche a cui avete attinto irresponsabilmente, solo per dare più pathos a una storia che pathos non lo potrebbe avere neanche incollandoci sopra una decalcomania di Frank-N-Furter.

Mi fate schifo. Non vi conosco come persona, ma come Autrice mi fate cordialmente schifo. Se vi crepa un parente stretto o un amico fatemi un fischio, ci scriverò ben volentieri una fyccina, usando il funerale come pretesto per far incontrare due imbecilli che poi fotteranno sulla tomba del caro compianto. Magari anche una gang bang.

Sarebbe comunque più delicato dello sbratto che chiamate “storia”.

Solo pochi giorni fa era il 16 ottobre: lo stesso giorno nel 1943 il ghetto di Roma venne svuotato dai nazifascisti (i fascisti italiani aiutarono eccome) e quasi tutti gli ebrei furono caricati su treni blindati con destinazione Auschwitz, Birkenau e altri campi di concentramento e sterminio. Dobbiamo ricordare queste vittime delle dittature nazifasciste, e l’unico modo per farlo è studiare libri di storia e testimonianze, visitare quei luoghi e accostarsi a questo tema con estremo rispetto.

Quando andai a visitare Auschwitz con la mia classe del liceo, mia nonna si raccomandò con me che stessi attento e facessi quel viaggio in penitenza per quei morti.

Lei sapeva di cosa parlava: un suo cugino fu ucciso dai fascisti nel 1944 perché renitente alla leva, dato che era invalido, e il fratello di questi fu caricato su di un vagone blindato. Tornò con un numero tatuato sul braccio e non parlò quasi mai di ciò che aveva vissuto: diceva che, tanto, non gli avrebbero creduto.

Questi morti meritano di essere ricordati e rispettati, e con loro tutte le vittime di razzismo, omofobia e in generale di dittature violente e illiberali.

Con tristezza,

Evgenij, fanwriter91 e il Cavalier Scalogno

Il Cavaliere mulinava la spada: i servitori di Hope, cloni degli One Direction vestiti da SS, non potevano nulla contro la sua abilità. Né i loro proiettili potevano scalfire gli scudi protettivi eretti da Evgenij, che stringeva in mano il lucente globo di cristallo. Il cortile del castello tutto attorno era coperto da sangue scuro, che pure evaporava velocemente.

-Siete solo dei poveri frustrati!- gridò lo Zayn nazista impugnando un mitra. –Non l’avrete mai vinta contro la nostra signora! Noi vi…- Ma non poté concludere la frase, perché fanwriter91 calò su di lui con la sua grande lama da berserker: uniforme e budella si mescolarono sul terreno, evaporando rapidamente. La battaglia volgeva palesemente a favore dei recensori: l’assurdità storica rappresentata dagli One Direction nazisti non poteva nulla contro di loro.

Il Cavaliere e fanwriter91 falciarono altri due dei servitori di Hope, e l’ultimo rimasto, un Niall, tentò la fuga dal portone principale. Echeggiò un colpo di pistola e l’OD nazista stramazzò sul ponte levatoio.

-Questo era per “Warrior”.- disse mattheus93 rinfoderando la colt. Attraversò quindi il ponte e si avvicinò al gruppo dei recensori. –La prossima volta aspettatemi, però. Fortuna che al castello di Scalogno mi hanno dato precise indicazioni e vettovaglie.-

-Scusa, Mattheus.- rispose fanwriter91. –Evgenij era impaziente, diceva che avevamo rinviato troppo questa missione.-

-Forse è anche mia responsabilità.- ammise il Cavaliere, pulendo la lama con un brandello di divisa nazista. –Ma è un bene che tu sia arrivato ora: finalmente stiamo per affrontare lo spirito di Hope che si nascondeva dietro questo abominio.-

Evgenij li ignorò e si diresse verso il portone della fortezza, all’altro lato del cortile.

-Hope, fatti avanti! Noi siamo i servitori della Buona Scrittura, e reggiamo la fiamma della Conoscenza Storica!- proruppe alzando il globo sopra la propria testa. –Abbiamo stroncato le tue scelte narrative pietose, i tuoi stereotipi, le tue aberrazioni storiche e tutte le insensatezze. Né le tue mura di scuse e giustificazioni pietose né la tua guardia scelta hanno saputo fermarci: non hai più scampo!-

Una risata maligna echeggiò nell’aria e il portone si aprì di scatto: ne uscì una ragazzina sui quattordici anni, con una maglietta scollata e una gonnellina, dai colori difficilmente discernibili, perché cangiavano ogni istante. Lo stesso valeva per il colore degli occhi e dei capelli, per l’acconciatura e per la fisionomia facciale. Lo spirito di Hope infatti racchiudeva tutti i possibili self-insert delle autrici, e non aveva un’unica forma ben definita.

Evgenij indietreggiò e i quattro si misero in posizione da combattimento.

-Vi siete spitni troppo otre, scocchi! Qui non cè alcun regolmaento a porteggere voi criticoni arrgoanti!- sibilò maligna. Osservò quindi il Cavalier Scalogno e rise:- Tu? Ma come, non tè bastato che ti abbia fatto cnacellare una volta la raccolta? Dopo avervi sconfitto, raderò di nuovo al suolo il tuo catello e userò lo stnendardo del leone come scedilnetto, xo xo!-

Scalogno strinse la spada con collera.

-Ma come parla?- esclamò mattheus93 coprendosi le orecchie.

-È la lingua oscura delle Hope!- spiegò Evgenij. –Ma non temete, c’è un modo per neutralizzarla.- Estrasse un sacchetto con della polvere rossa e la lanciò in aria. Hope starnutì, tossì e si contorse, mentre i recensori respirarono tranquillamente.

-Polvere di stilografiche rosse ricavate da migliaia di correzioni di italiano.- spiegò Evgenij. –Sarà costretta anche lei a parlare in modo comprensibile.-

Hope espanse gli occhi, adesso rossi e carichi d’odio. –Non l’avrete vinta comunque!- Caricò a testa bassa con incredibile velocità.

Schivò il proiettile di mattheus93 e lanciò quest’ultimo contro le mura con un pugno, poi evitò la lama di fanwriter91 e gli toccò la fronte: nella mente del recensore comparvero solo immagini di Fluttershy fatta a pezzi da Zayn vestito da nazista. Urlando per il troppo orrore, fanwriter91 si accasciò a terra.

Evgenij mosse rapidamente il cristallo per difendere Scalogno, ma il pugno di Hope sfondò protezione magica e corazza dell’armatura, spingendo il Cavaliere a terra a quattro metri di distanza. Il taglio profondo che questi era riuscito a infliggerle al braccio si rimarginò velocemente, emettendo vapore bollente.

-E adesso siamo solo io e te, sciocco!- esclamò Hope guardando Evgenij. Questi le puntò contro il cristallo e lanciò un raggio di luce accecante. Quando il bagliore si affievolì, il recensore aveva la fronte madida di sudore, ma Hope era illesa e rise ferocemente.

-Pensavi davvero di battermi usando la Conoscenza Storica?!- Si scagliò contro di lui, saltò e lo colpì con un calcio in faccia che lo fece volare dall’altra parte del cortile. Evgenij sputò sangue e strinse convulsamente il globo nella mano, ma subito Hope lo afferrò per la collottola.

-Sai cosa me ne frega a me della Storia, e in generale dell’istruzione? Nulla!- E mentre gridava, cresceva di dimensioni a occhio nudo: più diventava grande e più il cielo si oscurava, coperto da nubi nere. –Se non ti piace non leggere! Cosa non ti è chiaro di questo, arrogante del cazzo? Io posso scrivere tutto quello che mi pare e, se ricevo tante visual e stelline, allora la mia storia è un capolavoro indiscusso!- Hope ormai era una gigantessa, alta come le mura. Evgenij si divincolava nella sua presa.

In quel mentre, il Cavaliere si rialzò da terra e si lanciò all’attacco, colpendo Hope alle gambe. La gigantessa barcollò, ma subito mosse veloce la mano libera e afferrò anche Scalogno per il busto portandoselo di fronte agli occhi.

-Cosa pensavi di fare contro di me, razza di omuncolo?- Il Cavaliere si levò l’elmo, rivelando una chioma corvina, ricci sporchi di sangue secco. Un viso lentigginoso e pallido, un viso di donna.

-I am no man!- gridò quindi levando la spada e affondandola in un occhio della gigantessa. Hope ululò di dolore e scagliò il Cavaliere contro il portone della fortezza.

–Di te mi occuperò più tardi!- ghignò rivolta a Scalogno, che cercava di rialzarsi. -Prima la farò finita con il portatore della conoscenza! Bah!- E fissò Evgenij con i suoi occhi neri, uno dei quali si stava rapidamente rigenerando. -L’ignoranza ha lo stesso diritto della tua decantata conoscenza, anzi, ne ha di più! Se voglio scrivere che i nazisti fighi in fondo erano buoni, posso farlo! Se voglio scrivere che Hitler ha costruito il muro di Berlino perché non ho sbatta di aprire Wikipedia, posso farlo! Se voglio usare la tragedia della Shoah per raccontare una storia vista e stravista alla Romeo e Giulietta dei poveri, posso farlo!-

-Libertà non significa… libertà di essere ignoranti!- rantolò con rabbia Evgenij aggrappandosi alle dita giganti di Hope. In tutta risposta, quest’ultima rise e allungò l’altra mano contro il recensore. In quel momento, un lampo di luce squarciò le nubi e una lama affilata colpì la gigantessa dietro alla nuca.

Il mostro barcollò e lasciò la presa su Evgenij, il quale venne afferrato da Sonja, vestita con un’armatura da Valchiria.

-Meno male che il senso di fidanzata funziona anche se ho scelto di non essere più gelosa.- disse lei allontanandosi di corsa. Il gigante crollò a terra sollevando una nube di polvere.

Nel frattempo, mattheus93, fanwriter91 e il Cavalier Scalogno si erano rialzati, per quanto malconci, e si avvicinarono a Sonja ed Evgenij.

-L’hai sconfitta!- esclamò mattheus93.

-No…- rispose piano fanwriter91 con lo sguardo perso. –Hope vive ancora…-

Dal polverone emerse infatti nuovamente la figura di Hope a statura normale, illesa. Sonja e il Cavaliere sguainarono le spade, mattheus93 impugnò la pistola.

-Maledizione!- imprecò il Cavaliere. –Le nostre armi sembrano non scalfirla affatto.-

-Certo, che sciocco. Sarcasmo e ferocia non servono contro di lei.- ragionò Evgenij. –E neanche una sola persona che difende la serietà e tragicità della realtà storica… non una, ma tante sì!- Si rivolse quindi veloce agli altri:- Presto, mettete una mano sul cristallo!-

Sonja, il Cavaliere e mattheus93 seguirono subito l’esortazione, e la luce crebbe a dismisura, spazzando via tutte le tenebre dell’ignoranza evocate da Hope. Per ultimo, fanwriter91 allungò la mano tremante e gli orrori che tormentavano la sua mente sparirono non appena toccò il globo. I cinque stavano ora di fronte a un’incredula Hope, avvolti da un alone di luce.

-Non è possibile! Ma chi siete voi?!- sbraitò furiosa.

-Noi siamo il Corpo di Recensione!- disse Evgenij.

-I Vendicatori delle Fanfiction!- aggiunse fanwriter91.

-I Paladini dell’Italiano!- proseguì mattheus93.

-La Fratellanza! – sorrise il Cavaliere.

-L’Armata Recensitrice!- concluse Sonja.

-Quello che è.- commentò Evgenij.

-Che questo abominio abbia fine!- gridarono i cinque assieme. Hope fu avvolta da un raggio di luce e scomparve, lanciando un ultimo grido:- Non finisce qui! Ritornerò, e sarà la vostra fine!-

Per un momento fu silenzio, spezzato solo dagli ansiti dei combattenti. Poi il Cavaliere si volse, e si sciolse in una risata roca.

-Guardate: il sole…-

L’animo dei cinque fu sollevato dal vedere che le nubi si erano dissolte, e la luce illuminava quei luoghi, liberati ormai dall’ignoranza. Il silenzio tuttavia non durò a lungo.

-Evgenij?- fece Sonja con un tono di rimprovero. –Mi avevi detto che avreste collaborato con il Cavalier Scalogno… e invece questa è una donna!-

Beh, sono pur sempre una Cavaliera! O Cavaliere. Dipende da cosa vogliono i miei amanti.– puntualizzò la pulzella in armatura, sogghignando. – Quindi tecnicamente il tuo amato non ha mentito.

-Mi avevi detto che non mi avresti mai raccontato bugie a questo proposito!- insistette Sonja ignorando la Cavaliera e avvicinandosi al recensore.

-Sonja, non so cosa dirti!- rispose Evgenij guardando la fidanzata dall’aria corrucciata e cominciando a sudare. –Siamo rimasti tutti sorpresi da questa rivelazione, compresi i lettori!-

-Vero, anche noi non ne sapevamo nulla.- confermarono fanwriter91 e mattheus93, mentre scattavano delle foto, per documentare lo scoop.

La Cavaliera si mise in posa, salutando la fotocamera. 

E comunque non devi essere gelosa, cara Sonja.– aggiunse, voltandosi a guardare la bella fanciulla. –Anche se mi shippano con tutti, e quindi anche con Evgenij, io sono devota a Moglie e Charles Dance. E un po’ di altra gente, ma non è questo il punto! Evgenij non è il mio tipo. Gli uomini mi piacciono invecchiati, come il vino. O maturi, come le zucche. O stagionati, come il pecorino… ammazza che fame.

Sonja fissò l’altra donna, poi i due recensori che scattavano ancora foto e infine Evgenij. Poi si gettò ad abbracciarlo.

-Abbiamo fatto pace?- domandò Evgenij ricambiando l’abbraccio.

-Da.- mormorò Sonja. I due si baciarono dolcemente.

-La ship della vita!- urlò la Cavaliera.

-Accidenti, speriamo che basti la memoria per le foto! Tu spostati su loro due, io resto sul/la Cavaliere/a!- ordinò fanwriter91 a mattheus93, continuando a fare foto in modo compulsivo.

Dopo tante battaglie, rivelazioni e foto messe in vendita su internet, venne il momento per i recensori di separarsi. Evgenij, Sonja, fanwriter91 e mattheus93 sarebbero tornati sul fronte di EFP, pur senza abbandonare l’avamposto su Wattpad; mentre il Cavaliere sarebbe rimasto a combattere la sua battaglia più ardua, contro il Temibile Libro.

«Ho sempre pensato che gli addii fossero dolorosi» commentò il Cavaliere, rinfoderando la spada bastarda. Si volse a guardarli, e sospirò. «Ma anche gli arrivederci sanno fare male.»

Si portò una mano al collo, sciogliendo una catenina a cui stava appeso un ciondolo dorato, leone rampante. Lo porse a Evgenij. «Portatelo con voi, messeri. Tenetelo in tasca, stringetelo ad ogni vittoria, e ad ogni perdita ancor più… Così il vostro alleato vi sarà sempre al fianco.»

Richiamò il proprio destriero con un fischio, e trattenendo un gemito di dolore montò in sella. Sorrise, osservando i loro volti sporchi di sangue e polvere. Trasse la spada, e la mosse a disegnare una croce nell’aria. «Come me siete nati dal fango… e come me avete prestato il più nobile giuramento il giorno in cui avete osato ribellarvi ai Tiranni. Vi nomino cavalieri, ora e per sempre, e la mia casa vostra casa» disse, la voce arrochita dalla stanchezza. «Vi attenderò al castello, e chissà… magari verrà un’alba in cui potremo lasciare la spada nel fodero, e verrà una notte in cui ci spoglieremo solo delle vesti, e non più delle armature. Fino ad allora, la Fratellanza vivrà.»

Schioccò la lingua, e il destriero si avviò a passi stanchi verso il castello, le guglie illuminate dal sole rosso che andava declinando. Le ferite a versare sangue e le costole doloranti, la spada pesante al fianco… ma il Cavaliere sorrise. «And back through the glen I rode again…»

I quattro si voltarono e intonarono con lui lo stesso canto.

“…And my heart with grief was sore

For I parted then with valiant men

Whom I never shall see n’more

But to and fro in my dreams I go

And I kneel and pray for you

For slavery fled oh glorious dead

When you fell in the foggy dew.”

(Si tratta dell’ultima strofa di “The foggy dew”, una canzone che commemora l’Easter Rising. Vi consiglio la versione di Sinead O’Connor.)

PS: (Aggiornamento del 19/02/2018) Questa fic estremamente stupida sembra essere sparita da Wattpad! Oh, Freude!

2 pensieri su ““Love me if you dare” (Butta la correttezza storica dalla finestra, e rivendicalo con orgoglio!)

  1. NO
    NO
    NO
    Posso sopportare tutto,ma questo NO
    NO, mi rifiuto
    Ma perché?!Perché scrivere una storia d’amore nei tempi della Shoah? sopratutto con un NAZISTA e un’EBREA?! Poi i Nazisti non potevano vedere ebrei!era come i Gatti e Topi!Dobbiamo ricordare che nazisti hanno praticamente STERMINATO un milione di poveri innocenti solo il perché non erano “ariani”. Dobbiamo ricordare la Notte dei Cristalli?O gli orrori degli campi concentramento che gli ebrei venivano maltrattanti come dei animali e non come dei esseri umani?Poi se devi scrivere una storia ambientata nella seconda guerra mondiale TI DEVI INFORMARE degli eventi che sono accuditi in quel periodo storico e NON inventandoli e scambiando le date!E CHE CAZZO(Dovete sapere che sono un’amante della storia quindi mi fa un po arrabbiare questa cosa.)
    e TU,Autrice, la tua storia e un insulto alla vittime della Shoah e della seconda guerra mondiale e anche la famiglie delle vittime essendo che non patrono più vedere i loro cari strappati via da una ideologia malata,barbara e crudele.
    No,veramente, complimenti per la tua ignoranza,Autrice.
    Mi trovo accorda con Cavalier Scalogno, questa storia fa schifo in tutti sensi,i personaggi piatti e insignificanti,le date errante,il trattamento di tematiche sensibili come la Shoah e l’Olocausto tratti da merda e irrispettosa.
    Come avevate detto voi,i morti vanno rispettarti e oneranti,vittime dei regime dittatoriali e crudeli che imponevano degli ideali malati e insani e l’unico modo di ricordare queste atrocità e studiare la storia le testimonianze dei sopravvissuti.
    E Credo veramente che l’autrice non abbiamo mai letto “se questo è un’uomo” di Primo Levi, che racconta la sua orribile esperienza nei Lager nazisti.
    Sono veramente disgusta.
    Comunque Evenij, Fanwriter 91 e Mattheus93 avete tutto il mio sopporto!immagino che dura lottare contro queste ” fanfiction” di dubbio giusto,combatterò dalle vostra parte per proteggere l’italiano,la storia e la letteratura dalle Hope.
    Continuante cosi!

    Piace a 1 persona

    1. Grazie per il sostegno e scusa se c’ho messo un’eternità a rispondere.
      Ti chiedi che senso ha scrivere una storia d’amore nei tempi della Shoah? Sopratutto tra un nazista e un’ebrea?
      Semplice: le storie alla Romeo e Giulietta hanno sempre molto successo.

      Piace a 1 persona

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