Luce e ombra: le Hope come giganti e la tortura delle foto

[Nota: la lore qui riportata viene dalla recensione di “Luce e ombra“.]



Il salvataggio della Hope

Evgenij:- Basta, bisogna intervenire! Andiamo, fanwriter91!- (L’altro recensore si avvicina ad Evgenij.)

fanwriter91:- Vuoi entrare nella storia nuovamente? Non ricordi che in “Hazard Hall” non ha cambiato molto le cose?-

Evgenij:- Purtroppo è vero, ed ecco perché ci eravamo tenuti fuori dagli universi fuori di testa di “Bianca come il latte, rossa come il sangue” e “Diario di un’autolesionista”. Ma stavolta abbiamo un’arma potente che cambierà ogni cosa.-

fanwriter91 (meravigliato):- Stai pensando a…?-

Evgenij (sorridendo estasiato):- Sì, un crossover di livello epico!- (Schiocca le dita e i due si ritrovano all’ingresso del vicolo, cioè vico, buio proprio nel momento in cui Hope viene trascinata via da Harry.)

fanwriter91:- Bisogna agire subito!- (Evgenij annuisce, estrae una pistola lanciarazzi e un attimo dopo una colonna di fumo verde sale verso il cielo.)

Evgenij:- Saranno qui a breve, intanto prendiamo tempo.- (I due corrono dentro il vicolo-vico-vicoloso molto buio, e vedono che Harry ha già sbattuto Hope contro il muro.)

Harry:- Allora, come ti chiami?-

fanwriter91:- Fermi tutti!- (Harry si volta, Hope alza gli occhi e tutti gli altri OD levano le mani in alto.)

Louis:- Perché, è una rapina?-

Evgenij:- Ma no, razza di microcefalo! Noi siamo Evgenij…-

fanwriter91:- … e fanwriter91! Siamo giunti qui per impedire il maltrattamento di questa Hope, e quindi porre fine all’esistenza stessa di questa fic!-

Hope:- Noooo!!! Io devo farmi malmenare e stuprare da Harry per poi amarlo, devo!!!-

Harry (ignorandola e fronteggiando i due recensori):- E pensate di potermi battere? Sono molto più forte e figo di voi messi assieme, grazie alla fantasia malata dell’autrice che mi alimenta.-

fanwriter91 (illuminandosi):- Come Freddy Krueger!-

Harry:- Silenzio! Ora la pagherete, e i vostri corpi martoriati saranno di monito per tutti i recensori che vogliono combattere contro le fanfic di Hope! All’attacco!- (Alza un braccio, e la banda degli OD corre in avanti obbedendogli ciecamente. In quell’istante però si sentono il rumore di rampini che si attaccano ai muri, il sibilo di gas di propulsione emessi da delle bombolette e il sussurro di lame affilate sguainate da mani esperte. Un attimo dopo, i resti sanguinolenti degli OD giacciono a terra, e i mantelli svolazzanti con le ali della libertà del Corpo di Ricerca sventolano nel vicolo illuminato ora a giorno.)

Hope (allibita):- Ma cosa… chi…?- (Mikasa l’afferra al volo e la porta via.)

Harry (ancora illeso):- No… non è possibile…-

Levi (atterrando ad un centimetro dal suo naso):- Sì, mi rendo conto del fatto che sia più facile prendersela con ragazzine idiote che neanche vogliono denunciarti.- (Un barbaglio di lame e tanti spruzzi di sangue più tardi, di Harry Styles non resta più traccia.)

Evgenij e fanwriter91 (in coro):- Grazie per l’aiuto, Capitano Levi!-

Levi (guardando i due recensori con la solita freddezza):- Usciamo da questo vicolo lercissimo.-

(Nella strada principale il Corpo di Ricerca si è già riunito ed Hange tiene stretta Hope.)

Hange (piena di entusiasmo):- E quindi tu riesci sempre a rigenerarti magicamente dopo aver ricevuto un sacco di legnate? Dopo poco tempo i lividi se ne vanno da soli?-

Hope (scioccata):- Non lo so… Cos’è successo ad Harry…?-

Hange (sorridendo):- Sono sicura che Levi l’avrà trattato con il garbo che meritava. Ma noi due faremo tanti, tanti begli esperimenti assieme! E visto che le legnate non aiutano la trasformazione, proveremo con la gentilezza estrema. Mi servono solo dei volontari…- (Christa si fa avanti immediatamente, mentre Ymir si batte la mano sulla fronte e metà del Corpo di Ricerca fa un balzo indietro; l’altra metà sta invece cercando dell’acqua e degli asciugamani per aiutare Levi a lavarsi dal sangue.)

Erwin (rivolto ai recensori):- Grazie: avete reso un grande servigio all’umanità suggerendoci la possibilità che questa Hope possa essere un gigante.-

Evgenij:- Avevamo cercato per mesi di spiegarci da dove originassero i suoi poteri di rigenerazione, e poi ho avuto un’illuminazione!-

fanwriter91:- In effetti, ha del tutto senso.-

Eren (facendosi avanti):- Sì, ma perché non si è mai trasformata per combattere i suoi nemici?-

fanwriter91:- Credo che fosse perché in realtà Hope vorrebbe farsi i suoi aguzzini, sempre e comunque.- (Eren lo guarda confuso.)

Evgenij:- L’autrice che crea e dà vita ad Hope vorrebbe fare sesso con questi figuri come Harry Styles, e quindi impone alle sue creature simili comportamenti illogici per creare drammi a casaccio.-

Eren (sempre più confuso):- Non capisco…-

fanwriter91:- Sì, anche noi ci abbiamo messo un po’ ad accettare la realtà dei fatti. Come si fa a pensare di romanticizzare lo stupro o di perdonare i bulli violenti in un batter d’occhio? Ancora risulta assurdo…-

Eren (interrompendolo):- Ma no, cosa vuol dire che vorrebbe farseli? O quell’altra parola che avete detto dopo?- (Tutti gli altri lo guardano imbarazzati, tranne Hange che sta portando Hope a fare shopping assieme ai ‘volontari’, Levi che si sta aggiustando la divisa e Mikasa che cerca un punto dove impiccarsi con la sciarpa.)

Armin:- Eren… ecco… ne parliamo la prossima volta, va bene? Ora siamo in missione…-

Eren (imbronciato):- Anche mio padre e mia madre dicevano sempre così, poi, con la scusa dei giganti che ti divorano e del siero supersegreto che deve essermi iniettato, alla fine nessuno mi spiega mai nulla!- (Evgenij pensa che sarebbe proprio il caso di aiutare Eren… ma in quel momento fanwriter91 lo afferra per le spalle e comincia a scuoterlo.)

fanwriter91:- Sveglia, Evgenij, sveglia!- (Ed Evgenij si sveglia sulla sua scrivania, con il computer davanti agli occhi, in sottofondo la sigla della seconda stagione di Attacco dei giganti, e fanwriter91 che lo fissa.)

Evgenij (amareggiato):- No, era tutto un sogno…-

fanwriter91:- Non so a cosa tu ti riferisca, ma ti sei addormentato mentre scrivevi la recensione! Hai confuso ancora le pillole per la pressione con i sonniferi! Basta, prendi la camomilla, se proprio hai bisogno di calmarti.- (Appoggia una tazza sul tavolo.)

Evgenij (assonnato e ancora più amareggiato):- Grazie…-

fanwriter91:- Su, non perderti d’animo e non cincischiare: dopo questa recensione ci sarà la spedizione nella landa di Wattpad con il Cavalier Scalogno, non ricordi? E poi ha chiamato Sonja, mentre dormivi e non mi riusciva di svegliarti: vuole vederti stasera. Torna a recensire, dai! Io continuerò i preparativi per la missione futura.-

Evgenij:- Sì, va bene… Grazie ancora, amico…- (fanwriter91 esce dalla stanza. Evgenij guarda lo schermo e canticchia malinconico, ma via via più risoluto.) –Combatterò… combatterò, col cuore mio combatterò!-



Il trauma delle foto

Evgenij:- AAAAH!!! Ancora delle foto!!! Basta, impazzisco per davvero!!-

fanwriter91 (accorrendo):- Calmati, Evgenij, calmati! Hai già finito la camomilla?-

Evgenij (in lacrime):- Ho bevuto tutte le bustine, e sono solo al capitolo nove!!! Non ce la posso fare…-

fanwriter91 (afferrandolo per le spalle e fissandolo negli occhi):- Devi farcela, non puoi permettere a Hope di averla vinta!-

Evgenij:- Hai ragione, e infatti sono pronto a tutto, agli errori di grammatica, alle idiozie più colossali, alle apologie di reato più estreme, alla romanticizzazione di stupri, pestaggi e via dicendo… ma le foto!! Tutte queste foto! Me lo sognerò di notte!-

fanwriter91:- Calmati, ripeti con me: le foto non esistono. Le foto non esistono.-

Evgenij:- Le foto non esistono…?-

fanwriter91:- Esatto, le foto non esistono, continua così e ce la farai. Io vado a comprare un’altra scorta di camomilla.-

Evgenij (afferrandolo per un braccio):- No, non mi lasciare da solo con tutte queste foto!-

fanwriter91 (liberandosi dalla presa con calma):- Quali foto? Ricorda: le foto non esistono. E ti porterò tanta camomilla che ti farà sentire meglio.- (fanwriter91 si allontana piano verso la porta.) –Le foto non esistono…-

Evgenij:- Le foto non esistono… Prendi anche delle pillole per la pressione, se fai in tempo… Le foto non esistono…- (La porta si chiude ed Evgenij rimane solo.)

Una gran bella risata

“[Hope]:-No,e poi se a me mi dovrebbe piacere qualcuno non sarà mica per l’aspetto fisico-:”

Evgenij:- Ok, ora ho finito di ridere e rotolarmi per terra sputando camomilla dalla bocca e dal naso: chissà come sarebbe l’acronimo in inglese di tutto ciò?-

fanwriter91:- Ma guarda che pasticcio che hai combinato! E manco un grazie per tutta quest’altra camomilla che ti ho preso!-

Evgenij (ricomponendosi):- Scusa amico, ma guarda cos’ha appena detto Hope!-

Ecco a voi la reazione di fanwriter91:



L’appuntamento con Sonja

Evgenij esultò balzando in piedi: la recensione era completata.

-fanwriter91! Ho finito!- gridò a squarciagola. L’altro recensore entrò nella stanza piena di bustine di camomilla.

-Complimenti, non dubitavo: c’è costata un capitale in camomilla, questa recensione, ma n’è valsa la pena. E sei anche in tempo per l’appuntamento con Sonja.- rispose fanwriter91 sorridendo.

-Ah, è vero! Corro! Grazie mille, tu magari dai un’occhiata al testo!- esclamò Evgenij uscendo dalla stanza rapidamente.

Più tardi, Evgenij e Sonja stavano passeggiando lungo un viale alberato in un parco. La luce del tramonto illuminava un laghetto alla fine del sentiero, e nell’acqua tanti anatroccoli seguivano i loro genitori.

-Guarda che carini che sono!- esclamò Sonja, quando giunsero sulla riva.

-Sì, sembra tutto così bello quando… ehm…- Evgenij mormorò qualcosa di non udibile.

Sonja lo guardò sorridendo:- Quando cosa?-

-Quando c’è un simile tramonto!- rispose il ragazzo, maledicendo mentalmente la propria timidezza.

-Oh,- fece Sonja, con una lievissima sfumatura di delusione nella voce. –Hai ragione: facciamoci una foto!- aggiunse subito raggiante. Si mise subito a cercare il cellulare nella borsa, e così non notò l’improvviso impallidire del recensore.

-S-sì… perché no, una foto… non fa male a nessuno…- mormorò Evgenij con lo sguardo perso nel lago, mentre rivoli di sudore freddo gli scendevano per la schiena. La ragazza quindi lo abbracciò e scattò una serie di selfie. Subito dopo guardò le immagini sullo schermo dell’Iphone, e si accigliò.

-Evgenij, perché hai questa espressione? Sembra che tu sia attanagliato da un terrore profondo.- gli domandò stupita. Il ragazzo sorrise a disagio e cercò di controllarsi.

-Ecco… io… volevo farti uno scherzo ed imitare l’Urlo di Munch!- Seguì un attimo di silenzio, poi Sonja rise.

-Che matto che sei!- esclamò lei dandogli una pacca sulla spalla. –Ti ho detto che c’è un’esposizione dove mettono Munch e van Gogh a confronto? Io adoro van Gogh, ti piacerebbe andarci assieme?-

-Sì, certo, con piacere!- rispose subito Evgenij sorridendo sollevato. Si domandò per un istante se Sonja gli avesse davvero creduto, ma poi decise di lasciar perdere e godersi il resto della serata.

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