“Big Secret 2” (È UN GOMBLODDO!!1!1!!!1!! – Prima Parte)

[Potete trovare qui la recensione del prequel “Big Secret”: prima e seconda parte.]

Seduto su una comoda poltrona in soggiorno, Severus Piton sorseggiava tranquillamente il suo the caldo mentre scriveva una fanfiction del fandom di Harry Potter, la cui trama tuttavia si discostava nettamente dall’originale di J. K. Rowling e l’eroe non era più un ragazzino con gli occhiali, il cui ruolo anzi era stato ridotto a quello di mediocre spalla del protagonista, nonché sua cavia per gli esperimenti con le pozioni.

Accanto a lui Gaia si era impadronita del divano, sul quale russava stravaccata con la pancia all’aria. Dopo che c’era salita lei più nessuno aveva osato avvicinarsi, anche perché quando Ellie ci aveva provato la gatta le aveva soffiato contro drizzando il pelo. Certo, poteva dipendere dal fatto che in quel momento Ellie avesse in braccio una selezione di coltelli e tagliole…

Dopo essere stata cacciata, quindi, Ellie si era sistemata sul tappeto, dove aveva ordinatamente disposto tutte le sue lame, e ora era intenta a lucidarle e ad affilarle una ad una, classificandole poi per efficacia. Nel senso che le aveva provate tutte sul Passante e aveva deciso quale faceva più male e quale di meno.

Dal balcone giungevano alcuni rumori, come di tonfi pesanti e di materiale che si sbriciolava, accompagnato da un cupo borbottio incomprensibile: erano i suoni della testa di Shade Owl che impattava contro le pareti del terrazzo e di Cthulhu che sbottava in R’lyehano contro di lui, mentre riparava ciò che il recensore aveva già distrutto.

– Stanno andando avanti da un po’ o mi sbaglio?- chiese Ellie a un certo punto.

– Beh, lo aveva detto che avrebbe buttato giù tutto per sfogarsi, l’altra volta.- rispose Piton, mentre batteva una frase sulla tastiera del computer – Comunque quella è l’ultima area della casa che rimane da… trattare. Ormai dovrebbero aver finito.-

– Miao!- commentò Gaia, rotolandosi sul divano.

Il silenzio calò di nuovo nel soggiorno finché, dopo qualche ora, finalmente, Shade Owl rientrò in casa seguito da Cthulhu, entrambi sporchi di polvere, calcinacci e frammenti di cemento. Il Grande Antico, in particolare, indossava un cappellino fatto di fogli di giornale e si trascinava dietro una paiola di malta quasi vuota, scocciato.

– Dai, ti ho già chiesto scusa!- esclamò Shade Owl, mentre Cthulhu si dirigeva in bagno per lavarsi – Come sei permaloso!-

– Sarà pure permaloso, ma tu sei davvero ossessivo.- commentò Ellie, passando del lucido per metalli sulla lama di un lungo pugnale.

– Mh, sì… detto da te ha molto valore.- rispose il recensore – Severus, hai fatto col computer?-

– Sì, il capitolo è quasi finito.- disse il professore – Mi è venuto… discretamente.-

– Dove sei arrivato?-

– A quando l’eroe deve usare il suo acume per salvare la sua spalla idiota da un drago infuriato che lo ha inghiottito vivo.-

– Ah, carino… dai, ora vieni, che dobbiamo recensire Big Secret 2!-

*

Eccoci tornati, finalmente! Siamo pronti per la recensione di Big Secret 2?

Per chi non se lo ricordasse, facciamo un rapido riepilogo: la volta scorsa la squadra e io ci siamo impegnati nella demolizione della fanfiction Big Secret, dell’autrice valsxjk, dove Justin Bieber interpretava il CEO ventitreenne di una ditta farmaceutica senza nome il cui più grande successo è stato lo sviluppo di un farmaco la cui unica funzione era quella di inibire il desiderio sessuale delle donne, soprattutto le cinquantenni in menopausa. E già era ridicolo così.

A questo c’era da aggiungere la sua nuova assistente personale, Chelsey Collen, una povera deficiente che per tutta la prima metà della storia ha subito molestie e abusi da parte di Justin, il quale era un vero e proprio stalker maschilista, misogino e pervertito. C’è da dire che Chelsey era pure affetta da evidenti problemi psichici, dato che per tutto il tempo ha continuato a litigare con delle vocine nella sua testa (che lei chiamava “il mio interiore”) secondo le quali a lei Justin e i suoi atteggiamenti psicotici in realtà piacevano tantissimo.

Contro questi due deficienti c’erano Jason McCann, riesumato dal Dangerverse da valsxjk per tornare a essere la nemesi di Justin, e Elodie NonHoUnCognome, la cameriera/schiava di Justin.

Nello specifico, Jason era stato in passato il migliore amico d’infanzia di Chelsey, salvo farsi sua madre, tale Bridget, in segreto. Questo fino a quando ‘sta povera donna non si era innamorata di Justin, all’epoca diciassettenne, fino a fare con lui un figlio, Matthew, per poi morire in un incendio appiccato da Jason, geloso di loro.

Tutto ciò si è tradotto, in seguito, in anni di ricatti da parte di Jason nei confronti di Justin (anche se non ho MAI CAPITO perché Jason avesse ricattato Justin, dato che quest’ultimo non aveva fatto nulla di illegale…) fino a quando il nostro antagonista non ha incontrato Elodie (e anche questo non so com’è successo), sfruttando l’odio che quest’ultima provava nei confronti del suo padrone/molestatore di fiducia per trasformarla in un’assassina.

E niente, la trama è già incasinata così, ma l’autrice ha voluto metterci il carico e, alla fine della scorsa storia, Justin e Chelsey erano intrappolati in una stanza chiusa data alle fiamme insieme a Matthew, fino a quel momento creduto morto, poi la fic si è conclusa. Ora tocca al sequel.

Joel (seduto su una panchina a bere caffè): – The sequel wasn’t as good.-

Shade: – La cosa veramente strana è che io una panchina non ce l’ho…-

Tale sequel è presente su EFP, dove conta venticinque capitoli (contro i trentotto della prima storia…) e solo ventidue recensioni (contro le settantasette della precedente), oltre che di innumerevoli immagini, tutte perse a causa della chiusura di Tinypic.

Ovviamente la troviamo anche su Wattpad, come la storia precedente, anche se io stroncherò la versione di EFP, essendo venuta prima.

https://www.wattpad.com/story/78854797-big-secret-2-completata

Su Wattpad i capitoli arrivano a ventotto, ma semplicemente perché nel primo c’è il videotrailer:

Oltre a un capitolo sprecato in cui l’autrice ringrazia per le mille visualizzazioni, un altro in cui comunica che non aveva pubblicato perché Wattpad era in down e infine uno di “ringraziamenti” e un altro in cui pubblicizza un’altra sua storia.

Su Wattpad Big Secret 2 raggiunge le 37.6K visite e i 2.2K voti, quindi ha avuto un minimo di successo in più rispetto a EFP, dove il fandom di Bieber, ormai nel 2016, iniziava già a non attrarre più come in passato, per fortuna.

SpazzinoVattpadiano: – A dirla tutta, lo stuolo di seguaci di Justin si è molto contratto anche su Wattpad. Non che si sia estinto del tutto, ma i principi degli oggetti del desiderio sono un po’ cambiati. Ahinoi, sciolto un vitello d’oro, se ne erigono altri tre!-

In ogni caso questa storia promette di essere ancor più assurda, sconclusionata e sconvolgente del prequel, quindi tenetevi forte e armatevi di santa pazienza, che io mi armo di vodka.

LaMacchiaNera: – E soprattutto delle vostre forcine per capelli da scasso! Per chi si ricorda la prima parte! –

Anche. Ne servirà parecchia (di vodka) rispetto alla storia precedente perché, se Big Secret era solo scritta male, Big Secret 2 è scritta pure peggio. Ci sono stati interi passaggi in cui non sono riuscito a capire chi stesse parlando, pezzi in cui i protagonisti decidono di fare qualcosa ma proprio mentre lo fanno cambiano le carte in tavola senza alcun preavviso, come se l’autrice avesse scordato ciò che ha scritto poche righe prima (ad esempio, verso il capitolo due o tre c’è un momento in cui Justin decide di camuffare Chelsey, e oltre a tingerle i capelli decide di procurarle tatuaggi e piercing finti, ma poche righe dopo è Justin a usarli…), le descrizioni sono quasi totalmente assenti e, come se non bastasse, ci sono tantissimi pezzi che ci narrano di situazioni semplicemente assurde, prive di logica e buttate lì solo per fare colpo su chi leggeva.

Con me, come sempre, ci saranno Severus Piton…

Piton: – Ammirevole…-

… il Grande Antico Cthulhu…

Cthulhu: (asciugandosi la faccia appena lavata) – Tn’jy lr’kha.- (Ti odio.)

… la mia gatta Gaia…

Gaia: – Miao!-

… ed Ellie Williams!

Ellie: (puntando un fucile nel vuoto) – Li cecchinerò tutti!-

Piccola nota: ricordo a chiunque legga che queste recensioni sono scritte principalmente per esporre ciò che non va nelle fic trattate, e ci tengo a ricordare che è importante non insultare mai autrici e lettrici, neanche nei commenti. Anche se facciamo battute, non significa che possiamo offendere liberamente, e nulla di ciò che è scritto qui o in altre recensioni è volto a ferire in alcun modo qualcuno. Ci tengo che chi legge mantenga lo stesso atteggiamento.

Orsù, cominciamo!

*

Il primo capitolo è solo il link al trailer della storia. L’autrice nemmeno ha cominciato e già viola il regolamento, dato che su EFP è vietato postare cose che non sono veri capitoli.

Però, partiamo subito in quarta!

In teoria c’era pure una grossa foto, ma anche questa è andata perduta.

Evgenij (seduto in salotto, vestito da dominatore dell’aria e prendendo il the con Iroh): – Non preoccuparti. Ho imparato ad accettare l’esistenza delle Foto.-

Successivamente c’è il prologo, dove la nostra Hopelsey ci fa un rapido quanto assurdo excursus del proprio passato per spiegarci il suo presente. Vi riporto qualche frase:

Non sono mai stata una ragazza esigente, una persona modello, qualcuno per cui la gente si potesse ispirare e dare il meglio di sé.

Che non sei una persona modello siamo d’accordo, visto che il tuo capo nella scorsa fic si è detto disposto a smerciare un farmaco pericoloso pur di fare soldi e a te andava bene… ma questa è solo la primissima frase della storia. La parte assurda arriva adesso:

Alla fine volevo cambiare, sì, mi rimboccai le maniche. Decisi di studiare e trovare un lavoro che piaceva a me. Non agli altri. La gente mi ha sempre voluta per quello che non ero, come un giocattolo da costruire a gusti propri.

Quando entrai in quell’ufficio, sentivo che la mia vita sarebbe cambiata presto. Provai quella tipica sensazione che si prova quando devi fare i primi passi da piccolo, o quando per la prima volta devi dire la parola “mamma”. Un po’ bizzarro, ma mi sentivo esattamente così.

Non sarebbe tutta ‘sta gran cosa se non fosse per quanto segue:

1) Per tutta la prima parte della prima storia il lavoro non le è mai piaciuto, dato che Justin era un palese maniaco e stalker, e lei stessa si è ritrovata incastrata a fargli da assistente personale solo perché lui le aveva fatto firmare il contratto con l’inganno!

2) Dice che voleva cambiare perché gli altri (che poi non so chi siano questi “altri”…) l’hanno sempre vista come una bambola, come un qualcosa da plasmare.

Che è esattamente quello che Justin ha fatto! Non appena ha iniziato a lavorare per lui, se ben ricordate, le ha imposto come vestirsi, quando uscire, chi frequentare, cosa dire, quando dirlo… fino a quando la storia non si è trasformata in un assurdo e sconclusionato thriller, lei è stata un giocattolo nelle mani di Justin, verso il quale ha opposto sempre meno resistenza, finché non si sono messi insieme dopo una pomiciata!

3) Amore mio bello… chiunque, entrando in un ufficio per un colloquio di lavoro, si sente in soggezione, spaesato e intimidito, soprattutto se il lavoro lo vuoi davvero e, a maggior ragione, quando è in una grande azienda. Non sei speciale in alcun modo.

LaMacchiaNera: – Un quadretto niente male! –

Che poi, parla della “tipica sensazione che si prova quando devi fare i primi passi” o di quando dici per la prima volta “mamma”. Certo, perché tutti ricordiamo come ci sentivamo a quell’età! Tutti ci rendiamo conto di quello che stiamo facendo quando abbiamo tipo sei mesi di vita! Non stiamo imitando suoni e gesti degli adulti!

Piton: – Nemmeno un paragrafo del prologo e già un Elenco Numerato?-

Shade: – Che devo dirti, sfondare pareti col cranio mi ha ricaricato…-

fanwriter91 (bevendo il caffè con Joel): – Comunque è giusto. Insomma, prendiamo Harry: lui mica si ricordava della morte dei genitori, no?-

Piton (con lo sguardo perso nel vuoto): – Lily… – (scoppia a piangere)

fanwriter91 (raccogliendo le sue lacrime e mettendole nel caffè): – Mmmmh… ricordi!-

Shade: – Nemmeno ho cominciato a sfotterlo e già piange…-

Vabe’, Chelsey comunque continua a farneticare su quest’andazzo, parlando di una corazza che si era costruita per proteggersi dagli altri (ma anche no…) e del fatto che per farsi apprezzare dal suo capo le è bastato aprire il cuore (sì, il cuore… più che altro le gambe…), per poi proseguire con frasi incoraggianti del tipo “devi sempre rialzarti e dire ti faccio vedere io”.

Insomma, frasi fatte che servono a dare un tono alla protagonista. Tono che non ha mai avuto in trentotto capitoli, nella scorsa fic, e che accostate a un personaggio come lei si trasformano in boiate colossali.

Ad ogni modo, quasi alla fine del prologo, finalmente veniamo a sapere che durante l’incendio appiccato da Jason McCann lei è svenuta e non ha mai più visto né Matthew, né Justin (ricordiamoci che entrambi erano tutti in quella stanza con lei) né Jason. Elodie nemmeno viene nominata.

fanwriter91: – Chiaramente avevano una pozione ignifuga. Sol di nana e gigante, il vin non è letale!-

Piton (a terra, in posizione fetale): – Lily!-

Shade: – Ancora? Dopo tutto questo tempo?-

Piton (serissimo): – Sempre.-

Ad ogni odo, gradirei almeno sapere come e da chi è stata salvata, perché Jason aveva rinchiuso tutti e tre con l’intento di ucciderli, chiaramente, quindi mi aspetterei a logica che abbia studiato un piano minimo per rendere la loro salvezza il più difficile possibile. Tuttavia si sono salvati tutti e tre, e nessuno si spreca (o si sprecherà) a spiegarci come è successo, chi ha chiamato la polizia, i pompieri e i paramedici (magari è stato il Passante) né cosa ne è stato di Jason e Elodie (o almeno, più tardi si scoprirà cosa è successo loro, ma non come è successo…).

Intendiamoci: siamo appena all’inizio, tuttavia qui sono stati commessi diversi crimini: omicidio, sequestro di persona, incendio doloso e tentato omicidio plurimo. Mi sembrerebbe normale che la protagonista ci dicesse quantomeno che la polizia ha tentato di rintracciare quei due, che li ha messi nella lista dei ricercati, che sta indirizzando le proprie risorse alla cattura di due pericolosissimi criminali, senza contare il trauma subito da Chelsey, Justin e Matthew…

LaMacchiaNera: – Si, ma niente di serio, sarebbe andato bene anche un “Ah, Jason e Elodie sono ricercati dalla polizia!” tra un problema di Chelsey e l’altro! –

No, parliamo della delusione d’amore della protagonista.

Infine, e qui la chiudo e passo al prossimo capitolo… Matthew.

Nella storia precedente, per tutto il tempo, è stato fatto credere a chi leggeva che il bambino fosse morto nell’incendio che uccise Bridget, ovvero la madre di Chelsey, ricordiamolo. Invece nell’ultimo capitolo è venuto fuori che era vivo. Presumibilmente in mano a Jason.

Perché?

Insomma… perché Jason si è preso cura del figlio del suo arcinemico? Insomma, capirei se si fosse trattato di dare a Justin un dolore tipo la consapevolezza che non avrebbe mai conosciuto suo figlio, facendogli sapere che era vivo da qualche parte ma che non lo avrebbe mai visto.

Invece Justin lo credeva morto, e Matthew sapeva perfettamente chi fosse suo padre… lo ha riconosciuto subito, ma non capisco in che modo, dato che stando alla matematica Matthew è stato creduto morto per cinque o sei anni (Justin ne aveva diciassette quando lui era nato, mentre ne aveva ventitré durante gli eventi di Big Secret).

Per farla breve… ABBIAMO APPENA COMINCIATO E CI SONO GIÀ UN TRILIONE DI ABNORMI CAZZATE! FORSE ALCUNE LE HO PURE SALTATE!

LaMacchiaNera: – Forse voleva tipo crescerlo fino a vent’anni, mentre gli insegnava ad odiare il suo vero padre per poi usarlo a suo vantaggio nella lotta per distruggere definitivamente Justin!-

Evgenij (manipolando i venti): – Suvvia, cerchiamo di mantenere l’autocontrollo.- (genera una corrente d’aria che vola fuori, solleva un giornale a caso, questo finisce in faccia al Passante proprio mentre sta pedalando vicino a un negozio di cactus, questi perde il controllo e ci finisce dentro)

Ora, procediamo col capitolo uno.

Come è usuale per quest’autrice (e molte altre), apriamo subito con il pov segnalato “Chelsey“, perché come sappiamo bene noi che leggiamo siamo troppo stupidi per capire chi sia a parlare se non ci viene detto chiaramente.

Fuffosissimo sogno che ripropone pari pari (tramite copia-incolla) la scena di quando Jason portò alla luce le passate tresche di Bridget con lui e con Justin, poi la nostra Hope si sveglia di colpo. Sì, stava sognando.

Evgenij:- Ma Chelsey non è minimamente turbata dalla scoperta improvvisa della relazione passata fra il suo attuale fidanzato e sua madre, nonché dell’esistenza del suo fratellastro? Nessuna reazione?-

Segue fuffa fuffosa, ma veniamo a sapere che la nostra protagonista ha appuntamento da uno psicologo. Immagino che sia, appunto, a causa del trauma subito un anno prima.

Evgenij:- Ah, forse ne parlerà con lo psicologo… Lo so che mi sto illudendo, lo so.-

Sì, è passato un anno, e Hopelsey si è trasferita a Boston. L’autrice ha scoperto che esistono altre città oltre New York.

Per la precisione, ci spiega di essersi trasferita a Dorchester, e di avere affittato “una casetta” (ovvero una villetta, il solo tipo di abitazioni delle ficcyne…) che sta pagando… coi soldi che ha guadagnato a New York perché al momento non lavora.

Cioè ha vissuto per un anno con i suoi risparmi, senza lavorare? Ha pagato affitto, bollette, lo psicologo e spese varie senza lavorare?

 Cioè ha vissuto per un anno con i suoi risparmi, senza lavorare? Ha pagato affitto, bollette, lo psicologo e spese varie senza lavorare?

Ma quanto guadagnava a New York, scusate???

Boh… procediamo: Chelsey ci dice anche che dopo essersi risvegliata in ospedale, un anno prima, non ha saputo nulla di Justin, Jason, Elodie e Matthew. Ma dedica alla cosa un rigo scarso, il grosso dei suoi pensieri sono stracciamenti di maroni sul fatto che ora vuole stare da sola, che ha imparato a non innamorarsi e ohmiodiouccideteminonnepossopiù…

Ellie: – Cavolo, ti sei già depresso!-

Shade: – Le Hope hanno questo effetto.-

Prosegue la fuffa, con inutili dettagli sul suo fuffoso viaggio fino allo studio dello psicologo, che ci viene descritto come segue:

Lui si chiama George, è un quarantenne, capelli mori e occhi scuri. È sposato con due figli ed è davvero una persona che stimo molto.

Però, che descrizione generosa…

Subito dopo il dottore (ho qui Cthulhu che sbava…) la fa stendere su un divanetto in perfetto stile Woody Allen e comincia la seduta.

Ah, anche in questa storia l’autrice ha pensato bene di alternare il “tu” col “lei/voi”, dimostrando di non aver capito una sega di come parlano delle persone normali tra loro…

Non ci interessa molto leggere tutta la seduta, che è penosamente breve (le sedute degli psicologi durano minimo un’ora, questi parlano per meno di cinque minuti…) e alla fine il dottor George (ma un cognome? Troppo difficile?) se ne esce come segue:

[…]“Ci hanno sempre considerato degli strizzacervelli, persone che mettono idee assurde in testa ad altri: noi psicologi cerchiamo solamente di darvi una mano. Ma penso che tu non ne abbia più bisogno. Sai?”

Che significa?”

Ho trovato la soluzione al tuo problema. Senti, io non sono uno scienziato che fa i suoi esperimenti, trova le soluzioni a delle equazioni o cose di questo genere. Ma una cosa la so, la tua soluzione è quella stessa persona alla quale pensi e sorridi. Proprio come hai fatto ora.”

No, si sbaglia. Lui è solo il mio incubo, non è la mia soluzione.”

Non seguire la tua testa, Chelsey. Segui per un attimo il tuo cuore.” Stringo i pugni e mi alzo di scatto dal lettino.

L’ho fatto e si è rotto in mille pezzi. Non voglio che si rompa di nuovo.”

Almeno provaci.” Mi dice.

Buona giornata.” Dico per educazione ed esco fuori dallo studio camminando velocemente.

Evgenij:- Sapevo di nutrire vane speranze…-

LaMacchiaNera (facendo ripetutamente il dito medio con entrambe le mani): – Tu non sei un vero psicologo! Sei un imbecille! Non serve essere matematici per fare psicoterapia e nessuno psicoterapeuta se ne uscirebbe mai dicendo la soluzione ai tuoi problemi è quella di rimetterti insieme alla persona con cui hai una relazione travagliata! –

fanwriter91 (smettendo di leggere il saggio di Jung “Tipi psicologici”): – Dall’alto della mia mediocre infarinatura pseudo-scientifica non posso che ritenermi disgustato.-

Sì… uhm… credo che sia tempo del secondo Elenco Numerato…

1) Come accennato dai miei esimi colleghi… MA CHE CAZZO STAI DICENDO, EMERITO DECEREBRATO???

Tanto per cominciare, gli psicologi non mettono “idee assurde in testa agli altri”, il compito di uno psicologo è permettere a una persona di esporre le sue ansie, i suoi problemi e le sue insicurezze in un ambiente sicuro e protetto e di proporre metodi e tecniche per superare tutto questo!

2) LA SOLUZIONE PER TE SAREBBE JUSTIN?

MA ALLORA SEI UN TOTALE DEFICIENTE!

Justin, con le sue azioni, ha provocato la separazione dei genitori di Chelsey quando lei aveva solo quindici anni, portando il padre di quest’ultima a sprofondare nella depressione e a vivere praticamente in isolamento senza amici e senza interessi… cosa che a quanto ci viene detto STA FACENDO ANCHE CHELSEY! JUSTIN SPINGE LE PERSONE A SCAPPARE DAL MONDO! E LUI LE PROPONE DI CERCARLO DI NUOVO!

Inoltre, la rivalità che Justin aveva con Jason ha provocato la quasi morte di Chelsey! Vabe’, lì è anche colpa di Jason, ma ricordiamoci che quel maniaco è ancora da qualche parte! Per Chelsey frequentare Justin è doppiamente pericoloso!

3) Il suggerimento in sé non sarebbe del tutto sbagliato… nel senso, per guarire dai suoi traumi Chelsey deve effettivamente ricominciare a fidarsi del prossimo, trovare qualcuno che la renda felice, degli amici, costruirsi una vita vera e propria uscendo dal suo isolamento…

Tuttavia lo psicologo in realtà le sta proponendo di rivedere Justin perché secondo lui quello è l’unico modo che ha Chelsey per guarire, cosa SBAGLIATISSIMA. Anzi, doppiamente sbagliata, perché quella dello psicologo, qui, è la voce della storia! L’autrice usa questo personaggio per farci capire che Chelsey può stare bene solo con Justin! Uno stalker maniaco, possessivo, misogino, puttaniere che ha provocato indirettamente la morte non solo della madre di Chelsey, ma anche di suo padre, ucciso da Elodie per ordine di Jason nel tentativo di incastrare Bieber per l’omicidio, senza contare quello che è capitato a lei!

CTHULHU, CORRI E DIVORALO, ACCIDENTI!

Cthulhu: (correndo fuori dall’appartamento, indossando il bavaglino) – Yl’htka!- (Eseguo!)

In seguito alla scadente (e terribilmente breve) seduta dallo psicologo deficiente, Chelsey se ne esce tutta offesa (che sarebbe anche la reazione giusta, se non fosse che tra due secondi sarà d’accordo con il dottore…) pensando di doversi trovare un lavoro.

Beh, sarebbe pure l’ora… se non fosse che:

[…] Ce ne sono così tanti qui a Boston, ma nessuno riesce a convincermi.
L’unica cosa certa è che non lavorerò più in un ufficio. Basta, ne ho abbastanza. Potrei studiare e specializzarmi, qui ci sono tantissime università e devo cercare di occupare il mio tempo libero.

… ma perché, fammi capire… eri l’assistente personale del CEO di un’azienda, per di più una che produceva farmaci… e non eri laureata?

Ricordo a tutti che l’autrice, durante la precedente fic (che è stata conclusa solo QUATTRO GIORNI PRIMA che venisse iniziata questa) aveva compiuto diciassette anni. A quell’età non dico che si debba sapere tutto, ma avere almeno la cognizione di quali lavori richiedano una laurea e quali no mi pare il minimo!

fanwriter91 (gettando “I pilastri della terra” dalla finestra): – Ecco, questo va bene. –

Passante (afferrandolo al volo): – Dilettante. – (Si mette a leggere, ma così si distrae e viene investito dal camion delle poste)

Saltiamo la fuffa, non ci frega niente di quello che succede dopo. C’è anche un inutile flashback (naturalmente segnalato, ci mancherebbe…) di quando Jason la portò in un albergo facendola ubriacare, scatenato da un tizio random (che in realtà per come è descritto non è un tizio random, e questo può capirlo chiunque…) vestito di nero e incappucciato che, secondo Chelsey, ha pure un’arma addosso.

Guardate, nemmeno voglio scendere nei dettagli, dovrebbe essere una scena drammatica che sottolinea quanto sia traumatizzata la protagonista, ma scritta così è imbarazzante e ridicola. Neanche vale la pena riportarla.

Saltiamo altra fuffa, sono le undici di sera, la nostra Hope non riesce a dormire e sta leggendo, quando qualcuno suona alla porta. Di nuovo un fuffosissimo flashback risalente all’altra storia. L’autrice è convinta che i flashback fatti con copia-incolla, naturalmente segnalati dalla scritta “FLASHBACK“, siano una cosa normale e segno di buona scrittura.

Non stiamo a tirarla per le lunghe, tanto è Justin, che poi è lo stesso tizio random che lei ha visto al parco. Come io avevo immaginato.

Passiamo adesso al capitolo due, che come è costume di quest’autrice si apre con la voce pensiero della protagonista, una cosa che nella prima fic si è ripetuta al punto tale che avrei potuto denunciarla per lesioni aggravate.

Piton: – Quali lesioni aggravate?-

Shade: – Mi ha rotto le palle.-

Insomma, Justin si è presentato alla porta di Chelsey, e la supplica di farlo entrare, asserendo che ha “perso tutto”, incluso suo figlio (che è pure il fratellastro di lei, ricordiamolo).

Mi devi aiutare. Ho perso tutto. Mio figlio..” Mormora ma non continua la frase. “Ti prego fammi entrare.” Quasi mi prega, guardandomi negli occhi e non staccando uno sguardo un attimo.

Sospiro ed esito prima, per poi aprire la porta e lasciarlo entrare. Richiudo la porta alle mie spalle.

Perché hai una pistola?” Domando e mi mordo il labbro con le braccia incrociate.

Me la porto sempre con me, è una cosa che ti spiegherò dopo.” Mi risponde solo così.

Ma che risposta è? Eri il CEO pervertito di un’azienda farmaceutica e ora sei ridotto a delinquentello di strada? Che diavolo ci fai con una pistola!? A cosa ti serve???

Ellie: (lucidando il fucile) – Giusto. È troppo piccola.-

fanwriter91: – Suvvia, se è piccola è anche facile da nascondere, inoltre deve abbattere esseri umani, non Clicker o Bloater. –

LaMacchiaNera: – No, dai, non saltiamo a conclusioni affrettate… magari c’è una spiegazione razionale!-

Shade: – Razionale? Ellie lo è più di loro…-

Ellie: (lanciando un coltello contro un bersaglio su cui ha messo una foto di Abby) – Awww, ma che carino…-

[…]

Tu non capisci..” Noto la stanchezza della sua voce e i suoi tremolii, la pelle del viso ruvida e le labbra rotte.

Cosa ti è successo?” Gli domando spontaneamente.

Abbassa il suo sguardo e scruta le lenzuola accarezzandole. “Mi hanno portato via mio figlio.”

Chi, i servizi sociali? Se è così hanno fatto bene!

Tuttavia non si sa: dopo l’incendio anche lui si è svegliato in un ospedale, dove gli hanno detto che “qualcuno” si era portato via Matthew.

QUALCUNO SI ERA PORTATO VIA MATTHEW!!!

Dopo quello che è successo, mi sono risvegliato in una camera d’ospedale e ho chiesto di Matthew: se lo sono portati via. Non so chi, non so come e nemmeno quando. Il problema è che devo trovarlo. Devo Chelsey.”

CTHULHU, VAI A MANGIARE ANCHE QUEI DOTTORI, CORRI!!!

Cthulhu: (appena tornato e ancora in procinto di togliersi il bavaglino) – Tynl’keh!- (Corro!)

Ma porco Esculapio, avevano in cura un bambino traumatizzato appena sfuggito a un incendio e hanno permesso che venisse allontanato dal padre senza dire niente a quest’ultimo, senza prendere le generalità della persona in questione e senza poi denunciare il rapimento?

Ma che razza di stronzata è?

Joel: – Cioè gli hanno portato via il figlio e lui non ha neanche tentato di opporre resistenza? Patetico.-

Shade: – Torna al tuo caffè, tu.-

Insomma, Justin insiste col fatto che gli dispiace per tutto quello che ha fatto passare a Hope, e di punto in bianco le chiede di perdonarlo e di ricominciare una vita assieme a lui.

Credevo che fosse andato lì per avere il suo aiuto nel ritrovare Matthew (anche se non so quanto possa essere utile Hopelsey, ma vabe’… è pur sempre il suo fratellastro). Invece sembra più importante che i due si rimettano assieme.

Ah, c’è poi un riferimento a Jason e Elodie:

Dove sono loro?” Domando con paura. “Sono in carcere, vero?” Fa un piccolo sospiro.

Sì.” Emetto un respiro di sollievo.

Che poi è l’unico accenno che verrà mai fatto in merito a quanto è successo a quei due durante l’anno passato. Cioè, va bene, sono criminali e devono stare in carcere… ma…

1) C’è almeno stato un processo? Quanto è durato? No, perché qui è passato appena un anno, certe cause vanno avanti molto più a lungo… ma vabe’, passiamoci sopra, magari avevano abbastanza prove per condannarli in fretta. In ogni caso, ripeto: c’è almeno stato ‘sto processo?

2) Se il processo c’è stato… PERCHÉ NESSUNO HA CHIAMATO CHELSEY A TESTIMONIARE? Era una vittima! È lei quella che è stata rapita! È lei quella che hanno perseguitato! È lei quella a cui hanno ammazzato il padre e la madre! Non esiste che facciano un processo senza chiamare almeno una volta in aula una persona della sua rilevanza per le indagini!

3) Vorrei sollevare un’altra questione: nella scorsa fic, Justin era stato incastrato per l’omicidio del padre di Hope (perché avevano trovato un coltello, nemmeno insanguinato, col suo nome sopra nei pressi della scena del crimine… e a quell’uomo avevano SPARATO!). Prima di essere sequestrato insieme a Chelsey, Justin era uscito su cauzione. Su cauzione.

Al di là del fatto che la cauzione viene decisa dai giudici, e Justin nemmeno ne ha visto uno, nemmeno ha incontrato il procuratore per formalizzare l’accusa, al di là del fatto che quando lo hanno arrestato non gli hanno letto i diritti, rendendo quindi illegale l’arresto, al di là del fatto che nessun giudice sano di mente accetterebbe di concordare una cauzione per un sospettato di omicidio che ha i soldi e il potere di un dirigente d’azienda quale era Justin… questo perché c’è il rischio concreto che scappi, che lasci il Paese, che faccia perdere le sue tracce!

E, oltre a questo… pagare una cauzione non significa far cadere le accuse! Significa poter stare fuori dal carcere finché non ci sarà il processo! Ufficialmente Justin era ancora accusato di tutto! Almeno hanno trovato delle prove a sua discolpa?

Boh! Non si sa!

Piton: (sorseggiando del the) – Ricordiamoci che siamo ancora al capitolo due…-

Andando avanti, i due discutono per tipo tre righe sul fatto che Justin ha messo incinta la madre di Hope, e poco importa se non sapeva chi fosse, perché a sentir Chelsey ha comunque fatto una cosa sbagliata, iniziando una relazione con una madre di famiglia.

Evgenij:- Ah, finalmente si menziona l’elefante nella stanza!-

Alla fine lei lo manda a dormire (sì, dormirà a casa di Hope…) e ne riparleranno l’indomani.

Fuffa in cui si intravedono come sempre i mitici addominali e gli ancor più intriganti pettorali del Biebero, poi dopo cinque secondi sono lì a succhiarsi la pelle a vicenda.

Evgenij:- Va bene, mi arrendo.-

Meno male che, tre righe prima, Chelsey gli rinfacciava di essere andato a letto con sua madre e di averla messa incinta… senza contare che ha distrutto la sua famiglia e provocato indirettamente la morte di quella povera donna. Ma sono apparsi gli addominali, tutto è stato dimenticato!

Passiamo al pov di Justino, e segue una scena di sesso. Saltiamola a piè pari.

LaMacchiaNera: – Cioé Chelsey sa che Justin si faceva sua madre e invece di troncare ogni genere di rapporto come minimo si mettono a scopare? Vi rendete conto che ci sono film porno con trame più credibili?-

Il mattino dopo, tra la fuffa, Hope chiede a Justin della pistola:

Quella pistola mi fa paura.” Ammetto.

Non guardarla, anzi, nascondila.”

Perché hai quella pistola se ormai loro sono in carcere? Di cos’hai paura?”

Di niente. Non sono una cattiva persona.”

………….

Ellie: – Scusate, ma allora a che gli serve la pistola?-

Gaia: – Miao!-

Shade: – Ha ragione lei: a fare più “BAD BOY”!-

Joel: – Torna sempre utile per la difesa personale. – (non si accorge che Abby si è nascosta sotto al tappeto e si sta avvicinando)


Shade: – State diventando un po’ troppi in questa stanza… –


*Abby sbuca fuori, stende Joel con una mazza da golf e lo trascina via*

Shade: – Così va meglio. –

Siccome però Justin non vuole spiegare niente di niente (è come al solito, continua a nascondere cose importanti… malgrado stia ripetendo che ora le cose cambieranno…) Chelsey decide di accendere la TV per la prima volta da un anno e scoprire così cosa sta succedendo.

Certo. È passato un anno da quando hai lasciato New York, sei in un’altra città, non sai cosa cercare, stai accendendo su un canale a caso ma sei sicura che il telegiornale parlerà di Justin!

Beh, in effetti è così.

Ah, i poteri dei Buchi di Trama…

Spoiler: sedetevi. O sdraiatevi. E afferrate qualcosa di solidamente ancorato a pavimento o pareti. Dovrete tenervi forte.

Molto forte.

Evgenij (afferrando Toph): – Sono pronto. –

E adesso passiamo alla notizia che sta sconvolgendo tutta New York, la scomparsa dell’ex imprenditore dell’industria farmacologica più famosa presente nella zona. Il conosciuto, grande e ricco Mr. Bieber è fuggito da più di una settimana dalla polizia. Contro di lui sono state presentate diverse accuse che lo ritraggono mentre fa gare clandestine, uso di droga e di erba, mentre usa armi che non sono commercializzate legalmente e visita in vari casinò, dove sono presenti prostitute minorenni ben pagate.

La sua azienda è caduta in rovina, i troppi debiti lo hanno sconvolto, tanto da essere denunciato e ricercato dalla polizia.

Adesso le guardie e le forze dell’ordine lo stanno cercando e chiunque avesse notizie, o per caso, lo incontri per strada, lo segnali immediatamente alle forze armate

Inoltre, come abbiamo precedentemente detto, si è scoperto che durante il rapimento in cui si è parlato nelle scorse edizioni del TG, Mr. Justin Bieber ha un figlio. Esatto, ha un figlio che si ritiene scomparso. La polizia sta cercando anche il presunto Matthew Bieber che è stato portato via la notte dell’accaduto. Non appena sarà trovato, verrà mandato agli assistenti sociali e verrà tolta al sottoscritto Bieber la custodia del bambino

Con questo è tutto, ma ripeto che chiunque lo avesse visto deve segnalarlo alle forze dell’ordine.

Grazie e buona giornata.”

LaMacchiaNera: – Sinceramente, lo fiutavo dalla prima parte che l’autrice non se la sentiva a creare un Justin Bieber che fosse un Christian Grey e quindi è passata direttamente al renderlo un criminale di strada! Ma poi, vacci piano, autrice, dacci almeno il tempo materiale prepararaci a quello che sta per succedere! –

Non so voi, ma a me è bastato arrivare a “ben pagate” per rotolarmi dalle risate.

Evgenij:- Secondo me, tutto questo servizio del TG è una nuova perla del trash, al pari di quelli di “Afraid of you“. Ed è per questo che ho deciso di recitarlo:

Orbene, sto per fare di nuovo la cosa che mi riesce meglio: compilare un ELENCO NUMERATO!

1) Non è “industria farmacologica”, è “industria farmaceutica”! Quando lo imparerà l’autrice?

2) Prima di analizzare le varie accuse una per una nei punti successivi, prendiamole tutte insieme: gare clandestine, consumo di stupefacenti, possesso d’armi, casinò e adescamento di minorenni? Non ci facciamo mancare nulla, eh?

Piton: – La mia impressione è che l’autrice volesse far apparire Justin quanto più allo sbando possibile, così ha fatto un minestrone con tutto quello che le veniva in mente.-

Shade: – Rendendo di fatto Justin un criminale ricercato con pesanti accuse sulle spalle. Il solo adescamento di minori è pure peggio di tutto il resto messo assieme, probabilmente…-

3) Gare clandestine… di cosa? È un po’ generico come riferimento. E per essere accusato di “gare clandestine”, che suppongo si tratti di corse automobilistiche illegali, allora immagino che fosse lui stesso a correre.

Da strafatto? Complimenti!

4) Per l’appunto, è accusato di possesso e abuso di stupefacenti. E di erba.

Lasciamo perdere che l’erba è molto leggera come droga, se una cosa è illegale poco importa… il punto è che, da questo pezzo, si capisce chiaramente che l’autrice (che, ricordiamolo, era diciassettenne all’epoca) non avesse ben chiaro il concetto di “droga”, e nemmeno ne conosceva altra che non fosse la marijuana. Se davvero vuoi rendere Justin un soggetto pericoloso che usa droga, scegli qualcosa di più specifico e più serio, più adatto al personaggio, tipo cocaina, polvere d’angelo o metanfetamina… quelle sì che ti rendono un vero delinquente!

5) Armi non legalmente commercializzate? Cosa caspita significa?

Insomma, probabilmente vuol dire che ha acquistato un’arma per la strada, e non in un negozio, quindi non ha il porto d’armi e se l’è procurata presso un qualche trafficante. Ma per sapere che si tratta di un’arma acquistata illegalmente prima qualcuno avrebbe dovuto sequestrargliela e controllare il numero di serie per capire che non è mai stata registrata a suo nome! Non bastano delle riprese o delle foto! Cioè, in teoria basterebbe controllare se esistono armi registrate a suo nome, e in quel caso sì, è possibile capire che sta maneggiando un’arma non sua… ma un avvocato anche solo decente potrebbe benissimo smontare l’accusa spiegando che in quel momento Justin si era fatto prestare un’arma da un amico e che poi gliel’ha restituita subito! In pratica, riprenderlo mentre usa una pistola non vuol dire che la detiene illegalmente, non dimostra nulla! Va bene, se stava facendo qualcosa di illegale usando la pistola allora è colpevole di quel reato, ma è piuttosto difficile dimostrare il possesso d’armi solo con una foto!

SpazzinoVattpadiano: – Effettivamente c’è un’interpretazione alternativa: Justin potrebbe aver usato fucili automatici o armi anticarro (le uniche armi che sono illegali praticamente ovunque negli Stati Uniti). Il punto è che per entrambe non vedo il senso di usarle per difesa personale. Per di più vedo molto difficile giustificare l’uso di un Javelin per difesa personale, a meno che i tuoi nemici facciano uso di carri armati o di aerei militari. Ma, considerando il livello di paranoia del ragazzaccio in questione, potrebbe anche essere arrivato a pensarlo.-

6) Visita vari casinò?

E allora?

I casinò sono attività regolari, perfettamente legali e molto redditizie, dove chiunque può andare a perdere i propri soldi… frequentarne uno non è illegale. Le bische sono illegali! Quelle gestite dalla mafia! È lì che è illegale scommettere, oltre che molto pericoloso!

7) Questa è la chicca: prostitute minorenni… ben pagate? Nei casinò?

MA SIAMO A NEW YORK O IN THAILANDIA?

Okay, è vero che in tutti i casinò e in molti alberghi sono presenti delle prostitute, ma davvero devo credere che dei casinò paghino delle minorenni per andare a letto con i clienti? Quantomeno in America? Al massimo possono farlo in qualche tipo di circolo illegale, ma di certo non in posti dove un coglioncello come Bieber può essere beccato tanto facilmente! Anzi, quello del commercio di minori è un circolo chiuso, dove è estremamente difficile entrare, dato che sono tutti molto diffidenti, e si ritrovano raramente in un solo posto, solitamente per organizzare festini, scambi e transazioni… ma di certo non mettono su un casinò per accogliere giocatori i quali poi potranno andare a letto con delle minorenni dietro pagamento!

8) Ci viene poi detto che in seguito a tutte queste stronza… a tutti questi crimini Justin è ricercato dalle forze dell’ordine… e dalle guardie!

Siamo tornati a Skyrim?

Inoltre, se qualcuno dovesse incrociarlo… dovrà segnalarlo alle forze armate.

Le forze armate sono l’esercito! Non c’entrano una beata sega di nulla con la polizia! Al massimo possono bombardare Bieber, che poi non sarebbe un male!

9) La cosa che Justin ha un figlio, figlio che è stato rapito, viene rivelata solo adesso? È successo UN ANNO FA! Siete in ritardo di un anno su una notizia vecchia e che non è nemmeno tanto clamorosa! O meglio, non è così clamoroso il fatto che Justin abbia un figlio, quella è più roba per giornali scandalistici più che per edizioni del telegiornale, il fatto che sia stato rapito è invece importante… ma, ripeto, AVETE ASPETTATO UN ANNO PER DIFFONDERE LA NOTIZIA?

LaMacchiaNera: – Immagino che l’autrice si sia detta:-“Uffa sto Justin, uomo serio, retto, dignitoso e altruista mi sa un po’ di noioso. Lo preferirei rude, che si prende quello che vuole e fa il culo a tutti proprio come… come… un criminale di strada! Si, lo renderò un criminale di strada… ma fino ad ora non ha fatto nulla di male. Devo recuperare!” – (parte immagine ci Justin che sfreccia su un auto di lusso drogato con a bordo due prostitute dodicenni che chiedono se andranno al solito casinò)

Evgenij:- Sì, se non fosse che il Justino della precedente fic era un molestatore seriale, nonché un mascalzone pronto a insabbiare le prove degli effetti collaterali di un farmaco (peraltro inutile) prodotto dalla sua casa farmaceutica. Insomma, di materiale con il quale spiegare la sua caduta ce n’era già abbastanza. Che ne so, si poteva scrivere che Elodie in prigione avesse denunciato gli anni di abusi sessuali subiti, e molte altre donne si fossero unite alla sua denuncia in stil #MeToo. Ma no, buttiamo tutta una serie di accuse di crimini a caso addosso a Bieber, tutte de botto, senza senso (cit.).-

Vabe’… Chelsey resta sconvolta nell’apprendere tutto questo, poi fuffa e fine capitolo.

Passiamo ora al terzo.

Sì, finora ne ho recensiti solo due.

LaMacchiaNera: – Aspé, tutto ciò in appena due capitoli?-

Shade: – Capisci perché bevo parecchio?-

Toph: – Ahaha! Sfigato! –

Shade: – Vuoi fare a gara di shottini?-

Nel terzo capitolo Justin riesce a farsi ascoltare da Hope, facendo un lungo, psicotico, assurdo discorso di ben VENTOTTO RIGHE su come abbia fatto tutto per lei.

Riportarlo è estremamente difficile… lungo com’è non me la sento di copiarlo tutto, ma nemmeno posso tagliarlo. Di conseguenza, vi devo per forza fare uno screenshot.

In una parola:

E STICAZZI??? No, sono due…

Ma dai, Justin! Davvero dovrei empatizzare con te?

I tuoi dipendenti maschi li trattavi come schiavi ed eunuchi, non dovevano azzardarsi ad andarti contro pena il licenziamento, e ancor peggio trattavi le dipendenti femminili, che per te erano degli oggetti sessuali a tua esclusiva disposizione. Se hanno iniziato a guardarti con disprezzo, probabilmente, è solo perché finalmente non avevano più paura di te e si sono uniti facendo fronte comune per porre fine alla tua gestione incompetente!

E, a proposito di gestione incompetente, non sono minimamente sorpreso che il farmaco a cui stai accennando si sia rivelato un fiasco. Questo perché, ricordiamolo tutti insieme, ERA UN INIBITORE SESSUALE PER DONNE IN MENOPAUSA! Inoltre, il principio attivo era l’anastrozolo, che non ha alcun effetto sulla libido!

In parole povere, avevi creato un farmaco inutile basato su un principio attivo completamente sbagliato, farmaco del quale hai persino nascosto gli effetti collaterali (ricordate? Una paziente ebbe una reazione allergica, ma lui le fece credere che fosse dovuta a della semplice polvere)! Ringrazia di non essere finito in carcere per frode!

A parte queste cose, comunque… ha iniziato a fare il criminale per Chelsey? Lo hai fatto “solo per lei”? Ma quanto può essere scemo da un milione a un milione?

Ellie (giocherellando con un coltello): – Ha senso quanto rivelare il tuo vero nome a degli sconosciuti… ehi, dov’è Joel? –

Shade: – Credo stia giocando a golf con Abby.-

Tutto questo discorso non ti giustifica affatto! Hai solo buttato fuori il fiato! Non sei minimamente scusabile! Anziché metterti a cercare Chelsey ti sei messo a trafficare droga, farti prostitute (minorenni), che dal testo sembra pure si portasse dietro anche per attirare altri giocatori alla bisca, il che farebbe di te pure un magnaccia, e a partecipare a corse clandestine! Non era affatto per lei, lo facevi per te stesso, per sentire un brivido che ti scuotesse dall’apatia! Mi ricorda anzi moltissimo il discorso che fece in Danger per “scusarsi” con suo padre della morte di Jazzy! Un mappazzone insensato che non vuol dire assolutamente nulla, non è minimamente coerente con la situazione e che non giustifica niente!

Ma la nostra Chelsey se ne esce così:

Io non so cosa dire..” […]

Io sì, ma non è una cosa molto educata…

E diventa ancor meno educata dopo aver letto questo pezzo:

Prima devo trovare mio figlio.. Devo scoprire dove diamine lo nascondono. Penso che mi abbiano tolto la custodia quando hanno scoperto cosa ho fatto. Ma devo riuscire a portarmelo via con me, anche se non ho la minima idea di dove sia. Dopo averlo fatto, possiamo andare via insieme. Noi tre e possiamo vivere felici la nostra vita.”

Certo, felici di vivere la vostra vita di rapitori! Vuoi rapire tuo figlio, preso dagli assistenti sociali (o almeno così sembra adesso, ma in realtà, più avanti, si scopre cosa ne è stato, che è ancor più assurdo…), per portarlo chissà dove a vivere con te che sei un criminale e con la tua ragazza che poi è anche sua sorella! Geniale!

Altro Elenco Numerato… oggi vado forte!

1) Non ci hanno appena detto, giusto un capitolo fa, che tuo figlio era stato rapito? E ora tu ci dici che te lo hanno portato via i servizi sociali? A parte che, se davvero fosse così, avrebbero fatto bene, ma avrebbero anche dovuto dirtelo di persona, spiegarti come stavano le cose e darti modo di riprendertelo esponendoti le varie problematiche da risolvere prima che ti fosse concessa di nuovo la custodia!

2) Di preciso, cosa avresti fatto? Io non ti affiderei tuo figlio perché sei un porco, uno stalker, un truffatore e tremo al solo pensiero di cosa avresti potuto insegnargli, ma di fatto fino a quel punto non esistevano prove di alcun crimine a tuo carico. Non c’era motivo per tenerti lontano Matthew. Tutte le cose che avrebbero potuto farti perdere la custodia le hai fatte dopo la sua scomparsa!

3) Vuoi mettere su famiglia con tuo figlio e la sorellastra di quest’ultimo! Qui andiamo vicini all’incesto, sai? Va bene che non hai legami di sangue con Chelsey, ma è comunque una situazione davvero al limite, e lasciamo perdere la decenza, quella non l’hai mai avuta!

Ma per Chelsey il problema è quanto segue:

Tu sei pazzo.” Lei si alza e io lo faccio insieme a lei. “Se la polizia ti trova, lo sai che ti perderò di nuovo? E io non posso sopportarlo ancora.”

………………………………

… saltiamo questa parte, per favore…

LaMacchiaNera: – Grazie! Anche io non reggo più le Hope che difendono il loro idolo a tutti i costi!-

Ah, Justin spiega di non essere inseguito solo dalla polizia: dei criminali lo stanno cercando per ucciderlo, perché in un momento di difficoltà ha chiesto loro un prestito e non lo ha restituito.

Piton: – Al solito… criminali che uccidono i loro debitori, mi sembra giusto… e da chi li riavranno i soldi, dal cadavere?-

Shade: – Senza contare che questo eminente cretino ha reso Chelsey sua complice agli occhi della legge in quanto lo sta ospitando, facendo quindi di lei una criminale, e poi anche un bersaglio per i suoi creditori, che ora potranno usarla per ricattarlo! Meno male che tutto doveva essere diverso!-

Ma anche dopo aver sentito questa sua ammissione, Chelsey ribadisce che andrà con lui. GENIALE! È ancor più scema di Justin!

Saltiamo la fuffa, Justin tinge i capelli a Chelsey e decide che andranno a cercarle, quella notte, piercing, vestiti nuovi e tatuaggi finti, così da renderla meno riconoscibile.

Per chi? Per i criminali che ti inseguono? Se continua a girare con te poco importa se la fai travestire, e se vuoi nasconderla dalla polizia stessa cosa… finché resta con te non importa se è camuffata, tu non lo sei! Hai solo un cappuccio in testa!

Come se non bastasse, Justin ammette anche di avere una carta di identità e un passaporto falsi, e che ne avrà bisogno anche Chelsey. Bene. Aggiungiamo all’elenco dei reati il possesso di documenti contraffatti.

LaMacchiaNera: – Perché cerca di cancellare i reati commessi commettendone degli altri!-

Shade: – Perché il prodotto di due numeri negativi… no, faccio incazzare Evgenij…-

Nella fuffa successiva i due vanno ad acquistare tatuaggi e piercing finti, solo che non sarà Chelsey a usarli… questo è il pezzo a cui vi accennavo nell’introduzione, in cui l’autrice si è scordata di aver detto che doveva essere Hope a travestirsi, e farà camuffare invece Justin!

Che va bene, ma almeno se scrivi una cosa mantienila per tutto il tempo!

C’è poi una foto crashata che avrebbe dovuto mostrarci l’aspetto di Justin camuffato, poi dopo qualche riga fuffosa finisce il capitolo.

Passiamo ora al numero quattro.

Esso si apre con Chelsey che ci fa sapere che Justin ha trovato un buon modo di “possedere” un’auto usata.

Ovvero, noleggiarne una.

Piccolo quanto insignificante problema: per noleggiare un’auto si usa la carta di credito. Inutile quindi che vi spieghi quanto idiota sia quest’idea…

Mentre i due salgono in macchina, inoltre, Justin spiega che il passaporto falso di Hope è già pronto e lo devono solo “ritirare”, e che “il suo amico” verrà loro incontro per consegnarglielo in stazione. A mano.

E certo! Per stampare un passaporto falso basta un’oretta o poco più, si può fare tutto tranquillamente via telefono, costa pochi spiccioli e viene consegnato tranquillamente con i due che se ne stanno faccia a faccia in un luogo pubblico!

LaMacchiaNera: – E pensa se convinci un amico all’acquisto ti fanno pure il 10% di sconto!-

Saltiamo la fuffa, Justin ritira il passaporto e si fa dire dal suo “amico”, tale Andrew, il nome del nascondiglio: “Old New York City”.

Esatto, stiamo tornando a New York.

Per essere precisi, vi riporto la descrizione di questo posto:

Un’area al fresco, vicino la periferia. Sostanzialmente si trova in un bosco di NY, è un piccolo edificio abbandonato. Per arrivarci ci vuole una mezz’oretta. È difficile che vi trovino lì. Fossi in te, non ritornerei in quel posto. Quegli scagnozzi ti stanno alle spalle.”

LaMacchiaNera: – Ma dove li vede, l’autrice, i boschi di New York che è una distesa di palazzi? Al massimo c’é Central Park ma non è una foresta, è una zona senza abitazioni in cui sono concentrati quasi tutti gli alberi della città!-

Sì, infatti è pieno di boschi intorno a New York, e questi boschi sono ancor più pieni di Capannoni Abbandonati™ (IL MITICO RITORNO!) da usare come rifugi…

Ah, postilla: per viaggiare all’interno degli USA non è necessario alcun passaporto! Quello serve solo se si vuole passare il confine!

[…]

Con chi ti sei andato a impelagare, Justin? New York è tutta sotto sopra per te. La polizia è quasi ovunque. E se non ti arresteranno loro, ti faranno pezzi quei figli di puttana. Ormai sei un ricercato e scappando, hanno pensato davvero che tu sia un delinquente.”

Sì, hanno pensato che fosse un delinquente, è solo un equivoco, non lo è per davvero…

[…]“Hai un telefono cellulare?” Dice poco dopo.

No, ed è meglio non averlo. La polizia potrebbe subito rintracciare le telefonate.”

Sì, certo, senza avere il numero? Ma se proprio vuoi essere sicuro comprati in contanti una SIM prepagata, oppure compra un telefono usa e getta, quelli non sono rintracciabili! Almeno puoi usarlo per contattare i tuoi “amici” e farti aiutare!

Saltiamo il resto, che è molto fuffoso. Siamo già arrivati a New York (in aereo. Però Justin e Chelsey erano in stazione. E alla stazione ci sono i treni, non gli aerei!) e lì trovano un’auto guidata da un amico di Andrew, il tizio che ha dato loro il passaporto falso di Hope, il quale spiega di preciso ai due dove li sta portando:

Lì nessuno potrà trovarvi. NYC è grande, c’è un edificio abbandonato da oltre cinquant’anni e posso garantirvi che non verranno a cercarvi lì. Andrew mi ha mandato le coordinate ed è un posto completamente isolato, prima l’edificio fu costruito come un ospedale. Poi per mancanza di denaro, fondi e soprattutto di pazienti, è stato chiuso. Non è male perché è stato ripulito e dicono in giro.”

Ellie: – Un ospedale abbandonato? LE LUCI! SONO LE LUCI! MI VOGLIONO APRIRE LA TESTA DI NUOVO!-

Shade: – E hanno tutta la mia simpatia.-

Mentre sono in viaggio, Justin dice a Chelsey (credo, perché è tutto scritto davvero da cani) che, una volta sistemati dovranno andare al Lexon Hill Hospital.

E qui resto basito, perché nel testo l’autrice ha linkato il nome di questo ospedale e… sorpresa… ESISTE!

Ha davvero fatto ricerche, stavolta! Il Lexon Hill Hospital è un ospedale dell’Upper East Side di Manhattan, ed è anche un ottimo ospedale da quanto leggo in rete!

A parte questo, Andrew ha anche fatto consegnare sul posto una macchina per i due: una cinquecento verde acqua. Che è un’auto quasi introvabile in America, la cinquecento è un’auto che si trova soprattutto in Italia, essendo una FIAT… ma in questa fic quasi tutti guideranno una FIAT…

Beh, almeno non saranno tutte Rang/Ranger/Range Rover Nere…

Dai, passiamo oltre, non ho tutto il giorno…

I due rimangono soli, ma a Justin qualcosa puzza di tutta quella storia, così chiede a Chelsey di chiamare col suo cellulare un numero che conosce lui (ah, quindi lei il cellulare lo può tenere? E a lei non lo rintracceranno, vero?), al quale non risponde nessuno perché, secondo il nostro Bedboy, richiameranno dopo (spoiler: nessuno mai lo farà).

LaMacchiaNera: – Questa fuga sta diventando sempre più meravigliosa!-

Subito dopo si recano in ospedale, dove Justin vuole irrompere per cercare notizie di Matthew negli archivi.

E ha aspettato un anno per farlo?

Davvero, io non capisco… è storia di un anno prima! Perché ha aspettato così a lungo? Ha sperperato la sua fortuna, si è indebitato e si è cacciato in un mucchio di guai per un anno, poi di punto in bianco si è messo a cercare Chelsey (trovandola pure piuttosto in fretta) e ha deciso di voler rintracciare suo figlio. Perché non cominciare prima, specie se sapeva già come fare? Avrebbe avuto ancora tutti i suoi soldi a disposizione e non sarebbe stato inseguito dalla polizia e dagli strozzini!

Vabe’, procediamo: saltiamo la fuffa, mettono K.O. un infermiere a caso e gli rubano camice e chiavi, poi si infiltrano negli archivi, dove però non trovano nulla, giungendo alla conclusione che Matthew non è mai stato lì.

Scusate, piccola parentesi: Justin ci ha spiegato che i dottori gli hanno impedito di vederlo, ma hanno anche confermato implicitamente che il bambino fosse lì. E ora viene fuori che invece non c’è mai stato.

Qualcuno mi spiega cosa sta succedendo?

LaMacchiaNera: – L’autrice probabilmente sta cercando di rendere la sua storia il più thriller possibile aggiungendoci dei colpi di scena che però non funzionano e restano più che altro dei colpi di scema!-

Piton: – In effetti ha ben poco senso: gli unici nemici di Justin, nella scorsa storia, erano Jason, un criminale da strapazzo affetto da piromania e ossessionato da Chelsey, e Elodie, una ragazza di vent’anni che ancora andava all’università e che lavorava per Justin come cameriera. Nessuno dei due era particolarmente ricco o potente, e ora a quanto ci è stato detto sono entrambi in carcere per tutti i loro crimini. Di conseguenza, chi mai vorrebbe rapire il figlio di Justin? E per quale motivo? Tutti i nemici che ha adesso se li è fatti solo dopo essere uscito da quell’ospedale e dopo la scomparsa di Matthew. Inoltre, questi nemici devono essere piuttosto ricchi e potenti, se sono riusciti a corrompere il personale ospedaliero perché mentisse a Justin… perché è evidente che le cose stanno così, dato che non esistono tracce della presenza del bambino nell’ospedale. Tuttavia, ripeto, nel passato di Justin non c’è nulla che ci permetta di avvallare questa mia ipotesi. È tutto dramma a caso, creato dall’autrice per mantenere i toni thriller che aveva adottato durante la seconda metà di Big Secret, ma non ha minimamente pensato a creare un corretto background per consentire al lettore di ritenere plausibile tutto questo. Perché ciò che trasmette la lettura non è suspense, non è tensione, non lascia col fiato sospeso per la sorpresa… lasciai increduli, incapaci di accettare come verità quello che succede. È tutto inverosimile.-

Cthulhu: – Yn’hta kl’hbu ne’ghr wysm cn’he luh…- (Io intanto vado in quell’ospedale a far merenda…)

Ellie: – Pensa sempre con lo stomaco, lui…-

Gaia: – Miao!-

Passiamo adesso al capitolo cinque. Chelsey e Justin discutono sul da farsi, e arrivano alla conclusione che deve essere tutta colpa di Elodie e Jason, i quali, ripeto, non avevano alcun modo di metter su una cospirazione tanto grande ma sticazzi, e deducono che devono avere avuto un complice ancora latitante. Così decidono che Hope, l’unica tra i due a non essere ricercata, andrà in carcere a parlare con loro.

Saltiamo ulteriore fuffa e qualche altra insensatezza (tipo Chelsey che si presenta alle prime guardie carcerarie che trova e chiede loro di vedere Elodie…), arriviamo a quando i secondini portano Hope direttamente nella cella della ex cameriera di Justin. Solo perché possa confermare che è lei, poi la accompagnano nella sala visite.

Boh.

Saltiamo anche la conversazione tra le due, ve la riassumo io: Elodie dice di non sapere niente di Matthew, poi fa un po’ la dura sfidando Chelsey a parlarne direttamente con Jason, infine dà del delinquente a Justin, con la nostra Hope che ribatte come segue:

Justin è innocente. Non ha fatto niente di male.”

LaMacchiaNera: – E’ come guardare un misto tra una Soap Opera e Largo Winch ma in chiave il più trash possibile!-

Evgenij:- Io non mi stupisco: è del tutto normale che una Hope difenda il bad boy contro l’evidenza dei fatti.-

Chelsey… ma con che faccia lo vai a dire proprio a Elodie?

Lei ha lavorato per Justin per due anni! E per tutto il tempo lui l’ha molestata liberamente, senza che lei potesse ribellarsi! Era così esasperata e disperata che quando è arrivato Jason è stata facilmente convinta a diventare una criminale e un’assassina! Ha buttato nel cesso il suo futuro a causa di ciò che ha passato con Justin! NIENTE DI MALE UN CAZZO!

Certo, Elodie è responsabile delle sue azioni, non è giustificata per l’omicidio, i rapimenti eccetera, ma comunque la posso capire… e di certo non puoi andare in giro a dire che Justin è innocente! Anche senza contare tutto quello che ha fatto di recente!

Anzi, a questo proposito, anche Elodie ne è informata:

Oh certo, ha solo fumato delle canne ed erba vero? Ha solo fatto gare clandestine no? Giocato a tavolino con dei pezzenti.”

Tu come fai a sapere tutte queste cose?” Mormoro.

Mi fa cenno con la testa di fronte a me e io volgo lo sguardo verso quella direzione.

C’è una fotografia di Bieber con sotto scritto che è ricercato. La sua faccia è cerchiata con un pennarello nero, e subito affianco c’è n’è un’altra. È sempre lo stesso cartello, ma la foto cambia.

Al di là del fatto che “canne e erba” sono la stessa cosa, al di là dell’evidente ingenuità dell’autrice che non le sa distinguere e che nemmeno capisce che fumare marijuana non ti rende automaticamente un criminale… che cavolo ci fa un manifesto da ricercato in stile Far West in un carcere di stato???

Non poteva dire di aver visto il notiziario, come ha fatto anche Chelsey? Ai detenuti è permesso guardare la televisione nella sala comune!

Evgenij:- Giuro che mi aspettavo che questa sarebbe stata la risposta! E invece no: perché perdere l’occasione di rendere ancora più trash questa fic? Perfetto!-

La discussione si chiude poi con un avvertimento che, secondo me, è estremamente ragionevole:

[…]“Dì a Bieber di stare attento, perché ha molti nemici intorno che prima o poi lo scoveranno. Quindi ti consiglio di stare fuori dal ring, perché sei ancora in tempo.. Se non vuoi che facciano a pezzi anche te.”

Ben detto, Elodie! Brava! Chelsey deve allontanarsi quanto prima da Justin! Va bene, è libera di cercare Matthew, in fondo è suo fratellastro, ma deve stare lontana da Justin! È pericoloso! È un criminale instabile, incapace di condurre una vita onesta, perennemente inguaiato con gente pericolosa! Stargli vicina la porterà alla morte!

Dopo forse l’unica cosa ragionevole di tutta la fic fino ad ora, Hope lascia il carcere e si riunisce con Justin, il quale continua a essere sospettoso anche nei confronti dell’amico di Andrew, il tizio senza nome che li ha accompagnati al rifugio, continuando a sostenere le sue teorie del complotto che, se la trama fosse ben costruita, non avrebbero nulla di propriamente sbagliato, ma che qui, in questo momento e con questo background, sono del tutto prive di fondamento.

Saltiamo altra fuffa e la seconda scena di sesso della storia, quella apocalittica cretina di Chelsey si fa dire da Justin dove stanno i suoi creditori e decide che, l’indomani mattina, andrà lì a saldare personalmente il debito del suo fidanzato, malgrado quest’ultimo insista nel dirle di non andare da quelle persone, perché sono pericolose e le farebbero del male.

Ma niente, lei è troppo innamorata e troppo deficiente, ci andrà lo stesso, all’insaputa di Justin.

Passiamo al capitolo sei. Sono le quattro e mezza del mattino, e la cretina è in un taxi diretta verso i creditori di Justin, in un luogo che pesino il tassista ritiene inadatto a lei. E Hope, pure molto sgarbatamente, gli dice di farsi i fatti suoi.

Vabe’, suona al cancello di ‘sta pensioncina dove pare si nascondano i criminali che sta cercando. Le apre un uomo che ci viene descritto essere sui sessanta, brutto, grasso e che puzza d’alcool.

Dopo un inutile giro di parole, questo tizio senza nome capisce che Chelsey è lì per Justin, e rivela subito che il nostro Bedboy ha un debito anche con lui (vabe’, allora ditelo che lo cerca tutta la città…) e la nostra Hope promette di saldare tutti i suoi debiti.

E io mi chiedo: come? Con quali soldi?

LaMacchiaNera: – Già, non c’ha una lira e non voglio nemmeno immaginarmi a quanto potrebbe ammontare un debito impagabile per uno che gestisce una casa farmaceutica!-

Boh. Fatto sta che il debito di Justin, solo con questo ciccione senza nome, ammonta a ventimila dollari. Senza esitare, Hope si trasforma in un bancomat e ne eroga diecimila in un istante.

Piton: – E dove accidenti avrebbe preso diecimila dollari? Non lavora da un anno, entrambi i suoi genitori sono morti, quindi ha pagato con i suoi risparmi la casa e le bollette… come fa ad avere tutti quei soldi?-

Shade: – Bah, ma che ne so… ora i Buchi di Trama producono pure denaro!-

Evgenij:- Visto il livello di trash ormai raggiunto, non mi stupirei se lo stesse pagando in Bieber-dollari, o Hopounds.-

Insomma, Hope dà ‘sti diecimila al tizio:

Mi deve ventimila.” Schiudo le labbra e faccio un sospiro prolungato.

Afferro un mazzetto di soldi dal mio giubbino e li pongo sulla scrivania. “Ve ne posso dare dieci, gli altri mi servono.”

Ci pensa un po’ su, ma poi li accetta con mia estrema fortuna.

Sì, certo, come no… un criminale ragionevole, che ti lascia tenere i tuoi soldi perché capisce che ti servono… ma fammi il favore!

E poi, cosa vai a dire “gli altri mi servono” a uno sconosciuto inquietante incontrato in un quartiere malfamato (e non meglio identificato)? E ancora, cosa giri in un quartiere del genere con tutti quei contanti da sola e senza nemmeno un’arma?

Poi, a sorpresa, il tizio senza nome dice LA SECONDA COSA RAGIONEVOLE DI TUTTA LA FIC:

Forse non ha capito. Li deve pagare. Non spetta a te, ma a lui. Non so quanto le convenga andare lì da loro. Soprattutto una bella ragazza come te” […]

No, ma è assurdo! Qui stiamo assistendo al rovesciamento della moralità e della ragionevolezza! Personaggi negativi che esprimono concetti ragionevoli, condivisibili e razionali, mentre i protagonisti e altri personaggi concepiti come positivi se ne escono con le peggiori stronzate al mondo!

E continua così! Sì, perché Chelsey non lo sta a sentire e si fa anzi accompagnare alla camera dove alloggiano i misteriosi creditori di Justin, così questo tizio, una volta portata la Hope davanti alla stanza, le fa alcune raccomandazioni:

“[…] Fa attenzione. Testa bassa, non metterti contro di loro o ti schiacceranno come si fanno con l’erbacce.” Deglutisco un po’ spaventata dalle sue parole.

Ma cosa aspetta a denunciare?!”
“Non posso. Alla fine mi sono utili perché con loro ricavo molti soldi. È come se vivessero qui ormai. Con tutti i soldi che vincono e col mio appoggio per quanto riguarda vitto e alloggio, ci spartiamo il denaro. E poi arresterebbero anche me, dopo tutto faccio parte di questo giro.”

Ma che merda.

Che merda lui? MA CHE MERDA TU! Quest’uomo ti ha dato dei consigli assolutamente ragionevoli, cosa che non era tenuto a fare (anzi, nemmeno era nel suo interesse!), ma quando hai insistito ti ha accontentata, spiegandoti che non denuncia quei criminali perché non gli conviene (e oltre all’aspetto economico e legale c’è anche il fatto che potrebbero vendicarsi), altra cosa che non era tenuto a fare. Okay, non è un santo, ma questo non ti dà il diritto di sparare a zero su di lui!

Anzi, ti ricordo che il tuo prezioso Justin si è fatto delle prostitute minorenni! O le ha fatte prostituire, addirittura! JUSTIN COME LELE MORA! Ti sembra tanto migliore di uno che fa denaro grazie a delle scommesse clandestine?

Rimasta sola, Chelsey si fa invitare nella stanza spiegando di essere lì per “saldare un debito”, e quanto segue è la descrizione del gruppo, composto da cinque uomini:

Sono allineati tutti e cinque di fronte a me e nei loro pantaloni nascondono delle armi. Sono vestiti semplicemente con un pantalone nero, canotta nera e scarpe da ginnastica.

Non avranno più dei trenta d’età.

Ah, sì, mi sa che ho capito chi sono.

O forse sono i loro sosia (dopotutto uno di loro pare chiamarsi “David”, e non c’è un “David” nel gruppo), i “Two Directiones”.

I soldi che Hope ha con sé, comunque, non bastano, quindi la cosa degenera. Nel senso che mi passa pure la voglia di leggere:

Quanti soldi hai?” David mi riprende dal colletto e mi trascina contro il muro. “Attenta a come mi rispondi.” Lo guardo con lo sguardo pauroso.

Trenta. ” Dico con le lacrime agli occhi.

Non bastano.” Ammicca e mi sbatte la testa contro il muro facendomi gemere dal dolore. Mi lascia cadere sul pavimento e rialzo il capo con le lacrime che rigano le guance.

Quanti..” Mi fermo per il dolore atroce. “Quanti soldi vi servono?”

Molti di più.”

Sospiro e capisco che è stato un enorme sbaglio venir qui da sola.

Vogliamo Justin qui. Non una stupida ragazzina che si mette a contrattare.”

Non voglio contrattare. Voglio smetterla con questa guerra. Vi darò altri soldi.”

Il nostro capo non ce lo permette.”

Justin lo conoscerà.” Mi rialzo lentamente.

Justin non lo conosce” Dice David. “Nemmeno nel tempo passato. Noi lavoriamo per lui e tutti i soldi che ricaviamo ce li spartiamo. Ma la meglio parte va al nostro capo.”

E chi sarebbe il vostro capo?”

Il Superiore deve rimanere ignoto.”

… il “Superiore”? Chi, Kaiohshin? Siete al servizio di quell’inutile nanetto?

Beh, in ogni caso, la nostra Hope è troppo deficiente per capire che deve iniziare a supplicarli di accettare almeno i trentamila per aver salva la vita, e continua anzi a fare domande, fino a che non intuisce che i Two Directiones sanno qualcosa di Jason e di Elodie, e quindi li accusa di mentire riguardo a Matthew.

Va bene, vuole morire, è ovvio.

E viene reso ancor più ovvio nel seguente estratto:

Stai rispondendo troppo per i nostri gusti.” L’unico che non ha mai parlato fino ad ora, mi risponde incrociando le braccia. “Vattene prima che facciamo a pezzi te e poi lui.” Afferra una pistola e me la punta contro.

Non otterrete niente uccidendomi.”

Una parlantina in meno sì. E poi dovevamo già ucciderti sapendo che conoscevi quel Bieber.”

Sapete solo fumare, fare sesso e uccidere le persone? Molto scontato da parte vostra.”

***

Shade Owl chiuse il computer con uno scatto secco e si alzò stiracchiandosi, soddisfatto del lavoro svolto fino a quel momento.

– Sapete cosa?- disse. – ‘Sta recensione diventerà troppo lunga, come sempre… fermiamoci qui per il momento, il resto lo rimandiamo alla settimana prossima.-

– E lasci tutti col fiato sospeso in attesa di scoprire se Chelsey muore per la sua idiozia o no?- chiese Piton.

– Eccerto… così faccio rosicare i lettori.- sogghignò il recensore. – Ora vado a giocare a Elden Ring, ho scoperto che c’è un’armatura speciale e voglio assolutamente trovarla.-

– Che armatura?- chiese Ellie. – Funzionerà contro gli infetti?-

– Stranamente, la tua domanda è abbastanza pertinente.- rispose Shade Owl, spulciando il telefono. – Ho un’immagine proprio qui, aspetta… dimmi se ti piace…-

Quel che accadde dopo nell’appartamento di Shade Owl può essere riassunto con la frase “Tempesta di Pugnali Volanti”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...